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Numero Atti:62528
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 16 settembre 2019 Ultima Modifica: 19 settembre 2019
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Dettaglio atto

Legge 16 marzo 1987 , n. 115

Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito.

(G.U. Serie Pregressa , n. 71 del 26 marzo 1987)

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.

  1.  Le  regioni  e  le  province  autonome  di  Trento e di Bolzano
predispongono, nell'ambito dei rispettivi piani sanitari e dei limiti
finanziari     indicati     dal     fondo     sanitario    nazionale,
progetti-obiettivo,  azioni  programmate  ed  altre idonee iniziative
dirette  a  fronteggiare la malattia del diabete mellito, considerata
di alto interesse sociale.
  2. Gli interventi regionali di cui al comma 1 sono rivolti:
    a)  alla  prevenzione  e  alla  diagnosi  precoce  della malattia
diabetica;
    b)  al  miglioramento  delle  modalita'  di  cura  dei  cittadini
diabetici;
    c) alla prevenzione delle complicanze;
    d)  ad  agevolare  l'inserimento  dei  diabetici  nelle attivita'
scolastiche, sportive e lavorative;
    e) ad agevolare il reinserimento sociale dei cittadini colpiti da
gravi complicanze post-diabetiche;
    f)  a migliorare l'educazione e la coscienza sociale generale per
la profilassi della malattia diabetica;
    g)  a  favorire  l'educazione sanitaria del cittadino diabetico e
della sua famiglia;
    h)   a   provvedere   alla   preparazione   ed  all'aggiornamento
professionale del personale sanitario addetto ai servizi.
                               Art. 2.

  1.  Ai  fini  della  prevenzione  e  della  diagnosi  precoce della
malattia  diabetica  e  delle sue complicanze, i piani sanitari e gli
altri  strumenti regionali di cui all'articolo 1 indicano alle unita'
sanitarie locali, tenuto conto di criteri e metodologie stabiliti con
atto  di indirizzo e coordinamento da emanarsi ai sensi dell'articolo
5  della legge 23 dicembre 1978, n. 833, sentito l'Istituto superiore
di sanita', gli interventi operativi piu' idonei per:
    a) individuare le fasce di popolazione a rischio diabetico;
    b) programmare gli interventi sanitari su tali fasce.
  2.  Per  la realizzazione di tali interventi le unita' sanitarie si
avvalgono  dei servizi di diabetologia in coordinamento con i servizi
sanitari distrettuali e con i servizi di medicina scolastica.
  3.  Il  Ministro  della  sanita',  sentito  l'Istituto superiore di
sanita',   presenta   annualmente  al  Parlamento  una  relazione  di
aggiornamento sullo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni
scientifiche  in  tema  di diabete mellito e di diabete insipido, con
particolare riferimento ai problemi concernenti la prevenzione.
                               Art. 3.

  1.  Al  fine  di  migliorare  le  modalita'  di  diagnosi e cura le
regioni,  tramite  le  unita'  sanitarie locali, provvedono a fornire
gratuitamente  ai cittadini diabetici, oltre ai presidi diagnostici e
terapeutici,  di  cui  al  decreto  del Ministro della sanita' dell'8
febbraio  1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1982,
n.  46,  anche  altri  eventuali  presidi  sanitari  ritenuti idonei,
allorquando  vi  sia  una  specifica  prescrizione e sia garantito il
diretto controllo dei servizi di diabetologia.
                               Art. 4.

  1. Ogni cittadino affetto da diabete mellito deve essere fornito di
tessera  personale  che attesta l'esistenza della malattia diabetica.
Il  modello  di  tale tessera deve corrispondere alle indicazioni che
saranno  stabilite  dal  Ministro  della sanita' entro novanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  2.  I  cittadini  muniti  della tessera personale di cui al comma 1
hanno  diritto,  su  prescrizione medica, alla fornitura gratuita dei
presidi diagnostici e terapeutici di cui all'articolo 3.
                               Art. 5.

  1.  Con  riferimento  agli indirizzi del Piano sanitario nazionale,
nell'ambito   della   loro   programmazione   sanitaria,  le  regioni
predispongono interventi per:
    a)  l'istituzione di servizi specialistici diabetologici, secondo
parametri  che  tengano conto della densita' della popolazione, delle
caratteristiche  geomorfologiche  e  socio-economiche  delle  zone di
utenza   e   dell'incidenza   della  malattia  diabetica  nell'ambito
regionale;
    b)  l'istituzione di servizi di diabetologia pediatrica in numero
pari ad uno per ogni regione, salvo condizioni di maggiore necessita'
per le regioni a piu' alta popolazione.
  La direzione di tali servizi e' affidata a pediatri diabetologi;
  c)  l'istituzione  di servizi di diabetologia a livello ospedaliero
nell'ambito   di   un   sistema  dipartimentale  interdisciplinare  e
polispecialistico.
  2.  Criteri di uniformita' validi per tutto il territorio nazionale
relativamente  a  strutture  e  parametri  organizzativi  dei servizi
diabetologici,  metodi  di  indagine  clinica,  criteri di diagnosi e
terapia,  anche  in  armonia  con  i suggerimenti dell'Organizzazione
mondiale della sanita', sono stabiliti ai sensi dell'articolo 5 della
legge 23 dicembre 1978, n. 833.
  3.  I  servizi  di  diabetologia svolgono in particolare i seguenti
compiti:
    a) prevenzione primaria e secondaria del diabete mellito;
    b) prevenzione delle sue complicanze;
    e) terapia in situazioni di particolare necessita' clinica;
    d)  consulenza  diabetologica  con  il  medico di base e le altre
strutture ove siano assistiti cittadini diabetici;
    e)  consulenza  con  divisioni e servizi ospedalieri in occasione
dei ricoveri di cittadini diabetici;
    f) addestramento, istruzione, educazione del cittadino diabetico;
    g)  collaborazione  con  le  unita'  sanitarie locali per tutti i
problemi di politica sanitaria riguardanti il diabete.
                               Art. 6.

  1.  Con  riferimento  agli indirizzi del Piano sanitario nazionale,
nell'ambito   della   loro   programmazione   sanitaria,  le  regioni
predispongono  interventi per la opportuna preparazione del personale
operante  nelle unita' sanitarie locali sul tema del diabete mellito,
anche  mediante  la  istituzione  di corsi periodici di formazione ed
aggiornamento   professionale,  utilizzando  a  tal  fine  i  servizi
diabetologici di cui all'articolo 5.
                               Art. 7.

  1.  Nell'ambito  della  loro  programmazione  sanitaria  le regioni
promuovono  iniziative  di  educazione sanitaria, rivolte ai soggetti
diabetici  e  finalizzate  al raggiungimento della autogestione della
malattia   attraverso   la   loro   collaborazione   con   i  servizi
socio-sanitari territoriali.
  2.   Le   regioni  promuovono  altresi'  iniziative  di  educazione
sanitaria  sul  tema della malattia diabetica rivolte alla globalita'
della  popolazione, utilizzando tra l'altro le strutture scolastiche,
sportive e socio-sanitarie territoriali.
                               Art. 8.

  1.  La  malattia  diabetica  priva  di  complicanze invalidanti non
costituisce  motivo ostativo al rilascio del certificato di idoneita'
fisica  per la iscrizione nelle scuole di ogni ordine e grado, per lo
svolgimento  di  attivita'  sportive a carattere non agonistico e per
l'accesso  ai  posti di lavoro pubblico e privato, salvo i casi per i
quali si richiedano specifici, particolari requisiti attitudinali.
  2.  Il  certificato  di  idoneita'  fisica  per  lo  svolgimento di
attivita'  sportive agonistiche viene rilasciato previa presentazione
di  una  certificazione  del  medico diabetologo curante o del medico
responsabile  dei  servizi di cui all'articolo 5, attestante lo stato
di  malattia  diabetica  compensata nonche' la condizione ottimale di
autocontrollo e di terapia da parte del soggetto diabetico.
  3.  Il  Ministro  della  sanita',  sentito il Ministro del lavoro e
della  previdenza  sociale,  indica, con proprio decreto, altre forme
morbose  alle  quali sono applicabili le disposizioni di cui al comma
1.
                               Art. 9.

  1.  Per  il  raggiungimento  degli  scopi di cui all'articolo 1, le
unita'   sanitarie   locali   si  avvalgono  della  collaborazione  e
dell'aiuto  delle  associazioni  di  volontariato  nelle  forme e nei
limiti  previsti  dall'articolo  45  della legge 23 dicembre 1978, n.
833.
                              Art. 10.

  1.   All'onere   derivante  dall'attuazione  della  presente  legge
valutato  in  lire  6.400  milioni  per  l'anno  1987 e in lire 8.000
milioni  per  ciascuno  degli  anni 1988 e 1989, si provvede mediante
corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  iscritto, ai fini del
bilancio  triennale  1987-1989,  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione  del  Ministero  del  tesoro  per l'anno finanziario 1987,
utilizzando   lo   specifico   accantonamento   di   cui   alla  voce
"Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito".
  2.  Il  Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 16 marzo 1987

                               COSSIGA

                              CRAXI,  Presidente  del  Consiglio  dei
                                Ministri

Visto, il Guardasigilli: ROGNONI


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