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Numero Atti:61294
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 21 marzo 2019 Ultima Modifica: 22 marzo 2019
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Dettaglio atto

Decreto del presidente della repubblica 20 gennaio 1961 , n. 300

Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 3 aprile 1957, n. 235, concernente il prelievo di parti di cadavere a scopo di trapianto terapeutico.

(G.U. Serie Pregressa , n. 108 del 03 maggio 1961)

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Viste l'art. 87 della Costituzione
  Vista la legge 3 aprile 1957, n. 235;
  Sentito il Consiglio superiore di sanita';
  Udito il parere del consiglio di Stato in adunanza generale;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla proposta del Ministro per la sanita';

                              Decreta:
                               Art. 1.

  ((Ai  sensi  e  per  gli effetti della legge 3 aprile 1957, n. 235,
modificata  con la legge 2 aprile 1968, n. 519 e' ammesso il prelievo
delle seguenti parti di cadavere:
    1) bulbi oculari, loro parti e annessi;
    2) reni e loro parti;
    3) ossa e superfici articolate;
    4) muscoli e tendini;
    5) vasi sanguigni;
    6) sangue;
    7) nervi;
    8) cute;
    9) midollo osseo;
    10) aponeurosi;
    11) dura madre;
    12) cuore e sue parti;
    13) polmoni e loro parti;
    14)  ghiandole  esocrine  ed  endocrine  con esclusione di quelle
della sfera sessuale e della procreazione;
    15) vescica ed ureteri;
    16) segmenti del canale digerente.))
                               Art. 2.

  Il  Ministero  della  sanita',  puo'  concedere,  su  domanda, agli
Istituti  universitari  e agli Ospedali l'autorizzazione ad eventuali
prelievi  di parti di cadaveri. Nell'autorizzazione e' stabilito se i
prelievi  debbano  effettuarsi  nelle  camere  mortuarie o in reparti
clinici, che diano garanzia sulla possibilita' di eseguire i prelievi
nelle   condizioni   richieste   dalla   applicazione  del  materiale
prelevato.
  Nella  domanda, diretta ad ottenere l'autorizzazione, devono essere
indicati i reparti o camere mortuarie nei quali i prelievi verrebbero
effettuati  ed  i nominativi dei sanitari addetti al prelievo ed alla
conservazione  del  materiale  da trapianto; tale domanda deve essere
corredata  da una dichiarazione del direttore sanitario dell'ospedale
o  del  direttore della clinica, nella quale debbono essere attestate
la   idoneita'   dei   sanitari  ad  effettuare  tali  prestazioni  e
l'efficienza delle relative organizzazioni tecniche.
  Il  Ministero  della  sanita', prima di concedere l'autorizzazione,
puo' disporre opportuni accertamenti onde stabilire l'idoneita' degli
impianti, dei servizi e del personale addetto.
                               Art. 3.

  Ogni  Istituto  autorizzato  a  tali  prelievi deve avere personale
qualificato,  per  titoli e per capacita', ad eseguire l'accertamento
della realta' della morte.
  L'esito   dell'accertamento   deve  essere  riferito  al  direttore
dell'Istituto universitario o al primario dell'ospedale o al capo del
reparto  ospedaliero,  i  quali,  a  norma  dell'art. 4 della legge 3
aprile  1957, n. 235, provvederanno a redigere l'apposito certificato
previsto dall'art. 141 dell'ordinamento dello stato civile, approvato
con regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238.
  Il    direttore   dell'Istituto   universitario   o   il   primario
dell'ospedale   o   il   capo   reparto   ospedaliero   assumono   le
responsabilita'   dell'accertamento   unitamente  al  medico  che  ha
effettuato la diagnosi.
                               Art. 4.

  A  norma dell'art. 4 della legge 3 aprile 1957, n. 235, nel caso in
cui  l'accertamento  della  realta'  della morte debba effettuarsi in
luoghi  diversi  dagli  ospedali  o  istituti  di  cui all'art. 2 del
presente regolamento, l'Ufficiale sanitario deve provvedere in merito
valendosi  dell'opera  di medici idonei in servizio presso l'Istituto
universitario   o   ospedali   autorizzati   ai  prelievi,  designati
rispettivamente dal direttore, primario o capo reparto.
                               Art. 5.

  A  norma  degli  articoli  1  e 4 della sopracitata, legge 3 aprile
1957, n. 235, il prelievo viene autorizzato dal medico provinciale in
seguito alla presentazione dei seguenti documenti:
    1)  disposizione testamentaria da cui risulti la chiara volonta',
del defunto di consentire al prelievo dal proprio cadavere di parti a
scopo  di  trapianto.  In  mancanza di disposizioni testamentarie, il
direttore, primario o capo reparto o sanitario che debba procedere al
prelievo  ne  da'  comunicazione  al  coniuge  ed ai parenti entro il
secondo grado, di cui sia conosciuto il luogo di residenza.
  Il  prelievo non e' consentito se intervenga tempestiva opposizione
del coniuge o di uno dei parenti entro il secondo grado.
    2)   domanda  di  prelievo  presentata  dal  medico  che  intende
procedere al prelievo stesso controfirmata dalla persona per la quale
si richiede il prelievo ovvero da un suo congiunto.
  I  direttori  degli  Istituti autorizzati, in caso di urgenza, allo
scopo  di  assicurare  la  buona  riuscita  dello intervento, possono
ottenere,  dal  medico  provinciale  la autorizzazione provvisoria al
prelievo  in  base  a  domanda in cui venga dichiarato, sotto la loro
responsabilita',  che  sussistano le condizioni di legge e ragioni di
urgenza, per effettuare il prelievo.
  L'autorizzazione  definitiva  e'  rilasciata  quando  la prescritta
documentazione sia stata presentata.
                               Art. 6.

  Il  prelievo  puo'  venire inoltre autorizzato provvisoriamente dal
medico provinciale sui cadaveri degli infortunati nei casi in cui gli
accertamenti  autoptici  siano  per  legge  obbligatori,  nonche' sui
cadaveri sottoposti per legge al riscontro diagnostico.

  Il  presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

  Dato a Roma, addi' 20 gennaio 1961

                               GRONCHI
                                                   FANFANI - GIARDINA

Visto, il Guardasigilli: GONELLA
Registrato alla Corte dei conti, addi' 27 aprile 1961
Atti del Governo, registro n. 136, foglio n. 64. - VILLA
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