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Numero Atti:60799
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 15 gennaio 2019 Ultima Modifica: 17 gennaio 2019
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Dettaglio atto

Ministero della Sanità

Decreto 27 luglio 1998 , n. 316

Regolamento recante norme per la individuazione della figura e relativo profilo professionale del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare.

(G.U. Serie Generale , n. 203 del 01 settembre 1998)

									
IL MINISTRO DELLA SANITA' Visto l'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante "Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421", nel testo modificato dal decreto legislativo 17 dicembre 1993, n. 517; Ritenuto che in ottemperanza alle precitate disposizioni, spetta al Ministro della sanita' di individuare con proprio decreto le figure professionali da formare ed i relativi profili, relativamente alle aree del personale infermieristico, tecnico e della riabilitazione; Ritenuto di individuare con singoli provvedimenti le figure professionali; Ritenuto di individuare la figura del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiocircolatoria; Visto il parere del Consiglio superiore di sanita', espresso nella seduta del 30 settembre 1997; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 1 giugno 1998; Vista la nota, in data 27 luglio 1998, con cui lo schema di regolamento e' stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al Presidente del Consiglio dei Ministri; A d o t t a il seguente regolamento: Art. 1. 1. E' individuata la figura del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare con il seguente profilo: il tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare e' l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell'iscrizione all'albo professionale, provvede alla conduzione e alla manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica. 2. Le mansioni del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare sono esclusivamente di natura tecnica; egli coadiuva il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie. 3. Il tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare: a) pianifica, gestisce e valuta quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui e' responsabile; b) garantisce la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; c) svolge la sua attivita' professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale. 4. Il tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di sua competenza.
                               Art. 2.
  1.  Il  diploma  universitario   di  tecnico  della  fisiopatologia
cardiocircolatoria e perfusione  cardiovascolare, conseguito ai sensi
dell'articolo 6, comma  3, del decreto legislativo  30 dicembre 1992,
n.  502,  e  successive modificazioni,  abilita  all'esercizio  della
professione.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
   Roma, 27 luglio 1998
                                                   Il Ministro: Bindi
Visto, il Guardasigilli: Flick
  Registrato alla Corte dei conti il 24 agosto 1998
  Registro n. 2 Sanita', foglio n. 43
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