vai al Contenuto

Portale Norme & Concorsi Salute

Numero Atti:56786
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 19 settembre 2017 Ultima Modifica: 20 settembre 2017
servizio rss

Dettaglio atto

Ministero della Salute

Decreto 31 marzo 2008

Disposizioni in materia di trapianti di organi effettuati all'estero, ai sensi dell'articolo 20 della legge 1° aprile 1999, n. 91.

(G.U. Serie Generale , n. 97 del 24 aprile 2008)

                      IL MINISTRO DELLA SALUTE

  Visto  l'art. 3, quinto comma, della legge 23 ottobre 1985, n. 595,
che  prevede  la  determinazione,  con  apposito decreto del Ministro
della  sanita',  dei  criteri  di  fruizione  in  forma  indiretta di
prestazioni assistenziali presso centri di altissima specializzazione
all'estero  in  favore di cittadini italiani residenti in Italia, per
prestazioni che non siano ottenibili nel nostro Paese tempestivamente
o in forma adeguata alla particolarita' del caso clinico;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  della  sanita'  3 novembre 1989,
pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale 22 novembre 1989, n. 273, come
modificato  dal  decreto ministeriale 13 maggio 1993, che determina i
criteri  per la fruizione di prestazioni sanitarie in forma indiretta
presso  Centri di altissima specializzazione all'estero, allorche' le
relative  prestazioni  di diagnosi, cura o riabilitazione non possano
essere   erogate  adeguatamente  o  tempestivamente  dalle  strutture
sanitarie del Servizio sanitario nazionale;
  Visti  il Regolamento CEE del 14 giugno 1971, n. 1408, e successive
modificazioni  ed integrazioni, con particolare riguardo all'art. 22,
paragrafo 1, lettera c), punto i) in cui e' previsto il trasferimento
per  cure  in  uno  Stato  membro  dell'Unione europea, e le analoghe
disposizioni   previste   dai  vigenti  accordi  internazionali,  che
disciplinano  l'erogazione  dell'assistenza  sanitaria  in  regime di
reciprocita';
  Visti  i  decreti  del  Ministro  della  sanita'  20 gennaio  1990,
pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  2 febbraio  1990,  n.  27,  e
30 agosto  1991,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale 12 settembre
1991,   n.  214,  che  identificano  le  classi  di  patologia  e  le
prestazioni  fruibili  presso  centri  di  altissima specializzazione
all'estero;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  della  sanita'  17 giugno  1992,
pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale 11 agosto 1992, n. 188, ove si
precisa  che  le voci di trapianto dei succitati decreti ministeriali
devono intendersi riferite ad organi prelevati da cadavere;
  Vista  la  legge  1° aprile  1999, n. 91, recante: «Disposizioni in
materia  di  prelievi  e  di  trapianti  di organi e di tessuti», con
particolare  riguardo  per  il  suo  art. 20, in materia di trapianti
all'estero,  il  cui  comma 1  prevede  che le spese di iscrizione in
organizzazioni di trapianto estere e le spese di trapianto all'estero
sono  a  carico  del  Servizio  sanitario  nazionale limitatamente al
trapianto  di  organi  e  solo  se la persona e' stata iscritta nella
lista  di  attesa  per  un  periodo  di tempo superiore allo standard
definito   con  decreto  del  Ministro  della  sanita'  per  ciascuna
tipologia  di  trapianto,  e  secondo  le  modalita'  definite con il
medesimo decreto;
  Visto  l'art. 20, comma 2 della stessa legge n. 91 del 1999, ove e'
previsto  che  le  spese  di  trapianto  sono  a  carico del Servizio
sanitario nazionale nei casi in cui il trapianto sia ritenuto urgente
secondo i criteri stabiliti dal Centro nazionale trapianti;
  Visto  l'art.  10  della  legge  1° aprile 1999, n. 91, che prevede
l'istituzione  di  un Centro regionale per i trapianti nell'ambito di
ogni singola regione o in associazione tra piu' regioni;
  Considerato  che  il  particolare  settore  dei trapianti di organo
implica il riconoscimento delle funzioni di Centro di riferimento, di
cui  all'art.  3  del  decreto  del Ministro della sanita' 3 novembre
1989,  ai  Centri regionali trapianti, i quali, a loro volta, possono
utilizzare  le  competenze  specialistiche presenti nel territorio al
fine di una tempestiva verifica dei presupposti per l'iscrizione e il
ricovero  in centri esteri di altissima specializzazione in regime di
assistenza sanitaria diretta ed indiretta;
  Visto  l'art.  34, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998,
n.  286,  che,  in  base  alle  indicazioni  applicative  di cui alla
Circolare del Ministero della sanita' n. 5 del 24 marzo 2000, estende
l'assistenza sanitaria all'estero ai cittadini stranieri regolarmente
soggiornanti  in  Italia  aventi  titolo  all'iscrizione  al Servizio
sanitario nazionale;
  Visto  l'accordo  tra  il  Ministro  della  salute, le regioni e le
province  autonome  di  Trento e Bolzano sul documento di Linee-guida
per  il  trapianto  renale da donatore vivente e da cadavere, sancito
nella  seduta  della  Conferenza permanente per i rapporti tra Stato,
regioni  e  province  autonome  del  31 gennaio 2002, con particolare
riguardo  per il suo capitolo 3, ove e' definita la composizione e la
gestione delle liste di attesa;
  Viste  le  indicazioni tecniche espresse dal Consiglio superiore di
sanita'  -  Sezione  II nella seduta del 28 marzo 2001, riguardo alle
norme  procedurali  per la concessione temporanea dell'autorizzazione
all'attivita' di trapianto di fegato da vivente;
  Visto   il  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri
16 aprile  2002,  recante approvazione delle «Linee-guida sui criteri
di   priorita'   per   l'accesso   alle  prestazioni  diagnostiche  e
terapeutiche e sui tempi di attesa»;
  Visto l'accordo Stato-regioni dell'11 luglio 2002 sul «Documento di
indicazioni  per l'attuazione del punto a) dell'accordo Stato-regioni
del   14 febbraio   2002»  relativo  a  «Modalita'  di  accesso  alle
prestazioni diagnostiche e terapeutiche e indirizzi applicativi sulle
liste di attesa»;
  Vista  la  relazione  approvata  dalla  Conferenza permanente per i
rapporti  tra Stato, regioni e province autonome del 3 febbraio 2005,
sull'individuazione  della metodologia nazionale dei tempi di attesa,
elaborata   dal  «Tavolo  di  monitoraggio  e  verifica  dei  livelli
essenziali di assistenza sanitaria» ;
  Vista  l'intesa tra Stato, regioni e province autonome del 23 marzo
2005,  laddove  si prevedono, tra l'altro, adeguate iniziative, senza
oneri   a  carico  del  bilancio  dello  Stato,  dirette  a  favorire
l'esecuzione presso gli ospedali pubblici di accertamenti diagnostici
in modo continuativo nonche' di interventi di educazione e promozione
della salute in Italia;
  Visto  il  documento  programmatico  «Un nuovo patto della Salute»,
siglato tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano  in  data  28 settembre  2006, che individua tra i criteri di
riconoscimento  dei  livelli  essenziali  di  assistenza il principio
della  qualita'  delle cure e della loro appropriatezza rispetto alle
specifiche esigenze di volta in volta considerate e, tra le tematiche
di  particolare rilevanza per il Servizio sanitario nazionale, quella
di  sviluppare nuove iniziative volte a favorire la razionalizzazione
dei percorsi di diagnosi e cura;
  Ravvisata  l'esigenza,  ai sensi del citato art. 20, comma 1, della
legge n. 91 del 1999, di definire anche le modalita' per l'erogazione
delle  prestazioni  sanitarie all'estero, preliminari e posteriori al
trapianto  di  organi,  le  cui spese ricadano sul Servizio sanitario
nazionale;
  Ritenuto  di dover procedere alla modifica dell'elenco delle classi
di  patologia e di prestazioni fruibili per tipologia di trapianto di
organi,  alla  luce  dei  nuovi  orientamenti  e  delle esperienze in
materia  sanitaria, che inducono a ritenere superflua una distinzione
fondata  sulle  patologie  in base alle quali l'assistito e' iscritto
nelle liste di attesa per trapianto di rene, pancreas e cuore;
  Ravvisata la necessita' di definire, ai sensi dell'art. 20, comma 1
della  legge  n.  91  del  1999, i tempi standard di iscrizione nelle
liste  di  attesa  per  trapianto  di organo nel territorio nazionale
oltre  i  quali  puo'  essere  effettuata l'iscrizione nelle liste di
attesa estere ed essere autorizzato l'eventuale ricovero all'estero a
spese del Servizio sanitario nazionale;
  Considerata la proposta del Centro nazionale trapianti di delineare
i  tempi standard di iscrizione nelle liste di attesa in Italia sulla
base dei tempi medi di attesa in tali liste in base alla tipologia di
trapianto di organo ;
  Ravvisata  l'opportunita'  di definire anche le condizioni inerenti
al  trapianto  di  organo  da  vivente  all'estero, per consentire al
cittadino  iscritto  al Servizio sanitario nazionale di ricevere tali
cure  all'estero nei casi in cui la prestazione non sia ottenibile in
Italia   e  sussistano  elementi  di  idoneita'  clinica  debitamente
certificati;
  Considerata  l'esigenza  di demandare al Centro nazionale trapianti
il  compito  di coordinamento e monitoraggio degli interventi prima e
dopo  il trapianto all'estero e di valutazione della qualita' e degli
esiti degli interventi stessi;
  Considerato  che  quanto  previsto  nell'art. 20 della legge 91 del
1999  non  comporta  nuovi  o  maggiori oneri di spesa e non implica,
quindi,  alcuna  copertura  finanziaria  aggiuntiva,  poiche' trovano
ordinaria  applicazione  le  normative sopra richiamate in materia di
rimborso delle spese per cure all'estero;
  Ritenuto  di  dover  dare attuazione a quanto disposto dall'art. 20
della  legge  1° aprile  1999,  n.  91,  riguardo  all'emanazione del
decreto  del Ministro della salute ivi previsto, per definire in base
a  tipologia  di trapianto i tempi standard di iscrizione nella lista
di  attesa di cui all'art. 8, comma 6, lettera a), oltre i quali sono
ammessi  l'iscrizione  nelle  liste  di attesa estere ed il trapianto
all'estero a spese del Servizio sanitario nazionale;
  Acquisito  il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo  Stato,  le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
nella seduta del 28 febbraio 2008, Rep. Atti n. 63/CSR;

                              Decreta:

                               Art. 1.

             Modalita' per l'iscrizione in liste estere

  1.  Gli  assistiti  iscritti nelle liste di attesa per trapianto di
organo  di  cui all'art. 8, comma 6, lettera a) della legge 1° aprile
1999,  n.  91  possono chiedere l'iscrizione nelle liste di attesa di
organizzazioni  estere  quando  siano  stati  iscritti  in uno o piu'
Centri  regionali  trapianti  per un periodo complessivo continuativo
superiore  a  quello  indicato  nella  tabella  A allegata come parte
integrante al presente decreto.
  2.  Il  Centro  regionale  trapianti  della  regione  di  residenza
dell'assistito,  d'ora  in poi denominato Centro regionale trapianti,
verificata  la durata dell'iscrizione nelle liste d'attesa attraverso
il    Sistema    Informativo   Trapianti   (SIT),   rilascia   idonea
certificazione   per  la  sua  iscrizione  nelle  liste  estere,  con
indicazione  della  tipologia  di  trapianto  di  organo richiesta, e
provvede  a  darne  comunicazione  all'Azienda  sanitaria  locale  di
residenza  dell'assistito,  per  l'avvio,  a  seconda dei casi, della
procedura prevista dagli articoli 3 o 4.
  3.  Il Centro regionale trapianti, d'intesa con il Centro nazionale
trapianti  e  il  Ministero  della  salute,  concorda  con  il centro
trapianti estero prescelto dal paziente la documentazione relativa ad
indagini   diagnostiche  che  l'assistito  deve  presentare  ai  fini
dell'iscrizione  nelle  liste  estere  e  si  adopera  affinche'  gli
accertamenti  sanitari  pre  e  post  trapianto  siano  effettuati in
Italia.
  4.  Il  Centro  nazionale  trapianti  comunica  al Centro regionale
trapianti,  e  quest'ultimo  all'assistito,  l'eventuale richiesta di
cancellazione  dalla  lista  regionale  formulata dall'organizzazione
estera d'iscrizione.
  5.  L'assistito  non  iscritto  nelle  liste  nazionali, a causa di
particolari  condizioni  clinico-biologiche  che  non ne giustificano
l'iscrizione sulla base delle linee-guida nazionali, puo' chiedere al
Centro  regionale trapianti il rilascio della certificazione prevista
al comma 2, previo parere tecnico del Centro nazionale trapianti.
                               Art. 2.

               Funzioni del Centro nazionale trapianti

  1.  Il  Centro nazionale trapianti costituisce punto di riferimento
per  i  trapianti  all'estero,  per  la  gestione  delle attivita' di
collegamento   con  le  organizzazioni  nazionali  estere  e  per  il
monitoraggio  degli  assistiti  iscritti  in  liste di attesa estere,
prima e dopo il trapianto all'estero.
  2.  Il Centro nazionale trapianti, sulla base dei risultati clinici
ottenuti,   individua   parametri  di  valutazione  degli  interventi
eseguiti all'estero.
                               Art. 3.

                     Assistenza in forma diretta

  1.  Nei  casi  in cui l'assistito richieda l'iscrizione in lista di
attesa  per  trapianto  in  uno dei Paesi dell'Unione europea o dello
Spazio  economico europeo o della Svizzera o dei Paesi convenzionati,
l'Azienda  sanitaria  locale di residenza dell'assistito, in presenza
della  certificazione  di  cui all'art. 1, comma 2, provvede entro 30
giorni   al   rilascio   dell'autorizzazione  tramite  il  formulario
comunitario   previsto  dai  Regolamenti  CEE  1408/71  e  574/72,  e
successive   modificazioni  ed  integrazioni,  o  analogo  formulario
previsto  dalle  vigenti  convenzioni internazionali di reciprocita',
valido  per  sei  mesi e rinnovabile alla scadenza fino all'effettivo
utilizzo.
  2.  Il formulario di cui al comma 1 reca in ogni caso l'indicazione
del  tipo  di trapianto richiesto e del Centro estero prescelto ed e'
inviato al Ministero della salute nei casi in cui sia richiesta dallo
Stato  estero  ulteriore attestazione che certifichi l'impossibilita'
del trapianto in Italia.
  3. Per la documentazione da presentare all'organizzazione estera ai
fini  dell'iscrizione,  si  rinvia  alle  piu' dettagliate previsioni
dell'art. 1, comma 3.
  4.  Se  l'assistito  e' iscritto nella lista di attesa di un Centro
regionale  trapianti diverso da quello della regione di residenza, la
certificazione  prevista  dall'art.  1,  comma 2 consente comunque il
rilascio  del  modello  di  cui  al  comma 1  da  parte della Azienda
sanitaria locale del luogo di residenza dell'assistito.
  5. Entro trenta giorni dall'avvenuto trapianto, l'Azienda sanitaria
locale  di  residenza  puo' rilasciare su richiesta dell'assistito un
nuovo  formulario  comunitario  di  cui  al comma 1 o analogo per gli
Stati convenzionati, per il periodo presumibile dell'erogazione delle
prestazioni  sanitarie all'estero. La stessa Azienda sanitaria locale
comunica  l'avvenuto  trapianto  al Centro regionale trapianti che ha
rilasciato  la  certificazione,  il  quale e' tenuto, a sua volta, ad
informare il Centro nazionale trapianti .
  6.  L'Azienda  sanitaria  locale di residenza e' tenuta, inoltre, a
fornire   alla   regione   i  dati  concernenti  l'autorizzazione  al
trasferimento  all'estero  per cure - iscrizione in lista - trapianto
d'organo  - proseguimento cure - secondo le modalita' in uso comuni a
tutti  i  trasferimenti  autorizzati  per  cure  all'estero,  per  le
consuete finalita' di controllo amministrativo, funzionali ai compiti
di  programmazione.  La regione, a sua volta, e' tenuta a trasmettere
tali  dati  al  Ministero  della salute a fini statistici, secondo le
medesime modalita'.
  7.  Per  il rimborso delle spese a carico dell'assistito, si rinvia
alle  disposizioni  desumibili dal decreto del Ministro della sanita'
3 novembre  1989,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale 22 novembre
1989, n. 273.
                               Art. 4.

                    Assistenza in forma indiretta

  1.  Nei  casi  in cui l'assistito richieda l'iscrizione in liste di
attesa   al   di   fuori   dei  Paesi  con  i  quali  vigono  accordi
internazionali  in  materia sanitaria, il Centro regionale trapianti,
qualora  ricorrano  le  condizioni previste dall'art. 1, commi 1 e 2,
rilascia  entro  30  giorni  idonea  autorizzazione all'iscrizione in
liste  estere  per  un periodo di sei mesi, rinnovabile alla scadenza
fino all'effettivo reperimento dell'organo.
  2.  Se  la  richiesta dell'interessato e' rivolta ad organizzazioni
estere   al  di  fuori  del  continente  europeo,  fermi  restando  i
presupposti  indicati  al comma 1, l'autorizzazione e' rilasciata dal
Centro   regionale   trapianti,  previo  parere  tecnico  del  Centro
nazionale  trapianti,  solo quando sussistano determinati presupposti
sanitari   che,   in  relazione  alla  particolarita'  del  caso,  ne
giustificano l'iscrizione.
  3.  Il  Centro  regionale  trapianti comunica all'Azienda sanitaria
locale    di    residenza    dell'assistito    l'avvenuto    rilascio
dell'autorizzazione  per l'iscrizione nelle liste dei Paesi di cui al
comma 1,  al  fine  di  consentire il successivo rimborso delle spese
sostenute  secondo  la  procedura  prevista  dal decreto del Ministro
della  sanita'  3 novembre  1989. L'Azienda sanitaria locale comunica
l'avvenuto  trapianto al Centro regionale trapianti che ha rilasciato
l'autorizzazione,  il quale, a sua volta, informa il Centro nazionale
trapianti .
  4. L'Azienda sanitaria locale di residenza e' tenuta a fornire alla
regione,  e  questa  al  Ministero  della  salute, i dati concernenti
l'autorizzazione  concessa  per  le  finalita' e secondo le modalita'
previste dall'art. 3, comma 6.
                               Art. 5.

 Trapianto urgente e richieste di interventi urgenti post trapianto

  1.   La   verifica  dei  presupposti  necessari  per  il  trapianto
all'estero e delle prestazioni sanitarie post-trapianto, richieste in
regime  di  urgenza,  e'  affidata  al Centro regionale trapianti che
rilascia  apposita  certificazione, previo parere tecnico sul singolo
caso da parte del Centro nazionale trapianti.
  2.  In  caso  di  complicanze  nel  decorso post-trapianto eseguito
all'estero,  il  Centro  regionale trapianti attesta la necessita' di
controlli  da  eseguirsi presso la struttura estera che ha effettuato
il trapianto dandone comunicazione al Centro nazionale trapianti.
  3.  In  caso  di  eventi  imprevisti  che  richiedano  il trapianto
immediato  e  di  conseguenti prestazioni urgenti all'estero a favore
degli   assistiti   iscritti   al   Servizio   sanitario   nazionale,
l'attestazione  dell'urgenza  e'  certificata a posteriori dal Centro
regionale   trapianti   dell'assistito   che   e'   tenuto   a  darne
comunicazione al Centro nazionale trapianti.
  4.  Per  il  rimborso delle spese sostenute dall'assistito o per il
rilascio   della  modulistica  per  l'assistenza  in  forma  diretta,
l'assistito  presenta  all'Azienda  sanitaria  locale di residenza la
certificazione dell'urgenza attestata dal Centro regionale trapianti.
                               Art. 6.

                         Proseguimento cure

  1. A trapianto di organo eseguito in assistenza diretta o indiretta
secondo  le procedure del presente decreto, la richiesta di ulteriori
prestazioni  sanitarie  nel  Centro  estero  per  controlli o terapie
connesse  al  trapianto,  e'  oggetto  di  una  nuova  autorizzazione
rilasciata  dal Centro regionale trapianti. L'autorizzazione non puo'
essere  negata  per  la  visita  di  controllo  annuale  connessa  al
trapianto.
  2.  In  caso  di  rilascio dell'autorizzazione, il Centro regionale
trapianti  e'  tenuto  a  darne  comunicazione  all'Azienda sanitaria
locale  di  residenza  dell'assistito,  per  consentire l'avvio delle
procedure  nelle  forme  previste  agli  articoli 3  o 4 del presente
decreto.  L'Azienda sanitaria locale di residenza e' tenuta a fornire
alla  regione, e questa al Ministero della salute, i dati concernenti
questo tipo di autorizzazione per le finalita' e secondo le modalita'
previste dall'art. 3, comma 6.
  3.  In  caso di complicanze post-trapianto all'estero, si applicano
le disposizioni dell'art. 5, comma 3.
  4.   Il   Centro   regionale  trapianti,  qualora  ritenga  che  le
prestazioni  sanitarie di cui al comma 1 possano essere effettuate in
Italia,  in  una  struttura  accreditata,  pubblica o privata, indica
entro   trenta   giorni  il  luogo  di  cura  adeguato  al  programma
terapeutico  e  verifica se i tempi di attesa sono compatibili con lo
stato di salute dell'assistito.
  5.  Dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente decreto, il
proseguimento   di  cure  collegate  ai  trapianti  autorizzati  gia'
effettuati  e'  oggetto di nuova autorizzazione, nelle forme e con le
modalita' previste nel presente articolo.
                               Art. 7.

                       Re-trapianto di organo

  1.  Coloro  che  hanno  subito  il  trapianto d'organo all'estero e
necessitano  di un ulteriore trapianto possono iscriversi nella lista
di   attesa   dell'organizzazione   del   Paese  in  cui  sono  stati
precedentemente  sottoposti  a  trapianto di organo, senza preventiva
iscrizione nella lista in Italia.
  2.  L'assistito presenta la documentazione sanitaria del precedente
trapianto  al  Centro  regionale  trapianti,  al  fine di ottenere il
rilascio della certificazione prevista all'art. 1.
  3.  Il  Centro  regionale  trapianti  informa  il  Centro nazionale
trapianti   dell'avvenuto  rilascio  della  certificazione,  fornendo
indicazione   dell'organizzazione   estera   di   cui  al  comma 1  e
provvedendo,   nel   contempo,   a  darne  comunicazione  all'Azienda
sanitaria  locale  di  residenza  dell'assistito,  per  l'avvio delle
procedure previste agli articoli 3 o 4. L'Azienda sanitaria locale di
residenza  fornisce alla regione, e questa al Ministero della salute,
i  dati concernenti questo tipo di autorizzazione, per le finalita' e
secondo le modalita' previste dall'art. 3, comma 6.
  4.  Per  coloro che hanno subito un trapianto di organo in Italia o
in  un Paese diverso da quello per il quale intendono formalizzare la
richiesta  di iscrizione nelle liste, non e' necessaria la preventiva
iscrizione nella lista in Italia.
                               Art. 8.

                    Trapianto da donatore vivente

  1.  Ferme  restando le disposizioni vigenti in materia di trapianto
da  donatore  vivente,  qualora  la prestazione non sia ottenibile in
Italia   e  sussistano  elementi  di  idoneita'  clinica  debitamente
certificati  dal  Centro regionale trapianti, il trapianto all'estero
da  donatore  vivente  puo'  essere autorizzato a carico del Servizio
sanitario nazionale .
  2.  Ai  fini del rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1, il
Centro nazionale trapianti esprime un parere tecnico sul singolo caso
clinico, motivando le ragioni che rendono l'intervento non eseguibile
in  Italia.  Il  Centro  nazionale trapianti verifica, sulla base dei
dati  resi  disponibili  dalle  organizzazioni estere, il possesso da
parte della struttura prescelta dei prescritti requisiti di qualita',
sicurezza e trasparenza, a garanzia del donatore e del ricevente.
  3.  Il trapianto d'organo non eseguibile in Italia in ragione della
particolarita'  della prestazione, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del
decreto  ministeriale  3 novembre  1989,  puo' essere autorizzato dal
Centro  regionale  trapianti  previo  parere tecnico sul singolo caso
clinico da parte del Centro nazionale trapianti.
  4. Il Centro nazionale trapianti, accertati i presupposti di cui ai
commi 1,  2  e 3, esprime il parere sul trapianto all'estero, dandone
comunicazione  al  Centro  regionale  trapianti . Quest'ultimo, sulla
base  del  parere del Centro nazionale trapianti, puo' autorizzare il
trasferimento   all'estero,   provvedendo   a   darne   comunicazione
all'Azienda sanitaria locale di residenza dell'assistito, per l'avvio
delle procedure di cui agli articoli 3 o 4. Qualora la determinazione
del  Centro  regionale  trapianti  sia  difforme da quella del Centro
nazionale  trapianti,  il  Centro  regionale  trapianti  e'  tenuto a
fornire adeguata motivazione al Centro nazionale trapianti.
  5.  Il Centro nazionale trapianti predispone un registro donatori e
un registro riceventi per interventi effettuati all'estero, nei quali
sono  riportati l'avvenuta autorizzazione di cui al comma 1 e l'esito
del  prelievo  e del trapianto secondo i parametri di cui all'art. 2,
comma 2.
  6.   Per   il   proseguimento  di  cure,  trovano  applicazione  le
disposizioni di cui all'art. 6.
                               Art. 9.

                          Norme transitorie

  1.  Le  disposizioni  del  presente decreto si applicano anche alle
domande  di  iscrizione  nelle  liste  estere  pervenute alle aziende
sanitarie  locali  ai  sensi  dell'art.  4  del  decreto ministeriale
3 novembre 1989 e non ancora evase.
  2.  Dalla  data  di  entrata  in  vigore  del presente decreto sono
abrogate  le  voci  dei decreti ministeriali del 24 gennaio 1990, del
30 agosto   1991,   riferite  ai  trapianti  d'organo  e  il  decreto
ministeriale del 17 giugno 1992.
  3.  Per il proseguimento di cure collegate ai trapianti autorizzati
ed  effettuati  prima dell'emanazione del presente decreto, si rinvia
alle specifiche disposizioni dell'art. 6, comma 5.
  4.  Resta  valida  l'iscrizione  nelle  liste  estere  di trapianto
d'organo  sulla  base di autorizzazioni rilasciate prima dell'entrata
in vigore del presente decreto.
  5.  Per  quanto non espressamente previsto dal presente decreto, si
rinvia  alle  disposizioni  contenute  nel decreto del Ministro della
sanita' 3 novembre 1989.
  6.  Restano  salvi  i  programmi  transfrontalieri  stipulati dalle
regioni e dalle province autonome in materia sanitaria.
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
    Roma, 31 marzo 2008
                                                   Il Ministro: Turco
                                                            Tabella A


TEMPI  MINIMI  IN  LISTA DI ATTESA IN ITALIA PRIMA DELLA RICHIESTA DI
            ISCRIZIONE IN LISTE PER TRAPIANTO ALL'ESTERO


Trapianto di rene                                             |
---------------------------------------------------------------------
  Pazienti in lista per:                                      |
---------------------------------------------------------------------
    Insufficienza renale terminale                            |1 anno
---------------------------------------------------------------------
Trapianto di rene e pancreas                                  |
---------------------------------------------------------------------
  Pazienti in lista per:                                      |
---------------------------------------------------------------------
    Nefropatia diabetica                                      |1 anno
---------------------------------------------------------------------
Trapianto di cuore                                            |
---------------------------------------------------------------------
  Pazienti in lista per:                                      |
---------------------------------------------------------------------
    Insufficienza cardiaca terminale refrattaria ad altra     |
terapia                                                       |6 mesi
---------------------------------------------------------------------
Trapianto di fegato                                           |
---------------------------------------------------------------------
  Pazienti in lista per:                                      |
---------------------------------------------------------------------
    Insufficienza epatica terminale                           |6 mesi
---------------------------------------------------------------------
    Neoplasie maligne                                         |3 mesi
---------------------------------------------------------------------
Trapianto di polmone                                          |3 mesi


Trapianto di intestino                        |                6 mesi
Trapianto pediatrico                          |
  Pazienti in lista per:                      |
    trapianto di rene                         |                6 mesi
    trapianto di cuore                        |                6 mesi
    trapianto di fegato                       |                6 mesi
    trapianto di polmone                      |                3 mesi
    trapianto multi viscerale                 |                6 mesi
Torna su