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Numero Atti:61745
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 23 maggio 2019 Ultima Modifica: 24 maggio 2019
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Dettaglio atto

Legge 07 agosto 1990 , n. 249

Scioglimento dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per le ostetriche (ENPAO) e disciplina del trattamento previdenziale delle ostetriche.

(G.U. Serie Generale , n. 198 del 25 agosto 1990)

									
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. 1. I trattamenti pensionistici a carico dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per le ostetriche maturati successivamente alla data del 30 giugno 1990 stabilita dall'articolo 7, comma 5, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, per lo scioglimento dell'Ente, sono posti a carico della gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali istituita presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale. 2. La misura delle pensioni erogate dalla gestione di cui al comma 1 e' determinata in base alle disposizioni di cui al primo, secondo e terzo comma dell'articolo 4 della legge 2 aprile 1980, n. 127. Le predette pensioni sono soggette alla perequazione automatica con gli stessi criteri in vigore per le gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi istituite presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale.
                               Art. 2.
  1.  A  decorrere dal 1› luglio 1990 le ostetriche iscritte all'albo
professionale   ed   esercenti    la    libera    professione    sono
obbligatoriamente  iscritte  alla  gestione  dei  contributi  e delle
prestazioni  previdenziali  degli  esercenti  attivita'   commerciali
istituita  presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale. Sono
escluse dall'iscrizione alla predetta gestione le ostetriche iscritte
ad  altra forma di assicurazione per l'invalidita', la vecchiaia ed i
superstiti.
  2.  Alle  ostetriche  iscritte  all'Ente nazionale di previdenza ed
assistenza per le ostetriche  alla  data  del  30  giugno  1990,  ivi
comprese  quelle  che  hanno  esercitato  la  facolta'  di proseguire
nell'assicurazione presso l'Ente stesso  ai  sensi  del  sesto  comma
dell'articolo 3 della legge 2 aprile 1980, n. 127, sono restituiti, a
domanda, i contributi versati, maggiorati degli  interessi  al  tasso
legale.   Tale   domanda   deve   essere  presentata  al  commissario
liquidatore  del  predetto  Ente  entro  il  31  dicembre   1990   o,
successivamente  a  tale  data, al Ministero del tesoro - Ispettorato
generale per gli affari e per la gestione del patrimonio  degli  enti
disciolti.
  3.  Le  ostetriche  iscritte  alla  gestione dei contributi e delle
prestazioni previdenziali degli esercenti  attivita'  commerciali  ai
sensi  del  comma  1 possono riscattare, con oneri a proprio carico e
con domanda da presentare entro il 31 dicembre  1990,  un  numero  di
anni  non  superiore  a  quello  di  iscrizione all'Ente nazionale di
previdenza ed assistenza per le ostetriche, e comunque non  superiore
a  ventiquattro,  mediante  versamento,  entro  sessanta giorni dalla
richiesta  dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale,  dei
contributi  vigenti  nella gestione speciale stessa in ciascuno degli
anni compresi nel periodo riscattato, maggiorati degli  interessi  al
tasso legale.
  4.  Le  ostetriche  titolari  di trattamento pensionistico a carico
dell'Ente nazionale di previdenza ed  assistenza  per  le  ostetriche
alla data del 30 giugno 1990, che proseguano l'esercizio della libera
professione,  sono  escluse   dall'iscrizione   alla   gestione   dei
contributi   e   delle   prestazioni  previdenziali  degli  esercenti
attivita' commerciali ed hanno diritto, a domanda, alla  restituzione
dei contributi, maggiorati degli interessi al tasso legale, versati a
norma del terzo comma dell'articolo 3 della legge 2 aprile  1980,  n.
127,  e  che  non  abbiano  gia' dato titolo alla rivalutazione della
pensione prevista da detto comma. Tale domanda deve essere presentata
al  commissario  liquidatore  del  predetto Ente entro il 31 dicembre
1990 o, successivamente a  tale  data,  al  Ministero  del  tesoro  -
Ispettorato  generale per gli affari e per la gestione del patrimonio
degli enti disciolti.
                               Art. 3.
  1.  Il commissario straordinario liquidatore dell'Ente nazionale di
previdenza  ed  assistenza  per  le  ostetriche,  oltre  che  per  lo
svolgimento  dei  compiti attribuitigli con decreto 2 maggio 1983 del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale e  con  l'articolo  6,
comma 30, del decreto-legge 30 dicembre 1987, n. 536, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 48, resta  in  carica
per il tempo necessario allo svolgimento delle operazioni di cui alla
presente legge, che devono comunque  essere  portate  a  termine  non
oltre il 31 dicembre 1990.
  2.  Il  patrimonio  risultante  alla  chiusura  delle operazioni di
liquidazione e' trasferito allo Stato.
  3. Il personale dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per
le ostetriche e' trasferito, secondo le norme di cui  all'articolo  2
della  legge  20  marzo  1975,  n.  70,  all'Istituto nazionale della
previdenza sociale con decorrenza 1› luglio 1990.
  4.  Qualora  la  gestione  di  liquidazione  non risulti chiusa nel
termine di cui al comma 1, la stessa e'  assunta  dal  Ministero  del
tesoro  -  Ispettorato  generale per gli affari e per la gestione del
patrimonio degli enti disciolti.
  5.   Il   commissario  liquidatore  cessa  dalle  sue  funzioni  il
trentesimo giorno successivo alla data di assunzione  della  gestione
da  parte  dell'Ispettorato generale per gli affari e per la gestione
del  patrimonio  degli  enti  disciolti.  Entro   tale   termine   il
commissario  liquidatore  deve  consegnare  all'Ispettorato  generale
medesimo  tutte  le  attivita'  esistenti,  i  libri  contabili,  gli
inventari ed il rendiconto dell'intera gestione.
                               Art. 4.
  1. E' abrogato il quarto comma dell'articolo 4 della legge 2 aprile
1980, n. 127.
                               Art. 5.
  1.  Agli oneri derivanti per l'anno 1990 dal pagamento dei ratei di
pensione di cui all'articolo 1 relativi al secondo  semestre  1990  e
dalla restituzione dei contributi di cui all'articolo 2, commi 2 e 4,
valutati in lire 11 miliardi e 850 milioni, ed agli  oneri  derivanti
per  gli  anni  1991  e  1992  dal  pagamento  dei ratei di pensione,
valutati in lire 12 miliardi in ragione d'anno, si provvede  mediante
corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  iscritto, ai fini del
bilancio  triennale  1990-1992,  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione  del  Ministero  del  tesoro  per  l'anno  1990,  all'uopo
utilizzando lo specifico accantonamento "Oneri finanziari  dipendenti
dallo  scioglimento  dell'Ente  di  previdenza  e  assistenza  per le
ostetriche (ENPAO) e disciplina delle ostetriche".
  2.  Agli  oneri  derivanti  dal  pagamento  dei  ratei  di pensione
maturati  dagli  iscritti  all'Ente  nazionale   di   previdenza   ed
assistenza  per  le  ostetriche  fino  al  30  giugno  1990  e  dalla
restituzione dei contributi agli iscritti medesimi,  ai  sensi  della
legge  2  aprile  1980,  n.  127,  valutati in lire 72 miliardi e 230
milioni,  si  provvede  a  carico  delle  disponibilita'  finanziarie
relative al 1990 di cui all'articolo 26 della legge 21 dicembre 1978,
n. 845, con assorbimento delle somme concesse agli stessi titoli  nel
corso dell'anno 1990.
  3.  Sono  fatti  salvi  gli  effetti dell'articolo 7, comma 10, del
decreto-legge 4 luglio 1990, n. 170.
  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
   Data a Roma, addi' 7 agosto 1990
                               COSSIGA
                                  ANDREOTTI, Presidente del Consiglio
                                  dei Ministri
                                  DONAT CATTIN, Ministro del lavoro e
                                  della previdenza sociale
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI
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