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Numero Atti: 64585

Ultima Gazzetta Ufficiale del: 07 luglio 2020

Ultima Modifica: 08 luglio 2020

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Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano

Provvedimento 22 febbraio 2001

Accordo quadro tra il Ministro della sanita', le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per lo sviluppo del nuovo Sistema informativo sanitario nazionale. Accordo ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

(G.U. Serie Generale , n. 90 del 18 aprile 2001)

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE
                PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

  Vista  la  proposta  di  accordo  quadro  in  oggetto trasmessa dal
Ministro della sanita' con nota del 19 gennaio 2001;
  Vista la nota del 7 febbraio 2001 con la quale la regione Veneto, a
nome  del  coordinamento  interregionale  di  area,  ha comunicato di
condividere  i  contenuti dello schema di accordo proponendone alcune
mo difiche;
  Considerato   che,   in   sede   tecnica   l'8 febbraio   2001,   i
rappresentanti  del  Ministero  della  sanita'  hanno  confermato  di
condividere  lo  schema  di  accordo  con le modifiche proposte dalla
regione  Veneto  e  che, nel corso della medesima riunione sono state
convenute ulteriori modifiche al suddetto schema;
  Vista  la  proposta  di  accordo  quadro in oggetto trasmessa nella
stesura   definitiva   dal   Ministro  della  sanita'  con  nota  del
12 febbraio 2001;
  Visto  l'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che
prevede che Governo, regioni e province autonome di Trento e Bolzano,
in   attuazione   del   principio   di  leale  collaborazione  e  nel
perseguimento   di   obiettivi   di  funzionalita',  economicita'  ed
efficacia  dell'azione  amministrativa,  possono concludere in questa
Conferenza accordi al fine di coordinare l'esercizio delle rispettive
competenze e svolgere attivita' di interesse comune;
  Acquisito,  ai  sensi  del comma 2 del richiamato art. 4, l'assenso
del  Governo,  delle  regioni  e  delle province autonome di Trento e
Bolzano;

                              Sancisce
il  seguente accordo, nei termini sottoindicati tra il Ministro della
sanita', le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano:
  Considerato  che  il  decreto  legislativo  31 marzo  1998,  n. 112
riguardante  il  conferimento  di  compiti amministrativi dallo Stato
alle  regioni  ed agli enti locali all'articolo 118 dispone che resta
in capo allo Stato, tra gli altri, la funzione relativa alla gestione
del  Sistema  informativo sanitario per quanto concerne le competenze
statali,  nonche' il coordinamento dei sistemi informativi regionali,
in connessione con gli osservatori regionali;
  Considerato  che  la  legge  23 dicembre 1998, n. 448, all'art. 28,
comma  13,  prevede adeguamento del sistema informativo sanitario per
il  monitoraggio del grado di perseguimento dei livelli di assistenza
previsti dal Piano sanitario nazionale 1998-2000;
  Tenuto conto che il Ministero della sanita' e le regioni, alla luce
dell'evoluzione  della informativa in materia sanitaria, che ha visto
per  l'ultima  l'emanazione del decreto legislativo 18 febbraio 2000,
n.  56,  concernente  nell'art.  9  le  procedure di monitoraggio per
l'assistenza  sanitaria  nell'ambito delle disposizioni in materia di
federalismo   fiscale,   stanno  ridefinendo  il  ruolo  del  sistema
informativo quale strumento strategico per il cambiamento;
  Considerato  che  la  legge  23 dicembre 2000, n. 388, all'art. 87,
comma  6,  pone  le  basi  finanziarie  per l'avvio del nuovo Sistema
informativo nazionale del Ministero della sanita';
  Considerato  altresi'  che, nell'attuale contesto istituzionale, il
Sistema  informativo  si  pone,  infatti,  quale  elemento  chiave di
supporto  al  processo  di  regionalizzazione, che nel rispetto delle
autonomie,  chiama  in causa livelli di responsabilizzazione di tutti
gli  attori  del  servizio  sanitario,  a  fronte della necessita' di
garantire livelli uniformi di assistenza sul territorio nazionale;
  Ritenuto   che,   al   centro   della   ridefinizione  del  modello
architetturale  del  Sistema  informativo  sanitario,  necessaria per
l'attuazione  della  normativa in evoluzione, vada posta la creazione
di  un sistema che privilegi, con un approccio olistico, una maggiore
coesione  tra  gli  attori  del  SSN attraverso la piena condivisione
delle  informazioni  possedute  dai  diversi  protagonisti (regioni o
province autonome, aziende sanitarie, amministrazioni centrali);
  Considerato  che  tale  ridisegno comporta, non solo un adeguamento
del  SIS  in  termini  di  architetture  tecnologiche  e di contenuti
informativi,  ma  anche una revisione delle regole che sono alla base
del  rapporto  di  cooperazione  tra i soggetti istituzionali del SSN
(Ministero,  regioni,  a.s.l.),  al  fine  di traguardare l'obiettivo
comunemente  condiviso  dell'interesse  del  cittadino  utente  e  di
una maggiore efficienza ed efficacia del sistema.
  Tenuto  conto  che,  alla  luce  di  tale scenario in linea con gli
orientamenti  generali  della pubblica amministrazione e con il piano
d'azione   delle-government   della   Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri, il Ministero della sanita' ha sviluppato iniziative volte a
favorire:
    1)  la  definizione  di  una  struttura  di  cooperazione  tra le
amministrazioni  territoriali,  che nel modello decentrato e federale
dello  Stato  rappresenteranno  il "front-office" dell'intero sistema
amministrativo,  e  le  amministrazioni  regionali  che  svolgeranno,
secondo le rispettive funzioni, il ruolo di "back-office";
    2)  un  nuovo  modello  di  sviluppo  e gestione dei servizi, che
consenta   alle  amministrazioni  del  SSN  soluzioni  innovative  ed
efficaci  ai  fini  del  perseguimento dei requisiti ed obiettivi del
Sistema informativo sanitario;
  Viste  le  risultanze  dei  lavori della commissione costituita con
decreto  del  Ministro  del  5  settembre  2000, per il nuovo sistema
informativo  sanitario  (d'ora in avanti denominata CNSIS) presieduta
dal  Sottosegretario  Labate  con  delega del Ministro e composta dal
Capo  di Gabinetto, dai direttori generali dei dipartimenti e Servizi
del   Ministero  della  sanita',  dai  rappresentanti  delle  regioni
designati  in  accordo  con  la conferenza Stato-Regioni, dell'Istat,
dell'ISS  cui e' stato affidato il compito di sviluppare il ridisegno
del  Sistema  informativo  sanitario  nazionale  nel  rispetto  degli
obiettivi del Piano sanitario nazionale, dei principi contenuti nella
recente  normativa  di  riordino  del  Servizio sanitario nazionale e
delle disposizioni del decreto legislativo n. 56 del 2000;
  Considerato  che  da  tale  ridisegno  emerge  che il nuovo Sistema
informativo  sanitario  e'  un  sistema  informativo unitario, basato
sulla  cooperazione  e l'integrazione dei diversi sistemi informativi
gestiti  in piena autonomia dalle singole amministrazioni regionali e
locali,     la    cui    realizzazione    prevede    interventi    di
reingegnerizzazione  dei  processi  di  servizio  e  di  cooperazione
applicativa  tra i sistemi informativi dei diversi livelli di governo
del SSN;
  Considerato  altresi'  che, attraverso questa impostazione il nuovo
Sistema informativo sanitario abilita, direttamente o indirettamente,
il  cittadino-utente  all'accesso ai servizi di "front-office" in via
telematica,  facilitando l'interazione con le strutture di erogazione
delle  prestazioni,  a  vantaggio  della loro efficienza, nell'ottica
della   globalizzazione   dell'offerta   e  della  trasparenza  delle
procedure  e  delle  metodiche di accesso; che e' in questa direzione
che   viene  a  collocarsi  l'azione  del  Ministero  della  sanita',
attraverso  l'interoperabilita' del sistema, volta alla realizzazione
e  diffusione della carta sanitaria individuale, che a seguito di una
recente   iniziativa  condotta  in  collaborazione  con  i  Ministeri
dell'interno  e della funzione pubblica, e' realizzata congiuntamente
alla carta d'identita' elettronica;
  Tenuto  conto  che  un  modello di sviluppo condiviso, che ha quale
base  di  partenza  lo  scopo  di  riunire  le esigenze di molteplici
amministrazioni, presenta i seguenti vantaggi:
    1)  la  valorizzazione  e  lo  scambio  fra  i  vari territori ed
amministrazioni  delle  esperienze,  delle  risorse  e  dei  progetti
realizzati o in progress a livello locale;
    2)  lo  sviluppo  e  la diffusione delle innovazioni realizzate e
progettate a livello centrale e locale;
    3)   la  realizzazione  a  costi  ridotti  di  alcune  soluzioni,
affidandone  la  realizzazione  e la gestione a fornitori a controllo
condiviso dalle stesse amministrazioni;
    4)  la  possibilita'  di  assicurare  uniformita'  sul territorio
nazionale dei servizi erogati dalle amministrazioni locali;
    5)  la possibilita' di significativi risparmi economici basati su
economie  di  scala  e  minori costi di integrazione. E' mostrato che
soluzioni  di  questo  tipo  portano a risparmi per la spesa pubblica
dell'ordine delle decine e centinaia di miliardi l'anno;
    6)  l'assicurazione  che  le strategie di sviluppo e gestione del
nuovo  Sistema informativo siano allineate alle esigenze di tutti gli
attori;
  Considerato  che  e'  rilevante  sottolineare  che  tali  obiettivi
possono  essere  perseguiti  solo  se  vengono  garantite le seguenti
condizioni:
    1)  una volonta' federativa di codecisione tra le amministrazioni
regionali e centrali; il che spesso rende necessarie azioni parallele
sul      piano      politico-normativo,     nonche'     su     quello
tecnico-organizzativo;
    2)   capacita'   di   rispondere   alle   esigenze  comuni  delle
Amministrazioni,   rispettando   nei   confronti  delle  medesime,  i
necessari  gradi  di  liberta', nell'ambito della congruenza globale,
soprattutto  per  quel che riguarda obiettivi tipici di sviluppo, che
in  progress  si  possono  raggiungere  al  fine  di  implementare la
qualita' complessiva dell'offerta informativa;
  Il  Ministro  della  sanita',  le regioni e le province autonome di
Trento  e Bolzano autonome, nel   condividere le considerazioni sopra
evidenziate  ed  al  fine di dare concreta attuazione all'iniziativa,
convengono quanto segue:
                               Art. 1.
                    Finalita' dell'accordo quadro
  Il  Ministero  e le regioni concordano sull'opportunita' di operare
congiuntamente  e  di  avviare  un  piano  d'azione coordinato per lo
sviluppo   del  nuovo  Sistema  informativo  del  Servizio  sanitario
nazionale.  Tale  Sistema  informativo e' inteso, nella sua accezione
piu'  generale,  quale  strumento  essenziale  per  il  governo della
sanita'  a  livello  nazionale,  regionale,  locale  e per migliorare
l'accesso  alle  strutture  e  la  fruizione dei servizi da parte dei
cittadini-utenti.
                               Art. 2.
          Obiettivi del nuovo Sistema informativo sanitario
  Il   Ministero  e  le  regioni  concordano  che  il  nuovo  Sistema
informativo sanitario debba permettere, ad ogni livello organizzativo
del   servizio   sanitario   e   secondo   un  disegno  coerente,  il
conseguimento dei seguenti obiettivi distinti in:
    a) obiettivi di governo:
      1) monitoraggio dello stato di salute della popolazione;
      2)    monitoraggio    dell'efficacia/efficienza   del   sistema
sanitario;
      3)   monitoraggio   dell'appropriatezza  dell'erogazione  delle
prestazioni in rapporto alla domanda della salute;
      4) monitoraggio della spesa sanitaria.
    b) obiettivi di servizio/comunicazione
      1) promozione della globalizzazione dell'offerta dei servizi;
      2)  disponibilita'  a livello nazionale di un sistema integrato
di informazioni sanitarie individuali;
      3)  facilitazione  dell'accesso  degli utenti alle strutture ed
alle prestazioni attraverso strumenti informatici.
  Tutto  cio' per costruire un sistema fondato su un insieme unitario
ed  omogeneo  di  conoscenze,  che consenta di esercitare un'efficace
azione   strategica  di  innovazione  dell'offerta  dei  servizi,  di
controllarne  la  congruita'  rispetto  alla  domanda  ed  infine  di
perseguire   attraverso   questa   strada   un  altrettanto  efficace
economicita' del sistema.
                               Art. 3.
    Requisiti funzionali del nuovo sistema informativo sanitario
  Il   Ministero  e  le  regioni  concordano  che  il  nuovo  Sistema
informativo  sanitario  debba  soddisfare  i  seguenti  requisiti  di
carattere funzionale:
    a) sicurezza  e  rispetto  della  privacy dei cittadiniutenti; la
tutela  della  riservatezza  delle informazioni personali rappresenta
uno  dei  diritti  fondamentali  di  ogni  individuo,  ai sensi della
normativa vigente e delle disposizioni comunitarie;
    b) significativita'  e  consistenza;  le informazioni che vengono
gestite  dal  sistema  devono  avere  lo stesso significato per tutti
coloro  che  ne  fanno  uso,  configurando  cosi'  una  massa critica
adeguata   per   le  finalita'  del  sistema.  A  questo  fine  vanno
individuati,  nella  piena  intesa tra le parti, oltre che adottate e
diffuse  metodologie standard per le entita' oggetto d'osservazione e
di misura;
    c) rilevanza e congruita' integrate; il sistema per l'ampio range
di  attivita'  cui  si  riferisce,ne deve seguire la evoluzione ed al
tempo  stesso  ne  deve  fornire  una  visione  integrata  e completa
(contesto  territoriale - contesto organizzativo - Contesto sociale -
contesto delle risorse umane ed economiche);
    d) informazioni orientata al cittadino utente ogni cittadino puo'
passare  da una struttura ad un'altra del SSN, in relazione ai propri
bisogni.  In  un disegno cosi' caratterizzato, orientato al paziente,
la  disponibilita'  di  un sistema integrato d'informazioni sanitarie
individuali (a livello locale e regionale) determina un miglioramento
della  qualita'  delle prestazioni. Allo stato attuale i dati tendono
ad  essere  organizzati con riferimento a chi eroga le prestazioni, e
non a chi e' rivolto il servizio. L'organizzazione della raccolta dei
dati  individuali, nelle varie fasi del rapporto con il SSN, permette
una   valutazione  d'efficacia,  efficienza  e  appropriatezza  delle
strutture e dei trattamenti;
    e) flessibilita';  il  sistema  informativo deve potersi adattare
senza  difficolta'  ai  mutamenti  ed alle evoluzioni strategiche (il
sistema informativo presenta alcune differenze da un territorio ad un
altro e puo' cambiare nel corso del tempo);
    f) facilita'  all'utilizzo  ed all'accesso; il sistema deve poter
essere  percepito  nell'uso,  di  facile  accessibilita' dai decisori
istituzionali,  dal  management,  dal  mondo  della  ricerca  e delle
professioni, dal cittadino.
                               Art. 4.
   Requisiti organizzativi del nuovo Sistema informativo sanitario
  Il   Ministero  e  le  regioni  concordano  che  il  nuovo  Sistema
informativo   sanitario   debba  operare  nell'ambito  di  un  quadro
normativo, organizzativo e tecnologico tale da assicurare:
    a) la   presenza  di  un  presidio  permanente  con  funzioni  di
indirizzo,  governo, monitoraggio e controllo dello sviluppo ed avvio
del  nuovo  Sistema  informativo  sanitario, con l'attivazione di una
cabina  di  regia (Ministero, regioni), al fine garantire una visione
strategica unitaria dello stesso;
    b) la  condivisione dei modelli di trattamento e di scambio delle
informazioni da parte delle amministrazioni regionali e del Ministero
della sanita';
    c) la  coerenza  dei  processi  operativi  e dei relativi sistemi
informativi  con  il nuovo scenario di rapporti fra i diversi livelli
di governo;
    d) l'adeguamento    dei   sistemi   informativi   delle   diverse
articolazioni:   centrale,   regionale  e  locale  agli  standard  da
adottare;
    e) la  condivisione e la sicurezza del patrimonio informativo del
SSN  esposto  ad  un  elevato  livello  di rischio per lo sviluppo di
scambi  informativo di carattere sanitario verso i cittadini, tra gli
operatori  all'interno  del Sistema sanitario, verso il mondo esterno
per assicurare la funzionalita' del comparto sanitario.
                               Art. 5.
                         Piano di attivita'
  Per  il  conseguimento  degli  obiettivi generali del nuovo sistema
informativo  sanitario,  nel  rispetto  dei  requisiti  descritti  in
precedenza,  il Ministero e le regioni elaborano un piano d'attivita'
con le seguenti articolazioni:
    a) adozione   del   Piano   strategico  del  Sistema  informativo
predisposto nell'ambito della CNSIS;
    b) individuazione   delle  esigenze  di  cambiamento  del  quadro
normativo finalizzato alla attuazione del NSIS;
    c) definizione   degli   standard   per   le   architetture,   le
informazioni,  i  flussi,  le  elaborazioni,  le  tecnologie del NSIS
(standard     formali,     sintattici,     semantici,    procedurali,
architetturali, funzionali, tecnologici, organizzativi, cli qualita',
ecc..);
    d) individuazione del quadro delle risorse e delle loro modalita'
di impiego.
                               Art. 6.
          Funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo
  Il  Ministero e le regioni convengono che le funzioni di indirizzo,
coordinamento  e  controllo delle fasi di attuazione del NSIS debbano
essere  esercitate  congiuntamente attraverso un organismo denominato
cabina  di  regia.  Allo  scopo viene definita, entro sessanta giorni
dalla  sottoscrizione, la struttura della cabina di regia, che dovra'
consentire l'esercizio di tali funzioni.
  La   cabina  di  regia  sara'  composta  in  numero  paritetico  da
rappresentanti  del  Ministero e delle regioni che d'intesa tra loro,
eleggeranno un presidente.
  Per  l'attuazione  delle  attivita'  connesse  all'avvio  del nuovo
sistema  informativo  nazionale, la cabina di regia potra' usufruire,
per  l'anno  2001,  di  una  disponibilita'  economica pari a lire 10
miliardi,  secondo  le  disposizioni previste all'art. 87 della legge
finanziaria 2001.
                               Art. 7.
                 Atti esecutivi dell'accordo quadro
  La  realizzazione  degli  obiettivi, indicati nell'art. 2, avverra'
nel modo seguente:
    a) per lo sviluppo di obiettivi definiti nell'ambito dello studio
di   fattibilita',  attraverso  1'attuazione  del  contratto  con  la
societa'  di outsourcing individuata attraverso procedure comunitarie
di  gara.  Lo  studio  di  fattibilita'  individuera'  le  interfacce
standard  per  i  servizi  di  competenza delle regioni funzionali al
perseguimento  dei  suddetti obiettivi. Le regioni svilupperanno tali
servizi in piena autonomia;
    b)  per  lo sviluppo di nuovi obiettivi, attraverso la stipula di
appositi atti esecutivi.
                               Art. 8.
                        Attuazione operativa
  Il  Ministero  della sanita' si impegna ad adottare ogni iniziativa
necessaria   ad  assicurare  che  cooperino  al  perseguimento  degli
obiettivi  del  NSIS,  in  forma sinergica, le attivita' degli uffici
ministeriali   dei  due  istituti  nazionali  competenti  in  materia
sanitaria   (ISS  e  ISPESL)  e  dell'Agenzia  dei  servizi  sanitari
regionali.
  Le  regioni  si  assumono  l'impegno  affinche'  sia  assicurato il
coordinamento  tecnico ed operativo delle attivita' degli enti locali
funzionali al perseguimento degli obiettivi del NSIS.
                               Art. 9.
                             D u r a t a
  Il presente accordo quadro avra' durata di tre anni.
    Roma, 22 febbraio 2001
                                                Il Presidente: Loiero