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Numero Atti:57456
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 23 novembre 2017 Ultima Modifica: 24 novembre 2017
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Dettaglio atto

Legge 26 giugno 1967 , n. 458

Trapianto del rene tra persone viventi.

(G.U. Serie Pregressa , n. 160 del 27 giugno 1967)

							 
Art. 2. L'atto di disposizione e destinazione del rene in favore di un determinato paziente e' ricevuto dal pretore del luogo in cui risiede il donatore o ha sede l'Istituto autorizzato al trapianto. La donazione di un rene puo' essere autorizzata, a condizione che il donatore abbia raggiunto la maggiore eta', sia in possesso della capacita' di intendere e di volere, sia a conoscenza dei limiti della terapia del trapianto del rene tra viventi e sia consapevole delle conseguenze personali che il suo sacrificio comporta. Il pretore, accertata l'esistenza delle condizioni di cui al precedente comma e accertato altresi' che il donatore si e' determinato all'atto della donazione di un rene liberamente e spontaneamente, cura la redazione per iscritto delle relative dichiarazioni. L'atto, che e' a titolo gratuito e non tollera l'apposizione di condizioni o di altre determinazioni accessorie di volonta', e' sempre revocabile sino al momento dello intervento chirurgico e non fa sorgere diritti di sorta del donatore nei confronti del ricevente. Il pretore, accertata l'esistenza del giudizio tecnico favorevole al prelievo ed al trapianto del rene contenuto nel referto medico collegiale di cui all'articolo seguente, puo' concedere, con decreto da emettersi entro tre giorni, il nulla osta all'esecuzione del trapianto. In caso contrario ed entro lo stesso termine, dichiara, con decreto motivato, il proprio rifiuto. Contro tale decreto si puo' proporre reclamo con ricorso al Tribunale, che si pronuncia in Camera di consiglio. Tutti gli atti del procedimento davanti al pretore e al tribunale non sono soggetti alle disposizioni della legge sulle tasse di registro e bollo.
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