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Numero Atti: 64585

Ultima Gazzetta Ufficiale del: 07 luglio 2020

Ultima Modifica: 08 luglio 2020

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Decreto-legge 12 giugno 2001 , n. 217

Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonche' alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del Governo. (convertito con Legge 3 agosto 2001, n. 317)

(G.U. Serie Generale , n. 134 del 12 giugno 2001)

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di  apportare
modificazioni  al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell'organizzazione del Governo, nonche' alla legge 23 agosto
1988,  n.  400,  concernente  l'attivita'  di Governo e l'ordinamento
della  Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai fini di una maggiore
funzionalita' dell'articolazione dei Ministeri;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell'11 giugno 2001;
  Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri;
                              E m a n a
                     il seguente decreto-legge:

                               Art. 1.

  1.  Il  comma  1  dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, e' sostituito dal seguente:
    "1. I Ministeri sono i seguenti:
      1) Ministero degli affari esteri;
      2) Ministero dell'interno;
      3) Ministero della giustizia;
      4) Ministero della difesa;
      5) Ministero dell'economia e delle finanze;
      6) Ministero delle attivita' produttive;
      7) Ministero delle comunicazioni;
      8) Ministero delle politiche agricole e forestali;
      9) Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;
      10) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
      11) Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
      12) (( Ministero della salute ));
      13)   Ministero   dell'istruzione,   dell'universita'  e  della
ricerca;
      14) Ministero per i beni e le attivita' culturali.".
                               Art. 2.

  1.  L'articolo 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e'
sostituito dal seguente:
    "Art.   3   (Disposizioni   generali).   -   1.   I  dipartimenti
costituiscono le strutture di primo livello nei seguenti Ministeri:
      1) Ministero dell'interno;
      2) Ministero della giustizia;
      3) Ministero dell'economia e delle finanze;
      4) Ministero delle attivita' produttive;
      5) Ministero delle politiche agricole e forestali;
      6) Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;
      7) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
      8) Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
      9) Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.
      (( 10) Ministero della salute. ))
    2.  Le  direzioni  generali  costituiscono  le strutture di primo
livello nei seguenti Ministeri:
      1) Ministero degli affari esteri;
      2) Ministero della difesa;
      3) Ministero delle comunicazioni;
      4)(( . . .))
      5)Ministero per i beni e le attivita' culturali.".
                               Art. 3.

  1. L'articolo 27 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e'
sostituito dal seguente:
    "Art.  27  (Istituzione  del  Ministero  e attribuzioni). - 1. E'
istituito il Ministero delle attivita' produttive.
    2. Al Ministero sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti
allo  Stato in materia di industria, artigianato, energia, commercio,
fiere  e mercati, (( prodotti agroindustriali, salvo quanto stabilito
dall'articolo   33,   comma   3,  lettera  b),  turismo  e  industria
alberghiera,  miniere,  cave,  torbiere,  acque  minerali  e termali,
politiche  per  i  consumatori, con eccezione dei prodotti agricoli e
agroalimentari  )),  commercio  con l'estero e internazionalizzazione
del sistema produttivo.
    3.  Al  Ministero  sono  trasferite,  con le inerenti risorse, le
funzioni    del    Ministero    dell'industria,   del   commercio   e
dell'artigianato,   del  Ministero  del  commercio  conl'estero,  del
Dipartimento del turismo istituito presso la Presidenza del Consiglio
dei  Ministri,  fatte  salve  le  risorse  e  il  personale che siano
attribuiti  con  il  presente decreto legislativo ad altri Ministeri,
Agenzie  o  Autorita',  perche'  concernenti  funzioni specificamente
assegnate  ad  essi,  e  fatte in ogni caso salve, ai sensi e per gli
effetti  degli  articoli  1,  comma 2, e 3, comma 1, lettere a) e b),
della legge 15 marzo 1997, n. 59, le funzioni conferite dalla vigente
legislazione  alle  regioni  ed  agli  enti  locali  e alle autonomie
funzionali.
    4.  Spettano  inoltre  al Ministero delle attivita' produttive le
risorse e il personale del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione  economica, del Ministero della sanita', del Ministero
del  lavoro  e  della  previdenza  sociale,  concernenti  le funzioni
assegnate  al  Ministero  delle  attivita'  produttive  dal  presente
decreto legislativo.
    5.  Restano  ferme  le  competenze  spettanti  al Ministero della
difesa.".
                               Art. 4.
  1.  All'articolo  28,  comma  1,  del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, e' soppressa la lettera c).
                             Art. 4-bis.

  ((  1.  All'articolo 29, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio
1999,  n.  300,  la  parola: "quattro", e' sostituita dalla seguente:
"tre". ))
                               Art. 5.
  1.  All'articolo 31 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
e'  soppresso  il  comma 4 e nel comma 6 sono soppresse le parole: "e
del Ministero delle comunicazioni".
                               Art. 6.

  1. Nel decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, (( al Titolo IV,
))  dopo  il  capo VI e' inserito il seguente: "capo VI-bis Ministero
delle comunicazioni.".
  2.  Nel decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, dopo l'articolo
32, sono inseriti i seguenti:
    "Art.  32-bis (Istituzione del Ministero e attribuzioni). - 1. E'
istituito il Ministero delle comunicazioni.
    2. Al Ministero sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti
allo Stato in materia di poste, telecomunicazioni, reti multimediali,
informatica,   telematica,   radiodiffusione   sonora  e  televisiva,
tecnologie  innovative  applicate  al settore delle comunicazioni, ((
ferme  restando  le  competenze  in materia di stampa ed editoria del
Dipartimento  per  l'informazione  e  l'editoria della Presidenza del
Consiglio  dei  Ministri.  Restano ferme le competenze dell'Autorita'
per le garanzie nelle comunicazioni )).
    Art.  32-ter  (Aree  funzionali).  -  1.  Il  Ministero svolge in
particolare  le  funzioni  e  i  compiti  di  spettanza statale nelle
seguenti aree funzionali:
      a)  comunicazioni e tecnologie dell'informazione: politiche nel
settore  delle  comunicazioni,  adeguamento  periodico  del  servizio
universale  delle  telecomunicazioni; piano nazionale di ripartizione
delle    frequenze    e    relativo   coordinamento   internazionale,
radiodiffusione   sonora   e   televisiva  e  telecomunicazioni,  con
particolare   riguardo   alla   concessione   del  servizio  pubblico
radiotelevisivo ed ai rapporti con il concessionario, alla disciplina
del  settore  delle telecomunicazioni, al rilascio delle concessioni,
delle autorizzazioni e delle licenze (( . . . )), alla verifica degli
obblighi  di servizio universale nel settore delle telecomunicazioni,
alla  vigilanza  sulla  osservanza delle normative di settore e sulle
emissioni  radioelettriche  ed alla emanazione delle norme di impiego
dei relativi apparati, alla sorveglianza sul mercato; servizi postali
e  bancoposta,  con particolare riferimento alla regolamentazione del
settore,  ai  contratti  di  programma  e  di  servizio  con le poste
italiane,  alle concessioni ed autorizzazioni nel settore dei servizi
postali,  alla  emissione  delle  carte  valori,  alla  vigilanza sul
settore  e  sul  rispetto  degli  obblighi di servizio universale; ((
produzioni  multimediali, con particolare riferimento alle iniziative
volte  alla  trasformazione  su  supporti  innovativi  e con tecniche
interattive   delle   produzioni   tradizionali,  ferme  restando  le
competenze  dell'Autorita'  per  le  garanzie nelle comunicazioni; ))
tecnologie   dell'informazione,   con  particolare  riferimento  alle
funzioni  di  normazione  tecnica, standardizzazione, accreditamento,
certificazione  ed  omologazione  nel  settore,  coordinamento  della
ricerca  applicata  per  le  tecnologie  innovative nel settore delle
telecomunicazioni  e  perl'adozione  e  l'implementazione  dei  nuovi
standard.
    Art.  32-quater  (Ordinamento).  -  1. Per l'organizzazione degli
uffici  e  per  l'ordinamento  interno  del  Ministero  si applica la
normativa (( vigente alla data del 9 giugno 2001 )).
    ((   Art.  32-quinquies  (Funzioni  in  materia  di  requisiti  e
controlli   tecnici).   -  1.  Sono  attribuite  al  Ministero  delle
comunicazioni le funzioni relative:
      a)  al  rilascio  dei  titoli di abilitazione all'esercizio dei
servizi radioelettrici;
      b) alla determinazione dei requisiti tecnici di apparecchiature
e  alle  procedure di omologazione; all'accreditamento dei laboratori
di  prova;  al  rilascio delle autorizzazioni ad effettuare collaudi,
installazioni, allacciamenti e manutenzione."
  2-bis.  All'articolo 55, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  alla  lettera  a), dopo le parole: "il Ministero del lavoro",
sono  soppresse  le seguenti: ", della salute"; alla medesima lettera
a), sono aggiunte, in fine le parole: "il Ministero della salute";
    b)   alla   lettera   b),   le   parole:   "Il   Ministero  delle
comunicazioni", sono soppresse. ))
                             Art. 6-bis.

  (( 1. All'articolo 33, comma 3, lettera b), del decreto legislativo
30  luglio  1999,  n.  300,  dopo  le  parole: "certificazione per la
qualita';",    sono   inserite   le   seguenti:   "trasformazione   e
commercializzazione  dei  prodotti  agricoli  e  agroalimentari  come
definiti dal paragrafo 1 dell'articolo 32 del trattato che istituisce
la  Comunita'  europea, come modificato dal trattato di Amsterdam, di
cui alla legge 16 giugno 1998, n. 209;". ))
                               Art. 7.

  1.  La  rubrica  del  Capo  X  ((  del  Titolo  IV  ))  del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e' sostituita dalla seguente:
    "Capo X - Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali".
                               Art. 8.

  1.  I  commi  1,  2 e 3 dell'articolo 45 del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300, sono sostituiti dai seguenti:
    "1.  E'  istituito  il  Ministero  del  lavoro  e delle politiche
sociali.
    2. Sono attribuite al Ministero le funzioni e i compiti spettanti
allo   Stato   in  materia  di  politiche  sociali,  con  particolare
riferimento  alla prevenzione e riduzione delle condizioni di bisogno
e  disagio  delle  personee  delle famiglie, di politica del lavoro e
sviluppo  dell'occupazione,  di tutela del lavoro e dell' adeguatezza
del sistema previdenziale.
    3.  Al  Ministero  sono  trasferite,  con le inerenti risorse, le
funzioni del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, nonche'
le  funzioni del Dipartimento per gli affari sociali, operante presso
la  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri, ivi compresa quelle in
materia  di  immigrazione,  eccettuate  quelle  attribuite, anche dal
presente  decreto, ad altri Ministeri o Agenzie, e fatte in ogni caso
salve,  ai  sensi  e  per gli effetti degli articoli 1, comma 2, e 3,
comma  1,  lettere  a)  e  b),  della  legge 15 marzo 1997, n. 59, le
funzioni  conferite  dalla  vigente  legislazione alle regioni e agli
enti   locali.   Il  Ministero  esercita  le  funzioni  di  vigilanza
sull'Agenzia per il servizio civile, di cui all'articolo 10, (( commi
7  e  seguenti )), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303. Il
Ministero  esercita  altresi'  le  funzioni di vigilanza spettanti al
Ministero   del   lavoro   e   della   previdenza  sociale,  a  norma
dell'articolo   88,  sull'Agenzia  per  la  formazione  e  istruzione
professionale.".
                               Art. 9.
  1.  Nell'articolo  46,  comma  1, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, sono soppresse le lettere a) e b).
                              Art. 10.

  ((  01.  All'articolo  47,  comma  1,  secondo periodo, del decreto
legislativo  30  luglio  1999,  n.  300,  la  parola:  "quattro",  e'
sostituita dalla seguente: "due". ))
  1. Nell'articolo 47 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
il comma 2 e' sostituito dal seguente:
    "2.  Le funzioni svolte dagli uffici periferici del Ministero del
lavoro  e previdenza sociale sono attribuite agli uffici territoriali
del Governo di cui all'articolo 11.".
                              Art. 11.

  1. Nel decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, (( al Titolo IV,
))  dopo  il  Capo  X e' istituito il seguente: "Capo X-bis Ministero
della (( salute )).".
  2.  Dopo  l'articolo  47 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, sono inseriti i seguenti:
    "Art.  47-bis (Istituzione del Ministero e attribuzioni). - 1. E'
istituito il Ministero della (( salute )).
    2.  Nell'ambito  e  con  finalita'  di salvaguardia e di gestione
integrata  dei servizi socio-sanitari e della tutela dei diritti alla
dignita'  della  persona  umana  e  alla  salute,  sono attribuite al
Ministero le funzioni spettanti allo Stato in materia di tutela della
salute  umana,  di  coordinamento del sistema sanitario nazionale, di
sanita'  veterinaria, di tutela della salute nei luoghi di lavoro, di
igiene e sicurezza degli alimenti.
    3.  Al  Ministero  sono  trasferite,  con  inerenti  risorse,  le
funzioni del Ministero della sanita'. Il Ministero (( , con modalita'
definite  d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato,  le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ))
esercita la vigilanza sull'Agenzia per i servizi sanitari (( . . . ))
regionali di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115.
    Art. 47-ter (Aree funzionali). - 1. Il Ministero, in particolare,
svolge   le   funzioni  di  spettanza  statale  nelle  seguenti  aree
funzionali:
      a) ordinamento sanitario: indirizzi generali e coordinamento in
materia   di  prevenzione,  diagnosi,  cura  e  riabilitazione  delle
malattie  umane,  ivi  comprese  le  malattie  infettive e diffusive;
prevenzione, diagnosi e cura delle affezioni animali, ivi comprese le
malattie infettive e diffusive e le zoonosi; programmazione sanitaria
di  rilievo  nazionale, indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle
attivita'  regionali; rapporti con le organizzazioni internazionali e
l'Unione europea; ricerca scientifica in materia sanitaria;
      b)  tutela  della  salute  umana  e sanita' veterinaria: tutela
della  salute  umana  anche  sotto il profilo ambientale, controllo e
vigilanza  sui  farmaci,  sostanze eprodotti destinati all'impiego in
medicina  e sull'applicazione delle biotecnologie; adozione di norme,
linee  guida  e  prescrizioni  tecniche di natura igienico-sanitaria,
relative  anche  a  prodotti  alimentari;  organizzazione dei servizi
sanitari;  professioni  sanitarie;  concorsi  e  stato  giuridico del
personale  del  servizio  sanitario  nazionale;  polizia veterinaria;
tutela della salute nei luoghi di lavoro.
    Art.  47-quater  (Ordinamento).  - 1. Il Ministero si articola in
dipartimenti,  disciplinati  ai sensi degli articoli 4 e 5. Il numero
di  dipartimenti  non  puo'  essere superiore a quattro, in relazione
alle aree funzionali di cui all' (( articolo 47-ter )).
    2.  Le funzioni gia' svolte dagli uffici periferici del Ministero
della sanita' sono attribuite agli uffici territoriali del Governo di
cui  all'articolo 11. Per lo svolgimento delle funzioni inerenti alla
tutela  sanitaria  e  veterinaria,  gli  uffici  territoriali possono
avvalersi delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere,
sulla  base di apposite convenzioni. Lo schema tipo delle convenzioni
e'  definito  dal Ministero in sede di Conferenza unificata di cui al
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.".
                              Art. 12.

  1.  Nell'articolo  10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
((  come modificato dall'articolo 1 della legge 26 marzo 2001, n. 81,
))  ((  al  secondo  periodo  )),  le  parole:  "all'intera  area  di
competenza"  sono  sostituite  dalle seguenti: "ad aree o progetti di
competenza".
                               Art. 13

  1.  Gli  incarichi  di diretta collaborazione con il Presidente del
Consiglio  dei  Ministri  ((  e  con il Sottosegretario di Stato alla
Presidenza  del  Consiglio dei Ministri, Segretario del Consiglio dei
Ministri  ))  o  con  i  singoli  Ministri,  anche senza portafoglio,
possono  essere attribuiti anche a dipendenti di ogni ordine, grado e
qualifica  delle  amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto   legislativo   30   marzo   2001,   n.   165,  nel  rispetto
dell'autonomia  statutaria degli enti territoriali e di quelli dotati
di  autonomia funzionale. In tal caso essi, su richiesta degli organi
interessati,  sono  collocati,  con il loro consenso, in posizione di
fuori   ruolo  o  di  aspettativa  retribuita,  per  l'intera  durata
dell'incarico,  anche  in  deroga  ai  limiti  di carattere temporale
previsti  dai  rispettivi  ordinamenti di appartenenza e in ogni caso
non  oltre il limite di cinque anni consecutivi, senza oneri a carico
degli  enti  di appartenenza qualora non si tratti di amministrazioni
dello Stato.
  2.  Nelle  ipotesi  indicate  al  comma  1, gli attuali contingenti
numerici   eventualmente   previsti  dai  rispettivi  ordinamenti  di
appartenenza   dei   soggetti   interessati   ed   ostativi  al  loro
collocamento  fuori  ruolo o in aspettativa retribuita sono aumentati
fino  al  30  per  cento  e, comunque, non oltre il massimo di trenta
unita' aggiuntive per ciascun ordinamento.
  3.  Per i magistrati ordinari, amministrativi e contabili e per gli
avvocati  e  procuratori  dello  Stato,  nonche'  per il personale di
livello   dirigenziale   o  comunque  apicale  delle  regioni,  delle
province,  delle  citta'  metropolitane  e  dei  comuni,  gli  organi
competenti  deliberano  il  collocamento fuori ruolo o in aspettativa
retribuita,  ai  sensi di quanto disposto dai commi precedenti, fatta
salva per i medesimi la facolta' di valutare motivate (( e specifiche
)) ragioni ostative al suo accoglimento.
  4. All'attuazione del presente articolo si provvede nel rispetto di
quanto  previsto,  dall'articolo  39 della legge 27 dicembre 1997, n.
449,  e  successive modificazioni, in materia di programmazione delle
assunzioni del personale delle amministrazioni pubbliche.
                              Art. 14.
  1.  Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 12 giugno 2001
                               CIAMPI
                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Castelli