vai al Contenuto

Portale Norme & Concorsi Salute

...

Numero Atti: 64969

Ultima Gazzetta Ufficiale del: 03 agosto 2020

Ultima Modifica: 04 agosto 2020

servizio rss

Dettaglio atto

torna ai risultati STAMPA STAMPA Atto completo Atto completo ARTICOLI ARTICOLI

Ministero della Sanità

Circolare 29 aprile 1994 , n. 9

Revisione della definizione di caso di AIDS ai fini della sorveglianza epidemiologica.

(G.U. Serie Generale , n. 110 del 13 maggio 1994)

										 
ALLEGATO 4 La notifica dei casi conclamati di sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) e' obbligatoria in base al decreto ministeriale 28 novembre 1986 del Ministero della sanita'. La notifica deve essere effettuata tramite compilazione ed invio della presente scheda che sostituisce tutte le precedenti. Le informazioni contenute nella scheda hanno carattere CONFIDENZIALE e saranno utilizzate ai soli fini di sorveglianza epidemiologica: l'attuale legislazione garantisce la riservatezza delle informazioni. La presente scheda deve essere compilata in triplice copia a ricalco in caratteri stampatello in ogni sua parte. La prima pagina della scheda va inviata a: Centro operativo AIDS - Laboratorio di epidemiologia e biostatistica - Istituto superiore di sanita' - Viale Regina Elena, 299 - 00161 ROMA (Tel. 06/4940602 - Fax 06/4468380). La seconda pagina della scheda va inviata a: Assessorato alla sanita' della regione dove il caso e' stato diagnosticato. DEFINIZIONE EPIDEMIOLOGICA DI CASO ADULTO DI AIDS PER CUI E' RICHIESTA LA NOTIFICA (> 12 anni di eta') 1. In assenza di risultati positivi circa l'infezione da HIV, ed in assenza di altre cause note di immunodeficienza, ognuna delle forme cliniche di seguito elencate e' indicativa di AIDS se diagnosticata in modo definitivo (per la definizione di diagnosi accertata vedi le successive istruzioni della sezione 2 della scheda): candidosi esofagea, tracheale, bronchiale o polmonare; criptococcosi extrapolmonare; criptosporidiosi con diarrea persistente da oltre un mese; infezione da Cytomegalovirus polmonare o del S.N.C.; infezione da Herpes simplex ulcerativa e persistente; o bronchite, o polmonite, o esofagite; sarcoma di Kaposi in un paziente di eta' superiore a 60 anni; linfoma cerebrale primitivo in un paziente di eta' inferiore ai 60 anni; micobatteriosi atipica (da M. avium o M. kansasii) disseminata (con localizzazione diversa o in aggiunta a quella polmonare o dei linfonodi ilari o cervicali); polmonite da Pneumocystis Carinii; leucoencefalite multifocale progressiva; toxoplasmosi cerebrale (S.N.C.). 2. In presenza di risultati positivi circa l'infezione con HIV, indipendentemente dal riscontro di altre cause note di immunodeficienza, ognuna delle forme cliniche gia' riportate nel paragrafo 1. e di quelle sottoelencate, con il relativo livello di accertamento diagnostico, e' indice di diagnosi di AIDS. Per la definizione di diagnosi accertata e/o presuntiva di ciascuna specifica patologia vedi le successive istruzioni della sezione 2 della scheda. Malattie per le quali e' richiesto l'accertamento diagnostico: coccidioidomicosi disseminata (con localizzazioni diverse o associate a polmoni o linfonodi ilari o cervicali); encefalopatia da HIV, detta AIDS dementia complex; istoplasmosi disseminata (con localizzazioni diverse o associate a polmoni o linfonodi ilari o cervicali); isosporiasi con diarrea persistente da oltre un mese; linfoma cerebrale primitivo a qualsiasi eta'; altri linfomi non Hodgkin del fenotipo immunologico a cellule B o di fenotipo immunologico sconosciuto e dei seguenti tipi istologici: a) linfomi a cellule piccole non clivate; b) sarcoma immunoblastico; qualsiasi infezione disseminata da Micobatteri diversi da quello della tubercolosi (con localizzazione diversa o in aggiunta a quella polmonare o dei linfonodi ilari o cervicali); setticemia ricorrente da salmonella non tifoide; wasting syndrome; carcinoma cervicale invasivo. Malattie per le quali e' sufficiente una diagnosi presuntiva: esofagite da Candida; retinite da CMV con grave compromissione del visus; sarcoma di Kaposi; micobatteriosi disseminata; polmonite da Pneumocystis Carinii: tubercolosi extrapolmonare; polmonite ricorrente; tubercolosi polmonare; toxoplasmosi cerebrale. Istruzioni per la compilazione della scheda per i casi adulti. SEZIONE 1: 1) scrivere il cognome e il nome del caso nei campi specifici; 2) sono previste due categorie: maschio, femmina. Se il soggetto e' transessuale segnalarlo nella sezione note in fondo alla scheda e riportare qui il sesso anagrafico; 3) se il paziente e' nato all'estero compilare con il nome della nazione estera. Se il paziente e' nato in un comune italiano, compilare con il comune e la sigla della provincia; 4) compilare con la data di nascita nel formato gg/mm/aa; 5) compilare con il nome della nazione di cui il paziente e' cittadino; 6) compilare con l'attuale attivita' lavorativa o l'ultima prima dell'attuale insorgenza dei sintomi; 7) se il paziente e' residente all'estero compilare con il nome della nazione estera. Se il paziente e' residente in un comune italiano, compilare con il comune e la sigla della provincia; 8) deceduto al momento della diagnosi indica diagnosi post mortem; 9) se il paziente e' deceduto all'estero compilare con il nome della nazione estera. Se il paziente e' deceduto in un comune italiano, compilare con il comune e la sigla della provincia; 10) il decesso si intende associato all'AIDS se causato da una delle patologie riportate in sezione 2; 11) specificare le cause di decesso anche se non e' associato all'AIDS, secondo lo schema della scheda di morte ISTAT: causa iniziale, causa intermedia, causa terminale. SEZIONE 2: 12) in assenza di evidenza di laboratorio per l'infezione da HIV (test anticorpale positivo o evidenziazione virale positiva) le cause di immunodeficienza che squalificano le infezioni opportuniste come indicatori di AIDS sono: 1 -terapia corticosteroidea sistemica ad alte dosi o a lungo termine o altre terapie immunosoppressive o citotossiche nei tre mesi prima dell'inizio della malattia opportunista (la terapia si assume ad alta dose o a lungo termine a meno che il medico non affermi il contrario); 2 - qualsiasi delle seguenti malattie diagnosticate prima o entro i tre mesi dopo la diagnosi di malattia opportunistica: leucemia linfocitica (acuta o cronica): mieloma multiplo; morbo di Hodgkin; linfoma non Hodgkin (diverso da un linfoma cerebrale primitivo) oppure altri tumori maligni di tessuti linforeticolari o istiocitici, esempio linfoma di Burkitt, istiocitiosi X, sarcoma immunoblastico, micosi fungoide, sindrome di Szezary, linfoadenopatia angioimmunoblastica; 3 - una sindrome di immunodeficienza acquisita atipica per l'infezione da HIV come quelle in cui si rileva una ipogammaglobulinemia, o una sindrome di immunodeficienza genetica (congenita, non dovuta all'infezione da HIV), esempio: agammaglobulinemia, atassia-telangectasia, sindrome di Di George, SCID, sindrome di Wiskott-Aldrich. Altre possibili cause di immunodeficienza (esempio gravidanza, diabete mellito, sarcoidosi) di per se' NON squalificano la malattia opportunistica come indicatore di AIDS; 13) se la data di diagnosi e' successiva di un mese o piu' al prelievo (come puo' accadere per diagnosi basate su colture di micobatteri o su esami microscopici di campioni autoptici), inserire la data in cui e' stato prelevato il campione oppure, se il paziente e' deceduto prima della conferma diagnostica, riportare la data di decesso invece della data di diagnosi; 14) vengono riportati i metodi con cui le diagnosi delle malattie elencate in sezione 2 sono definite "Accertata" e "Presuntiva" ai fini della sorveglianza epidemiologica. Le malattie sono individuate dal numero di codice in corsivo riportato sulla scheda: 1 - accertato con ispezione endoscopica o autoptica, oppure con esame microscopico (istologico o citologico) su un campione ottenuto direttamente dal tessuto affetto (incluso scraping delle superfici mucose), non da un esame colturale. L'esame colturale non e' sufficiente poiche' Candida e' normalmente presente nel tratto digerente; 2 - come 1). La diagnosi presuntiva e' con QUALSIASI ALTRO METODO, quale il reperto delle seguenti combinazioni: a) recente insorgenza di dolore toracico retrosternale alla deglutizione E b) candidosi orale diagnosticata dall'evidenza di macchie bianche o placche su un fondo eritematoso o evidenza microscopica di ife in un campione non coltivato prelevato dalla mucosa orale; 3 - accertato con un esame microscopico (istologico o citologico), con coltura oppure con evidenziazione dell'antigene in un campione del tessuto interessato (ottenuto ad esempio con biopsia o autopsia); 4 - accertato con esame microscopico (istologia su tessuti ottenuti da biopsia o autopsia, oppure esame citologico su un campione non tissutale, quale ad esempio feci); 5 - accertato con esame microscopico (istologico su tessuti ottenuti dalla biopsia o autopsia, o esame citologico su campioni non tissutali, quale escreato o liquidi organici raccolti all'endoscopia). L'esame colturale non e' sufficiente poiche' la presenza di CMV puo' essere rilevata anche in assenza di malattia. Un elevato titolo anticorpale contro CMV non e' sufficiente, perche' puo' essere riscontrato anche in assenza di modifiche istopatologiche; 6 - la diagnosi di retinite da Citomegalovirus (CMV) e' usualmente presuntiva, basata su caratteristiche osservazioni in una serie di esami oftalmoscopici. La diagnosi accertata di retinite da CMV raramente puo' essere fatta al microscopio (esame istologico di tessuti ottenuti da biopsia o autopsia, oppure esame citologico); 7 - accertato con: reperti clinici di disabilita' cognitiva e/o disfunzioni motorie, progressive nel giro di settimane o mesi, che interferiscono con le quotidiane attivita' anche lavorative, in assenza di una malattia concomitante o di altre condizioni diverse dall'infezione da HIV che potrebbero spiegare tali reperti; i metodi per escludere tali malattie e condizioni concomitanti devono includere l'esame del liquor e TAC (o risonanza magnetica nucleare) oppure l'esame autoptico; 8 - accertato con l'esame microscopico (istologico o citologico), con coltura oppure con evidenziazione dell'antigene in un campione del tessuto interessato (ottenuto ad esempio con biopsia o autopsia); 9 - accertato con esame microscopico (istologia su tessuti ottenuti da biopsia o autopsia, oppure esame citologico su un campione non tissutale, quale ad esempio feci); 10 - accertato con esame microscopico (esame istologico su tessuti ottenuti da biopsia o autopsia); La diagnosi presuntiva e' con QUALSIASI ALTRO METODO, quale IL REPERTO DI UNA CARATTERISTICA LESIONE DELLA CUTE O DELLE MEMBRANE MUCOSE; 11 - accertato con esame microscopico (esame istologico su tessuti ottenuti dalla biopsia o autopsia); 12 - come 11; 13 - come 11; 14 - l'accertamento della patologia da micobatterio e' colturale. La diagnosi presuntiva e' con QUALSIASI ALTRO METODO, quale esame microscopico di un campione di feci o di liquidi corporei normalmente sterili o di tessuto da un sito diverso o associato da polmoni, cute, linfonodi cervicali o ilari, in cui sono evidenti bacilli acido-resistenti (ARB); 15 - l'accertamento della patologia da micobatterio e' colturale. La diagnosi presuntiva e' con QUALSIASI ALTRO METODO, quale esame microscopico di un campione di feci o di liquidi corporei normalmente sterili o di tessuto da un sito diverso o associato da polmoni, indipendentemente da un coinvolgimento polmonare, in cui sono evidenti bacilli tubercolari; 16 - come 14; 17 - accertato con esame microscopico (esame istologico su tessuto polmonare ottenuto dalla biopsia o dall'autopsia, o esame citologico dell'escreato o altri campioni non tissutali, come quelli ottenuti dalla broncoscopia). La diagnosi presuntiva e' con QUALSIASI ALTRO METODO, quale il reperto delle seguenti combinazioni: a) un'anamnesi di dispnea espiratoria o tosse non produttiva di recente inizio (entro i tre mesi precedenti) E b) evidenza radiologica nel torace di diffusi infiltrati interstiziali bilaterali o evidenza con scintigrafia al gallio di polmonite diffusa bilaterale E c) emogas-analisi arteriosa indicante una p02 Q 70 mmHg o un diminuito rapporto di ventilazione/perfusione (Q 80% dei valori predetti) o un incremento del gradiente della tensione di ossigeno alveolo-arterioso E d) nessuna evidenza di polmonite batterica; 18 - accertato con esame microscopico (esame istologico su tessuti ottenuti dalla biopsia o autopsia); 19 - diagnosi accertata da un esame colturale; 20 - accertato con esame microscopico (esame istologico di tessuto cerebrale ottenuto dalla biopsia o autopsia, o esame citologico sul pus di un ascesso cerebrale). La diagnosi presuntiva e' con QUALSIASI ALTRO METODO, quale il reperto delle seguenti combinazioni: a) recente insorgenza di una consistente anormalita' neurologica focale con patologia intracranica o un ridotto livello di coscienza E b) evidenza di un addensamento (con TAC o RMN) o evidenza radiologica accentuata da iniezione di un mezzo di contrasto E c) anticorpi sierici contro la toxoplasmosi o efficace risposta alla terapia specifica; 21 - accertata con reperti di notevole involontaria perdita di peso (piu' del 10% del peso normale) piu' diarrea cronica (X 2 scariche al giorno per X 30 giorni) oppure debolezza cronica e febbre documentata (X 30 giorni, intermittente o costante) in assenza di una malattia o condizione concomitante diversa dall'infezione da HIV che potrebbe spiegare i reperti (es. cancro, tubercolosi, criptosporidiosi o altre specifiche enteriti); 24 - accertato con un esame microscopico (istologico o citologico), con coltura oppure con evidenziazione dell'antigene in un campione del tessuto interessato (ottenuto ad esempio con biopsia o autopsia); 25 - come 24; 26 - accertata con microscopia (istologia o citologia); 27 - diagnosi accertata: polmonite ricorrente (due o piu' episodi in un periodo di dodici mesi), acuta (nuova evidenza radiologica con negativita' tra i due episodi) diagnosticata mediante: 1) evidenza radiologica di polmonite; 2) coltura (o altri metodi diagnostici specifici) di un patogeno (diverso da Pneumocystis Carinii o Mycobacterium Tubercolosis) in grado di causare polmonite. I casi che non hanno la conferma di laboratorio del microorganismo in causa per uno degli episodi vanno considerati diagnosticati presuntivamente. Diagnosi presuntiva: polmonite ricorrente (due o piu' episodi in un periodo di dodici mesi), acuta (nuova evidenza di alterazioni radiografiche con quadro negativo nel periodo intercorrente fra i due episodi) diagnosticata su base clinica o radiologica; 28 - tubercolosi polmonare accertata con coltura; diagnosi presuntiva su base clinica e radiologica. SEZIONE 3: 15) riportare il valore assoluto minimo osservato dei linfociti T4; 16) riportare il test/i tests sierologici eseguiti con i relativi risultati. SEZIONE 4: 17) le informazioni richieste in questa parte della scheda devono essere raccolte da intervista del paziente. Specificare nelle note se provenienti da fonte diversa; 18) si intendono come partners sessuali a rischio: tossicodipendenti, omosessuali, bisessuali, prostitute/i, originari di zone endemiche (Africa ed America centrale), politrasfusi, emofilici; 19) il termine "fattori per la coagulazione" si riferisce solo a prodotti non cellulari di fattori di coagulazione, non a piastrine o altre cellule ematiche. Il fattore mancante si riferisce a qualsiasi proteina circolante indicata come "fattore I", "fattore II", "fattore III" . .. fino al "fattore XII". Queste alterazioni includono l'emofilia e la malattia di Von Willebrand (alterazione del fattore VIII) e l'emofilia B (fattore IX). Non includono altre malattie emorragiche, quali ad esempio la trombocitopenia, trattabile con trasfusione di piastrine. Se e' stata ricevuta una sola trasfusione di piastrine, o altre cellule del sangue, o plasma, allora la risposta corretta alla domanda "fattori della coagulazione" e' NO e alla altra domanda circa le trasfusioni e' SI. 20) la trasfusione qui indicata e' intesa come fattore di rischio per l'acquisizione dell'infezione da HIV, per cui ci si riferisce solo a trasfusioni precedenti lo stato di infezione e/o l'insorgenza dei sintomi della stessa.

Articoli: