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Numero Atti:64078
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 25 marzo 2020 Ultima Modifica: 28 marzo 2020
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Dettaglio atto

Legge 29 ottobre 2005 , n. 229

Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie.

(G.U. Serie Generale , n. 258 del 05 novembre 2005)

  La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato;
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
                              Promulga
la seguente legge:
                               Art. 1.
  1.  Ai  soggetti  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,  della legge
25 febbraio   1992,  n.  210,  e'  riconosciuto,  in  relazione  alla
categoria   gia'   loro   assegnata   dalla   competente  commissione
medico-ospedaliera, di cui all'articolo 165 del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, un
ulteriore  indennizzo.  Tale  ulteriore  indennizzo  consiste  in  un
assegno  mensile  vitalizio,  di  importo  pari  a sei volte la somma
percepita  dal  danneggiato  ai  sensi  dell'articolo  2  della legge
25 febbraio  1992,  n.  210, per le categorie dalla prima alla quarta
della  tabella  A  annessa  al  testo  unico  di  cui  al decreto del
Presidente  della  Repubblica  23 dicembre 1978, n. 915, e successive
modificazioni,  a  cinque  volte per le categorie quinta e sesta, e a
quattro  volte per le categorie settima e ottava. Esso e' corrisposto
per la meta' al soggetto danneggiato e per l'altra meta' ai congiunti
che  prestano o abbiano prestato al danneggiato assistenza in maniera
prevalente  e  continuativa.  Se  il  danneggiato e' minore di eta' o
incapace  di  intendere  e  di volere l'indennizzo e' corrisposto per
intero  ai  congiunti conviventi di cui al precedente periodo. Rimane
fermo  il  diritto  al  risarcimento  del  danno  patrimoniale  e non
patrimoniale derivante da fatto illecito.
  2.  In  caso di morte dei congiunti di cui al comma 1, l'indennizzo
e'  erogato  al danneggiato e, se minore o incapace di intendere e di
volere,  ai  familiari  conviventi che prestano assistenza in maniera
prevalente  e continuativa, per tutto il periodo di esistenza in vita
del danneggiato.
  3.  Qualora a causa della vaccinazione obbligatoria sia derivato il
decesso  in  data  successiva  a  quella  di  entrata in vigore della
presente   legge,   l'avente  diritto  puo'  optare  tra  l'ulteriore
indennizzo  di  cui al comma 1 e un assegno una tantum pari a 150.000
euro,  da  corrispondere  in  cinque  rate  annuali  di  30.000  euro
ciascuna.  Ai  fini  della  presente  legge  sono  considerati aventi
diritto  nell'ordine  i  seguenti  soggetti  a  carico: il coniuge, i
figli,  i  genitori,  i  fratelli  minorenni,  i fratelli maggiorenni
inabili al lavoro.
  4.   L'intero  importo  dell'indennizzo,  stabilito  ai  sensi  del
presente  articolo, e' rivalutato annualmente in base alla variazione
degli indici ISTAT.
                               Art. 2.
  1. Con decreto del Ministro della salute, da emanare entro sessanta
giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore della presente legge, e'
istituita,  senza  nuovi  o  maggiori oneri a carico dello Stato, una
commissione  per  la definizione degli importi da erogare di cui agli
articoli 1 e 4.
  2.  All'istituzione  e al funzionamento della commissione di cui al
comma  1 si fa fronte con le risorse finanziarie, umane e strumentali
disponibili  a  legislazione vigente. La partecipazione all'attivita'
della commissione non da' luogo alla corresponsione di alcun compenso
o rimborso spese.
                               Art. 3.
  1.   I   soggetti  danneggiati  da  vaccinazioni  obbligatorie  che
usufruiscono dei benefici di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210,
aventi  in  corso  contenziosi  giudiziali,  ai  sensi della medesima
legge,  in qualsiasi stato e grado del giudizio, ivi compresa la fase
esecutiva,  i  quali  intendono  accedere  ai benefici previsti dalla
presente legge, debbono rinunciare con atto formale alla prosecuzione
del giudizio.
  2.  Gli  atti  di  rinuncia  degli  interessati sono trasmessi alla
commissione di cui all'articolo 2.
                               Art. 4.
  1.  Ai  soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 1 e' ulteriormente
riconosciuto  il beneficio di un assegno una tantum, il cui ammontare
e'  determinato  dalla  commissione  di cui all'articolo 2, sino alla
misura massima di dieci annualita' dell'indennizzo di cui al medesimo
comma  1 dell'articolo 1, per il periodo compreso tra il manifestarsi
dell'evento dannoso e l'ottenimento dell'indennizzo medesimo. Esso e'
corrisposto  per la meta' al soggetto danneggiato e per l'altra meta'
ai   congiunti   che  prestano  o  abbiano  prestato  al  danneggiato
assistenza in maniera prevalente e continuativa.
  2. Le annualita' pregresse sono definite con tabelle di conversione
al   50   per  cento  del  periodo  intercorrente  tra  la  data  del
manifestarsi   dell'evento   dannoso   e   la   data  di  ottenimento
dell'indennizzo.
  3.  Gli  importi,  determinati ai sensi del presente articolo, sono
erogati in cinque rate annuali, a decorrere dall'anno successivo alla
data di entrata in vigore della presente legge.
                               Art. 5.
  1.   All'onere  derivante  dall'attuazione  della  presente  legge,
valutato  in  15,2 milioni di euro per l'anno 2005 e in 30 milioni di
euro   annui   a  decorrere  dall'anno  2006,  si  provvede  mediante
corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del
Ministero  dell'economia  e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della
salute.
  2.   Il   Ministro   dell'economia  e  delle  finanze  provvede  al
monitoraggio  degli  oneri  derivanti  dall'attuazione della presente
legge, anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 11-ter, comma 7,
della  legge  5 agosto  1978,  n.  468, e successive modificazioni, e
trasmette alle Camere, corredati da apposite relazioni, gli eventuali
decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, n. 2), della
citata legge n. 468 del 1978.
  3.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

      Data a Roma, addi' 29 ottobre 2005

                               CIAMPI

                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Castelli
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