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Numero Atti:61245
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 16 marzo 2019 Ultima Modifica: 18 marzo 2019
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Dettaglio atto

Decreto legislativo 21 maggio 2004 , n. 169

Attuazione della direttiva 2002/46/CE relativa agli integratori alimentari.

(G.U. Serie Generale , n. 164 del 15 luglio 2004)

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti  gli  articoli 76,  87  e  117,  terzo  e  quinto comma della
Costituzione;
  Visto  l'articolo  28  della  legge 3 febbraio 2003, n. 14, recante
disposizioni     per     l'adempimento    di    obblighi    derivanti
dall'appartenenza   dell'Italia   alle   Comunita'   europee.  (Legge
comunitaria 2002);
  Visto  il  decreto  legislativo  27 gennaio  1992,  n. 111, recante
attuazione   della   direttiva   89/398/CEE  concernente  i  prodotti
alimentari destinati ad una alimentazione particolare;
  Vista   la  direttiva  2002/46/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio,   del   10 giugno   2002,  per  il  riavvicinamento  delle
legislazioni degli Stati membri relative agli integratori alimentari;
  Visto  il  decreto  legislativo  27 gennaio  1992,  n. 109, recante
attuazione   delle  direttive  89/395/CEE  e  89/396/CEE  concernenti
l'etichettatura,  la  presentazione  e  la  pubblicita'  dei prodotti
alimentari, e successive modificazioni;
  Visto  il  decreto  legislativo  16 febbraio  1993,  n. 77, recante
attuazione della direttiva 90/496/CEE del Consiglio, del 24 settembre
1990,    relativa   all'etichettatura   nutrizionale   dei   prodotti
alimentari;
  Visto  il decreto del Ministro della salute in data 25 luglio 2002,
pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 215 del 13 settembre 2002,
concernente la citazione della procedura di notifica di etichetta, ai
sensi  dell'articolo  7  del  decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.
111, e successive modificazioni;
  Vista  la  Circolare  n.  7  del  30 ottobre 2002, recante prodotti
disciplinati   dal  decreto  legislativo  27 gennaio  1992,  n.  111,
concernente  criteri  per  la  valutazione  della  conformita'  delle
informazioni  nutrizionali  dichiarate in etichetta, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 264 dell'11 novembre 2002;
  Vista  la  Circolare  n.  4  del  25 luglio  2002,  concernente  le
problematiche  connesse  con il settore degli integratori alimentari:
indicazioni  e  precisazioni,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
215 del 13 settembre 2002;
  Vista  la  Circolare  n. 3 del 18 luglio 2002, recante applicazione
della  procedura  di  notifica di etichetta di cui all'articolo 7 del
decreto  legislativo  n. 111 del 1992, ai prodotti a base di piante e
derivati  aventi  finalita'  salutistiche,  pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 188 del 12 agosto 2002;
  Vista  la Circolare n. 11 del 17 luglio 2000, sui prodotti soggetti
a   notifica  di  etichette  al  sensi  dell'articolo 7  del  decreto
legislativo   27 gennaio   1992,   n.  111,  concernente  i  prodotti
alimentari  destinati  ad  una  alimentazione particolare, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2000;
  Vista  la  Circolare  n.  8  del  16 aprile  1996,  concernente gli
alimenti   addizionati   di  vitamine  e/o  minerali  e  integratori,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 1996;
  Acquisito  il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
  Acquisiti  i  pareri  delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 21 maggio 2004;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  le politiche comunitarie e del
Ministro  della  salute,  di  concerto con i Ministri delle attivita'
produttive,  delle  politiche  agricole  e  forestali,  degli  affari
esteri,  della  giustizia,  dell'economia  e  delle finanze e per gli
affari regionali;
                              E m a n a
                  il seguente decreto legislativo:
                               Art. 1.
                        Campo di applicazione
  1.  Il  presente  decreto  si  applica  agli integratori alimentari
commercializzati come prodotti alimentari e presentati come tali.
  2.  I  prodotti  di  cui  al comma 1 sono commercializzati in forma
preconfezionata.
                               Art. 2.
                             Definizione
  1.  Ai  fini  del  presente  decreto  si intendono per «integratori
alimentari»  i  prodotti  alimentari destinati ad integrare la comune
dieta   e   che  costituiscono  una  fonte  concentrata  di  sostanze
nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi
un  effetto  nutritivo  o  fisiologico,  in particolare ma non in via
esclusiva  aminoacidi,  acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di
origine  vegetale,  sia  monocomposti  che  pluricomposti,  in  forme
predosate.
  2.  I termini: «complemento alimentare» o: «supplemento alimentare»
sono da intendersi come sinonimi di: «integratore alimentare».
  3. Si intendono per predosate le forme di commercializzazione quali
capsule,  pastiglie, compresse, pillole, gomme da masticare e simili,
polveri  in bustina, liquidi contenuti in fiale, flaconi a contagocce
e  altre  forme  simili  di  liquidi e di polveri destinati ad essere
assunti in piccoli quantitativi unitari.
                               Art. 3.
                         Vitamine e minerali
  1.  Fatto salvo quanto previsto dal comma 2, nella fabbricazione di
integratori  alimentari  sono usati solo vitamine e minerali elencati
nell'allegato I, nelle forme elencate nell'allegato II.
  2.  Fino  al  31 dicembre  2009,  l'uso  di vitamine e minerali non
elencati nell'allegato I, o in forme non previste nell'allegato II e'
consentito purche':
    a) la   sostanza   in  questione  sia  gia'  stata  impiegata  in
integratori  alimentari  presenti  sul mercato nazionale prima del 31
luglio 2003;
    b) l'Autorita'  europea  per  la sicurezza alimentare non esprima
parere  negativo  per quanto riguarda l'uso di tale sostanza o il suo
uso in quella forma.
  3.  Il  Ministro della salute entro centoventi giorni dalla data di
entrata  in  vigore  del presente decreto, con proprio decreto, rende
noto l'elenco delle sostanze di cui al comma 2.
                               Art. 4.
        Criteri di purezza delle fonti di vitamine e minerali
  1.  Le sostanze elencate nell'allegato II devono essere conformi ai
requisiti  di  purezza fissati dal decreto del Ministro della sanita'
27 febbraio   1996,   n.  209,  e  successive  disposizioni,  laddove
previsti,   o   comunque  dai  provvedimenti  nazionali  adottati  in
attuazione di disposizioni comunitarie in materia.
  2.  Alle  sostanze  elencate nell'allegato II per le quali non sono
stati  ancora  determinati  a  livello  comunitario  i  requisiti  di
purezza,  si  applicano,  fino  all'adozione di tali disposizioni, le
norme  nazionali  o, in mancanza, i requisiti di purezza generalmente
accettabili raccomandati da organismi internazionali.
                               Art. 5.
           Apporto di vitamine, minerali e altre sostanze
  1.  In attesa dell'adozione di specifiche disposizioni comunitarie,
i  livelli  ammessi  di  vitamine,  minerali  ed  altre sostanze sono
definiti  nelle  linee  guida sugli integratori alimentari pubblicate
dal Ministero della salute.
                               Art. 6.
                            Etichettatura
  1.  I prodotti di cui al presente decreto sono commercializzati con
la denominazione di: «integratore alimentare» o con i sinonimi di cui
all'articolo 2, comma 2.
  2.   L'etichettatura,   la   presentazione  e  la  pubblicita'  non
attribuiscono agli integratori alimentari proprieta' terapeutiche ne'
capacita'  di  prevenzione  o  cura  delle  malattie  umane ne' fanno
altrimenti riferimento a simili proprieta'.
  3.  Nell'etichettatura,  nella  presentazione  e  nella pubblicita'
degli  integratori  alimentari  non figurano diciture che affermino o
sottintendano che una dieta equilibrata e variata non e' generalmente
in grado di apportare le sostanze nutritive in quantita' sufficienti.
  4.   Ferme   restando   le  disposizioni  del  decreto  legislativo
27 gennaio  1992, n. 109, e successive modificazioni, l'etichettatura
reca i seguenti elementi obbligatori:
    a) il  nome  delle  categorie di sostanze nutritive o delle altre
sostanze  che  caratterizzano  il prodotto o una indicazione relativa
alla natura di tali sostanze;
    b) la dose raccomandata per l'assunzione giornaliera;
    c) un'avvertenza   a   non  eccedere  le  dosi  raccomandate  per
l'assunzione giornaliera;
    d) in  presenza  di  sostanze  nutritive  o  di altre sostanze ad
effetto  nutritivo  di cui all'articolo 2, comma 1, l'indicazione che
gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata;
    e)  l'indicazione che i prodotti devono essere tenuti fuori dalla
portata dei bambini al di sotto dei tre anni di eta';
    f) l'effetto nutritivo o fisiologico attribuito al prodotto sulla
base  dei  suoi costituenti in modo idoneo ad orientare correttamente
le scelte dei consumatori.
  5.  La  quantita'  delle  sostanze nutritive o delle altre sostanze
aventi un effetto nutritivo o fisiologico, contenuta nel prodotto, e'
espressa   numericamente  sull'etichetta.  Le  unita'  di  misura  da
utilizzare   per   le   vitamine   e   i  minerali  sono  specificate
nell'allegato I.
  6.  Le  quantita'  delle  sostanze nutritive o delle altre sostanze
dichiarate   si   riferiscono   alla  dose  giornaliera  di  prodotto
raccomandata dal fabbricante quale figura nell'etichetta.
  7.  I  dati sulle vitamine e i minerali sono espressi anche, se del
caso,   in   percentuale  dei  valori  di  riferimento  che  figurano
nell'allegato al decreto legislativo 16 febbraio 1993, n. 77.
  8. La percentuale rispetto ai valori di riferimento per le vitamine
e  i  minerali  di  cui al comma 6 puo' essere fornita sotto forma di
grafico.
                               Art. 7.
                             Pubblicita'
  1.  Nel  caso  di  integratori  propagandati in qualunque modo come
coadiuvanti  di regimi dietetici ipocalorici volti alla riduzione del
peso,  non  e' consentito alcun riferimento ai tempi o alla quantita'
di perdita di peso conseguenti al loro impiego.
  2.  Per  gli  integratori di cui al comma 1 i messaggi pubblicitari
devono  richiamare  la  necessita'  di  seguire  comunque  una  dieta
ipocalorica adeguata e di rimuovere stili di vita troppo sedentari.
  3.  Ove  si  tratti  di  prodotti  per  i quali sono previste delle
avvertenze,  il  messaggio  pubblicitario  deve  contenere  un invito
esplicito a leggerle con attenzione.
  4. La pubblicita' dei prodotti contenenti come ingredienti piante o
altre  sostanze  comunque naturali non deve indurre a far credere che
solo  per  effetto  di  tale  derivazione  non  vi  sia il rischio di
incorrere in effetti collaterali indesiderati.
  5.  Nell'etichettatura  e  nella  pubblicita'  non e' consentita la
citazione della procedura di notifica di cui all'articolo 10.
                               Art. 8.
                Determinazione dei valori dichiarati
  1.  I  valori  da  riportare ai sensi dell'articolo 6, commi 5 e 6,
sono i valori riscontrati dal fabbricante come valori analitici medi.
  2.  In  attesa  di disposizioni comunitarie per quanto riguarda gli
eventuali  scarti  tra  i  valori dichiarati e quelli riscontrati nel
corso   di   verifiche  ufficiali  si  applicano  gli  intervalli  di
tolleranza  analitica  ammessi  a  livello  nazionale,  di  cui  alla
circolare 30 n. 7 del 30 ottobre 2002.
                               Art. 9.
                    Produzione e confezionamento
  1.  La produzione e il confezionamento degli integratori alimentari
deve  essere  effettuata  in  stabilimenti  autorizzati dal Ministero
della  salute  secondo  le  disposizioni  di  cui all'articolo 10 del
decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111.
  2.   L'elenco   di  cui  all'articolo  10,  comma  6,  del  decreto
legislativo   n.   111   del  1992  include  anche  gli  stabilimenti
autorizzati  alla  produzione  e  al  confezionamento  di integratori
alimentari con la relativa tipologia di produzione.
  3.  Entro  sei  mesi  dalla  data di entrata in vigore del presente
decreto  il Ministro della salute aggiorna l'elenco di cui al comma 2
con le opportune precisazioni sulle tipologie produttive autorizzate,
specificando  gli  stabilimenti risultati idonei alla produzione e al
confezionamento di integratori alimentari.
  4.  Entro  sei  mesi  dalla  data di entrata in vigore del presente
decreto  il  Ministro  della salute, con proprio decreto, individua i
requisiti  tecnici  e i criteri generali necessari per l'abilitazione
alla produzione e al confezionamento di integratori alimentari.
  5.  Per  gli  stabilimenti  operanti  in  regime  di autorizzazione
provvisoria,  ai  sensi  della  circolare n. 3 del 18 luglio 2002, il
Ministro  della  salute  definisce,  con  apposito decreto, procedure
semplificate  per  il  rilascio  dell'autorizzazione  definitiva alla
produzione  e  confezionamento  di  integratori  di cui alla medesima
circolare e l'inserimento nell'elenco di cui al comma 3.
                              Art. 10.
                       Immissione in commercio
  1.  Al  momento della prima commercializzazione di uno dei prodotti
di  cui  al  presente  decreto  l'impresa  interessata  ne informa il
Ministero  della  salute  mediante  la  trasmissione  di  un  modello
dell'etichetta utilizzata per tale prodotto.
  2.  Per  la  procedura di notifica si applicano le modalita' di cui
all'articolo 7 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111.
  3.  Per  i  prodotti  provenienti  da  Paesi  terzi l'immissione in
commercio  e'  consentita  solo  alla scadenza dei novanta giorni dal
ricevimento  dell'etichetta,  in assenza di osservazioni da parte del
Ministero della salute.
  4.  Il  Ministero  della  salute,  ove  ne ravvisi l'esigenza, puo'
chiedere documentazione a supporto della sicurezza d'uso del prodotto
o  degli  effetti  ad esso attribuiti, considerato l'insieme dei suoi
costituenti,  nonche'  qualunque  altra  informazione o dato ritenuto
necessario per una adeguata valutazione.
  5.   Il   Ministero   della   salute,  per  favorire  una  corretta
informazione e salvaguardare un adeguato livello di tutela sanitaria,
ha  la  facolta'  di  prescrivere delle modifiche per quanto concerne
l'etichettatura,  nonche'  l'inserimento  nella  stessa  di  apposite
avvertenze.
  6.  Qualora il Ministero della salute ritenga che i prodotti di cui
al  presente decreto presentino un pericolo per la salute, ne dispone
il divieto della commercializzazione.
  7.  Il Ministero della salute informa immediatamente la Commissione
europea  delle  misure  adottate ai sensi del comma 6, con i relativi
motivi.
  8.   Gli   integratori   alimentari   per   i   quali  si  conclude
favorevolmente  la procedura di cui al comma 2, vengono inclusi in un
registro   che   il  Ministero  della  salute  pubblica  ed  aggiorna
periodicamente.
  9.  E'  facolta'  dell'impresa  interessata citare in etichetta gli
estremi dell'inclusione nel registro di cui al comma 8.
                               Art. 11
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 14 MAGGIO 2007, N. 86))
                              Art. 12.
Rinvii  normativi  per  gli  aspetti  concernenti  la  qualita'  e la
                           sicurezza d'uso
  1.  Per  quanto non espressamente previsto dal presente decreto, si
applicano  agli  integratori  alimentari  le disposizioni della legge
30 aprile  1962,  n.  283,  e  successive  modificazioni,  nonche' le
disposizioni   normative   vigenti   applicabili  in  relazione  agli
specifici ingredienti utilizzati.
                              Art. 13.
                              Vigilanza
  1. Il Ministero della salute definisce annualmente di intesa con la
Conferenza  permanente  per  i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province  autonome  di  Trento e di Bolzano un piano di vigilanza sui
prodotti  di  cui  al  presente decreto, considerate le problematiche
emergenti  nel  settore  e sentita la Commissione di cui all'articolo
11.
  2.  Il  piano di vigilanza di cui al comma 1 e' svolto, senza oneri
aggiuntivi   per   la   finanza   pubblica,   con   il  coordinamento
dell'Istituto superiore di sanita'.
                              Art. 14.
                            T a r i f f e
  1.  Le  spese  relative  alle  prestazioni rese dal Ministero della
salute  per  il  rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 9 e
per  l'esame delle etichette trasmesse ai sensi dell'articolo 10 sono
a  carico  del  richiedente,  sulla  base  del  costo  effettivo  del
servizio,  secondo  tariffe  e  relative  modalita'  di versamento da
stabilirsi  con decreto del Ministro della salute, di concerto con il
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze entro novanta giorni dalla
data  di  entrata in vigore del presente decreto. Detto decreto viene
aggiornato ogni due anni.
                              Art. 15.
                              Sanzioni
  1.  Salvo  che il fatto costituisca reato piu' grave, la violazione
delle disposizioni di cui agli articoli 1 e 3 e' punita con l'ammenda
da euro duemila a euro ventimila.
  2.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  la violazione delle
disposizioni  di  cui  agli  articoli 4 e 5 e' punita con la sanzione
amministrativa da euro quattromila a euro diciottomila.
  3.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  la violazione delle
disposizioni  di  cui  agli  articoli 6 e 7 e' punita con la sanzione
amministrativa da euro duemila a euro diecimila.
  4.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  la violazione delle
disposizioni  di  cui agli articoli 8, 9, comma 1, e 10 e' punita con
la   sanzione   amministrativa  da  euro  tremilacinquecento  a  euro
ventimila.
  5.   La  competenza  in  materia  di  applicazione  delle  sanzioni
amministrative  pecuniarie  spetta  alle  regioni  ed  alle  province
autonome di Trento e di Bolzano, competenti per territorio.
                              Art. 16.
                             Abrogazioni
  1.  E'  abrogato  il  decreto  del  Ministro  della  salute in data
25 luglio  2002, concernente la citazione della procedura di notifica
di  etichetta,  ai  sensi  dell'articolo  7  del  decreto legislativo
27 gennaio 1992, n. 111, e successive modificazioni.
                              Art. 17.
                           Norme tecniche
  1.  Con  decreto  del  Ministro  della  salute e del Ministro delle
attivita'  produttive  di  concerto  con  il Ministro dell'economia e
delle finanze, sono adottate, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore  del  presente decreto, le norme tecniche per l'esecuzione del
presente decreto.
                              Art. 18.
                       Clausola di cedevolezza
  1.  In relazione a quanto disposto dall'articolo 117, quinto comma,
della  Costituzione le norme del presente decreto afferenti a materia
di  competenza legislativa delle regioni e delle province autonome di
Trento  e di Bolzano che non abbiano ancora provveduto al recepimento
della  direttiva,  si  applicano  fino alla data di entrata in vigore
della  normativa  di  attuazione  di  ciascuna  regione  e  provincia
autonoma,    adottata    nel    rispetto    dei   vincoli   derivanti
dall'ordinamento  comunitario  e dei principi fondamentali desumibili
dal presente decreto.
                              Art. 19.
                          Norme transitorie
  1. I prodotti immessi sul mercato o etichettati prima del 1° agosto
2005,  non conformi al presente decreto ma conformi alle disposizioni
preesistenti, possono continuare ad essere commercializzati fino allo
smaltimento delle scorte.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana.  E'  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
osservare.

    Dato a Roma, addi' 21 maggio 2004

                               CIAMPI

                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
                              Buttiglione,  Ministro per le politiche
                              comunitarie
                              Sirchia, Ministro della salute
                              Marzano,   Ministro   delle   attivita'
                              produttive
                              Alemanno,   Ministro   delle  politiche
                              agricole e forestali
                              Frattini, Ministro degli affari esteri
                              Castelli, Ministro della giustizia
                              Tremonti,   Ministro   dell'economia  e
                              delle finanze
                              La  Loggia,  Ministro  per  gli  affari
                              regionali
Visto, il Guardasigilli: Castelli
                                                           Allegato I 
                                      (previsto dall'art. 3, comma 1) 
 
VITAMINE E MINERALI CONSENTITI  NELLA  FABBRICAZIONE  DI  INTEGRATORI
                             ALIMENTARI. 
1. Vitamine. 
  Vitamina A (mug RE). 
  Vitamina D (mug). 
  Vitamina E (mg\alpha - TE). 
  Vitamina K (mug). 
  Vitamina B1 (mg). 
  Vitamina B2 (mg). 
  Niacina (mg NE). 
  Acido pantotenico (mg). 
  Vitamina B6 (mg). 
  Acido folico (mug). 
  Vitamina B12 (mug). 
  Biotina (mug). 
  Vitamina C (mg). 
2. Minerali. 
  Calcio (mg). 
  Magnesio (mg). 
  Ferro (mg). 
  Rame (mug). 
  Iodio (mug). 
  Zinco (mg). 
  Manganese (mg). 
  Sodio (mg). 
  Potassio (mg). 
  Selenio (mug). 
  Cromo (mug). 
  Molibdeno (mug). 
  Fluoro (mg). 
  Cloro (mg). 
  Fosforo (mg). 
  ((Vanadio)) ((1)) 
  ((Boro)) ((1)) 
  ((Nichel)) ((1)) 
  ((Stagno)) ((1)) 
  ((Silicio)) ((1)) 
 
----------------- 
AGGIORNAMENTO (1) 
  Il Decereto 17  febbraio  2005  (in  G.U.  07/03/2005,  n.  54)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1)  che  i  suinidicati  minerali  sono
integrati nel presente allegato fino al 31 dicembre 2009. 
                                                          Allegato II 
                                     (previsto dall'art. 3, comma 1). 
 
SOSTANZE VITAMINICHE E MINERALI CONSENTITE PER  LA  FABBRICAZIONE  DI
                       INTEGRATORI ALIMENTARI. 
 
A. Vitamine. 
  1. Vitamina A: 
    a) retinolo; 
    b) acetato di retinile; 
    c) palmitato di retinile; 
    d) beta-carotene. 
  2. Vitamina D: 
    a) colecalciferolo; 
    b) ergocalciferolo. 
  3. Vitamina E: 
    a) D-alfa-tocoferolo; 
    b) DL-alfa-tocoferolo; 
    c) acetato di D-alfa-tocoferile; 
    d) acetato di DL-alfa-tocoferile; 
    e) succinato acido di D-alfa-tocoferile. 
    ((succinato di D-alfa-tocoferolo polietilene glicole 1000)) ((1)) 
  4. Vitamina K: 
    a) fillochinone (fitomenadione). 
  5. Vitamina B1: 
    a) cloridrato di tiamina; 
    b) mononitrato di tiamina; 
    ((tiamina monofosfato)) ((1)) 
  6. Vitamina B2: 
    a) riboflavina; 
    b) riboflavina-5'-fosfato, sodio. 
  7. Niacina: 
    a) acido nicotino 
    b) nicotinamide. 
    ((nicotinamide ascorbato)) ((1)) 
  8. Acido pantotenico: 
    a) D-pantotenato, calcio; 
    b) D-pantotenato, sodio; 
    c) dexpantenolo. 
  9. Vitamina B6: 
    a) cloridrato di piridossina; 
    b) piridossina-5'-fosfato. 
    ((dipalitato di piridossina)) ((1)) 
  10. Acido folico: 
      a) acido pteroil-monoglutammico. 
  11. Vitamina B12: 
    a) cianocobalamina; 
    b) idrossocobalamina. 
  12. Biotina: 
    a) D-biotina. 
  13. Vitamina C: 
    a) acido L-ascorbico; 
    b) L-ascorbato di sodio; 
    c) L-scorbato di calcio; 
    d) L-ascorbato di potassio; 
    e) 6-palmitato di L-ascorbile. 
    ((nicotinamide ascorbato)) ((1)) 
B. Minerali. 
  Carbonato di calcio; 
  cloruro di calcio; 
  sali di calcio dell'acido citrico; 
  gluconato di calcio; 
  glicerofosfato di calcio; 
  lattato di calcio; 
  sali di calcio dell'acido ortofosforico; 
  idrossido di calcio; 
  ossido di calcio; 
  acetato di magnesio; 
  carbonato di magnesio; 
  cloruro di magnesio; 
  sali di magnesio dell'acido citrico; 
  gluconato di magnesio; 
  glicerofosfato di magnesio; 
  sali di magnesio dell'acido ortofosforico; 
  lattato di magnesio; 
  idrossido di magnesio; 
  ossido di magnesio; 
  solfato di magnesio; 
  carbonato ferroso; 
  citrato ferroso; 
  citrato ferrico di ammonio; 
  gluconato ferroso; 
  fumarato ferroso; 
  difosfato ferrico di sodio; 
  lattato ferroso; 
  solfato ferroso; 
  difosfato ferrico (pirofosfato ferrico); 
  saccarato ferrico; 
  ferro elementare (carbonile+elettrolitico+riduzione con idrogeno); 
  carbonato rameico; 
  citrato rameico; 
  gluconato rameico; 
  solfato rameico; 
  complesso rame-lisina; 
  ioduro di potassio; 
  iodato di potassio; 
  ioduro di sodio; 
  iodato di sodio; 
  acetato di zinco; 
  cloruro di zinco; 
  citrato di zinco; 
  gluconato di zinco; 
  lattato di zinco; 
  ossido di zinco; 
  carbonato di zinco; 
  solfato di zinco; 
  carbonato di manganese; 
  cloruro di manganese; 
  citrato di manganese; 
  gluconato di manganese; 
  glicerofosfato di manganese; 
  solfato di manganese; 
  bicarbonato di sodio; 
  carbonato di sodio; 
  cloruro di sodio; 
  citrato di sodio; 
  gluconato di sodio; 
  lattato di sodio; 
  idrossido di sodio; 
  sali di sodio dell'acido ortofosforico; 
  bicarbonato di potassio; 
  carbonato di potassio; 
  cloruro di potassio; 
  citrato di potassio; 
  gluconato di potassio; 
  glicerofosfato di potassio; 
  lattato di potassio; 
  idrossido di potassio; 
  sali di potassio dell'acido ortofosforico; 
  seleniato di sodio; 
  selenito acido di sodio; 
  selenito di sodio; 
  cloruro di cromo (III); 
  solfato di cromo (III); 
  molibdato di ammonio (molibdeno (VI)); 
  fluoruro di potassio; 
  fluoruro di sodio. 
  ((Boro: 
((1)) 
    acido borico 
((1)) 
    borato di sodio((1)) 
  Calcio:((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    calcio pidolato((1)) 
    calcio solfato((1)) 
    calcio fosfato((1)) 
    calcio fluoruro((1)) 
    calcio acetato((1)) 
    calcio piruvato((1)) 
    calcio chelato((1)) 
    calcio aspartato((1)) 
    calcio lisinato((1)) 
    calcio metionato((1)) 
    calcio orotato((1)) 
    su lievito((1)) 
    calcio folinato((1)) 
    da dolomite (carbonato di Ca e Mg)((1)) 
  Fluoro:((1)) 
    monofluoro fosfato di sodio((1)) 
  Cromo:((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    cromo picolinato((1)) 
    cromo policolinato((1)) 
    su lievito((1)) 
    cromo orotato((1)) 
    cromo nitrato((1)) 
    cromo pidolato((1)) 
    cromo ascorbato((1)) 
  Rame:((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    rame ossido((1)) 
    rame orotato((1)) 
    su lievito((1)) 
    rame glicinato((1)) 
    rame pidolato((1)) 
    rame aspartato((1)) 
    rame glicirinato((1)) 
  Nichel:((1)) 
    nichel solfato((1)) 
  Ferro:((1)) 
    idrossido ferroso((1)) 
    pidolato ferroso((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    ferro glicerofosfato((1)) 
    ferro ortofosfato((1)) 
    su lievito((1)) 
    ferro orotato((1)) 
    ferro aspartato((1)) 
    ferro picolinato((1)) 
    ferro ascorbato((1)) 
    ossidi((1)) 
  Selenio:((1)) 
    su lievito((1)) 
    selenio aspartato((1)) 
    seleniometionina((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    selenio proteinato((1)) 
    selenio ascorbato((1)) 
    Sodio:((1)) 
  sodio ascorbato((1)) 
    sodio silicato((1)) 
    sodio metasilicato((1)) 
    sodio vanadiato((1)) 
    sodio metavanadiato((1)) 
    sodio milibdato((1)) 
    sodio molibdato biidrato((1)) 
    sodio solfato((1)) 
    sodio borato((1)) 
    sodio tetraborato decaidrato((1)) 
    sodio tetraborato anidro((1)) 
    sodio piruvato((1)) 
    sodio pidolato((1)) 
    sodio aspartato((1)) 
  Magnesio:((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    magnesio pidolato((1)) 
    magnesio piruvato((1)) 
    magnesio DL-aspartato((1)) 
    magnesio L-aspartato((1)) 
    magnesio orotato((1)) 
    magnesio pidolato((1)) 
    magnesio lisinato((1)) 
    magnesio metionato((1)) 
    su lievito 
    da dolomite (carbonato di Ca e Mg)((1)) 
    magnesio succinato((1)) 
    magnesio ipofosfato((1)) 
    magnesio ascorbato((1)) 
  Manganese:((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    manganese aspartato((1)) 
    su lievito((1)) 
    manganese pidolato((1)) 
    manganese orotato((1)) 
    manganese ascorbato((1)) 
  Zinco:((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    zincometionina((1)) 
    zinco orotato((1)) 
    zinco pidolato((1)) 
    zinco stearato((1)) 
    su lievito((1)) 
    zinco aspartato((1)) 
    zinco fosfato((1)) 
    zinco picolinato((1)) 
    zinco ascorbato((1)) 
  Potassio:((1)) 
    potassio aspartato((1)) 
    potassio fosfato (bibasico e monobasico)((1)) 
    potassio DL-aspartato((1)) 
    potassio glutammato((1)) 
    potassio L-aspartato((1)) 
    potassio solfato((1)) 
    su lievito((1)) 
    potassio pidolato((1)) 
    potassio molibdato((1)) 
    potassio orotato((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    potassio piruvato((1)) 
    potassio caseinato((1)) 
    monopersolfato((1)) 
  Silicio:((1)) 
    biossido di silicio((1)) 
  Stagno:((1)) 
    stagno cloruro((1)) 
  Vanadio:((1)) 
    vanadil chelato((1)) 
    vanadil solfato((1)) 
  Molibdeno:((1)) 
    su lievito((1)) 
    aminoacido chelato((1)) 
    molibdeno aspartato((1)) 
    molibdeno ascorbato((1)) 
  Iodio:((1)) 
    su lievito((1)) 
  Fosforo:((1)) 
    amonoacido chelato((1)) 
    fosforo proteinato((1)) 
    su lievito)) ((1)) 
                     APPORTI GIORNALIERI AMMESSI 
  Con le quantita' d'uso indicate in etichetta, l'apporto giornaliero
di vitamine e o minerali deve essere compreso tra il 30%  e  il  150%
del valore di riferimento. 
  I predetti limiti valgono anche per il beta-carotene (max 7,5  pari
al 150% della RDA come equivalente della vitamina A). 
  Per la vitamina E e la vitamina C l'apporto giornaliero e'  ammesso
fino al 300% del  valore  di  riferimento,  in  considerazione  della
fisiologica azione protettiva in senso antiossidante. 
  Quando l'apporto di riferimento e' espresso da un range,  l'apporto
giornaliero non puo' superare il valore massimo dello stesso. 
  I tenori  vitaminico-minerali  sulle  quantita'  d'uso  giornaliere
vanno espressi anche come percentuale della RDA per  gli  apporti  di
riferimento ripresi dalla norma sull'etichettatura nutrizionale degli
alimenti. 
  Gli  integratori  contenenti  acido  folico  possono  riportare  in
etichetta l'indicazione per la gestante solo quando ne forniscono  un
apporto giornaliero di 400 mcg. 
  In tutti gli integratori alimentari: 
    l'impiego delle fonti di vitamine e minerali indicate in allegato
2, fatte salve le deroghe di cui all'art. 3, comma 2, e' ammesso solo
se l'apporto di tali nutrienti con le dosi  consigliate  rientra  nei
limiti sopra indicati; 
  il  tenore  naturale  di  vitamine  e  minerali   derivante   dagli
ingredienti impiegati  puo'  essere  dichiarato  sulle  quantita'  di
assunzione giornaliera consigliate solo se corrisponde ad  almeno  il
15% della RDA o del valore di riferimento. 
----------------- 
AGGIORNAMENTO (1) 
  Il Decereto 17  febbraio  2005  (in  G.U.  07/03/2005,  n.  54)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1)  che  i  suinidicati  minerali  sono
integrati nel presente allegato fino al 31 dicembre 2009. 
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