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Numero Atti:61703
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 21 maggio 2019 Ultima Modifica: 23 maggio 2019
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Dettaglio atto

Legge 29 dicembre 1993 , n. 578

Norme per l'accertamento e la certificazione di morte

(G.U. Serie Generale , n. 5 del 08 gennaio 1994)

									
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. Definizione di morte 1. La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
                               Art. 2.
                        Accertamento di morte
  1.  La  morte  per  arresto  cardiaco si intende avvenuta quando la
respirazione e la circolazione sono  cessate  per  un  intervallo  di
tempo  tale  da  comportare  la  perdita  irreversibile  di  tutte le
funzioni dell'encefalo e puo' essere accertata con le modalita' defi-
nite con decreto emanato dal Ministro della sanita'.
  2.  La  morte  nei  soggetti  affetti  da  lesioni  encefaliche   e
sottoposti  a  misure  rianimatorie  si  intende  avvenuta  quando si
verifica  la  cessazione   irreversibile   di   tutte   le   funzioni
dell'encefalo  ed  e'  accertata con le modalita' clinico-strumentali
definite con decreto emanato dal Ministro della sanita'.
  3. Il decreto del Ministro della sanita' di cui ai commi 1 e  2  e'
emanato  entro  quattro  mesi  dalla  data di entrata in vigore della
presente legge, previo parere obbligatorio e vincolante del Consiglio
superiore di sanita',  che  deve  esprimersi  dopo  aver  sentito  le
societa'  medico-scientifiche  competenti nella materia. I successivi
eventuali aggiornamenti e modifiche del citato decreto sono  disposti
con la medesima procedura.
  4.  Il  decreto  del  Ministro  della  sanita'  di  cui  al comma 2
definisce le condizioni  la  cui  presenza  simultanea  determina  il
momento della morte e definisce il periodo di osservazione durante il
quale  deve  verificarsi il perdurare di tali condizioni, periodo che
non puo' essere inferiore alle sei ore. Il citato decreto deve  tener
conto  delle  peculiarita'  dei  soggetti di eta' inferiore ai cinque
anni.
  5. L'accertamento della  morte  dei  soggetti  affetti  da  lesioni
encefaliche  e  sottoposti  a misure rianimatorie e' effettuato da un
collegio medico nominato dalla direzione sanitaria,  composto  da  un
medico  legale  o, in mancanza, da un medico di direzione sanitaria o
da un anatomo-patologo, da  un  medico  specialista  in  anestesia  e
rianimazione  e da un medico neurofisiopatologo o, in mancanza, da un
neurologo o da un neurochirurgo esperti in  elettroencefalografia.  I
componenti del collegio medico sono dipendenti di strutture sanitarie
pubbliche.
  6.  In  ogni  struttura  sanitaria pubblica, la direzione sanitaria
nomina uno o piu' collegi medici per l'accertamento della  morte  dei
soggetti  affetti  da  lesioni  encefaliche  e  sottoposti  a  misure
rianimatorie. Ciascun singolo caso deve essere seguito  dallo  stesso
collegio medico.
  7. Il collegio medico e' tenuto ad esercitare le sue funzioni anche
in  strutture sanitarie diverse da quella di appartenenza. Le case di
cura private devono avvalersi per l'accertamento della morte nel caso
di cui al comma 2  dei  collegi  medici  costituiti  nelle  strutture
sanitarie pubbliche.
  8.  La  partecipazione al collegio medico e' obbligatoria e rientra
nei doveri di ufficio del nominato.
  9. Il collegio  medico  deve  esprimere  un  giudizio  unanime  sul
momento della morte.
                               Art. 3.
                  Obblighi per i sanitari nei casi
                di cessazione di attivita' cerebrale
  1.   Quando   il  medico  della  struttura  sanitaria  ritiene  che
sussistano le condizioni definite  dal  decreto  del  Ministro  della
sanita'  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,  deve  darne  immediata
comunicazione alla direzione sanitaria, che  e'  tenuta  a  convocare
prontamente il collegio medico di cui all'articolo 2, comma 5.
                               Art. 4.
                Periodo di osservazione dei cadaveri
  1.  Nei  casi  in  cui l'accertamento di morte non viene effettuato
secondo le procedure di cui  all'articolo  2,  nessun  cadavere  puo'
essere  chiuso  in  cassa,  ne'  essere  sottoposto  ad  autopsia,  a
trattamenti conservativi, a conservazione in celle  frigorifere,  ne'
essere   inumato,   tumulato,   cremato  prima  che  siano  trascorse
ventiquattro  ore  dal  momento  del  decesso,  salvi   i   casi   di
decapitazione o di maciullamento.
                               Art. 5.
                              Sanzioni
  1.  Le  regioni  e  le  province  autonome  di Trento e di Bolzano,
qualora  accertino  la   violazione   delle   disposizioni   di   cui
all'articolo  2,  commi  6,  7  e  8,  e  all'articolo 4, irrogano la
sanzione amministrativa pecuniaria da  lire  cinquecentomila  a  lire
tremilioni,  con  le  forme  e  le  modalita' previste dalla legge 24
novembre 1981, n. 689, senza  pregiudizio  per  l'applicazione  delle
sanzioni penali qualora il fatto costituisca reato.
                               Art. 6.
                        Abrogazione di norme
  1.  E'  abrogata ogni disposizione incompatibile o in contrasto con
la presente legge.
  2. Per quanto non specificatamente menzionato nella presente  legge
e  con essa non incompatibile o non in contrasto, rimangono in vigore
le norme previste dalla legge 2 dicembre 1975, n. 644.
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
   Data a Roma, addi' 29 dicembre 1993
                              SCALFARO
                                  CIAMPI,  Presidente  del  Consiglio
                                  dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: CONSO
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