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Numero Atti:61867
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 18 giugno 2019 Ultima Modifica: 19 giugno 2019
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Dettaglio atto

Ministero della Sanità

Decreto 15 maggio 1992

Criteri e requisiti per la codificazione degli interventi di emergenza.

(G.U. Serie Generale , n. 121 del 25 maggio 1992)

									
IL MINISTRO DELLA SANITA' Visto l'atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 1992; Visto l'art. 5, comma 1, del citato decreto presidenziale che demanda al Ministro della sanita' il compito di stabilire i criteri e i requisiti per la codificazione degli interventi di emergenza anche ai fini delle registrazioni necessarie per documentare le attivita' svolte e i soggetti interessati; Ritenuto di dover fissare gli elementi dell'intervento di emergenza da sottoporre, a cura delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, a codificazione uniforme, fatta salva la possibilita' di successivi aggiornamenti, in relazione anche allo sviluppo dei servizi di emergenza; Vista la legge 13 marzo 1958, n. 296; Decreta: Art. 1. 1. Per le finalita' di cui all'art. 5, comma 1, del decreto indicato in premessa, gli elementi dell'intervento di emergenza, da sottoporre a una codifica uniforme sull'intero territorio nazionale, fatte salve successive integrazioni, sono i seguenti: 1) chiamata dell'utente alla centrale operativa "118"; 2) risposta dell'operatore alla richiesta pervenuta, con particolare riguardo alla tipologia del mezzo di soccorso attivato; 3) intervento degli operatori del mezzo di soccorso; 4) esito dell'intervento di soccorso.
                               Art. 2.
  1. Il sistema di codifica per gli elementi  di  cui  al  precedente
art.  1  e'  riportato nell'allegato A che forma parte integrante del
presente decreto.
  2. Le regioni definiscono le caratteristiche della  modulistica  da
utilizzare per la trascrizione dei codici.
                               Art. 3.
  1. Il debito informativo delle  centrali  operative  verso  i  vari
livelli  istituzionali  e  i flussi informativi ad esso connessi sono
stabiliti con successivi decreti.
                               Art. 4.
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entrera' in vigore il trentesimo giorno  dalla
data della sua pubblicazione.
   Roma, 15 maggio 1992
                                              Il Ministro: DE LORENZO
                                                           ALLEGATO A
 
                         SISTEMI DI CODIFICA
 
1 CHIAMATA DELL'UTENTE
1.1 Elementi di identificazione della chiamata
a) codice di identificazione della centrale operativa
                        () () () () ()
Il codice della centrale operativa e' costituito da 5  caratteri,  di
cui  i  primi  tre  identificano  la  regione,  secondo il sistema di
codifica in uso per le rilevazioni del Sistema Informativo  Sanitario
(  D.M.  17/9/1986  in G.U. 15/10/1986, n.240), il quarto e il quinto
sono progressivi nell'ambito della regione.
b) numero della chiamata
          () () () () () () () ()/ () ()
Il codice di chiamata e' costituito da 10 caratteri, di cui  i  primi
due  identificano l'anno, dal terzo all'ottavo identificano l'evento,
gli ultimi due, dopo la barra, identificano il  numero  dei  soggetti
colpiti dallo stesso evento.
c) data e ora della chiamata
()() ()() ()() ()()
Il  codice  e'  costituito  da  otto caratteri, dei quali i primi due
identificano l'ora, il terzo e il quarto i minuti,  il  quinto  e  il
sesto il giorno, il settimo e l'ottavo il mese
d) luogo dove si e' verificato l'evento
() () () () () () () () () () () () () ()
() () () () () () () () () () () () () ()
() () () () () () () ()
Il  codice  e'  costituito  da  36  caratteri  dei  quali  i primi 34
identificano il Comune attraverso la trascrizione  per  esteso  della
sua  denominazione,  gli  ultimi  due  identificano  la  Provincia di
appartenenza del Comune attraverso la sigla automobilistica
1.2 Elementi relativi alla identificazione della tipologia del  luogo
dove si e' verificato l'evento
                    ()
Il codice e' costituito da uno solo dei seguenti caratteri:
"S":  strada.  Si  definiscono  accaduti  in  strada tutti gli eventi
localizzabili sulla viabilita' pubblica  o  privata  o  che  comunque
hanno avuto origine da essa;
"P":  uffici  ed esercizi pubblici. Si definiscono accaduti in uffici
ed esercizi pubblici tutti gli eventi localizzabili  in  porzioni  di
edifici  adibiti  in  prevalenza a uffici o attivita' commerciali (ad
es. negozi, uffici postali, alberghi, pensioni);
"Y": impianti sportivi. Si definiscono accaduti in impianti  sportivi
tutti  gli  eventi localizzabili in strutture prevalentemente adibite
ad attivita' sportive, (ad es. palestre);
"K":  casa.  Si  definiscono  accaduti  in  casa  tutti  gli   eventi
localizzabili in edifici prevalentemente adibiti ad abitazioni;
"L":   impianti  lavorativi.  Si  definiscono  accaduti  in  impianti
lavorativi tutti gli eventi localizzabili in sedi dove si  effettuano
in  modo  esclusivo  e  organizzato  lavori  opere (ad es. fabbriche,
laboratori, cantieri);
"Q":  scuole:  Si  definiscono  accaduti  in  scuole tutti gli eventi
localizzabili in sedi dove si  effettuano  prevalentemente  attivita'
prescolastiche  o scolastiche organizzate per l'insegnamento di una o
piu' discipline, (ad es. asili nido, scuole elementari, universita');
"Z": altri luoghi. Si definiscono accaduti in altri luoghi tutti  gli
eventi  localizzabili  in  ambienti diversi da quelli precedentemente
definiti.
1.3 Numero di persone coinvolte nell'evento
                            () ()
Il codice e' costituito da due caratteri numerici indicanti il numero
delle persone coinvolte nell'evento segnalato attraverso la chiamata;
1.4 Ipotesi di patologia prevalente
                                  () ()
Il codice e' costituito da due caratteri.  La  patologia  prevalente,
dedotta  a  seguito  della  chiamata, e' identificata da uno solo dei
seguenti codici:
"C1": patologia di origine Traumatica;
"C2": patologia di origine Cardiocircolatoria;
"C3": patologia di origine Respiratoria;
"C4": patologia di origine Neurologica;
"C5": patologia di origine Psichiatrica;
"C6": patologia di origine Neoplastica;
"C7": Intossicazione;
"C8": Altra patologia;
"C9": Patologia non identificata;
"CO": Etilista;
2 RISPOSTA DELL'OPERATORE
2.1 Definizione della criticita' dell'evento
                             ()
Ai fini di una corretta codifica della definizione  della  criticita'
dell'evento   si  specifica  che  per  stabilire  tale  codice  vanno
parametrate  le  caratteristiche  della  chiamata  con  la   risposta
assistenziale  teorica, ponendo attenzione al fatto che questo codice
rappresenta   la   criticita'   dell'evento   e   non   la   risposta
effettivamente data.
Il  codice  e'  costituito da un carattere che puo' assumere uno solo
dei seguenti valori:
"B": bianco, non critico. Si definisce non critico un
               servizio che con ragionevole certezza non ha
               necessita' di essere espletato in tempi brevi;
"V": verde, poco critico. Si definisce poco critico un
               intervento differibile;
"G": giallo, mediamente critico. Si definisce mediamente
               critico un intervento indifferibile;
"R": rosso, molto critico. Si definisce molto critico un
               intervento di emergenza;
2.2 Giudizio di sintesi sull'evento
                                 () () () ()
Il codice e' composto di 4 caratteri dei quali il  1›  identifica  il
tipo di luogo dove si e' verificato l'evento, riportando il codice di
cui  al  punto 1.2; il 2› e il 3› identificano l'ipotesi di patologia
prevalente,  riportando  il  codice  di  cui  al  punto  1.4;  il  4›
identifica  la  valutazione  di criticita' dell'evento, riportando il
codice di cui al punto 2.1.
2.3 Intervento della centrale
a) Attivazione del medico responsabile
                          () ()
Il  codice  e'  costituito  da due caratteri e, se presente assume il
valore "D1".
b) Attivazione delle competenze mediche di appoggio
                           () ()
Il codice e' costituito da due caratteri e,  se  presente  assume  il
valore "D2".
c) Tipologia di intervento
                           () ()
Il  codice  e'  costituito  da due caratteri che possono assumere uno
solo dei seguenti valori:
"E1" = consiglio telefonico di consultare il medico
              di base;
"E2" = attivazione guardia medica territoriale;
"E3" = invio mezzo di soccorso.
d) Identificazione mezzo di soccorso
                           () () () () () ()
Il codice e' costituito da sei caratteri, identificanti il  mezzo  di
soccorso  attivato, dei quali il 1› e il 2› carattere identificano la
provincia  (sigla  automobilistica);  i  caratteri  dal  3›   al   6›
identificano   l'ente   di  appartenenza  e,  in  questo  ambito,  la
collocazione del mezzo:
- per i mezzi appartenenti alla USL:
3› e 4› carattere corrispondono al numero della Unita' Sanitaria  Lo-
cale proprietaria del mezzo (secondo codifica regionale);
5›  e  6›  carattere  corrispondono al progressivo numerico del mezzo
secondo l'assegnazione interna alla USL proprietaria del  mezzo.  Nei
casi  in  cui  il progressivo sia superiore a 99 si sostituira' al 5›
carattere numerico  un  alfabetico  seguito  dal  6›  carattere,  che
restera' numerico;
- per i mezzi appartenenti alla C.R.I.:
3› carattere e' "C";
4›,  5›  e 6› carattere corrispondono a quello assegnato dalla C.R.I.
al mezzo;
- per i mezzi appartenenti ad ente diverso:
3› e 4›  carattere  sono  alfabetici  e  contraddistinguono  su  base
provinciale  l'ente, l'associazione o il privato che ha la proprieta'
o l'usufrutto del mezzo;
5› e 6› carattere corrispondono al  progressivo  numerico  del  mezzo
secondo   l'assegnazione  interna  all'ente,  all'associazione  o  al
privato che ha la proprieta' del mezzo;
- per le eliambulanze:
i caratteri dal 3› al 6› sono anch'essi  alfabetici  e  corrispondono
alla  marca  di  immatricolazione  assegnata  all'areomobile  con  il
certificato  di  immatricolazione.   Viene   omessa   la   marca   di
nazionalita'.
e) Tipologia del mezzo di soccorso
                   () ()
Il  codice  e'  costituito  da due caratteri che possono assumere uno
solo dei seguenti valori:
"E4" = Mezzo appartenente alla USL
"E5" = Mezzo appartenente alla C.R.I.
"E6" = Mezzo appartenente ad ente diverso
"E7" = Eliambulanza
f) ora di invio del mezzo di soccorso
                       () () () ()
Il  codice  e'  costituito  da  4  caratteri  dei quali il 1› e il 2›
identificano l'ora, il 3› e il 4› carattere identificano i minuti;
3 INTERVENTO DEGLI OPERATORI DEL MEZZO DI SOCCORSO
a) ora di arrivo sul posto del mezzo di soccorso
                        () () () ()
Il codice e' costituito da 4 caratteri  dei  quali  il  1›  e  il  2›
carattere  identificano l'ora, il 3› e il 4› carattere identificano i
minuti;
b) sesso del paziente
                  ()
 
  Il codice e' costituito da un carattere che puo' assumere uno  solo
dei seguenti valori:
"M" = maschio
"F" = femmina.
c) eta' (anche apparente) del paziente
                 () () ()
 
  Il  codice  e' costituito da tre caratteri che possono assumere uno
solo dei seguenti valori:
"H00" = 0-14 anni
"H15" = 15-60 anni
"H61" = 61-75 anni
"H76" = > 75 anni
d) valutazione sanitaria del paziente  effettuata  dal  personale  di
soccorso giunto sul luogo dell'evento
                                    () ()
Il  codice  e'  costituito  da due caratteri che possono assumere uno
solo dei seguenti valori:
"I0" = soggetto che non necessita di intervento
"I1" = soggetto affetto da forma morbosa di grado lieve
"I2" = soggetto affetto da forma morbosa grave
"I3" = soggetto con compromissione delle funzioni vitali
"I4" = deceduto;
4 ESITO DELL'INTERVENTO
a) effettuazione dell'intervento
                         () ()
Il codice e' costituito da due caratteri  che  possono  assumere  uno
solo dei seguenti valori:
"N1" = soccorso non effettuato
"N2" = soccorso effettuato in loco - non necessita ricovero
"N3" = soccorso seguito da trasporto per ricovero
b) destinazione del paziente
                         () ()
Il  codice  e'  costituito  da due caratteri che possono assumere uno
solo dei seguenti valori:
"01" = paziente inviato al Pronto Soccorso piu' vicino
"02" = paziente inviato ad altro Pronto Soccorso
c) ora di arrivo del paziente in ospedale
                         () () () ()
Il  codice e' costituito da quattro caratteri dei quali il 1› e il 2›
carattere identificano l'ora, il 3› e il 4› carattere identificano  i
minuti.
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