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Numero Atti:64078
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 25 marzo 2020 Ultima Modifica: 28 marzo 2020
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Dettaglio atto

Ministero della Salute

Decreto 12 luglio 2007 , n. 155

Regolamento attuativo dell'articolo 70, comma 9, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626. Registri e cartelle sanitarie dei lavoratori esposti durante il lavoro ad agenti cancerogeni.

(G.U. Serie Generale , n. 217 del 18 settembre 2007)

                      IL MINISTRO DELLA SALUTE
                           di concerto con
IL   MINISTRO   PER  LE  RIFORME  E  LE  INNOVAZIONI  NELLA  PUBBLICA
                           AMMINISTRAZIONE
                                  e
          IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

  Visto  il  decreto  legislativo  19 settembre  1994,  n.  626  e in
particolare   l'articolo 70,   comma 9,   e  l'articolo 17,  comma 1,
lettera d),  che  prevedono  rispettivamente  la  determinazione  dei
modelli  e  delle  modalita'  di  tenuta  del registro delle cartelle
sanitarie e di rischio dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e
l'istituzione da parte del medico competente della cartella sanitaria
e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria;
  Vista   la   legge  23 agosto  1988,  n.  400,  ed  in  particolare
l'articolo 17, commi 3 e 4;
  Visto  il  decreto  legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive
modificazioni  recante  il  Codice  in materia di protezione dei dati
personali, ed in particolare l'articolo 20;
  Sentita  la  Commissione  consultiva  permanente per la prevenzione
degli  infortuni  e  l'igiene  del lavoro di cui all'articolo 393 del
decreto  del  Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, nel
testo    sostituito    dall'articolo 26   del   decreto   legislativo
19 settembre 1994, n. 626;
  Sentita  la  Conferenza  permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
  Acquisito  il  parere  del  Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali;
  Sentito  il parere dell'AIPA ora Centro Nazionale per l'Informatica
nella Pubblica Amministrazione;
  Udito  il  parere  interlocutorio  del  Consiglio di Stato espresso
dalla  sezione  consultiva  per gli atti normativi nella adunanza del
4 maggio 2000 e il parere del 16 aprile 2007;
  Vista  la  comunicazione  al Presidente del Consiglio dei Ministri,
effettuata  con  nota  n.  100.1/1667-G/1956,  dell'11 maggio 2007, a
norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988;

                             A d o t t a

                      il seguente regolamento:

                               Art. 1.
              Ambito, finalita' e campo di applicazione

  1. Il  regolamento  si  applica  ai settori di attivita' pubblici o
privati  rientranti nel campo di applicazione del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni.
  2. I  dati  relativi  agli  accertamenti  sanitari e la conseguente
registrazione degli stessi nelle cartelle sanitarie o nel registro di
cui ai successivi articoli possono essere trattati esclusivamente per
le finalita' di igiene e sicurezza del lavoro.
                               Art. 2.
        Registro dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni

  1. Il  registro dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni di cui
all'articolo 70,  comma 1, del decreto legislativo 19 settembre 1994,
n.  626,  e  successive  modificazioni,  e'  istituito  dal datore di
lavoro,   conformemente   al   modello  di  cui  all'allegato 1,  che
costituisce  parte  integrante  del  presente regolamento e compilato
sulla  base  della  valutazione  di  cui  all'articolo 63  del citato
decreto legislativo n. 626 del 1994.
  2. Il  registro  di  cui al comma 1 e' costituito da fogli legati e
numerati progressivamente.
  3. Il  datore  di  lavoro invia in busta chiusa, siglata dal medico
competente,  la  copia  del  registro  di cui al comma 1 all'Istituto
superiore  per  la  prevenzione  e la sicurezza del lavoro (ISPESL) e
all'organo di vigilanza competente per territorio entro trenta giorni
dalla sua istituzione.
                               Art. 3.
                   Cartella sanitaria e di rischio

  1. Le cartelle sanitarie e di rischio, di cui agli articoli 17 e 70
del  decreto  legislativo 19 settembre 1994, n. 626 sono compilate in
conformita'  al  modello  di cui all'allegato 2 che costituisce parte
integrante del presente regolamento.
  2. I  documenti di cui al comma 1 sono costituiti da fogli legati e
numerati progressivamente.
  3. E'  consentita  l'adozione  di  cartelle  sanitarie e di rischio
diverse  dal  modello  di  cui  all'allegato 2,  sempre  che vi siano
comunque inclusi i dati e le notizie indicati nell'allegato stesso.
  4. Fatto  salvo  quanto  previsto dall'articolo 162 del decreto del
Presidente  della  Repubblica  30 giugno  1965,  n. 1124, le cartelle
sanitarie  di  cui  al comma 1 possono essere utilizzate anche per la
sorveglianza   sanitaria   prevista   dall'articolo 16   del  decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
  5. Nel  caso  di lavoratori esposti contemporaneamente a radiazioni
ionizzanti  e  ad  agenti  cancerogeni  per  i  quali e' istituito il
documento  sanitario  personale ai sensi dell'articolo 90 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230, il predetto documento va integrato
con le informazioni previste nel modello di cui all'allegato 2.
  6. La   conservazione   dei  dati  sanitari  raccolti  deve  essere
assicurata  per  40  anni  dalla  cessazione  del  lavoro comportante
esposizione ad agenti cancerogeni.
  7. La  conservazione  dei  dati raccolti deve essere assicurata per
30 anni   dalla  cessazione  del  lavoro  comportante  esposizione  a
radiazioni ionizzanti, e dovranno essere cancellati successivamente a
tale  termine dalla cartella sanitaria solo nel caso in cui tali dati
non  risultano indispensabili, quale fonte d'informazione polivalente
in relazione alla relativa esposizione anche ad agenti cancerogeni.
                               Art. 4.
                      Accertamenti integrativi

  1. Gli esiti degli accertamenti integrativi indicati nella cartella
sanitaria  e  di  rischio,  vistati e numerati dal medico competente,
devono  essere  allegati  alla  cartella stessa, di cui costituiscono
parte integrante.
                               Art. 5.
Modalita' di istituzione del registro e delle cartelle sanitarie e di
                               rischio

  1. Il datore di lavoro istituisce il registro di cui all'articolo 2
apponendo  la  propria sottoscrizione sulla prima pagina del registro
stesso,   debitamente   compilato   con   le   informazioni  previste
nell'allegato 1.
  2. Il  medico  competente  istituisce  la  cartella  sanitaria e di
rischio  di  cui  all'articolo 3  per ogni lavoratore da sottoporre a
sorveglianza  sanitaria,  apponendo  la  propria sottoscrizione sulla
prima   pagina   della   cartella,   debitamente  compilata,  con  le
informazioni previste nell'allegato 2.
  3. Il  datore  di lavoro appone la data e la propria sottoscrizione
sulla  prima  pagina  dei  documenti  istituiti ai sensi del comma 2,
dichiarando  altresi'  il  numero  di  pagine  di cui si compongono i
documenti medesimi.
                               Art. 6.
                     Compilazione dei documenti

  1. I  registri di cui all'articolo 2 e le cartelle sanitarie di cui
all'articolo 3  sono  compilati  in  modo  chiaramente leggibile, con
inchiostro   o   altro  materiale  indelebile,  senza  abrasioni;  le
rettifiche  o  correzioni,  siglate  dal compilatore sono eseguite in
modo  che  il  testo  sostituito sia leggibile, gli spazi bianchi tra
annotazioni successive sono barrati.
  2. La  compilazione dei registri di cui al comma 1 e' effettuata in
conformita'  alle  indicazioni riportate nell'allegato 4 che fa parte
integrante del presente regolamento.
  3. Le   registrazioni   sui   documenti  di  cui  al  comma 1  sono
effettuate,  ove  sia  possibile, mediante fogli prestampati. In tale
caso  tutti  i  fogli  devono  essere applicati in modo stabile sulle
pagine   dei   documenti   e  controfirmati  dai  responsabili  delle
informazioni  ivi  contenute  in  maniera  che  la firma interessi il
margine di ciascun foglio e la pagina sulla quale e' applicato.
                               Art. 7.
                      Comunicazioni periodiche

  1. Il  datore  di lavoro provvede a comunicare le variazioni di cui
all'articolo 70,  comma 8,  lettera a) del decreto legislativo n. 626
del  1994,  inerenti  i  dati  dell'azienda o dell'unita' produttiva,
utilizzando  il  modello di cui all'allegato 1A, compilato solo nelle
parti  interessate  dalle variazioni stesse. Le variazioni inerenti i
dati  individuali  dei lavoratori sono comunicate tramite invio della
copia,   in   busta  chiusa  siglata  dal  medico  competente,  della
corrispondente  pagina  del  registro  all'Istituto  superiore per la
prevenzione   e  sicurezza  sul  lavoro  e  all'organo  di  vigilanza
competente per territorio.
                               Art. 8.
Comunicazione  all'ISPESL  in  caso  di  cessazione  delle  attivita'
                             lavorative

  1. In  caso di cessazione del rapporto di lavoro o di passaggio del
dipendente   di  una  amministrazione  pubblica  ad  altri  soggetti,
pubblici  o  privati  il datore di lavoro adotta le misure necessarie
affinche'  siano trasmesse, all'Istituto superiore per la prevenzione
e  sicurezza  del  lavoro  (ISPESL)  come  previsto dall'articolo 70,
comma 4  del  decreto  legislativo  19 settembre  1994,  n.  626,  le
variazioni  delle annotazioni individuali contenute nel registro e le
cartelle  sanitarie e di rischio entro trenta giorni dalla cessazione
del rapporto di lavoro o nel caso di passaggio o trasferimento.
  2. In   caso   di   cessazione   dell'attivita'   dell'azienda,  di
trasferimento  o  conferimento  di  attivita',  svolte  da  pubbliche
amministrazioni  ad  altri  soggetti,  pubblici  o privati, ovvero di
soppressione   di  pubblica  amministrazione,  il  datore  di  lavoro
trasmette   il   registro  e  le  cartelle  sanitarie  e  di  rischio
all'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza sul lavoro, nel
termine previsto al comma 1 e con le modalita' di cui al comma 3.
  3. Al  fine  di  assicurare  la  riservatezza dei dati, le cartelle
sanitarie  e  di rischio vanno trasmesse in busta chiusa, siglata dal
medico competente.
                               Art. 9.
                       Esposizioni precedenti

  1. In  caso  di  assunzione  di lavoratori che dichiarino di essere
stati   esposti,  presso  precedenti  datori  di  lavoro,  ad  agenti
cancerogeni il datore di lavoro chiede, all'Istituto superiore per la
prevenzione  e  la  sicurezza  del  lavoro  (ISPESL)  copia,  se  non
consegnata    dal    lavoratore,    della   documentazione   di   cui
all'articolo 70  del  decreto  legislativo 19 settembre 1994, n. 626,
facendo   uso  del  modello  di  cui  all'allegato 3,  che  fa  parte
integrante del presente regolamento, compilato in ogni sua parte.
                              Art. 10.
             Sistemi di elaborazione automatica dei dati

  1. E'  consentito  l'impiego  di sistemi di elaborazione automatica
dei  dati  per la tenuta informatizzata dei registri e delle cartelle
sanitarie  e di rischio, di cui agli articoli 1 e 2, nel rispetto del
principio di necessita' di cui all'articolo 3 del decreto legislativo
30  giugno  2003,  n.  196,  nonche'  delle  condizioni  previste nel
presente articolo.
  2. I  datori  di  lavoro  e  i  medici competenti adottano adeguate
misure  di  sicurezza  per il trattamento dei dati personali ai sensi
del  decreto  legislativo  30 giugno  2003, n. 196, anche mediante il
ricorso  a  tecniche  di  cifratura  dei dati personali sensibili o a
codici  identificativi  che  assicurano  accessi  selettivi  ai  dati
trattati, nonche' il tracciamento degli accessi medesimi.
  3. Le   modalita'   informatiche  di  acquisizione,  comunicazione,
elaborazione  e di archiviazione dei dati riguardanti la gestione dei
registri  e  delle  cartelle sanitarie e di rischio devono assicurare
che  l'accesso  alle  funzioni  del  sistema  sia  consentito ai soli
soggetti a cio' espressamente abilitati dal datore di lavoro e devono
rispondere  a  quanto  previsto  dal  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  del 10 novembre 1997, n. 513 ed al decreto del Presidente
del   Consiglio   dei   Ministri   13 gennaio  2004.  Ai  fini  della
conservazione  ed  esibizione dei documenti con modalita' alternative
al  supporto  cartaceo deve farsi riferimento alla deliberazione AIPA
n. 24 del 30 luglio 1998.
  4. L'accesso  alle  funzioni  del  sistema  e'  consentito  ai soli
soggetti espressamente abilitati dal datore di lavoro all'inserimento
dei  dati  da memorizzare o alla loro integrazione, come previsto dal
successivo   comma 5,   quali  incaricati  del  trattamento  di  dati
personali.
  5. Le  operazioni  di  validazione delle informazioni, originarie o
integrative, devono essere univocamente riconducibili al soggetto, al
quale   si  riferisce  l'adempimento  della  tenuta  del  registro  o
predisposizione   della   cartella   sanitaria   e  di  rischio,  con
l'apposizione  al  documento  stesso  della  firma digitale di cui al
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni.
  6. Le eventuali informazioni di modifica non debbono mai sostituire
il dato originario gia' memorizzato, ma solo integrarlo.
  7. Qualora  la formazione del registro o della cartella sanitaria e
di  rischio  non  avvenga  direttamente  su  supporto informatico non
riscrivibile,  di  cui  alla  deliberazione  AIPA n. 24 del 30 luglio
1998,  al  fine di garantire,al termine della giornata lavorativa, la
non   modificabilita'  delle  informazioni  comunque  registrate,  il
relativo  contenuto  e'  riversato  su  tale  tipo  di  supporto che,
duplicato,  e' conservato dal datore di lavoro nel rispetto di quanto
previsto  dal  decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri del
13 gennaio 2004.
  8. Deve   essere   garantita   la   riproduzione  in  stampa  delle
informazioni  contenute sui supporti informatici, raccolte secondo le
modalita' di cui agli articoli 1 e 2.
  9. La  rispondenza  dei sistemi di elaborazione automatica dei dati
ai  requisiti  di  cui  ai  commi 2  e  3 e' dichiarata dal datore di
lavoro.
  10. In  caso  di  cessazione del rapporto di lavoro, o di passaggio
del  dipendente  di  una  pubblica amministrazione ad altri soggetti,
pubblici  o  privati,  l'estratto  del  registro  contenente  i  dati
relativi  al singolo lavoratore e la cartella sanitaria e di rischio,
riportati  su supporto cartaceo e firmati dai responsabili dei dati e
delle  notizie  in esso contenuti, e' inviato all'organo di vigilanza
competente  per  territorio,  nonche'  all'Istituto  superiore per la
prevenzione   e   sicurezza   del   lavoro   (ISPESL)  come  previsto
dall'articolo 70,  comma 4 del decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626.
  11. In   caso   di   cessazione   dell'attivita'  dell'azienda,  di
trasferimento  o  conferimento  di  attivita',  svolte  da  pubbliche
amministrazioni  ad  altri  soggetti,  pubblici  o privati, ovvero di
soppressione  di  pubblica  amministrazione, i registri e le cartelle
sanitarie  e  di rischio sono trasmessi all'Istituto superiore per la
prevenzione  e  sicurezza  del  lavoro  (ISPESL) secondo le modalita'
previste al comma 10.
  12. Le comunicazioni effettuate ai sensi dell'articolo 70, comma 8,
lettere a),  b),  c), e d), del decreto legislativo n. 626 del 1994 e
successive  modificazioni,  possono  essere effettuate anche mediante
sistemi   informatizzati   con   modalita'  fissate  dagli  organismi
destinatari  di  tali  comunicazioni, idonee ad assicurare in maniera
adeguata  la  riservatezza  e la sicurezza dei dati comunicati, anche
mediante  l'eventuale ricorso a posta elettronica certificata (PEC) e
cifratura  con  firma  digitale delle informazioni trasmesse, o altri
sistemi telematici che assicurano livelli equivalenti di sicurezza.
                              Art. 11.
                     Norme finali e transitorie

  1. Il  presente  regolamento costituisce nei confronti dei soggetti
pubblici  legittimati  a trattare i dati sensibiliper le finalita' di
rilevante  interesse  pubblico, che non hanno adottato il regolamento
previsto  dall'articolo 20 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196  fonte  legittimante  al  trattamento  dei  dati sensibili di cui
all'articolo 1, comma 2 fino all'emanazione del regolamento stesso.
  2. L'Istituto  superiore  per la prevenzione e sicurezza del lavoro
(ISPESL)  trasmette  annualmente  al  Ministero  della  salute e alle
regioni  dati di sintesi relativi alle risultanze dei registri di cui
all'articolo 2.
  3. I  registri  e  le  cartelle  sanitarie e di rischio di cui agli
articoli 2  e  3  del presente decreto, devono essere istituiti entro
6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
  4. In   fase   di   prima   applicazione,  al  fine  di  consentire
all'Istituto  superiore  per  la  prevenzione  e sicurezza del lavoro
(ISPESL)  l'acquisizione  e  l'elaborazione  dei  dati,  il datore di
lavoro  richiede  all'Istituto medesimo copia della documentazione di
cui  all'articolo 70,  comma 8, lettera d) del decreto legislativo n.
626  del  1994,  non  prima  che  sia trascorso un anno dalla data di
entrata  in  vigore del presente regolamento. Nelle more il datore di
lavoro  puo' desumere le informazioni necessarie dalla documentazione
in possesso del lavoratore.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Roma, 12 luglio 2007

                      Il Ministro della salute
                                Turco

             Il Ministro per le riforme e le innovazioni
                   nella pubblica amministrazione
                              Nicolais

          Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale
                               Damiano

Visto, il Guardasigilli: Mastella

Registrato alla Corte dei conti il 10 settembre 2007
Ufficio  di  controllo  preventivo  sui  Ministeri  dei  servizi alla
persona   e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 187
                                                           Allegato 1 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico 
                                                           Allegato 2 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico 
                                                           Allegato 3 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico 
                                                           Allegato 4 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico 
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