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Numero Atti:62647
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 12 ottobre 2019 Ultima Modifica: 14 ottobre 2019
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Dettaglio atto

Ministero della Sanità

Decreto 16 luglio 2001 , n. 349

Regolamento recante: "Modificazioni al certificato di assistenza al parto, per la rilevazione dei dati di sanita' pubblica e statistici di base relativi agli eventi di nascita, alla nati-mortalita' ed ai nati affetti da malformazioni".

(G.U. Serie Generale , n. 218 del 19 settembre 2001)

                      IL MINISTRO DELLA SANITA'
  Visto  l'articolo  17,  commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
  Vista  la  legge  31  dicembre  1996, n. 675, in materia di "Tutela
delle  persone  e  di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati
personali", e successive modificazioni;
  Visto  l'articolo  8,  comma  2,  del  decreto del Presidente della
Repubblica   20  ottobre  1998,  n.  403,  recante:  "Regolamento  di
attuazione  degli  articoli  1,  2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n.
127,    in    materia   di   semplificazione   delle   certificazioni
amministrative";
  Visto  il  decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, concernente:
"Disposizioni  integrative  della legge 31 dicembre 1996, n. 675, sul
trattamento di dati sensibili da parte dei soggetti pubblici";
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n.
318,  concernente:  "Regolamento  recante  norme per l'individuazione
delle  misure  minime  di  sicurezza  per  il  trattamento  dei  dati
personali, a norma dell'articolo 15, comma 2, della legge 31 dicembre
1996, n. 675";
  Visto  il  decreto  ministeriale  19  aprile  1978, recante: "Nuovo
modello di certificato di assistenza al parto";
  Visto  l'articolo  1  del  decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri  9  luglio 1999, recante: "Atto di indirizzo e coordinamento
alle regioni ed alle province autonome di Trento e Bolzano in materia
di accertamenti utili alla diagnosi precoce delle malformazioni, e di
obbligatorieta'  del  controllo  per l'individuazione e il tempestivo
trattamento  dell'ipotiroidismo  congenito,  della  fenilchetonuria e
della fibrosi cistica";
  Visto  il  decreto  dell'Alto commissario per l'igiene e la sanita'
pubblica   8  ottobre  1953,  relativo  all'"Approvazione  dell'unito
modello per la denuncia dei nati deformi";
  Considerata   l'importanza   ai   fini  di  sanita'  pubblica,  del
rilevamento  dei dati statistici relativi agli eventi di nascita, dei
nati   affetti  da  malformazioni  e  dei  nati  morti,  mediante  la
compilazione  da  parte  delle  ostetriche e del personale medico del
certificato  di  assistenza al parto, quale strumento di tutela della
salute dell'individuo e della collettivita';
  Considerata   la   necessita'   di  modificare  il  certificato  di
assistenza  al  parto,  individuando  uno  strumento  omogeneo per la
rilevazione  dei  dati di base relativi agli eventi di nascita, e dei
dati relativi ai nati affetti da malformazioni e ai nati morti;
  Considerata,  altresi',  la  necessita'  di  apportare modifiche al
modello  per  la  denuncia  di  nato  con  malformazione congenita ed
individuare  uno  strumento di base utile per la rilevazione dei dati
specifici;
  Considerato   il   determinante   apporto   tecnico  di  competenza
dell'Istituto nazionale di statistica;
  Visto  il  parere espresso dal Consiglio superiore di sanita' nella
seduta del 27 ottobre 1999;
  Visto  il  parere  espresso  dal Garante per la protezione dei dati
personali ai sensi dell'articolo 31, comma 2, della legge 31 dicembre
1996, n. 675, nella seduta del 1 marzo 2000;
  Acquisito  il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo  Stato,  le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
nella seduta del 22 marzo 2001;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella seduta del 4 giugno 2001;
  Vista  la  prescritta comunicazione al Presidente del Consiglio dei
Ministri, effettuata in data 21 giugno 2001;
                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
  1.  E'  approvato  il  nuovo certificato di assistenza al parto, in
seguito  denominato  "certificato",  quale  strumento utilizzabile ai
fini  statistici  e  di  sanita'  pubblica, secondo l'allegato schema
esemplificativo di base che costituisce parte integrante del presente
regolamento.
  2.  Il  certificato,  che contiene almeno le informazioni riportate
nello schema allegato, e' composto delle seguenti sezioni:
    sezione generale;
    sezione A: informazioni socio-demografiche sul/sui genitore/i;
    sezione B: informazioni sulla gravidanza;
    sezione C: informazioni sul parto e sul neonato;
    sezione D: informazioni sulle cause di nati-mortalita';
    sezione E: informazioni sulla presenza di malformazioni.
  3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono
prevedere, nel rispetto della normativa di cui alla legge 31 dicembre
1996,  n.  675,  e successive integrazioni, ulteriori informazioni da
rilevarsi  attraverso il certificato, fermo restando il suo contenuto
informativo di base richiamato nel comma 2.
  4.  Il  certificato viene redatto, non oltre il decimo giorno dalla
nascita,  a  cura  dell'ostetrica/o  o del medico che ha assistito il
parto  o  del  medico  responsabile  dell'unita'  operativa in cui e'
avvenuta  la  nascita  per  le sezioni A, B e C, ed a cura del medico
accertatore per le sezioni D ed E.
  5. L'originale del certificato viene conservato presso la direzione
sanitaria  degli  istituti  di  cura  pubblici  e  privati  in cui e'
avvenuto il parto.
  6.  Nei casi di nascita avvenuta a domicilio o in struttura diversa
da  istituto  di  cura pubblico o privato, il certificato deve essere
consegnato  dall'ostetrica/o  o  dal medico che ha assistito il parto
all'azienda  USL  di  evento,  non oltre il decimo giorno dall'evento
nascita.
  7.  I  direttori  sanitari  delle aziende ospedaliere autonome, dei
policlinici   universitari,   degli   I.R.C.C.S.  trasmettono  almeno
trimestralmente   le  informazioni  contenute  nel  certificato  alle
regioni e province autonome di appartenenza.
  8.  I  direttori sanitari degli istituti di cura pubblici e privati
trasmettono   tempestivamente   alle   aziende   USL   di  evento  le
informazioni contenute nei certificati.
  9.  Le  aziende  USL  di evento inviano almeno trimestralmente alla
regione  o  alla  provincia  autonoma di appartenenza le informazioni
contenute nel certificato.
  10.  Le  regioni  e  le  province  autonome  di Trento e di Bolzano
definiscono  modalita'  e  tempi  di  trasmissione  tempestiva  delle
informazioni  contenute  nel certificato all'azienda USL di residenza
della  puerpera,  sia all'interno della stessa regione che in regione
diversa dall'evento nascita.
  11.  Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, dopo
aver  verificato  la completezza, la congruenza e l'accuratezza delle
informazioni  rilevate,  inviano  almeno  semestralmente al Ministero
della   sanita'  -  Direzione  generale  del  sistema  informativo  e
statistico   e  degli  investimenti  strutturali  e  tecnologici,  su
supporto  magnetico,  secondo  il  tracciato  record  e  le modalita'
stabiliti  nell'allegato,  le  informazioni  rilevate  attraverso  il
certificato,   prive   degli  elementi  identificativi  diretti,  che
costituiscono debito informativo nei confronti del livello centrale.
  12.   Il   Ministero   della   sanita'  trasmette  all'ISTAT  copia
dell'archivio  costituito,  in applicazione del comma 11, privo degli
elementi identificativi diretti.
                               Art. 2.
  1.  In  caso  di  nati  morti  a  cura del medico accertatore viene
compilata  la  sezione D del certificato, comunque integrata - quando
siano  state  riscontrate  anche  malformazioni  - dalla compilazione
della sezione E.
                               Art. 3.
  1.  In  presenza  di  nati  vivi  con malformazioni congenite viene
compilata,  da  parte  del  medico  accertatore,  la  sezione  E  del
certificato,  che  sostituisce  il  "modello  51  sanita'  pubblica",
concernente  la  denuncia  di nato con malformazioni congenite, quale
strumento di base utile per la rilevazione dei dati essenziali.
  2.  Le  regioni  e  le  province  autonome  di  Trento e di Bolzano
stabiliscono  le  modalita'  per  garantire  che  le informazioni dei
certificati  dei nati con malformazioni pervengano ai registri per le
malformazioni   congenite   di   competenza  territoriale,  ai  quali
afferiscono  anche i dati raccolti ai sensi dell'articolo 1, punto 4,
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 luglio 1999.
                               Art. 4.
  1.  I  dati  idonei ad identificare anche indirettamente i soggetti
interessati   sono   comunque  trattati  nel  rispetto  dei  principi
contenuti  nell'articolo 3, comma 4 e comma 5 del decreto legislativo
11 maggio 1999, n. 135.
  2.  Le  strutture pubbliche e private coinvolte nel flusso dei dati
relativi  al  certificato  individuano  al  loro  interno  i soggetti
responsabili e incaricati del trattamento dei dati personali ai sensi
degli  articoli  8  e  19  della  legge  31 dicembre 1996, n. 675, ed
adottano  le  misure  minime  di  sicurezza  individuate ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 318.
                               Art. 5.
  1. Il decreto ministeriale 19 aprile 1978 e' abrogato.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Roma, 16 luglio 2001
                                                 Il Ministro: Sirchia
Visto, il Guardasigilli: Castelli
  Registrato alla Corte dei conti il 3 settembre 2001
  Ufficio  di  controllo  preventivo  sui  Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 6 Sanita', foglio n. 171
                                                   Allegato 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico 

 
 
DEFINIZIONE E CODIFICA  DELLE  INFORMAZIONI  CONTENUTE  NELLO  SCHEMA
       ESEMPLIFICATIVO DEL CERTIFICATO DI ASSISTENZA AL PARTO. 
 
                          Sezione generale 
 
Regione. 
    La regione o provincia  autonoma  e'  identificata  dal  medesimo
codice  utilizzato  nei  modelli  di  rilevazione   delle   attivita'
gestionali ed economiche delle  aziende  unita'  sanitarie  locali  e
delle aziende ospedaliere ai sensi del  decreto  del  Ministro  della
sanita' 23 dicembre 1986 e successive modificazioni  ed  mtegrazioni.
Il codice e' costituito da 3 caratteri. 
Istituto/azienda ospedaliera. 
    L'istituto e' identificato dallo  stesso  codice  utilizzato  nei
modelli di rilevazione delle attivita' gestionali ed economiche delle
aziende USL e delle aziende ospedaliere  (HSP11  e  HSP  11-bis).  Il
codice e' costituito da 5  caratteri  dei  quali  i  primi  tre  sono
costituiti da un progressivo numerico attribuito in ambito  regionale
e  i  rimanenti  due  costituiscono  un  ulteriore  progressivo   che
individua le singole strutture  del  complesso  ospedaliero,  secondo
quanto previsto nel modello HSP 11-bis. 
    Omettere il campo nel caso in  cui  il  parto  non  sia  avvenuto
all'interno di un istituto di cura. 
Azienda USL. 
    Indicare il codice  dell'azienda  USL  nella  quale  e'  avvenuto
l'evento parto. Il codice, a tre caratteri, e' lo  stesso  utilizzato
nei modelli di rilevazione delle attivita' gestionali  ed  economiche
delle aziende USL e delle aziende ospedaliere. 
Comune di evento. 
    Per la codifica del comune di evento utilizzare il codice  ISTAT,
nel quale  i  primi  tre  caratteri  individuano  la  provincia  e  i
successivi tre un progressivo all'interno di ciascuna  provincia  che
identifica il singolo comune. 
Cognome della puerpera. 
    Indicare il cognome da  nubile  della  puerpera.  Si  ammette  un
massimo di 20 caratteri. 
    In caso di donna che vuole partorire  in  anonimato  (figlio  non
riconosciuto o di filiazione  ignota)  indicare  il  codice  999  per
"Donna che non vuole essere nominata". 
    Deve essere comunque assicurato un raccordo tra il certificato di
assistenza al parto privo dei dati idonei ad  identificare  la  donna
che non consente di essere nominata con la cartella clinica custodita
presso il luogo dove e' avvenuto il parto. 
Nome della puerpera. 
    Indicare il nome della puerpera. Si  ammette  un  massimo  di  20
caratteri. 
    Il nome della puerpera non va riportato in caso di donna che  non
vuole essere nominata. 
    In caso di "Donna che non  vuole  essere  nominata"  vale  quanto
precisato alla voce "Cognome della puerpera". 
Codice sanitario individuale della puerpera. 
    Il codice sanitario individuale, per  i  cittadini  italiani,  e'
costituito dal codice fiscale (legge n. 412/1991) ed e'  composto  da
16 caratteri. 
    In caso di "Donna  che  non  vuole  essere  nominata"  il  codice
sanitario  individuale  non  va  riportato;  vale,  comunque,  quanto
precisato alla voce "Cognome della puerpera". 
 
   Sezione A - Informazioni socio-demografiche sul/sui genitore/i 
 
Data di nascita della madre. 
    La data di  nascita  va  riportata,  riempiendo  tutti  gli  otto
caratteri previsti: i primi  due  caratteri  indicano  il  giorno,  i
successivi due il mese, gli ultimi quattro l'anno. 
    In caso di "Donna che non vuole essere  nominata"  indicare  solo
l'anno di nascita e non il giorno ed il mese. 
Cittadinanza della madre. 
    Per indicare la cittadinanza utilizzare il seguente codice a  tre
caratteri: 
      100 per la cittadinanza italiana; 
      codice Stato estero definito dal Ministero dell'interno (elenco
A). 
Comune di nascita della madre. 
    Per  la  codifica  del  comune  di  nascita  valgono  le   stesse
indicazioni descritte per il comune di evento. Nel  caso  in  cui  la
madre sia nata in un Paese straniero indicare il codice 999 al  posto
della provincia, seguito dal codice dello Stato estero  definito  dal
Ministero dell'interno per l'anagrafe della popolazione (elenco A). 
    In caso di "Donna che non vuole essere nominata" indicare solo  i
primi tre caratteri che individuano la provincia, secondo  il  codice
ISTAT. 
Comune di residenza della madre. 
    Per la  codifica  del  comune  di  residenza  valgono  le  stesse
indicazioni descritte per il comune di evento. 
    In caso di donna che vuole partorire  in  anonimato  (figlio  non
riconosciuto o di filiazione ignota) indicare nei primi tre caratteri
che individuano la provincia, secondo il codice ISTAT, il codice  999
per "Donna che non vuole essere nominata". 
Regione e azienda USL di residenza della madre. 
    Indicare il codice della regione e dell'azienda USL di  residenza
della madre. Ciascun codice, a tre caratteri, e' lo stesso utilizzato
nei modelli di rilevazione delle attivita' gestionali  ed  economiche
delle aziende USL e delle aziende ospedaliere. 
Titolo di studio della madre. 
    Codici da utilizzare: 
      laurea: 1; 
      diploma universitario o laurea breve: 2; 
      diploma di scuola media superiore: 3; 
      diploma di scuola media inferiore: 4; 
      licenza elementare o nessun titolo: 5. 
Condizione professionale/non professionale della madre. 
    Con la condizione professionale si intende rilevare la condizione
professionale (occupato/non occupato), la posizione nella professione
e il ramo di attivita' economica. Il codice, a tre  cifre,  e'  cosi'
costituito: 
1a cifra - occupato: 1; 
        disoccupato: 2; 
        in cerca di prima occupazione: 3; 
        studente: 4; 
        casalinga: 5; 
        altra condizione (ritirato dal lavoro, inabile, ecc.): 6. 
    Se occupata compilare 2a (posizione nella professione) e 3a (ramo
di attivita' economica) cifra: 
2a cifra - imprenditore o libero professionista: 1; 
        altro lavoratore autonomo: 2; 
        lavoratore dipendente: dirigente o direttivo: 3; 
        lavoratore dipendente: impiegato: 4; 
        lavoratore dipendente: operaio: 5; 
        altro  lavoratore  dipendente  (apprendista,   lavoratore   a
domicilio, ecc.): 6. 
3a cifra - agricoltura, caccia e pesca: 1; 
        industria: 2; 
        commercio, pubblici servizi, alberghi: 3; 
        pubblica amministrazione: 4; 
        altri servizi privati: 5. 
Stato civile della madre. 
    Indicare: 
      nubile: 1; 
      coniugata: 2; 
      separata: 3; 
      divorziata: 4; 
      vedova: 5. 
Data di matrimonio. 
    Se  trattasi  di  donna  coniugata  indicare  il  mese  e  l'anno
dell'unico o ultimo matrimonio. 
Precedenti concepimenti. 
    Indicare se la donna ha avuto, prima del  presente  parto,  altri
concepimenti. 
Numero parti precedenti. 
    Indicare il totale dei parti avuti dalla donna precedentemente al
presente. 
Nati vivi. 
    Indicare il numero dei nati vivi. 
Nati morti. 
    Indicare il numero dei nati morti. 
Numero aborti spontanei. 
    Indicare il numero di eventuali aborti spontanei. 
Numero aborti IVG. 
    Indicare il numero di eventuali IVG. 
Tagli cesarei precedenti. 
    Indicare il numero dei tagli cesarei. 
Data ultimo parto. 
    Indicare la data dell'ultimo parto avuto dalla donna  utilizzando
il codice a otto caratteri: giorno, mese e l'anno. 
Data di nascita del padre. 
    La data di  nascita  va  riportata,  riempiendo  tutti  gli  otto
caratteri previsti: i primi  due  caratteri  indicano  il  giorno,  i
successivi due il mese, gli ultimi quattro l'anno. 
Cittadinanza del padre. 
    Valgono le medesime  considerazioni  viste  per  la  cittadinanza
della madre. 
Comune di nascita del padre. 
    Valgono le medesime considerazioni viste per il comune di nascita
della madre. 
Titolo di studio del padre. 
    Valgono le medesime considerazioni viste per il titolo di  studio
della madre. 
Condizione professionale/non professionale del padre. 
    Valgono  le  medesime  considerazioni  viste  per  la  condizione
professionale della madre. 
Consanguineita' tra madre e padre. 
    Nel caso di consanguineita' tra i genitori precisare se: 
      sono parenti di 4o grado (figli di fratelli/sorelle): 1; 
      sono parenti di 5o grado (coniuge sposato con figlia/figlio  di
un suo primo cugino): 2; 
      sono parenti di 6o grado (secondi cugini): 3. 
 
              Sezione B - Informazioni sulla gravidanza 
 
Visite di controllo in gravidanza. 
    Specificare  se  la  partoriente   ha   effettuato   durante   la
gravidanza: 
      nessuna visita di controllo: 1; 
      fino a 4 visite di controllo (minori o uguali a 4): 2; 
      piu' di 4 visite di controllo: 3. 
Prima visita di controllo in gravidanza. 
    Specificare il  numero  di  settimane  compiute  nella  quale  e'
avvenuta  la  prima  visita  (di  accertamento  e  controllo)   della
gravidanza. 
Numero di ecografie. 
    Specificare il numero di ecografie effettuate in  gravidanza.  In
caso di un numero maggiore di 9, indicare 9. 
Indagini prenatali. 
    Per ciascuna indagine in elenco indicare se e' stata effettuata o
meno con: 
      si: 1; 
      no: 2. 
Decorso della gravidanza. 
    Indicare se la gravidanza ha avuto un decorso fisiologico  oppure
patologico: 
      fisiologico: 1; 
      patologico: 2. 
    Per gravidanza a decorso patologico s'intende  la  gravidanza  in
cui si sia verificata morbilita' materno-fetale. 
Difetto di accrescimento fetale. 
    Per difetto di accrescimento  fetale  si  intende  il  rallentato
accrescimento  intrauterino  (valori  inferiori  al  10o  percentile)
diagnosticato in fase pre-natale. 
    Indicare: 
      si: 1; 
      no: 2. 
Concepimento con tecnica di procreazione medico-assistita. 
    Indicare se il concepimento ha avuto luogo con l'applicazione  di
una tecnica di procreazione medico-assistita: 
      si: 1; 
      no: 2. 
Metodo di procreazione medico-assistita. 
    Nel caso il concepimento sia avvenuto  attraverso  l'utilizzo  di
tecniche  di  riproduzione  medicoassistita  specificare  il   metodo
seguito: 
      solo trattamento farmacologico per  induzione  dell'ovulazione:
1; 
      IUI  (Intra  Uterine  Insemination)  metodica  di  procreazione
medico-assistita consistente nel  trasferimento  di  gameti  maschili
nella cavita' uterina: 2; 
      GIFT (Gamete IntraFallopian Transfer) metodica di  procreazione
medico-assistita consistente nel trasferimento di gameti (maschili  e
femminili)  nelle   tube   di   Falloppio,   generalmente   per   via
laparoscopica: 3; 
      FIVET (Fertilization in Vitro and Embryo Trasnsfer) metodica di
procreazione medico-assistita che prevede la fecondazione in vitro ed
il trasferimento degli embrioni cosi' ottenuti nell'utero: 4; 
      ICSI  (Intra   Cytoplasmic   Sperm   Injection)   metodica   di
procreazione medico-assistita che prevede la  fecondazione  in  vitro
tramite iniezione di uno spermatozoo nel citoplasma di un ovocita  ed
il trasferimento degli embrioni cosi ottenuti nell'utero: 5; 
      Altre tecniche: 6. 
Eta' gestazionale. 
    Specificare il numero di settimane compiute di amenorrea. 
 
          Sezione C - Informazioni sul parto e sul neonato 
 
                 Sezione C1 - Informazioni sul parto 
 
Luogo del parto. 
    Indicare: 
      se il parto e' avvenuto in  un  istituto  di  cura  pubblico  o
privato: 1; 
      se il parto e' avvenuto in un'abitazione privata: 2; 
      se il parto e' avvenuto in un'altra struttura di assistenza: 1;
      se il parto e' avvenuto altrove (strada,  mezzi  di  trasporto,
      ecc.): 4. 
Modalita' del travaglio. 
    Indicare se il travaglio e' avvenuto in modo: 
      spontaneo: 1; 
      indotto: 2. 
Tipo induzione. 
    Indicare se il travaglio e' stato indotto: 
      con metodo farmacologico: 1; 
      amnioressi: 2. 
Presentazione del neonato. 
    Indicare: 
      vertice: 1; 
      podice: 2; 
      fronte: 3; 
      bregma: 4; 
      faccia: 5; 
      spalla: 6. 
Modalita' del parto. 
    Indicare se il parto e' avvenuto: 
      in modo spontaneo: 1; 
      con taglio cesareo d'elezione: 2; 
      con taglio cesareo in travaglio: 3; 
      con uso di forcipe: 4; 
      con uso di ventosa: 5; 
      in altro modo: 6. 
Data del parto. 
    Indicare la data con codice a 12 cifre (giorno, mese, anno,  ora,
minuti). 
Genere del parto. 
    Indicare se trattasi di: 
      parto semplice: 1; 
      parto plurimo: 2. 
Numero nati maschi. 
    Nel caso di parto plurimo precisare il numero dei nati  di  sesso
maschile. 
Numero nati femmine. 
    Nel caso di parto plurimo precisare il numero dei nati  di  sesso
femminile. 
Personale sanitario presente al parto. 
    Per ciascuna professionalita' in elenco  segnalare  la  presenza/
assenza con: 
      si: 1; 
      no: 2. 
Presenza in sala parto. 
    Indicare se durante il parto era  presente  una  tra  le  persone
indicate: 
      padre del neonato: 1; 
      altra persona di famiglia della partoriente: 2; 
      altra persona di fiducia della partoriente: 3. 
Profilassi Rh. 
    Indicare l'effettuazione o meno dell'immunoprofilassi: 
      si: 1; 
      no: 2. 
 
                Sezione C2 - Informazioni sul neonato 
 
    In caso di parto plurimo tale sezione va compilata per ogni nato.
Sesso del neonato. 
    Indicare: 
      maschio: 1; 
      femmina: 2. 
Tipo genitali esterni. 
    Indicare il tipo di genitali: 
      maschili: 1; 
      femminili: 2; 
      indeterminati: 3. 
Numero d'ordine del nato nel presente parto. 
    Nel  caso  di  parto  plurimo  indicare  l'ordine   di   nascita.
Considerare anche i nati morti. 
Peso. 
    Indicare il peso in grammi. 
Lunghezza. 
    Indicare la lunghezza in centimetri. 
Circonferenza cranica. 
    Indicare la circonferenza cranica in centimetri. 
Vitalita'. 
    Specificare se trattasi di: 
      nato vivo: 1; 
      nato morto: 2. 
Punteggio Apgar. 
    Indicare il punteggio attribuito al neonato dopo 5 minuti secondo
il metodo di Apgar. 
Necessita' di rianimazione. 
    Indicare se si  e'  presentata  la  necessita'  di  rianimare  il
neonato: 
      si: 1; 
      no: 2. 
Presenza di malformazione. 
    Indicare: 
      si: 1; 
      no: 2. 
 
       Sezione D - Informazioni sulle cause di nati-mortalita' 
 
    Le informazioni di carattere clinico  interessanti  il  feto,  la
madre,  il  padre,  ecc.  devono  essere  specificate  per  esteso  e
codificate utilizzando le voci  ed  i  codici  della  Classificazione
delle malattie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e  delle
procedure  diagnostiche  e  terapeutiche  ICD  9  CM   e   successivi
aggiornamenti. 
    In  generale  assegnare   il   codice   a   5   caratteri   della
classificazione. Solo quando cio' non e' possibile utilizzare  codici
a 4 caratteri. Per la descrizione sono disponibili 40 caratteri. 
Malattia o condizione morbosa principale del feto. 
    Indicare la condizione morbosa principale del feto utilizzando il
codice a 5 caratteri della predetta Classificazione. 
Altra malattia o condizione morbosa del feto. 
    Indicare altra malattia o condizione morbosa del feto utilizzando
il codice a 5 caratteri della predetta Classificazione. 
Malattia o condizione morbosa principale della madre interessante  il
feto. 
    Indicare   la   principale   condizione   morbosa   della   madre
interessante il feto  utilizzando  il  codice  a  5  caratteri  della
predetta Classificazione. 
Altra malattia o condizione morbosa della madre interessante il feto. 
    Indicare  altra  malattia  o  condizione  morbosa   della   madre
interessante il feto  utilizzando  il  codice  a  5  caratteri  della
predetta Classificazione. 
Altra circostanza rilevante. 
    Indicare altra condizione che, a giudizio  del  medico,  pur  non
rientrando nelle  voci  precedenti  risulta  rilevante  ai  fini  del
decesso. Utilizzare il codice a 5 caratteri. 
Momento della morte. 
    Indicare: 
      se la morte e' avvenuta prima del travaglio: 1; 
      se la morte e' avvenuta durante il travaglio: 2; 
      se la morte e' avvenuta durante il parto: 3; 
      se il momento della morte e' sconosciuto: 4. 
Esecuzione esami strumentali in caso di nati morti con malformazioni. 
    Indicare se sono stati effettuati o meno esami strumentali: 
      si: 1; 
      no: 2. 
Esecuzione fotografie in caso di nati morti con malformazioni. 
    Indicare se sono state effettuate o meno fotografie: 
      si: 1; 
      no: 2. 
Riscontro autoptico. 
    Indicare: 
      se  la  causa  di  morte  individuata   e'   stata   confermata
dall'autopsia: 1; 
      se il risultato dell'autopsia sara' disponibile in seguito: 2; 
      se l'autopsia non e' stata effettuata: 3. 
 
      Sezione E - Informazioni sulla presenza di malformazioni 
 
Malformazioni diagnosticate. 
    Utilizzare   i   codici   di   malformazione   congenita    della
Classificazione delle  malattie,  dei  traumatismi  degli  interventi
chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche ICD 9  CM  e
successivi aggiornamenti. 
    E' possibile indicare al massimo 3 malformazioni. 
Cariotipo del nato. 
    Specificare per esteso la  diagnosi  citogenetica  effettuata  al
fine di identificare anomalie cromosomiche numeriche e strutturali. 
Eta' gestazionale alla diagnosi di malformazione. 
    Indicare l'eta' di gestazione, in settimane compiute, in  cui  e'
stata diagnosticata la malformazione. 
Eta' neonatale alla diagnosi di malformazione. 
    Indicare l'eta' neonatale, in giorni compiuti, in  cui  e'  stata
diagnosticata la malformazione. 
Eventuali malformazioni in famiglia. 
    Indicare la presenza/assenza di malformazioni  nei  familiari  in
elenco: 
      si: 1; 
      no: 2. 
Malattie insorte in gravidanza. 
    Utilizzare il codice ICD 9 CM per indicare le malattie  rilevanti
insorte durante  la  gravidanza.  Sono  previste  2  possibilita'  di
codifica. 
 
                                ---- 
 
MODALITA' DI TRASMISSIONE  DEI  DATI  CONTENUTI  NEI  CERTIFICATI  DI
ASSISTENZA AL PARTO DALLE REGIONI E PROVINCE  AUTONOME  AL  MINISTERO
                  DELLA SANITA' (TRACCIATO RECORD). 
    Si riporta di seguito il tracciato record che indica  il  formato
dei dati che devono essere trasmessi dalle regioni e  dalle  province
autonome al Ministero della sanita'. 
 
                          Sezione generale 
 
Regione _ AN 3 Codice Istituto/Azienda ospedaliera _ AN 5 Azienda USL
_ AN 3 Comune di evento _ AN 6  Codice  sanitario  individuale  della
puerpera _ AN 16 
 
   Sezione A - Informazioni socio-demografiche sul/sui genitore/i 
 
Data di nascita della madre _ data 8 Cittadinanza della madre _ AN  3
Comune di nascita della madre _ AN 6 Comune di residenza della  madre
_ AN 6 Regione e azienda USL di residenza della madre _ AN  6  Titolo
di  studio  della  madre  _   AN   1   Condizione   professionale/non
professionale della madre _ AN 3 Stato civile della madre _ AN 1 Data
di matrimonio _ data 5 Precedenti concepimenti _ AN  1  Numero  parti
precedenti _ N 2 Nati vivi _ N 2 Nati  morti  _  N  2  Numero  aborti
spontanei _ N 2 Numero IVG _ N 2 Tagli cesarei precedenti _ N 2  Data
ultimo parto _ data 8 Data di nascita del padre _ data 8 Cittadinanza
del padre _ AN 3 Comune di nascita del padre _ AN 6 Titolo di  studio
del padre _ AN 1 Condizione professionale/non professionale del padre
_ AN 3 Consanguineita' tra madre e padre _ AN 1 
 
              Sezione B - Informazioni sulla gravidanza 
 
Visite di controllo in gravidanza _ AN 1 Prima visita in gravidanza _
N 2 Numero di ecografie _ N 1 Aminiocentesi _ AN 1 Villi coriali _ AN
1 Fetoscopia/funicolocentesi _ AN 1 Ecografia > 22 settimane _  AN  1
Decorso della gravidanza _ AN 1 Difetto di accrescimento fetale _  AN
1 Concepimento con tecnica di procreazione medico-assistita  _  AN  1
Metodo di procreazione medico-assistita _ AN 1 Eta' gestazionale _  N
2 
 
          Sezione C - Informazioni sul parto e sul neonato 
                 Sezione C1 - Informazioni sul parto 
 
Luogo del parto _ AN 1 Modalita' del travaglio _ AN 1 Tipo  induzione
_ AN 1 Presentazione del neonato _ AN 1 Modalita' del parto  _  AN  1
Data del parto _ data 12 Genere del parto _ AN 1 N. nati maschi _ N 1
N. nati femmine _ N 1 Ostetrica/o _ AN 1 Ostetrico-ginecologo _ AN  1
Pediatra/neonatologo _ AN  1  Anestesista  _  AN  1  Altro  personale
sanitario _ AN 1 Presenza in sala parto _ AN 1 
 
                Sezione C2 - Informazioni sul neonato 
 
Sesso neonato _ AN 1 Tipo genitali esterni _ AN 1 Numero  d'ordine  _
AN 1 Peso _ N 4 Lunghezza _ N 2 Circonferenza cranica _ N 2 Vitalita'
_ AN 1 Punteggio Apgar _ N  2  Necessita'  di  rianimazione  _  AN  1
Presenza di malformazione _ AN 1 Profilassi Rh _ AN 1 
 
       Sezione D - Informazioni sulle cause di nati-mortalita' 
 
Malattia principale del feto _AN 5 
    
---------------------------------------------------------------------
Descrizione malattia principale del feto                       |AN 40

    
    
---------------------------------------------------------------------
Altra malattia del feto                                        |AN  5

    
    
---------------------------------------------------------------------
Descrizione altra malattia del feto                            |AN 40

    
    
---------------------------------------------------------------------
Malattia principale della madre interessante il feto           |AN  5

    
    
---------------------------------------------------------------------

    
Descrizione malattia principale della madre interessante il _ 
feto _AN 40 
    
---------------------------------------------------------------------
Altra malattia della madre interessante il feto                |AN  5

    
    
---------------------------------------------------------------------
Descrizione altra malattia della madre interessante il feto    |AN 40

    
    
---------------------------------------------------------------------
Altra circostanza rilevante                                    |AN  5

    
    
---------------------------------------------------------------------
Descrizione altra circostanza rilevante                        |AN 40

    
    
---------------------------------------------------------------------
Momento della morte                                            |AN  1

    
    
---------------------------------------------------------------------
Esecuzione esami strumentali in caso di malformazioni          |AN  1

    
    
---------------------------------------------------------------------
Esecuzione fotografie in caso di malformazioni                 |AN  1

    
    
---------------------------------------------------------------------
Riscontro autoptico                                            |AN  1

Sezione E - Informazioni sulla presenza di malformazioni

Malformazioni diagnosticata 1                          |        AN  5
Malformazioni diagnosticata 2                          |        AN  5
Malformazioni diagnosticata 3                          |        AN  5
Cariotipo                                              |        AN 40
Eta' gestazionale alla diagnosi di malformazione        |         N  2
Eta' neonatale alla diagnosi di malformazione           |         N  2
Malformazioni fratelli                                 |        AN  1
Malformazioni madre                                    |        AN  1
Malformazioni padre                                    |        AN  1
Malformazioni genitori madre                           |        AN  1
Malformazioni genitori padre                           |        AN  1
Malformazioni parenti madre                            |        AN  1
Malformazioni parenti padre                            |        AN  1
Malattie insorte in gravidanza 1                       |        AN  5
Descrizione malattie insorte in gravidanza 1           |        AN 40
Malattie insorte in gravidanza 2                       |        AN  5
Descrizione malattie insorte in gravidanza 2           |        AN 40

----

ELENCO A (codici Paesi esteri)


EUROPA (UE Unione europea)

Austria  203
Belgio  206
Danimarca  212
Finlandia  214
Francia  215
Germania  216
Grecia  220
Irlanda  221
Lussemburgo  226
Paesi Bassi  232
Portogallo  234
Regno Unito  219
Spagna  239
Svezia  240

EX-URSS

Armenia  358
Azebaigian  359
Bielorussia  256
Estonia  247
Georgia  360
Kazakistan  356
Kirghizistan  361
Lettonia  248
Lituania  249
Moldavia  254
Russia  245
Tagikistan  362
Turkmenistan  364
Ucraina  243
Uzbekistan  357

ALTRI PAESI EUROPEI

Albania  201
Andorra  202
Bosnia-Erzegovina  252
Bulgaria  209
Repubblica Ceca  257
Cipro  315
Citta' del Vaticano  246
Croazia  250
Islanda  223
Jugoslavia (Serbia Montenegro)  224
Liechtenstein  225
Macedonia  253
Malta  227
Monaco  229
Norvegia  231
Polonia  233
Romania  235
San Marino  236
Slovacchia  255
Slovenia  251
Svizzera  241
Turchia  351
Ungheria  244

AFRICA

Algeria  401
Angola  402
Benin  406
Bostwana  408
Burkina Faso  409
Burundi  410
Camerun  411
Capo Verde  413
Centrafrica  414
Ciad  415
Comore  417
Congo  418
Costa d'Avorio  404
Egitto  419
Eritrea  466
Etiopia  420
Gabon  421
Gambia  422
Ghana  423
Gibuti  424
Guinea  425
Guinea Bissau  426
Guinea Equatoriale  427
Kenia  428
Lesotho  429
Liberia  430
Libia  431
Madagascar  432
Malawi  434
Mali  435
Marocco  436
Mauritania  437
Maurizio  438
Mozambico  440
Namibia  441
Niger  442
Nigeria  443
Ruanda  446
Sao Tome' e Principe  448
Seicelle  449
Senegal  450
Sierra Leone  451
Somalia  453
Sud Africa  454
Sudan  455
Swaziland  456
Tanzania  457
Togo  458
Tunisia  460
Uganda  461
Zaire  463
Zambia  464
Zimbawe  465

AMERICA

Antigua e Barbuda  503
Argentina  602
Bahamas  505
Barbados  506
Belize  507
Bolivia  604
Brasile  605
Canada  509
Cile  606
Colombia  608
Costarica  513
Cuba  514
Dominica  515
El Salvador  517
Equador  609
Giamaica  518
Grenada  519
Guyana  612
Guatemala  523
Haiti  524
Honduras  525
Messico  527
Nicaragua  529
Panama  530
Paraguay  614
Peru'  615
Repubblica Dominicana  516
S. Christopher e Nevis  534
S. Vincent e Grenadine  533
Saint Lucia  532
Stati Uniti d'America  536
Suriname  616
Trinidad e Tobago  617
Uruguay  618
Venezuela  619

ASIA

Afganistan  301
Arabia Saudita  302
Barhein  304
Bangladesh  305
Bhutan  306
Brunei  309
Cambogia  310
Cina Popolare  314
Corea del Nord  319
Corea del Sud  320
Emirati Arabi Uniti  322
Filippine  323
Giappone  326
Giordania  327
India  330
Indonesia  331
Iran  332
Iraq  333
Israele  334
Kuwait  335
Laos  336
Libano  337
Maldive  339
Malesia  340
Mongolia  341
Myanmar (Birmania)  307
Nepal  342
Oman  343
Pakistan  344
Qatar  345
Singapore  346
Siria  348
Sri Lanka (Ceylon)  311
Taiwan  383
Thailandia  349
Vietnam  353
Yemen  354

AUSTRALIA E OCEANIA

Australia  701
Figi  703
Kiribati  708
Nauru  715
Nuova Zelanda  719
Papuasia-Nuova Guinea  721
Salomone  725
Samoa  727
Tonga  730
Tuvalu  731
Vanuatu  732
apolide  999

------

SOMMARIO ALLEGATO
Schema  esemplificativo  di  base  certificato  di  assistenza al
parto.
Definizione  e codifica delle informazioni contenute nello schema
esemplificativo di base del certificato di assistenza al parto.
Modalita'  di  trasmissione dei dati contenuti nei certificati di
assistenza  al  parto  dalle regioni e province autonome al Ministero
della sanita' (tracciato record).
Elenco A (codici Paesi esteri).

    
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