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Numero Atti:62897
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 11 novembre 2019 Ultima Modifica: 12 novembre 2019
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Dettaglio atto

Testo coordinato del decreto-legge 09 febbraio 2012 , n. 5

Testo del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (in supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 33 del 9 febbraio 2012), coordinato con la legge di conversione 4 aprile 2012, n. 35 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 1), recante: "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo" (12A04078)

(G.U. Serie Generale , n. 82 del 06 aprile 2012)

									Titolo I * * Disposizioni in materia di semplificazioni * **Capo I * * Disposizioni generali in materia di semplificazioni * *
Avvertenza: Il testo coordinato qui pubblicato e' stato redatto dal Ministero della giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, nonche' dell'art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto, trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui riportati. Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi. Tali modifiche sono riportate sul video fra i segni (( ... )). A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Art. 1 Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di conclusione del procedimento e poteri sostitutivi 1. All'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, i commi 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti: «8. La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione e' disciplinata dal codice del processo amministrativo ((, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 )). Le sentenze passate in giudicato che accolgono il ricorso proposto avverso il silenzio inadempimento dell'amministrazione sono trasmesse, in via telematica, alla Corte dei conti. 9. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonche' di responsabilita' disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente. 9-bis. L'organo di governo individua, nell'ambito delle figure apicali dell'amministrazione, il soggetto cui attribuire il potere sostitutivo in caso di inerzia. Nell'ipotesi di omessa individuazione il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al dirigente preposto all'ufficio o in mancanza al funzionario di piu' elevato livello presente nell'amministrazione. 9-ter. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento o quello superiore di cui al comma 7, il privato puo' rivolgersi al responsabile di cui al comma 9-bis perche', entro un termine pari alla meta' di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario. 9-quater. Il responsabile individuato ai sensi del comma 9-bis, entro il 30 gennaio di ogni anno, comunica all'organo di governo, i procedimenti, suddivisi per tipologia e strutture amministrative competenti, nei quali non e' stato rispettato il termine di conclusione (( previsto )) dalla legge o dai regolamenti. Le Amministrazioni provvedono all'attuazione del presente comma, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 9-quinquies. Nei provvedimenti rilasciati in ritardo su istanza di parte (( sono espressamente indicati )) il termine previsto dalla legge o dai regolamenti e quello effettivamente impiegato.». 2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei procedimenti tributari e in materia di giochi pubblici, per i quali restano ferme le particolari norme che li disciplinano.
                               Art. 2 
 
 
    Semplificazione delle procedure amministrative mediante SCIA 
 
  1. All'articolo 19, della legge 7 agosto 1990, n. 241, al comma  1,
dopo le parole: «decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre
2000,  n.  445,  nonche'»  sono  inserite   le   seguenti:   «,   ove
espressamente previsto dalla normativa vigente,». 
                               Art. 3 
 
 
Riduzione degli  oneri  amministrativi  e  disposizioni  in  tema  di
         verifica dell'impatto della regolamentazione - VIR 
 
  1. All'articolo 8 della legge 11 novembre 2011, n. 180, il comma  2
e' sostituito dai seguenti: 
  «2. Entro il 31 gennaio di ogni anno,  le  amministrazioni  statali
trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una  relazione
sul bilancio complessivo degli  oneri  amministrativi,  a  carico  di
cittadini e imprese, introdotti e eliminati con  gli  atti  normativi
approvati nel corso dell'anno  precedente,  ((  ivi  compresi  quelli
introdotti con atti di recepimento di direttive  dell'Unione  europea
che determinano livelli di  regolazione  superiori  a  quelli  minimi
richiesti dalle direttive medesime )), come valutati  nelle  relative
analisi di impatto della regolamentazione (AIR),  in  conformita'  ai
criteri di cui all'articolo 6, comma 3. Per gli  atti  normativi  non
sottoposti ad AIR, le Amministrazioni utilizzano i  medesimi  criteri
per  la  stima  e  la  quantificazione  degli  oneri   amministrativi
introdotti o eliminati. Per oneri amministrativi si intendono i costi
degli adempimenti cui cittadini ed imprese sono tenuti nei  confronti
delle  pubbliche   amministrazioni   nell'ambito   del   procedimento
amministrativo, compreso qualunque adempimento comportante  raccolta,
elaborazione,   trasmissione,   conservazione   e    produzione    di
informazioni e documenti alla pubblica amministrazione. 
  2-bis. Sulla base delle relazioni di cui al comma 2 verificate, per
quanto di competenza, dal Dipartimento per  gli  affari  giuridici  e
legislativi (DAGL) della Presidenza del Consiglio  dei  Ministri,  il
Dipartimento  della  funzione   pubblica   predispone,   sentite   le
associazioni  imprenditoriali  e  le  associazioni  dei   consumatori
rappresentative a livello nazionale ai sensi del decreto  legislativo
6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del consumo,  una  relazione
complessiva,   contenente   il   bilancio   annuale    degli    oneri
amministrativi introdotti e eliminati, che evidenzia il risultato con
riferimento a ciascuna amministrazione. La relazione e' comunicata al
DAGL e pubblicata nel sito istituzionale  del  Governo  entro  il  31
marzo di ciascun anno. 
  2-ter. Per ciascuna Amministrazione, quando  gli  oneri  introdotti
sono superiori a quelli eliminati, il Governo, ai fini  del  relativo
pareggio, adotta,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la  finanza
pubblica, entro novanta giorni dalla pubblicazione della relazione di
cui al comma 2-bis, uno o piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.  400,  per  la  riduzione  di
oneri amministrativi di  competenza  statale  previsti  da  leggi.  I
regolamenti sono adottati, su proposta dei Ministri per  la  pubblica
amministrazione e la semplificazione e dello sviluppo  economico,  di
concerto con i Ministri competenti e sentite le associazioni  di  cui
al  comma  2-bis,  nel  rispetto  dei  seguenti  principi  e  criteri
direttivi: 
  a) proporzionalita' degli adempimenti amministrativi alle  esigenze
di tutela degli interessi pubblici coinvolti in relazione ai  diversi
soggetti destinatari,  nonche'  alla  dimensione  dell'impresa  e  al
settore di attivita'; 
  b) eliminazione  di  dichiarazioni,  attestazioni,  certificazioni,
comunque denominati, nonche' degli adempimenti amministrativi e delle
procedure non necessari rispetto alla tutela degli interessi pubblici
in relazione ai soggetti destinatari e alle attivita' esercitate; 
  c) utilizzo  delle  autocertificazioni  e,  ove  necessario,  delle
attestazioni e delle  asseverazioni  dei  tecnici  abilitati  nonche'
delle  dichiarazioni  di  conformita'  da  parte  dell'Agenzia  delle
imprese; 
  d)  informatizzazione   degli   adempimenti   e   delle   procedure
amministrative,    secondo    la    disciplina    del    ((    codice
dell'amministrazione digitale, di cui al  ))  decreto  legislativo  7
marzo 2005, n. 82; 
  e) coordinamento delle attivita' di controllo al  fine  di  evitare
duplicazioni e sovrapposizioni, assicurando  la  proporzionalita'  ((
delle stesse )) in relazione alla  tutela  degli  interessi  pubblici
coinvolti. 
  2-quater. Per la riduzione  di  oneri  amministrativi  previsti  da
regolamenti si procede, nel rispetto dei criteri di cui comma  2-ter,
con regolamenti, adottati ai sensi dell'articolo 17, comma  1,  della
legge 23 agosto 1988,  n.  400,  su  proposta  del  Ministro  per  la
pubblica amministrazione e la  semplificazione,  del  Ministro  dello
sviluppo  economico  e  del  Ministro  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti, di  concerto  con  i  Ministri  competenti  e  sentite  le
associazioni di cui al comma 2-bis. 
  2-quinquies. Per la riduzione di oneri amministrativi  previsti  da
regolamenti ministeriali, si procede, nel rispetto dei criteri di cui
comma 2-ter, con decreti del Presidente del Consiglio  dei  ministri,
adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della  legge  23  agosto
1988,  n.  400,  sulla  proposta  del  Ministro   per   la   pubblica
amministrazione e la semplificazione,  del  Ministro  dello  sviluppo
economico  e  dei  Ministri  competenti  per  materia,   sentite   le
associazioni di cui al comma 2-bis. 
  2-sexies.  Alle  attivita'  di  cui  al   presente   articolo,   le
amministrazioni  provvedono  con  le  risorse  umane,  strumentali  e
finanziarie  disponibili  a  legislazione  vigente,  senza  nuovi   o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  2-septies. Le disposizioni del presente articolo non  si  applicano
con riferimento agli atti normativi in materia tributaria, creditizia
e di giochi pubblici.». 
  2. All'articolo 14, comma 4, della legge 28 novembre 2005, n.  246,
il secondo ed il terzo periodo sono soppressi. 
  3. All'articolo 15, comma 2, lettera a), della  legge  12  novembre
2011, n. 183, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) le parole «dopo il comma  5»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«dopo il comma 5-bis»; 
  b) le parole «5-bis.» sono sostituite dalle seguenti: «5-ter.».». 
  (( 3-bis. Entro novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del  presente  decreto  e'  adottato,  con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa  intesa  in
sede di Conferenza unificata ai sensi  dell'articolo  9  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il  programma  2012-2015  per  la
riduzione degli oneri amministrativi gravanti  sulle  amministrazioni
pubbliche nelle materie  di  competenza  statale.  Per  la  riduzione
relativa alle materie di competenza regionale, si provvede  ai  sensi
dell'articolo 20-ter  della  legge  15  marzo  1997,  n.  59,  e  dei
successivi accordi attuativi. 
  3-ter. Il programma di cui al comma  3-bis  individua  le  aree,  i
tempi e le metodologie di intervento garantendo la  partecipazione  e
la  consultazione,  anche  attraverso  strumenti  telematici,   delle
amministrazioni  ai  fini   dell'individuazione   degli   adempimenti
amministrativi da semplificare e dell'elaborazione delle  conseguenti
proposte. Per l'attuazione del programma si applicano le disposizioni
di cui ai commi da 2 a 7 dell'articolo 25 del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n. 133, e successive modificazioni. 
  3-quater. Sulla base  degli  esiti  delle  attivita'  definite  nel
programma di cui al  comma  3-bis  il  Governo  emana,  entro  il  31
dicembre  di  ciascun  anno,  uno  o  piu'   regolamenti   ai   sensi
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23  agosto  1988,  n.  400,  e
successive modificazioni, per la riduzione di  oneri  amministrativi,
previsti  da  leggi  dello  Stato,  gravanti  sulle   amministrazioni
pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo  30
marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.  I  regolamenti  sono
adottati, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo  8  del
decreto  legislativo  28  agosto   1997,   n.   281,   e   successive
modificazioni,   su   proposta   del   Ministro   per   la   pubblica
amministrazione e la  semplificazione,  di  concerto  con  gli  altri
Ministri competenti per materia, nel rispetto dei seguenti principi e
criteri direttivi: 
  a) eliminazione o riduzione  degli  adempimenti  ridondanti  e  non
necessari rispetto alle esigenze di tutela degli interessi pubblici; 
  b)  eliminazione  o  riduzione  degli   adempimenti   eccessivi   e
sproporzionati rispetto  alle  esigenze  di  tutela  degli  interessi
pubblici; 
  c) eliminazione delle  duplicazioni  e  riduzione  della  frequenza
degli adempimenti; 
  d) informatizzazione degli adempimenti e delle procedure. 
  3-quinquies. Per la riduzione degli oneri amministrativi  derivanti
da regolamenti o atti amministrativi statali  si  procede  attraverso
l'attuazione di appositi piani, adottati su proposta del Ministro per
la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con gli
altri  Ministri  competenti  per  materia,  sentita   la   Conferenza
unificata di cui all'articolo 8 del  decreto  legislativo  28  agosto
1997, n. 281, e successive modificazioni, nei quali sono indicate  le
misure  normative,  organizzative   e   tecnologiche   da   adottare,
assegnando i relativi obiettivi ai dirigenti titolari dei  centri  di
responsabilita' amministrativa. 
  3-sexies. Fermo  restando  quanto  previsto  dall'articolo  25  del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e  successive  modificazioni,  con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,  su  proposta  del
Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa
intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo  9  del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e' adottato,  nel  quadro
delle indicazioni e delle raccomandazioni  dei  competenti  organismi
dell'Unione europea, il programma 2012-2015 per la misurazione  e  la
riduzione dei tempi dei procedimenti  amministrativi  e  degli  oneri
regolatori gravanti su imprese e su cittadini, ivi inclusi gli  oneri
amministrativi.  Il  programma  e'  ispirato   al   principio   della
proporzionalita' degli oneri alla tutela  degli  interessi  pubblici,
tiene conto  dei  risultati  delle  attivita'  di  misurazione  e  di
riduzione gia' realizzate e individua, in raccordo con  il  programma
di cui al  comma  3-bis,  le  aree  di  regolazione,  i  tempi  e  le
metodologie di intervento  nonche'  gli  strumenti  di  verifica  dei
risultati, assicurando la consultazione dei cittadini, delle  imprese
e delle loro associazioni. Per la riduzione degli oneri nelle materie
di competenza regionale si provvede  ai  sensi  dell'articolo  20-ter
della legge 15 marzo 1997, n. 59, e dei successivi accordi attuativi. 
  3-septies. Per l'attuazione del programma di cui al comma  3-sexies
si applicano le disposizioni di cui ai commi da 2 a  7  dell'articolo
25  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.  133,  e  successive
modificazioni. 
  3-octies. Entro il 31 gennaio di ciascun anno, il Ministro  per  la
pubblica amministrazione e  la  semplificazione  rende  comunicazioni
alle Camere  sullo  sviluppo  e  sui  risultati  delle  politiche  di
semplificazione  nell'anno  precedente,  con   particolare   riguardo
all'attuazione del  presente  decreto  e  dei  programmi  di  cui  al
presente articolo. )) 
									Capo II * * Semplificazioni per i cittadini * *
Art. 4 Semplificazioni in materia di documentazione per le persone con disabilita' (( e patologie croniche )) e partecipazione ai giochi paralimpici 1. I verbali delle commissioni mediche integrate di cui all'articolo 20, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, riportano anche l'esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi di cui al comma 2 dell'articolo 381 del (( regolamento di cui al )) decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, nonche' per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli previsti per le persone con disabilita'. 2. Le attestazioni medico legali richieste per l'accesso ai benefici di cui al comma 1 possono essere sostituite dal verbale della commissione medica integrata. Il verbale e' presentato in copia con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' sulla conformita' all'originale, resa dall'istante ai sensi dell'articolo 19 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che dovra' altresi' dichiarare che quanto ivi attestato non e' stato revocato, sospeso o modificato. (( 2-bis. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono disciplinate le modalita' per il riconoscimento della validita' su tutto il territorio nazionale del contrassegno invalidi di cui al comma 2 dell'articolo 381 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni. )) 3. Il Governo e' autorizzato ad emanare uno o piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, volti ad individuare gli ulteriori benefici per l'accesso ai quali i verbali delle commissioni mediche integrate di cui all'articolo 20 del citato decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 attestano l'esistenza dei requisiti sanitari, nonche' le modalita' per l'aggiornamento delle procedure informatiche e per lo scambio dei dati per via telematica. 4. I regolamenti di cui al comma 3 sono emanati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della salute, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentito l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilita', di cui alla legge 3 marzo 2009, n. 18. (( 4-bis. Al fine di ridurre gli adempimenti amministrativi per le persone affette dalle malattie croniche e invalidanti di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, ed eliminare oneri di accertamento impropri a carico della pubblica amministrazione, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e' definito, con decreto del Ministro della salute, previo accordo con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, il periodo minimo di validita' dell'attestato di esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie in relazione alle diverse patologie e alla possibilita' di miglioramento, valutata in base alle evidenze scientifiche. )) 5. Al fine di dare continuita' all'attivita' di preparazione in vista della partecipazione ai giochi paralimpici di Londra 2012, e' autorizzata in favore del Comitato italiano paralimpico la spesa di 6 milioni di euro per l'anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione (( di spesa )) di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili, (( come integrata, da ultimo, )) dall'articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
                               Art. 5 
 
 
                 Cambio di residenza in tempo reale 
 
  1. Le dichiarazioni anagrafiche di cui all'articolo  13,  comma  1,
lettere a), b) e c),  del  ((  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica )) 30 maggio 1989, n. 223, sono rese  nel
termine di venti giorni dalla data in cui si sono verificati i  fatti
utilizzando una modulistica conforme a  quella  pubblicata  sul  sito
istituzionale  del  Ministero  dell'interno.  Nella  modulistica   e'
inserito il richiamo alle sanzioni previste dall'articolo 76  del  ((
testo unico di cui al )) decreto del Presidente della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445, in caso di false dichiarazioni. 
  2. Le dichiarazioni di cui al comma 1 sono rese e  sottoscritte  di
fronte all'ufficiale di anagrafe ovvero inviate con le  modalita'  di
cui all'articolo 38, del decreto del Presidente della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445. 
  3. Fermo quanto previsto dagli articoli 5 e 6 del (( testo unico di
cui al )) decreto legislativo 25 luglio  1998,  n.  286,  l'ufficiale
d'anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi  alla  presentazione
delle dichiarazioni  di  cui  al  comma  1,  effettua  le  iscrizioni
anagrafiche. Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche ((  e
delle corrispondenti cancellazioni  ))  decorrono  dalla  data  della
dichiarazione. 
  4. In caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano
le disposizioni previste dagli articoli  75  e  76  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Ove  nel  corso
degli accertamenti svolti entro il termine di cui al comma 5 emergano
discordanze  con  la  dichiarazione  resa,  l'ufficiale  di  anagrafe
segnala quanto  e'  emerso  alla  competente  autorita'  di  pubblica
sicurezza (( e al comune di provenienza )). 
  5. Entro il termine di cui al comma 6, con regolamento adottato, ai
sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera a), della  legge  23  agosto
1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto  con
il Ministro per la pubblica  amministrazione  e  la  semplificazione,
sono apportate al decreto del Presidente della Repubblica  30  maggio
1989, n. 223, le modifiche necessarie per semplificarne la disciplina
e adeguarla alle disposizioni introdotte con  il  presente  articolo,
anche  con  riferimento  al  ripristino  della  posizione  anagrafica
precedente in caso di accertamenti negativi o di  verificata  assenza
dei  requisiti,  prevedendo  altresi'  che,   se   nel   termine   di
quarantacinque giorni dalla dichiarazione resa o inviata ai sensi del
comma 2 non e' stata effettuata la comunicazione di cui  all'articolo
10-bis della legge 7 agosto 1990, n.  241,  con  l'indicazione  degli
eventuali requisiti mancanti o degli accertamenti  svolti  con  esito
negativo, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione  di
fatto in essere alla data della dichiarazione, ai sensi dell'articolo
20 della stessa legge n. 241 del 1990. 
  (( 5-bis. In occasione di consultazioni elettorali o  referendarie,
qualora l'ufficiale di anagrafe proceda al ripristino della posizione
anagrafica precedente ai sensi del comma 5 in tempi non utili ai fini
degli adempimenti di cui all'articolo 32, primo comma, numero 4), del
testo unico delle leggi per la disciplina  dell'elettorato  attivo  e
per la tenuta e la  revisione  delle  liste  elettorali,  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo  1967,  n.  223,  le
conseguenti variazioni alle liste elettorali sono apportate non oltre
il quindicesimo giorno antecedente la data della votazione. )) 
  6. Le  disposizioni  del  presente  articolo  acquistano  efficacia
decorsi novanta giorni dalla data  di  pubblicazione  nella  Gazzetta
Ufficiale del presente decreto. 
                               Art. 6 
 
 
    Comunicazione di dati per via telematica tra amministrazioni 
 
  1.  Sono  effettuate  esclusivamente  in  modalita'  telematica  in
conformita' alle disposizioni (( del codice  ))  di  cui  al  decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni: 
  a) le comunicazioni e le trasmissioni  tra  comuni  di  atti  e  di
documenti previsti dai regolamenti di cui al decreto  del  Presidente
della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396 e al decreto del  Presidente
della Repubblica 30 maggio 1989, n.  223,  nonche'  dal  testo  unico
delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la  tenuta
e la  revisione  delle  liste  elettorali,  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223; 
  b) le comunicazioni tra comuni e questure previste dai  regolamenti
di cui al regio decreto 6 maggio 1940,  n.  635,  e  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394; 
  c) le comunicazioni inviate ai  comuni  dai  notai  ai  fini  delle
annotazioni delle convenzioni matrimoniali  a  margine  dell'atto  di
matrimonio ai sensi dell'articolo 162 del codice civile; 
  d) le trasmissioni e l'accesso alle liste di cui all'articolo  1937
del ((  codice  dell'ordinamento  militare,  di  cui  al  ))  decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 66. 
  2. Con uno o piu' decreti del Ministro  dell'interno,  di  concerto
con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione,
sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie  locali,  da  emanare
entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, sono disciplinati le modalita' e i termini per  l'attuazione
del comma 1, lettere a), b) e c). 
  3. Con uno o piu' decreti del Ministro  dell'interno,  di  concerto
con il Ministro della difesa, da  emanare  entro  centottanta  giorni
dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente   decreto,   sono
disciplinati le modalita' e i termini per l'attuazione del  comma  1,
lettera d). 
  (( 3-bis. All'articolo 99 del codice delle leggi antimafia e  delle
misure di prevenzione, di cui  al  decreto  legislativo  6  settembre
2011, n. 159, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente: 
  «2-bis. Fino all'adozione dei regolamenti di  cui  al  comma  1  le
amministrazioni acquisiscono d'ufficio la certificazione antimafia  e
la certificazione camerale con la dicitura antimafia». )) 
                            (( Art. 6-bis 
 
 
Disposizioni  per  il  pagamento  dell'imposta  di  bollo   per   via
                             telematica 
 
  1. Al fine di consentire a cittadini e imprese di assolvere per via
telematica a tutti gli obblighi connessi all'invio  di  un'istanza  a
una  pubblica  amministrazione  o  a  qualsiasi  ente   o   autorita'
competente, con decreto del Ministro dell'economia e  delle  finanze,
di concerto con il Ministro per  la  pubblica  amministrazione  e  la
semplificazione, da emanare entro centottanta giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,
sono stabilite le  modalita'  per  il  calcolo  e  per  il  pagamento
dell'imposta di bollo per via telematica, anche attraverso l'utilizzo
di carte di credito, di debito o prepagate, per tutti i casi  in  cui
questa e' dovuta. )) 
                            (( Art. 6-ter 
 
Modifica all'articolo 5 del codice di cui al  decreto  legislativo  7
  marzo  2005,  n.  82,  in  materia  di  pagamenti  alle   pubbliche
  amministrazioni con modalita' informatiche 
 
  1.  All'articolo  5,  comma  1,  del  codice   dell'amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  e'
aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A tal fine sono tenute: 
  a) a pubblicare nei propri siti istituzionali e sulle richieste  di
pagamento i codici identificativi dell'utenza bancaria sulla quale  i
privati possono effettuare i pagamenti mediante bonifico; 
  b) a specificare i dati e i codici  da  indicare  obbligatoriamente
nella causale di versamento». 
  2. Gli obblighi introdotti per le amministrazioni pubbliche con  le
disposizioni di cui al comma 1 acquistano efficacia  decorsi  novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto. )) 
                               Art. 7 
 
 
Disposizioni in materia di scadenza dei documenti  d'identita'  e  di
                           riconoscimento 
 
  1. I documenti di identita' e di riconoscimento di cui all'articolo
1, comma 1, lettere c), d) ed e), del (( testo unico  di  cui  al  ))
decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,  n.  445,
sono  rilasciati  o  rinnovati  con   validita'   fino   alla   data,
corrispondente  al  giorno  e   mese   di   nascita   del   titolare,
immediatamente  successiva  alla  scadenza  che  sarebbe   altrimenti
prevista per il documento medesimo. 
  2. La disposizione di cui  al  comma  1  si  applica  ai  documenti
rilasciati o rinnovati dopo l'entrata in vigore del presente decreto. 
  3. Le tessere di riconoscimento  rilasciate  dalle  amministrazioni
dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della  Repubblica  28
luglio 1967, n. 851, hanno durata decennale. 
                               Art. 8 
 
Semplificazioni per la partecipazione a concorsi e  prove  selettive,
  nonche' norme sulla composizione della Commissione per  l'esame  di
  avvocato 
 
  1. Le domande (( e i relativi allegati )) per la  partecipazione  a
selezioni e concorsi per l'assunzione nelle pubbliche amministrazioni
centrali  banditi  a  decorrere  dal  30  giugno  2012  sono  inviate
esclusivamente  per  via  telematica  secondo  le  modalita'  di  cui
all'articolo 65 del (( codice di cui  al  ))  decreto  legislativo  7
marzo 2005, n. 82. Sono nulle le clausole dei bandi in contrasto  con
la presente disposizione.  Le  amministrazioni  provvedono  a  quanto
previsto dal presente comma  con  le  risorse  umane,  strumentali  e
finanziarie  disponibili  a  legislazione  vigente,  senza  nuovi   o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  2. Le Regioni adeguano i propri ordinamenti a quanto  previsto  nel
comma 1. 
  3. L'articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 30  marzo  2001,
n. 165, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: 
  «3. Nei casi in cui non sia intervenuta una disciplina ((  adottata
al livello dell'Unione europea )), all'equiparazione  dei  titoli  di
studio e professionali  provvede  la  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, sentito il Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca.  ((  Secondo  le
disposizioni del primo periodo e' altresi' stabilita )) l'equivalenza
tra  i  titoli  accademici  e   di   servizio   rilevanti   ai   fini
dell'ammissione al concorso e della nomina.». 
  4. All'articolo 22, comma 3, del regio  decreto-legge  27  novembre
1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  gennaio
1934, n. 36, le parole: «un titolare ed un supplente sono  professori
ordinari o associati  di  materie  giuridiche  presso  un'universita'
della Repubblica ovvero presso un istituto superiore» sono sostituite
dalle  seguenti:  «un  titolare  ed  un  supplente  sono   professori
ordinari, professori associati o ricercatori  di  materie  giuridiche
presso un'universita' della  Repubblica  ovvero  presso  un  istituto
superiore.». 
                               Art. 9 
 
 
          Dichiarazione unica di conformita' degli impianti 
 
  1. Con decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare, del Ministro dello sviluppo  economico  e  del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e' approvato il modello
di dichiarazione unica di conformita' che sostituisce  i  modelli  di
cui agli allegati I e II del  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo
economico 22 gennaio 2008, n. 37, (( e, con riferimento agli impianti
termici rientranti nell'ambito di applicazione  dell'articolo  1  del
predetto decreto del Ministro dello  sviluppo  economico  n.  37  del
2008, la dichiarazione  di  cui  ))  all'articolo  284,  del  decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 
  2. La  dichiarazione  unica  di  conformita'  e  la  documentazione
allegata sono conservate presso la sede dell'interessato ed  esibite,
a richiesta dell'amministrazione, per  i  relativi  controlli.  Resta
fermo l'obbligo di comunicazione ai fini del rilascio del certificato
di agibilita' da parte del comune o in caso di allacciamento  di  una
nuova fornitura di gas, energia elettrica o acqua. 
                               Art. 10 
 
 
                       Parcheggi pertinenziali 
 
  1. L'articolo 9, comma 5, della legge 24 marzo  1989,  n.  122,  e'
sostituito dal seguente: 
  «5. Fermo restando quanto previsto dall'articolo  41-sexies,  della
legge  17  agosto  1942,  n.  1150,  e  successive  modificazioni,  e
l'immodificabilita'  dell'esclusiva  destinazione  a  parcheggio,  la
proprieta' dei parcheggi realizzati a norma del comma 1  puo'  essere
trasferita, anche in deroga a quanto previsto nel titolo edilizio che
ha legittimato la costruzione e nei  successivi  atti  convenzionali,
solo  con  contestuale  destinazione  del  parcheggio  trasferito   a
pertinenza di altra unita' immobiliare sita nello  stesso  comune.  I
parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 non possono  essere  ceduti
separatamente dall'unita'  immobiliare  alla  quale  sono  legati  da
vincolo pertinenziale e i relativi atti di cessione sono nulli ((, ad
eccezione  di  espressa  previsione   contenuta   nella   convenzione
stipulata con il comune, ovvero quando quest'ultimo abbia autorizzato
l'atto di cessione )).». 
                               Art. 11 
 
Semplificazioni in materia  di  circolazione  stradale,  abilitazioni
  alla guida, affidamento del  servizio  informazioni  sul  traffico,
  «bollino blu» e apparecchi di controllo della velocita' 
 
  1. Al decreto legislativo 30 aprile  1992,  n.  285,  e  successive
modificazioni, recante «Nuovo Codice  della  strada»,  e  di  seguito
denominato  «Codice  della  strada»,  sono  apportate   le   seguenti
modificazioni: 
  a)  all'articolo  115,  l'abrogazione  del  comma  2-bis,  disposta
dall'articolo 2 del decreto legislativo 18 aprile  2011,  n.  59,  e'
anticipata alla data di entrata in vigore del presente decreto; 
  b) all'articolo 119, comma 4, l'alinea e' sostituito dal  seguente:
«4. L'accertamento dei requisiti psichici e fisici e'  effettuato  da
commissioni  mediche  locali,  costituite   dai   competenti   organi
regionali ovvero dalle province autonome di Trento e di  Bolzano  che
provvedono  altresi'  alla  nomina  dei  rispettivi  presidenti,  nei
riguardi:»; 
  c)  all'articolo  119,  comma  4,  la  lettera   b-bis),   inserita
dall'articolo 7 del decreto legislativo 18 aprile  2011,  n.  59,  e'
soppressa; 
  d) all'articolo 122, comma 2, l'ultimo periodo e' soppresso; 
  e)  all'articolo  126,  comma  6,  come  modificato   dal   decreto
legislativo 18 aprile 2011, n. 59,  le  parole:  «,  previa  verifica
della  sussistenza  dei  requisiti  fisici  e  psichici  presso   una
commissione medica locale,  ai  sensi  dell'articolo  119,  comma  4,
lettera b-bis» sono soppresse. 
  2. (soppresso). 
  3. Nelle more dell'entrata in vigore delle disposizioni di  cui  al
decreto legislativo 18 aprile 2011,  n.  59,  fermo  restando  quanto
previsto dall'articolo 115, comma  2,  del  Codice  della  strada,  i
titolari di certificato  di  idoneita'  alla  guida  del  ciclomotore
ovvero di patente di guida, al compimento  dell'ottantesimo  anno  di
eta', rinnovano la validita' dei predetti titoli abilitativi ogni due
anni. 
  4. Il Governo, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
del presente  decreto,  provvede  a  modificare  l'articolo  330  del
regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre  1992,  n.
495, in conformita' alle modifiche introdotte (( dalla lettera b) del
comma 1 del presente articolo )). 
  5. All'articolo 7,  comma  2,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 16 dicembre 1992,  n.  495,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
  a) alla lettera b), le parole: «in aggiunta a quelli festivi;» sono
sostituite  dalle  seguenti:  «in  aggiunta  a  quelli  festivi,   da
individuarsi  in  modo  da  contemperare  le  esigenze  di  sicurezza
stradale, connesse con le prevedibili condizioni di traffico, con gli
effetti che i divieti determinano sulla  attivita'  di  autotrasporto
nonche' sul sistema economico produttivo nel suo complesso.»; 
  b) la lettera c) e' (( abrogata )).». 
  6. Ai sensi degli articoli 8 e 9 del regolamento (CE) n. 1071/2009,
sono dispensate dalla frequenza di uno specifico corso di  formazione
preliminare per l'esame di idoneita'  professionale  le  persone  che
hanno  assolto  all'obbligo  scolastico  e  superato  un   corso   di
istruzione secondaria di secondo grado;  sono  dispensate  dall'esame
per la dimostrazione  dell'idoneita'  professionale  le  persone  che
dimostrano di aver diretto, in maniera continuativa,  l'attivita'  in
una o piu'  imprese  di  trasporto  italiane  o  ((  di  altro  Stato
dell'Unione europea )) da almeno dieci anni precedenti il 4  dicembre
2009 e siano in attivita' alla data di entrata in vigore del presente
decreto. (( Restano ferme le  disposizioni  concernenti  i  corsi  di
formazione )) previsti ai sensi dell'articolo 8, paragrafi 5 e 6, del
regolamento (CE) n. 1071/2009. 
  (( 6-bis. Sono incluse nell'ambito di applicazione del  regolamento
(CE)  n.  1071/2009  le  imprese  che  esercitano  o  che   intendono
esercitare la professione di trasportatore di  merci  su  strada  con
veicoli  di  massa  complessiva  a  pieno  carico  superiore  a   1,5
tonnellate, o con complessi formati da questi veicoli. Le  condizioni
da rispettare per i requisiti per l'esercizio  della  professione  di
trasportatore su strada di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n.
1071/2009  sono  quelle  previste  dal   regolamento   stesso,   come
individuate nel decreto del Capo del dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti 25  novembre  2011,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2011.  Per  le  imprese  di
trasporto di merci su strada per conto di  terzi  che  esercitano  la
professione solo con veicoli di massa complessiva a pieno carico fino
a  3,5  tonnellate,  il  requisito  di  idoneita'  professionale   e'
soddisfatto  attraverso  la  frequenza  di  uno  specifico  corso  di
formazione preliminare e di un corso  di  formazione  periodica  ogni
dieci anni, organizzati e  disciplinati  ai  sensi  dell'articolo  8,
comma 8, del citato decreto dipartimentale 25 novembre 2011. 
  6-ter. Le imprese di trasporto su strada  gia'  in  attivita'  alla
data del 4 dicembre 2011 e autorizzate provvisoriamente all'esercizio
della professione, ove non soddisfino i requisiti per l'accesso  alla
professione entro i termini stabiliti ai sensi dell'articolo  12  del
decreto del Capo del dipartimento per i trasporti, la navigazione  ed
i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti 25 novembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 277 del 28 novembre 2011, sono cancellate, a cura del Dipartimento
per  i  trasporti,  la  navigazione  ed  i  sistemi   informativi   e
statistici, dal Registro  elettronico  nazionale  delle  imprese  che
esercitano la professione di autotrasportatore su strada  e,  per  le
imprese di trasporto di merci su strada per conto di terzi, dall'Albo
nazionale  delle  persone  fisiche  e   giuridiche   che   esercitano
l'autotrasporto di cose per conto di terzi. Le imprese  di  trasporto
di merci su strada per conto di terzi che esercitano  la  professione
solo con veicoli di massa complessiva  a  pieno  carico  fino  a  3,5
tonnellate devono dimostrare di soddisfare i requisiti per  l'accesso
alla professione entro dodici mesi dalla data di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto. 
  6-quater. I soggetti  che  svolgono  le  funzioni  di  gestore  dei
trasporti ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE)
n.  1071/2009,  in  possesso  dei  requisiti  di  onorabilita'  e  di
idoneita' professionale, possono essere  designati  a  svolgere  tali
funzioni presso una sola impresa e  non  possono  essere  chiamati  a
svolgere le medesime funzioni ai sensi del  paragrafo  2  del  citato
articolo.  I  soggetti  che  svolgono  le  funzioni  di  gestore  dei
trasporti ai sensi della lettera b) del paragrafo 2  dell'articolo  4
del regolamento (CE) n. 1071/2009 possono  essere  designati  da  una
sola impresa con un parco complessivo massimo di cinquanta veicoli  e
non possono avere legami con nessuna altra impresa  di  trasporto  su
strada. 
  6-quinquies. Le  imprese  di  trasporto  di  merci  su  strada  che
intendono  esercitare  la  professione  solo  con  veicoli  di  massa
complessiva a pieno carico fino a 3,5  tonnellate,  per  accedere  al
mercato del trasporto di merci per conto di terzi, devono  essere  in
possesso dei requisiti per  l'accesso  alla  professione  e  iscritte
all'Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che  esercitano
l'autotrasporto  di  cose  per  conto  di  terzi,  e  sono  tenute  a
dimostrare di aver acquisito, per cessione di azienda, altra  impresa
di autotrasporto, o l'intero parco  veicolare,  purche'  composto  di
veicoli di categoria non inferiore a Euro 5,  da  altra  impresa  che
cessa l'attivita' di autotrasporto di cose per conto di terzi, oppure
di aver acquisito e  immatricolato  almeno  due  veicoli  adibiti  al
trasporto di cose di categoria non inferiore a Euro 5. 
  6-sexies. All'articolo 2, comma 227, della legge 24 dicembre  2007,
n. 244, le parole: «Euro 3», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle
seguenti: «Euro 5». )) 
  7. Il centro di  coordinamento  delle  informazioni  sul  traffico,
sulla viabilita' e sulla sicurezza stradale di  cui  all'articolo  73
del ((  regolamento  di  cui  al  ))  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e' autorizzato  ad  affidare  in
concessione, ai sensi (( dell'articolo 30 del codice  di  cui  al  ))
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i servizi di  produzione,
distribuzione e trasmissione, sul canale  radiofonico  e  televisivo,
delle informazioni sul traffico  e  sulla  viabilita',  nonche'  ogni
altro servizio utile  al  proprio  funzionamento,  qualora  da  detto
affidamento derivi un minor onere per il bilancio dello Stato. 
  8. A decorrere dall'anno 2012 il controllo  obbligatorio  ((  delle
emissioni dei gas di scarico )) degli autoveicoli e  dei  motoveicoli
e' effettuato esclusivamente al momento della revisione  obbligatoria
periodica del mezzo. 
  9. Gli apparecchi di controllo sui veicoli adibiti al trasporto  su
strada disciplinati dal regolamento (CEE) n.  3821/85,  e  successive
modificazioni,  sono  controllati  ogni  due  anni   dalle   officine
autorizzate alla riparazione degli apparecchi stessi.  L'attestazione
di avvenuto controllo biennale deve essere esibita in occasione della
revisione periodica prevista dall'articolo 80  del  ((  Codice  della
strada )). 
  10. All'articolo 10 del  decreto-legge  6  febbraio  1987,  n.  16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30  marzo  1987,  n.  132,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) i commi 1 e 4 sono abrogati; 
  b) al comma 2, dopo le  parole:  «Le  officine»  sono  inserite  le
seguenti: «autorizzate alla riparazione dei tachigrafi» e le  parole:
«di cui al comma 1» sono soppresse. 
                           (( Art. 11-bis 
 
 
Disciplina sanzionatoria per le esercitazioni di guida in  autostrada
                 o su strade extraurbane principali 
 
  1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti,
da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione  del  presente  decreto,  sono  disciplinate  le
condizioni alle quali il minore conducente, ai sensi del  regolamento
di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti
11 novembre 2011, n. 213, puo' esercitarsi alla guida in autostrada o
su strade extraurbane principali, ovvero  in  condizione  di  visione
notturna,  prevedendo  in  particolare  che,  nelle  autostrade   con
carreggiate a tre o piu' corsie, sia vietato al  predetto  minore  di
impegnare altre corsie all'infuori delle due  piu'  vicine  al  bordo
destro della carreggiata. Si applica, in tal caso, la sanzione di cui
all'articolo 176, comma 21, del Codice  della  strada,  e  successive
modificazioni. 
  2. Fermo restando quanto prescritto dall'articolo 122, comma 5-bis,
del Codice della strada, la  disposizione  di  cui  al  comma  1  del
presente articolo si applica anche al titolare di  autorizzazione  ad
esercitarsi alla guida,  di  cui  al  citato  articolo  122,  che  si
eserciti in autostrada o su strade extraurbane principali, ovvero  in
condizioni di visione notturna.  In  tal  caso,  al  di  fuori  delle
esercitazioni con un'autoscuola, sul veicolo non puo' prendere posto,
oltre al conducente, un'altra persona che non  sia  l'accompagnatore.
Si applica la sanzione di cui al medesimo articolo 122, comma 9,  del
Codice della strada, e successive modificazioni. )) 
									Capo III * * Semplificazione per le imprese * **Sezione I * *Semplificazioni in materia di autorizzazioni per l'esercizio delle* attivita' economiche e di controlli sulle imprese * *
Art. 12 Semplificazione procedimentale per l'esercizio di attivita' economiche (( e segnalazione certificata di inizio attivita' in caso di esercizio congiunto dell'attivita' di estetista, anche non prevalente, con altre attivita' commerciali. )) 1. Fermo restando quanto previsto dalle norme di liberalizzazione delle attivita' economiche e di riduzione degli oneri amministrativi per le imprese e tenendo conto anche dei risultati del monitoraggio di cui all'articolo 11, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160, le Regioni, le Camere di commercio industria agricoltura e artigianato, i comuni e le loro associazioni, le agenzie per le imprese ove costituite, le altre amministrazioni competenti e le organizzazioni e le associazioni di categoria interessate ((, comprese le organizzazioni dei produttori di cui al decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, )) possono stipulare convenzioni, su proposta dei Ministri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e per lo sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata Stato regioni ed autonomie locali, per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e le iniziative ed attivita' delle imprese sul territorio, in ambiti delimitati e a partecipazione volontaria, anche mediante deroghe alle procedure ed ai termini per l'esercizio delle competenze facenti esclusivamente capo ai soggetti partecipanti, dandone preventiva ed adeguata informazione pubblica. 2. Nel rispetto del principio costituzionale di liberta' dell'iniziativa economica privata in condizioni di piena concorrenza e pari opportunita' tra tutti i soggetti, che ammette solo i limiti, i programmi e i controlli necessari ad evitare possibili danni alla salute, all'ambiente, al paesaggio, al patrimonio artistico e culturale, alla sicurezza, alla liberta', alla dignita' umana e possibili contrasti con l'utilita' sociale, con l'ordine pubblico, con il sistema tributario e con gli obblighi comunitari ed internazionali della Repubblica, il Governo adotta uno o piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al fine di semplificare i procedimenti amministrativi concernenti l'attivita' di impresa ((, compresa quella agricola, )) secondo i seguenti principi e criteri direttivi. a) semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative, anche mediante la previsione della conferenza di servizi telematica ed aperta a tutti gli interessati, e anche con modalita' asincrona; b) previsione di forme di coordinamento, anche telematico, attivazione ed implementazione delle banche dati consultabili tramite i siti degli sportelli unici comunali, mediante convenzioni fra Anci, Unioncamere, Regioni ((, agenzie per le imprese )) e Portale nazionale impresa in un giorno, in modo che sia possibile conoscere contestualmente gli oneri, le prescrizioni ed i vantaggi per ogni intervento, iniziativa ed attivita' sul territorio; c) individuazione delle norme da abrogare a decorrere dall'entrata in vigore dei regolamenti e di quelle tacitamente abrogate ai sensi della vigente normativa in materia di liberalizzazione delle attivita' economiche e di riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese. (( c-bis) definizione delle modalita' operative per l'integrazione dei dati telematici tra le diverse amministrazioni. )) 3. I decreti di cui al comma 2 sono adottati entro il 31 dicembre 2012, tenendo conto dei risultati della sperimentazione di cui al comma 1 e di quanto previsto dai regolamenti di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, su proposta dei Ministri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previo parere dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato che si intende reso in senso favorevole decorsi trenta giorni dalla richiesta. 4. Con i regolamenti di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, sono altresi' individuate le attivita' sottoposte ad autorizzazione, a segnalazione certificata di inizio di attivita' (SCIA) con asseverazioni o a segnalazione certificata di inizio di attivita' (SCIA) senza asseverazioni ovvero a mera comunicazione e quelle del tutto libere. (( 4-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 10 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, e successive modificazioni, si applicano anche in caso di esercizio congiunto dell'attivita' di estetista con altra attivita' commerciale, a prescindere dal criterio della prevalenza. )) 5. Le Regioni (( e le province autonome di Trento e di Bolzano )), nell'esercizio della loro potesta' normativa, disciplinano la materia oggetto del presente articolo nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 29 della legge 7 agosto 1990 n. 241, dall'articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 e dall'articolo 34 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. A tale fine, il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, promuovono anche sulla base delle migliori pratiche e delle iniziative sperimentali statali, regionali e locali, accordi, o intese ai sensi dell'articolo 20-ter della legge 15 marzo 1997, n. 59. 6. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente articolo i servizi finanziari, come definiti dall'articolo 4 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, nonche' i procedimenti tributari e in materia di giochi pubblici (( e di tabacchi lavorati, )) per i quali restano ferme le particolari norme che li disciplinano.
                           (( Art. 12-bis 
 
 
    Riduzione degli oneri delle comunicazioni a carico dei comuni 
 
  1. Al fine di semplificare l'attivita' dei responsabili  finanziari
degli enti locali e ridurre la duplicazione delle  comunicazioni  dei
dati correlati alla gestione contabile, entro sessanta  giorni  dalla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, con decreto del Ministro dell'interno, di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze  e  con  il  Ministro  per  la
pubblica amministrazione e la semplificazione,  sono  adottate  nuove
modalita' per le comunicazioni obbligatorie  di  dati  a  carico  dei
comuni nei confronti di altre amministrazioni pubbliche,  finalizzate
all'utilizzo di un unico modulo  per  la  trasmissione  dei  dati  da
comunicare   a   soggetti   diversi   appartenenti   alla    pubblica
amministrazione. 
  2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare  nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. )) 
                               Art. 13 
 
 
(( Modifiche al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui
             al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 )) 
 
  1. Al regio decreto 18 giugno  1931,  n.  773,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
  a) all'articolo 13, primo comma, le parole:  «un  anno,  computato»
sono sostituite dalle seguenti: «tre anni, computati»; 
  b) all'articolo 42, terzo comma, e' aggiunto, in fine, il  seguente
periodo: (( «La licenza, la cui durata non sia diversamente stabilita
dalla legge, ha validita' annuale» )); 
  c) all'articolo 51, primo comma, le  parole:  «durano  fino  al  31
dicembre dell'anno in cui furono rilasciate»  sono  sostituite  dalle
seguenti: (( «hanno validita' di tre anni dalla  data  del  rilascio»
)); 
  d) all'articolo 75-bis, comma 1, l'ultimo periodo e' soppresso; 
  e) all'articolo 99, primo comma, le parole: «agli otto giorni» sono
sostituite dalle seguenti: «ai trenta giorni»; 
  f) all'articolo 115: 
  1) al primo comma, le parole: «senza  licenza  del  Questore»  sono
sostituite dalle seguenti: «senza darne comunicazione al Questore»; 
  2) al secondo e al quarto comma, la parola: «licenza» e' sostituita
dalla seguente: «comunicazione»; 
  3) il sesto comma e' sostituito  dal  seguente:  «Le  attivita'  di
recupero stragiudiziale dei crediti per conto di terzi sono  soggette
alla licenza del Questore. A esse si  applica  il  quarto  comma  del
presente articolo e la licenza del questore abilita allo  svolgimento
delle attivita' di recupero senza limiti territoriali,  osservate  le
prescrizioni  di  legge  o   di   regolamento   e   quelle   disposte
dall'autorita'.»; 
    g) gli articoli 12, primo comma, 86,  secondo  comma,  107,  115,
terzo comma, sono abrogati. 
  2. Gli articoli 121, 123, secondo comma, 124, secondo  comma,  159,
173 e 184 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, sono abrogati. 
                               Art. 14 
 
 
             Semplificazione dei controlli sulle imprese 
 
  1. La disciplina dei controlli sulle imprese, comprese  le  aziende
agricole, e' ispirata,  fermo  quanto  previsto  dalla  normativa  ((
dell'Unione  europea  )),  ai  principi  della   semplicita',   della
proporzionalita' dei controlli  stessi  e  dei  relativi  adempimenti
burocratici  alla  effettiva  tutela   del   rischio,   nonche'   del
coordinamento  dell'azione  svolta  dalle  amministrazioni   statali,
regionali e locali. 
  2. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono tenute  a  pubblicare
sul     proprio     sito      istituzionale      e      sul      sito
www.impresainungiorno.gov.it  la  lista  dei  controlli  a  cui  sono
assoggettate le imprese in ragione della dimensione e del settore  di
attivita', indicando per ciascuno di essi i criteri e le modalita' di
svolgimento delle relative attivita'. 
  3. Al fine di promuovere lo sviluppo del sistema  produttivo  e  la
competitivita' delle imprese e di assicurare la migliore tutela degli
interessi pubblici, il Governo  e'  autorizzato  ad  adottare,  anche
sulla  base  delle  attivita'  di  misurazione  degli  oneri  di  cui
all'articolo  25,  del  decreto-legge  25  giugno   2008,   n.   112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, uno
o piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto  1988,  n.  400,  volti  a  razionalizzare,   semplificare   e
coordinare i controlli sulle imprese. 
  4. I regolamenti sono emanati  su  proposta  del  Ministro  per  la
pubblica amministrazione e la  semplificazione,  del  Ministro  dello
sviluppo economico e dei Ministri competenti per materia, sentite  le
associazioni  imprenditoriali  ((  e  le   organizzazioni   sindacali
comparativamente piu' rappresentative su base nazionale, ))  in  base
ai seguenti principi e criteri  direttivi,  nel  rispetto  di  quanto
previsto dagli articoli 20, 20-bis e 20-ter,  della  legge  15  marzo
1997, n. 59, e successive modificazioni: 
  a)  proporzionalita'  dei  controlli  e  dei  connessi  adempimenti
amministrativi al rischio inerente all'attivita' controllata, nonche'
alle esigenze di tutela degli interessi pubblici; 
  b) eliminazione di attivita' di controllo non  necessarie  rispetto
alla tutela degli interessi pubblici; 
  c) coordinamento e programmazione  dei  controlli  da  parte  delle
amministrazioni  in  modo  da  assicurare  la  tutela  dell'interesse
pubblico evitando duplicazioni  e  sovrapposizioni  e  da  recare  il
minore intralcio al normale esercizio delle  attivita'  dell'impresa,
definendo la frequenza e tenendo conto dell'esito delle  verifiche  e
delle ispezioni gia' effettuate; 
  d) collaborazione con i soggetti controllati al fine  di  prevenire
rischi e situazioni di irregolarita'; 
  e)  informatizzazione   degli   adempimenti   e   delle   procedure
amministrative, secondo la disciplina del decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale; 
  f) (( razionalizzazione, anche mediante riduzione o eliminazione di
controlli sulle imprese, tenendo conto del possesso di certificazione
del sistema di gestione per la qualita' ISO )), o  altra  appropriata
certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate, da un organismo
di certificazione accreditato da un ente di accreditamento  designato
da uno Stato membro dell'Unione  europea  ai  sensi  del  Regolamento
2008/765/CE, o  firmatario  degli  Accordi  internazionali  di  mutuo
riconoscimento (IAF MLA). 
  5. Le regioni ((, le province autonome di Trento e di Bolzano ))  e
gli enti locali, nell'ambito dei propri  ordinamenti,  conformano  le
attivita' di controllo di loro competenza ai principi di cui al comma
4. A tale fine, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge  di
conversione del presente decreto, sono adottate apposite Linee  guida
mediante intesa in sede di Conferenza unificata. 
  6. Le disposizioni  del  presente  articolo  non  si  applicano  ai
controlli (( in materia fiscale, finanziaria e di salute e  sicurezza
sui  luoghi  di  lavoro,  ))  per  i  quali  continuano   a   trovare
applicazione le disposizioni previste dalle vigenti leggi in materia. 
  (( 6-bis. Nell'ambito dei lavori pubblici e privati  dell'edilizia,
le amministrazioni  pubbliche  acquisiscono  d'ufficio  il  documento
unico  di  regolarita'  contributiva  con   le   modalita'   di   cui
all'articolo 43 del testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000,  n.445,  e
successive modificazioni. )) 
									Sezione II * * Semplificazione in materia di lavoro * *
Art. 15 Misure di semplificazione in relazione all'astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza 1. A decorrere dal 1° aprile 2012, all'articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 e' sostituito dal seguente: «2. La Direzione territoriale del lavoro e la ASL dispongono, secondo quanto previsto dai commi 3 e 4, l'interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza fino al periodo di astensione di cui alla lettera a), comma 1, dell'articolo 16 o fino ai periodi di astensione di cui all'articolo 7, comma 6, e all'articolo 12, comma 2, per uno o piu' periodi, la cui durata sara' determinata dalla Direzione territoriale del lavoro o dalla ASL per i seguenti motivi: a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino; c) quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, secondo quanto previsto dagli articoli 7 e 12.»; b) al comma 3, le parole: «e' disposta dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro» sono sostituite dalle seguenti: «e' disposta dall'azienda sanitaria locale, con modalita' definite con Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,»; c) al comma 4, le parole: «puo' essere disposta dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro» sono sostituite dalle seguenti: «e' disposta dalla Direzione territoriale del lavoro». Al medesimo comma la parola: «constati» e' sostituita dalla seguente: «emerga»; d) al comma 5, le parole: «dei servizi ispettivi» sono soppresse.
                               Art. 16 
 
 
Misure per la semplificazione dei flussi informativi  in  materia  di
interventi e  servizi  sociali,  del  controllo  della  fruizione  di
prestazioni  sociali  agevolate,  per  lo  scambio   dei   dati   tra
      Amministrazioni e in materia di contenzioso previdenziale 
 
  1. Al fine di semplificare e  razionalizzare  lo  scambio  di  dati
volto a migliorare il monitoraggio, la programmazione e  la  gestione
delle politiche sociali, gli enti erogatori di interventi  e  servizi
sociali  inviano  ((  all'INPS  le   informazioni   sui   beneficiari
unitamente a quelle ))  sulle  prestazioni  concesse,  raccordando  i
flussi informativi di cui all'articolo 21,  della  legge  8  novembre
2000, n. 328, agli articoli 13 e 38 del decreto-legge 31 maggio 2010,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,  n.
122, nonche' all'articolo 5, del decreto-legge 6  dicembre  2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214. Lo scambio  di  dati  avviene  telematicamente,  senza  nuovi  o
maggiori  oneri  per  la  finanza  pubblica  e  nel  rispetto   delle
disposizioni del codice in materia di protezione dei dati  personali,
di cui al  decreto  legislativo  30  giugno  2003,  n.  196,  secondo
modalita' definite con provvedimento del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali. 
  2. Le comunicazioni di  cui  al  comma  1,  integrate  con  i  dati
relativi alle condizioni economiche dei beneficiari, nonche' con  gli
altri dati pertinenti presenti negli archivi dell'INPS, alimentano il
Casellario dell'assistenza, di cui all'articolo 13, del decreto-legge
31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30
luglio 2010, n. 122. Le informazioni di cui  al  periodo  precedente,
unitamente alle altre informazioni  sulle  prestazioni  assistenziali
presenti nel Casellario, sono utilizzate e  scambiate,  nel  rispetto
delle disposizioni del codice  in  materia  di  protezione  dei  dati
personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,  con
le amministrazioni competenti per fini di  gestione,  programmazione,
monitoraggio della spesa  sociale  e  valutazione  dell'efficienza  e
dell'efficacia degli interventi e per elaborazioni a fini statistici,
di ricerca e di studio. In particolare, le informazioni raccolte sono
trasmesse in forma individuale, ma anonima, al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, nonche', con riferimento al  proprio  ambito
territoriale di azione, alle  regioni  e  province  autonome,  ((  ai
comuni  ))  e   agli   altri   enti   pubblici   responsabili   della
programmazione di prestazioni e di servizi sociali e  socio-sanitari,
ai  fini  dell'alimentazione  del  Sistema  informativo  dei  servizi
sociali, di cui all'articolo 21, della legge 8 novembre 2000, n. 328.
(( Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali  presenta,  entro
il 28  febbraio  di  ogni  anno,  alla  Commissione  parlamentare  di
controllo sull'attivita' degli enti gestori di forme obbligatorie  di
previdenza e assistenza sociale, di cui all'articolo 56 della legge 9
marzo 1989, n. 88, una relazione sullo  stato  di  completamento  del
Casellario dell'assistenza nonche'  sulla  fruibilita'  dei  dati  da
parte di tutte le istituzioni pubbliche ai sensi del presente  comma.
)) Dall'attuazione del presente comma non  devono  derivare  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  3. Per le medesime finalita' di cui al comma 2, nonche' al fine  di
poter disporre di una base unitaria di dati funzionale ad  analisi  e
studi mirati  alla  elaborazione  e  programmazione  integrata  delle
politiche socio-sanitarie e di rendere piu' efficiente ed efficace la
relativa  spesa  e   la   presa   in   carico   della   persona   non
autosufficiente, le informazioni di cui al comma 2, anche  sensibili,
trasmesse dagli enti pubblici responsabili  dell'erogazione  e  della
programmazione di prestazioni e di servizi sociali  e  socio-sanitari
attivati a favore delle persone non autosufficienti sono, senza nuovi
o maggiori oneri per la  finanza  pubblica,  integrate  e  coordinate
dall'INPS con quelle raccolte dal Nuovo sistema informativo sanitario
e dagli altri sistemi informativi dell'INPS. Le informazioni raccolte
ai sensi  del  presente  comma  sono  trasmesse  dall'INPS  in  forma
individuale, ma anonima, al Ministero del lavoro  e  delle  politiche
sociali e al Ministero della  salute,  nonche',  con  riferimento  al
proprio ambito  territoriale  di  azione,  alle  regioni  e  province
autonome, (( ai comuni )) e agli  altri  enti  pubblici  responsabili
della  programmazione  di  prestazioni  e  di   servizi   sociali   e
socio-sanitari. (( L'INPS rende note le informazioni  cosi'  raccolte
all'interno del bilancio sociale annuale,  nel  quale  devono  essere
distinte le  entrate  e  le  uscite  attinenti  rispettivamente  alla
previdenza e all'assistenza. Al fine di una  migliore  programmazione
delle politiche sociali e a supporto delle scelte legislative,  entro
il 31 marzo di ogni anno, il Ministro del lavoro  e  delle  politiche
sociali presenta alle Camere una relazione sulle politiche sociali  e
assistenziali, riferita all'anno precedente. 
  4. Con decreto del Ministro del lavoro e delle  politiche  sociali,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze  e  con  il
Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza  unificata
ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto  1997,  n.
281, sono disciplinate le modalita' di attuazione  del  comma  3  del
presente articolo. )) 
  5. All'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a)  al  secondo  periodo  la  parola  «INPS»  e'  sostituita  dalle
seguenti: «ente erogatore»; 
  b) il terzo periodo e' soppresso; 
  c) al  quarto  periodo,  le  parole  «discordanza  tra  il  reddito
dichiarato ai fini fiscali  e  quello  indicato  nella  dichiarazione
sostitutiva unica» sono sostituite dalle seguenti:  «discordanza  tra
il  reddito  dichiarato  ai  fini  fiscali  o  altre  componenti   ((
dell'indicatore della situazione  economica  equivalente  (ISEE)  )),
anche di natura patrimoniale, note all'anagrafe tributaria  e  quanto
indicato nella dichiarazione sostitutiva unica»; 
  d) sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:  «In  caso  di
discordanza rilevata,  l'INPS  comunica  gli  esiti  delle  verifiche
all'ente che ha  erogato  la  prestazione,  nonche'  il  valore  ISEE
ricalcolato sulla base degli elementi  acquisiti  dall'Agenzia  delle
Entrate. L'ente erogatore accerta se, in esito alle risultanze  della
verifica effettuata, il beneficiario  non  avrebbe  potuto  fruire  o
avrebbe fruito  in  misura  inferiore  della  prestazione.  Nei  casi
diversi dall'accertamento del maggior reddito in via definitiva,  per
il quale la sanzione e' immediatamente irrogabile,  l'ente  erogatore
invita il soggetto interessato a chiarire  i  motivi  della  rilevata
discordanza,  ai  sensi  della  normativa  vigente.  In  assenza   di
osservazioni  da  parte  dell'interessato  o  in  caso   di   mancato
accoglimento  delle  stesse,  la  sanzione  e'  irrogata  in   misura
proporzionale  al  vantaggio  economico  indebitamente  conseguito  e
comunque nei limiti di cui al primo periodo.». 
  6. All'articolo 7, comma 2, lettera h), del decreto-legge 13 maggio
2011, n. 70, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  12  luglio
2011, n. 106, dopo le parole: «in via telematica,» sono  inserite  le
seguenti: «nel rispetto dei principi di cui agli articoli 20, commi 2
e 4, e 22 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.  196,»  e,  alla
medesima lettera,  dopo  le  parole:  «informazioni  personali»  sono
inserite le seguenti: «, anche sensibili». 
  (( 6-bis. All'articolo 20, comma 12, del  decreto-legge  25  giugno
2008, n.112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n.133, dopo la parola: «relative» sono  inserite  le  seguenti:
«alle cancellazioni dall'anagrafe  della  popolazione  residente  per
irreperibilita',». )) 
  7. Al fine di favorire  la  modernizzazione  e  l'efficienza  degli
strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi
derivanti dalla gestione del  denaro  contante  e  degli  assegni,  a
decorrere dal 1° maggio 2012 per i  pagamenti  effettuati  presso  le
sedi dell'Istituto nazionale della previdenza sociale  si  utilizzano
esclusivamente strumenti di pagamento elettronici bancari o  postali,
ivi comprese le carte di  pagamento  prepagate  e  le  carte  di  cui
all'articolo 4 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.  78,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 
  8. Alla legge 30 dicembre 1991, n. 412, sono apportate le  seguenti
modificazioni: 
  a) all'articolo 13 della legge 30 dicembre 1991, n.  412,  dopo  il
comma 2 e' inserito il seguente: «2-bis. Con  decreto  del  Ministero
del lavoro e delle politiche sociali, di concerto  con  il  Ministero
dell'economia e delle finanze, sono individuate le  fattispecie  e  i
termini entro i quali, su proposta del Presidente dell'INPS  motivata
da obiettive ragioni di carattere organizzativo  e  funzionale  anche
relative   alla   tempistica   di   acquisizione   delle   necessarie
informazioni da parte dell'Amministrazione  finanziaria,  il  termine
del recupero di cui al comma 2 e' prorogato, in ogni caso, non  oltre
il secondo anno successivo a quello della verifica.»; 
  b) all'articolo 16, comma 6, dopo il terzo periodo sono inseriti  i
seguenti: «Le domande,  gli  atti  e  ogni  altra  documentazione  da
allegare ai sensi e per gli effetti del presente comma  sono  inviate
all'Ente mediante l'utilizzo dei  sistemi  di  cui  all'articolo  38,
comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.  Con  le  medesime
modalita' l'Ente comunica gli atti e gli esiti dei  procedimenti  nei
confronti dei richiedenti ovvero degli  intermediari  abilitati  alla
trasmissione della documentazione lavoristica e previdenziale e degli
istituti di patronato e di assistenza sociale. Agli effetti di  tutto
quanto  sopra  previsto,  nonche'  di  quanto  stabilito  dal  citato
articolo 38, l'obbligo della conservazione di documenti in  originale
resta  in  capo  ai  beneficiari  della  prestazione   di   carattere
previdenziale o assistenziale.». 
  9. All'articolo 10, comma 6, terzo periodo,  del  decreto-legge  30
settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge  2
dicembre 2005, n. 248, le parole: «limitatamente al giudizio di primo
grado» sono sostituite dalle seguenti: «con esclusione  del  giudizio
di cassazione». 
  10. Dall'attuazione  del  comma  9  non  devono  derivare  nuovi  o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
                               Art. 17 
 
 
Semplificazione in materia di assunzione di lavoratori extra UE ((  e
        di documentazione amministrativa per gli immigrati )) 
 
  1. La comunicazione obbligatoria di cui all'articolo  9-bis,  comma
2, del  decreto-legge  1°  ottobre  1996,  n.  510,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, assolve, a tutti
gli effetti di legge, anche  agli  obblighi  di  comunicazione  della
stipula del contratto di soggiorno per  lavoro  subordinato  concluso
direttamente tra le parti per l'assunzione di lavoratore in  possesso
di permesso di soggiorno, in corso di  validita',  che  abiliti  allo
svolgimento di attivita' di lavoro subordinato  di  cui  all'articolo
5-bis del testo unico delle disposizioni  concernenti  la  disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. 
  2. All'articolo 24 del testo unico delle  disposizioni  concernenti
la  disciplina  dell'immigrazione  e  norme  sulla  condizione  dello
straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
  a) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
  «2-bis. Qualora lo sportello unico per  l'immigrazione,  decorsi  i
venti giorni di cui al comma 2, non comunichi al datore di lavoro  il
proprio diniego, la richiesta si intende accolta,  nel  caso  in  cui
ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: 
  a) la richiesta riguardi  uno  straniero  gia'  autorizzato  l'anno
precedente a prestare lavoro stagionale presso lo  stesso  datore  di
lavoro richiedente; 
  b)  il  lavoratore  stagionale  nell'anno  precedente   sia   stato
regolarmente assunto dal datore  di  lavoro  e  abbia  rispettato  le
condizioni indicate nel permesso di soggiorno.». 
  b) dopo il comma 3, e' inserito il seguente: 
  «3-bis. Fermo restando il limite di nove mesi di cui  al  comma  3,
l'autorizzazione al lavoro  stagionale  si  intende  prorogato  e  il
permesso  di  soggiorno  puo'  essere  rinnovato  in  caso  di  nuova
opportunita' di lavoro stagionale offerta dallo  stesso  o  da  altro
datore di lavoro.». 
  3. L'autorizzazione al lavoro stagionale (( di cui agli articoli 38
e 38-bis del regolamento di cui al )) decreto  del  Presidente  della
Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, puo' essere concessa, nel rispetto
dei limiti temporali minimi e massimi di cui all'articolo  24,  comma
3, del testo unico, anche a piu' datori di lavoro,  oltre  al  primo,
che impiegano lo stesso lavoratore straniero per  periodi  di  lavoro
successivi  ed  e'  rilasciata  a  ciascuno  di  essi,  ancorche'  il
lavoratore, a partire  dal  secondo  rapporto  di  lavoro,  si  trovi
legittimamente  presente  nel   territorio   nazionale   in   ragione
dell'avvenuta instaurazione del primo rapporto di lavoro  stagionale.
In tale ipotesi, il lavoratore e' esonerato dall'obbligo  di  rientro
nello Stato di provenienza per il  rilascio  di  ulteriore  visto  da
parte dell'autorita' consolare e il permesso di soggiorno per  lavoro
stagionale deve essere rinnovato, nel rispetto dei  limiti  temporali
minimi e massimi di cui all'articolo 24, comma 3,  del  testo  unico,
fino alla scadenza del nuovo rapporto di lavoro stagionale. 
  4. Al comma 3 dell'articolo 38-bis del decreto del Presidente della
Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, dopo l'ultimo periodo e'  aggiunto
il  seguente:  «La  richiesta  di  assunzione,  per   le   annualita'
successive alla prima, puo' essere effettuata da un datore di  lavoro
anche diverso dal datore di  lavoro  che  ha  ottenuto  il  nullaosta
triennale al lavoro stagionale.». 
  (( 4-bis. All'articolo 3, comma  2,  del  testo  unico  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  le
parole: «, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi
e nei regolamenti concernenti la disciplina  dell'immigrazione  e  la
condizione dello straniero» sono soppresse. 
  4-ter. All'articolo 2, comma 1, del regolamento di cui  al  decreto
del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e  successive
modificazioni, le parole: «, fatte salve le  disposizioni  del  testo
unico o del presente regolamento  che  prevedono  l'esibizione  o  la
produzione di specifici documenti» sono soppresse. 
  4-quater. Le disposizioni di cui ai commi 4-bis e 4-ter  acquistano
efficacia a far data dal 1° gennaio 2013. 
  4-quinquies. Con decreto del  Ministro  dell'interno,  da  adottare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della  legge  di
conversione del presente decreto, di concerto con il Ministro per  la
pubblica amministrazione e la semplificazione,  sono  individuate  le
modalita' per l'acquisizione d'ufficio dei certificati del casellario
giudiziale italiano, delle iscrizioni relative ai procedimenti penali
in corso sul territorio nazionale, dei dati  anagrafici  e  di  stato
civile, delle certificazioni concernenti l'iscrizione nelle liste  di
collocamento del lavoratore licenziato, dimesso o invalido, di quelle
necessarie per il rinnovo del permesso di  soggiorno  per  motivi  di
studio  nonche'  le  misure   idonee   a   garantire   la   celerita'
nell'acquisizione della documentazione. )) 
                               Art. 18 
 
 
Semplificazione  in  materia  di   assunzioni   e   di   collocamento
                            obbligatorio 
 
  1.  All'articolo  9-bis,  comma  2,  terzo  periodo,  ((   del   ))
decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, dopo le  parole:  «Nel  settore
turistico» sono inserite le seguenti: «e dei pubblici esercizi». 
  (( 1-bis. All'articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996,  n.
510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996,  n.
608, e successive modificazioni, dopo il comma 2-bis e'  inserito  il
seguente: 
  «2-ter. In caso di assunzione contestuale  di  due  o  piu'  operai
agricoli a tempo determinato da parte del medesimo datore di  lavoro,
l'obbligo  di  cui  al  comma  2   e'   assolto   mediante   un'unica
comunicazione contenente le generalita' del datore di  lavoro  e  dei
lavoratori, la data di inizio e di cessazione della  prestazione,  le
giornate di lavoro presunte e l'inquadramento contrattuale». )) 
  2. (( All'articolo 10, comma 3, del decreto legislativo 6 settembre
2001, n. 368, il secondo periodo  e'  sostituito  dal  seguente:  «La
comunicazione dell'assunzione deve essere effettuata  al  centro  per
l'impiego entro il giorno antecedente l'instaurazione del rapporto di
lavoro». )) 
  3. All'articolo 4 del decreto del Presidente  della  Repubblica  10
ottobre 2000, n. 333, sono apportate le seguenti modifiche: 
  (( a) al comma 1, le parole: «al competente  servizio  provinciale»
sono sostituite dalle  seguenti:  «al  servizio  provinciale  per  il
collocamento mirato competente sul territorio dove si trova  la  sede
legale dell'impresa »; 
  b) al comma 1 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:  «In  caso
di  unita'  produttive  ubicate  in  piu'  province,  l'ufficio   del
collocamento mirato competente sul territorio dove si trova  la  sede
legale dell'impresa  provvede  ad  istruire  la  pratica  e  provvede
d'ufficio alla comunicazione dovuta ai  servizi  provinciali  per  il
collocamento competenti sui territori dove  sono  ubicate  le  unita'
produttive dell'impresa procedente»; 
  c) al comma 3, primo periodo, le parole: «al  servizio  provinciale
competente» sono sostituite dalle seguenti: «al servizio  provinciale
per il collocamento mirato competente sul territorio dove si trova la
sede legale dell'impresa ». )) 
                               Art. 19 
 
 
        Semplificazione in materia di libro unico del lavoro 
 
  1. All'articolo 39, comma 7, del decreto-legge 25 giugno  2008,  n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.
133, dopo il primo periodo, (( e' inserito il seguente )):  «Ai  fini
del primo periodo, la nozione di omessa  registrazione  si  riferisce
alle scritture complessivamente omesse e non a ciascun  singolo  dato
di cui manchi la registrazione e la nozione di infedele registrazione
si riferisce alle scritturazioni dei dati di  cui  ai  commi  1  e  2
diverse  rispetto  alla  qualita'  o  quantita'   della   prestazione
lavorativa effettivamente resa o alle somme effettivamente erogate.». 
									Sezione III * * Semplificazioni in materia di appalti pubblici * *
Art. 20 Modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo l'articolo 6 e' inserito il seguente: «Art. 6-bis. (Banca dati nazionale dei contratti pubblici). - 1. Dal 1° gennaio 2013, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alle procedure disciplinate dal presente Codice e' acquisita presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l'Autorita' dall'articolo 62-bis del (( codice dell'amministrazione digitale, di cui al )) decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, della quale fanno parte i dati previsti dall'articolo 7 del presente codice. 2. Per le finalita' di cui al comma 1, l'Autorita' stabilisce con propria deliberazione, i dati concernenti la partecipazione alle gare e la valutazione delle offerte in relazione ai quali e' obbligatoria l'inclusione della documentazione nella Banca dati, nonche' i termini e le regole tecniche per l'acquisizione, l'aggiornamento e la consultazione dei predetti dati contenuti nella Banca dati. 3. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori verificano il possesso dei requisiti di cui al comma 1 esclusivamente tramite la Banca dati nazionale dei contratti pubblici. Ove la disciplina di gara richieda il possesso di requisiti economico finanziari o tecnico organizzativi diversi da quelli di cui e' prevista l'inclusione nella Banca dati ai sensi del comma 2, il possesso di tali requisiti e' verificato dalle stazioni appaltanti mediante l'applicazione delle disposizioni previste dal presente codice e dal regolamento di cui all'articolo 5 in materia di verifica del possesso dei requisiti. 4. A tal fine, i soggetti pubblici e privati che detengono i dati e la documentazione relativi ai requisiti di cui al comma 1 sono tenuti a metterli a disposizione dell'Autorita' entro i termini e secondo le modalita' previste dalla stessa Autorita'. Con le medesime modalita', gli operatori economici sono tenuti altresi' ad integrare i dati di cui al comma 1, contenuti nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici. 5. Fino alla data di cui al comma 1, le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori verificano il possesso dei requisiti secondo le modalita' previste dalla normativa vigente. 6. Per i dati scambiati a fini istituzionali con la banca dati unitaria delle amministrazioni pubbliche istituita dall'articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non si applica l'articolo 6, comma 10, del presente decreto.»; b) all'articolo 26 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, dopo le parole: «spese dello sponsor» sono inserite le seguenti: «per importi superiori a quarantamila euro»; 2) dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente: «2-bis. Ai contratti di sponsorizzazione di lavori, servizi e forniture aventi ad oggetto beni culturali si applicano altresi' le disposizioni dell'articolo 199-bis del presente codice.»; c) all'articolo 27, comma 1, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'affidamento dei contratti di finanziamento, comunque stipulati, dai concessionari di lavori pubblici che sono amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori avviene nel rispetto dei principi di cui al presente comma e deve essere preceduto da invito ad almeno cinque concorrenti.»; d) all'articolo 38, comma 1-ter, le parole: «per un periodo di un anno» sono sostituite dalle seguenti: «fino ad un anno»; e) all'articolo 42, al comma 3-bis, le parole: «prevista dall'articolo 62-bis del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 6-bis del presente Codice»; f) all'articolo 48, comma 1, le parole: «prevista dall'articolo 62-bis del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 6-bis del presente Codice»; g) all'articolo 189, comma 3, nono periodo, le parole: «i certificati sono redatti in conformita' al modello di cui all'allegato XXII» sono sostituite dalle seguenti: «i certificati sono redatti in conformita' ai modelli definiti dal regolamento.»; h) dopo l'articolo 199, e' inserito il seguente: «Art. 199-bis. (Disciplina delle procedure per la selezione di sponsor). - 1. Al fine di assicurare il rispetto dei principi di economicita', efficacia, imparzialita', parita' di trattamento, trasparenza, proporzionalita', di cui all'articolo 27, le amministrazioni aggiudicatrici competenti per la realizzazione degli interventi relativi ai beni culturali integrano il programma triennale dei lavori di cui all'articolo 128 con un apposito allegato che indica i lavori, i servizi e le forniture in relazione ai quali intendono ricercare sponsor per il finanziamento o la realizzazione degli interventi. A tal fine provvedono a predisporre i relativi studi di fattibilita', anche semplificati, o i progetti preliminari. In tale allegato possono essere altresi' inseriti gli interventi per i quali siano pervenute dichiarazioni spontanee di interesse alla sponsorizzazione. La ricerca dello sponsor avviene mediante bando pubblicato sul sito istituzionale dell'amministrazione procedente per almeno trenta giorni. Di detta pubblicazione e' dato avviso su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonche' per contratti di importo superiore alle soglie di cui all'articolo 28, nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. L'avviso contiene una sommaria descrizione di ciascun intervento, con l'indicazione del valore di massima e dei tempi di realizzazione, con la richiesta di offerte in aumento sull'importo del finanziamento minimo indicato. Nell'avviso e' altresi' specificato se si intende acquisire una sponsorizzazione di puro finanziamento, anche mediante accollo, da parte dello sponsor, delle obbligazioni di pagamento dei corrispettivi dell'appalto dovuti dall'amministrazione, ovvero una sponsorizzazione tecnica, consistente in una forma di partenariato estesa alla progettazione e alla realizzazione di parte o di tutto l'intervento a cura e a spese dello sponsor. Nel bando, in caso di sponsorizzazione tecnica, sono indicati gli elementi e i criteri di valutazione delle offerte. Nel bando e negli avvisi e' stabilito il termine, non inferiore a sessanta giorni, entro il quale i soggetti interessati possono far pervenire offerte impegnative di sponsorizzazione. Le offerte pervenute sono esaminate direttamente dall'amministrazione aggiudicatrice o, in caso di interventi il cui valore stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto sia superiore a un milione di euro e nei casi di particolare complessita', mediante una commissione giudicatrice. L'amministrazione procede a stilare la graduatoria delle offerte e puo' indire una successiva fase finalizzata all'acquisizione di ulteriori offerte migliorative, stabilendo il termine ultimo per i rilanci. L'amministrazione procede, quindi, alla stipula del contratto di sponsorizzazione con il soggetto che ha offerto il finanziamento maggiore, in caso di sponsorizzazione pura, o ha proposto l'offerta realizzativa giudicata migliore, in caso di sponsorizzazione tecnica. 2. Nel caso in cui non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna offerta appropriata, ovvero tutte le offerte presentate siano irregolari ovvero inammissibili, in ordine a quanto disposto dal presente codice in relazione ai requisiti degli offerenti e delle offerte, o non siano rispondenti ai requisiti formali della procedura, la stazione appaltante puo', nei successivi sei mesi, ricercare di propria iniziativa lo sponsor con cui negoziare il contratto di sponsorizzazione, ferme restando la natura e le condizioni essenziali delle prestazioni richieste nella sollecitazione pubblica. I progetti per i quali non sono pervenute offerte utili, ai sensi del precedente periodo, possono essere nuovamente pubblicati nell'allegato del programma triennale dei lavori dell'anno successivo. 3. Restano fermi i presupposti e i requisiti di compatibilita' stabiliti dall'articolo 120 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, nonche' i requisiti di partecipazione di ordine generale dei partecipanti stabiliti nell'articolo 38 del presente codice, nonche', per i soggetti incaricati di tutta o di parte della realizzazione degli interventi, i requisiti di idoneita' professionale, di qualificazione per eseguire lavori pubblici, di capacita' economica e finanziaria, tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi, di cui agli articoli 39, 40 41 e 42, oltre ai requisiti speciali e ulteriori di cui all'articolo 201 del presente codice.». 2. In materia di contratti di sponsorizzazione, resta fermo il disposto dell'articolo 2, comma 7, del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. 3. Al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 73, comma 3, alinea, (( dopo le parole )): «In aggiunta alla sanzione pecuniaria,» sono inserite le seguenti: «in caso di violazioni commesse, secondo valutazione da parte dell'Autorita', con dolo o colpa grave,»; b) l'articolo 84 e' sostituito dal seguente: «Art. 84. (Criteri di accertamento e di valutazione dei lavori eseguiti all'estero). - 1. Per i lavori eseguiti all'estero da imprese con sede legale in Italia, il richiedente produce alla SOA la certificazione di esecuzione dei lavori, corredata dalla copia del contratto, da ogni documento comprovante i lavori eseguiti e, laddove emesso, dal certificato di collaudo. 2. La certificazione e' rilasciata, su richiesta dell'interessato, da un tecnico di fiducia del consolato o del Ministero degli affari esteri, con spese a carico del medesimo interessato ((; da essa risultano )) i lavori eseguiti secondo le diverse categorie, il loro ammontare, i tempi di esecuzione, indicazioni utili relative all'incidenza dei subappalti per ciascuna categoria nonche' la dichiarazione che i lavori sono stati eseguiti regolarmente e con buon esito. I relativi importi sono inseriti nel certificato con le indicazioni necessarie per la completa individuazione dell'impresa subappaltatrice, del periodo di esecuzione e della categoria dei lavori eseguiti. La certificazione e' rilasciata secondo modelli semplificati, individuati dall'Autorita', sentito il Ministero per gli affari esteri per gli aspetti di competenza ed e' soggetta, ove necessario, a legalizzazione da parte delle autorita' consolari italiane all'estero. 3. Per i soli lavori subappaltati ad imprese italiane, i subappaltatori, ai fini del conseguimento della qualificazione, possono utilizzare il certificato rilasciato all'esecutore italiano ai sensi del comma 2 e, qualora non sia stato richiesto dall'esecutore, il certificato puo' essere richiesto direttamente dal subappaltatore secondo quanto previsto dal predetto comma. 4. La certificazione e' prodotta in lingua italiana ovvero, se in lingua diversa dall'italiano, e' corredata da una traduzione certificata conforme in lingua italiana rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare ovvero una traduzione in lingua italiana eseguita da un traduttore ufficiale. Il consolato italiano all'estero, una volta conseguita la certificazione, la trasmette alla competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri che provvede ad inserirla nel casellario informatico di cui all'articolo 8, con le modalita' stabilite dall'Autorita' secondo i modelli semplificati sopra citati. 5. Qualora l'interessato abbia ultimato i lavori e non disponga piu' di propria rappresentanza nel Paese di esecuzione o la rappresentanza non sia in grado di svolgere a pieno le proprie funzioni a causa di palesi difficolta' nel medesimo Paese, puo' fare riferimento alla struttura competente del Ministero degli affari esteri.». 4. A quanto previsto dall'articolo 6-bis del decreto legislativo n. 163 del 2006, introdotto dal comma 1, lettera a), del presente articolo, le amministrazioni provvedono con le risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente.
                               Art. 21 
 
 
               Responsabilita' solidale negli appalti 
 
  1. L'articolo 29, comma 2, del  decreto  legislativo  10  settembre
2003, n. 276, e' sostituito dal seguente: 
  «2. In caso di appalto  di  opere  o  di  servizi,  il  committente
imprenditore  o  datore  di  lavoro  e'  obbligato  in   solido   con
l'appaltatore, nonche' con ciascuno  degli  eventuali  subappaltatori
entro  il  limite  di  due  anni  dalla  cessazione  dell'appalto,  a
corrispondere ai lavoratori i trattamenti  retributivi,  comprese  le
quote  di  trattamento  di  fine  rapporto,  nonche'   i   contributi
previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione  al  periodo
di esecuzione del contratto di appalto,  restando  escluso  qualsiasi
obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo  il  responsabile
dell'inadempimento. (( Ove convenuto in  giudizio  per  il  pagamento
unitamente all'appaltatore, il committente imprenditore o  datore  di
lavoro  puo'  eccepire,  nella  prima  difesa,  il  beneficio   della
preventiva escussione del patrimonio  dell'appaltatore  medesimo.  In
tal caso il giudice accerta la responsabilita' solidale  di  entrambi
gli obbligati,  ma  l'azione  esecutiva  puo'  essere  intentata  nei
confronti del committente imprenditore o datore di lavoro  solo  dopo
l'infruttuosa escussione del patrimonio dell'appaltatore. L'eccezione
puo' essere sollevata anche se l'appaltatore non e'  stato  convenuto
in giudizio, ma in tal caso il committente imprenditore o  datore  di
lavoro deve indicare i beni del patrimonio dell'appaltatore sui quali
il  lavoratore   puo'   agevolmente   soddisfarsi.   Il   committente
imprenditore o datore di lavoro che ha  eseguito  il  pagamento  puo'
esercitare l'azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo
le regole generali )) ». 
                               Art. 22 
 
 
Modifiche alla normativa per l'adozione delle delibere CIPE  e  norme
di salvaguardia delle procedure in corso per la stipula dei contratti
       di programma con le Societa' di gestione aeroportuali. 
 
  1. All'articolo 41, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole:  «delle  opere  pubbliche»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «dei progetti e dei programmi di intervento pubblico»; 
    b) le parole: «relativamente ai progetti di opere pubbliche» sono
soppresse; 
    c) le parole: «il Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti»
sono sostituite dalle seguenti: «il Ministro proponente,  sentito  il
Segretario del CIPE,». 
  2. Il recepimento della direttiva 2009/12/CE in materia di  diritti
aeroportuali,  di  cui  al  Capo  II,  articoli  da  71  a  82,   del
decreto-legge  24  gennaio  2012,  n.  1,  fa   comunque   salvo   il
completamento  delle  procedure  in  corso  volte  alla  stipula  dei
contratti di programma con le societa' di gestione  aeroportuali,  ai
sensi degli articoli 11-novies del decreto-legge 30  settembre  2005,
n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2  dicembre  2005,
n. 248, e 17, comma 34-bis, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  79,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3  agosto  2009,  n.  102.
Tali procedure devono concludersi entro e non oltre  il  31  dicembre
2012 e, comunque, la durata  dei  contratti  di  programma  stipulati
secondo quanto disposto nel primo periodo  e'  fissata  nel  rispetto
della normativa nazionale e comunitaria in materia e  dei  rispettivi
modelli tariffari. 
  3. La misura dei diritti aeroportuali stabilita  nei  contratti  di
programma  stipulati  anteriormente   all'entrata   in   vigore   del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, puo' essere determinata  secondo
le modalita' di cui al capo II del decreto medesimo alla scadenza dei
contratti stessi. 
									Sezione IV * * Semplificazione in materia di ambiente * *
Art. 23 Autorizzazione unica in materia ambientale per le piccole e medie imprese 1. Ferme restando le disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale di cui al titolo 3-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al fine di semplificare le procedure e ridurre gli oneri per le PMI (( e per gli impianti non soggetti alle citate disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale )), anche sulla base dei risultati delle attivita' di misurazione degli oneri amministrativi di cui all'articolo 25 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il Governo e' autorizzato ad emanare un regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'ambiente (( e della tutela del territorio )) e del mare, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, volto a disciplinare l'autorizzazione unica ambientale e a semplificare gli adempimenti amministrativi delle piccole e medie imprese (( e degli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale )), in base ai seguenti principi e criteri direttivi, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 20, 20-bis e 20-ter, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni: a) l'autorizzazione sostituisce ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente in materia ambientale; b) l'autorizzazione unica ambientale e' rilasciata da un unico ente; c) il procedimento deve essere improntato al principio di proporzionalita' degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell'impresa e al settore di attivita', nonche' all'esigenza di tutela degli interessi pubblici e non dovra' comportare l'introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese. 2. Il regolamento di cui al comma 1 e' emanato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e dalla data di entrata in vigore del medesimo regolamento sono identificate le norme, anche di legge, regolatrici dei relativi procedimenti che sono abrogate dalla data di entrata in vigore del medesimo regolamento. (( 2-bis. La realizzazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e' sottoposta alla disciplina della segnalazione certificata di inizio attivita' di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.241, e successive modificazioni. ))
                               Art. 24 
 
 
Modifiche  alle  norme  in  materia  ambientale  di  cui  al  decreto
                 legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 
 
  1. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate  le
seguenti modificazioni: 
    
    a) all'articolo 6, comma  17,  sesto  periodo,  dopo  le  parole:
«titoli abilitativi gia' rilasciati alla stessa data»  sono  inserite
le seguenti: «, anche ai fini delle eventuali relative proroghe»; 
    b)  all'articolo  10,  comma  1,  secondo  periodo,   la   parola
«richiesta» e' sostituita dalla seguente: «rilasciata»; 
    c) all'articolo 29-decies, comma 1,  e'  aggiunto,  in  fine,  il
seguente periodo: «Per gli impianti localizzati in  mare,  l'Istituto
superiore  per  la  protezione  e  la  ricerca  ambientale  esegue  i
controlli di  cui  al  comma  3,  coordinandosi  con  gli  uffici  di
vigilanza del Ministero dello sviluppo economico.»; 
    d) all'articolo 109 sono apportate le seguenti modificazioni: 
      1) al comma 2, le parole da: «e'  rilasciata»  a:  «smaltimento
alternativo» sono sostituite dalle  seguenti:  «e'  rilasciata  dalla
regione,  fatta  eccezione  per  gli  interventi  ricadenti  in  aree
protette nazionali di cui alle leggi 31 dicembre 1982,  n.  979  e  6
dicembre 1991, n. 394,  per  i  quali  e'  rilasciata  dal  Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,»; 
      2) al comma 3, dopo la parola «autorizzazione» e'  inserita  la
seguente «regionale»; 
    (( d-bis) all'articolo 194, comma 3, e'  aggiunto,  in  fine,  il
seguente  periodo:  «Le   imprese   che   effettuano   il   trasporto
transfrontaliero di rifiuti,  fra  i  quali  quelli  da  imballaggio,
devono allegare per ogni spedizione una dichiarazione  dell'autorita'
del Paese di destinazione dalla quale risulti che nella  legislazione
nazionale non vi siano  norme  ambientali  meno  rigorose  di  quelle
previste dal diritto dell'Unione europea, ivi incluso un  sistema  di
controllo sulle  emissioni  di  gas  serra,  e  che  l'operazione  di
recupero nel Paese  di  destinazione  sia  effettuata  con  modalita'
equivalenti, dal punto di vista ambientale, a quelle  previste  dalla
legislazione in materia di rifiuti del Paese di provenienza»; )) 
    e) all'articolo 216-bis,  comma  7,  dopo  il  primo  periodo  e'
inserito il seguente: «Nelle more dell'emanazione del decreto di  cui
al primo periodo, le autorita' competenti  possono  autorizzare,  nel
rispetto della normativa (( dell'Unione europea )), le operazioni  di
rigenerazione degli oli usati anche in deroga all'allegato A, tabella
3, del decreto ministeriale 16 maggio 1996, n. 392, fermi restando  i
limiti stabiliti dalla predetta tabella  in  relazione  al  parametro
PCB/PCT.»; 
    f) all'articolo 228, dopo il comma 3, e'  inserito  il  seguente:
«3-bis. I produttori e  gli  importatori  di  pneumatici  o  le  loro
eventuali forme associate  determinano  annualmente  l'ammontare  del
rispettivo contributo necessario per l'adempimento, nell'anno  solare
successivo, degli obblighi di cui al comma 1 e lo  comunicano,  entro
il 31 ottobre di ogni anno, al Ministero dell'ambiente e della tutela
del  territorio  e  del  mare  anche  specificando  gli  oneri  e  le
componenti di costo che giustificano l'ammontare del  contributo.  Il
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  se
necessario, richiede integrazioni e chiarimenti al fine  di  disporre
della completezza delle informazioni da divulgare anche a  mezzo  del
proprio portale informatico entro il 31 dicembre del rispettivo anno.
E' fatta salva la facolta' di procedere  nell'anno  solare  in  corso
alla rideterminazione, da parte dei produttori e degli importatori di
pneumatici o le rispettive forme associate, del contributo  richiesto
per l'anno solare in corso.»; 
    (( f-bis) all'articolo 242, comma 7, dopo il secondo  periodo  e'
inserito  il  seguente:  «Nell'ambito  dell'articolazione   temporale
potra'  essere  valutata  l'adozione  di  tecnologie  innovative,  di
dimostrata efficienza ed  efficacia,  a  costi  sopportabili,  resesi
disponibili  a  seguito  dello   sviluppo   tecnico-scientifico   del
settore»; )) 
    g) all'articolo 268, comma 1, alla lettera p) le parole da:  «per
le piattaforme» alle parole «gas naturale liquefatto off-shore;» sono
soppresse; 
    h) (( all'articolo 281, il comma 5 e' sostituito dal seguente: ))
« (( 5 )). Le integrazioni e le modifiche degli allegati  alle  norme
in materia di tutela dell'aria e della riduzione delle  emissioni  in
atmosfera del presente decreto sono adottate con decreto del Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  di  concerto
con  il  Ministro  della  salute,  con  il  Ministro  dello  sviluppo
economico  e,  per  quanto  di  competenza,  con  il  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti, sentita la  Conferenza  unificata  di
cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.»; 
    i) all'allegato VIII alla parte seconda del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152, dopo il  punto  1.4  e'  inserito  il  seguente:
«1.4-bis terminali di rigassificazione e altri  impianti  localizzati
in mare su piattaforme off-shore;». 
									Sezione V * * Semplificazione in materia di agricoltura * *
Art. 25 Misure di semplificazione per le imprese agricole 1. Al fine di semplificare e accelerare i procedimenti amministrativi per l'erogazione agli aventi diritto di aiuti o contributi previsti dalla normativa dell'Unione europea nell'ambito della Politica agricola comune, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), per l'acquisizione delle informazioni necessarie, utilizza ((, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica )), secondo i protocolli standard previsti nel sistema pubblico di connettivita', anche le banche dati informatiche dell'Agenzia delle entrate, dell'INPS e delle Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura. Le modalita' di applicazione delle misure di semplificazione previste dal presente comma sono definite con apposite convenzioni tra l'AGEA e le amministrazioni sopra indicate entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 2. I dati relativi alla azienda agricola contenuti nel fascicolo aziendale elettronico di cui all'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1999, n. 503, e all'articolo 13, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, fanno fede nei confronti delle pubbliche amministrazioni per i rapporti che il titolare della azienda agricola instaura ed intrattiene con esse (( anche per il tramite dei centri autorizzati di assistenza agricola di cui all'articolo 3-bis del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, e successive modificazioni, che ne curano la tenuta e l'aggiornamento )). Le modalita' operative per la consultazione del fascicolo aziendale elettronico da parte delle pubbliche amministrazioni sono definite con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 3. All'articolo 3, comma 5-quinquies, del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2005, n. 231, e' aggiunto il seguente periodo: «Gli organismi pagatori, al fine della compiuta attuazione del presente comma, predispongono e mettono a disposizione degli utenti le procedure, anche informatiche, e le circolari applicative correlate.».
                               Art. 26 
 
 
          Definizione di bosco e di arboricoltura da legno 
 
  1. All'articolo 2 del decreto legislativo 18 maggio 2001,  n.  227,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 3, lettera c), dopo le parole:  «la  continuita'  del
bosco» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «non identificabili  come
pascoli, prati e pascoli arborati»; 
    b) al comma 6,  dopo  le  parole:  «i  castagneti  da  frutto  in
attualita'  di  coltura   e   gli   impianti   di   frutticoltura   e
d'arboricoltura da  legno  di  cui  al  comma  5»  sono  inserite  le
seguenti:  «ivi  comprese,  le  formazioni   forestali   di   origine
artificiale realizzate su terreni agricoli a seguito dell'adesione  a
misure  agro  ambientali  promosse  nell'ambito  delle  politiche  di
sviluppo rurale dell'Unione europea  una  volta  scaduti  i  relativi
vincoli, i terrazzamenti, i paesaggi agrari e pastorali di  interesse
storico  coinvolti  da   processi   di   forestazione,   naturale   o
artificiale, oggetto di recupero a fini produttivi» e, in fine,  sono
aggiunte le seguenti:  «non  identificabili  come  pascoli,  prati  o
pascoli arborati (( o come tartufaie coltivate )).». 
                               Art. 27 
 
 
             Esercizio dell'attivita' di vendita diretta 
 
  1. All'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001,
n. 228, il primo periodo e' sostituito dal seguente: 
  «2. La vendita diretta dei prodotti agricoli in forma itinerante e'
soggetta a comunicazione al comune del luogo ove ha sede l'azienda di
produzione e puo' essere effettuata a decorrere dalla data  di  invio
della medesima comunicazione.». 
                               Art. 28 
 
 
Modifiche relative alla movimentazione aziendale  dei  rifiuti  e  al
                         deposito temporaneo 
 
  1. All'articolo 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,
dopo il comma 9 e' inserito il seguente:  «9-bis.  La  movimentazione
dei rifiuti tra fondi appartenenti alla  medesima  azienda  agricola,
ancorche' (( effettuata  ))  percorrendo  la  pubblica  via,  non  e'
considerata trasporto ai fini del presente  decreto  qualora  risulti
comprovato da elementi  oggettivi  ed  univoci  che  sia  finalizzata
unicamente al raggiungimento del luogo di messa a dimora dei  rifiuti
in deposito temporaneo e la distanza fra i fondi non sia superiore  a
dieci  chilometri.  Non  e'   altresi'   considerata   trasporto   la
movimentazione dei rifiuti effettuata dall'imprenditore  agricolo  di
cui all'articolo 2135 del codice civile dai propri fondi al sito  che
sia nella disponibilita' giuridica della cooperativa agricola di  cui
e' socio, qualora sia  finalizzata  al  raggiungimento  del  deposito
temporaneo.». 
  2. All'articolo 183, comma 1, lettera bb), del decreto  legislativo
3 aprile 2006, n. 152, dopo le parole: «nel luogo in cui  gli  stessi
sono prodotti» sono inserite le seguenti: «o,  per  gli  imprenditori
agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, presso  il  sito
che sia nella disponibilita' giuridica della cooperativa agricola  di
cui gli stessi sono soci». 
                               Art. 29 
 
 
       Disposizioni a favore del settore bieticolo-saccarifero 
 
  1. I progetti di riconversione del comparto bieticolo  saccarifero,
ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006,
n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11  marzo  2006,  n.
81,  e  successivamente  approvati  dal  Comitato   interministeriale
istituito in base all'articolo 2, comma 1, del  citato  decreto-legge
n. 2 del 2006, rivestono carattere di interesse  nazionale  anche  ai
fini  della  definizione   e   del   perfezionamento   dei   processi
autorizzativi e dell'effettiva entrata in esercizio. 
  2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, il Comitato interministeriale di cui al comma 1  dispone  le
norme idonee nel quadro  delle  competenze  amministrative  regionali
atte a garantire l'esecutivita' dei progetti  suddetti,  nomina,  nei
casi  di  particolare  necessita',  ai  sensi  dell'articolo  20  del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, un  commissario  ad
acta per l'attuazione degli accordi definiti in  sede  regionale  con
coordinamento del  Comitato  interministeriale.  Al  Commissario  non
spettano compensi e  ad  eventuali  rimborsi  di  spese  si  provvede
nell'ambito delle risorse destinate alla realizzazione dei progetti. 
									Sezione VI * * Disposizioni di semplificazione in materia di ricerca * *
Art. 30 Misure di semplificazione in materia di ricerca internazionale e di ricerca industriale 1. Al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti: «3-bis. Ai fini della semplificazione dei rapporti istruttori e di gestione dei progetti di ricerca, per ciascun progetto i partecipanti possono individuare tra di loro un soggetto capofila. Il ricorso a tale soluzione organizzativa e' incentivato secondo modalita' e criteri fissati ai sensi dell'articolo 6, comma 2. Il soggetto capofila assolve i seguenti compiti: a) rappresenta le imprese ed enti partecipanti nei rapporti con l'amministrazione che concede le agevolazioni, anche ai fini dell'avvalimento e della garanzia dei requisiti; b) ai fini dell'accesso alle agevolazioni, presenta in nome proprio e per conto delle altre imprese ed enti partecipanti, la proposta o progetto di ricerca e le eventuali variazioni degli stessi; c) richiede, in nome proprio e per conto delle imprese ed enti che realizzano i progetti e gli interventi, le erogazioni per stato di avanzamento, attestando la regolare esecuzione dei progetti e degli investimenti stessi nonche' delle eventuali variazioni; d) effettua il monitoraggio periodico sullo svolgimento del programma. 3-ter. E' consentita la variazione non rilevante dei progetti di ricerca industriale, in termini soggettivi nel limite del venti per cento dei soggetti che rappresentano il raggruppamento proponente, in qualsiasi forma giuridica organizzato e fatto salvo il minimo di uno, oppure in termini oggettivi di rappresentanza partecipativa fino al limite del venti per cento del valore del progetto, in fase di valutazione preventiva degli stessi ai fini dell'ammissione al finanziamento, nel caso in cui altri soggetti partecipanti alla compagine dimostrino di poter surrogare il soggetto rinunciatario o escluso per motivazioni di carattere economico-finanziario senza alterare la qualita' e il valore del progetto, garantendo il raggiungimento degli obiettivi dichiarati. 3-quater. Nella fase attuativa del progetto, il comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 7 puo' valutare la rimodulazione del progetto medesimo per variazioni rilevanti, superiori al predetto limite del venti per cento e non eccedenti il cinquanta per cento, in caso di sussistenza di motivazioni tecnico-scientifiche o economico-finanziarie di carattere straordinario. 3-quinquies. Sulle richieste di rimodulazione di elementi o contenuti progettuali di secondaria entita', non rientranti nelle ipotesi di cui ai commi 3-ter e 3-quater, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca provvede direttamente, acquisito il parere dell'esperto incaricato nei casi piu' complessi. 3-sexies. La domanda di rimodulazione del progetto, nel caso di indicazione di sostituzione nelle attivita' facenti capo al soggetto rinunciatario o escluso, e' presentata dai partecipanti o dal soggetto capofila entro trenta giorni dall'accertamento formale, da parte del Ministero, della rinuncia o esclusione per motivazioni di carattere economico-finanziario. 3-septies. Sono inoltre considerati soggetti ammissibili i soggetti individuati come tali dai regolamenti comunitari, relativamente alle attivita' svolte nel quadro di programmi dell'Unione europea o di accordi internazionali. 3-octies. Le variazioni del progetto senza aumento di spesa approvate in ambito comunitario o internazionale sono automaticamente recepite in ambito nazionale.»; b) all'articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), sono inserite, in fine, le seguenti parole: «, nonche' sulla base di progetti cofinanziati dall'Unione europea a seguito di bandi internazionali di ricerca industriale»; c) all'articolo 6: 1) al comma 2, dopo le parole: «spese ammissibili,» sono inserite le seguenti: «ivi comprese, con riferimento ai progetti svolti nel quadro di programmi dell'Unione europea o di accordi internazionali, quelle per la disseminazione dei risultati ottenuti e per il coordinamento generale del progetto,»; 2) al comma 4 e' aggiunto in fine il seguente periodo: «Una quota non inferiore al 15 per cento delle disponibilita' complessive del Fondo agevolazioni ricerca e' comunque destinata al finanziamento degli interventi svolti nel quadro di programmi dell'Unione europea o di accordi internazionali.»; d) all'articolo 7, dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti: «4-bis. La valutazione ex ante degli aspetti tecnico-scientifici dei progetti o programmi presentati di cui al comma 1 e il parere di cui al comma 2 non sono richiesti per i progetti gia' selezionati nel quadro di programmi dell'Unione europea o di accordi internazionali cofinanziati anche dalla stessa a seguito di bandi internazionali di ricerca. I progetti sono ammessi al finanziamento fino alla concorrenza delle risorse disponibili nell'ambito del riparto del Fondo agevolazioni ricerca. 4-ter. Al fine di accelerare l'iter di valutazione dei progetti di ricerca industriale presentati ai sensi del presente decreto legislativo e di snellire le procedure di controllo e di spesa, le imprese industriali, anche nelle forme associate di cui all'articolo 4, possono, in alternativa alle procedure ordinarie e con oneri a proprio carico, verificare e attestare il possesso dei requisiti di affidabilita' economico-finanziaria, ovvero la regolare rendicontazione amministrativo-contabile delle attivita' svolte, attraverso una relazione tecnica e un'attestazione di merito rilasciata in forma giurata e sotto esplicita dichiarazione di responsabilita' da soggetti iscritti nel registro dei revisori legali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Su tali relazioni e attestazioni sono effettuate verifiche a campione. 4-quater. Al fine di favorire la realizzazione di progetti e attivita' di ricerca, in un'ottica di merito di progetto, in caso di insufficiente possesso dei previsti requisiti economico-finanziari da parte delle imprese proponenti, l'ammissione alle agevolazioni e' comunque possibile sulla base della produzione di una polizza di garanzia a copertura dell'intero ammontare dell'agevolazione e di specifici accordi con una o piu' imprese (( utilizzatrici finali )) dei risultati del progetto ovvero nelle forme dell'avvalimento concesso da altro soggetto partecipante alla compagine in possesso dei necessari requisiti. In tal caso, la certificazione della rispondenza deve riguardare le sole imprese indicate per lo sfruttamento industriale dei risultati della ricerca. 4-quinquies. Nell'ipotesi di cui al comma 4-quater, la relazione tecnica contiene una compiuta analisi delle principali caratteristiche del progetto, con specifici approfondimenti dedicati alle prospettive industriali dello stesso e degli accordi stipulati tra il soggetto proponente e gli utilizzatori finali del risultato della ricerca. 4-sexies. Nelle procedure in cui la concessione degli incentivi e' anche subordinata al positivo esito di sopralluoghi presso il soggetto richiedente, detto adempimento puo' avvenire nella fase successiva all'ammissione alle agevolazioni, ed ai fini della procedura valutativa l'amministrazione si avvale delle sole risultanze documentali, nel caso in cui le erogazioni siano coperte da polizza di garanzia. L'esito negativo di tali verifiche successive assume natura di condizione risolutiva del rapporto e di revoca dell'agevolazione, con recupero del finanziamento concesso. 4-septies. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono definite modalita' di attuazione degli interventi previsti nel presente articolo.».
                               Art. 31 
 
 
       Misure di semplificazione in materia di ricerca di base 
 
  1. Nelle more del riordino del sistema di valutazione, al  fine  di
assicurare la semplificazione e l'accelerazione  delle  procedure  di
gestione dei progetti di ricerca di base, le verifiche  scientifiche,
amministrative e contabili relative ai risultati e alle attivita' dei
progetti sono effettuate esclusivamente al termine degli  stessi.  Il
costo delle valutazioni scientifiche ex post  grava  per  intero  sui
fondi destinati al finanziamento dei progetti, nel rispetto di quanto
previsto dall'articolo 21, comma 3, della legge 30 dicembre 2010,  n.
240, (( senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica )). 
  2. I commi 313, 314 e 315 dell'articolo 2 della legge  24  dicembre
2007, n. 244, sono abrogati. 
  3. All'articolo 20, comma 1, della legge 30 dicembre 2010, n.  240,
il periodo da «Restano ferme le norme» fino alla fine  del  comma  e'
sostituito dal seguente: «Una percentuale del  dieci  per  cento  del
Fondo per gli investimenti nella ricerca  scientifica  e  tecnologica
(FIRST), di cui all'articolo 1 comma 870,  della  legge  27  dicembre
2006, n. 296, e' destinata a interventi in favore di  ricercatori  di
eta' inferiore a 40 anni, secondo procedure stabilite con decreto del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.». 
                           (( Art. 31-bis 
 
 
Scuola sperimentale di dottorato internazionale  Gran  Sasso  Science
                          Institute - GSSI 
 
  1. Al fine di rilanciare  lo  sviluppo  dei  territori  terremotati
dell'Abruzzo mediante la  ricostituzione  e  il  rafforzamento  delle
capacita' del  sistema  didattico,  scientifico  e  produttivo  e  di
realizzare  un  polo  di  eccellenza   internazionale   grazie   alla
valorizzazione di competenze  e  strutture  altamente  specialistiche
gia' esistenti nel territorio, nonche' di  favorire  l'attrazione  di
risorse di alto livello prevalentemente nel campo  delle  scienze  di
base, e' istituita la Scuola sperimentale di dottorato internazionale
denominata Gran Sasso Science Institute (GSSI). 
  2. La scuola ha come soggetto attivatore  l'Istituto  nazionale  di
fisica nucleare (INFN) e opera in via sperimentale per un triennio  a
decorrere dall'anno accademico 2013-2014. L'INFN,  sulla  base  delle
risultanze del lavoro del comitato ordinatore  di  cui  al  comma  4,
coinvolge universita' e ove necessario altri enti di ricerca. 
  3. La scuola ha l'obiettivo di attrarre  competenze  specialistiche
di   alto   livello   nel   campo   delle   scienze   di    base    e
dell'intermediazione tra ricerca  e  impresa  (fisica,  matematica  e
informatica,   gestione    dell'innovazione    e    dello    sviluppo
territoriale),  attraverso  attivita'  didattica  post-laurea,  e  di
formare ricercatori altamente qualificati.  A  tal  fine,  la  scuola
attiva, ai sensi  e  per  gli  effetti  della  vigente  normativa  in
materia, secondo quanto previsto dalla legge 3 luglio 1998,  n.  210,
come da ultimo modificata dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, corsi
di dottorato di ricerca, con  particolare  riguardo  alla  dimensione
internazionale e  al  rapporto  con  le  imprese  ad  alto  contenuto
scientifico e tecnologico, e cura altresi'  attivita'  di  formazione
post-dottorato. 
  4. Il piano strategico, che individua le istituzioni  universitarie
da  coinvolgere,  lo  statuto  e  i  regolamenti  della  scuola  sono
elaborati in  fase  di  costituzione  da  un  comitato  ordinatore  e
approvati dal Ministero  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della
ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle  finanze.
Il  comitato  ordinatore,  nominato   con   decreto   del   Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca,  e'  composto  da
cinque esperti di  elevata  professionalita'.  Il  comitato  opera  a
titolo  gratuito,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la  finanza
pubblica. 
  5. Fino al completamento del triennio di sperimentazione di cui  al
comma 2,  per  il  finanziamento  delle  attivita'  della  scuola  e'
autorizzata la spesa di 12 milioni di euro per  ciascuno  degli  anni
2013, 2014 e 2015, cui si fa fronte,  quanto  a  6  milioni  di  euro
annui, a valere sui fondi per la ricostruzione  dell'Abruzzo  di  cui
all'articolo 14, comma 1, del decreto-legge 28 aprile  2009,  n.  39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,  e,
quanto a 6 milioni di euro annui, a valere  sulle  risorse  destinate
alla regione Abruzzo nell'ambito del  Fondo  per  lo  sviluppo  e  la
coesione di cui all'articolo 4  del  decreto  legislativo  31  maggio
2011, n. 88. 
  6.  Allo  scadere  del  triennio,  previo  reperimento  di   idonea
copertura finanziaria, con  apposito  provvedimento  legislativo,  la
scuola  puo'  assumere  carattere  di  stabilita'  a  seguito   della
valutazione  dei  risultati  da  parte  dell'Agenzia   nazionale   di
valutazione del  sistema  universitario  e  della  ricerca,  mediante
decreto   di   riconoscimento    e    approvazione    del    Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. 
  7. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di  bilancio.
)) 
                               Art. 32 
 
 
Misure di semplificazione delle procedure istruttorie, valutative, di
           spesa e di controllo nel settore della ricerca. 
 
  1. Al fine di finanziare con risorse nazionali progetti a esclusiva
ricaduta nazionale valutati positivamente in sede comunitaria ma  non
ammessi al  relativo  finanziamento,  il  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, sulla base di un avviso pubblico di
presentazione di specifiche domande  di  finanziamento  e  fino  alla
concorrenza delle risorse stanziate per tali finalita',  prende  atto
dei  risultati  delle  valutazioni  effettuate  e  delle  graduatorie
adottate in sede  comunitaria.  Nel  predetto  avviso  pubblico  puo'
essere definita la priorita' degli  interventi,  anche  in  relazione
alla coerenza degli stessi con le strategie nazionali. 
  2. Al fine di consentire  la  semplificazione  delle  procedure  di
utilizzazione  del  Fondo  per   gli   investimenti   nella   ricerca
scientifica e tecnologica, all'articolo 1  della  legge  27  dicembre
2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 872 e' sostituito dal seguente: 
  «872. In coerenza con gli indirizzi del Programma  nazionale  della
ricerca,  il  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e   della
ricerca con proprio decreto di concerto con il Ministro dell'economia
e delle finanze provvede alla ripartizione del fondo di cui al  comma
870 tra gli strumenti previsti nel  decreto  di  cui  al  comma  873,
destinando  una  quota  non  inferiore  al   15   per   cento   delle
disponibilita'  complessive  del  fondo  al  finanziamento  degli  ((
interventi presentati nel quadro di programmi dell'Unione  europea  o
di   accordi   internazionali».   Il    Ministero    dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca,  con  proprio  decreto  da  emanare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge  di
conversione del presente decreto, provvede a  fissare  i  criteri  di
selezione  dei  progetti,  prevedendo  misure  premiali  per   quelli
presentati da piccole e medie imprese )); 
    b) il comma 873 e' sostituito dal seguente: 
  «873.  Il  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'   e   della
ricerca, con decreto (( adottato ai sensi dell'articolo 17, comma  3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400 )), definisce i criteri di accesso
e le modalita' di utilizzo e gestione del fondo cui al comma 870  per
la concessione delle agevolazioni per la ricerca  di  competenza  del
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, al  fine
di garantire la massima efficacia  e  omogeneita'  degli  interventi,
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica». 
  (( 3. Gli oneri derivanti dalla costituzione  e  dal  funzionamento
delle commissioni tecnico-scientifiche o professionali di valutazione
e controllo dei progetti di ricerca, compresi i compensi a favore  di
esperti di alta qualificazione  tecnico-scientifica,  sono  a  carico
delle  risorse  del  Fondo  per  gli   investimenti   nella   ricerca
scientifica e tecnologica, di cui all'articolo 1,  comma  870,  della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, destinate ai medesimi progetti, senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. )) 
                               Art. 33 
 
 
(( Aspettativa per l'attribuzione di borse di studio, assegni o altre
forme similari di sovvenzione dell'Unione europea o internazionali  e
                 semplificazioni per la ricerca. )) 
 
  1. Il personale dipendente inquadrato  nel  ruolo  dei  ricercatori
degli enti pubblici di ricerca e delle universita' che, (( in seguito
all'attribuzione di borse di studio, assegni o altre  forme  similari
di sovvenzione dell'Unione europea o  internazionali  )),  svolga  la
relativa attivita' di  ricerca  presso  l'ente  di  appartenenza,  e'
collocato in aspettativa  senza  assegni  su  richiesta,  ((  per  il
periodo massimo di durata della borsa  di  studio,  assegno  o  altra
forma similare  di  sovvenzione.  Lo  svolgimento  dell'attivita'  di
ricerca inerente alla borsa di studio, assegno o altra forma similare
di  sovvenzione  ))  e  la  relativa  retribuzione  vengono  regolati
dall'ente mediante un contratto di lavoro  a  tempo  determinato.  La
retribuzione massima spettante al  ricercatore  ((  rimane  a  carico
della borsa di studio, assegno o altra forma similare di  sovvenzione
dell'Unione europea o internazionale )) e non  puo'  eccedere  quella
prevista  per  il  livello  apicale,  appartenente  alla  fascia   di
ricercatore piu'  elevata  del  profilo  di  ricercatore  degli  enti
pubblici di ricerca. 
  2. Al personale dipendente inquadrato  nel  ruolo  dei  ricercatori
degli enti pubblici di ricerca e delle universita' che, (( in seguito
all'attribuzione di borse di studio, assegni o altre  forme  similari
di sovvenzione dell'Unione europea o  internazionali  )),  svolga  la
relativa attivita' di ricerca presso soggetti e organismi pubblici  o
privati, nazionali o internazionali si applica l'articolo 23-bis  del
decreto  legislativo  30   marzo   2001,   n.   165,   e   successive
modificazioni. 
									Sezione VII * * Altre disposizioni di semplificazione * *
Art. 34 Riconoscimento dell'abilitazione delle imprese esercenti attivita' di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici. 1. L'abilitazione delle imprese di cui all'articolo 3, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, concerne, alle condizioni ivi indicate, tutte le tipologie di edifici indipendentemente dalla destinazione d'uso.
                               Art. 35 
 
 
Disposizioni in materia di controllo societario e di trasferimento  e
          conferimento di funzioni ai magistrati ordinari. 
 
  1. (( Il terzo  comma  dell'articolo  2397  del  codice  civile  e'
abrogato. )) 
  2. All'articolo 2477 del codice civile: 
    a) il primo comma e' sostituito dal seguente: «L'atto costitutivo
puo' prevedere, determinandone le competenze (( e i  poteri  )),  ivi
compresa la revisione legale dei conti, la nomina  di  un  organo  di
controllo o di un revisore. Se lo statuto non  dispone  diversamente,
l'organo di controllo e' costituito da un solo membro effettivo.»; 
    
    b) al secondo, terzo, quarto  e  sesto  comma,  le  parole:  «del
sindaco» sono sostituite dalle seguenti: «dell'organo di controllo  o
del revisore»; 
    c) il quinto comma e'  sostituito  dal  seguente:  «Nel  caso  di
nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano  le
disposizioni sul collegio sindacale  previste  per  le  societa'  per
azioni.». 
  (( 2-bis. La disposizione di  cui  all'articolo  6,  comma  2,  del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, si interpreta nel  senso  che  il
carattere onorifico della partecipazione  agli  organi  collegiali  e
della  titolarita'  di  organi  degli  enti  che  comunque   ricevono
contributi a carico della finanza pubblica e' previsto per gli organi
diversi dai collegi dei revisori dei conti e sindacali e dai revisori
dei conti. )) 
  3. Salvo quanto stabilito dall'articolo 195 del  regio  decreto  30
gennaio 1941, n. 12, e per il conferimento delle  funzioni  direttive
apicali  di  legittimita',  la  disposizione  dell'articolo  194  del
medesimo regio decreto si interpreta nel senso che  il  rispetto  del
termine ivi  previsto  e'  richiesto  per  tutti  i  trasferimenti  o
conferimenti di funzioni,  anche  superiori  o  comunque  diverse  da
quelle ricoperte, dei magistrati ordinari. 
  4. L'articolo 195 del regio decreto 30  gennaio  1941,  n.  12,  e'
sostituito dal seguente: «Art.  195  -  (Disposizioni  speciali).  Le
disposizioni degli articoli 192 e 194 non si applicano al  presidente
aggiunto della corte  di  cassazione,  al  presidente  del  tribunale
superiore delle acque pubbliche,  al  procuratore  generale  aggiunto
presso la corte di cassazione, ai presidenti di sezione  della  corte
di cassazione, agli avvocati generali della corte di  cassazione,  ai
presidenti e ai procuratori generali di corte di appello.». 
                               Art. 36 
 
 
            Privilegio dei crediti dell'impresa artigiana 
 
  1. All'articolo 2751-bis, primo comma, del codice civile, il numero
5) e' sostituito dal seguente: 
  «5) i crediti  dell'impresa  artigiana,  definita  ai  sensi  delle
disposizioni legislative vigenti,  nonche'  delle  societa'  ed  enti
cooperativi di produzione e lavoro per i  corrispettivi  dei  servizi
prestati e della vendita dei manufatti;». 
                               Art. 37 
 
 
Comunicazione dell'indirizzo  di  posta  elettronica  certificata  al
                       registro delle imprese 
 
  1. (( Dopo  il  comma  6  dell'articolo  16  del  decreto-legge  29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
gennaio 2009, n. 2, e' inserito il seguente: 
  «6-bis. L'ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda
di iscrizione da parte di un'impresa costituita in  forma  societaria
che non  ha  iscritto  il  proprio  indirizzo  di  posta  elettronica
certificata,  in  luogo  dell'irrogazione  della  sanzione   prevista
dall'articolo 2630 del codice civile, sospende  la  domanda  per  tre
mesi, in attesa che essa  sia  integrata  con  l'indirizzo  di  posta
elettronica certificata». )) 
                               Art. 38 
 
 
 Semplificazione degli adempimenti per la tenuta dei gas medicinali 
 
  1. All'articolo 101, comma 2, del  decreto  legislativo  24  aprile
2006, n. 219, dopo le parole: «La persona responsabile  di  cui  alla
lettera b) del comma 1» sono inserite le seguenti: «e di cui al comma
2-bis» e il secondo periodo e' sostituito dal seguente: «Con  decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del  Ministero
della  salute,  sentita  l'AIFA,  possono  essere  stabilite,  per  i
depositi che  trattano  esclusivamente  gas  medicinali,  deroghe  al
disposto di cui al primo periodo.». 
  2. All'articolo 101, del decreto legislativo  24  aprile  2006,  n.
219, dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti: 
  «2-bis. In deroga a quanto disposto dai commi 1 e 2, le funzioni di
persona responsabile di  depositi  che  trattano  esclusivamente  gas
medicinali possono essere svolte dal soggetto che possieda almeno uno
dei seguenti requisiti: 
    a) abbia conseguito una laurea specialistica, di cui  al  decreto
del  Ministro  dell'universita'  e  della   ricerca   scientifica   e
tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, o una laurea magistrale, di  cui
al decreto del Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della
ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, appartenente a una delle  classi  di
seguito specificate: 
      I. classe  LM-8  Classe  dei  corsi  di  laurea  magistrale  in
biotecnologie industriali; 
      II. classe LM-9  Classe  dei  corsi  di  laurea  magistrale  in
biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche; 
      III. classe LM-21 Classe dei  corsi  di  laurea  magistrale  in
ingegneria chimica; 
    b) abbia conseguito una laurea di cui  al  decreto  del  Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre
1999,  n.  509,  e   al   decreto   del   Ministro   dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca  22   ottobre   2004,   n.   270,
appartenente a una delle classi di seguito specificate, a  condizione
che siano stati superati gli  esami  di  chimica  farmaceutica  e  di
legislazione farmaceutica: 
      I. classe L-2 Classe dei corsi di laurea in biotecnologie; 
      II. classe  L-9  Classe  dei  corsi  di  laurea  in  ingegneria
industriale; 
      III. classe L-27 Classe  dei  corsi  di  laurea  in  scienze  e
tecnologie chimiche; 
      IV. classe L-29  Classe  dei  corsi  di  laurea  in  scienze  e
tecnologie farmaceutiche; 
    c) abbia svolto, per almeno cinque anni, anche non  continuativi,
successivamente all'entrata in  vigore  del  decreto  legislativo  30
dicembre 1992, n. 538, funzioni di direttore tecnico di magazzino  di
distribuzione all'ingrosso o di deposito di gas medicinali; 
  2-ter. Sono comunque fatte salve le situazioni regolarmente in atto
alla data di entrata in vigore ((  della  presente  disposizione  )),
anche in mancanza dei requisiti previsti dal comma 1, lettera  b),  e
dal comma 2-bis).». 
                               Art. 39 
 
 
Soppressione  del  requisito  di   idoneita'   fisica   per   avviare
           l'esercizio dell'attivita' di autoriparazione. 
 
  1. All'articolo 7, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122, la
lettera c) e' (( abrogata )). 
                               Art. 40 
 
 
Soppressione del vincolo in materia di chiusura domenicale e  festiva
        per le imprese di panificazione di natura produttiva. 
 
  1. Il secondo periodo dell'articolo 11, comma  13,  della  legge  3
agosto 1999, n. 265, e' soppresso. 
                               Art. 41 
 
 
Semplificazione in materia di somministrazione temporanea di alimenti
                             e bevande. 
 
  1. L'attivita' temporanea di somministrazione di alimenti e bevande
in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose,  tradizionali
e  culturali  o  eventi  locali  straordinari,  e'   avviata   previa
segnalazione certificata di inizio attivita' priva  di  dichiarazioni
asseverate ai sensi dell'articolo 19 della legge 7  agosto  1990,  n.
241, e non e' soggetta al possesso  dei  requisiti  previsti  ((  dal
comma 6 dell'articolo 71 )) del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.
59. 
                               Art. 42 
 
 
Razionalizzazione  delle  misure  di  sostegno  finanziario  per  gli
             interventi conservativi sui beni culturali. 
 
  1.  All'articolo  31  del  ((  codice  dei  beni  culturali  e  del
paesaggio, di cui al )) decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,
dopo il  comma  2  e'  aggiunto  il  seguente:  «2-bis.  L'ammissione
dell'intervento autorizzato  ai  contributi  statali  previsti  dagli
articoli 35 e 37 e' disposta  dagli  organi  del  Ministero  in  base
all'ammontare delle risorse disponibili, determinate annualmente  con
decreto  ministeriale,  adottato  di  concerto   con   il   Ministero
dell'economia e delle finanze.». 
                               Art. 43 
 
 
Semplificazioni  in  materia  di  verifica  dell'interesse  culturale
nell'ambito delle procedure di dismissione del patrimonio immobiliare
                              pubblico. 
 
  1. Al fine di accelerare i processi di dismissione e valorizzazione
del patrimonio immobiliare pubblico di cui all'articolo 6 della legge
12 novembre 2011,  n.  183,  all'articolo  66  del  decreto-legge  24
gennaio 2012, n. 1, all'articolo  27  del  decreto-legge  6  dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, e agli articoli 307, comma 10,  e  314  ((  del  codice
dell'ordinamento militare, di cui al )) decreto legislativo 15  marzo
2010, n. 66, nel rispetto delle esigenze  di  tutela  del  patrimonio
culturale, con decreto non avente natura regolamentare  del  Ministro
per i beni e le attivita' culturali,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro sessanta giorni  ((
dalla data di  entrata  in  vigore  ))  del  presente  decreto,  sono
definite modalita' tecniche operative, anche informatiche, idonee  ad
accelerare le procedure di verifica dell'interesse culturale  di  cui
all'articolo 12, del decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  e
successive modificazioni, recante il Codice dei beni culturali e  del
paesaggio. 
  2.  Le  Amministrazioni  provvedono  all'attuazione  del   presente
articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie  disponibili
a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a  carico  della
finanza pubblica 
                               Art. 44 
 
 
      Semplificazioniin materia di interventi di lieve entita' 
 
  1. Con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17,  comma  2,
della legge 23 agosto 1988, n. 400,  entro  un  anno  dalla  data  di
entrata in vigore del presente decreto, su proposta del Ministro  per
i  beni  e  le  attivita'  culturali,  d'intesa  con  la   Conferenza
unificata,  salvo  quanto  previsto  dall'articolo  3   del   decreto
legislativo  28  agosto  1997,  n.  281,  sono  dettate  disposizioni
modificative e integrative al regolamento di  cui  all'articolo  146,
comma 9, quarto periodo, (( del codice di cui al decreto  legislativo
22 gennaio 2004, n. 42 )), e successive modificazioni, (( al fine  di
precisare )) le ipotesi di interventi di lieve entita', nonche'  allo
scopo di operare  ulteriori  semplificazioni  procedimentali,  ferme,
comunque, le esclusioni di cui agli articoli 19, comma 1, e 20, comma
4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. 
  2. (soppresso). 
                               Art. 45 
 
 
            Semplificazioni in materia di dati personali 
 
  1. (( Al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui
al decreto legislativo )) 30 giugno 2003, n. 196, sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 21 dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
  «1-bis. Il trattamento dei dati giudiziari e'  altresi'  consentito
quando e' effettuato in attuazione  di  protocolli  d'intesa  per  la
prevenzione e il contrasto dei fenomeni di  criminalita'  organizzata
stipulati  con  il  Ministero  dell'interno  o  con  i  suoi   uffici
periferici di cui all'articolo 15, comma 2, del  decreto  legislativo
30 luglio  1999,  n.  300,  ((  previo  parere  del  Garante  per  la
protezione dei dati personali, )) che specificano  la  tipologia  dei
dati trattati e delle operazioni eseguibili.»; 
    b) all'articolo 27, comma 1, e' aggiunto, in  fine,  il  seguente
periodo: «Si applica quanto previsto dall'articolo 21, comma 1-bis.»; 
    c) all'articolo 34 e' soppressa la lettera g) del comma 1  ed  e'
abrogato il comma 1-bis; 
    d) nel disciplinare  tecnico  in  materia  di  misure  minime  di
sicurezza di cui all'allegato B sono soppressi i paragrafi  da  19  a
19.8 e 26. 
                               Art. 46 
 
 
Disposizioni in materia di enti pubblici non economici  vigilati  dal
Ministero della difesa e di Consiglio  nazionale  dei  consumatori  e
                            degli utenti. 
 
  1. Con uno o piu' regolamenti  da  emanare,  entro  novanta  giorni
dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge  23
agosto 1988, n.  400,  su  proposta  del  Ministro  della  difesa  di
concerto  con  i  Ministri  per  la  pubblica  amministrazione  e  la
semplificazione  e  dell'economia  e  delle   finanze,   sentite   le
organizzazioni  sindacali  in   relazione   alla   destinazione   del
personale, si puo'  procedere  alla  trasformazione  in  soggetti  di
diritto privato secondo quanto previsto dell'articolo 2,  comma  634,
lettere b) ed f), della legge 24 dicembre 2007, n.  244,  degli  enti
pubblici non economici vigilati dal  Ministero  della  difesa,  senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  2. Anche al fine di assicurare il  necessario  coordinamento  delle
associazioni dei consumatori ed utenti in merito all'attuazione delle
disposizioni di semplificazione procedimentale  e  documentale  nelle
pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 136, comma  4,  lettera
h), del (( codice del consumo, di cui al  ))  decreto  legislativo  6
settembre 2005, n. 206, al  Consiglio  Nazionale  dei  Consumatori  e
degli Utenti, di cui  al  medesimo  articolo,  non  si  applicano  le
vigenti norme in materia di soppressione degli organi collegiali e di
riduzione dei relativi componenti, fatti salvi i  risparmi  di  spesa
gia' conseguiti ed il carattere gratuito dei relativi incarichi. 
									Titolo II * * Disposizioni in materia di sviluppo * **Capo I * *Norme in materia di agenda digitale e sviluppo dei settori della*innovazione, ricerca e istruzione, turismo e infrastrutture* energetiche * **Sezione I * * Innovazione tecnologica * *
Art. 47 Agenda digitale italiana 1. Nel quadro delle indicazioni dell'agenda digitale europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2010)245 definitivo/2 del 26 agosto 2010, il Governo persegue l'obiettivo prioritario della modernizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizi digitali innovativi, a potenziare l'offerta di connettivita' a larga banda, a incentivare cittadini e imprese all'utilizzo di servizi digitali e a promuovere la crescita di capacita' industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. 2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, il Ministro per la coesione territoriale, il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e il Ministro dell'economia e delle finanze, e' istituita una cabina di regia per l'attuazione dell'agenda digitale italiana, coordinando gli interventi pubblici volti alle medesime finalita' da parte di regioni, province autonome ed enti locali. (( All'istituzione della cabina di regia di cui al presente comma si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2-bis. La cabina di regia di cui al comma 2, nell'attuare l'agenda digitale italiana nel quadro delle indicazioni sancite dall'agenda digitale europea, persegue i seguenti obiettivi: a) realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e immateriali al servizio delle «comunita' intelligenti» (smart communities), finalizzate a soddisfare la crescente domanda di servizi digitali in settori quali la mobilita', il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanita', i servizi sociali e la cultura; b) promozione del paradigma dei dati aperti (open data) quale modello di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, al fine di creare strumenti e servizi innovativi; c) potenziamento delle applicazioni di amministrazione digitale (e-government) per il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese, per favorire la partecipazione attiva degli stessi alla vita pubblica e per realizzare un'amministrazione aperta e trasparente; d) promozione della diffusione e del controllo di architetture di cloud computing per le attivita' e i servizi delle pubbliche amministrazioni; e) utilizzazione degli acquisti pubblici innovativi e degli appalti pre-commerciali al fine di stimolare la domanda di beni e servizi innovativi basati su tecnologie digitali; f) infrastrutturazione per favorire l'accesso alla rete internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole, universita', spazi urbani e locali pubblici in genere; g) investimento nelle tecnologie digitali per il sistema scolastico e universitario, al fine di rendere l'offerta educativa e formativa coerente con i cambiamenti in atto nella societa'; h) consentire l'utilizzo dell'infrastruttura di cui all'articolo 81, comma 2-bis, del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, anche al fine di consentire la messa a disposizione dei cittadini delle proprie posizioni debitorie nei confronti dello Stato da parte delle banche dati delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 2, comma 2, del citato codice di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, e successive modificazioni; i) individuare i criteri, i tempi e le relative modalita' per effettuare i pagamenti con modalita' informatiche nonche' le modalita' per il riversamento, la rendicontazione da parte del prestatore dei servizi di pagamento e l'interazione tra i sistemi e i soggetti coinvolti nel pagamento, anche individuando il modello di convenzione che il prestatore di servizi deve sottoscrivere per effettuare il pagamento. 2-ter. Le disposizioni di cui al comma 2-bis si applicano, ove possibile tecnicamente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ovvero direttamente o indirettamente aumenti di costi a carico degli utenti, anche ai soggetti privati preposti all'esercizio di attivita' amministrative. 2-quater. Al fine di favorire le azioni di cui al comma 1 e al fine di garantire la massima concorrenzialita' nel mercato delle telecomunicazioni, in linea con quanto previsto dall'articolo 34, comma 3, lettera g), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, secondo le procedure previste dalla direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, individua le misure idonee a: a) assicurare l'offerta disaggregata dei prezzi relativi all'accesso all'ingrosso alla rete fissa e ai servizi accessori, in modo che il prezzo del servizio di accesso all'ingrosso alla rete fissa indichi separatamente il costo della prestazione dell'affitto della linea e il costo delle attivita' accessorie, quali il servizio di attivazione della linea stessa e il servizio di manutenzione correttiva; b) rendere possibile, per gli operatori richiedenti, acquisire tali servizi anche da imprese terze operanti in regime di concorrenza sotto la vigilanza e secondo le modalita' indicate dall'Autorita' medesima, assicurando, comunque, il mantenimento della sicurezza della rete. ))
                           (( Art. 47-bis 
 
 
           Semplificazione in materia di sanita' digitale 
 
  1. Nei  limiti  delle  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie
disponibili a legislazione vigente, nei piani di sanita' nazionali  e
regionali  si  privilegia  la  gestione  elettronica  delle  pratiche
cliniche, attraverso l'utilizzo della cartella  clinica  elettronica,
cosi' come i sistemi di prenotazione elettronica per  l'accesso  alle
strutture da  parte  dei  cittadini  con  la  finalita'  di  ottenere
vantaggi in termini di accessibilita' e contenimento dei costi, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. )) 
                           (( Art. 47-ter 
 
 
                 Digitalizzazione e riorganizzazione 
 
  1. Dopo il comma 3 dell'articolo 15 del codice dell'amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.  82,  sono
aggiunti i seguenti: 
  «3-bis. Le funzioni  legate  alle  tecnologie  dell'informazione  e
della comunicazione, di seguito denominate "funzioni ICT", nei comuni
sono  obbligatoriamente  ed  esclusivamente   esercitate   in   forma
associata, secondo le forme  previste  dal  testo  unico  di  cui  al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, da parte dei  comuni  con
popolazione fino a 5.000 abitanti, esclusi i comuni il cui territorio
coincide integralmente con quello di una o piu' isole e il comune  di
Campione d'Italia. 
  3-ter. Le funzioni  ICT  di  cui  al  comma  3-bis  comprendono  la
realizzazione e la  gestione  di  infrastrutture  tecnologiche,  rete
dati, fonia, apparati,  di  banche  dati,  di  applicativi  software,
l'approvvigionamento  di  licenze  per  il  software,  la  formazione
informatica e la consulenza nel settore dell'informatica. 
  3-quater. La medesima funzione ICT non puo' essere svolta  da  piu'
di una forma associativa. 
  3-quinquies. Il limite demografico minimo che l'insieme dei comuni,
che sono tenuti ad esercitare le funzioni  ICT  in  forma  associata,
deve raggiungere e' fissato in 30.000 abitanti, salvo quanto disposto
dal comma 3-sexies. 
  3-sexies. Entro due mesi dalla data  di  entrata  in  vigore  della
presente disposizione, nelle materie di cui all'articolo  117,  commi
terzo e quarto, della Costituzione, la regione individua con  propria
legge, previa concertazione con i comuni interessati nell'ambito  del
Consiglio delle autonomie locali, la dimensione territoriale ottimale
e  omogenea  per  area  geografica  per  lo  svolgimento,  in   forma
obbligatoriamente  associata  da  parte  dei  comuni  con  dimensione
territoriale inferiore ai 5.000 abitanti, delle funzioni  di  cui  al
comma 3-ter, secondo i principi di economicita', di efficienza  e  di
riduzione delle spese, fermo  restando  quanto  stabilito  dal  comma
3-bis del presente articolo. 
  3-septies. A partire dalla data fissata dal decreto di cui al comma
3-octies, i comuni non possono  singolarmente  assumere  obbligazioni
inerenti alle funzioni e ai servizi di cui ai commi  3-bis  e  3-ter.
Per tale  scopo,  all'interno  della  gestione  associata,  i  comuni
individuano un'unica stazione appaltante. 
  3-octies. Le funzioni di cui al comma 3-bis e i relativi  tempi  di
attuazione sono definiti con decreto del  Ministro  per  la  pubblica
amministrazione e  la  semplificazione,  previa  intesa  in  sede  di
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, da emanare entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione». )) 
                          (( Art. 47-quater 
 
 
       Indice degli indirizzi delle pubbliche amministrazioni 
 
  1. Il comma 3 dell'articolo 57-bis del codice  dell'amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  e'
sostituito dal seguente: 
  «3. Le amministrazioni  aggiornano  gli  indirizzi  e  i  contenuti
dell'indice tempestivamente e comunque con cadenza almeno  semestrale
secondo le indicazioni di DigitPA.  La  mancata  comunicazione  degli
elementi  necessari  al  completamento   dell'indice   e   del   loro
aggiornamento e' valutata ai fini della responsabilita'  dirigenziale
e dell'attribuzione della  retribuzione  di  risultato  ai  dirigenti
responsabili». )) 
                        (( Art. 47-quinquies 
 
 
           Organizzazione e finalita' dei servizi in rete 
 
  1. Dopo il comma 3 dell'articolo 63 del codice dell'amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.  82,  sono
aggiunti i seguenti: 
  «3-bis. A partire dal 1° gennaio 2014, allo scopo di incentivare  e
favorire  il  processo  di  informatizzazione  e  di  potenziare   ed
estendere i servizi telematici, i soggetti  di  cui  all'articolo  2,
comma 2, utilizzano esclusivamente i canali e i  servizi  telematici,
ivi inclusa la posta  elettronica  certificata,  per  l'utilizzo  dei
propri servizi, anche a  mezzo  di  intermediari  abilitati,  per  la
presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze e atti e
garanzie  fideiussorie,  per  l'esecuzione  di  versamenti   fiscali,
contributivi, previdenziali, assistenziali  e  assicurativi,  nonche'
per la richiesta di attestazioni e certificazioni. 
  3-ter. A partire dal 1° gennaio 2014 i soggetti indicati  al  comma
3-bis  utilizzano  esclusivamente  servizi  telematici  o  la   posta
elettronica certificata anche per gli  atti,  le  comunicazioni  o  i
servizi dagli stessi resi. 
  3-quater. I soggetti  indicati  al  comma  3-bis,  almeno  sessanta
giorni prima della data della loro entrata in vigore, pubblicano  nel
sito web istituzionale l'elenco dei provvedimenti adottati  ai  sensi
dei commi 3-bis e 3-ter, nonche' termini e modalita' di utilizzo  dei
servizi  e  dei  canali  telematici   e   della   posta   elettronica
certificata. 
  3-quinquies. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,
sentita la Conferenza unificata di cui  all'articolo  8  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e  successive  modificazioni,  da
emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione, sono stabilite le deroghe e le eventuali limitazioni al
principio di esclusivita' indicato dal comma 3-bis, anche al fine  di
escludere l'insorgenza di nuovi  o  maggiori  oneri  per  la  finanza
pubblica». )) 
                          (( Art. 47-sexies 
 
 
Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per
                           via telematica 
 
  1.  La  lettera  a)  del  comma  1  dell'articolo  65  del   codice
dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7  marzo
2005, n. 82, e' sostituita dalla seguente: 
  «a)  se  sottoscritte  mediante  la  firma  digitale  o  la   firma
elettronica qualificata, il  cui  certificato  e'  rilasciato  da  un
certificatore accreditato;». )) 
									Sezione II * * Disposizioni in materia di universita' * *
Art. 48 Dematerializzazione di procedure in materia di universita' 1. Alla legge 2 agosto 1999, n. 264, dopo l'articolo 5, e' inserito il seguente: «Art. 5-bis. 1. Le procedure di iscrizione alle universita' sono effettuate esclusivamente per via telematica. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca cura la costituzione e l'aggiornamento di un portale unico, almeno in italiano e in inglese, tale da consentire il reperimento di ogni dato utile per l'effettuazione della scelta da parte degli studenti. (( 1-bis. Al fine di dare attuazione alle disposizioni del comma 1 e in relazione a quanto previsto dall'articolo 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive, le universita' possono accedere all'anagrafe nazionale degli studenti di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, e successive modificazioni, per verificare la veridicita' dei titoli autocertificati. )) 2. A decorrere dall'anno accademico 2013-2014, la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami, di profitto e di laurea, sostenuti dagli studenti universitari (( sono eseguite )) esclusivamente con modalita' informatiche senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le universita' adeguano conseguentemente i propri regolamenti.». (( 1-bis. L'anagrafe nazionale degli studenti di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, e successive modificazioni, e' utilizzata, oltre che ai fini di cui agli articoli 1 e 2 dello stesso decreto legislativo n. 76 del 2005, per l'assolvimento dei compiti istituzionali del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, nonche' come supporto del sistema nazionale di valutazione del sistema scolastico. )) 2. All'attuazione del presente articolo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
                               Art. 49 
 
 
 Misure di semplificazione e funzionamento in materia di universita' 
 
   1. Alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono apportate le seguenti
modificazioni: 
    a) all'articolo 2: 
      1) al comma 1, lettera m),  secondo  periodo,  tra  la  parola:
«durata»  e  la  parola:  «quadriennale»  e'  inserita  la  seguente:
«massima»; 
      2) al comma 1, lettera p), le  parole:  «uno  effettivo  e  uno
supplente  scelti  dal  Ministero  tra  dirigenti  e  funzionari  del
Ministero stesso» sono sostituite dalle seguenti:  «uno  effettivo  e
uno supplente designati dal Ministero»; 
      3) al comma  9:  al  primo  periodo,  tra  le  parole:  «organi
collegiali» e: «delle universita'»  sono  inserite  le  seguenti:  «e
quelli monocratici elettivi»; 
  (( a-bis) all'articolo 4, comma 3, la lettera o) e' abrogata; )) 
    b) all'articolo 6: 
      1) al comma 4 le parole: «, nonche' compiti di  tutorato  e  di
didattica integrativa» sono soppresse; 
      2) al comma 12 il quinto periodo e' soppresso; 
    c) all'articolo 7: 
      1) al comma 3 il secondo periodo e' soppresso; 
      2) al comma 5 le  parole:  «corsi  di  laurea  ((  o  ))»  sono
soppresse; 
    d) all'articolo 10, comma 5, le parole: «trasmissione degli  atti
al consiglio di  amministrazione»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«avvio del procedimento stesso»; 
    e) all'articolo 12, comma 3, le  parole  da:  «individuate»  fino
alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti:  «che  sono  gia'
inserite tra le  universita'  non  statali  legalmente  riconosciute,
subordinatamente  al  mantenimento   dei   requisiti   previsti   dai
provvedimenti emanati ai sensi dell'articolo 5, comma 3, lettere a) e
b)»; 
    f) all'articolo 15, comma 1, terzo periodo, dopo le parole: «agli
articoli» e' inserita la seguente: «16,»; 
  (( f-bis) all'articolo 16, comma  3,  lettera  e),  la  parola:  «,
anche» e' soppressa; )) 
    g) all'articolo 16, comma 4, le parole: «dall'articolo  18»  sono
sostituite dalle seguenti: «dagli articoli 18 e 24, commi 5 e 6»; 
    h) all'articolo 18: 
      1) al comma 1, lettera a), dopo  le  parole:  «procedimento  di
chiamata» sono inserite le seguenti: «sulla Gazzetta Ufficiale,»; 
      2) al comma 1, lettera b), dopo  le  parole:  «per  il  settore
concorsuale» sono inserite le seguenti: «ovvero per uno  dei  settori
concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore» e sono soppresse le
seguenti parole: «alla data  di  entrata  in  vigore  della  presente
legge»; 
      3) al comma 3 le parole da: «di durata» e fino  alla  fine  del
comma sono sostituite dalle seguenti: «di importo  non  inferiore  al
costo  quindicennale  per  i  posti  di  professore  di  ruolo  e  di
ricercatore di cui all'articolo 24, comma 3, lettera  b),  ovvero  di
importo e durata non inferiore a quella del contratto per i posti  di
ricercatore di cui all'articolo 24, comma 3, lettera a)»; 
      4) al comma 5, lettera e), sono soppresse le parole:  «a  tempo
indeterminato» e dopo  la  parola:  «universita'»  sono  aggiunte  le
seguenti: «e a soggetti esterni»; 
      5) al comma 5, lettera f), le parole: «da tali amministrazioni,
enti o imprese, purche'» sono soppresse; 
    i) all'articolo 21: 
      1) al comma 2  le  parole:  «valutazione  dei  risultati»  sono
sostituite dalle seguenti: «selezione e valutazione dei  progetti  di
ricerca»; 
      2) al comma 4 sono aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:  «,
purche' nell'elenco predetto sia  comunque  possibile  ottemperare  a
quanto previsto dal comma 1, secondo periodo. In  caso  contrario  si
procede a costituire un nuovo elenco con le modalita' di cui al comma
1.  L'elenco  ha  validita'  biennale  e  scaduto  tale  termine   e'
ricostituito con le modalita' di cui al comma 1.»; 
      3) al comma 5 le parole: «tre componenti che durano  in  carica
tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «due componenti che  durano
in carica quattro anni»; 
    l) all'articolo 23, comma 1: 
      1) al primo periodo, dopo la parola: «oneroso» sono inserite le
seguenti: (( «di importo  non  inferiore  a  quello  fissato  con  il
decreto di cui  al  comma  2»  )),  dopo  le  parole:  «attivita'  di
insegnamento» sono inserite le seguenti: «di alta  qualificazione»  e
le parole da «che siano dipendenti» fino alla fine del  periodo  sono
soppresse; 
      2) il terzo periodo e' soppresso; 
    m) all'articolo 24: 
      1) al comma 2, lettera a), dopo  le  parole:  «pubblicita'  dei
bandi» sono inserite le seguenti: «sulla Gazzetta Ufficiale,»; 
      2) dopo il comma 9 e' aggiunto il seguente: 
  «9-bis. Per tutto il periodo di durata  dei  contratti  di  cui  al
presente articolo, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche  sono
collocati,  senza  assegni  ne'   contribuzioni   previdenziali,   in
aspettativa ovvero in posizione di fuori ruolo nei casi in  cui  tale
posizione sia prevista dagli ordinamenti di appartenenza.»; 
    n) all'articolo 29: 
      1) al comma 9, dopo le  parole:  «della  presente  legge»  sono
inserite le seguenti: «e di cui all'articolo 1, comma 9, della  legge
4 novembre 2005, n. 230»; 
      2) al comma 11, lettera c), dopo la parola «commi» e'  inserita
la seguente: «7,». 
  2. All'articolo 4, comma 78, primo periodo, della legge 12 novembre
2011, n. 183, le parole da: «al medesimo» fino a: «decennio  e»  sono
soppresse. 
  3. Dalle disposizioni di cui al comma 2 non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  (( 3-bis. A valere sulle risorse previste dall'articolo  29,  comma
19, della legge 30 dicembre 2010, n. 240,  e  limitatamente  all'anno
2012, e' riservata una quota non superiore a 11 milioni di  euro  per
le finalita' di cui  all'articolo  5,  comma  3,  lettera  g),  della
medesima legge. )) 
									Sezione III * * Disposizioni per l'istruzione * *
Art. 50 Attuazione dell'autonomia (( 1. Allo scopo di consolidare e sviluppare l'autonomia delle istituzioni scolastiche, potenziandone l'autonomia gestionale secondo criteri di flessibilita' e valorizzando la responsabilita' e la professionalita' del personale della scuola, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono adottate, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nel rispetto dei principi e degli obiettivi di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, linee guida per conseguire le seguenti finalita': a) potenziamento dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, anche attraverso l'eventuale ridefinizione, nel rispetto della vigente normativa contabile, degli aspetti connessi ai trasferimenti delle risorse alle medesime, previo avvio di apposito progetto sperimentale; b) definizione, per ciascuna istituzione scolastica, di un organico dell'autonomia, funzionale all'ordinaria attivita' didattica, educativa, amministrativa, tecnica e ausiliaria, alle esigenze di sviluppo delle eccellenze, di recupero, di integrazione e sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali e di programmazione dei fabbisogni di personale scolastico, anche ai fini di una estensione del tempo scuola; c) costituzione, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, di reti territoriali tra istituzioni scolastiche, al fine di conseguire la gestione ottimale delle risorse umane, strumentali e finanziarie; d) definizione di un organico di rete per le finalita' di cui alla lettera c) nonche' per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali, la formazione permanente, la prevenzione dell'abbandono e il contrasto dell'insuccesso scolastico e formativo e dei fenomeni di bullismo, specialmente per le aree di massima corrispondenza tra poverta' e dispersione scolastica; e) costituzione degli organici di cui alle lettere b) e d), nei limiti previsti dall'articolo 64 del citato decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, sulla base dei posti corrispondenti a fabbisogni con carattere di stabilita' per almeno un triennio sulla singola scuola, sulle reti di scuole e sugli ambiti provinciali, anche per i posti di sostegno, fatte salve le esigenze che ne determinano la rimodulazione annuale. 2. Gli organici di cui al comma 1 sono determinati, complessivamente, nel rispetto dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, fermo restando quanto previsto dall'articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e fatto salvo anche per gli anni 2012 e successivi l'accantonamento in presenza di esternalizzazione dei servizi per i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). 3. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con cadenza triennale, nei limiti dei risparmi di spesa accertati con la procedura di cui al comma 9 dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' definita la consistenza numerica massima degli organici delle autonomie e di rete sulla base della previsione dell'andamento demografico della popolazione in eta' scolare. In sede di prima applicazione, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e' adottato il decreto di cui al presente comma per gli anni scolastici 2013-2014, 2014-2015 e 2015-2016. A decorrere dall'anno scolastico 2012-2013, continua ad applicarsi il citato comma 9 dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, per le finalita' di cui all'articolo 8, comma 14, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, con le modalita' previste, per le necessita' dell'organico dell'autonomia e per le finalita' dell'organico di rete. 4. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, verifica la possibilita' di emanare, in analogia con la previsione di cui all'articolo 3, comma 83, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, misure in materia di giochi pubblici utili al fine di assicurare maggiori entrate. A decorrere dall'anno 2013, le eventuali maggiori entrate derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma, accertate annualmente con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, sono riassegnate allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca per essere destinate alle finalita' di cui al presente articolo. 5. Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. ))
                               Art. 51 
 
 
         Potenziamento del sistema nazionale di valutazione 
 
  1. Nelle more della definizione di un sistema organico e  integrato
di valutazione delle istituzioni scolastiche, dell'universita', della
ricerca e  dell'alta  formazione  artistica,  musicale  e  coreutica,
l'INVALSI  assicura,  oltre  allo  svolgimento  dei  compiti  di  cui
all'articolo 17 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n.  213,  e
all'articolo 1, comma 613, della legge 27 dicembre 2006, n.  296,  il
coordinamento funzionale del sistema nazionale di valutazione di  cui
all'articolo 2, comma 4-undevicies,  del  decreto-legge  29  dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10. A tale fine, in via sperimentale,  l'Invalsi  si  avvale
dell'Agenzia per la diffusione di tecnologie  per  l'innovazione.  Le
Amministrazioni provvedono all'attuazione del presente comma  con  le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica. 
  2. Le istituzioni scolastiche partecipano, come attivita' ordinaria
d'istituto, alle  rilevazioni  nazionali  degli  apprendimenti  degli
studenti, di  cui  all'articolo  1,  comma  5,  del  decreto-legge  7
settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25
ottobre 2007, n. 176. 
                               Art. 52 
 
 
Misure    di    semplificazione    e    promozione    dell'istruzione
   tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiori - ITS 
 
  (( 1. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita'  e
della ricerca, adottato di concerto con  il  Ministro  del  lavoro  e
delle politiche sociali, con il Ministro dello sviluppo  economico  e
con il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  d'intesa  con  la
Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, sono adottate linee guida  per  conseguire  i
seguenti  obiettivi,  a  sostegno  dello   sviluppo   delle   filiere
produttive del territorio e dell'occupazione dei giovani: 
    a) realizzare un'offerta coordinata, a livello territoriale,  tra
i percorsi degli istituti tecnici, degli istituti professionali e  di
quelli di istruzione e formazione professionale di  competenza  delle
regioni; 
    b) favorire la costituzione dei poli tecnico-professionali di cui
all'articolo 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40; 
    c) promuovere la realizzazione di percorsi in  apprendistato,  ai
sensi dell'articolo 3 del testo unico di cui al  decreto  legislativo
14 settembre 2011, n. 167, anche per il  rientro  in  formazione  dei
giovani. 
  2. Con decreto del  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e
della ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo  economico,
con il Ministro del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  con  il
Ministro dell'economia e delle  finanze,  adottato  d'intesa  con  la
Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, sono definite linee guida per: 
    a) realizzare un'offerta coordinata di  percorsi  degli  istituti
tecnici superiori (ITS) in ambito nazionale, in modo  da  valorizzare
la collaborazione multiregionale e  facilitare  l'integrazione  delle
risorse disponibili con la costituzione di non piu'  di  un  istituto
tecnico superiore in ogni regione per la medesima area tecnologica  e
relativi ambiti; 
    b)   semplificare   gli   organi   di   indirizzo,   gestione   e
partecipazione previsti dagli statuti delle fondazioni ITS; 
    c) prevedere, nel rispetto del principio di  sussidiarieta',  che
le deliberazioni del consiglio di indirizzo degli ITS possano  essere
adottate con voti di diverso peso  ponderale  e  con  diversi  quorum
funzionali e strutturali. )) 
  3.  Le  Amministrazioni  provvedono  all'attuazione  del   presente
articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie  disponibili
a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a  carico  della
finanza pubblica. 
                               Art. 53 
 
 
Modernizzazione del patrimonio immobiliare scolastico e riduzione dei
 consumi e miglioramento dell'efficienza degli usi finali di energia 
 
  1.  Al  fine  di  garantire  su  tutto  il   territorio   nazionale
l'ammodernamento e la razionalizzazione  del  patrimonio  immobiliare
scolastico, anche in modo da  conseguire  una  riduzione  strutturale
delle spese correnti di  funzionamento,  il  CIPE,  su  proposta  del
Ministro dell'istruzione, dell'universita'  e  della  ricerca  e  del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  di  concerto  con  il
Ministro  dell'economia  e  delle   finanze   e   con   il   Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa intesa
in sede di Conferenza unificata di cui  all'articolo  8  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, approva  un  Piano  nazionale  di
edilizia scolastica (( sulla base  delle  indicazioni  fornite  dalle
regioni, dalle  province  e  dai  comuni,  tenendo  conto  di  quanto
stabilito dagli articoli 3 e 4 della legge 11 gennaio 1996, n. 23,  e
successive modificazioni )). La proposta di Piano e'  trasmessa  alla
Conferenza unificata entro 30 giorni dalla data di entrata in  vigore
del presente decreto e il Piano e' approvato entro  i  successivi  60
giorni. 
  (( 1-bis. Il piano di cui al comma 1 comprende  la  verifica  dello
stato di attuazione degli interventi e la ricognizione sullo stato di
utilizzazione delle risorse precedentemente stanziate. )) 
  2. Il Piano di cui al comma 1 ha ad  oggetto  la  realizzazione  di
interventi di ammodernamento e  recupero  del  patrimonio  scolastico
esistente, anche ai fini della messa in sicurezza degli edifici, e di
costruzione  e  completamento  di  nuovi   edifici   scolastici,   da
realizzare, in un'ottica di razionalizzazione  e  contenimento  delle
spese  correnti  di  funzionamento,  nel  rispetto  dei  criteri   di
efficienza energetica e  di  riduzione  delle  emissioni  inquinanti,
favorendo il coinvolgimento di  capitali  pubblici  e  privati  anche
attraverso i seguenti interventi: 
    a)  la  ricognizione   del   patrimonio   immobiliare   pubblico,
costituito da aree ed edifici non piu' utilizzati, che possano essere
destinati alla realizzazione degli interventi previsti  dal  presente
articolo, sulla base di accordi  tra  il  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, l'Agenzia del demanio, il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero  della  difesa  in
caso di aree ed edifici non  piu'  utilizzati  a  fini  militari,  le
regioni e gli enti locali; 
    b) la costituzione di uno o piu' fondi immobiliari destinati alla
valorizzazione  e  razionalizzazione   del   patrimonio   immobiliare
scolastico ovvero alla promozione di strumenti finanziari immobiliari
innovativi, articolati anche in  un  sistema  integrato  nazionale  e
locale,  per  l'acquisizione  e  la  realizzazione  di  immobili  per
l'edilizia scolastica; 
    c) la  messa  a  disposizione  di  beni  immobili  di  proprieta'
pubblica  a  uso  scolastico   suscettibili   di   valorizzazione   e
dismissione in  favore  di  soggetti  pubblici  o  privati,  mediante
permuta, anche parziale, con immobili gia' esistenti o da edificare e
da destinare a nuove scuole; 
    d) le  modalita'  di  compartecipazione  facoltativa  degli  enti
locali; 
    (( d-bis) la promozione di  contratti  di  partenariato  pubblico
privato, come definiti dall'articolo 3, comma 15-ter, del  codice  di
cui al decreto legislativo 12  aprile  2006,  n.  163,  e  successive
modificazioni. )) 
  3. In coerenza con le indicazioni contenute nel Piano, il Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'ambiente  e  della
tutela del  territorio  e  del  mare  promuovono,  congiuntamente  la
stipulazione di appositi accordi di programma, approvati con  decreto
dei medesimi Ministri, al fine di concentrare  gli  interventi  sulle
esigenze  dei  singoli  contesti  territoriali  e  sviluppare   utili
sinergie, promuovendo e valorizzando la  partecipazione  di  soggetti
pubblici e privati. 
  4. Nella delibera CIPE di cui al comma 1 sono inoltre  disciplinate
le modalita' e i termini per la  verifica  periodica  delle  fasi  di
realizzazione del Piano, in base al cronoprogramma approvato  e  alle
esigenze finanziarie, potendosi conseguentemente disporre, in caso di
scostamenti,  la  diversa  allocazione  delle   risorse   finanziarie
pubbliche verso modalita' di attuazione piu' efficienti. 
  5. Nelle more della definizione e approvazione del Piano,  al  fine
di  assicurare  il  tempestivo  avvio  di  interventi  prioritari   e
immediatamente realizzabili di edilizia scolastica coerenti  con  gli
obiettivi di cui ai commi 1 e 2: 
    a)  il  CIPE,   su   proposta   del   Ministro   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca e del Ministro delle  infrastrutture
e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata di cui  all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, approva un Piano di
messa  in  sicurezza  degli  edifici  scolastici   esistenti   e   di
costruzione di nuovi edifici scolastici, anche  favorendo  interventi
diretti al risparmio energetico e all'eliminazione delle locazioni  a
carattere oneroso, nell'ambito delle risorse assegnate  al  Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca  dall'articolo  33,
comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183, pari a  cento  milioni
di euro per l'anno 2012; 
    b) le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 626, della  legge
27 dicembre 2006, n. 296, si applicano anche nel triennio  2012/2014,
con estensione dell'ambito di applicazione  alle  scuole  primarie  e
dell'infanzia, subordinatamente al rispetto dei saldi strutturali  di
finanza pubblica. 
  6. Al fine di semplificare le procedure relative alle operazioni di
cui al presente articolo, il vincolo di destinazione a uso scolastico
e' acquisito automaticamente per i  nuovi  edifici  con  il  collaudo
dell'opera e cessa per gli edifici scolastici oggetto di permuta  con
l'effettivo trasferimento delle attivita' scolastiche presso la nuova
sede. 
  7. Al fine di adeguare la normativa tecnica vigente  agli  standard
europei e alle piu' moderne concezioni  di  realizzazione  e  impiego
degli  edifici  scolastici,  perseguendo  altresi',  ove   possibile,
soluzioni protese al contenimento dei costi, con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il
Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti  e  con  il  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,  da  emanare
entro 60 giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, sentita la Conferenza unificata  di
cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto  1997,  n.  281,
sono adottate le norme tecniche-quadro, contenenti gli indici  minimi
e  massimi  di  funzionalita'  urbanistica,   edilizia,   anche   con
riferimento alle tecnologie in  materia  di  efficienza  e  risparmio
energetico e produzione da fonti energetiche rinnovabili, e didattica
indispensabili  a  garantire  indirizzi  progettuali  di  riferimento
adeguati e omogenei sul territorio nazionale. 
  8. All'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo si
provvede nei limiti delle risorse umane,  strumentali  e  finanziarie
disponibili a legislazione vigente. 
  9.  Gli  enti  proprietari  di  edifici   adibiti   a   istituzioni
scolastiche, le universita'  e  gli  enti  di  ricerca  vigilati  dal
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, adottano
entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto,
misure  di  gestione,  conduzione  e  manutenzione   degli   immobili
finalizzate al contenimento dei consumi di energia  e  alla  migliore
efficienza  degli  usi  finali  della  stessa,  anche  attraverso  il
ricorso, in deroga all'articolo 12 del decreto-legge 6  luglio  2011,
n. 98, ai contratti  di  servizio  energia  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 agosto  1993,  n.  412  e  al  decreto
legislativo  30  maggio  2008,  n.  115,  secondo  le   linee   guida
predisposte dal Ministero dell'istruzione, dell'universita'  e  della
ricerca, di concerto con il Ministero dell'ambiente  e  della  tutela
del territorio e del mare, con il Ministero dello sviluppo  economico
e il Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  entro  sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 
									Sezione IV * * Altre disposizioni in materia di universita' * *
Art. 54 Tecnologi a tempo determinato 1. Al fine di potenziare le attivita' di ricerca degli atenei anche nello svolgimento di progetti di ricerca finanziati dall'Unione europea e degli altri enti e organismi pubblici e privati, alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, dopo l'articolo 24 e' inserito il seguente: «Art. 24-bis (Tecnologi a tempo determinato). - 1. Nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione, al fine di svolgere attivita' di supporto tecnico e amministrativo alle attivita' di ricerca, le universita' possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato con soggetti in possesso almeno del titolo di laurea (( e di una )) particolare qualificazione professionale in relazione alla tipologia di attivita' prevista. Il contratto stabilisce, sulla base dei regolamenti di ateneo, le modalita' di svolgimento delle attivita' predette. 2. I destinatari dei contratti sono scelti mediante procedure pubbliche di selezione disciplinate dalle universita', fermi restando l'obbligo di pubblicita' dei bandi, in italiano e in inglese, sul sito dell'ateneo e su quelli del Ministero e dell'Unione Europea. Il bando deve contenere informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, i diritti e i doveri e il trattamento economico e previdenziale, nonche' sui requisiti di qualificazione richiesti e sulle modalita' di valutazione delle candidature. 3. I contratti hanno durata minima di 18 mesi e sono prorogabili per una sola volta e per un massimo di ulteriori tre anni. La durata complessiva degli stessi non puo' in ogni caso essere superiore a cinque anni con la medesima universita'. Restano ferme le disposizioni del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, e successive modificazioni. 4. Il trattamento economico spettante ai destinatari dei contratti di cui al comma 1, in relazione ai titoli di studio e all'eventuale qualificazione professionale richiesta, e' stabilito dalle universita' ed e' determinato, in base ai requisiti richiesti, tra un importo minimo e massimo pari rispettivamente al trattamento complessivo attribuito al personale della categoria D posizione economica 3 ed EP posizione economica 3 dei ruoli del personale tecnico-amministrativo delle universita'. L'onere del trattamento economico e' posto a carico dei fondi relativi ai progetti di ricerca. 5. I contratti di cui al presente articolo non danno luogo a diritti in ordine all'accesso ai ruoli del personale accademico o tecnico-amministrativo delle universita'.».
                               Art. 55 
 
 
    Misure di semplificazione in materia di ricerca universitaria 
 
   1. Le disposizioni di cui all'articolo 6, comma 11, della legge 30
dicembre 2010, n. 240, si applicano anche ai rapporti tra universita'
ed enti pubblici di ricerca e tra questi ultimi,  fermo  restando  il
trattamento economico e previdenziale del (( personale  di  ruolo  ))
degli enti di ricerca stessi. 
									Sezione V * * Disposizioni per il turismo * *
Art. 56 Disposizioni per il settore turistico e per l'EXPO 1. (( Al codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, di cui al decreto legislativo )) 23 maggio 2011, n. 79, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 22, comma 2, al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e della promozione di forme di turismo accessibile, mediante accordi con le principali imprese turistiche operanti nei territori interessati attraverso pacchetti a condizioni vantaggiose per i giovani, gli anziani e le persone con disabilita' ((, senza nuovi o maggiori oneri )) per la finanza pubblica»; b) all'articolo 27, comma 1, la lettera c) e' (( abrogata )). 2. I beni immobili confiscati alla criminalita' organizzata, individuati dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata, che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso agevole per scopi turistici possono essere dati in concessione, (( secondo le modalita' previste dall'articolo 48, comma 3, lettera c), del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, alle comunita', agli enti, alle associazioni e alle organizzazioni di cui al medesimo articolo 48, comma 3, lettera c), del citato codice, attribuendo un titolo di preferenza alle cooperative o ai consorzi di cooperative sociali di giovani di eta' inferiore a 35 anni )). Per l'avvio e per la ristrutturazione a scopi turistici dell'immobile possono essere promossi dal Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport accordi e convenzioni con banche ed istituti di credito per finanziamenti a condizioni vantaggiose ((, senza nuovi o maggiori oneri )) per la finanza pubblica. 3. All'articolo 54, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le parole: «al 4» sono sostituite dalle seguenti: «all'11».
									Sezione VI * * Disposizioni per le infrastrutture energetiche e la metanizzazione * *
Art. 57 Disposizioni per le infrastrutture energetiche strategiche, la metanizzazione del mezzogiorno e in tema di bunkeraggio 1. Al fine di garantire il contenimento dei costi e la sicurezza degli approvvigionamenti petroliferi, nel quadro delle misure volte a migliorare l'efficienza e la competitivita' nel settore petrolifero, sono individuati, quali infrastrutture e insediamenti strategici ai sensi dell'articolo 1, comma 7, lettera i), della legge 23 agosto 2004, n. 239: a) gli stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali; b) i depositi costieri di oli minerali come definiti dall'articolo 52 del Codice della navigazione; c) i depositi di carburante per aviazione siti all'interno del sedime aeroportuale; d) i depositi di stoccaggio di prodotti petroliferi, ad esclusione del G.P.L., di capacita' autorizzata non inferiore a metri cubi 10.000; e) i depositi di stoccaggio di G.P.L. di capacita' autorizzata non inferiore a tonnellate 200; f) gli oleodotti di cui all'articolo 1, comma 8, lettera c), numero 6), della legge 23 agosto 2004, n. 239. 2. Fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano e le normative in materia ambientale, per le infrastrutture e insediamenti strategici di cui al comma 1, le autorizzazioni previste all'articolo 1, comma 56, della legge 23 agosto 2004, n. 239, sono rilasciate dal Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con le Regioni interessate. 3. L'autorizzazione di cui al comma 2 e' rilasciata a seguito di un procedimento unico svolto entro il termine di centottanta giorni, nel rispetto dei principi di semplificazione di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241. Il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e' coordinato con i tempi sopra indicati. 4. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 26 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le autorizzazioni, concessioni, concerti, intese, nulla osta pareri o assensi eventualmente previsti per le modifiche di cui all'articolo 1, comma 58, della legge 23 agosto 2004, n. 239, (( sono rilasciati )) entro il termine di centottanta giorni. 5. Dopo il comma 4 dell'articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e' inserito il seguente: «4-bis. Le concessioni per l'impianto e l'esercizio dei depositi e stabilimenti di cui all'articolo 52 del codice della navigazione e delle opere necessarie per l'approvvigionamento degli stessi, dichiarati strategici ai sensi della legge 23 agosto 2004, n. 239, hanno durata almeno decennale.». 6. La disposizione di cui al comma 5 non trova applicazione alle concessioni gia' rilasciate alla data di entrata in vigore del presente decreto. 7. Al fine di ridurre gli oneri sulle imprese e migliorarne la competitivita' economica sui mercati internazionali, la semplificazione degli adempimenti, anche di natura ambientale, di cui ai commi 3 e 4, nonche' assicurare la coerenza dei vincoli e delle prescrizioni con gli standard comunitari, il Ministero dello sviluppo economico, d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, promuove accordi di programma con le amministrazioni competenti, senza nuovi o maggiori oneri (( per la finanza pubblica )), per la realizzazione delle modifiche degli stabilimenti esistenti e per gli interventi di bonifica e ripristino nei siti in esercizio, necessari al mantenimento della competitivita' dell'attivita' produttiva degli stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali strategici per l'approvvigionamento energetico del Paese (( e degli impianti industriali )). 8. Nel caso di trasformazione di stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali in depositi di oli minerali, le autorizzazioni ambientali (( gia' rilasciate ai gestori dei suddetti stabilimenti )), in quanto necessarie per l'attivita' autorizzata residuale, mantengono la loro validita' fino alla naturale scadenza. (( 8-bis. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 8 si applicano anche alla lavorazione e allo stoccaggio di oli vegetali destinati ad uso energetico. )) 9. Nel caso di attivita' di reindustrializzazione dei siti di interesse nazionale, i sistemi di sicurezza operativa gia' in atto possono continuare a essere eserciti senza necessita' di procedere contestualmente alla bonifica, previa autorizzazione del progetto di riutilizzo delle aree interessate, attestante la non compromissione di eventuali successivi interventi di bonifica, ai sensi dell'articolo 242 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 10. La durata delle nuove concessioni per le attivita' di bunkeraggio a mezzo bettoline, di cui all'articolo 66 del Codice della navigazione e all'articolo 60 (( del regolamento per l'esecuzione del medesimo codice della navigazione (Navigazione marittima), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, )) e' fissata in almeno dieci anni. 11. E' abrogato il decreto del Ministro delle finanze 6 marzo 1997, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 64 del 18 marzo 1997 recante «Disposizioni in materia di sostituzione del tracciante acetofenone nella benzina super senza piombo con colorante verde». 12. Per gli interventi di metanizzazione di cui all'articolo 23, comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51, i quali siano ancora in corso di esecuzione e non collaudati decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, i termini di cui allo stesso comma 4 decorrono dalla entrata in esercizio dell'impianto. 13. Sono fatte salve le disposizioni tributarie in materia di accisa. 14. Con determinazione del Direttore dell'Agenzia delle Dogane, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e' consentito: a) la detenzione promiscua di piu' parti del medesimo prodotto destinato per distinte operazioni di rifornimento; b) l'utilizzo della bolletta doganale mensile che riepiloga le operazioni di bunkeraggio; c) di effettuare le operazioni di rifornimento nell'arco delle ventiquattro ore con controllo a posteriori su base documentale. 15. Dall'attuazione del presente articolo (( non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica )).
                           (( Art. 57-bis 
 
 
Individuazione  delle  infrastrutture  energetiche  strategiche   nei
            settori dell'elettricita' e del gas naturale 
 
   1. Al fine di garantire il contenimento dei costi e  la  sicurezza
degli approvvigionamenti di gas naturale e di energia elettrica,  nel
quadro  delle  misure  volte   a   migliorare   l'efficienza   e   la
competitivita'  nei  mercati  di  riferimento,  in  sede   di   prima
attuazione dell'articolo 3 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n.
93, sono individuati, con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, su proposta  del  Ministro  dello  sviluppo  economico,  da
emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, gli impianti  e  le  infrastrutture
energetiche ricadenti nel territorio nazionale e di  interconnessione
con l'estero identificati  come  prioritari,  anche  in  relazione  a
progetti di interesse comune di cui  alle  decisioni  del  Parlamento
europeo e del Consiglio  in  materia  di  orientamenti  per  le  reti
transeuropee nel  settore  dell'energia  e  al  regolamento  (CE)  n.
663/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009. 
  2. L'individuazione degli impianti e delle infrastrutture di cui al
comma 1 e' aggiornata con periodicita' almeno  biennale,  nell'ambito
delle procedure di cui all'articolo  3  del  decreto  legislativo  1°
giugno 2011, n. 93. )) 
                               Art. 58 
 
 
       Modifiche al decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93 
 
   1. Al decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, sono apportate le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 45,  comma  6,  dopo  le  parole:  «comma  3  del
presente articolo» sono aggiunte le seguenti: «, nonche', i  casi  in
cui, con l'accordo dell'impresa destinataria dell'atto di  avvio  del
procedimento  sanzionatorio,  possono   essere   adottate   modalita'
procedurali semplificate di irrogazione delle sanzioni amministrative
pecuniarie.»; 
    b) all'articolo 45, dopo il comma 6,  e'  inserito  il  seguente:
«6-bis. Nei casi di particolare  urgenza  l'Autorita'  per  l'energia
elettrica e il gas puo', d'ufficio, deliberare,  con  atto  motivato,
l'adozione  di  misure  cautelari,   anche   prima   dell'avvio   del
procedimento sanzionatorio.». 
									Capo II * * Disposizioni per le imprese e i cittadini meno abbienti * *
Art. 59 Disposizioni in materia di credito d'imposta 1. All'articolo 2 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 il secondo periodo e' sostituito dal seguente: «L'assunzione deve essere operata nei ventiquattro mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto»; b) al comma 2 le parole: «nei dodici mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto,» sono sostituite dalle seguenti: «nei ventiquattro mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto»; c) al comma 3 le parole: «alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «alla data di assunzione.»; d) al comma 6 le parole: «entro tre anni dalla data di assunzione» sono sostituite dalle seguenti: «entro due anni dalla data di assunzione»; e) al comma 7, lettera a), le parole: «alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dal seguente testo «alla data di assunzione»; f) dopo il comma 8 e' inserito il seguente: «8-bis. All'attuazione del presente articolo si provvede nel limite massimo delle risorse come individuate ai sensi del comma 9; con provvedimento dell'Agenzia delle entrate sono dettati termini e modalita' di fruizione del credito di imposta al fine del rispetto del previsto limite di spesa.»; g) al comma 9, al primo periodo le parole: «comma precedente» sono sostituite dalle seguenti: «comma 8» e sono soppressi gli ultimi tre periodi. 2. Le modifiche introdotte con il comma 1 hanno effetto dal 14 maggio 2011, data di entrata in vigore del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106. 3. All'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
                               Art. 60 
 
 
Sperimentazione  finalizzata  alla  proroga  del   programma   «carta
                              acquisti» 
 
   1. Al  fine  di  favorire  la  diffusione  della  carta  acquisti,
istituita dall'articolo 81, comma 32,  del  decreto-legge  25  giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n. 133, tra le fasce di popolazione in condizione  di  maggiore
bisogno, anche al fine di  valutarne  la  possibile  generalizzazione
come strumento di contrasto alla poverta' assoluta,  e'  avviata  una
sperimentazione nei comuni con piu' di 250.000 abitanti. 
  2. Entro novanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto,  con  decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro dell'economia
e delle finanze, sono stabiliti: 
    a) i nuovi criteri di  identificazione  dei  beneficiari  per  il
tramite dei Comuni, con riferimento ai ((  cittadini  italiani  e  di
altri Stati dell'Unione europea ovvero ai cittadini di  Stati  esteri
)) in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo
periodo; 
    b) l'ammontare della disponibilita' sulle singole carte acquisto,
in funzione del nucleo familiare; 
    c) le modalita' con cui i comuni adottano la carta  acquisti  ((,
anche attraverso l'integrazione o evoluzione del Sistema di  gestione
delle  agevolazioni  sulle  tariffe  energetiche  (SGATE),  ))   come
strumento all'interno del sistema integrato di interventi  e  servizi
sociali di cui alla legge 8 novembre 2000, n. 328; 
    d) le caratteristiche del progetto  personalizzato  di  presa  in
carico, volto al reinserimento lavorativo e  all'inclusione  sociale,
anche attraverso il condizionamento del godimento del beneficio  alla
partecipazione al progetto; 
    e) la decorrenza della sperimentazione, la cui  durata  non  puo'
superare i dodici mesi; 
    f) i flussi informativi da parte dei Comuni sul cui territorio e'
attivata  la  sperimentazione,  anche  con  riferimento  ai  soggetti
individuati come gruppo di controllo ai fini della valutazione  della
sperimentazione stessa. 
  (( 2-bis. I comuni, anche attraverso l'utilizzo della base di  dati
SGATE relativa ai soggetti gia' beneficiari del bonus gas e del bonus
elettrico, possono, al fine di incrementare  il  numero  di  soggetti
beneficiari della carta acquisti, adottare strumenti di comunicazione
personalizzata in favore della cittadinanza. )) 
  3. Per le risorse necessarie alla sperimentazione si provvede,  nel
limite massimo di 50 milioni di euro,  a  valere  sul  Fondo  di  cui
all'articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, che
viene corrispondentemente ridotto. 
  4. I commi 46,  47  e  48  dell'articolo  2  del  decreto-legge  29
dicembre 2010 n. 225, convertito, con modificazioni, dalla  legge  26
febbraio 2011, n. 10, sono abrogati 
									Titolo III * * Disciplina transitoria, abrogazioni ed entrata in vigore * *
Art. 61 Norme transitorie e disposizioni in materia di atti amministrativi sottoposti a intesa 1. Il Ministro per i beni e le attivita' culturali approva, con proprio decreto da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, norme tecniche e linee guida applicative delle disposizioni contenute nell'articolo 199-bis del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonche' di quelle contenute nell'articolo 120 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e modificazioni, anche in funzione di coordinamento rispetto a fattispecie analoghe o collegate di partecipazione di privati al finanziamento o alla realizzazione degli interventi conservativi su beni culturali, in particolare mediante l'affissione di messaggi promozionali sui ponteggi e sulle altre strutture provvisorie di cantiere e la vendita o concessione dei relativi spazi pubblicitari. 2. Fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni regolamentari attuative dell'articolo 189, comma 3, nono periodo, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, come modificato dall'articolo 20 del presente decreto, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al medesimo articolo 189, comma 3, nono periodo, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nella formulazione vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto, fatta salva la possibilita' di definire, con provvedimento dell'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture d'intesa con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, modelli per la predisposizione dei certificati di esecuzione lavori del contraente generale. A decorrere dalla medesima data di cui al primo periodo, e' abrogato l'allegato XXII al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. 3. Fatta salva la competenza legislativa esclusiva delle Regioni, in caso di mancato raggiungimento dell'intesa richiesta con una o piu' Regioni per l'adozione di un atto amministrativo da parte dello Stato, il Consiglio dei Ministri, ove ricorrano gravi esigenze di tutela della sicurezza, della salute, dell'ambiente o dei beni culturali ovvero per evitare un grave danno all'Erario puo', nel rispetto del principio di leale collaborazione, deliberare motivatamente l'atto medesimo, anche senza l'assenso delle Regioni interessate, nei sessanta giorni successivi alla scadenza del termine per la sua adozione da parte dell'organo competente. Qualora nel medesimo termine e' comunque raggiunta l'intesa, il Consiglio dei Ministri delibera l'atto motivando con esclusivo riguardo alla permanenza dell'interesse pubblico. 4. La disposizione di cui al comma 3 non si applica alle intese previste dalle leggi costituzionali, alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano.
                               Art. 62 
 
 
                             Abrogazioni 
 
  A far data dal sessantesimo giorno successivo alla data di  entrata
in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto  sono  o
restano abrogate le disposizioni elencate nell'allegata Tabella A. 
                           (( Art. 62-bis 
 
 
                      Clausola di salvaguardia 
 
  1. Le disposizioni del presente decreto si applicano nelle  regioni
a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e  di  Bolzano
compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e delle  relative
norme di attuazione, anche con riferimento alla legge  costituzionale
18 ottobre 2001, n. 3. )) 
                               Art. 63 
 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge. 
  Inserire la tabella A, come sostituita dalla presente legge (n.  20
pagine in totale). 
									
Allegato A "Tabella A (articolo 62, comma 1) --------------------------------------------------------------------- | | | | | Disposizioni |Tipo atto|Numero| Data | Titolo | abrogate --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |REGOLAMENTO | | | | |ORGANICO PER LA | | | | |REGIA GUARDIA DI | 1 |R.D. |126 |03/01/1926|FINANZA. |articolo 4 --------------------------------------------------------------------- | | | |STATO GIURIDICO | | | | |DEI VICEBRIGADIERI| | | | |E DEI MILITARI DI | | | | |TRUPPA DELLA |commi primo, | | | |GUARDIA DI |secondo e terzo 2 |L. |833 |03/08/1961|FINANZA. |dell'articolo 7 --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI AL | | | | |D.P.R. 29 DICEMBRE| | | | |1964, N. 1593, | | | | |CONCERNENTE | | | | |L'ORDINAMENTO | | | | |DEGLI STUDI | | | | |DELL'ACCADEMIA DEL| | | | |CORPO DELLE | | | | |GUARDIE DI | | | | |PUBBLICA | 3 |D.P.R. |63 |14/01/1970|SICUREZZA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NUOVI TERMINI PER | | | | |LA PRESENTAZIONE | | | | |DEI PIANI DI | | | | |STUDIO | 4 |D.L. |4 |20/01/1970|UNIVERSITARI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME CONCERNENTI | | | | |LA CARRIERA DEGLI | | | | |APPUNTATI DI | | | | |PUBBLICA SICUREZZA| | | | |PROVENIENTI DAI | | | | |SOTTUFFICIALI | | | | |ASSUNTI IN | | | | |SERVIZIO | | | | |TEMPORANEO DI | | | | |POLIZIA AI SENSI | | | | |DEL D.LGS. 20 | | | | |GENNAIO 1948, N. | 5 |L. |57 |14/02/1970|15. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |LIBERA UNIVERSITA'| | | | |ABRUZZESE "G. | | | | |D'ANNUNZIO" DI | 6 |D.P.R. |441 |09/03/1970|CHIETI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RIDUZIONE DEL | | | | |CARICO | | | | |CONTRIBUTIVO, PER | | | | |L'ANNO 1969, A | | | | |FAVORE DEGLI | | | | |ARMATORI E DEI | | | | |MARITTIMI DEI | | | | |PESCHERECCI | | | | |OPERANTI NEL | 7 |D.P.R. |804 |23/03/1970|MEDITERRANEO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO DI | | | | |DIRITTO AGRARIO | | | | |INTERNAZIONALE E | | | | |COMPARATO, CON | 8 |D.P.R. |1468 |26/03/1970|SEDE IN FIRENZE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE | | | | |DELL'ART. 13 DEL | | | | |REGOLAMENTO | | | | |APPROVATO CON R.D.| | | | |4 GIUGNO 1938, N. | | | | |1269, SUGLI | | | | |STUDENTI, I TITOLI| | | | |ACCADEMICI, GLI | | | | |ESAMI DI STATO E | | | | |L'ASSISTENZA | | | | |SCOLASTICA NELLE | | | | |UNIVERSITA' E | | | | |NEGLI ISTITUTI | 9 |D.P.R. |825 |26/03/1970|SUPERIORI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICHE AGLI | | | | |ARTICOLI 2 E 9 | | | | |DELLA L. 13 GIUGNO| | | | |1969, N. 282, | | | | |RIGUARDANTE IL | | | | |CONFERIMENTO DEGLI| | | | |INCARICHI E DELLE | | | | |SUPPLENZE NEGLI | | | | |ISTITUTI DI | | | | |ISTRUZIONE | 10 |D.L. |368 |19/06/1970|SECONDARIA |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |AUMENTO DI SPESA | | | | |PER L'ATTRIBUZIONE| | | | |DEGLI ASSEGNI DI | | | | |STUDIO | | | | |UNIVERSITARI E | | | | |DELLE BORSE DI | | | | |ADDESTRAMENTO | | | | |DIDATTICO E | 11 |D.L. |369 |19/06/1970|SCIENTIFICO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME PER GLI | | | | |SCRUTINI FINALI E | | | | |GLI ESAMI NELLE | | | | |SCUOLE E NEGLI | | | | |ISTITUTI DI | | | | |ISTRUZIONE | | | | |SECONDARIA ED | 12 |D.L. |384 |23/06/1970|ARTISTICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICHE AL D.L. | | | | |23 GIUGNO 1970, N.| | | | |384, CONCERNENTE | | | | |NORME PER GLI | | | | |SCRUTINI FINALI E | | | | |GLI ESAMI NELLE | | | | |SCUOLE E NEGLI | | | | |ISTITUTI DI | | | | |ISTRUZIONE | | | | |SECONDARIA ED | 13 |D.L. |393 |27/06/1970|ARTISTICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICHE | | | | |ALL'ARTICOLO 14 | | | | |DELLA L. 31 | | | | |OTTOBRE 1966, N. | | | | |942, SUL TRASPORTO| | | | |GRATUITO DEGLI | | | | |ALUNNI DELLA | | | | |SCUOLA | 14 |L. |599 |07/07/1970|DELL'OBBLIGO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 15 |D.P.R. |725 |14/07/1970|ROMA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICHE DELLE | | | | |NORME CONCERNENTI | | | | |IL PERSONALE | | | | |ASSUNTO A | | | | |CONTRATTO DALLE | | | | |RAPPRESENTANZE | | | | |DIPLOMATICHE E | | | | |DAGLI UFFICI | 16 |L. |569 |17/07/1970|CONSOLARI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE DEL D.L. 27 | | | | |GIUGNO 1970, N. | | | | |393, CHE APPORTA | | | | |MODIFICAZIONI AL | | | | |D.L. 23 GIUGNO | | | | |1970, N. 384, | | | | |CONCERNENTE NORME | | | | |PER GLI SCRUTINI | | | | |FINALI E GLI ESAMI| | | | |NELLE SCUOLE E | | | | |NEGLI ISTITUTI DI | | | | |ISTRUZIONE | | | | |SECONDARIA ED | 17 |L. |573 |26/07/1970|ARTISTICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE DEL D.L. 19 | | | | |GIUGNO 1970, N. | | | | |368, CONCERNENTE | | | | |MODIFICHE AGLI | | | | |ARTICOLI 2 E 9 | | | | |DELLA L. 13 GIUGNO| | | | |1969, N. 282, | | | | |RIGUARDANTE IL | | | | |CONFERIMENTO DEGLI| | | | |INCARICHI E DELLE | | | | |SUPPLENZE NEGLI | | | | |ISTITUTI DI | | | | |ISTRUZIONE | 18 |L. |575 |26/07/1970|SECONDARIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 19 |D.P.R. |800 |06/08/1970|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |PROVVIDENZE A | | | | |FAVORE DEI | | | | |CITTADINI ITALIANI| | | | |RIMPATRIATI DALLA | | | | |LIBIA, | | | | |INTEGRAZIONI DELLE| | | | |DISPOSIZIONI PER | | | | |L'ASSISTENZA AI | | | | |PROFUGHI, NONCHE' | | | | |DISPOSIZIONI IN | | | | |MATERIA | | | | |PREVIDENZIALE A | | | | |FAVORE DEI | | | | |CITTADINI ITALIANI| | | | |CHE HANNO SVOLTO | | | | |ATTIVITA' | | | | |LAVORATIVA IN | | | | |LIBIA E DEI LORO | 20 |D.L. |622 |28/08/1970|FAMILIARI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISCIPLINA | | | | |DELL'ORA LEGALE | 21 |D.P.R. |1061 |22/12/1970|PER L'ANNO 1971. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ESTENSIONE | | | | |DELL'APPLICAZIONE | | | | |DELLE NORME | | | | |PREVISTE DALLA L. | | | | |28 MARZO 1968, N. | | | | |359, CONCERNENTE | | | | |L'IMMISSIONE NEI | | | | |RUOLI DEGLI | | | | |ISTITUTI STATALI | | | | |DI ISTRUZIONE | | | | |ARTISTICA DEGLI | | | | |INSEGNANTI NON DI | | | | |RUOLO IN POSSESSO | | | | |DI PARTICOLARI | 22 |L. |77 |03/02/1971|REQUISITI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLE| | | | |TABELLE DEI | | | | |PASSAGGI DI | | | | |PRESIDENZA | | | | |APPROVATE CON | | | | |REGIO DECRETO 11 | | | | |OTTOBRE 1934, N. | 23 |D.P.R. |603 |03/02/1971|2107. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME DI | | | | |ESECUZIONE DELLA | | | | |L. 22 DICEMBRE | | | | |1969, N. 1010, | | | | |SULLE PROVVIDENZE | | | | |PER LA DIFFUSIONE | | | | |DELLA CULTURA | | | | |ITALIANA | 24 |D.P.R. |215 |22/02/1971|ALL'ESTERO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO PER | | | | |L'ESECUZIONE DELLA| | | | |L. 13 LUGLIO 1966,| | | | |N. 615, RECANTE | | | | |PROVVEDIMENTI | | | | |CONTRO | | | | |L'INQUINAMENTO | | | | |ATMOSFERICO, | | | | |LIMITATAMENTE AL | | | | |SETTORE DELLE | 25 |D.P.R. |322 |15/04/1971|INDUSTRIE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RIDUZIONE DEL | | | | |CARICO | | | | |CONTRIBUTIVO, PER | | | | |L'ANNO 1970, A | | | | |FAVORE DELLA PESCA| 26 |D.P.R. |1110 |03/05/1971|MEDITERRANEA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO SUPERIORE| | | | |DI SCIENZE SOCIALI| 27 |D.P.R. |626 |03/05/1971|DI TRENTO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ISTITUZIONE DEL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |PSICOLOGIA PRESSO | | | | |LA FACOLTA' DI | | | | |LETTERE E | | | | |FILOSOFIA E DI | | | | |MAGISTERO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 28 |D.P.R. |452 |11/05/1971|ROMA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 29 |D.P.R. |624 |19/05/1971|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | 30 |D.P.R. |754 |16/07/1971|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE NEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |SUPERIORE | | | | |PAREGGIATO DI | | | | |EDUCAZIONE FISICA | 31 |D.P.R. |1446 |04/08/1971|DI PALERMO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ART. 3 DEL | | | | |REGOLAMENTO PER | | | | |GLI ESAMI DI | | | | |AMMISSIONE E DI | | | | |PROMOZIONE NEI | | | | |RUOLI DEL | | | | |PERSONALE | | | | |DELL'AMMINI- | | | | |STRAZIONE DELLA | | | | |PUBBLICA | 32 |D.P.R. |1274 |07/09/1971|SICUREZZA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME SUL | | | | |RECLUTAMENTO E | | | | |SULL'AVANZAMENTO | | | | |DEGLI UFFICIALI | | | | |MEDICI DI POLIZIA | | | | |DEL CORPO DELLE | | | | |GUARDIE DI | | | | |PUBBLICA | 33 |D.P.R. |1286 |07/09/1971|SICUREZZA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 34 |D.P.R. |1330 |04/10/1971|ANCONA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 35 |D.P.R. |1440 |30/10/1971|LECCE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICA DELL'ART.| | | | |123 DEL TESTO | | | | |UNICO DELLE LEGGI | | | | |DI PUBBLICA | | | | |SICUREZZA, | | | | |APPROVATO CON | | | | |REGIO DECRETO 18 | | | | |GIUGNO 1931, N. | | | | |773, RELATIVA | | | | |ALL'INSEGNAMENTO | 36 |L. |1051 |01/12/1971|DELLO SCI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DELLA | 37 |D.P.R. |1329 |01/12/1971|CALABRIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISCIPLINA | | | | |DELL'ORA LEGALE | 38 |D.P.R. |1126 |15/12/1971|PER L'ANNO 1972. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO PER IL| | | | |CONCORSO DI | | | | |AMMISSIONE ALLA | | | | |CARRIERA DI | | | | |CONCETTO DEGLI | | | | |ASSISTENTI | | | | |COMMERCIALI | | | | |DELL'AMMINI- | | | | |STRAZIONE DEGLI | 39 |D.P.R. |1270 |30/12/1971|AFFARI ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO PER IL| | | | |CONCORSO DI | | | | |AMMISSIONE ALLA | | | | |CARRIERA DIRETTIVA| | | | |AMMINISTRATIVA | | | | |DELL'AMMINI- | | | | |STRAZIONE DEGLI | 40 |D.P.R. |1271 |30/12/1971|AFFARI ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO PER IL| | | | |CONCORSO DI | | | | |AMMISSIONE ALLA | | | | |CARRIERA ESECUTIVA| | | | |DELL'AMMINI- | | | | |STRAZIONE DEGLI | 41 |D.P.R. |194 |12/04/1972|AFFARI ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 42 |D.P.R. |449 |11/05/1972|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ABOLIZIONE DEL | | | | |CORSO DEL DIPLOMA | | | | |DI FARMACIA | | | | |DALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 43 |D.P.R. |524 |18/07/1972|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NUOVE NORME PER | | | | |L'APERTURA | | | | |DELL'ANNO | | | | |SCOLASTICO | | | | |1972-1973 E PER | | | | |ALTRE NECESSITA' | | | | |STRAORDINARIE ED | 44 |D.L. |504 |06/09/1972|URGENTI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 45 |D.P.R. |890 |17/10/1972|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |FONDO SPECIALE PER| | | | |IL RISANAMENTO DEI| | | | |BILANCI DEI COMUNI| 46 |D.P.R. |651 |26/10/1972|E DELLE PROVINCE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |STATALE DI | | | | |ARCHITETTURA DI | 47 |D.P.R. |1073 |28/10/1972|REGGIO CALABRIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 48 |D.P.R. |1008 |31/10/1972|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RIORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO DEL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| 49 |D.P.R. |847 |31/10/1972|STORIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |LIBERA UNIVERSITA'| | | | |DEGLI STUDI DI | 50 |D.P.R. |974 |31/10/1972|TRENTO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 51 |D.P.R. |811 |27/11/1972|PER L'ANNO 1973. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |AUMENTO DEL | | | | |CONTRIBUTO DELLO | | | | |STATO A FAVORE | | | | |DELL'AZIENDA DI | | | | |STATO PER LE | | | | |FORESTE DEMANIALI | | | | |PER | | | | |L'AMMINISTRAZIONE | | | | |DEL PARCO | | | | |NAZIONALE DELLO | 52 |L. |814 |06/12/1972|STELVIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |SUPERIORE DI | | | | |EDUCAZIONE FISICA | 53 |D.P.R. |367 |01/02/1973|DI L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI IN | | | | |MATERIA DI | | | | |DENUNCIA DEI | | | | |TERRENI VITATI, DI| | | | |SMALTIMENTO DELLE | | | | |GIACENZE E DI | | | | |MODIFICA DI TALUNE| | | | |CARATTERISTICHE | 54 |D.P.R. | |27/03/1973|DEI VINI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 55 |D.P.R. |354 |16/04/1973|VENEZIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 56 |D.P.R. |909 |07/08/1973|ANCONA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICHE AL | | | | |D.P.R. 26 OTTOBRE | | | | |1972, N. 651, | | | | |RELATIVO AL FONDO | | | | |SPECIALE PER IL | | | | |RISANAMENTO DEI | | | | |BILANCI DEI COMUNI| 57 |D.P.R. |606 |29/09/1973|E DELLE PROVINCE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |SUPERIORE | | | | |PAREGGIATO DI | | | | |EDUCAZIONE FISICA | 58 |D.P.R. |973 |16/10/1973|DI BOLOGNA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |SUPERIORE | | | | |PAREGGIATO DI | | | | |EDUCAZIONE FISICA | 59 |D.P.R. |980 |16/10/1973|DI FIRENZE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 60 |D.P.R. |1112 |23/10/1973|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | 61 |D.P.R. |1109 |31/10/1973|L'AQUILA |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO DEL | | | | |POLITECNICO DI | 62 |D.P.R. |1145 |31/10/1973|TORINO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 63 |D.P.R. |849 |08/11/1973|PER L'ANNO 1974. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ISTITUZIONE DI | | | | |ALCUNI | | | | |CONSERVATORI DI | 64 |D.P.R. |1178 |18/12/1973|MUSICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELLA LIBERA | | | | |UNIVERSITA' | | | | |INTERNAZIONALE | | | | |DEGLI STUDI | | | | |SOCIALI PRO DEO DI| 65 |D.P.R. |464 |22/02/1974|ROMA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |DELLA FACOLTA' DI | 66 |D.P.R. |175 |05/03/1974|MAGISTERO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |TRASFORMAZIONE | | | | |DEGLI ISTITUTI | | | | |MUSICALI | | | | |PAREGGIATI DI | | | | |GENOVA E PERUGIA | | | | |IN CONSERVATORI DI| 67 |L. |111 |22/03/1974|MUSICA DI STATO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |PROVVEDIMENTI | | | | |URGENTI PER LA | 68 |L. |118 |18/04/1974|ZOOTECNIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 69 |D.P.R. |717 |18/06/1974|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 70 |D.P.R. |518 |10/07/1974|ANCONA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 71 |D.P.R. |519 |10/07/1974|ANCONA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |RELATIVE AI | | | | |FUNZIONARI DI | | | | |PUBBLICA SICUREZZA| | | | |DIRETTIVI E | 72 |L. |360 |14/08/1974|DIRIGENTI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |SOPPRESSIONE DELLA| | | | |DELEGAZIONE PRESSO| | | | |L'AMBASCIATA | | | | |ITALIANA A | | | | |WASHINGTON E | | | | |DELL'ANNESSA | 73 |L. |683 |14/10/1974|SEZIONE ACQUISTI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 74 |D.P.R. |719 |30/10/1974|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI | 75 |D.P.R. |838 |31/10/1974|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 76 |D.P.R. |643 |01/11/1974|PER IL 1975. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO DEL | | | | |CONCORSO, PER | | | | |TITOLI, PER IL | | | | |POSTO DI DIRETTORE| | | | |DELLA BIBLIOTECA | | | | |DEL MINISTERO | | | | |DEGLI AFFARI | 77 |D.P.R. |173 |15/01/1975|ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RIDUZIONE | | | | |DELL'ONERE | | | | |CONTRIBUTIVO PER | | | | |L'ANNO 1974 IN | | | | |FAVORE DELLA PESCA| 78 |D.P.R. |544 |23/01/1975|NEL MEDITERRANEO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |TUTELA DELLA | | | | |DENOMINAZIONE DEI | | | | |VINI "RECIOTO" E | 79 |L. |46 |01/03/1975|"AMARONE". |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |FINANZIAMENTO | | | | |DELLE COMUNITA' | | | | |MONTANE ISTITUITE | | | | |CON L. 3 DICEMBRE | | | | |1971, N. 1102, E | | | | |PROVVEDIMENTI PER | 80 |L. |72 |11/03/1975|LE ZONE MONTANE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |AUMENTO DEL | | | | |FINANZIAMENTO | | | | |DELLA L. 15 | | | | |DICEMBRE 1971, N. | | | | |1222, SULLA | | | | |COOPERAZIONE | | | | |TECNICA CON I | | | | |PAESI IN VIA DI | 81 |L. |195 |19/05/1975|SVILUPPO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DELLA | 82 |D.P.R. |927 |31/10/1975|CALABRIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICHE ALLA L. | | | | |3 APRILE 1958, N. | | | | |460, SULLO STATO | | | | |GIURIDICO E SUL | | | | |SISTEMA DI | | | | |AVANZAMENTO A | | | | |SOTTUFFICIALE DEL | | | | |CORPO DELLE | | | | |GUARDIE DI | | | | |PUBBLICA | 83 |L. |634 |28/11/1975|SICUREZZA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 84 |D.P.R. |682 |05/12/1975|PER L'ANNO 1976. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RIDUZIONE | | | | |DELL'ONERE | | | | |CONTRIBUTIVO PER | | | | |L'ANNO 1975 IN | | | | |FAVORE DEL SETTORE| | | | |DELLA PESCA | 85 |D.P.R. |1037 |22/12/1975|MEDITERRANEA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 86 |D.P.R. |63 |14/01/1976|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI AL | | | | |REGOLAMENTO PER IL| | | | |CONCORSO DI | | | | |AMMISSIONE ALLA | | | | |CARRIERA ESECUTIVA| | | | |DELL'AMMINI- | | | | |STRAZIONE DEGLI | 87 |D.P.R. |486 |03/05/1976|AFFARI ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPLICAZIONE DEGLI| | | | |ARTICOLI 139, | | | | |PRIMO COMMA, E 47,| | | | |SETTIMO COMMA, DEL| | | | |D.P.R. 28 DICEMBRE| | | | |1970, N. 1077, AI | | | | |FUNZIONARI DELLA | | | | |CARRIERA | 88 |L. |327 |19/05/1976|DIPLOMATICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 89 |D.P.R. |577 |09/06/1976|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |FINANZIAMENTO | | | | |DEGLI INTERVENTI | | | | |PER LA | | | | |COOPERAZIONE | | | | |TECNICA CON I | | | | |PAESI IN VIA DI | 90 |D.L. |453 |03/07/1976|SVILUPPO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO DI | | | | |ESECUZIONE DELLA | | | | |L. 15 DICEMBRE | | | | |1971, N. 1222, | | | | |SULLA COOPERAZIONE| | | | |TECNICA CON I | | | | |PAESI IN VIA DI | 91 |D.P.R. |1068 |18/10/1976|SVILUPPO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 92 |D.P.R. |954 |30/10/1976|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 93 |D.P.R. |985 |30/10/1976|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |TRANSITORIE SULLA | | | | |COOPERAZIONE | | | | |TECNICA CON I | | | | |PAESI IN VIA DI | 94 |D.L. |875 |30/12/1976|SVILUPPO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ASSISTENZA | | | | |STRAORDINARIA IN | | | | |FAVORE DEI | | | | |CONNAZIONALI | | | | |RIMPATRIATI | | | | |DALL'ETIOPIA NEL | 95 |D.L. |876 |30/12/1976|1975 E NEL 1976. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 96 |D.P.R. |865 |19/01/1977|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SCUOLA SUPERIORE | | | | |DI STUDI | | | | |UNIVERSITARI E DI | | | | |PERFEZIONAMENTO DI| 97 |D.P.R. |166 |10/02/1977|PISA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 30 DICEMBRE | | | | |1976, N. 875, | | | | |CONCERNENTE | | | | |DISPOSIZIONI | | | | |TRANSITORIE SULLA | | | | |COOPERAZIONE | | | | |TECNICA CON I | | | | |PAESI IN VIA DI | 98 |L. |43 |23/02/1977|SVILUPPO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DE | 99 |D.P.R. |528 |12/05/1977|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NUOVA DISCIPLINA | | | | |DEL FONDO DI | | | | |ANTICIPAZIONE PER | | | | |LE SPESE URGENTI | | | | |DEL MINISTERO | | | | |DEGLI AFFARI | | | | |ESTERI E DEGLI | | | | |UFFICI DIPLOMATICI| | | | |E CONSOLARI DI CUI| | | | |AGLI ARTICOLI DA | | | | |64 A 69 DEL D.P.R.| | | | |5 GENNAIO 1967, N.| 100|L. |322 |03/06/1977|18. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO | | | | |CONCERNENTE IL | | | | |CONCORSO DI | | | | |AMMISSIONE AL | | | | |RUOLO DI CONCETTO | | | | |DEGLI INTERPRETI | | | | |PER LE LINGUE | | | | |STRANIERE | | | | |DELL'AMMINI- | | | | |STRAZIONE DEGLI | 101|D.P.R. |810 |05/09/1977|AFFARI ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |SUPERIORE DI | | | | |EDUCAZIONE FISICA | 102|D.P.R. |1034 |07/10/1977|DI L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |AMMISSIONE AI | | | | |CONCORSI PER | | | | |L'AMMINISTRAZIONE | | | | |DEGLI AFFARI | | | | |ESTERI, DI CUI | | | | |ALL'ARTICOLO 3 | | | | |DELLA LEGGE 17 | | | | |LUGLIO 1970, N. | | | | |569, DEGLI | | | | |IMPIEGATI EX | | | | |CONTRATTISTI | | | | |ENTRATI NEI RUOLI | | | | |ORGANICI CON IL | | | | |CONCORSO DI CUI AL| | | | |DECRETO DEL | | | | |PRESIDENTE DELLA | | | | |REPUBBLICA 5 | | | | |GENNAIO 1967, N. | 103|L. |811 |14/10/1977|18. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |SUPERIORE DI | | | | |EDUCAZIONE FISICA | | | | |PAREGGIATO DI | 104|D.P.R. |1195 |26/10/1977|BOLOGNA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |LIBERA UNIVERSITA'| | | | |DEGLI STUDI DI | 105|D.P.R. |1199 |31/10/1977|TRENTO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO SUPERIORE| | | | |DI MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 106|D.P.R. |1224 |31/10/1977|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |INTEGRAZIONE | | | | |DELL'ART. 5 DEL | | | | |REGIO DECRETO 23 | | | | |GIUGNO 1938, N. | | | | |1224, CONCERNENTE | | | | |IL REGOLAMENTO PER| | | | |I SERVIZI DI | | | | |RAGIONERIA DEI | | | | |PROVVEDITORATI | 107|D.P.R. |1094 |03/12/1977|AGLI STUDI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |FINANZIAMENTO | | | | |DEGLI INTERVENTI | | | | |PER LA | | | | |COOPERAZIONE | | | | |TECNICA CON I | | | | |PAESI IN VIA DI | 108|D.L. |945 |29/12/1977|SVILUPPO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |SVOLGIMENTO DELLE | | | | |ELEZIONI DELLE | | | | |RAPPRESENTANZE | | | | |STUDENTESCHE NEGLI| | | | |ORGANI DI GOVERNO | 109|D.L. |10 |16/01/1978|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |SOPPRESSIONE DELLA| | | | |RAPPRESENTANZA | | | | |PERMANENTE | | | | |D'ITALIA PRESSO | | | | |L'UFFICIO DELLE | | | | |NAZIONI UNITE PER | | | | |LE ATTIVITA' ED I | | | | |PROBLEMI RELATIVI | | | | |AL DISARMO IN | | | | |GINEVRA E | | | | |TRASFERIMENTO | | | | |DELLE RELATIVE | | | | |FUNZIONI ALLA | | | | |RAPPRESENTANZA | | | | |PERMANENTE | | | | |D'ITALIA PRESSO LE| | | | |ORGANIZZAZIONI | | | | |INTERNAZIONALI IN | 110|D.P.R. |302 |31/01/1978|GINEVRA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |ITALIANA PER | | | | |STRANIERI DI | 111|D.P.R. |1032 |22/03/1978|PERUGIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO SUPERIORE| | | | |DI MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 112|D.P.R. |407 |22/03/1978|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RETTIFICA AL | | | | |D.P.R. 31 OTTOBRE | | | | |1974, N. 838, | | | | |CONCERNENTE | | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI | 113|D.P.R. |453 |10/04/1978|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO SUPERIORE| | | | |DI MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 114|D.P.R. |424 |02/06/1978|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO SUPERIORE| | | | |DI MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 115|D.P.R. |648 |06/07/1978|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO SUPERIORE| | | | |DI MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 116|D.P.R. |704 |06/07/1978|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO DEL | | | | |CONCORSO DI | | | | |AMMISSIONE AL | | | | |RUOLO DI CONCETTO | | | | |DEI PERITI TECNICI| | | | |DELL'AMMINI- | | | | |STRAZIONE DEGLI | 117|D.P.R. |656 |08/08/1978|AFFARI ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO SUPERIORE| | | | |DI MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 118|D.P.R. |1080 |12/09/1978|DELL'AQUILA |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 119|D.P.R. |951 |30/10/1978|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RINVIO DELLE | | | | |ELEZIONI DELLE | | | | |RAPPRESENTANZE | | | | |STUDENTESCHE NEGLI| | | | |ORGANI DI GOVERNO | 120|D.L. |691 |10/11/1978|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 121|D.P.R. |37 |08/01/1979|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SCUOLA DI LINGUA E| | | | |CULTURA ITALIANA | | | | |PER STRANIERI DI | 122|D.P.R. |230 |26/01/1979|SIENA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 123|D.P.R. |309 |24/02/1979|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 124|D.P.R. |282 |11/05/1979|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISCIPLINA DEL | | | | |RAPPORTO DI LAVORO| | | | |DEL PERSONALE | 125|D.P.R. |191 |01/06/1979|DEGLI ENTI LOCALI.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 126|D.P.R. |337 |04/06/1979|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 127|D.P.R. |298 |11/06/1979|UDINE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ART. 57 DEL | | | | |REGOLAMENTO | | | | |APPROVATO CON | | | | |REGIO DECRETO 2 | | | | |DICEMBRE 1929, N. | | | | |2262, CONCERNENTE | | | | |I CONSIGLI DI | | | | |AMMINISTRAZIONE | | | | |DEL FONDO PER IL | | | | |CULTO E DEL FONDO | | | | |SPECIALE PER USI | | | | |DI BENEFICENZA E | | | | |DI RELIGIONE DELLA| 128|D.P.R. |364 |04/07/1979|CITTA' DI ROMA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 129|D.P.R. |343 |19/07/1979|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 130|D.P.R. |586 |03/10/1979|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 131|D.P.R. |587 |03/10/1979|UDINE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME SULLE ZONE | | | | |DI VINIFICAZIONE | | | | |DEI VINI A | | | | |DENOMINAZIONE DI | | | | |ORIGINE | | | | |CONTROLLATA E A | | | | |DENOMINAZIONE DI | | | | |ORIGINE | | | | |CONTROLLATA E | 132|D.P.R. | |31/10/1979|GARANTITA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 133|D.P.R. |900 |31/10/1979|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |AUMENTO | | | | |DELL'INDENNITA' | | | | |PER AMMINISTRATORI| | | | |E CONSIGLIERI DI | 134|L. |632 |18/12/1979|COMUNI E PROVINCE.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ABROGAZIONE DEL | | | | |D.L. 3 OTTOBRE | | | | |1968, N. 1007, | | | | |CONVERTITO, CON | | | | |MODIFICAZIONI, | | | | |NELLA L. 19 | | | | |NOVEMBRE 1968, N. | | | | |1188, RECANTE | | | | |NORME SUL DIVIETO | | | | |DEI RAPPORTI | | | | |ECONOMICI CON LA | | | | |RHODESIA DEL SUD E| | | | |SUL DIVIETO DI | | | | |ATTIVITA' INTESE A| | | | |PROMUOVERE | | | | |L'EMIGRAZIONE | | | | |VERSO LA RHODESIA | 135|D.L. |675 |30/12/1979|DEL SUD. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RIDUZIONE | | | | |DELL'ONERE | | | | |CONTRIBUTIVO PER | | | | |L'ANNO 1978 IN | | | | |FAVORE DEL SETTORE| | | | |DELLA PESCA | | | | |MEDITERRANEA ED | 136|D.P.R. |283 |09/01/1980|OLTRE GLI STRETTI.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO DEL | | | | |CORSO DI STUDI PER| | | | |IL CONSEGUIMENTO | | | | |DELLA LAUREA IN | 137|D.P.R. |280 |14/01/1980|STORIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 138|D.P.R. |64 |14/01/1980|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO PER I | | | | |CONCORSI DI CUI | | | | |ALL'ART. 167 DEL | | | | |D.P.R. 5 GENNAIO | | | | |1967, N. 18, | | | | |RISERVATI AGLI | | | | |IMPIEGATI A | | | | |CONTRATTO DEL | | | | |MINISTERO DEGLI | | | | |AFFARI ESTERI PER | | | | |L'AMMISSIONE ALLE | | | | |CARRIERE DI | | | | |CONCETTO, | | | | |ESECUTIVA ED | 139|D.P.R. |138 |21/01/1980|AUSILIARIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 140|D.P.R. |578 |20/02/1980|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI AL | | | | |QUADRO B DELLA | | | | |TABELLA III | | | | |DELL'ALLEGATO II | | | | |AL D.P.R. 30 | | | | |GIUGNO 1972, N. | | | | |748, CONCERNENTE | | | | |LA DOTAZIONE | | | | |ORGANICA DEI | | | | |DIRIGENTI DEI | | | | |SERVIZI DI | | | | |RAGIONERIA DEL | | | | |MINISTERO | 141|D.P.R. |207 |28/02/1980|DELL'INTERNO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |STATALE DELLA | 142|D.P.R. |549 |01/07/1980|TUSCIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ASSUNZIONE DI | | | | |IMPIEGATI A | | | | |CONTRATTO PER LE | | | | |ESIGENZE DELLE | | | | |RAPPRESENTANZE | | | | |DIPLOMATICHE E | | | | |DEGLI UFFICI | 143|L. |462 |13/08/1980|CONSOLARI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 144|D.P.R. |934 |05/09/1980|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 145|D.P.R. |682 |25/09/1980|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DEGLI STUDI DELLE | | | | |SCUOLE DI | 146|D.P.R. |1029 |27/09/1980|OSTETRICIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICHE ALLE | | | | |NORME SUL | | | | |RECLUTAMENTO DEGLI| | | | |UFFICIALI IN | | | | |SERVIZIO | | | | |PERMANENTE DEL | | | | |CORPO DELLE | | | | |GUARDIE DI | | | | |PUBBLICA | 147|L. |634 |09/10/1980|SICUREZZA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 148|D.P.R. |1209 |16/10/1980|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SECONDA | | | | |UNIVERSITA' DEGLI | 149|D.P.R. |1137 |29/10/1980|STUDI DI ROMA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 150|D.P.R. |1210 |05/12/1980|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SCUOLA | | | | |INTERNAZIONALE | | | | |SUPERIORE DI STUDI| | | | |AVANZATI, IN | | | | |TRIESTE, PRESSO | | | | |L'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 151|D.P.R. |1244 |20/12/1980|TRIESTE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |STANZIAMENTI | | | | |AGGIUNTIVI PER | | | | |L'AIUTO PUBBLICO A| | | | |FAVORE DEI PAESI | | | | |IN VIA DI | 152|L. |7 |03/01/1981|SVILUPPO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |COPERTURA | | | | |FINANZIARIA DEI | | | | |DECRETI DEL | | | | |PRESIDENTE DELLA | | | | |REPUBBLICA CIRCA | | | | |MODIFICHE AL | | | | |DECRETO DEL | | | | |PRESIDENTE DELLA | | | | |REPUBBLICA 5 | | | | |MAGGIO 1975, N. | | | | |146, PER IL | | | | |REGOLAMENTO DI | | | | |ATTUAZIONE | | | | |DELL'ARTICOLO 4 | | | | |DELLA LEGGE 15 | | | | |NOVEMBRE 1973, N. | | | | |734, CONCERNENTE | | | | |LA CORRESPONSIONE | | | | |DI INDENNITA' DI | | | | |RISCHIO AL | | | | |PERSONALE CIVILE, | | | | |DI RUOLO E NON DI | | | | |RUOLO, ED AGLI | | | | |OPERAI DELLO STATO| | | | |E CORRESPONSIONE | | | | |DI UNA INDENNITA' | | | | |DI VOLO AGLI | | | | |ELICOTTERISTI DEL | | | | |CORPO NAZIONALE | | | | |DEI VIGILI DEL | 153|L. |44 |28/02/1981|FUOCO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |PROROGA PER GLI | | | | |ANNI 1978, 1979, | | | | |1980 E 1981 | | | | |DELL'INDENNITA' | | | | |MENSILE A FAVORE | | | | |DEI SEGRETARI | | | | |COMUNALI CHE | | | | |PRESTANO SERVIZIO | | | | |NEI COMUNI, NELLE | | | | |COMUNITA' MONTANE | | | | |E NELLA COMUNITA' | | | | |COLLINARE DELLE | | | | |ZONE TERREMOTATE | 154|L. |49 |04/03/1981|DEL FRIULI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CORRESPONSIONE | | | | |DELL'INDENNITA' DI| | | | |VOLO AGLI | | | | |ELICOTTERISTI DEL | | | | |CORPO NAZIONALE | | | | |DEI VIGILI DEL | 155|D.P.R. |141 |06/03/1981|FUOCO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 156|D.P.R. |474 |24/03/1981|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ATTUAZIONE | | | | |DELL'ACCORDO | | | | |CONTRATTUALE | | | | |TRIENNALE RELATIVO| | | | |AI SEGRETARI | | | | |COMUNALI E | 157|D.P.R. |508 |23/08/1981|PROVINCIALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONFERIMENTO DI | | | | |POSTI DISPONIBILI | | | | |NEGLI ORGANICI DEL| | | | |MINISTERO DEGLI | | | | |AFFARI ESTERI AI | | | | |CANDIDATI | | | | |RISULTATI IDONEI | | | | |NEI CONCORSI | | | | |BANDITI A PARTIRE | | | | |DAL 1° GIUGNO | | | | |1977, PER LE | | | | |CARRIERE ESECUTIVA| 158|L. |550 |01/10/1981|ED AUSILIARIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ORDINAMENTO DELLA | | | | |BANDA MUSICALE | | | | |DELLA POLIZIA DI | 159|D.P.R. |742 |25/10/1981|STATO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 160|D.P.R. |1128 |26/10/1981|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 161|D.P.R. |1089 |31/10/1981|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 162|D.P.R. |1122 |31/10/1981|CASSINO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 163|D.P.R. |1130 |31/10/1981|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELLA LIBERA | | | | |UNIVERSITA' | | | | |INTERNAZIONALE | | | | |DEGLI STUDI | 164|D.P.R. |1131 |31/10/1981|SOCIALI DI ROMA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 165|D.P.R. |1157 |31/10/1981|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DELLA | 166|D.P.R. |919 |31/10/1981|CALABRIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 167|D.P.R. |955 |31/10/1981|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI AGLI| | | | |ARTICOLI 5 E 7 DEL| | | | |D.P.R. 30 DICEMBRE| | | | |1971, N. 1252 | | | | |(REGOLAMENTO PER I| | | | |CONCORSI DI | | | | |AMMISSIONE ALLA | | | | |CARRIERA | 168|D.P.R. |855 |25/11/1981|DIPLOMATICA). |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA DI | 169|D.P.R. |230 |06/01/1982|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'I.S.E.F. DI | 170|D.P.R. |245 |05/02/1982|PALERMO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 171|D.P.R. |299 |19/04/1982|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |AUMENTO | | | | |DELL'INDENNITA' DI| | | | |RISCHIO IN FAVORE | | | | |DEL PERSONALE DEL | | | | |CORPO NAZIONALE | | | | |DEI VIGILI DEL | | | | |FUOCO, | | | | |DELL'INDENNITA' DI| | | | |RISCHIO PER GLI | | | | |OPERATORI | | | | |SUBACQUEI E | | | | |DELL'INDENNITA' | | | | |ORARIA DI VOLO PER| | | | |GLI ELICOTTERISTI,| | | | |APPARTENENTI AL | | | | |MEDESIMO CORPO, | | | | |CON DECORRENZA 1° | 172|D.P.R. |366 |07/06/1982|GENNAIO 1982. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |COPERTURA | | | | |FINANZIARIA DEL | | | | |DECRETO DEL | | | | |PRESIDENTE DELLA | | | | |REPUBBLICA DI | | | | |ATTUAZIONE | | | | |DELL'ACCORDO | | | | |CONCERNENTE | | | | |L'AUMENTO | | | | |DELL'INDENNITA' DI| | | | |RISCHIO IN FAVORE | | | | |DEL PERSONALE DEL | | | | |CORPO NAZIONALE | | | | |DEI VIGILI DEL | | | | |FUOCO, | | | | |DELL'INDENNITA' DI| | | | |RISCHIO PER GLI | | | | |OPERATORI | | | | |SUBACQUEI E | | | | |DELL'INDENNITA' DI| | | | |VOLO PER GLI | | | | |ELICOTTERISTI | | | | |APPARTENENTI AL | 173|L. |321 |07/06/1982|CORPO STESSO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ISTITUZIONE PRESSO| | | | |IL MINISTERO | | | | |DELL'INTERNO DEL | | | | |RUOLO SPECIALE | | | | |PREVISTO DALL'ART.| | | | |24-QUINQUIES DEL | | | | |D.L. 30 DICEMBRE | | | | |1979, N. 663, | | | | |CONVERTITO, CON | | | | |MODIFICAZIONI, | | | | |NELLA L. 29 | | | | |FEBBRAIO 1980, N. | | | | |33, E RELATIVA | | | | |DOTAZIONE | 174|D.P.R. |1121 |10/07/1982|ORGANICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REVISIONE DELLA | | | | |DISCIPLINA SULLA | | | | |DESTINAZIONE DEL | | | | |PERSONALE DI RUOLO| | | | |DELLO STATO ALLE | | | | |ISTITUZIONI | | | | |SCOLASTICHE E | | | | |CULTURALI ITALIANE| | | | |FUNZIONANTI | | | | |ALL'ESTERO NONCHE'| | | | |AI CONNESSI | | | | |SERVIZI DEL | | | | |MINISTERO DEGLI | 175|L. |604 |25/08/1982|AFFARI ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 176|D.P.R. |806 |09/09/1982|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RETTIFICA AL | | | | |D.P.R. 20 DICEMBRE| | | | |1980, N. 1244, | | | | |RECANTE | | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SCUOLA | | | | |INTERNAZIONALE | | | | |SUPERIORE DI STUDI| | | | |AVANZATI IN | 177|D.P.R. |1023 |11/10/1982|TRIESTE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODALITA' DI | | | | |PAGAMENTO AI | | | | |COMUNI E ALLE | | | | |PROVINCE DEI | | | | |CONTRIBUTI | | | | |ERARIALI PER GLI | 178|D.L. |767 |21/10/1982|ANNI 1981 E 1982. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DEL LIBERO| | | | |ISTITUTO | | | | |UNIVERSITARIO DI | | | | |MEDICINA E | | | | |CHIRURGIA | 179|D.P.R. |1025 |28/10/1982|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SECONDA | | | | |UNIVERSITA' DEGLI | 180|D.P.R. |1069 |08/11/1982|STUDI DI ROMA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 181|D.P.R. |1143 |22/12/1982|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SCUOLA NORMALE | 182|D.P.R. |1159 |22/12/1982|SUPERIORE DI PISA.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DIFFERIMENTO DEL | | | | |TERMINE RELATIVO | | | | |ALLA PRESTAZIONE | | | | |DEL SERVIZIO | | | | |ANTINCENDI IN | 183|L. |942 |23/12/1982|TALUNI AEROPORTI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |FISSAZIONE DELLE | | | | |DATE DI INIZIO E | | | | |DI CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 184|D.P.R. |951 |27/12/1982|PER L'ANNO 1983. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME RISULTANTI | | | | |DALLA DISCIPLINA | | | | |PREVISTA | | | | |DALL'ACCORDO DEL | | | | |29 APRILE 1983 PER| | | | |IL PERSONALE | | | | |DIPENDENTE DAGLI | 185|D.P.R. |347 |25/06/1983|ENTI LOCALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DELLA | 186|D.P.R. |412 |27/06/1983|BASILICATA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 187|D.P.R. |484 |22/07/1983|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE AL | | | | |DISCIPLINARE DI | | | | |PRODUZIONE DEL | | | | |VINO A | | | | |DENOMINAZIONE DI | | | | |ORIGINE | | | | |CONTROLLATA | 188|D.P.R. | |01/08/1983|"FRASCATI". |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SECONDA | | | | |UNIVERSITA' DEGLI | | | | |STUDI DI ROMA "TOR| 189|D.P.R. |641 |02/09/1983|VERGATA". |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |UNIVERSITA' DEGLI | 190|D.P.R. |766 |06/09/1983|STUDI DI VERONA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 191|D.P.R. |563 |29/09/1983|UDINE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 192|D.P.R. |699 |20/10/1983|PER L'ANNO 1984. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 193|D.P.R. |1240 |27/10/1983|REGGIO CALABRIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |STATALE DEGLI | | | | |STUDI "G. | | | | |D'ANNUNZIO" DI | 194|D.P.R. |1273 |27/10/1983|CHIETI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI | 195|D.P.R. |837 |27/10/1983|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 196|D.P.R. |844 |27/10/1983|BRESCIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | 197|D.P.R. |946 |28/10/1983|UNIVERSITARIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLA| | | | |TABELLA ALLEGATA | | | | |AL DECRETO DEL | | | | |PRESIDENTE DELLA | | | | |REPUBBLICA 10 | | | | |LUGLIO 1982, N. | | | | |1121, CONCERNENTE | | | | |L'ISTITUZIONE | | | | |PRESSO IL | | | | |MINISTERO | | | | |DELL'INTERNO DEL | | | | |RUOLO SPECIALE | | | | |PREVISTO DALL'ART.| | | | |24-QUINQUIES DEL | | | | |DECRETO-LEGGE 30 | | | | |DICEMBRE 1979, N. | | | | |663, CONVERTITO, | | | | |CON MODIFICAZIONI,| | | | |NELLA LEGGE 29 | | | | |FEBBRAIO 1980, N. | | | | |33, E LA RELATIVA | | | | |DOTAZIONE | 198|D.P.R. |1026 |13/01/1984|ORGANICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SCUOLA NORMALE | 199|D.P.R. |386 |13/03/1984|SUPERIORE DI PISA.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |UNIVERSITA' | | | | |STATALE DEGLI | 200|D.P.R. |487 |26/04/1984|STUDI DI TRENTO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELLA SCUOLA DI | | | | |LINGUA E CULTURA | | | | |ITALIANA PER | | | | |STRANIERI DI | 201|D.P.R. |744 |11/05/1984|SIENA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |INTERVENTI URGENTI| | | | |IN FAVORE DELLE | | | | |POPOLAZIONI | | | | |COLPITE DAI | | | | |MOVIMENTI SISMICI | | | | |DEL 29 APRILE 1984| | | | |IN UMBRIA E DEL 7 | | | | |ED 11 MAGGIO 1984 | | | | |IN ABRUZZO, | | | | |MOLISE, LAZIO E | 202|D.L. |159 |26/05/1984|CAMPANIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME RISULTANTI | | | | |DALLA DISCIPLINA | | | | |PREVISTA DAL | | | | |PROTOCOLLO | | | | |AGGIUNTIVO DEL 23 | | | | |FEBBRAIO 1984 | | | | |CONCERNENTE I | | | | |SEGRETARI | 203|D.P.R. |531 |31/05/1984|COMUNALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI "G. | | | | |D'ANNUNZIO" DI | 204|D.P.R. |678 |12/06/1984|CHIETI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 26 MAGGIO | | | | |1984, N. 159, | | | | |RECANTE INTERVENTI| | | | |URGENTI IN FAVORE | | | | |DELLE POPOLAZIONI | | | | |COLPITE DAI | | | | |MOVIMENTI SISMICI | | | | |DEL 29 APRILE 1984| | | | |IN UMBRIA E DEL 7 | | | | |E 11 MAGGIO 1984 | | | | |IN ABRUZZO, | | | | |MOLISE, LAZIO E | 205|L. |363 |24/07/1984|CAMPANIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 206|D.P.R. |764 |28/09/1984|PER L'ANNO 1985. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI STUDI PER| | | | |IL CONSEGUIMENTO | | | | |DELLA LAUREA IN | 207|D.P.R. |936 |11/10/1984|SCIENZE FORESTALI.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO DELLA | | | | |SCUOLA NORMALE | 208|D.P.R. |173 |06/02/1985|SUPERIORE DI PISA.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI STUDI PER| | | | |IL CONSEGUIMENTO | | | | |DELLA LAUREA IN | 209|D.P.R. |216 |06/02/1985|PSICOLOGIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI "G. | | | | |D'ANNUNZIO" DI | 210|D.P.R. |349 |26/03/1985|CHIETI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ADEGUAMENTO DEGLI | | | | |ONORARI DEI | | | | |COMPONENTI GLI | | | | |UFFICI ELETTORALI | 211|D.P.R. |169 |22/04/1985|DI SEZIONE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI | 212|D.P.R. |569 |07/06/1985|DELL'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |REGOLAMENTO | | | | |RECANTE LE | | | | |MODALITA' DEI | | | | |CONCORSI INTERNI, | | | | |RISERVATI ALLE | | | | |ASSISTENTI DEL | | | | |DISCIOLTO CORPO | | | | |DELLA POLIZIA | | | | |FEMMINILE E AI | | | | |SOTTUFFICIALI E | | | | |GUARDIE DEL | | | | |DISCIOLTO CORPO | | | | |DELLE GUARDIE DI | | | | |PUBBLICA | | | | |SICUREZZA, PER | | | | |L'ACCESSO AL RUOLO| | | | |DEI COMMISSARI | | | | |DELLA POLIZIA DI | 213|D.P.R. |454 |06/08/1985|STATO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 214|D.P.R. |731 |09/10/1985|PER L'ANNO 1986. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |SCIENZE DELLE | | | | |PREPARAZIONI | 215|D.P.R. |1027 |31/10/1985|ALIMENTARI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DELLA| | | | |TABELLA PER | | | | |L'EROGAZIONE DEL | | | | |CONTRIBUTO | | | | |ORDINARIO ANNUALE | | | | |DELLO STATO PER IL| | | | |TRIENNIO 1986-88 A| | | | |FAVORE DEGLI ENTI | | | | |A CARATTERE | | | | |INTERNAZIO- | | | | |NALISTICO | | | | |SOTTOPOSTI ALLA | | | | |VIGILANZA DEL | | | | |MINISTERO DEGLI | 216|D.P.R. |971 |17/12/1985|AFFARI ESTERI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |PROVVEDIMENTI | | | | |URGENTI IN MATERIA| | | | |DI OPERE E SERVIZI| | | | |PUBBLICI, NONCHE' | | | | |DI CALAMITA' | 217|D.L. |791 |30/12/1985|NATURALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |MEDICINA E | 218|D.P.R. |95 |28/02/1986|CHIRURGIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 30 DICEMBRE | | | | |1985, N. 791, | | | | |CONCERNENTE | | | | |PROVVEDIMENTI | | | | |URGENTI IN MATERIA| | | | |DI OPERE E SERVIZI| | | | |PUBBLICI, NONCHE' | | | | |DI CALAMITA' | 219|L. |46 |28/02/1986|NATURALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI "G. | | | | |D'ANNUNZIO" DI | 220|D.P.R. |433 |09/04/1986|CHIETI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |NUOVO STATUTO | | | | |DELLA SCUOLA | | | | |SUPERIORE DI STUDI| | | | |UNIVERSITARI E DI | | | | |PERFEZIONAMENTO DI| 221|D.P.R. |606 |09/04/1986|PISA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI "G. | | | | |D'ANNUNZIO" DI | 222|D.P.R. |515 |02/05/1986|CHIETI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI "G. | | | | |D'ANNUNZIO" DI | 223|D.P.R. |711 |13/05/1986|CHIETI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 224|D.P.R. |477 |15/05/1986|UDINE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MISURE URGENTI PER| | | | |FAR FRONTE ALLA | | | | |CRISI DI MERCATO | | | | |NEL SETTORE | | | | |AGRICOLO | | | | |CONSEGUENTE | | | | |ALL'INCIDENTE ALLA| | | | |CENTRALE | | | | |ELETTRONUCLEARE DI| 225|D.L. |319 |02/07/1986|CHERNOBYL. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ASSUNZIONE | | | | |STRAORDINARIA | | | | |PRESSO LE | | | | |RAPPRESENTANZE | | | | |DIPLOMATICHE E GLI| | | | |UFFICI CONSOLARI | | | | |DI PRIMA CATEGORIA| | | | |DI PERSONALE | | | | |TEMPORANEO A | | | | |CONTRATTO, PER | | | | |L'ELEZIONE DEI | | | | |COMITATI DELLA | | | | |EMIGRAZIONE | 226|L. |344 |05/07/1986|ITALIANA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |SCIENZE DELLA | | | | |PRODUZIONE | 227|D.P.R. |994 |19/07/1986|ANIMALE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME SUL | | | | |CALENDARIO | 228|L. |467 |09/08/1986|SCOLASTICO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 229|D.P.R. |734 |29/08/1986|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |MEDICINA | 230|D.P.R. |947 |29/08/1986|VETERINARIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RETTIFICA AL | | | | |D.P.R. 19 APRILE | | | | |1982, N. 299, | | | | |RECANTE | | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| 231|D.P.R. |1056 |04/10/1986|SCIENZE AGRARIE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 232|D.P.R. |782 |11/10/1986|PER L'ANNO 1987. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLO| | | | |STATUTO | | | | |DELL'UNIVERSITA' | | | | |DEGLI STUDI DI | 233|D.P.R. |937 |31/10/1986|L'AQUILA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONTRIBUTI DOVUTI | | | | |ALLE UNIVERSITA' | | | | |NON STATALI PER | | | | |L'ANNO ACCADEMICO | 234|D.L. |834 |09/12/1986|1985-86. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME SULLA | | | | |COMPOSIZIONE DEL | | | | |CONSIGLIO DI | | | | |AMMINISTRAZIONE | | | | |DEL MINISTERO | 235|L. |903 |13/12/1986|DELL'INTERNO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |PROROGA DI TERMINI| | | | |IN MATERIA DI | | | | |OPERE E SERVIZI | | | | |PUBBLICI, DI | | | | |PROTEZIONE CIVILE | | | | |E SERVIZIO | | | | |ANTINCENDI IN | 236|D.L. |1 |03/01/1987|TALUNI AEROPORTI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE DEL D.L. 3 | | | | |GENNAIO 1987, N. | | | | |1, RECANTE PROROGA| | | | |DI TERMINI IN | | | | |MATERIA DI OPERE E| | | | |SERVIZI PUBBLICI, | | | | |DI PROTEZIONE | | | | |CIVILE E SERVIZIO | | | | |ANTINCENDI IN | 237|L. |64 |06/03/1987|TALUNI AEROPORTI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |SCIENZE | 238|D.P.R. |234 |03/04/1987|BIOLOGICHE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME RISULTANTI | | | | |DALLA DISCIPLINA | | | | |PREVISTA | | | | |DALL'ACCORDO | | | | |SINDACALE, PER IL | | | | |TRIENNIO | | | | |1985-1987, | | | | |RELATIVO AL | | | | |COMPARTO DEL | | | | |PERSONALE DEGLI | 239|D.P.R. |268 |13/05/1987|ENTI LOCALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |APPROVAZIONE DEL | | | | |REGOLAMENTO | | | | |CONCERNENTE LA | | | | |COMPOSIZIONE E LA | | | | |NOMINA DELLE | | | | |COMMISSIONI | | | | |ESAMINATRICI E LE | | | | |MODALITA' DI | | | | |SVOLGIMENTO DELLE | | | | |PROVE PRATICHE PER| | | | |L'INQUADRAMENTO | | | | |NEI RUOLI DI CUI | | | | |ALL'ART. 1 DEL | | | | |D.P.R. 24 APRILE | | | | |1982, N. 337, DEL | | | | |PERSONALE | | | | |PROVENIENTE DAI | | | | |RUOLI DELLA | | | | |POLIZIA DI STATO | | | | |CHE SVOLGE | | | | |FUNZIONI DI | | | | |POLIZIA E PER IL | | | | |TRASFERIMENTO DI | | | | |PERSONALE | | | | |PROVENIENTE DA | | | | |ALTRE | | | | |AMMINISTRAZIONI, | | | | |CHE SVOLGE | | | | |ATTIVITA' | 240|D.P.R. |490 |06/10/1987|TECNICHE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |CONSERVAZIONE DEI | 241|D.P.R. |582 |30/10/1987|BENI CULTURALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |RETTIFICA AL | | | | |D.P.R. 11 OTTOBRE | | | | |1984, N. 936, | | | | |CONCERNENTE | | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| 242|D.P.R. |583 |30/10/1987|SCIENZE FORESTALI.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DETERMINAZIONE | | | | |DELLE DATE DI | | | | |INIZIO E DI | | | | |CESSAZIONE | | | | |DELL'ORA LEGALE | 243|D.P.R. |518 |01/12/1987|PER L'ANNO 1988. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONCESSIONE DI UN | | | | |CONTRIBUTO | | | | |ALL'ASSOCIAZIONE | | | | |CULTURALE VILLA | | | | |VIGONI DI | 244|L. |89 |16/03/1988|MENAGGIO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |AGGIORNAMENTO | | | | |DEGLI ONORARI DEI | | | | |COMPONENTI GLI | | | | |UFFICI ELETTORALI | 245|D.P.R. |168 |08/04/1988|DI SEZIONE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |SCIENZE | 246|D.P.R. |286 |26/04/1988|AMBIENTALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLA| | | | |TABELLA XVIII-BIS | | | | |DELL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |CONCERNENTE IL | | | | |CORSO DI LAUREA IN| | | | |ODONTOIATRIA E | 247|D.P.R. | |27/10/1988|PROTESI DENTARIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONE | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AL | | | | |CORSO DI STUDI PER| | | | |IL CONSEGUIMENTO | | | | |DELLA LAUREA IN | | | | |MEDICINA E | 248|D.P.R. | |21/12/1988|CHIRURGIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI | | | | |ALL'ORDINAMENTO | | | | |DIDATTICO | | | | |UNIVERSITARIO | | | | |RELATIVAMENTE AI | | | | |CORSI DI LAUREA IN| | | | |LINGUE E | | | | |LETTERATURE | | | | |STRANIERE E IN | | | | |LINGUE E | | | | |LETTERATURE | 249|D.P.R. | |03/02/1989|STRANIERE MODERNE.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME PER LA | | | | |DEFINIZIONE DEI | | | | |PROFILI | | | | |PROFESSIONALI DEL | | | | |PERSONALE DI | | | | |TALUNI RUOLI DEL | | | | |MINISTERO | 250|D.L. |240 |26/06/1989|DELL'INTERNO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO PER I | | | | |LAVORI, LE | | | | |SOMMINISTRAZIONI, | | | | |I SERVIZI E LE | | | | |SPESE CHE POSSONO | | | | |FARSI IN ECONOMIA | | | | |DA PARTE | | | | |DELL'AMMINI- | | | | |STRAZIONE CENTRALE| | | | |DEGLI AFFARI | | | | |ESTERI, DEGLI | | | | |ISPETTORATI DI | | | | |FRONTIERA, NONCHE'| | | | |DELLE | | | | |RAPPRESENTANZE | | | | |DIPLOMATICHE E | | | | |DEGLI UFFICI | 251|D.P.R. |116 |27/01/1990|CONSOLARI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO PER IL| | | | |RECEPIMENTO DELLE | | | | |NORME RISULTANTI | | | | |DALLA DISCIPLINA | | | | |PREVISTA | | | | |DALL'ACCORDO DEL | | | | |23 DICEMBRE 1989 | | | | |CONCERNENTE IL | | | | |PERSONALE DEL | | | | |COMPARTO DELLE | | | | |REGIONI E DEGLI | | | | |ENTI PUBBLICI NON | | | | |ECONOMICI DA ESSE | | | | |DIPENDENTI, DEI | | | | |COMUNI, DELLE | | | | |PROVINCE, DELLE | | | | |COMUNITA' MONTANE,| | | | |LORO CONSORZI O | | | | |ASSOCIAZIONI, DI | | | | |CUI ALL'ARTICOLO 4| | | | |DEL D.P.R. 5 MARZO| 252|D.P.R. |333 |03/08/1990|1986, N. 68. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NUOVE NORME IN | | | | |MATERIA DI | | | | |PROCEDIMENTO | | | | |AMMINISTRATIVO E | | | | |DI DIRITTO DI |comma 1-ter | | | |ACCESSO AI |dell'articolo 253|L. |241 |07/08/1990|DOCUMENTI. |21-quinquies --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO | | | | |RECANTE | | | | |MODIFICAZIONI AL | | | | |D.P.R. 23 DICEMBRE| | | | |1983, N. 904, CON | | | | |IL QUALE E' STATO | | | | |APPROVATO IL | | | | |REGOLAMENTO SUI | | | | |REQUISITI | | | | |PSICO-FISICI | | | | |ATTITUDINALI DI | | | | |CUI DEVONO ESSERE | | | | |IN POSSESSO GLI | | | | |APPARTENENTI AI | | | | |RUOLI DELLA | | | | |POLIZIA DI STATO | | | | |CHE ESPLETANO | | | | |FUNZIONI DI | | | | |POLIZIA ED I | | | | |CANDIDATI AI | | | | |CONCORSI PER | | | | |L'ACCESSO AI RUOLI| | | | |DEL PERSONALE | | | | |DELLA POLIZIA DI | | | | |STATO CHE ESPLETA | | | | |FUNZIONI DI | 254|D.P.R. |273 |24/08/1990|POLIZIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONTRIBUTI ALLE | | | | |UNIVERSITA' NON | 255|D.L. |390 |21/12/1990|STATALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI IN FAVORE | | | | |DELLE COMUNITA' | 256|D.L. |413 |29/12/1990|MONTANE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |PROVVIDENZE A | | | | |FAVORE DEI | | | | |FAMILIARI A CARICO| | | | |DEI CITTADINI | | | | |ITALIANI | | | | |TRATTENUTI IN IRAQ| 257|L. |429 |29/12/1990|O IN KUWAIT. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO | | | | |RECANTE | | | | |MODIFICAZIONI AL | | | | |D.P.R. 30 DICEMBRE| | | | |1971, N. 1252, | | | | |CONCERNENTE IL | | | | |REGOLAMENTO PER IL| | | | |CONCORSO DI | | | | |AMMISSIONE ALLA | | | | |CARRIERA | 258|D.P.R. |51 |30/01/1991|DIPLOMATICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI A | | | | |FAVORE DEI | | | | |CONNAZIONALI | | | | |COINVOLTI DALLA | | | | |CRISI DEL GOLFO | 259|L. |337 |19/10/1991|PERSICO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICAZIONI ALLA| | | | |L. 6 FEBBRAIO | | | | |1948, N. 29, SULLA| | | | |ELEZIONE DEL | | | | |SENATO DELLA | 260|L. |33 |23/01/1992|REPUBBLICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISCIPLINA DEL | | | | |FERMO TEMPORANEO | | | | |OBBLIGATORIO DELLE| 261|L. |71 |05/02/1992|UNITA' DI PESCA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MODIFICHE | | | | |ALL'ORGANIZZAZIONE| | | | |DEGLI ISTITUTI | | | | |REGIONALI DI | | | | |RICERCA, | | | | |SPERIMENTAZIONE E | | | | |AGGIORNAMENTO | | | | |EDUCATIVI, DEL | | | | |CENTRO EUROPEO | | | | |DELL'EDUCAZIONE E | | | | |DELLA BIBLIOTECA | | | | |DI DOCUMENTAZIONE | 262|L. |146 |11/02/1992|PEDAGOGICA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI PER | | | | |IL CONFERIMENTO | | | | |DELLE SUPPLENZE | | | | |NELLE ACCADEMIE E | | | | |NEI CONSERVATORI | | | | |DI MUSICA | | | | |NELL'ANNO | | | | |SCOLASTICO | 263|D.L. |423 |30/10/1992|1992-1993. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NORME PER IL | | | | |FUNZIONAMENTO | | | | |DEGLI ISTITUTI | | | | |SUPERIORI PER LE | | | | |INDUSTRIE | | | | |ARTISTICHE DI | | | | |FAENZA, FIRENZE, | 264|L. |318 |12/08/1993|ROMA E URBINO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI PER | | | | |FRONTEGGIARE IL | | | | |RISCHIO DI INCENDI| | | | |NELLE AREE | 265|D.L. |332 |30/08/1993|PROTETTE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ATTUAZIONE DEL | | | | |FERMO TEMPORANEO | | | | |OBBLIGATORIO DELLE| | | | |UNITA' DA PESCA | 266|D.L. |355 |10/09/1993|PER IL 1993. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 30 AGOSTO | | | | |1993, N. 332, | | | | |RECANTE | | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI PER | | | | |FRONTEGGIARE IL | | | | |RISCHIO DI INCENDI| | | | |NELLE AREE | 267|L. |428 |29/10/1993|PROTETTE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |NUOVE NORME CONTRO| | | | |IL MALTRATTAMENTO | 268|L. |473 |22/11/1993|DEGLI ANIMALI. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ORGANIZZAZIONE E | | | | |FINANZIAMENTO | | | | |DELLA PRESIDENZA | | | | |ITALIANA DEL | | | | |GRUPPO DEI SETTE | | | | |PAESI PIU' | | | | |INDUSTRIALIZZATI, | | | | |DELL'INIZIATIVA | | | | |CENTROEUROPEA E | | | | |DELLA CONFERENZA | | | | |SULLA SICUREZZA E | | | | |LA COOPERAZIONE IN| 269|D.L. |556 |30/12/1993|EUROPA (CSCE). |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI PER | | | | |L'ORGANIZZAZIONE | | | | |DELLA PRIMA FASE | | | | |DELLA PRESIDENZA | | | | |ITALIANA DELLA | | | | |CONFERENZA SULLA | | | | |SICUREZZA E LA | | | | |COOPERAZIONE IN | 270|D.L. |5 |07/01/1994|EUROPA (CSCE). |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI PER | | | | |GARANTIRE IL | | | | |PROSEGUIMENTO | | | | |DEGLI INTERVENTI | | | | |IN FAVORE DEGLI | | | | |SFOLLATI DAI | | | | |TERRITORI DELLA EX| | | | |JUGOSLAVIA, DEI | | | | |MINORI SOGGETTI A | | | | |RISCHIO DI | | | | |COINVOLGIMENTO IN | | | | |ATTIVITA' | | | | |CRIMINOSE E DELLE | | | | |ATTIVITA' DI | 271|D.L. |318 |27/05/1994|VOLONTARIATO. |articoli 2 e 3 --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI PER | | | | |FRONTEGGIARE GLI | | | | |INCENDI BOSCHIVI | | | | |SUL TERRITORIO | 272|D.L. |377 |15/06/1994|NAZIONALE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ATTUAZIONE DEL | | | | |FERMO TEMPORANEO | | | | |OBBLIGATORIO PER | | | | |IL 1994 DELLE | 273|D.L. |424 |30/06/1994|IMPRESE DI PESCA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 15 GIUGNO | | | | |1994, N. 377, | | | | |RECANTE | | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI PER | | | | |FRONTEGGIARE GLI | | | | |INCENDI BOSCHIVI | | | | |SUL TERRITORIO | 274|L. |497 |08/08/1994|NAZIONALE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI | | | | |CONCERNENTI IL | | | | |CONSIGLIO | | | | |UNIVERSITARIO | 275|D.L. |4 |07/01/1995|NAZIONALE. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MISURE URGENTI PER| | | | |LA RIPRESA DELLA | | | | |PESCA E | | | | |DELL'ACQUACOLTURA | | | | |COLPITE | | | | |DALL'EMERGENZA | | | | |AMBIENTALE | 276|D.L. |30 |31/01/1995|DELL'OTTOBRE 1994.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ATTUAZIONE DEL | | | | |FERMO BIOLOGICO | | | | |DELLA PESCA NEL | 277|D.L. |16 |16/01/1996|1995. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 16 GENNAIO | | | | |1996, N. 16, | | | | |RECANTE ATTUAZIONE| | | | |DEL FERMO | | | | |BIOLOGICO DELLA | 278|L. |107 |28/02/1996|PESCA NEL 1995. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI PER | | | | |PREVENIRE E | | | | |FRONTEGGIARE GLI | | | | |INCENDI BOSCHIVI | | | | |SUL TERRITORIO | | | | |NAZIONALE, NONCHE'| | | | |INTERVENTI IN | | | | |MATERIA DI | | | | |PROTEZIONE CIVILE,| | | | |AMBIENTE E | 279|D.L. |130 |19/05/1997|AGRICOLTURA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 19 MAGGIO | | | | |1997, N. 130, | | | | |RECANTE | | | | |DISPOSIZIONI | | | | |URGENTI PER | | | | |PREVENIRE E | | | | |FRONTEGGIARE GLI | | | | |INCENDI BOSCHIVI | | | | |SUL TERRITORIO | | | | |NAZIONALE, NONCHE'| | | | |INTERVENTI IN | | | | |MATERIA DI | | | | |PROTEZIONE CIVILE,| | | | |AMBIENTE E | 280|L. |228 |16/07/1997|AGRICOLTURA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO | | | | |RECANTE DISCIPLINA| | | | |DELLE PROCEDURE | | | | |PER IL | | | | |CONSEGUIMENTO DEL | | | | |TITOLO DI DOTTORE | 281|D.P.R. |387 |03/10/1997|DI RICERCA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |PARTECIPAZIONE | | | | |ITALIANA PER | | | | |L'ORGANIZZAZIONE | | | | |ED IL | | | | |FINANZIAMENTO | | | | |DELL'ESPOSIZIONE | | | | |INTERNAZIONALE DI | 282|L. |343 |08/10/1997|LISBONA DEL 1998. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |INTERVENTI URGENTI| | | | |A FAVORE DELLE | | | | |ZONE COLPITE DA | | | | |RIPETUTI EVENTI | | | | |SISMICI NELLE | | | | |REGIONI MARCHE E | 283|D.L. |364 |27/10/1997|UMBRIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 27 OTTOBRE | | | | |1997, N. 364, | | | | |RECANTE INTERVENTI| | | | |URGENTI A FAVORE | | | | |DELLE ZONE COLPITE| | | | |DA RIPETUTI EVENTI| | | | |SISMICI NELLE | | | | |REGIONI MARCHE E | 284|L. |434 |17/12/1997|UMBRIA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |INIZIATIVE E | | | | |MANIFESTAZIONI PER| | | | |LA CELEBRAZIONE | | | | |DEL 50° | | | | |ANNIVERSARIO DELLA| | | | |DICHIARAZIONE | | | | |UNIVERSALE DEI | 285|L. |240 |16/07/1998|DIRITTI DELL'UOMO.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI PER | | | | |L'ORGANIZZAZIONE | | | | |ED IL | | | | |FINANZIAMENTO DEL | | | | |SEMESTRE DI | | | | |PRESIDENZA | | | | |ITALIANA | | | | |DELL'UNIONE | | | | |DELL'EUROPA | 286|L. |262 |03/08/1998|OCCIDENTALE (UEO).|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |RELATIVE ALLA | | | | |PARTECIPAZIONE | | | | |ITALIANA | | | | |ALL'ESPOSIZIONE | | | | |UNIVERSALE DI | 287|L. |36 |28/02/2000|HANNOVER DEL 2000.|intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONCESSIONE DI UN | | | | |CONTRIBUTO AL | | | | |SERVIZIO SOCIALE | | | | |INTERNAZIONALE - | | | | |SEZIONE ITALIANA, | 288|L. |94 |13/04/2000|CON SEDE IN ROMA. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI PER | | | | |L'ORGANIZZAZIONE | | | | |ED IL | | | | |FINANZIAMENTO | | | | |DELLA PRIMA | | | | |CONFERENZA DEGLI | | | | |ITALIANI NEL | 289|L. |138 |24/05/2000|MONDO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |ULTERIORE | | | | |FINANZIAMENTO PER | | | | |LA PRIMA | | | | |CONFERENZA DEGLI | | | | |ITALIANI NEL | 290|L. |13 |13/02/2001|MONDO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |MISURE URGENTI PER| | | | |L'INTERRUZIONE | | | | |TECNICA | | | | |DELL'ATTIVITA' DI | 291|D.L. |342 |04/09/2001|PESCA NEL 2001. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE DEL D.L. 3 | | | | |AGOSTO 2001, N. | | | | |312, RECANTE | | | | |PROROGA DEL | | | | |TERMINE PER LA | | | | |RILEVAZIONE DEI | | | | |CITTADINI ITALIANI| | | | |RESIDENTI | 292|L. |358 |01/10/2001|ALL'ESTERO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |CONVERSIONE IN | | | | |LEGGE, CON | | | | |MODIFICAZIONI, DEL| | | | |D.L. 4 SETTEMBRE | | | | |2001, N. 342, | | | | |RECANTE MISURE | | | | |URGENTI PER | | | | |L'INTERRUZIONE | | | | |TECNICA | | | | |DELL'ATTIVITA' DI | 293|L. |394 |25/10/2001|PESCA NEL 2001. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |DISPOSIZIONI | | | | |INTEGRATIVE IN | | | | |MATERIA DI | | | | |IMPIEGATI A | | | | |CONTRATTO IN | | | | |SERVIZIO PRESSO LE| | | | |RAPPRESENTANZE | | | | |DIPLOMATICHE, GLI | | | | |UFFICI CONSOLARI E| | | | |GLI ISTITUTI | | | | |ITALIANI DI | | | | |CULTURA | 294|L. |442 |21/12/2001|ALL'ESTERO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |REGOLAMENTO | | | | |CONCERNENTE LE | | | | |GESTIONI DEI | | | | |CONSEGNATARI E DEI| | | | |CASSIERI DELLE |articolo 26, commi | | | |AMMINISTRAZIONI |4 e 6; articolo 295|D.P.R. |254 |04/09/2002|DELLO STATO. |27, comma 2 --------------------------------------------------------------------- | | | |CORREZIONE DI | | | | |ERRORI MATERIALI | | | | |NEI DECRETI | | | | |LEGISLATIVI 9 | | | | |LUGLIO 2003, N. | | | | |215 E N. 216, | | | | |CONCERNENTI | | | | |DISPOSIZIONI PER | | | | |LA PARITA' DI | | | | |TRATTAMENTO TRA LE| | | | |PERSONE | | | | |INDIPENDENTEMENTE | | | | |DALLA RAZZA E | | | | |DALL'ORIGINE | | | | |ETNICA, NONCHE' IN| | | | |MATERIA DI | | | | |OCCUPAZIONE E DI | | | | |CONDIZIONI DI | 296|D.Lgs. |256 |02/08/2004|LAVORO. |intero testo --------------------------------------------------------------------- | | | |PROROGA DI TERMINI| | | | |PREVISTI DA | | | | |DISPOSIZIONI | | | | |LEGISLATIVE E DI | | | | |INTERVENTI URGENTI| | | | |IN MATERIA | | | | |TRIBUTARIA E DI | | | | |SOSTEGNO ALLE |articolo 2, commi | | | |IMPRESE E ALLE |5-quater e 297|D.L. |225 |29/12/2010|FAMIGLIE. |5-quinquies --------------------------------------------------------------------- "
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