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Numero Atti:61867
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 18 giugno 2019 Ultima Modifica: 19 giugno 2019
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Dettaglio atto

Decreto-legge 30 dicembre 2008 , n. 207

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti.

(G.U. Serie Generale , n. 304 del 31 dicembre 2008)

Articoli di interesse sanitario: Artt. 30, 31, 32, 33, 34 e 35
Il presente Decreto-Legge e'' stato convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2009, n. 14 pubblicata nel S.O. n. 28 relativo alla G.U. 28 febbraio 2009 n.49

									*CAPO I***PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI**
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere alla proroga di termini previsti da disposizioni legislative, al fine di consentire una piu' concreta e puntuale attuazione dei correlati adempimenti conseguire una maggiore funzionalita' delle pubbliche amministrazioni, nonche' di prevedere interventi di riassetto relativamente a disposizioni di carattere finanziario; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 dicembre 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per i rapporti con il Parlamento e del Ministro dell'economia e delle finanze; E m a n a il seguente decreto-legge: Art. 1. Servizi radiotelevisivi 1. Fino alla ratifica del nuovo accordo di collaborazione in campo radiotelevisivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, firmato in data 5 marzo 2008, e comunque non oltre il 31 dicembre 2009, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e' autorizzato ad assicurare, nell'ambito delle risorse finanziarie del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la prosecuzione della fornitura dei servizi previsti dalla apposita convenzione con la RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A.
									*CAPO II***RIFORME PER IL FEDERALISMO**
Art. 2 Proroga dei termini di cui all'articolo 2, commi 22 e 23, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 1. All'articolo 2, comma 22, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2008" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2010". (11) ((13)) 2. All'articolo 2, comma 23, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2007" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2010". (11) ((13)) 2-bis. Il comma 48 dell'articolo 2 della legge 22 dicembre 2008, n. 203, e' sostituito dal seguente: "48. Le sanzioni di cui all'articolo 77-bis, commi 20 e 21, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non si applicano agli enti locali in caso di mancato rispetto del patto di stabilita' interno conseguente alle spese relative a nuovi interventi infrastrutturali appositamente autorizzati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Il decreto individua le corrispondenti risorse finanziarie, che possono essere autonomamente rese disponibili anche dalle regioni nell'ambito degli stanziamenti di pertinenza per interventi di sviluppo a carattere infrastrutturale, e le necessarie compensazioni degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni. Gli enti locali interessati sono quelli che hanno rispettato il patto di stabilita' interno nel triennio 2005-2007 e che hanno registrato, in ciascuno degli anni 2009-2011, impegni per spesa corrente, al netto delle spese per adeguamenti contrattuali del personale dipendente, compreso il segretario comunale, per un ammontare non superiore a quello medio corrispondente del triennio 2005-2007. Le Commissioni parlamentari competenti per i profili di carattere finanziario esprimono il proprio parere sullo schema di decreto di autorizzazione del Ministro dell'economia e delle finanze entro il termine di venti giorni dalla trasmissione, decorso il quale il decreto puo' essere adottato. Con decreto del Presidente della Repubblica, da adottare, ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabiliti i criteri di selezione delle istanze degli enti territoriali, nonche' i termini e le modalita' per l'invio delle stesse. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalita' di verifica dei risultati utili ai fini del patto di stabilita' interno delle regioni e degli enti locali interessati dall'applicazione del presente comma". ------------- AGGIORNAMENTO (11) Il D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con l'art. 1, comma 1), in relazione all'art. 2, commi 1 e 2, che "E' fissato al 31 marzo 2011 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata con scadenza in data anteriore al 15 marzo 2011". ------------- AGGIORNAMENTO (13) Il Il D.P.C.M. 25 marzo 2011 (in G.U. 31/03/2011, n. 74) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che il termine di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo e' prorogato al 31 dicembre 2011. Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 2) che la presente modifica ha effeto dal 1° aprile 2011.
									*CAPO III***PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE**
Art. 3 Accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni 1. All'articolo 35, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2009". (( 1-bis. Agli enti nazionali vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali si applica l'articolo 6, secondo comma, ultimo periodo, della legge 24 gennaio 1978, n. 14, recante norme per il controllo parlamentare sulle nomine negli enti pubblici. Sono abrogate tutte le disposizioni anche regolamentari in contrasto con le disposizioni di cui al primo periodo. 1-ter. All'articolo 2, comma 28, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, al primo periodo, dopo le parole: "e' consentita l'adesione ad un'unica forma associativa" sono inserite le seguenti: "per gestire il medesimo servizio" e, al secondo periodo, le parole: "A partire dal 1 gennaio 2009" sono sostituite dalle seguenti: "A partire dal 1 gennaio 2010". 1-quater. Le somme iscritte nel conto dei residui per l'anno 2008 nel Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico, ai sensi dell'articolo 27, comma 2, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, relative all'unita' previsionale di base 12.1.6 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, non utilizzate al termine dell'esercizio stesso, sono mantenute in bilancio per essere utilizzate nell'esercizio successivo. 1-quinquies. Alla compensazione degli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica conseguenti all'applicazione del comma 1-quater si provvede mediante corrispondente utilizzo per euro 1,8 milioni per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, in termini di sola cassa, del Fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, come incrementato dall'articolo 1, comma 11, e dall'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201. 1-sexies. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a ripartire per l'anno 2009, tra le pertinenti unita' previsionali di base delle amministrazioni interessate, le somme conservate nel conto dei residui del Fondo di cui al comma 1-quater. ))
                               Art. 4
                             Taglia-enti

  1. All'alinea del comma 634 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre
2007,  n.  244,  le  parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle
seguenti:(( "30 giugno 2009" )).
                               Art. 5
     Validita' delle graduatorie delle amministrazioni pubbliche
               soggette a limitazioni delle assunzioni

  1.  Il  termine  di  cui  all'articolo 1, comma 100, della legge 30
dicembre  2004,  n.  311,  e'  prorogato al ((31 dicembre 2010)) e si
applica  alle  graduatorie  per  le  assunzioni a tempo indeterminato
approvate   successivamente   al   1°   gennaio  1999  relative  alle
amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni.
                               Art. 6
           Concorsi con riserva di posti per le assunzioni
                   nelle pubbliche amministrazioni

  1.  Le  facolta'  di  cui all'articolo 3, comma 106, della legge 24
dicembre  2007,  n.  244,  possono  essere  applicate  alle procedure
concorsuali avviate entro il 30 giugno 2009.
                               Art. 7
         (( Societa' di rilevazione statistica dell'ISTAT ))

  ((  1. All'articolo 10-bis, comma 5, del decreto-legge 30 settembre
2005,  n.  203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre
2005, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al  primo  periodo,  le parole: "con la partecipazione di regioni,
   enti  locali,  autonomie  funzionali  e  loro  associazioni," sono
   soppresse;
b) al  terzo  periodo,  le  parole: "partecipanti alla societa'" sono
   soppresse e le parole: "in questa" sono sostituite dalle seguenti:
   "nella societa'";
c) al  quinto  periodo, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite
   dalle seguenti: "30 giugno 2009". ))
                             Art. 7-bis
   Criteri e parametri di misurabilita' dell'azione amministrativa

  1.  Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri, da
adottare  entro  il  31  luglio 2009, su proposta del Ministro per la
pubblica  amministrazione e l'innovazione di concerto con il Ministro
dell'economia  e  delle  finanze, sentite le organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative, vengono definiti criteri e parametri di
misurabilita'  dei  risultati dell'azione amministrativa da applicare
ai  fini  dell'erogazione  di  trattamento  economico  accessorio  al
personale delle amministrazioni, di cui all'articolo 67, commi 2 e 3,
del   decreto-legge   25   giugno   2008,  n.  112,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  6  agosto  2008, n. 133, sulla base dei
seguenti principi:
a) correlazione  diretta e significativa con l'impegno e la rilevanza
   delle   prestazioni   rese,  ponderate  sul  piano  qualitativo  e
   quantitativo;
b) correlazione   con   i   livelli  di  innovazione,  snellimento  e
   semplificazione dell'azione amministrativa;
c) correlazione  con  i  carichi  di  lavoro  dell'ufficio  o sede di
   appartenenza   da   definire  in  base  ad  apposite  e  oggettive
   rilevazioni e con il miglioramento dei servizi resi;
d) dimensione   individuale   del  contributo  o  apporto  dato  alla
   realizzazione degli obiettivi dell'ufficio.
  (( 1-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da
adottare  entro  il  30  giugno 2009, su proposta del Ministro per la
pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro
dell'economia  e  delle  finanze,  ferma  restando la disapplicazione
prevista dall'articolo 67, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008,
n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133,  delle  disposizioni  di  cui  all'allegato B relativamente alle
risorse  considerate  ai  fini del miglioramento dei saldi di finanza
pubblica,  sono individuati, per l'anno 2009, i criteri, i tempi e le
modalita'  volti  ad  utilizzare  per  la  contrattazione integrativa
nonche' per le finalita' di cui al comma 1 del citato articolo 67, in
correlazione  con  l'impegno e le maggiori prestazioni lavorative, le
risorse  derivanti  dal  processo  attuativo delle leggi elencate nel
citato   allegato  B  eccedenti  rispetto  a  quelle  finalizzate  al
miglioramento  dei  saldi  di  finanza pubblica, valutando a tal fine
anche  la  possibilita'  di  utilizzare  le  maggiori entrate proprie
rispetto a quelle dei triennio 2005-2007 conseguite per effetto dello
svolgimento  di attivita' aggiuntive rispetto a quelle istituzionali,
nonche' le risorse disponibili il cui utilizzo sia neutrale sui saldi
di finanza pubblica. ))
                               Art. 8.


Accantonamento  di risorse per previdenza complementare in favore dei
                        dipendenti della P.A.


  1.  Le  risorse  di  cui  all'articolo  74, comma 1, della legge 23
dicembre  2000,  n.  388,  limitatamente  allo  stanziamento relativo
all'anno   2009,   possono   essere  utilizzate  anche  ai  fini  del
finanziamento   delle   spese   di  avvio  dei  fondi  di  previdenza
complementare dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
									*CAPO IV***AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO**
Art. 9. Versamento delle sanzioni e comandi di personale 1. Il termine per il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dai decreti legislativi 2 agosto 2007, n. 145, e 2 agosto 2007, n. 146, irrogate nell'anno 2008 dall'Autorita' garante della concorrenza e del mercato, e' prorogato di trenta giorni. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 24 GENNAIO 2012, N. 1, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 24 MARZO 2012, N. 27)). ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 24 GENNAIO 2012, N. 1, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 24 MARZO 2012, N. 27)). 2. I comandi di personale previsti da specifiche disposizioni di legge presso l'Autorita' sono annualmente prorogati con provvedimento dell'Autorita' stessa, con imputazione della relativa spesa secondo i criteri di cui all'articolo 9, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215.
									*CAPO V***AFFARI ESTERI**
Art. 10 Elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero 1. Le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero (COMITES) e conseguentemente del Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE) sono rinviate rispetto alla scadenza prevista dall'articolo 8 della legge 23 ottobre 2003, n. 286. Tali elezioni avranno luogo entro il 31 dicembre 2010. 2. Gli attuali componenti dei Comitati degli italiani all'estero restano in carica fino alla data di entrata in funzione dei nuovi Comitati. (( 2-bis. All'articolo 17 del decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85, al comma 7-bis, le parole: "dal 1 gennaio 1999 al 31 dicembre 2003" sono sostituite dalle seguenti: "dal 1 gennaio 1999 al 31 dicembre 2007". 2-ter. All'articolo 1, comma 1314, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "di cui al comma 1313" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al comma 1312". 2-quater. All'articolo 1, comma 1318, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo la lettera c), e' inserita la seguente: "c-bis) spese di funzionamento". ))
									*CAPO VI***INTERNO**
Art. 11. Contrasto al terrorismo internazionale 1. All'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, le parole : «fino al 31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2009».
                               Art. 12
      Mantenimento in bilancio delle disponibilita' finanziarie
  concernenti l'istituzione di uffici periferici dello Stato nelle
    nuove province (( e l'erogazione di benefici alle vittime del
dovere e della criminalita' organizzata )), nonche' requisiti
        di servizio previsti per la promozione a viceprefetto

  1.  In applicazione dell'articolo 4-bis, comma 4, del decreto-legge
3  giugno  2008,  n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
agosto 2008, n. 129, le disponibilita' finanziarie recate dalle leggi
11  giugno 2004, n. 146, 11 giugno 2004, n. 147, e 11 giugno 2004, n.
148, ed esistenti alla chiusura dell'esercizio finanziario 2008 nella
pertinente  unita' previsionale di base dello stato di previsione del
Ministero dell'interno, nell'ambito della missione Fondi da ripartire
al  programma  Fondi  da  assegnare,  sono  conservate  nel conto dei
residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo.
  2.   All'articolo   36,  comma  5,  secondo  periodo,  del  decreto
legislativo  19  maggio  2000,  n. 139, le parole: "1° gennaio 2009,"
sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2011,".
  ((   2-bis.   Le   somme  iscritte  in  bilancio,  in  applicazione
dell'articolo  1,  comma  562,  della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
dell'articolo  16,  comma  1,  della  legge  3  agosto  2004, n. 206,
dell'articolo  34, comma 1, del decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222,
e  dell'articolo  2, comma 105, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
non  impegnate  al  31  dicembre 2008, sono mantenute in bilancio nel
conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo. ))
                             Art. 12-bis
          (( Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354 ))

  (( 1. Alla legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all'articolo  18,  il  primo  comma e' sostituito dal seguente: "I
   detenuti  e  gli  internati  sono  ammessi  ad  avere  colloqui  e
   corrispondenza con i congiunti e con altre persone, nonche' con il
   garante  dei  diritti dei detenuti, anche al fine di compiere atti
   giuridici";
b) all'articolo  67,  primo comma, dopo la lettera l), e' aggiunta la
   seguente:  "l-bis)  i  garanti  dei  diritti dei detenuti comunque
   denominati". ))
									*CAPO VII***DIFESA**
Art. 13. ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))
                               Art. 14
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))
                              Art. 15.


           Proroga di termini in materia di accantonamenti


  1.  Le quote che risultano accantonate al 31 dicembre 2008 ai sensi
dell'articolo  1,  comma 758, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e
successive  modificazioni,  sono  mantenute in bilancio nel conto dei
residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo.
  2.  Le  somme  conservate nel conto residui, ai sensi dell'articolo
22,  comma  13,  della legge 27 dicembre 2006, n. 298, non utilizzate
nell'anno  2008,  sono ulteriormente conservate nel conto residui per
essere utilizzate nell'esercizio finanziario 2009.
									*CAPO VIII***SVILUPPO ECONOMICO**
Art. 16 Proroga dei termini di cui al codice delle assicurazioni 1. All'articolo 354, comma 4, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come modificato dall'articolo 4, comma 8, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, le parole: "e comunque non oltre dodici mesi dopo il termine previsto dal comma 2 dell'articolo 355" sono sostituite dalle seguenti: "e comunque non oltre diciotto mesi dopo il termine previsto dal comma 2 dell'articolo 355". (( 1-bis. Al fine di garantire la continuita' delle iniziative intraprese nel settore della ricerca di sistema elettrico, il termine previsto dall'articolo 1, comma 6, del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 125, e' prorogato al 31 dicembre 2011 e allo scopo il Ministero dello sviluppo economico attua per il triennio 2009-2011 le disposizioni in materia di ricerca e sviluppo di sistema previste dall'articolo 3, comma 11, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e dal decreto del Ministro delle attivita' produttive 8 marzo 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2006, e rientranti tra gli oneri generali afferenti al sistema elettrico coperti con il Fondo di cui al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 26 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2000, anche attraverso la stipula di specifici accordi di programma. ))
                              Art. 17.


Proroga  dei  termini per l'impegno delle risorse di cui all'articolo
              148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388


  1. Le risorse di cui all'articolo 148 della legge 23 dicembre 2000,
n.  388, e successive modificazioni, riassegnate nell'anno 2008 e non
impegnate al termine dell'esercizio, permangono per l'anno 2009 nelle
disponibilita'  del  fondo di cui al comma 2 del citato articolo 148,
iscritto  nello  stato  di previsione della spesa del Ministero dello
sviluppo economico.
  2.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
                              Art. 18.


       Liquidazione coatta amministrativa dei consorzi agrari


  1.  I termini di cui all'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 31
dicembre  2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
febbraio  2008,  n.  31,  relativi  alla  chiusura delle procedure di
liquidazione  coatta  amministrativa  dei  consorzi  agrari,  nonche'
relativi  al  termine  per  l'adeguamento  degli statuti dei consorzi
agrari medesimi, sono prorogati al 31 dicembre 2009.
                              Art. 19.


                            Class action


  1. All'articolo 2, comma 447, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
come modificato dall'articolo 36 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 6 agosto 2008, n.
133,  le  parole:  «decorso  un anno» sono sostituite dalle seguenti:
«decorsi diciotto mesi».
                               Art. 20
      Proroga dei termini per il riordino ed il riassetto delle
        partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per
   l'attrazione degli investimenti e losviluppo di impresa S.p.A.

  1. All'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.
248,  convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.
31, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "30
giugno 2009".
  ((  1-bis.  All'articolo  13,  comma  3, del decreto-legge 4 luglio
2006,  n.  223,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006,  n.  248,  e successive modificazioni, le parole: "trenta mesi"
sono sostituite dalle seguenti: "quarantadue mesi". ))
                               Art. 21
     Differimento di termini in materia di distributori stradali
        di gas di petrolio liquefatto per autotrazione (GPL)

  1.  Il  termine  di  cui  all'articolo  1, comma 2, del decreto del
Presidente   della   Repubblica   24   ottobre   2003,  n.  340,  per
l'adeguamento  degli  impianti esistenti di distribuzione stradale di
GPL  per  autotrazione,  la  cui capacita' complessiva resti limitata
fino a 30 m3, e' differito al 31 dicembre 2009.
  ((  1-bis.  Al  fine  di  continuare  a  garantire  l'offerta di un
servizio  elettrico  di  elevata  qualita' ed efficienza, il Governo,
entro  sei  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore della legge di
conversione  del  presente  decreto,  adotta  gli  opportuni  atti di
indirizzo  nei confronti dell'Autorita' per l'energia elettrica ed il
gas,  necessari  ad  introdurre un regime tariffario semplificato nei
confronti delle imprese elettriche con meno di 5.000 utenze. ))
									*CAPO IX***POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI**
Art. 22 Disposizioni in materia di pesca (( e di garanzie a favore di cooperative agricole )) 1. All'articolo 2, comma 4, della legge 21 maggio 1998, n. 164, le parole: "fino al 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2009". 2. Nel decreto-legge 3 novembre 2008, n. 171, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 205, e' soppresso il numero 3) della lettera c) del comma 1 dell'articolo 1, e sono abrogati gli articoli 4-quater e 4-septiesdecies. (( 2-bis. All'articolo 126 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dopo il comma 3, e' inserito il seguente: "3-bis. Resta salvo il diritto dello Stato di ripetere quanto corrisposto a seguito dell'intervento, nei confronti dei soci che abbiano comunque contribuito alla insolvenza della cooperativa o che in ogni caso non abbiano titolo a beneficiare dell'intervento, subentrando nelle relative garanzie". ))
                               Art. 23 
  Disposizioni relative all'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e 
la trasformazione fondiaria di Puglia, Basilicata ed Irpinia-EIPLI 
 
  1. All'articolo 26, comma 6, secondo periodo, del decreto-legge  31
dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
febbraio 2008, n. 31, le parole: "fino  al  31  dicembre  2008"  sono
sostituite dalle seguenti: "fino al 30 giugno 2009". 
  1-bis ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 DICEMBRE 2011, N. 201, CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 22 DICEMBRE 2011, N. 214)). 
  1-ter. All'articolo 2, comma 126, secondo periodo, della  legge  24
dicembre 2007, n. 244, le parole: "31 luglio  2008"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 luglio 2009". 
  1-quater.  Gli  stanziamenti  di  parte  corrente   relativi   alle
autorizzazioni di spesa come determinate dalla Tabella C della  legge
22 dicembre 2008, n. 203, sono ridotti, in maniera lineare, in misura
pari a 6 milioni di euro per l'anno 2009. 
									*CAPO X***INFRASTRUTTURE E TRASPORTI**
Art. 24 Limitazioni alla guida 1. All'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2009" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2010". (( 1-bis. Al codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 53, dopo il comma 1, e' inserito il seguente: "1-bis. Chiunque assume o ritiene il comando o la condotta o la direzione nautica di un'unita' da diporto in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di altre sostanze inebrianti o stupefacenti, salva l'applicazione della sanzione della sospensione della patente nautica di cui all'articolo 40, comma 2, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 29 luglio 2008, n. 146, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 2.066 euro a 8.263 euro; la sanzione e' raddoppiata nel caso di comando o condotta di una nave da diporto"; b) all'articolo 53, comma 6, le parole: "comma 1" sono sostituite dalle seguenti: "commi 1 e 1-bis"; c) all'articolo 53, dopo il comma 6 e' aggiunto il seguente: "6-bis. Le modalita' e gli strumenti di accertamento dello stato di ubriachezza, nonche' i limiti di tolleranza del tasso alcolemico sono determinati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali"; d) nel titolo V, dopo l'articolo 57 e' aggiunto il seguente: "Art. 57-bis (Vendita e somministrazione di bevande alcoliche. Inquinamento acustico). - 1. Le regioni disciplinano, con proprio provvedimento, la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche in mare durante la stagione balneare, tenendo in maggiore considerazione le aree interessate da intenso traffico diportistico, allo scopo di prevenire la realizzazione di sinistri dovuti all'abuso di tali bevande. 2. Con lo stesso provvedimento di cui al comma 1 e' disciplinato l'utilizzo di diffusori altoparlanti sui mezzi nautici durante la stagione balneare, allo scopo di contrastare il fenomeno dell'inquinamento acustico". ))
                              Art. 25.


              Canoni per l'utilizzo dell'infrastruttura
                        ferroviaria nazionale


  1.  All'articolo  17,  comma  10,  del decreto legislativo 8 luglio
2003,  n.  188,  come  da  ultimo  modificato  dall'articolo  17  del
decreto-legge   31   dicembre   2007,   n.   248,   convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  28  febbraio 2008, n. 31, le parole: «e
comunque  non  oltre  il  31  dicembre  2008»  sono  sostituite dalle
seguenti: «e comunque non oltre il 31 dicembre 2009».
                               Art. 26 
                    Proroghe convenzioni Tirrenia 
 
  1. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 25 SETTEMBRE 2009, N.135,  CONVERTITO
CON  MODIFICAZIONI  DALLA  L.  20  NOVEMBRE  2009,  N.  166.  PERIODO
SOPPRESSO  DAL  D.L.  25  SETTEMBRE  2009,  N.135,   CONVERTITO   CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 20 NOVEMBRE 2009, N. 166. Entro il 31 dicembre
2013, senza nuovi o maggiori oneri a carico della  finanza  pubblica,
ed al fine di proseguire l'adeguamento dell'assetto  organizzativo  e
funzionale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera in
modo  da  renderlo  conforme  alle  nuove  esigenze  derivanti  dalla
completa  liberalizzazione  del  settore  del  cabotaggio   marittimo
nonche' al mutato quadro  ordinamentale  e  conseguire  obiettivi  di
razionalizzazione e maggiore efficienza operativa,  su  proposta  del
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  con  regolamento
adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della  legge  23  agosto
1988, n.  400,  sentito  il  Ministro  della  difesa  per  quanto  di
competenza, si provvede: a) alla redazione di un  testo  unico  delle
disposizioni concernenti i compiti e le funzioni attribuiti al  Corpo
dalle disposizioni  normative  vigenti  al  fine  di  realizzare  una
semplificazione, razionalizzazione e snellimento delle stesse; b)  ad
adeguare la struttura organizzativa centrale e periferica  del  Corpo
al nuovo quadro istituzionale e dei rapporti per delineare un assetto
rispondente ai maggiori impegni soprattutto in materia  di  sicurezza
marittima in ambito dell'Unione europea ed internazionale nonche' per
realizzare una corrispondenza con i livelli di governo regionale e, a
tal fine, ripartire le funzioni  di  coordinamento,  ispettive  e  di
controllo, svolte da strutture regionali ed interregionali del  Corpo
da quelle  operative  di  vigilanza  e  controllo  e  amministrative,
attribuite alle Capitanerie di porto e agli uffici dipendenti; c)  ad
adeguare l'assetto ordinativo ai  vari  livelli  gerarchici  e  degli
organici per accrescere l'efficacia  dell'organizzazione  centrale  e
periferica del Corpo, privilegiando la sua componente operativa, allo
scopo di potenziare gli assetti diretti a garantire la  sicurezza  in
mare e nei porti anche mediante flessibilita'  organizzativa  sottesa
ad esigenze operative, da conseguire con  atti  amministrativi.  (14)
(16) (11a) ((23)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 ha disposto (con l'art. 2268,  comma
1, numero 1075)) che "A decorrere dalla data di entrata in vigore del
codice e del regolamento, sono o restano  abrogati  i  seguenti  atti
normativi primari e le successive modificazioni: 
  1075) decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207 e legge di conversione
27 febbraio 2009, n. 14  articoli:  13;  14;  26,  comma  1,  secondo
periodo;" 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
1), in relazione al comma 1 del presente articolo, che "E' fissato al
31 marzo 2011 il  termine  di  scadenza  dei  termini  e  dei  regimi
giuridici indicati nella tabella 1  allegata  con  scadenza  in  data
anteriore al 15 marzo 2011." 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (11a) 
  Il Il D.P.C.M. 25  marzo  2011  (in  G.U.  31/03/2011,  n.  74)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che il termine di cui al comma 1 del
presente articolo e' prorogato al 31 dicembre 2011. 
  Ha inoltre disposto  (con  l'art.  1,  comma  2)  che  la  presente
modifica ha effeto dal 1° aprile 2011. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.L. 30 dicembre 2013,  n.  150,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15 ha disposto  (con  l'art.  4,  comma
8-ter)  che  "Il  termine  di  cui  all'articolo  26,  comma  1,  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14,  come  da  ultimo
prorogato dall'articolo 1, comma 419, della legge 24  dicembre  2012,
n. 228, e' ulteriormente differito al 31 dicembre 2014 per consentire
la prosecuzione delle  attivita'  preordinate  al  completamento  del
programma di cui all'articolo 2, comma 99, della  legge  24  dicembre
2007, n. 244". 
                               Art. 27
             Indagine conoscitiva sui servizi ferroviari

  1.  Ai  fini  della  prosecuzione dei contratti di servizio e degli
accordi in essere, il termine di cui all'articolo 2, comma 253, della
legge  24  dicembre  2007,  n.  244,  come  modificato  dal  comma  2
dell'articolo   17  del  decreto-legge  31  dicembre  2007,  n.  248,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31,
e' differito al 30 giugno 2009.
  ((  1-bis.  All'articolo  25 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
185,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.
2, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al  comma  1, secondo periodo, dopo le parole: "di concerto con il
   Ministro  delle  infrastrutture e dei trasporti," sono inserite le
   seguenti:  "da  emanare  entro quarantacinque giorni dalla data di
   entrata   in  vigore  della  legge  di  conversione  del  presente
   decreto,"  e  dopo  le  parole:  "si  provvede"  sono  inserite le
   seguenti:  "all'individuazione  della  quota  parte  da  destinare
   all'acquisto di nuovo materiale rotabile per il trasporto pubblico
   regionale e locale e";
b) al  comma  2,  il terzo periodo e' soppresso e l'ultimo periodo e'
   sostituito dal seguente: "Con decreto del Ministro dell'economia e
   delle  finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e
   dei  trasporti,  da  emanare  entro  sessanta giorni dalla data di
   entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
   e'  individuata  la  destinazione  delle  risorse  per  i  diversi
   contratti". ))
                              Art. 28.


                        Diritti aeroportuali


  1.  All'articolo 21-bis del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31,
le  parole:  «31  dicembre  2008» sono sostituite dalle seguenti: «31
dicembre 2009».
                               Art. 29 
                      Concessioni aeroportuali 
 
  1. All'articolo 18, comma  1,  lettera  b),  del  decreto-legge  31
dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2008"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2010". 
  1-bis.  In  funzione  dell'andamento  infortunistico  del   settore
dell'autotrasporto, con decreto da adottare ai sensi dell'articolo 3,
comma 1, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, i tassi  di
premio  INAIL,  per  le  imprese   con   dipendenti,   sono   ridotti
dell'importo di 42 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno 2009.
Al fine di garantire il  rispetto  degli  equilibri  programmati  dei
saldi di finanza pubblica e' soppressa l'autorizzazione di  spesa  di
cui all'articolo 45, comma 1, lettera b),  della  legge  23  dicembre
1999, n. 488. Per il solo anno 2009, a titolo sperimentale ed al fine
di conseguire elementi di valutazione per gli  aggiornamenti  di  cui
all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n.
38, i tassi di premio sono ulteriormente ridotti nel  limite  massimo
di 91 milioni di euro, dei quali 11 milioni  destinati  alle  imprese
artigiane del settore dell'autotrasporto  di  merci,  a  seguito  del
versamento all'entrata del bilancio dello Stato delle  somme  di  cui
all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre 2008,  n.  162,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2008, n.  201,
che per il corrispondente importo restano acquisite  all'entrata  per
la necessaria compensazione sui saldi di  finanza  pubblica.  Con  il
decreto di cui al primo periodo e'  altresi'  stabilito,  per  l'anno
2009, il differimento, per il settore dell'autotrasporto,  non  oltre
il 16 maggio, del termine del 16 febbraio per il versamento dei premi
assicurativi. 
  1-ter. All'articolo 75 del decreto legislativo 30 aprile  1992,  n.
285,  e  successive  modificazioni,  sono   apportate   le   seguenti
modifiche: 
    a) il comma 2 e' sostituito dal seguente: 
 "2. L'accertamento di cui al comma 1 puo' riguardare singoli veicoli
o gruppi di esemplari dello  stesso  tipo  di  veicolo  ed  ha  luogo
mediante  visita  e  prova  da  parte  dei  competenti  uffici  delle
direzioni generali territoriali  del  Dipartimento  per  i  trasporti
terrestri  e  del   trasporto   intermodale   del   Ministero   delle
infrastrutture e  dei  trasporti,  con  le  modalita'  stabilite  con
decreto dallo stesso Ministero. Con il medesimo decreto  e'  indicata
la documentazione che l'interessato  deve  esibire  a  corredo  della
domanda di accertamento"; 
    b) dopo il comma 3, sono inseriti i seguenti: 
 "3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti  stabilisce
con propri decreti norme specifiche per l'approvazione nazionale  dei
sistemi, componenti ed entita' tecniche, nonche' le idonee  procedure
per la  loro  installazione  quali  elementi  di  sostituzione  o  di
integrazione di parti dei veicoli, su tipi di autovetture e motocicli
nuovi o in circolazione. I sistemi, componenti ed  entita'  tecniche,
per i quali siano stati emanati  i  suddetti  decreti  contenenti  le
norme specifiche per  l'approvazione  nazionale  degli  stessi,  sono
esentati dalla necessita' di ottenere l'eventuale  nulla  osta  della
casa costruttrice del veicolo di cui all'articolo 236, secondo comma,
del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica  16
dicembre 1992, n.  495,  salvo  che  sia  diversamente  disposto  nei
decreti medesimi. 
  3-ter. Qualora le norme di cui al  comma  3-bis  si  riferiscano  a
sistemi,  componenti  ed  entita'  tecniche  oggetto   di   direttive
comunitarie, ovvero di regolamenti emanati dall'Ufficio  europeo  per
le Nazioni Unite recepite dal Ministero delle  infrastrutture  e  dei
trasporti,  le  prescrizioni   di   approvazione   nazionale   e   di
installazione  sono  conformi  a  quanto  previsto   dalle   predette
direttive o regolamenti. 
  3-quater. Gli accertamenti relativi all'approvazione  nazionale  di
cui al comma  3-bis  sono  effettuati  dai  competenti  uffici  delle
direzioni generali territoriali  del  Dipartimento  per  i  trasporti
terrestri  e  per  il  trasporto  intermodale  del  Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti". 
  1-quater. Alla legge 15 gennaio 1992,  n.  21,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente: 
 "Art. 3 (Servizio di noleggio con conducente). - 1. Il  servizio  di
noleggio con conducente si rivolge all'utenza specifica  che  avanza,
presso la rimessa, apposita richiesta per una determinata prestazione
a tempo e/o viaggio. 
  2. Lo stazionamento  dei  mezzi  deve  avvenire  all'interno  delle
rimesse o presso i pontili di attracco. 
  3. La  sede  del  vettore  e  la  rimessa  devono  essere  situate,
esclusivamente,  nel  territorio  del  comune   che   ha   rilasciato
l'autorizzazione"; 
    b) dopo l'articolo 5, e' inserito il seguente: 
 "Art. 5-bis (Accesso nel territorio di altri comuni). -  1.  Per  il
servizio di noleggio con conducente i  comuni  possono  prevedere  la
regolamentazione dell'accesso nel loro territorio o,  specificamente,
all'interno delle aree a traffico limitato dello stesso, da parte dei
titolari di autorizzazioni rilasciate da altri  comuni,  mediante  la
preventiva   comunicazione   contenente,   con    autocertificazione,
l'osservanza e la titolarita' dei  requisiti  di  operativita'  della
presente legge e dei dati relativi al singolo  servizio  per  cui  si
inoltra la comunicazione e/o il pagamento di un importo di accesso"; 
    c) all'articolo 8, il comma 3 e' sostituito dal seguente: 
 "3.  Per  poter  conseguire  e  mantenere  l'autorizzazione  per  il
servizio   di   noleggio   con   conducente   e'   obbligatoria    la
disponibilita', in base a valido titolo giuridico, di  una  sede,  di
una rimessa o di un pontile di attracco situati  nel  territorio  del
comune che ha rilasciato l'autorizzazione"; 
    d) all'articolo 11, i commi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti: 
 "3. Nel servizio di noleggio con conducente, esercitato a  mezzo  di
autovetture, e' vietata la sosta in  posteggio  di  stazionamento  su
suolo pubblico nei comuni ove sia esercito il servizio  di  taxi.  In
detti comuni i veicoli adibiti a servizio di noleggio con  conducente
possono   sostare,   a   disposizione   dell'utenza,   esclusivamente
all'interno della rimessa.  I  comuni  in  cui  non  e'  esercito  il
servizio taxi possono autorizzare  i  veicoli  immatricolati  per  il
servizio di  noleggio  con  conducente  allo  stazionamento  su  aree
pubbliche destinate  al  servizio  di  taxi.  Ai  veicoli  adibiti  a
servizio di noleggio con conducente e' consentito l'uso delle  corsie
preferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione  previste
per i taxi e gli altri servizi pubblici. 
  4. Le prenotazioni di trasporto per il  servizio  di  noleggio  con
conducente sono effettuate presso la rimessa. L'inizio ed il  termine
di ogni singolo servizio di noleggio con conducente  devono  avvenire
alla rimessa, situata nel comune che ha rilasciato  l'autorizzazione,
con  ritorno  alla  stessa,  mentre  il  prelevamento  e  l'arrivo  a
destinazione dell'utente possono avvenire  anche  nel  territorio  di
altri comuni. Nel servizio di noleggio  con  conducente  e'  previsto
l'obbligo di compilazione e tenuta da  parte  del  conducente  di  un
"foglio di servizio" completo dei seguenti dati: 
    a) fogli vidimati e con progressione numerica; 
    b) timbro dell'azienda e/o societa' titolare  della  licenza.  La
compilazione dovra' essere singola per ogni prestazione  e  prevedere
l'indicazione di: 
     1) targa veicolo; 
     2) nome del conducente; 
     3) data, luogo e km. di partenza e arrivo; 
     4) orario di inizio servizio,  destinazione  e  orario  di  fine
servizio; 
     5) dati  del  committente.  Tale  documentazione  dovra'  essere
tenuta a bordo del veicolo per un periodo di due settimane"; 
    e) dopo l'articolo 11, e' inserito il seguente: 
 "Art. 11-bis (Sanzioni). - 1.  Fatto  salvo  quanto  previsto  dagli
articoli 85 e 86 del decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285,  e
dalle  rispettive  leggi  regionali,  l'inosservanza  da  parte   dei
conducenti di taxi e degli esercenti  il  servizio  di  noleggio  con
conducente di quanto disposto dagli articoli 3 e  11  della  presente
legge e' punita: 
    a) con un mese di sospensione dal ruolo  di  cui  all'articolo  6
alla prima inosservanza; 
    b) con due mesi di sospensione dal ruolo di  cui  all'articolo  6
alla seconda inosservanza; 
    c) con tre mesi di sospensione dal ruolo di  cui  all'articolo  6
alla terza inosservanza; 
    d) con la cancellazione dal ruolo  di  cui  all'articolo  6  alla
quarta inosservanza.". (3) (4) (7) (25) ((26)) 
  1-quinquies. All'articolo 11, comma  5,  della  legge  23  dicembre
1992,  n.  498,  come  modificato  dall'articolo  2,  comma  85,  del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni,  la
lettera c) e' sostituita dalla seguente: 
"c)  provvedere,   nel   caso   di   concessionari   che   non   sono
amministrazioni aggiudicatrici, agli affidamenti a  terzi  di  lavori
nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 142, comma 4,  e
253, comma 25, del codice di cui al  decreto  legislativo  12  aprile
2006, n. 163; ". 
  1-sexies. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50. 
  1-septies.  Al  comma  1  dell'articolo  20  del  decreto-legge  31
dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
febbraio 2008, n. 31, le parole: "30  giugno  2009"  sono  sostituite
dalle seguenti: "30 giugno 2010". 
  1-octies. La scadenza del 1 gennaio 2009 prevista dall'articolo  4,
comma  1-bis,  del  testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e' differita  al  1°  gennaio
2010. 
  1-novies. Le risorse  rivenienti  nell'esercizio  finanziario  2008
dall'autorizzazione di spesa prevista  dall'articolo  2,  comma  232,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, pari a euro 6.300.000, iscritti
sul capitolo 7306 dello  stato  di  previsione  del  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti, sono mantenute in bilancio  in  conto
dei residui per essere versate all'entrata del bilancio  dello  Stato
nell'anno 2009 a copertura degli interventi effettuati nell'anno 2008
nell'ambito   della   prosecuzione    del    servizio    sperimentale
italo-francese di Autostrada ferrovia alpina (AFA)  sulla  direttrice
Orbassano-Aiton. 
  1-decies. Per la salvaguardia dei  livelli  occupazionali  e  della
competitivita' delle navi italiane, i  benefici  per  le  imprese  di
cabotaggio marittimo di cui all'articolo 34-sexies del  decreto-legge
10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla  legge  9
marzo 2006, n. 80, sono prorogati per l'anno 2009 nel limite  del  45
per cento dei contributi ordinariamente previsti. 
  1-undecies.  All'onere  derivante   dall'applicazione   del   comma
1-decies, valutato in 20 milioni  di  euro,  si  fa  fronte  mediante
utilizzo delle risorse  rivenienti  nell'esercizio  finanziario  2008
dalle autorizzazioni di spesa di cui:  all'articolo  145,  comma  40,
della legge 23 dicembre 2000, n.  388,  e  successive  modificazioni,
pari ad euro 2.550.000, iscritti sul capitolo  1962  dello  stato  di
previsione  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti;
all'articolo 3, comma 12, della legge 9 gennaio 2006, n. 13, pari  ad
euro 9.450.000, iscritti,  in  conto  residui  di  stanziamento,  sul
capitolo  7612  dello  stato  di  previsione  del   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti;  all'articolo  2,  comma  232,  della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, pari ad euro 8.000.000, iscritti  sul
capitolo  7306  dello  stato  di  previsione  del   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti, che sono conservate in  bilancio  nel
conto dei residui per essere versate all'entrata del  bilancio  dello
Stato per l'ammontare di euro 20.000.000 nell'anno 2009. 
  1-duodecies. All'articolo 5, comma 2, del  regolamento  di  cui  al
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti  28  aprile
2005, n. 161, le parole: "entro  quarantotto  mesi"  sono  sostituite
dalle seguenti: "entro sessanta mesi". 
  1-terdecies.  Le  quote  dei   limiti   di   impegno,   autorizzati
dall'articolo 13, comma 1, della legge 1o  agosto  2002,  n.  166,  e
successivi  rifinanziamenti,  decorrenti   dall'anno   2006   e   non
utilizzate al 31 dicembre 2008, costituiscono economie di bilancio  e
sono reiscritte nella competenza degli esercizi successivi  a  quelli
terminali dei rispettivi limiti. 
  1-quaterdecies. I contributi pluriennali, autorizzati dall'articolo
1, comma 78, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e dall'articolo 1,
comma 977, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, decorrenti dall'anno
2007 e non utilizzati entro il 31 dicembre 2008,  sono  mantenuti  in
bilancio nel conto dei residui, per essere utilizzati  nell'esercizio
finanziario 2009. 
  1-quinquiesdecies.  Nelle  more  del  procedimento  volto  a   dare
attuazione  alle  norme  contenute  nella  direttiva  2007/66/CE  del
Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007: 
    a) all'articolo 1-ter, comma  1,  del  decreto-legge  23  ottobre
2008, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2008, n. 201, le  parole:  "30  marzo  2009"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "30 aprile 2010"; 
    b) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni con L.
9 aprile 2009, n. 33, ha disposto che "nelle more della ridefinizione
della disciplina dettata dalla legge  15  gennaio  1992,  n.  21,  in
materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea, da
effettuare  nel  rispetto  delle  competenze  attribuite  dal  quadro
costituzionale e ordinamentale alle  regioni  ed  agli  enti  locali,
l'efficacia del comma 1-quater del presente articolo 29,  e'  sospesa
fino al 30 giugno 2009". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni  dalla
L. 9 aprile 2009, n. 33, come modificato dal D.L. 1 luglio  2009,  n.
78, convertito con modificazioni,dalla L. 3 agosto 2009, n.  102,  ha
disposto (con l'art. 7-bis, comma 1) che: 
  "Nelle more della  ridefinizione  della  disciplina  dettata  dalla
legge 15 gennaio 1992, n. 21, in  materia  di  trasporto  di  persone
mediante autoservizi non di linea, da effettuare nel  rispetto  delle
competenze attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale  alle
regioni ed agli enti  locali,  l'efficacia  dell'articolo  29,  comma
1-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, e'  sospesa  fino
al 31 dicembre 2009". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni  dalla
L. 9 aprile 2009, n. 33, come modificato dal D.L. 30  dicembre  2009,
n. 194, convertito con modificazioni dalla L. 26  febbraio  2010,  n.
25, ha disposto (con l'art. 7-bis, comma 1) che: 
 "Nelle more della ridefinizione della disciplina dettata dalla legge
15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di  persone  mediante
autoservizi non di linea, da effettuare nel rispetto delle competenze
attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale alle regioni  ed
agli enti locali, l'efficacia dell'articolo 29, comma  1-quater,  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, e'  sospesa  fino
al 31 marzo 2010". 
------------ 
AGGIORNAMENTO (25) 
  Il D.L. 30 dicembre 2016,  n.  244,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, nel modificare l'art. 7-bis,  comma
1 del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla
L. 9 aprile 2009, n. 33, ha conseguentemente disposto (con l'art.  9,
comma  3)  che  "Conseguentemente,  la   sospensione   dell'efficacia
disposta dall'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10  febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33, si intende prorogata fino al 31 dicembre 2017". 
------------ 
AGGIORNAMENTO (26) 
  La L. 27 dicembre 2017, n. 205, nel modificare l'art. 7-bis,  comma
1 del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla
L. 9 aprile 2009, n. 33, ha conseguentemente disposto (con l'art.  1,
comma 1136, lettera b)) che "la sospensione  dell'efficacia  disposta
dall'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009,  n.
5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,  n.  33,
si intende prorogata fino al 31 dicembre 2018". 
									*CAPO XI***LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI**
Art. 30. Delimitazione delle aree di balneabilita' delle acque 1. All'articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, le parole: «entro il 31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2009».
                               Art. 31
            Sostanze attive utilizzate come materia prima
                   per la produzione di medicinali

  1.  All'articolo 54, comma 3-bis, del decreto legislativo 24 aprile
2006,  n. 219, le parole: "dal 1° gennaio 2009" sono sostituite dalle
seguenti: "dal 1° gennaio 2010".
  ((  1-bis.  L'indennizzo  di  cui  all'articolo 2, comma 363, della
legge  24  dicembre 2007, n. 244, si intende riconosciuto ai soggetti
affetti   da   sindrome   da   talidomide  nelle  forme  dell'amelia,
dell'emimelia, della focomelia e della micromelia nati negli anni dal
1959 al 1965.
  1-ter.  Con  decreto  del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche  sociali  sono  individuate  le modalita' di corresponsione
dell'indennizzo di cui al comma 1-bis. ))
                               Art. 32
        Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

  1.  Le disposizioni di cui agli articoli 18, comma 1, lettera r), e
41,  comma  3,  lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.
81,  e  successive  modificazioni,  si  applicano  a decorrere dal 16
maggio 2009.
  2.  Il  termine  di  cui  all'articolo  306,  comma  2, del decreto
legislativo  9  aprile  2008,  n. 81, e successive modificazioni, con
riferimento  alle  disposizioni  di cui all'articolo 28, commi 1 e 2,
del  medesimo  decreto  legislativo, concernenti la valutazione dello
stress  lavoro-correlato  e  la data certa, e' prorogato al 16 maggio
2009.
  ((  2-bis.  All'articolo  3,  comma  2,  primo periodo, del decreto
legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  le parole: "entro e non oltre
dodici  mesi  dalla  data  di  entrata in vigore del presente decreto
legislativo"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "entro  e non oltre
ventiquattro  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente
decreto legislativo".
  2-ter.  All'articolo  3,  comma  2,  secondo  periodo,  del decreto
legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  le  parole: "Con i successivi
decreti, da emanare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore
del  presente  decreto,  ai  sensi  dell'articolo  17,  comma 3" sono
sostituite   dalle   seguenti:   "Con   decreti,   da  emanare  entro
ventiquattro  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente
decreto, ai sensi dell'articolo 17, comma 2". ))
                              Art. 33.


                  Commercializzazione di medicinali
                        veterinari omeopatici


  1.  All'articolo  24 del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193,
le  parole:  «31  dicembre  2008» sono sostituite dalle seguenti: «31
dicembre 2009».
                              Art. 34.


                    Proroga in materia di farmaci


  1.  La  disposizione di cui all'articolo 9, comma 1, primo periodo,
del   decreto-legge   31  dicembre  2007,  n.  248,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e' prorogata fino
al  31  dicembre  2009.  Con  successiva  determinazione dell'Agenzia
italiana  del  farmaco,  da approvarsi entro il 31 gennaio 2009, sono
definiti gli aspetti applicativi.
                             Art. 34-bis 
         Personale medico, veterinario, chimico e farmacista 
  del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 
 
  1. Al fine di garantire la continuita' dei controlli obbligatori in
materia di profilassi internazionale, il Ministero del lavoro,  della
salute e delle politiche sociali puo' conferire al personale  medico,
veterinario, chimico e farmacista, in servizio al 30  settembre  2008
con contratti di lavoro  a  tempo  determinato,  stipulati  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 4-bis, del decreto-legge 1° ottobre  2005,  n.
202, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 2005,  n.
244,  dell'articolo  2  della  legge  31   gennaio   1969,   n.   13,
dell'articolo 1, comma 402, della legge 23  dicembre  2005,  n.  266,
dell'articolo 24, comma 3, del decreto-legge  31  dicembre  2007,  n.
248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008,  n.
31, e dell'articolo 3 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3285 del 30 aprile 2003,  alla  scadenza  dei  rispettivi
contratti, esclusivamente incarichi di  durata  massima  quinquennale
rinnovabili individuati in base alla normativa vigente in materia per
il personale di cui all'articolo 2 della legge 3 agosto 2007, n. 120,
fermo restando quanto disposto  dall'articolo  1,  comma  401,  della
legge  23  dicembre  2005,  n.  266,  nei  limiti   della   dotazione
finanziaria di cui al comma 2. 
  2. Alla copertura dei maggiori oneri di cui al comma 1, nel  limite
massimo di € 2.709.709 per l'anno 2009 e di € 3.918.252  a  decorrere
dall'anno 2010,  si  provvede  quanto  ad  €  1.246.000  a  decorrere
dall'anno 2009 mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa recata
dall'articolo 1, comma 20, della legge  23  dicembre  2005,  n.  266,
quanto ad euro  663.709  per  l'anno  2009  e  ad  euro  1.600.000  a
decorrere dall'anno 2010 mediante  riduzione  dell'autorizzazione  di
spesa recata dall'articolo 1, comma 1, lettera a), del  decreto-legge
29 marzo 2004, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla  legge  26
maggio 2004, n. 138, e quanto ad euro 800.000 per l'anno 2009 e ad  €
1.072.252   a   decorrere   dall'anno   2010    mediante    riduzione
dell'autorizzazione   di   spesa   iscritta   all'articolo   1    del
decreto-legge   21   novembre   2000,   n.   335,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3. 
  3. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  4. Nell'ambito  del  processo  di  riorganizzazione  della  Agenzia
italiana del farmaco (AIFA), al  fine  di  consentire  il  necessario
adeguamento   strutturale   per   l'ottimizzazione    dei    processi
registrativi,  ispettivi   e   di   farmacovigilanza,   nonche'   per
l'armonizzazione  delle  procedure  di   competenza   agli   standard
quantitativi e qualitativi delle altre Agenzie  regolatorie  europee,
la pianta organica dell'AIFA e'  fissata  dal  1°  gennaio  2009  nel
numero di 450 unita'. 
  5. A decorrere dal 1°  luglio  2009,  alla  data  di  scadenza  dei
relativi contratti, l'AIFA  non  puo'  in  alcun  caso  proseguire  i
rapporti di collaborazione coordinata  e  continuativa  e  quelli  di
lavoro subordinato a tempo determinato in contrasto con la disciplina
di cui agli articoli 7, comma 6, e  36  del  decreto  legislativo  30
marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. 
  6.   Nel   triennio   2009-2011,   l'AIFA,   nel   rispetto   della
programmazione triennale del fabbisogno e previo  espletamento  della
procedura di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, puo' bandire concorsi
pubblici per titoli ed esami per le assunzioni a tempo  indeterminato
per la copertura dei  posti  vacanti  in  pianta  organica,  con  una
riserva di posti non superiore al 50 per cento per il  personale  non
di ruolo gia'  in  servizio  presso  l'AIFA  in  forza  di  contratti
stipulati ai sensi dell'articolo 48, comma 7,  del  decreto-legge  30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre  2003,  n.  326,  al  fine   di   valorizzare   l'esperienza
professionale maturata dal predetto personale. ((18)) 
  7. L'onere derivante dall'attuazione delle  previsioni  di  cui  ai
commi  da  4  a  6  del  presente  articolo,  quantificato  in   euro
10.056.013,64, e' interamente a carico dell'AIFA ed e' finanziato con
le risorse derivanti dal predetto articolo 48, comma 8,  lettera  b),
del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.  269,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. 
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AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 29 dicembre 2011,  n.  216,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14, ha disposto (con l'art.  10,  comma
5-bis) che "Al fine di completare  il  processo  di  riorganizzazione
dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e  conseguire  l'adeguamento
strutturale  per  l'ottimizzazione   delle   funzioni   registrative,
ispettive e di farmacovigilanza, nonche' per  l'armonizzazione  delle
procedure di competenza  agli  standard  quantitativi  e  qualitativi
delle altre Agenzie regolatorie  europee,  le  procedure  concorsuali
autorizzate all'AIFA, ai sensi dell'articolo  34-bis,  comma  6,  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  27  febbraio  2009,  n.  14,  non  ancora
avviate, possono essere bandite entro novanta giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto". 
                               Art. 35 
Personale degli enti di ricerca e altre disposizioni  in  materia  di
                        lavoro e di biobanche 
 
  1. Limitatamente agli enti  di  ricerca,  le  disposizioni  di  cui
all'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165, nel testo modificato dall'articolo 3, comma 76, della  legge  24
dicembre 2007, n. 244, e successivamente dall'articolo 46,  comma  1,
del  decreto-legge  25  giugno  2008,   n.   112,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  non  si  applicano
fino al 30 giugno 2009. 
  2.  Il  secondo  periodo  del  comma  14   dell'articolo   66   del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' soppresso. 
  3. Con decreto del  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e
della ricerca di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze  e  con  il  Ministro  per  la  pubblica  amministrazione   e
l'innovazione, da adottare entro trenta giorni dalla data di  entrata
in vigore della legge  di  conversione  del  presente  decreto,  sono
definite le modalita' applicative delle disposizioni di cui al  comma
14 dell'articolo  66  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,
come modificato dal comma 2 del presente articolo, intese a  chiarire
che, al fine di garantire omogeneita' di computo  delle  retribuzioni
del personale cessato e di  quello  neo  assunto,  nella  definizione
delle economie delle cessazioni  non  si  tiene  conto  del  maturato
economico. ((24)) 
  4. Il personale ex CONI,  transitato  alle  dipendenze  della  CONI
Servizi S.p.a., per effetto del decreto-legge 8 luglio 2002, n.  138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178,  in
servizio  presso  le  federazioni  sportive  nazionali,  permane   in
servizio presso le stesse ai fini del loro funzionamento. 
  5.  Nelle  parole  "esercizio   diretto   di   attivita'   sportive
dilettantistiche" contenute nell'articolo 67, comma  1,  lettera  m),
del testo unico delle imposte sui redditi,  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  e  successive
modificazioni,  sono  ricomprese  la  formazione,  la  didattica,  la
preparazione e l'assistenza all'attivita' sportiva dilettantistica. 
  6. Alle federazioni sportive nazionali, alle  discipline  associate
ed agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI si  applica
quanto previsto  dall'articolo  67,  comma  1,  lettera  m),  secondo
periodo, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del  Presidente  della  Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,   e
successive modificazioni, e dall'articolo 61, comma  3,  del  decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni. 
  7. All'onere derivante dall'attuazione dei commi 5 e 6,  pari  a  2
milioni di euro per l'anno 2009, 2,6 milioni di euro per l'anno  2010
e 2,4 milioni di euro a decorrere dal 2011, si  provvede  per  l'anno
2009 mediante corrispondente riduzione  dello  stanziamento  iscritto
nel Fondo per interventi strutturali di politica  economica,  di  cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.  307,
come integrato ai sensi dell'articolo 63, comma 10, del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6
agosto 2008, n. 133. Per l'anno 2010 si provvede a valere  sul  fondo
di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008,  n.
93, convertito, con modificazioni, dalla legge  24  luglio  2008,  n.
126, come rideterminato ai  sensi  dell'articolo  60,  comma  8,  del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e  successive  modificazioni.  A
decorrere dall'anno 2011 si provvede quanto a  1,2  milioni  di  euro
mediante  corrispondente  riduzione  del  fondo  speciale  di   parte
corrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio   triennale   2009-2011,
nell'ambito  del  programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali"  della
missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno 2009, allo scopo utilizzando
l'accantonamento relativo al  medesimo  Ministero,  e  quanto  a  1,2
milioni di euro mediante corrispondente riduzione del medesimo  fondo
speciale di parte corrente, allo scopo  utilizzando  l'accantonamento
relativo al Ministero della difesa. Il Ministro dell'economia e delle
finanze  e'  autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le
occorrenti variazioni di bilancio. 
  8.  Ai  fini  della  liquidazione  o  della  ricostituzione   delle
prestazioni previdenziali ed assistenziali collegate al  reddito,  il
reddito di riferimento e' quello conseguito dal  beneficiario  e  dal
coniuge nell'anno solare precedente. Per le prestazioni collegate  al
reddito  rilevano  i  redditi  conseguiti  nello  stesso   anno   per
prestazioni per le  quali  sussiste  l'obbligo  di  comunicazione  al
Casellario centrale dei pensionati di cui al Decreto  del  Presidente
della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388 e successive modificazioni
e integrazioni. 
  9. In sede di prima liquidazione di una prestazione il  reddito  di
riferimento  e'  quello  dell'anno  in  corso,  dichiarato   in   via
presuntiva. 
  10. Per i procedimenti di cui all'allegato A rilevano i redditi  da
lavoro dipendente, autonomo, professionale o di impresa conseguiti in
Italia, anche presso organismi internazionali, o all'estero al  netto
dei  contributi  previdenziali  ed  assistenziali,  conseguiti  nello
stesso anno di riferimento della prestazione. 
  10 bis. Ai fini della razionalizzazione degli  adempimenti  di  cui
all'articolo 13 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, i  titolari  di
prestazioni collegate al reddito, di cui al precedente comma  8,  che
non  comunicano  integralmente  all'Amministrazione  finanziaria   la
situazione reddituale incidente sulle prestazioni in godimento,  sono
tenuti ad effettuare la comunicazione dei dati reddituali  agli  Enti
previdenziali  che  erogano  la  prestazione.  In  caso  di   mancata
comunicazione nei  tempi  e  nelle  modalita'  stabilite  dagli  Enti
stessi, si procede alla sospensione delle  prestazioni  collegate  al
reddito  nel  corso  dell'anno  successivo  a  quello   in   cui   la
dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa.  Qualora  entro
60  giorni  dalla  sospensione  non   sia   pervenuta   la   suddetta
comunicazione,  si  procede  alla  revoca  in  via  definitiva  delle
prestazioni collegate al reddito e al  recupero  di  tutte  le  somme
erogate a tale titolo nel corso dell'anno in cui la dichiarazione dei
redditi avrebbe dovuto essere resa. Nel caso in cui la  comunicazione
dei redditi sia presentata entro il suddetto termine  di  60  giorni,
gli Enti procedono al ripristino della prestazione sospesa  dal  mese
successivo  alla  comunicazione,  previo  accertamento  del  relativo
diritto anche per l'anno in corso. 
  11. COMMA ABROGATO DAL D.L. 1 LUGLIO 2009, N.  78,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 3 AGOSTO 2009, N. 102 
  12. COMMA ABROGATO DAL D.L. 1 LUGLIO 2009, N.  78,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 3 AGOSTO 2009, N. 102 
  13. COMMA ABROGATO DAL D.L. 1 LUGLIO 2009, N.  78,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 3 AGOSTO 2009, N. 102 
  14. Il termine di cui all'articolo 10,  comma  3,  della  legge  21
ottobre 2005,  n.  219,  per  la  predisposizione,  con  decreto  del
Ministro del lavoro, della salute e delle politiche  sociali,  previo
accordo con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,  di  una  rete
nazionale di banche per la conservazione di  cordoni  ombelicali,  e'
differito al 31  dicembre  2009.  A  tal  fine  sono  autorizzati  la
raccolta, la conservazione e lo stoccaggio del cordone ombelicale  da
parte di  strutture  pubbliche  e  di  quelle  individuate  ai  sensi
dell'articolo 23 della predetta legge n.  219  del  2005  e  in  base
all'accordo del 10 luglio 2003, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
n. 227 del 30 settembre  2003,  autorizzate  dalle  regioni  e  dalle
province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti il Centro nazionale
trapianti e il Centro nazionale sangue. 
  15. L'articolo 8-bis, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre  2007,
n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio  2008,
n. 31, e successive modificazioni, e' abrogato. 
  16. Nell'articolo 4-septies del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129,  al
comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:  "In  tal  caso,
entro  trenta  giorni  dal  rientro,  il  militare  ha  diritto  alla
ricostruzione  di  carriera,  anche  con  eventuale  collocamento  in
posizione di  soprannumero.  La  ricostruzione  di  carriera  avviene
conferendo le promozioni con la stessa decorrenza attribuita al primo
dei militari promossi che lo seguiva nel  ruolo  di  provenienza.  Ai
fini del posizionamento in  ruolo,  il  dipendente  e'  collocato  in
posizione immediatamente antecedente a  quella  conseguita  dal  pari
grado promosso  che  ha  ottenuto  il  miglior  posizionamento  nella
graduatoria tra coloro che lo seguivano nel ruolo di provenienza. Per
il conseguimento del grado  vertice  il  militare  e'  sottoposto  al
giudizio della Commissione superiore di avanzamento". 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (24) 
  Il D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla
L. 11 agosto 2014, n. 114, ha disposto (con l'art. 3, comma 2) che "A
decorrere dal 1 gennaio 2014 non  si  tiene  conto  del  criterio  di
calcolo di  cui  all'articolo  35,  comma  3,  del  decreto-legge  30
dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2009, n. 14". 
									*CAPO XII***ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA**
Art. 36 Procedure di nomina in ruolo del personale docente 1. Limitatamente all'anno scolastico 2009/2010, il termine di cui all'articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, e' prorogato al 31 agosto 2009. (( 1-bis. Resta valida l'abilitazione all'insegnamento conseguita dai docenti che sono stati ammessi con riserva ai corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione o idoneita' all'insegnamento indetti dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, con decreto 18 novembre 2005, n. 85, ai sensi del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, che abbiano maturato il requisito di servizio di 360 giorni, reso in qualunque ordine e grado di scuola, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione ai suddetti corsi speciali e che abbiano superato l'esame di Stato. ))
                               Art. 37
             Proroga di termini in materia di istruzione

  1. All'articolo 27, comma 4, primo periodo, del decreto legislativo
17  ottobre  2005,  n. 226, e successive modificazioni, le parole: "a
decorrere dall'anno scolastico e formativo 2009-2010" sono sostituite
dalle   seguenti:  "a  decorrere  dall'anno  scolastico  e  formativo
2010-2011".
  2.  E'  abrogato  il  comma 8 dell'articolo 1 della legge 12 luglio
2006, n. 228, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12
maggio   2006,   n.   173;   all'articolo  13,  comma  1-quater,  del
decreto-legge  31  gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni,
dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, il secondo periodo e' soppresso.
  2-bis. All'articolo 4, comma 9, del decreto-legge 3 giugno 2008, n.
97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129,
le parole: "2009-2010" sono sostituite dalle seguenti: "2010-2011".
  2-ter.  Al  decreto  legislativo  14  gennaio  2008,  n.  21,  sono
apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo  4,  comma  1,  la  parola: "105" e' sostituita dalla
   seguente: "100";
b) all'articolo  4, comma 2, le parole: "80" e: "25" sono sostituite,
   rispettivamente, dalle seguenti: "90" e: "10";
c) all'articolo   4,   comma  3,  nell'alinea,  la  parola:  "25"  e'
   sostituita dalla seguente: "10" e la lettera c) e' abrogata;
d) all'articolo  4,  comma  4,  sono  aggiunti,  in  fine, i seguenti
   periodi:  "Con  lo  stesso  decreto possono essere stabilite anche
   ulteriori  modalita'  per definire l'attribuzione dei punteggi nei
   casi  in cui non possono essere utilizzati in tutto o in parte gli
   elementi  di  cui al comma 3. Il Ministro ed i singoli atenei, per
   quanto  di  competenza,  provvedono  alla  adeguata valorizzazione
   della  lode  ottenuta  dagli  studenti  nella  valutazione  finale
   dell'esame di Stato";
e) all'articolo   5,  comma  1,  le  parole:  "scolastica  statale  o
   paritaria" sono soppresse.
  2-quater. Al fine di garantire la massima efficacia e tempestivita'
degli  interventi  in  favore della ricerca industriale, ivi compresi
quelli  cofinanziati  dai fondi strutturali, le convenzioni stipulate
dal  Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca con
gli  istituti  bancari  per  la  gestione  degli interventi di cui al
decreto  legislativo 27 luglio 1999, n. 297, possono essere prorogate
fino alla stipula di nuove convenzioni a seguito dell'espletamento di
una  nuova  procedura  di gara e comunque non oltre il (( 31 dicembre
2010 )).
									*CAPO XIII***BENI E ATTIVITA' CULTURALI**
Art. 38. Autorizzazione paesaggistica 1. All'articolo 159, comma 1, primo, secondo e quarto periodo, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, le parole: «31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2009».
                              Art. 39.


         Compenso per la riproduzione privata di fonogrammi
                            e videogrammi


  1. All'articolo 71-septies, comma 2, della legge 22 aprile 1941, n.
633,  e  successive  modificazioni,  le parole: «entro il 31 dicembre
2008» sono sostituite dalle seguenti «entro il 31 dicembre 2009».
                              Art. 40. 
 
 
                           Enti culturali 
 
 
  1. I termini di durata del Presidente dell'ente di cui all'articolo
8 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, e  del  Presidente
dell'ente di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo  20
luglio 1999, n. 273, sono prorogati fino  al  31  dicembre  2010.(10)
((12)) 
  2. I termini di durata degli organi nominati ai sensi dell'articolo
21, comma 2, del decreto  legislativo  29  giugno  1996,  n.  367,  e
successive  modificazioni,  sono  comunque  prorogabili  fino  al  31
dicembre 2010.(10) ((12)) 
---------- 
AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
1), in relazione al comma 1, limitatamente al Presidente dell'ente di
cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 20 luglio  1999,
n. 273, e al comma 2 del presente articolo, che  "E'  fissato  al  31
marzo 2011 il termine di scadenza dei termini e dei regimi  giuridici
indicati nella tabella 1 allegata con scadenza in data  anteriore  al
15 marzo 2011". 
---------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il Il D.P.C.M. 25  marzo  2011  (in  G.U.  31/03/2011,  n.  74)  ha
disposto  (con  l'art.  1,  comma  1),  in  relazione  al  comma   1,
limitatamente al Presidente dell'ente di cui all'articolo 1, comma 1,
del decreto legislativo 20 luglio 1999, n.  273  e  al  comma  2  del
presente articolo la proroga del termine al 31 dicembre 2011. 
  Ha inoltre disposto  (con  l'art.  1,  comma  2)  che  la  presente
modifica ha effeto dal 1° aprile 2011. 
									*CAPO XIV***DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA FINANZIARIA** *
Art. 41 Proroghe di termini in materia finanziaria. Proroga di termini in materia di istruzione e misure relative all'attuazione della Programmazione cofinanziata dall'Unione europea per il periodo 2007-2013 1. Il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato relative alle cessazioni verificatesi nell'anno 2007, di cui all'articolo 1, commi 523 e 643, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e' prorogato al 31 dicembre 2010 e le relative autorizzazioni possono essere concesse entro il 31 dicembre 2009. 2. Il termine per procedere alle stabilizzazioni di personale relative alle cessazioni verificatesi nell'anno 2007, di cui all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e' prorogato al 30 giugno 2009 e le relative autorizzazioni possono essere concesse entro il 31 marzo 2009. 3. Il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato di cui all'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e' prorogato al 30 settembre 2009 e le relative autorizzazioni possono essere concesse entro il 30 giugno 2009. 4. Il termine per effettuare le assunzioni di personale gia' autorizzate per l'anno 2008 ai sensi dell'articolo 3, comma 89, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' prorogato al 30 settembre 2009. 5. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 74, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. 6. Il divieto di cui all'articolo 1, comma 132, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e' prorogato anche per gli anni successivi al 2008. 6-bis. All'articolo 6, comma 4-ter, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modificazioni: a) ovunque ricorrano, le parole: "4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2012 al 2019" sono sostituite dalle seguenti: "8 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2012 al 2015"; b) dopo le parole: "si provvede" sono inserite le seguenti: "per l'importo complessivamente corrispondente all'entita' del Fondo di cui al comma 4-bis". 6-ter. All'articolo 79, comma 1-sexies, lettera a), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, al secondo periodo, le parole: "l'Agenzia delle entrate mette a disposizione del SSN" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 15 marzo di ogni anno l'Agenzia delle entrate, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e l'INPS mettono a disposizione del SSN". 6-quater. Al fine di proseguire l'integrale utilizzo delle risorse comunitarie relative ai Programmi operativi per la scuola 2007/2013 - Obiettivo Convergenza, il Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, e' autorizzato ad anticipare, nei limiti delle risorse disponibili, su richiesta del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, le quote dei contributi comunitari e statali previste per il biennio 2007-2008. Per le annualita' successive, il Fondo procede alle relative anticipazioni sulla base dello stato di avanzamento dei programmi. 6-quinquies. Per il reintegro delle somme anticipate dal Fondo, ai sensi del comma 6-quater, si provvede, per la parte comunitaria, con imputazione agli accrediti disposti dall'Unione europea a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute e, per la parte statale, con imputazione agli stanziamenti autorizzati in favore dei medesimi programmi nell'ambito delle procedure previste dalla legge 16 aprile 1987, n. 183. 7. Le disposizioni dell'articolo 36 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, cosi' come interpretate dall'articolo 3, comma 73, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sono prorogate per gli anni 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013. Conseguentemente, a decorrere dall'anno 2014 le indennita' e i compensi di cui al primo periodo possono essere aggiornati, secondo le modalita' stabilite dalle disposizioni istitutive, con riferimento alle variazioni del costo della vita intervenute rispetto all'anno 2013, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili in base alla legislazione vigente e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica. 8. All'articolo 8, comma 1, lettera c), terzo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2009". 9. All'articolo 3, comma 112, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2009". 10. Il potere di adozione da parte dei Ministeri degli atti applicativi delle riduzioni degli assetti organizzativi di cui all'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' differito al 31 maggio 2009, ferma la facolta' per i predetti Ministeri di provvedere alla riduzione delle dotazioni organiche con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro il medesimo termine. Conseguentemente, al fine di consentire il rispetto del termine di cui al primo periodo, semplificando il procedimento di organizzazione dei Ministeri, all'articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 4, dopo le parole: "dei relativi compiti" sono inserite le seguenti: ", nonche' la distribuzione dei predetti uffici tra le strutture di livello dirigenziale generale,"; b) dopo il comma 4, e' inserito il seguente: "4-bis. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche in deroga alla eventuale distribuzione degli uffici di livello dirigenziale non generale stabilita nel regolamento di organizzazione del singolo Ministero.". 11. Al fine di assicurare alla regione Friuli-Venezia Giulia previsioni finanziare certe per il bilancio di previsione relativo al triennio 2009-2011, le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono prorogate per l'anno 2011 nella misura di 30 milioni di euro. Gli interventi in favore della minoranza slovena di cui all'articolo 16 della legge 23 febbraio 2001, n. 38, sono prorogati per l'anno 2008 e conseguentemente e' autorizzata la spesa di un milione di euro per l'anno 2008, da assegnare alla regione Friuli-Venezia Giulia. All'onere derivante dal presente comma, si provvede, quanto a 1 milione di euro per l'anno 2008, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca; quanto a 30 milioni di euro per l'anno 2011, mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, come integrato dal decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. (2) 12. Le attivita' conseguenti alla disposizione di cui all'articolo 9, comma 1-bis, lettera c), ultimo periodo, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, proseguono fino al 30 giugno 2009 e fino a tale data restano efficaci gli atti convenzionali di applicazione della predetta disposizione. 13. I provvedimenti di comando del personale appartenente a Fintecna Spa, gia' dipendente dell'IRI, presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale da almeno cinque anni senza soluzione di continuita', sono prorogati fino alla conclusione delle procedure di inquadramento nei ruoli dell'INPS da effettuare ai sensi degli articoli 30, 33 e 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei limiti dei posti in organico e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2009 e nell'ambito delle facolta' assunzionali previste dall'articolo 66, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. 14. Il termine di un anno per l'adempimento del dovere di alienazione di cui all'articolo 30, comma 2, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e' differito fino ad un anno qualora il superamento del limite previsto dalla predetta disposizione derivi da operazioni di concentrazione tra banche oppure fra investitori. 15. All'Ente italiano montagna (EIM) e' concesso, per l'anno finanziario 2009, un contributo di euro 2.800.000 a cui si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui al decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, come determinato dalla tabella C della legge 22 dicembre 2008, n. 203, (legge finanziaria 2009). Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 16. Il termine per effettuare le stabilizzazioni del personale di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2007, adottato ai sensi dell'articolo 1, commi 247 e 249, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e dell'articolo 1, comma 521, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' prorogato al 30 giugno 2009, fermi restando i limiti finanziari di cui al comma 251 dell'articolo 1 della citata legge 23 dicembre 2005, n. 266. Nelle more del completamento delle procedure di stabilizzazione e, comunque non oltre il 30 giugno 2009, le amministrazioni interessate possono continuare ad avvalersi, nei predetti limiti finanziari, del personale destinatario delle procedure di cui al presente comma. 16-bis. Al comma 14 dell'articolo 19 del decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164, le parole: "e comunque non oltre il 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "e comunque non oltre il 30 giugno 2009". 16-ter. Per le finalita' dell'articolo 1, comma 484, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, alla data del 1o luglio 2009 sono trasferiti, con esclusione degli enti di cui al comma 16-octies, nonche' di quelli posti in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell'articolo 9, comma 1-ter, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, alla societa' Fintecna o societa' da essa interamente controllata, i rapporti in corso, le cause pendenti ed il patrimonio immobiliare degli enti disciolti in essere alla data del 30 giugno 2009. Detti patrimoni costituiscono tra loro un unico patrimonio, separato dal residuo patrimonio della societa' trasferitaria. Alla data del trasferimento i predetti enti disciolti sono dichiarati estinti. 16-quater. La definizione delle questioni riguardanti i pregressi rapporti di lavoro con gli enti disciolti e la gestione del relativo contenzioso configurano attivita' escluse dal trasferimento. 16-quinquies. Il corrispettivo provvisorio spettante allo Stato per il trasferimento e' fissato sulla base delle modalita' stabilite con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il corrispettivo previsto dal presente comma e' versato entro il 31 ottobre 2010 all'entrata del bilancio dello Stato. 16-sexies. La societa' trasferitaria procede alla liquidazione del patrimonio trasferito secondo le modalita' stabilite dall'articolo 1, comma 491, primo e secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e puo' continuare ad avvalersi dell'Avvocatura generale dello Stato, nei processi nei quali essa e' costituita alla data del trasferimento. Nell'ambito della liquidazione del patrimonio trasferito, la proprieta' degli immobili utilizzati in locazione passiva dal Ministero dell'economia e delle finanze e' trasferita allo Stato. Il corrispettivo del trasferimento e' costituito dalla proprieta' di beni immobili dello Stato, di valore equivalente, da individuare e valutare a cura dell'Agenzia del Demanio, previa intesa con le societa' di cui al comma 16-ter. Con separato atto, da stipularsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente disposizione, sono regolati i rapporti tra le parti interessate. 16-septies. Al termine della liquidazione del patrimonio trasferito, con le modalita' stabilite ai sensi del comma 16-sexies, e' determinato l'eventuale maggiore importo risultante dalla differenza tra l'esito economico effettivo consuntivato alla chiusura della liquidazione e il corrispettivo provvisorio pagato. Tale importo e' ripartito nella misura stabilita dall'articolo 1, comma 493, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 16-octies. Allo scopo di accelerare e razionalizzare la prosecuzione delle liquidazioni dell'Ente Nazionale per la Cellulosa e per la Carta (E.N.C.C.), della LAM.FOR. s.r.l. e del Consorzio del Canale Milano Cremona Po, la societa' Fintecna o societa' da essa interamente controllata ne assume le funzioni di liquidatore. Per queste liquidazioni lo Stato, ai sensi dell'articolo 9, comma 1-ter, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, risponde delle passivita' nei limiti dell'attivo della singola liquidazione. Al termine delle operazioni di liquidazione, il saldo finale, se positivo, viene versato al bilancio dello Stato. Il Ministero dell'economia e delle finanze, con apposito decreto, determina il compenso spettante alla societa' liquidatrice, a valere sulle risorse della liquidazione. 16-novies. Tutte le operazioni compiute in attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 16-ter a 16-octies sono esenti da qualunque imposta, diretta o indiretta, tassa, obbligo e onere tributario comunque inteso o denominato. 16-decies. A decorrere dal 1° febbraio 2009, nel comma 2 dell'articolo 12 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, l'ultimo periodo e' soppresso. 16-undecies. Le convenzioni di cui all'articolo 3, comma 1, della legge 26 novembre 1993, n. 489, inerenti alla gestione delle residue funzioni statali in materia di sostegno alle attivita' produttive, nonche' alle imprese colpite dalle eccezionali avversita' atmosferiche e dagli eventi alluvionali del novembre 1994, possono essere prorogate, per motivi di pubblico interesse, non oltre il 31 dicembre 2010 con una riduzione di almeno il 10 per cento delle relative commissioni. (10) (13) 16-duodecies. All'articolo 32 della legge 27 luglio 1978, n. 392, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo comma, dopo le parole: "aumento del canone" sono inserite le seguenti: ", per i contratti stipulati per durata non superiore a quella di cui all'articolo 27,"; b) al terzo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "ed a quelli in corso al momento dell'entrata in vigore del limite di aggiornamento di cui al secondo comma del presente articolo". 16-terdecies. Al fine di consentire la conclusione entro tre mesi delle procedure afferenti la stipula di convenzioni per lo svolgimento di attivita' socialmente utili (ASU) nonche' per l'attuazione di politiche attive del lavoro finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in ASU e nelle disponibilita' dei comuni della Regione siciliana da almeno un triennio, e' autorizzata la spesa di 55 milioni di euro a decorrere dal 2009. Per gli anni 2009, 2010 e 2011, la spesa fa carico alle risorse preordinate nel bilancio dello Stato ai sensi dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 giugno e 1o agosto 2008, con utilizzazioni dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, e successive modificazioni. Dall'anno 2012 si provvede ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. (3) 16-quaterdecies. Al fine di potenziare l'efficienza e l'efficacia dell'azione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato a tutela del gioco legale e responsabile nelle more della sua trasformazione in Agenzia fiscale, possono essere conferiti nell'ambito della medesima Amministrazione autonoma, con esclusione dal computo dell'incarico di direttore generale, fino a due incarichi di livello dirigenziale, nonche' fino a due incarichi di livello dirigenziale generale a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, anche in deroga ai limiti percentuali previsti dall'articolo 19, commi 5-bis e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. I predetti incarichi, da conferire su posti individuati con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono da considerare aggiuntivi rispetto a quelli risultanti dalla dotazione organica dell'Amministrazione. Allo stesso fine l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e' altresi' autorizzata ad avvalersi, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, di personale dei ruoli del predetto Ministero gia' in servizio nei soppressi Dipartimenti provinciali del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, Ragionerie provinciali dello Stato e Direzioni provinciali dei servizi vari. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 1 milione di euro a decorrere dal 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2009-2011, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2009, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 16-quinquiesdecies. Al fine di consentire lo svolgimento di tutte le attivita' indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2008, e, in particolare, nell'articolo 1, comma 3, nonche' di tutte le attivita' comunque utili od opportune ai fini della realizzazione dell'evento EXPO Milano 2015, il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro e' autorizzato per l'esercizio 2009 ad erogare a titolo di apporto al capitale sociale di EXPO 2015 Spa fino a un massimo di 4 milioni di euro, a valere sulle risorse stanziate per il 2009 dall'articolo 14, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. 16-sexiesdecies. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 208)). 16-sexiesdecies.1. Al fine di ridurre la concorrenzialita` delle rivendite di benzina e gasolio utilizzati come carburante per auto-trazione situate nella Repubblica di San Marino e nel rispetto della normativa comunitaria vigente e` istituito, in favore delle regioni confinanti con la stessa, un fondo per l'erogazione di contributi alle persone fisiche per la riduzione del prezzo della benzina e del gasolio per autotrazione alla pompa. Il fondo e` istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009. Le modalita` di erogazione e i criteri di ripartizione del predetto fondo sono stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 39-ter, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. Il Ministro dell'economia e delle finanze e` autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. L'efficacia delle disposizioni di cui al presente comma e` subordinata all'autorizzazione del Consiglio dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE. 16-septiesdecies. Alla copertura degli oneri di cui al comma 16-sexiesdecies, pari a 3 milioni di euro per le spese di primo impianto per l'anno 2009 e 3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio. --------------- AGGIORNAMENTO (2) La Corte costituzionale, con sentenza 9-13 marzo 2009, n. 74 (in G.U. 1a s.s. 18/3/2009, n. 11) ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale del comma 11, primo periodo, del presente articolo 41. --------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla L. 9 aprile 2009, n. 33, ha disposto che "al fine di evitare la possibilita' di una applicazione estesa anche ad altri enti, e per garantire conseguentemente anche l'effettivo rispetto delle disponibilita' finanziarie gia' previste, il comma 16-terdecies del presente articolo 41, si interpreta nel senso che si applica esclusivamente ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 550, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per le finalita' di cui al comma 551 del medesimo articolo 2. Resta confermato che alla relativa spesa si fa fronte esclusivamente nei limiti delle risorse preordinate nel bilancio dello Stato con il citato articolo 41, comma 16-terdecies". --------------- AGGIORNAMENTO (10) Il D.L. 29 dicembre 2010, n. 225,convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con l'art. 1, comma 1), in relazione al comma 16-undecies del presente articolo, nei limiti delle risorse disponibili, che "E' fissato al 31 marzo 2011 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata con scadenza in data anteriore al 15 marzo 2011". --------------- AGGIORNAMENTO (13) Il Il D.P.C.M. 25 marzo 2011 (in G.U. 31/03/2011, n. 74) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che il termine di cui al comma 16-undecies del presente articolo e' prorogato al 31 dicembre 2011. Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 2) che la presente modifica ha effeto dal 1° aprile 2011.
                             Art. 41-bis 
                              Editoria 
 
  1. All'articolo  20  del  decreto-legge  4  luglio  2006,  n.  223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248,  il
comma 3-ter e' sostituito dal seguente: 
"3-ter.  Il  requisito  della  rappresentanza  parlamentare  indicato
dall'articolo 153, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, non
e' richiesto per  le  imprese  e  per  le  testate  di  quotidiani  o
periodici che risultano  essere  giornali  od  organi  di  partiti  o
movimenti politici, che alla data del 31 dicembre 2005  abbiano  gia'
maturato il diritto ai contributi di cui all'articolo  3,  comma  10,
della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni". 
  2. All'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416,  e  successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
a) al quarto comma, il primo periodo e' sostituito dal seguente:  "Le
   azioni aventi diritto di voto o le quote possono essere  intestate
   a  societa'  per  azioni,  in   accomandita   per   azioni   o   a
   responsabilita' limitata, purche' la partecipazione  di  controllo
   di dette societa' sia intestata a persone  fisiche  o  a  societa'
   direttamente o indirettamente controllate da persone fisiche"; 
b) il  sesto  comma  e'  sostituito   dal   seguente:   "Qualora   la
   partecipazione di controllo di cui al quarto comma sia intestata a
   societa' fiduciarie,  il  requisito  ivi  previsto  del  controllo
   diretto o  indiretto  da  parte  di  persone  fisiche  si  intende
   riferito ai fiducianti, in quanto soggetti effettivamente titolari
   delle azioni o quote medesime. In tal caso la societa'  fiduciaria
   e'  tenuta,  ai  fini  del  presente  articolo,  a  comunicare   i
   nominativi dei fiducianti  all'Autorita'  per  le  garanzie  nelle
   comunicazioni ai fini e per gli effetti dell'articolo 1, comma  6,
   lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249". 
  3. All'articolo 44  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: 
"1-bis.   Fermi   restando   gli   stanziamenti   complessivi,    che
costituiscono tetto di spesa ai sensi del comma 1, le erogazioni sono
destinate prioritariamente ai contributi diretti e,  per  le  residue
disponibilita', alle altre tipologie di agevolazioni,  da  ricondurre
nel limite delle stesse disponibilita'. 
1-ter. Lo schema del regolamento di cui al comma 1 e' trasmesso  alle
Camere per l'espressione del parere delle Commissioni competenti  per
materia e per i profili di carattere finanziario". 
  4. All'attuazione dei commi da 1 a 3  si  provvede  senza  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  5. All'articolo 37, comma 1, alinea, della legge 5 agosto 1981,  n.
416, e successive modificazioni, le parole: ", con  l'esclusione  dei
giornalisti dipendenti delle imprese editrici di giornali periodici,"
sono soppresse. 
  6. All'articolo 37, comma 1, lettera b), della legge 5 agosto 1981,
n. 416, dopo  le  parole:  "giornali  quotidiani"  sono  inserite  le
seguenti: ", di giornali periodici". 
  7. Per il sostegno  degli  oneri  derivanti  dalle  prestazioni  di
vecchiaia anticipate per  i  giornalisti  dipendenti  da  aziende  in
ristrutturazione o  riorganizzazione  per  crisi  aziendale,  di  cui
all'articolo 37 della legge 5 agosto 1981,  n.  416,  in  aggiunta  a
quanto previsto dall'articolo  19,  commi  18-ter  e  18-quater,  del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla  legge  28  gennaio  2009,  n.  2,  si  provvede
mediante  corrispondente  riduzione,  in   maniera   lineare,   degli
stanziamenti di parte corrente relativi alle autorizzazioni di  spesa
come determinate dalla tabella C della legge  22  dicembre  2008,  n.
203, per un importo pari a 10 milioni di euro a decorrere  dal  2009.
Qualora  i   datori   di   lavoro   interessati   dai   processi   di
ristrutturazione o riorganizzazione in presenza  di  crisi  aziendali
presentino piani comportanti complessivamente un numero di unita'  da
ammettere  al  beneficio  con  effetti  finanziari   complessivamente
superiori all'importo massimo  di  20  milioni  di  euro  annui  fino
all'anno 2013, 23 milioni di euro nell'anno 2014, 29 milioni di  euro
nell'anno 2015, 33 milioni di euro nell'anno 2016, 33 milioni di euro
nell'anno 2017, 30,8 milioni di euro nell'anno 2018,  23  milioni  di
euro nell'anno 2019 e 20 milioni di euro annui a decorrere  dall'anno
2020, con decreto del Ministro  del  lavoro,  della  salute  e  delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle
finanze, e' introdotto, su proposta  delle  organizzazioni  sindacali
datoriali, a carico dei datori di lavoro del  settore  uno  specifico
contributo aggiuntivo da versare all'Istituto nazionale di previdenza
dei giornalisti italiani  (INPGI)  per  il  finanziamento  dell'onere
eccedentario. ((24)) 
  8. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (24) 
  La L. 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
226) che "Sono conseguentemente aumentati i limiti di  spesa  di  cui
all'articolo 41-bis, comma 7, del decreto-legge 30 dicembre 2008,  n.
207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009,  n.
14". 
                               Art. 42 
             Differimento di termini in materia fiscale 
 
  1. Al comma 120 dell'articolo 1 della legge 24  dicembre  2007,  n.
244, le parole: "31 dicembre 2008" sono  sostituite  dalle  seguenti:
"31 dicembre 2009". 
  2. Il termine di decorrenza stabilito nel mese di gennaio 2009  dal
comma 1 dell'articolo 44-bis del decreto-legge 30 settembre 2003,  n.
269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,  n.
326, e' prorogato al mese di ((gennaio 2014)) previa sperimentazione,
a partire ((dall'anno 2013)), con modalita' stabilite di concerto tra
l'Agenzia delle  entrate  e  l'Istituto  nazionale  della  previdenza
sociale. Conseguentemente, nel predetto comma, dopo le  parole:  "per
il calcolo dei  contributi,"  sono  inserite  le  seguenti:  "per  la
rilevazione  della  misura  della  retribuzione  e   dei   versamenti
eseguiti,". (10) (13) 
  3. Per l'anno 2006, i termini di cui agli articoli 39-bis, comma 1,
e 39-ter, comma 1, del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.  269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.  326,
sono prorogati rispettivamente al 30 giugno  2009  ed  al  30  giugno
2010. 
  4. Per l'anno 2006, il termine di cui all'articolo 14-ter, comma 1,
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  640,
e' fissato al 30 giugno  2009.  Conseguentemente  i  termini  di  cui
all'articolo 14-quater, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, sono fissati  rispettivamente  al
30 giugno 2010 ed al 30 giugno 2011. 
  5. Al fine di assicurare la pronta definizione delle  procedure  di
riparto delle somme relative  al  5  per  mille  inerenti  agli  anni
finanziari 2006 e 2007, e' prorogato al 2 febbraio 2009 il termine di
integrazione documentale delle domande  regolarmente  presentate  dai
soggetti  interessati  ai  sensi  dell'articolo  1  del  decreto  del
Presidente del Consiglio dei Ministri 20 gennaio 2006 e dell'articolo
1 del decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  16  marzo
2007, pubblicati, rispettivamente, nelle Gazzette Ufficiali n. 22 del
27 gennaio 2006 e n. 71 del 26 marzo 2007. La proroga non si  applica
nei riguardi delle posizioni amministrative  definite  ai  sensi  del
decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri  24  aprile  2008,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 128 del 3 giugno 2008. 
  6. Il termine per l'adozione del decreto di  cui  all'articolo  10,
comma 3, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, e' prorogato  al
31 marzo 2009. Alla copertura degli oneri recati dal presente  comma,
quantificati  in  1.730  milioni  di  euro,  si   provvede   mediante
versamento per pari importo all'entrata del bilancio dello  Stato  di
quota parte delle risorse disponibili sulla contabilita' speciale  n.
1778 "Agenzia delle entrate - Fondi di Bilancio". 
  7. In attesa della approvazione parlamentare del disegno  di  legge
recante delega al  Governo  in  materia  di  federalismo  fiscale  in
attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, il  termine  di  cui
all'articolo 1, comma 43, della legge 24 dicembre 2007,  n.  244,  e'
prorogato al 1° gennaio 2010. 
  7-bis. Il termine di cui all'articolo 2, comma 110, della legge  24
dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e' prorogato al 30
novembre  2009.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del  presente
comma, valutato in  1.500.000  euro  per  l'anno  2009,  si  provvede
mediante corrispondente  riduzione  della  dotazione  del  Fondo  per
interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10,
comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito,  con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 
  7-ter. Al regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 22  luglio  1998,  n.  322,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
a) all'articolo 2, comma 1, le parole: "31  luglio"  sono  sostituite
dalle seguenti: "30 settembre"; 
b) all'articolo 2, comma 2, la parola: "settimo" e' sostituita  dalla
seguente: "nono"; 
c) all'articolo 3, comma 1,  le  parole:  ",  dell'imposta  regionale
sulle attivita' produttive" sono soppresse; 
d) all'articolo 3, comma 2, dopo le parole:  "22  dicembre  1986,  n.
   917,"  sono  inserite  le  seguenti:  "dai  soggetti  tenuti  alla
   presentazione della dichiarazione ai fini  dell'imposta  regionale
   sulle  attivita'  produttive,"  e  le  parole:  "anche  in   forma
   unificata," sono soppresse; 
e) all'articolo 4, comma 3-bis,  la  parola:  "marzo"  e'  sostituita
dalla seguente: "luglio"; 
f) all'articolo 5, comma 1, la parola: "settimo" e' sostituita  dalla
   seguente:  "nono"  e  la  parola:  "sette"  e'  sostituita   dalla
   seguente: "nove"; 
g) all'articolo 5, comma 4, la parola: "settimo" e' sostituita  dalla
seguente: "nono"; 
h) all'articolo 5-bis, comma 1, la parola:  "settimo"  e'  sostituita
dalla seguente: "nono"; 
i) all'articolo 5-bis, comma 2, la parola:  "settimo"  e'  sostituita
dalla seguente: "nono"; 
l) all'articolo 8, comma 1, le parole: "31  luglio"  sono  sostituite
   dalle seguenti: "30 settembre" e le parole: "La trasmissione della
   dichiarazione in via telematica e' effettuata  entro  il  mese  di
   novembre da parte dei soggetti indicati nel comma 11 del  medesimo
   articolo 3." sono soppresse. 
  7-quater. Resta in ogni caso fermo il potere regolamentare  di  cui
al comma 136 dell'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662. 
  7-quinquies. Al regolamento di cui al decreto  del  Ministro  delle
finanze  31  maggio  1999,  n.  164,  sono  apportate   le   seguenti
modificazioni: 
a) agli articoli 16  e  17  la  parola:  "25",  ovunque  ricorra,  e'
sostituita dalla seguente: "30"; 
b) all'articolo 19, comma  1,  le  parole:  "corrisposta  nel"  e  le
   parole: "o la rata di pensione corrisposta  nel"  sono  sostituite
   dalle seguenti: "di competenza del"  e  le  parole:  "allo  stesso
   mese" sono sostituite dalle seguenti: "alle stesse retribuzioni"; 
c) all'articolo 19, comma 2, le parole: "nel  mese  di  luglio"  sono
   sostituite dalle seguenti: "sulla retribuzione di  competenza  del
   mese di luglio". 
  7-sexies.  Per  l'anno  2009,  i  dipendenti  dei  CAF   ovvero   i
professionisti abilitati nonche' i sostituti  d'imposta,  nell'ambito
delle attivita' di assistenza fiscale di cui agli articoli 34,  comma
4, e 37, comma 2, del decreto legislativo  9  luglio  1997,  n.  241,
possono effettuare entro il 15 luglio 2009  la  trasmissione  in  via
telematica all'Agenzia delle entrate delle  dichiarazioni  presentate
ai sensi dell'articolo 13 del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164. Restano comunque fermi
i termini ordinari di trasmissione delle dichiarazioni nelle  ipotesi
di  comunicazione  in  via  telematica  del  risultato  finale  delle
dichiarazioni. 
  7-septies. All'articolo  32,  comma  7-bis,  del  decreto-legge  29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
gennaio 2009, n. 2, il quinto periodo e' soppresso. 
  7-octies. All'articolo 2 del decreto-legge 16  settembre  2008,  n.
143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008,  n.
181,  come  modificato  dal  comma  21-ter   dell'articolo   27   del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
a) al comma 3-bis, sono premesse le seguenti  parole:  "Entro  trenta
   giorni  dalla  data  di   entrata   in   vigore   della   presente
   disposizione,"; 
b) al comma 7, alinea, la parola: "annualmente"  e'  soppressa  e  le
   parole da: "fino a una percentuale" fino a:  "da  destinare"  sono
   sostituite dalle  seguenti:  "le  quote  delle  risorse  intestate
   "Fondo unico giustizia", anche frutto di utili della loro gestione
   finanziaria, fino ad una percentuale non superiore al 30 per cento
   relativamente alle sole risorse  oggetto  di  sequestro  penale  o
   amministrativo,  disponibili  per  massa,  in   base   a   criteri
   statistici  e  con  modalita'  rotativa,  da  destinare   mediante
   riassegnazione"; 
c) il comma 7-quater  e'  sostituito  dal  seguente:  "7-quater.  Con
   decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze,  di  concerto
   con i Ministri dell'interno e della giustizia, la  percentuale  di
   cui all'alinea del comma 7 puo' essere  elevata  fino  al  50  per
   cento  in  funzione  del  progressivo  consolidamento   dei   dati
   statistici". 
  7-novies.  Non  sono  soggette  ad  esecuzione  forzata  le   somme
incassate dagli  agenti  della  riscossione  e  destinate  ad  essere
riversate agli enti creditori ai sensi dell'articolo 22  del  decreto
legislativo 13 aprile 1999, n. 112,  e  degli  articoli  8  e  9  del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237. 
  7-decies. Le disposizioni di cui al  comma  7-novies  si  applicano
anche ai titoli, ai valori, ai crediti, ai conti, ai libretti ed alle
altre attivita' intestati "Fondo  unico  giustizia"  ai  sensi  degli
articoli  3  e  4  del  decreto-legge  16  settembre  2008,  n.  143,
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010, n. 225  ,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10,ha disposto (con l'art. 1, comma 1),
in relazione al comma 2 del presente articolo, che "E' fissato al  31
marzo 2011 il termine di scadenza dei termini e dei regimi  giuridici
indicati nella tabella 1 allegata con scadenza in data  anteriore  al
15 marzo 2011". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (13) 
  Il Il D.P.C.M. 25  marzo  2011  (in  G.U.  31/03/2011,  n.  74)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che il termine di cui al comma 2 del
presente articolo e' prorogato a Gennaio 2012,  per  quanto  concerne
l'avvio dell'operativita' del sistema della trasmissione  mensile  e,
all'Anno 2011, l'avvio della sperimentazione. 
  Ha inoltre disposto  (con  l'art.  1,  comma  2)  che  la  presente
modifica ha effeto dal 1° aprile 2011. 
                             Art. 42-bis
            Disposizioni per la definizione di violazioni
               in materia di affissioni e pubblicita'

  1.  Le  violazioni  ripetute e continuate delle norme in materia di
affissioni e pubblicita' commesse nel periodo compreso dal 1o gennaio
2005  fino  alla data di entrata in vigore della legge di conversione
del  presente  decreto,  mediante  affissioni  di  manifesti politici
ovvero  di  striscioni  e  mezzi similari, possono essere definite in
qualunque  ordine e grado di giudizio, nonche' in sede di riscossione
delle  somme  eventualmente iscritte a titolo sanzionatorio, mediante
il  versamento, a carico del committente responsabile, di una imposta
pari,  per il complesso delle violazioni commesse e ripetute, a 1.000
euro per anno e per provincia.
  2.  Tale versamento deve essere effettuato a favore della tesoreria
del  comune  competente o della provincia qualora le violazioni siano
state  compiute  in  piu' di un comune della stessa provincia. In tal
caso  la provincia provvede al ristoro, proporzionato al valore delle
violazioni   accertate,  ai  comuni  interessati,  ai  quali  compete
l'obbligo  di inoltrare alla provincia la relativa richiesta entro il
30  settembre 2009. In caso di mancata richiesta da parte dei comuni,
la   provincia   destinera'   le  entrate  al  settore  ecologia.  La
definizione  di  cui  al  presente  articolo  non  da' luogo ad alcun
diritto  al rimborso di somme eventualmente gia' riscosse a titolo di
sanzioni  per le predette violazioni. Il termine per il versamento e'
fissato,  a  pena  di  decadenza  dal  beneficio  di  cui al presente
articolo,  al  31  maggio  2010.  Non  si  applicano  le disposizioni
dell'articolo  15, commi 2 e 3, della legge 10 dicembre 1993, n. 515.
(7)((16))
-------------
AGGIORNAMENTO (7)
  Il  D.L.  30  dicembre  2009,  n. 194, convertito con modificazioni
dalla  L.  26  febbraio 2010, n. 25, ha disposto (con l'art. 2, comma
8-novies) che "Per le sole violazioni commesse dal 10 marzo 2009 alla
data  di  entrata  in  vigore della legge di conversione del presente
decreto  continuano ad applicarsi le norme di cui all'articolo 42-bis
del   decreto-legge   30  dicembre  2008,  n.  207,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  27  febbraio  2009,  n.  14;  per  tali
violazioni le scadenze fissate dal comma 2 del citato articolo 42-bis
al  30 settembre e al 31 marzo 2009 sono prorogate rispettivamente al
30 settembre e al 10 marzo 2010".
-------------
AGGIORNAMENTO (16)
  Il  D.L.  29  dicembre  2010,  n. 225, convertito con modificazioni
dalla  L.  26  febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con l'art. 2, comma
29)  che  "Le  norme  di cui all'articolo 42-bis del decreto-legge 30
dicembre  2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio  2009,  n.  14, si applicano alle violazioni commesse dal 28
febbraio  2010  alla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione  del  presente  decreto.  Per tali violazioni le scadenze
fissate dal comma 2 del citato articolo 42-bis al 30 settembre 2009 e
al 31 maggio 2010 sono prorogate rispettivamente al 30 settembre 2011
e al 31 maggio 2011".
                             Art. 42-ter 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2012, N. 234)) 
                              Art. 43.


           Importo massimo di emissione di titoli pubblici


  1.  Tenuto conto delle maggiori esigenze di finanziamento originate
dalla   crisi  economico-finanziaria  manifestatasi  con  particolare
intensita'  nel  quarto trimestre 2008, il limite di cui all'articolo
2, comma 3, della legge 24 dicembre 2007, n. 245, non si applica fino
al 31 dicembre 2008.
  2.  Per  l'anno  2009,  per  assicurare la necessaria flessibilita'
gestionale  delle  risorse  preordinate  con  la  legge di bilancio e
corrispondere   alle   sopravvenute  indifferibili  occorrenze  delle
Amministrazioni  statali per la realizzazione dei relativi programmi,
entro  il  30  giugno  dello  stesso anno il Ministro dell'economia e
delle  finanze  e'  autorizzato  ad effettuare, con propri decreti da
comunicare  alle  Commissione  parlamentari  e  alla Corte dei conti,
variazioni  compensative  in termini di competenza e di cassa tra gli
stanziamenti  dei  Fondi  previsti  dagli articoli 7, 9 e 9-ter della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.
  3. Copia dei decreti di cui al comma 2 viene allegata alla legge di
approvazione del rendiconto generale dello Stato.
                             Art. 43-bis
                  (( Interventi nelle operazioni di
              cartolarizzazione di immobili pubblici ))

  ((   1.   In   considerazione   dell'eccezionale   crisi  economica
internazionale  e  delle  condizioni  del  mercato  immobiliare e dei
mercati  finanziari,  il  patrimonio  separato  relativo  alla  prima
operazione  di  cartolarizzazione  di  cui  al  decreto  del Ministro
dell'economia  e  delle  finanze  18  dicembre 2001, pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  29  del  4  febbraio  2002, effettuata dalla
Societa'  Cartolarizzazione  Immobili  Pubblici  S.r.l. (SCIP), ed il
patrimonio    separato    relativo   alla   seconda   operazione   di
cartolarizzazione  di  cui  al  decreto  del Ministro dell'economia e
delle  finanze  21 novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n.  281  del  30  novembre  2002, effettuata dalla medesima SCIP sono
posti in liquidazione.
  2.  I  beni immobili che alla data di entrata in vigore della legge
di  conversione  del  presente  decreto sono di proprieta' della SCIP
sono trasferiti in proprieta' ai soggetti originariamente proprietari
degli  stessi,  nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano e
senza garanzia per vizi ed evizione.
  3.  Il  trasferimento  degli  immobili di cui al comma 2 ha effetto
dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge di conversione del
presente  decreto,  la  cui  pubblicazione  nella  Gazzetta Ufficiale
produce  gli  effetti  previsti dall'articolo 2644 del codice civile.
Dalla  medesima  data  i  soggetti  originariamente  proprietari sono
immessi nel possesso degli immobili ad essi trasferiti.
  4.  Il  valore  degli  immobili  di  cui  al comma 2 e' determinato
dall'Agenzia  del  territorio,  secondo  quanto  previsto dal comma 7
dell'articolo   3  del  decreto-legge  25  settembre  2001,  n.  351,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410,
entro e non oltre il 20 marzo 2009, sulla base delle liste contenenti
gli elementi identificativi degli immobili in possesso della SCIP.
  5.  Il  trasferimento degli immobili di cui al comma 2 appartenenti
al   patrimonio   separato   relativo   alla   prima   operazione  di
cartolarizzazione e' effettuato senza versamento di corrispettivo.
  6.  Il  trasferimento degli immobili di cui al comma 2 appartenenti
al   patrimonio   separato   relativo   alla  seconda  operazione  di
cartolarizzazione  e'  effettuato per un corrispettivo pari al valore
degli  immobili  stessi  determinato  ai  sensi  del  comma  4.  Tale
corrispettivo  e' versato alla SCIP, al netto dell'eventuale maggiore
valore  individuato  ai  sensi  del  comma 4 rispetto alle passivita'
della   societa'   stessa   relative   alla   seconda  operazione  di
cartolarizzazione,  per  i  titoli emessi, i costi ed i finanziamenti
assunti, al netto degli incassi disponibili.
  7.  Al  fine  del  pagamento del corrispettivo da versare di cui al
comma  6  la  SCIP,  in nome e per conto dei soggetti originariamente
proprietari,  versa  tutte  le  somme  presenti sul conto riscossione
intestato  alla  stessa  societa'  presso la Tesoreria centrale dello
Stato  acceso  ai sensi del decreto ministeriale del 30 novembre 2001
in  apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato. Tali somme
sono  trasferite in apposito capitolo di spesa per essere versate, in
nome   e   per   conto   degli   enti  previdenziali  originariamente
proprietari,  alla  SCIP  entro il 15 aprile 2009 quale corrispettivo
del  trasferimento  di cui al comma 6, al fine di essere destinate ad
estinguere le passivita' di cui al comma 6. L'eventuale eccedenza tra
le  somme  versate alla SCIP quale corrispettivo e la consistenza del
capitolo   di   spesa   e'   assegnata  ai  soggetti  originariamente
proprietari in proporzione alle quote di patrimonio trasferito per la
prima  operazione  di cartolarizzazione. Il Ministero dell'economia e
delle  finanze,  per  rispettare il termine previsto per il pagamento
del  corrispettivo a favore della SCIP per un importo pari alle somme
da  acquisire  al  bilancio  dello  Stato, e' autorizzato a concedere
un'anticipazione  di  tesoreria  che e' estinta entro l'anno a valere
sul  suddetto  capitolo  di  spesa.  L'acquisizione degli immobili da
parte  dei  predetti enti previdenziali e' operata anche in deroga al
comma 488 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  8. L'eventuale differenza tra il corrispettivo da versare di cui al
comma  6  e le somme presenti sul conto riscossione di cui al comma 7
e'   interamente   versata   alla   SCIP   dagli  enti  previdenziali
originariamente  proprietari  in proporzione al valore degli immobili
ad    essi   trasferiti   relativi   alla   seconda   operazione   di
cartolarizzazione come determinato ai sensi del comma 4, anche per la
residua  quota  di immobili conferiti dallo Stato. Qualora uno o piu'
tra gli enti previdenziali non dispongano in misura sufficiente della
cassa  necessaria  a  corrispondere  tale  differenza, gli altri enti
previdenziali aventi disponibilita' di cassa provvedono ad anticipare
la   suddetta   differenza.  Gli  enti  previdenziali  provvedono  al
versamento  della  differenza  in deroga al comma 488 dell'articolo 2
della  legge 24 dicembre 2007, n. 244, fermo restando il limite del 7
per  cento  ivi  previsto.  I  soggetti  originariamente  proprietari
regolano  in  via  convenzionale  tra  di loro i rapporti di debito e
credito derivanti dall'applicazione del presente comma.
  9.  Qualora  le  disponibilita'  degli enti non siano sufficienti a
provvedere  al  versamento  della  differenza  di  cui al comma 8, il
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze corrisponde la differenza
alla  SCIP  entro  e  non  oltre  il  15  aprile  2009  mediante  una
anticipazione  di  tesoreria,  da estinguere con l'utilizzo dei primi
proventi  rivenienti  dalla vendita degli immobili di cui al presente
articolo  e  fino  a  concorrenza  della  differenza  tra  il  valore
accertato dall'Agenzia del territorio e quanto effettivamente versato
dagli enti ai sensi dei commi 7 e 8. Per l'eventuale parte residua di
anticipazione,  si provvede mediante la vendita di ulteriori immobili
dello  Stato effettuata dall'Agenzia del demanio, tenendo conto della
situazione del mercato immobiliare.
  10. Qualora il valore degli immobili determinato ai sensi del comma
4 relativi alla seconda operazione di cartolarizzazione sia inferiore
a  quanto effettivamente versato dagli enti ai sensi dei commi 7 e 8,
si   provvede   a  restituire  agli  enti  tale  differenza  mediante
l'utilizzo   delle   maggiori  entrate  derivanti  dalla  vendita  di
ulteriori immobili dello Stato da parte dell'Agenzia del demanio.
  11.  La  seconda  operazione  di  cartolarizzazione  e'  conclusa a
seguito dell'avvenuto rimborso delle passivita' di cui al comma 6.
  12.  Per  le finalita' di cui al presente articolo gli enti possono
procedere  alla  vendita  diretta  degli  immobili di cui al comma 2,
fatti  salvi in ogni caso i diritti spettanti agli aventi diritto. Si
applicano  le  disposizioni  previste dai commi 3, 3-bis, 4, 5, 6, 7,
7-bis,  8,  9, 13, 14, 17, 17-bis, 19, eccetto i primi due periodi, e
20  dell'articolo  3  del  decreto-legge  25  settembre 2001, n. 351,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410,
e  dal  decreto-legge  23  febbraio  2004,  n.  41,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  23  aprile  2004,  n.  104.  I soggetti
originariamente  proprietari  degli  immobili assolvono la vendita di
tutti i beni immobili ad essi trasferiti nel rispetto delle procedure
regolanti  l'alienazione  degli  stessi  da  parte  della SCIP per la
seconda  operazione  di cartolarizzazione, per quanto compatibili, in
modo  da  massimizzare  gli  incassi in relazione alla situazione del
mercato  immobiliare.  I soggetti originariamente proprietari possono
modificare  le  suddette procedure al fine di rendere piu' efficiente
il  processo di vendita. Qualora gli immobili trasferiti ai sensi del
comma  2  risultino non cedibili ai sensi del citato decreto-legge n.
351  del  2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 410 del
2001,  gli  enti  provvedono all'individuazione di unita' immobiliari
aventi  le  caratteristiche  previste  dal  predetto decreto-legge ed
analogo  valore.  Dalla  data  di  entrata  in  vigore della legge di
conversione   del   presente   decreto,  i  soggetti  originariamente
proprietari  degli  immobili  sono  sostituiti  alla SCIP, in tutti i
rapporti, anche processuali ed attinenti alle procedure di vendita in
corso, relativi agli immobili trasferiti, con liberazione della SCIP.
Al   fine   di  favorire  la  tutela  del  diritto  all'abitazione  e
all'esercizio   di   attivita'  di  impresa  nella  attuale  fase  di
eccezionale  crisi  economica, i soggetti originariamente proprietari
promuovono  la  definizione  del  contenzioso  in materia immobiliare
privilegiando  soluzioni  transattive  o  di bonario componimento che
comportino  l'immediato  conseguimento  di  un apprezzabile risultato
economico  in relazione al rischio implicito del giudizio, allo stato
ed  al  presumibile  costo  di  esso,  nonche'  alla  possibilita' di
effettiva riscossione del credito.
  13.   L'Agenzia   del  territorio,  a  seguito  del  trasferimento,
individua gli immobili di pregio su richiesta degli enti proprietari.
Restano  salvi  i  criteri  di  individuazione  dei suddetti immobili
previsti  dal comma 13 dell'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre
2001,  n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2001, n. 410, e disciplinati dal decreto del Ministro dell'economia e
delle  finanze 31 luglio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
190 del 14 agosto 2002.
  14. Esperite le attivita' di cui al comma 8 ed estinti i costi e le
passivita' relativi alle due operazioni di cartolarizzazione, la SCIP
trasferisce  tutti  i dati e le informazioni in suo possesso relativi
agli  immobili ai soggetti originariamente proprietari ed e' posta in
liquidazione.  L'Agenzia  del  territorio,  nell'ambito delle proprie
attivita'  istituzionali,  effettua  entro  dodici  mesi una puntuale
ricognizione  e valutazione di tutti gli immobili di proprieta' degli
enti previdenziali pubblici. ))
                               Art. 44
        Disposizioni in materia di tutela della riservatezza

  1.  All'elenco  n.  1, paragrafo 2, allegato alla legge 24 dicembre
2007, n. 244, le parole: "Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
articolo 166" sono soppresse.
  1-bis. I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla
base  di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1° agosto 2005
sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali ((sino al termine
di  sei mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge di
conversione  del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135)) , anche in
deroga  agli articoli 13 e 23 del codice in materia di protezione dei
dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
dai  soli  titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire
dette banche dati prima del 1° agosto 2005.
  2.  All'articolo  161,  comma  1, del decreto legislativo 30 giugno
2003,  n.  196, le parole da: "tremila euro a diciottomila euro" fino
alla  fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "da seimila euro
a trentaseimila euro".
  3.  L'articolo  162 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
e' cosi' modificato:
a) al comma 1, le parole: "da cinquemila euro a trentamila euro" sono
   sostituite  dalle  seguenti:  "da  diecimila  euro  a sessantamila
   euro";
b) al  comma  2, le parole: "da cinquecento euro a tremila euro" sono
   sostituite dalle seguenti: "da mille euro a seimila euro";
c) dopo il comma 2, sono aggiunti, in fine, i seguenti:
   "2-bis.  In  caso  di  trattamento di dati personali effettuato in
   violazione   delle   misure  indicate  nell'articolo  33  o  delle
   disposizioni  indicate  nell'articolo 167 e' altresi' applicata in
   sede  amministrativa,  in  ogni caso, la sanzione del pagamento di
   una somma da ventimila euro a centoventimila euro. Nei casi di cui
   all'articolo 33 e' escluso il pagamento in misura ridotta.
   2-ter.  In  caso di inosservanza dei provvedimenti di prescrizione
   di  misure  necessarie  o  di  divieto  di  cui,  rispettivamente,
   all'articolo  154, comma 1, lettere c) e d), e' altresi' applicata
   in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di
   una somma da trentamila euro a centottantamila euro.".
  4. All'articolo 162-bis, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196, le parole: ", che puo' essere aumentata" fino alla fine
del comma sono soppresse.
  5.  All'articolo  163,  comma  1, del decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196, le parole: "da diecimila euro a sessantamila euro" sono
sostituite  dalle seguenti: "da ventimila euro a centoventimila euro"
e  le parole: "e con la sanzione amministrativa accessoria" fino alla
fine del comma sono soppresse.
  6.  All'articolo  164,  comma  1, del decreto legislativo 30 giugno
2003,  n.  196,  le  parole:  "da quattromila euro a ventiquattromila
euro"   sono   sostituite   dalle  seguenti:  "da  diecimila  euro  a
sessantamila euro".
  7.  Dopo  l'articolo 164 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196, e' inserito il seguente:
"Art.  164-bis  (Casi  di minore gravita' e ipotesi aggravate). 1. Se
taluna  delle  violazioni di cui agli articoli 161, 162, 163 e 164 e'
di  minore  gravita',  avuto  altresi'  riguardo  alla  natura  anche
economica  o sociale dell'attivita' svolta, i limiti minimi e massimi
stabiliti  dai  medesimi articoli sono applicati in misura pari a due
quinti.
2.  In  caso di piu' violazioni di un'unica o di piu' disposizioni di
cui  al  presente Capo, a eccezione di quelle previste dagli articoli
162,  comma  2,  162-bis  e  164,  commesse anche in tempi diversi in
relazione  a banche di dati di particolare rilevanza o dimensioni, si
applica  la  sanzione  amministrativa  del  pagamento di una somma da
cinquantamila  euro  a trecentomila euro. Non e' ammesso il pagamento
in misura ridotta.
3.  In altri casi di maggiore gravita' e, in particolare, di maggiore
rilevanza  del  pregiudizio per uno o piu' interessati, ovvero quando
la  violazione  coinvolge  numerosi  interessati,  i  limiti minimo e
massimo  delle  sanzioni  di  cui  al presente Capo sono applicati in
misura pari al doppio.
4.  Le sanzioni di cui al presente Capo possono essere aumentate fino
al  quadruplo  quando  possono  risultare inefficaci in ragione delle
condizioni economiche del contravventore.".
  8.  All'articolo  165,  comma  1, del decreto legislativo 30 giugno
2003,  n.  196,  le  parole:  "161,  162 e 164" sono sostituite dalle
seguenti:  "del  presente  Capo" ed e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo:   "La   pubblicazione   ha   luogo   a   cura  e  spese  del
contravventore.".
  9.  L'articolo  169 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
e' cosi' modificato:
a) nel  comma  1,  sono soppresse le parole da: " o con l'ammenda da"
   fino alla fine del comma;
b) nel comma 2, le parole: "quarto del massimo dell'ammenda stabilita
   per  la  contravvenzione"  sono sostituite dalle seguenti: "quarto
   del   massimo   della   sanzione   stabilita   per  la  violazione
   amministrativa".
  10.  All'articolo  62, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre
2005,   n.   206,  le  parole:  "da  euro  cinquecentosedici  a  euro
cinquemilacentosessantacinque" sono sostituite da: "da tremila euro a
diciottomila euro".
  11.  Agli  oneri  derivanti  dal  comma  1,  pari  a euro 299.000 a
decorrere  dal  2009,  si  provvede mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione  di spesa di cui al decreto legislativo 30 giugno
2003,  n.  196,  come  determinata  dalla  tabella  C  della legge 22
dicembre  2008,  n.  203,  (legge  finanziaria  2009),  in favore del
Garante   per   la   protezione   dei  dati  personali,  a  decorrere
dall'esercizio 2009.
                             Art. 44-bis 
        Disposizioni in materia di infrastrutture carcerarie 
 
  1. Per far fronte alla grave situazione di sovrappopolamento  delle
carceri,  e  comunque  fino  al  31  dicembre  2011,  al   capo   del
Dipartimento dell'amministrazione  penitenziaria  sono  attribuiti  i
poteri previsti dall'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre  2008,
n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,
n. 2, al fine di procedere al compimento degli investimenti necessari
per conseguire la realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie  o
l'aumento della capienza di quelle esistenti e garantire una migliore
condizione di vita dei detenuti. 
  2. Nello svolgimento dei compiti di cui al  comma  1  il  capo  del
Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria puo' avvalersi di uno
o piu' ausiliari nominati con decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri, su proposta del Ministro della  giustizia  di  concerto
con i Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture  e
dei trasporti e dello sviluppo economico, tra  i  dirigenti  generali
dello Stato ed i prefetti collocati a riposo. 
  3. Il capo  del  Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge  di
conversione  del  presente  decreto,  redige   un   programma   degli
interventi necessari,  specificandone  i  tempi  e  le  modalita'  di
realizzazione  ed  indicando  le  risorse  economiche  a   tal   fine
occorrenti. 
  4. Con successivi decreti, adottati dal  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri su proposta del Ministro della giustizia di concerto con
i Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e  dei
trasporti e dello  sviluppo  economico,  sono  determinate  le  opere
necessarie per l'attuazione  del  programma,  con  l'indicazione  dei
tempi di realizzazione di tutte le fasi dell'intervento e del  quadro
finanziario dello  stesso.  Con  i  medesimi  decreti,  nei  casi  di
particolare urgenza, puo' essere disposta l'abbreviazione  fino  alla
meta' dei termini previsti dalla normativa vigente per l'adozione dei
provvedimenti   amministrativi   necessari   per   la   realizzazione
dell'intervento. 
  5. Le opere previste dal comma 4 sono inserite nel programma di cui
all'articolo 1, comma 1,  della  legge  21  dicembre  2001,  n.  443,
nonche', se di  importo  superiore  a  100.000  euro,  nel  programma
triennale previsto dall'articolo 128 del codice  di  cui  al  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e per la  loro  realizzazione  si
applica quanto specificamente previsto dal capo  IV  del  titolo  III
della parte II del medesimo decreto legislativo, anche per  la  parte
da realizzare a valere sulle  risorse  finanziarie  rese  disponibili
dalla cassa delle ammende di cui all'articolo 4 della legge 9  maggio
1932, n. 547, e successive modificazioni. 
  6. L'inutile decorso dei termini previsti dalla vigente  normativa,
nella  misura  eventualmente  abbreviata  ai  sensi  del   comma   4,
costituisce  presupposto  per  l'esercizio  dei  poteri   sostitutivi
previsti dall'articolo 20, comma 4,  del  decreto-legge  29  novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28  gennaio
2009, n. 2. Ai provvedimenti adottati ai sensi del presente  articolo
si applicano le disposizioni previste dall'articolo 20, comma 8,  del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 
  7. L'articolo 4 della legge 9 maggio 1932, n.  547,  e'  sostituito
dal seguente: 
    "Art.  4.  -  1.  Presso  il  Dipartimento   dell'amministrazione
penitenziaria del Ministero della giustizia  e'  istituita  la  cassa
delle ammende, ente dotato di personalita' giuridica. 
    2. La cassa delle ammende finanzia programmi di reinserimento  in
favore di detenuti ed internati, programmi di assistenza ai  medesimi
ed  alle  loro  famiglie  e  progetti   di   edilizia   penitenziaria
finalizzati al miglioramento delle condizioni carcerarie. 
    3. Organi della cassa  delle  ammende  sono:  il  presidente,  il
consiglio  di  amministrazione,  il  segretario  e  il  collegio  dei
revisori dei conti. Al presidente, al  segretario  ed  ai  componenti
degli altri organi sono  corrisposti  gettoni  di  presenza,  il  cui
ammontare  e'  stabilito  con  decreto  emanato  dal  Ministro  della
giustizia di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,
nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili presso l'ente. 
    4. Con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  da
emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione, e' adottato lo statuto della cassa  delle  ammende  per
specificare le finalita' dell'ente  indicate  nel  comma  2,  nonche'
disciplinare  l'amministrazione,  la  contabilita',  la  composizione
degli organi e le modalita' di funzionamento dell'ente. Alla data  di
entrata in vigore  dello  statuto  cessano  di  avere  efficacia  gli
articoli da  121  a  130  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230. 
    5. Nell'espletamento delle sue funzioni la  cassa  delle  ammende
puo'   utilizzare   personale,   locali,   attrezzature    e    mezzi
dell'amministrazione penitenziaria, nell'ambito delle risorse umane e
strumentali   disponibili   a   tale   scopo   presso   la   medesima
amministrazione. 
    6. Il bilancio di previsione ed il conto consuntivo sono  redatti
secondo i principi contenuti nella legge 3 aprile  1997,  n.  94,  ed
approvati dal Ministro della giustizia di concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze". ((18)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 29 dicembre 2011,  n.  216,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14 ha disposto (con l'art. 17, comma 1)
che  la  gestione  commissariale  di  cui  al  presente  articolo  e'
prorogata al 31 dicembre 2012. 
                              Art. 45.


                          Entrata in vigore


  1.  Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
   Dato a Roma, addi' 30 dicembre 2008

                             NAPOLITANO

                                  Berlusconi,      Presidente     del
                                  Consiglio dei Ministri

                                  Vito,  Ministro  per i rapporti con
                                  il Parlamento

                                  Tremonti,  Ministro dell'economia e
                                  delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Alfano
                                                           Allegato A 
                                              (articolo 35, comma 10) 
 
(( 
a) Mancata attribuzione o sospensione, nei confronti di soggetti  con
   eta'  inferiore  a  quella  di  vecchiaia,   della   pensione   di
   invalidita' con decorrenza anteriore al 1°  agosto  1984,  di  cui
   all'art. 10 del  regio  decreto-legge  14  aprile  1939,  n.  636,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272,
   e successive modificazioni; 
b) riduzione dell'assegno di invalidita' per reddito da lavoro di cui
   all'art. 1, comma 42, della legge 8 agosto 1995, n. 335; 
c) revisione  straordinaria  dell'assegno  di  invalidita',  di   cui
   all'articolo 9 della legge 12 giugno 1984, n. 222; 
d) incumulabilita' della pensione di  anzianita'  e  dell'assegno  di
   invalidita'  con  i  redditi  da  lavoro   dipendente   ai   sensi
   dell'articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503; 
e) incumulabilita' della pensione di  anzianita'  e  dell'assegno  di
   invalidita'  con  i  redditi   da   lavoro   autonomo   ai   sensi
   dell'articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503. 
)) 
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