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Numero Atti:57028
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 18 ottobre 2017 Ultima Modifica: 19 ottobre 2017
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Dettaglio atto

Legge 26 giugno 1967 , n. 458

Trapianto del rene tra persone viventi.

(G.U. Serie Pregressa , n. 160 del 27 giugno 1967)

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.

  In  deroga  al  divieto di cui all'articolo 5 del Codice civile, e'
ammesso disporre a titolo gratuito del rene al fine del trapianto tra
persone viventi.
  La  deroga e' consentita ai genitori, ai figli, ai fratelli germani
o  non  germani  del  paziente  che  siano maggiorenni, purche' siano
rispettate le modalita' previste dalla presente legge.
  Solo  nel  caso  che il paziente non abbia i consanguinei di cui al
precedente  comma  o  nessuno  di  essi  sia idoneo o disponibile, la
deroga  puo' essere consentita anche per altri parenti e per donatori
estranei.
                               Art. 2.

  L'atto  di  disposizione  e  destinazione  del rene in favore di un
determinato paziente e' ricevuto dal pretore del luogo in cui risiede
il donatore o ha sede l'Istituto autorizzato al trapianto.
  La  donazione  di un rene puo' essere autorizzata, a condizione che
il  donatore  abbia raggiunto la maggiore eta', sia in possesso della
capacita' di intendere e di volere, sia a conoscenza dei limiti della
terapia  del  trapianto  del rene tra viventi e sia consapevole delle
conseguenze personali che il suo sacrificio comporta.
  Il  pretore,  accertata  l'esistenza  delle  condizioni  di  cui al
precedente   comma  e  accertato  altresi'  che  il  donatore  si  e'
determinato  all'atto  della  donazione  di  un  rene  liberamente  e
spontaneamente,   cura  la  redazione  per  iscritto  delle  relative
dichiarazioni.
  L'atto,  che  e'  a  titolo gratuito e non tollera l'apposizione di
condizioni  o  di  altre  determinazioni  accessorie  di volonta', e'
sempre  revocabile  sino al momento dello intervento chirurgico e non
fa sorgere diritti di sorta del donatore nei confronti del ricevente.
  Il  pretore,  accertata l'esistenza del giudizio tecnico favorevole
al  prelievo  ed  al  trapianto del rene contenuto nel referto medico
collegiale  di cui all'articolo seguente, puo' concedere, con decreto
da  emettersi  entro  tre  giorni,  il  nulla osta all'esecuzione del
trapianto.
  In caso contrario ed entro lo stesso termine, dichiara, con decreto
motivato, il proprio rifiuto.
  Contro  tale  decreto  si  puo'  proporre  reclamo  con  ricorso al
Tribunale, che si pronuncia in Camera di consiglio.
  Tutti  gli  atti del procedimento davanti al pretore e al tribunale
non  sono  soggetti  alle  disposizioni  della  legge  sulle tasse di
registro e bollo.
                               Art. 3.

  Il  prelievo  e  il trapianto del rene possono essere effettuati in
Centri  per  i  trapianti  di organi, in Istituti universitari, ed in
Ospedali  ritenuti idonei anche per la ricerca scientifica. I Centri,
gli  Istituti  e  gli  Ospedali  predetti devono disporre di sanitari
particolarmente   qualificati   per  competenza  medica,  chirurgica,
biologica  e  devono  essere autorizzati dal Ministro per la sanita',
sentito  il  parere  del  Consiglio  superiore  di sanita' e, per gli
Istituti  universitari, anche il parere della I sezione del Consiglio
superiore della pubblica istruzione.
  Il  direttore  dell'Istituto  che intende eseguire un trapianto del
rene,  esperite  e controllate tutte le indagini necessarie, riunisce
in  collegio  medico i suoi collaboratori con la partecipazione di un
medico di fiducia del donatore e provvede a redigere apposito verbale
attestante  l'idoneita'  del  donatore  anche  sotto  l'aspetto della
istocompatibilita',  nonche' l'esistenza della indicazione clinica al
trapianto nel paziente.
  Tale  verbale  conclusivo con un giudizio tecnico favorevole, viene
rimesso  al  medico  provinciale, il quale, constatata l'ottemperanza
alle  condizioni del precedente comma, lo trasmette, entro 24 ore, al
pretore  per il rilascio del nulla osta all'esecuzione del trapianto,
di cui all'articolo 2.
                               Art. 4.

  Il  trapianto  del  rene legittimamente prelevato e destinato ad un
determinato  paziente non puo' aver luogo senza il consenso di questo
o in assenza di uno stato di necessita'.
                               Art. 5.

  Per  l'intervento  chirurgico del prelievo del rene, il donatore e'
ammesso  a  godere  dei  benefici  previsti dalle leggi vigenti per i
lavoratori autonomi o subordinati in stato di infermita'; e' altresi'
assicurato contro i rischi immediati e futuri inerenti all'intervento
operatorio e alla menomazione subita.
                               Art. 6.

  Qualsiasi  pattuizione  privata che preveda un compenso in denaro o
altra  utilita'  in  favore  del  donatore,  per  indurlo all'atto di
disposizione e destinazione, e' nulla e di nessun effetto.
                               Art. 7. 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 11 DICEMBRE 2016, N. 236)) 
                               Art. 8.

  Il  Ministro per la sanita', di concerto col Ministro per il lavoro
e  la previdenza sociale, emanera' il regolamento di esecuzione della
presente legge entro sei mesi dalla sua entrata in vigore.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 26 giugno 1967

                               SARAGAT

                                              MORO - MARIOTTI - REALE

Visto, il Guardasigilli: REALE
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