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Numero Atti:57452
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 21 novembre 2017 Ultima Modifica: 22 novembre 2017
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Dettaglio atto

Ministero della Sanità

Decreto 08 aprile 2000

Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti, attuativo delle prescrizioni relative alla dichiarazione di volonta' dei cittadini sulla donazione di organi a scopo di trapianto.

(G.U. Serie Generale , n. 89 del 15 aprile 2000)

                      IL MINISTRO DELLA SANITA'
  Vista  la  legge  1o  aprile 1999, n. 91, recante: "Disposizioni in
materia  di  prelievi  e  di  trapianti  di organi e di tessuti", con
particolare  riguardo  agli  articoli 4, 5, comma 1, 7 e 23, comma 3,
rispettivamente   concernenti:   la  dichiarazione  di  volonta'  dei
cittadini  sulla donazione; le disposizioni di attuazione delle norme
sulla   dichiarazione  di  volonta';  i  principi  organizzativi  sui
prelievi  e  sui  trapianti di organi e di tessuti, e le disposizioni
transitorie;
  Considerato  che  l'espletamento  da  parte  delle  aziende  unita'
sanitarie  locali  della  procedura di notifica, alla generalita' dei
cittadini,  della  richiesta  di dichiarare la propria volonta' sulla
donazione  di  organi e di tessuti comporta determinati tempi tecnici
di   attuazione  e  presuppone,  comunque,  l'avvenuta  realizzazione
dell'anagrafe  informatizzata  dei  soggetti  assistiti  dal  sistema
sanitario nazionale;
  Ravvisata  la  necessita' di garantire agli stessi fini, frattanto,
l'attuazione  di  una  procedura temporanea, che risulti nello stesso
tempo  coerente  con  le  disposizioni transitorie di cui all'art. 23
della legge, con particolare riguardo al relativo comma 3;
                              Decreta:
                               Art. 1.
  1.  Entro  centottanta  giorni  dalla  realizzazione  dell'anagrafe
informatizzata  degli  assistiti  dal Servizio sanitario nazionale le
aziende   unita'   sanitarie   locali,  nell'ambito  territoriale  di
competenza,  notificano personalmente a tutti i cittadini, secondo le
modalita'  di  cui  all'art.  138  del codice di procedura civile, la
richiesta  di dichiarare la propria volonta' in merito alla donazione
di  organi  e  di tessuti del proprio corpo dopo la morte, a scopo di
trapianto,  informandoli  che  la  mancata  dichiarazione di volonta'
entro  il  termine  di cui al comma 2 viene considerata quale assenso
alla   donazione.   Ai   fini  della  notificazione,  possono  essere
utilizzati,  altresi',  i  punti  di  accettazione di cui all'art. 2,
comma  2,  nonche'  ogni  altro  mezzo idoneo a garantire l'effettiva
conoscenza della richiesta da parte dei destinatari.
  2.  La  dichiarazione  di  volonta'  deve essere resa entro novanta
giorni  dalla  data  di  notifica della richiesta di cui al comma 1 e
contenere,  in  ogni  caso, gli estremi di identificazione anagrafica
del dichiarante ed un'esplicita attestazione di assenso o di dissenso
rispetto  alla donazione di organi e di tessuti a scopo di trapianto,
debitamente datata e sottoscritta.
  3.  Nelle  more dell'attuazione delle procedure di notificazione di
cui  al  comma 1, anche ai fini dell'applicazione dell'art. 23, comma
3, della legge 1o aprile 1999, n. 91 - in seguito citata come legge -
il    Ministero   della   sanita'   promuove   l'acquisizione   delle
dichiarazioni di volonta' relative al prelievo di organi e di tessuti
secondo   modalita'   uniformi  in  tutto  il  territorio  nazionale,
predisponendo  in tal senso schemi di moduli atti a recepire da parte
dei cittadini le dichiarazioni di volonta' indicate nel comma 2.
                               Art. 2.
  1.  Ai fini di cui all'art. 1, comma 2, le aziende unita' sanitarie
locali   e  le  aziende  ospedaliere  apprestano  appositi  punti  di
accettazione  ai  quali,  al  pari  degli  ambulatori  dei  medici di
medicina  generale, possono rivolgersi, utilizzando i moduli ivi resi
disponibili per la relativa dichiarazione, i cittadini che desiderino
manifestare  la  propria  volonta'  prima  della notificazione di cui
all'art. 1, comma 1.
  2.   Le   dichiarazioni   di   volonta'   consegnate  alle  aziende
ospedaliere,  ad  aziende  unita'  sanitarie  locali territorialmente
incompetenti, agli ambulatori dei medici di medicina generale sono da
questi  trasmesse  alle  aziende unita' sanitarie locali di residenza
dei pazienti.
  3. I punti di accettazione della aziende unita' sanitarie locali di
cui  al comma 1, in quanto deputati alla raccolta dei moduli inerenti
alle  dichiarazioni di volonta' dei cittadini interessati, assicurano
la  registrazione  dei  dati  di identificazione anagrafica di questi
ultimi  e  delle  relative  dichiarazioni  di volonta' in un archivio
nazionale  appositamente  predisposto  dal  centro  nazionale  per  i
trapianti,  attraverso  la  rete  del sistema informativo sanitario o
rete pubblica.
  4. Se portate con se' dal dichiarante o depositate presso l'azienda
sanitaria  di  appartenenza, le dichiarazioni di volonta' predisposte
conformemente  all'art.  1,  comma  2,  costituiscono presupposto per
l'applicazione dell'art. 23, comma 3, della legge.
  5.  Attraverso  la  stessa  rete del sistema informativo sanitario,
dopo  il  processo  di  notificazione  di  cui  all'art.  1,  vengono
trasmessi i nominativi dei soggetti ai quali la relativa richiesta e'
stata inviata.
                               Art. 3.
  1.  Salva  la  facolta'  dei cittadini interessati di modificare in
ogni momento, ai sensi dell'art. 5, comma 1, lettera e), della legge,
la   manifestazione  di  volonta'  precedentemente  resa,  con  altra
attestazione  debitamente  datata e sottoscritta, le dichiarazioni di
volonta'  acquisite  vengono  trasmesse  al  centro  nazionale  per i
trapianti  ed  ai  centri  interregionali;  questi  ultimi,  ai sensi
dell'art. 23, comma 3, della legge, sono conseguentemente obbligati a
verificare,  per  ciascun  soggetto potenziale donatore sottoposto ad
accertamento di morte, l'eventuale esistenza di una manifestazione di
volonta' precedentemente espressa.
  2. A norma dello stesso art. 23, comma 3, della legge, le eventuali
dichiarazioni di assenso al prelievo di organi e di tessuti di cui al
comma 1 si considerano inefficaci allorche' i familiari aventi titolo
ad  opporsi  presentino  una  successiva  dichiarazione  autografa di
volonta' del soggetto di cui e' accertata la morte, della quale siano
in possesso, contraria al prelievo.
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
    Roma, 8 aprile 2000
                                                   Il Ministro: Bindi
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