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Numero Atti:56162
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 23 giugno 2017 Ultima Modifica: 25 giugno 2017
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Dettaglio atto

Ministero della Sanità

Ordinanza 12 maggio 1992

Misure urgenti per la prevenzione delle parassitosi da Anisakis.

(G.U. Serie Generale , n. 121 del 25 maggio 1992)

									
IL MINISTRO DELLA SANITA' Visto l'art. 5, lettera d), della legge 30 aprile 1962, n. 283; Visto l'art. 11 della legge 25 marzo 1959, n. 125; Visto l'art. 54 del regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320; Preso atto dei recenti riscontri di larve di parassiti del genere Anisakis - patogeni per l'uomo - in partite di alici (Engraulis encrasicolus) e sardine (Sardina pilchardus); Considerato che l'infestazione da parassiti del genere Anisakis puo' interessare anche altre specie ittiche ed, in particolare, l'aringa (Clupea harengus), lo sgombro (Scomber scombrus), il tracuro (Trachurus trachurus), il melu' (Gadus potassou), il pesce sciabola (Lepidopus caudatus), il merluzzo (Merluccius merluccius) e le triglie (Mullus sp); Visti il parere del Consiglio superiore di sanita' e le conseguenti misure cautelari dettate con circolare del Ministro della sanita' in data 11 marzo 1992, n. 10; Vista la direttiva n. 91/493 CEE del 22 luglio 1991 concernente le norme sanitarie applicabili alla produzione ed alla commercializzazione dei prodotti della pesca; Tenuto conto dalle diverse tecnologie impiegate nella preparazione, trasformazione e conservazione dei prodotti della pesca; Ritenuto necessario ed urgente, ai fini della tutela della salute pubblica, adottare ulteriori misure per evitare il consumo di prodotti ittici crudi o praticamente crudi contaminati da larve vitali di Anisakis; Rilevata altresi', la necessita' di rimuovere con urgenza i motivi che hanno portato a significative diminuzioni del consumo di pesce da parte della popolazione; Rilevato che i citati motivi di urgenza precludono il conformarsi a tutte le modalita' procedurali concernenti l'informazione della CEE prevista dalla direttiva del Consiglio del 29 marzo 1983, n. 83/189/CEE, e ferma restando la disponibilita' a valutare ogni eventuale osservazione della CEE e ad emanare gli atti aggiuntivi che si rendessero all'occorrenza necessari; Visto l'art. 32 della legge 28 dicembre 1978, n. 833; Ordina: Art. 1. Campo di applicazione La presente ordinanza si applica alle specie di pesce indicate in premessa, suscettibili di essere parassitate da nematodi del genere Anisakis.
                               Art. 2.
                         Controlli sanitari
  Il  controllo  sanitario,  a cura dei competenti servizi veterinari
delle unita' sanitarie locali e di confine, del  pesce  fresco  e  le
relative  misure  adottate  dai  veterinari  ispettori in ordine alla
distruzione di  detto  pesce  in  caso  di  parassitosi  a  carattere
invasivo delle parti edibili, ovvero in ordine all'eventuale bonifica
o  risanamento,  sono  effettuati  secondo  i  criteri specificamente
riportati nella circolare ministeriale dell'11  marzo  1992,  n.  10,
pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica del 14 marzo
1992, n. 62.
                               Art. 3.
                       Processi di risanamento
  1.  Al  fine  di  garantire  l'efficacia dei processi di bonifica o
risanamento del pesce fresco trasferito  dai  mercati  ittici,  sotto
vincolo  sanitario,  agli  impianti  di  congelazione  o surgelazione
specificamente autorizzati, ai  sensi  dell'art.  2  della  legge  30
aprile  1962,  n.  283,  a  tale  trattamento dalla competente unita'
sanitaria locale, ovvero a quelli per la conservazione in  scatola  o
in altre confezioni, previo trattamento termico, e' necessario che:
    a)  le  operazioni  di  decapitazione, eviscerazione ivi compresa
quella  delle  sardine  e  delle  alici,  sfilettatura  con  verifica
dell'assenza  di parassiti nelle parti edibili e toelettatura finale,
siano condotte in modo igienico ed accurato;
    b) la tecnologia di applicazione delle  basse  temperature  tenga
conto  dello spessore e della massa dei prodotti da congelare in modo
da garantire che - nei tempi all'uopo necessari, qualunque essi siano
- si raggiungano al cuore del prodotto valori di temperatura di  meno
20  ›C  od  inferiori;  solo  a  partire dai valori cosi' conseguiti,
possono ritenersi sufficienti 24 ore di congelazione;
    c) il tempo minimo di  10  minuti  di  trattamento  termico  deve
ritenersi  sufficiente  a  partire  dal  momento  in  cui i valori di
temperatura in ogni punto del prodotto hanno raggiunto  almeno  i  60
›C.   Analogo  criterio  vale  qualora  il  trattamento  termico  sia
applicato  nella  fase  finale  di  lavorazione   a   prodotti   gia'
confezionati.
  2. Dell'effettuazione dei trattamenti di cui al comma 1, lettera b)
e' fatto obbligo di autocertificazione.
                               Art. 4.
       Preparazioni a base di pesce crudo o praticamente crudo
  1. Gli stabilimenti ed i laboratori autorizzati, ai sensi dell'art.
2 della legge 30 aprile 1962, n. 283, alla produzione di preparazioni
alimentari a base di pesce
crudo  o  praticamente crudo quale pesce marinato, pesce affumicato a
freddo, specialita' gastronomiche a base di pesce  crudo  o  ad  esso
assimilabile, possono operare secondo uno dei seguenti criteri:
    a)  applicazione  dei  processi  specifici  di  conservazione  ai
prodotti della pesca gia' congelati o surgelati:
    provenienti rispettivamente da stabilimenti  di  congelazione  in
confezioni    originali    o   da   stabilimenti   di   surgelazione,
specificamente autorizzati al trattamento di bonifica di cui all'art.
3, lettere a) e  b),  scortati  da  autocertificazione,  a  cura  del
responsabile dello stabilimento, attestante il trattamento subito;
    provenienti  dall'estero  conformemente  alle disposizioni di cui
all'art. 6;
    b) approvvigionamento diretto di pesce  fresco  ovvero  di  pesce
congelato  o  surgelato  non trattato conformemente a quanto previsto
dall'art. 3, lettere a)  e  b),  e  -  dopo  il  completamento  delle
operazioni  di  cui all'art. 3, lettera a) - applicazione dei criteri
di seguito indicati:
    immediata congelazione alle condizioni di cui all'art. 3, lettera
b)  e  successiva  lavorazione  secondo  i  processi   specifici   di
conservazione impiegati;
    lavorazione   secondo   i  processi  specifici  di  conservazione
impiegati e successiva congelazione dei prodotti finiti confezionati,
alle condizioni di cui all'art. 3, lettera b).
  2. Il trattamento di congelazione di cui all'art.  3,  lettera  b),
puo'  essere  effettuato  anche  sul pesce intero immediatamente dopo
l'arrivo allo stabilimento. In tal caso le operazioni di cui all'art.
3, lettera a), devono essere effettuate prima dei processi  specifici
di conservazione.
  3.  I  prodotti ottenuti secondo le procedure di cui ai commi 1 e 2
devono essere immessi sul mercato previo confezionamento.
                               Art. 5.
             Obblighi per i responsabili degli impianti
  I   responsabili   degli   impianti  di  cui  all'art.  3  o  degli
stabilimenti o laboratori di cui all'art. 4, sono tenuti a:
    a) assicurare che gli scarti della eviscerazione  e  delle  altre
operazioni  di  cui  all'art.  3,  comma  1, lettera a), siano tenuti
separati dai  prodotti  destinati  al  consumo  ed,  in  mancanza  di
dispositivi  speciali per il loro continuo allontanamento ed efficace
smaltimento, siano  posti  in  appositi  recipienti  -  in  materiale
resistente  alla  corrosione, a tenuta perfetta, muniti di coperchio,
facili da pulire, disinfettare e disinfestare - da rimuovere e  porre
in   apposito   locale   per   la   loro   successiva  distruzione  o
allontanamento  ed  efficace  smaltimento  ai  sensi  delle   vigenti
disposizioni;
    b)  assicurare  che  i  depositi  frigoriferi  utilizzati  per il
risanamento con le basse temperature, siano dotati, ai fini
  di un adeguato autocontrollo e di una  piu'  agevole  vigilanza  da
parte dell'autorita' sanitaria competente, di termometri registratori
i  cui  grafici  devono  essere tenuti a disposizione degli organi di
vigilanza per almeno tre mesi;
    c) compilare un registro di  carico  e  scarico  con  annotazione
delle  partite  di  pesce fresco pervenute, dei tempi di congelazione
impiegati e delle partite distribuite. Analogo registro  deve  essere
attivato  presso  gli  stabilimenti  o laboratori di conservazione in
scatola o in altre confezioni del pesce previo  trattamento  termico,
per  le  relative  annotazioni delle partite di pesce in entrata, dei
tempi e delle temperature adottate per il trattamento termico e delle
partite distribuite;
    d) al fine di consentire l'attuazione di specifici  programmi  di
vigilanza,   informare   l'unita'  sanitaria  locale  competente  per
territorio, entro trenta giorni dalla  pubblicazione  della  presente
ordinanza  nella Gazzetta Ufficiale, delle lavorazioni di risanamento
dei prodotti ittici eventualmente in corso, ovvero di  quelle  nuove,
preliminarmente all'inizio delle lavorazioni.
                               Art. 6.
                      Prodotti di importazione
  Il  pesce  congelato  o surgelato e le preparazioni a base di pesce
crudo o praticamente crudo proveniente da Stati membri  della  CEE  o
dai   Stati   terzi   devono  essere  accompagnati  da  un  documento
rilasciato,  rispettivamente,  dal   fabbricante   e   dall'autorita'
sanitaria competente dello Stato di origine, attestante i trattamenti
di cui all'art. 3 ai quali sono stati sottoposti.
                               Art. 7.
                            D i v i e t i
  E' fatto divieto di:
    a)  immettere  sul  mercato  preparazioni a base di pesce crudo o
praticamente crudo diverse da quelle previste all'art. 4;
    b) somministrare specialita' gastronomiche a base di pesce  crudo
o praticamente crudo per la preparazione delle quali siano utilizzati
prodotti  diversi da quelli di cui agli articoli 4 e 6 ovvero diversi
da prodotti  della  pesca  gia'  congelati  o  surgelati  provenienti
rispettivamente   da   stabilimenti  di  congelazione  in  confezioni
originali  o  da   stabilimenti   di   surgelazione,   specificamente
autorizzati  al trattamento di bonifica di cui all'art. 3, lettere a)
e b).
  La presente ordinanza sara'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana.
   Roma, 12 maggio 1992
                                              Il Ministro: DE LORENZO
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