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Numero Atti: 65076

Ultima Gazzetta Ufficiale del: 11 agosto 2020

Ultima Modifica: 12 agosto 2020

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Decreto legislativo 03 agosto 2009 , n. 106

Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, recante: «Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro», corredato delle relative note. (Decreto legislativo pubblicato nel supplemento ordinario n. 142/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 180 del 5 agosto 2009). (09A11463)

(G.U. Serie Generale , n. 226 del 29 settembre 2009)

Avvertenza:
   Si  procede alla ripubblicazione del testo del decreto legislativo
3  agosto  2009,  n.  106, «Disposizioni integrative e correttive del
decreto  legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della
salute  e  della  sicurezza  nei  luoghi  di lavoro», corredato delle
relative  note,  ai  sensi  dell'art.  8, comma 3, del regolamento di
esecuzione  del  testo  unico  delle disposizioni sulla promulgazione
delle  leggi,  sulla  emanazione  dei  decreti  del  Presidente della
Repubblica e delle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato  con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 1986,
n.   217.   Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia  dell'atto
legislativo qui trascritto.

                               ART. 1
(Attuazione  dell'articolo 1 del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85,
                   convertito, con modificazioni,
                 dalla legge 14 luglio 2008, n. 121)

1.   Al   decreto  legislativo  9  aprile  2008,  n. 81,  di  seguito
denominato:"decreto", sono apportate le seguenti modificazioni:
 a) le parole: "Ministero del lavoro e della previdenza sociale" e le
parole:  "Ministero  della salute", ovunque presenti, sono sostituite
dalle seguenti: "Ministero del lavoro, della salute e delle politiche
sociali"; le parole: "Ministro del lavoro e della previdenza sociale"
e   le  parole:  "Ministro  della  salute",  ovunque  presenti,  sono
sostituite dalle seguenti: "Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali";
 b) le  parole:  "Ministero  delle infrastrutture", ovunque presenti,
sono sostituite dalle seguenti: "Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti"  e  le  parole:"Ministro  delle  infrastrutture",  ovunque
presenti,   sono   sostituite   dalle   seguenti:   "Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti".
                               ART. 2
          (Modifiche all'articolo 2 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  2, comma 1, lettera a), del decreto, le parole: "il
volontario,  come  definito  dalla legge 11 agosto 1991, n. 266" e le
parole:   "il  volontario  che  effettua  il  servizio  civile"  sono
soppresse.
                               ART. 3
          (Modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   3   del   decreto   sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 2  le  parole: "delle organizzazioni di volontariato di
cui  alla  legge  11  agosto  1991,  n. 266"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "degli uffici all'estero di cui all'articolo 30 del decreto
del  Presidente  della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18" e le parole:
"particolari   esigenze   connesse   al  servizio  espletato  o  alle
peculiarita' organizzative individuate entro e non oltre ventiquattro
mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo
con  decreti emanati, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge
23  agosto 1988, n. 400" sono sostituite dalle seguenti: "particolari
esigenze   connesse   al   servizio  espletato  o  alle  peculiarita'
organizzative  ivi  comprese  quelle  per  la  tutela  della salute e
sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attivita' condotte
dalla  Forze  armate,  compresa l'Arma dei carabinieri, nonche' dalle
altre  Forze di polizia e dal Corpo dei vigili del fuoco, nonche' dal
Dipartimento  della protezione civile fuori dal territorio nazionale,
individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata
in  vigore  del  presente decreto legislativo con decreti emanati, ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400";
 b) dopo  il  comma 3  e'  inserito il seguente: "3-bis. Nei riguardi
delle  cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381,
e  delle  organizzazioni di volontariato della protezione civile, ivi
compresi i volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale
soccorso  alpino  e speleologico, e i volontari dei vigili del fuoco,
le  disposizioni  del  presente  decreto  legislativo  sono applicate
tenendo  conto  delle  particolari  modalita'  di  svolgimento  delle
rispettive  attivita',  individuate  entro  il  31  dicembre 2010 con
decreto  del  Ministero  del  lavoro,  della salute e delle politiche
sociali, di concerto con il Dipartimento della protezione civile e il
Ministero  dell'interno, sentita la Commissione consultiva permanente
per la salute e sicurezza sul lavoro.".
 c) al  comma 9  le parole: "Nei confronti dei lavoratori a domicilio
di  cui  alla  legge 18 dicembre 1973, n. 877, e dei" sono sostituite
dalle  seguenti:  "Fermo  restando  quanto  previsto  dalla  legge 18
dicembre 1973, n. 877, ai lavoratori a domicilio ed ai ";
 d) al   comma 12,  le  parole:  "dei  piccoli  imprenditori  di  cui
all'articolo  2083 del codice civile" sono sostituite dalle seguenti:
"dei  coltivatori  diretti  del  fondo, degli artigiani e dei piccoli
commercianti".
 e) dopo il comma 12, e' inserito il seguente:
"12-bis.  Nei  confronti  dei  volontari  di cui alla legge 1° agosto
1991,  n. 266,  e  dei  volontari  che  effettuano servizio civile si
applicano  le  disposizioni  relative  ai  lavoratori autonomi di cui
all'articolo  21.  Con  accordi tra il volontario e l'associazione di
volontariato  o  l'ente di servizio civile possono essere individuate
le modalita' di attuazione della tutela di cui al precedente periodo.
Ove   il   volontario   svolga  la  propria  prestazione  nell'ambito
dell'organizzazione  di  un  datore  di  lavoro,  questi  e' tenuto a
fornire  al  volontario dettagliate informazioni sui rischi specifici
esistenti negli ambienti in cui e' chiamato ad operare e sulle misure
di  prevenzione  e  di  emergenza  adottate in relazione alla propria
attivita'.  Egli  e'  altresi'  tenuto ad adottare le misure utili ad
eliminare  o,  ove cio' non sia possibile, ridurre al minimo i rischi
da  interferenze  tra la prestazione del volontario e altre attivita'
che si svolgano nell'ambito della medesima organizzazione.".
                               ART. 4
          (Modifiche all'articolo 4 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   4   del   decreto   sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al   comma 1,  lettera  b),  dopo  le  parole:  "formativi  e  di
orientamento",  le  parole:  "di  cui  all'articolo 18 della legge 24
giugno  1997,  n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi
regionali  promosse  al  fine di realizzare momenti di alternanza tra
studio  e  lavoro  o di agevolare le scelte professionali mediante la
conoscenza diretta del mondo del lavoro" sono soppresse;
 b) al  comma 1 dopo la lettera l) e' aggiunta la seguente: "l-bis) i
lavoratori in prova.";
 c) il comma 4 e' sostituito dal seguente:
"4.  Il  numero  degli  operai  impiegati  a tempo determinato, anche
stagionali,  nel  settore  agricolo si computa per frazioni di unita'
lavorative  anno  (ULA)  come  individuate sulla base della normativa
comunitaria..".
                               ART. 5
          (Modifiche all'articolo 5 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  5, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) dopo  le  parole:  "Ministero  del  lavoro,  della salute e delle
politiche sociali," sono inserite le seguenti: "e' istituito";
 b) la   lettera   a)   e'   sostituita   dalla   seguente:  "a)  tre
rappresentanti  del  Ministero  del  lavoro,  della  salute  e  delle
politiche sociali;";
 c) la   lettera   b)   e'   sostituita   dalla  seguente:  "  b)  un
rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;".
                               ART. 6
          (Modifiche all'articolo 6 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  6, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) la lettera a) e' sostituita dalla seguente: "a) un rappresentante
del  Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali che
la presiede;";
 b) la lettera b) e' sostituita dalla seguente: "b) un rappresentante
della  Presidenza  del  Consiglio  dei Ministri - Dipartimento per le
pari opportunita';".
2.  All'articolo  6,  comma 8,  del  decreto, dopo la lettera m) sono
aggiunte, infine, le seguenti:
"m-bis)   elaborare   criteri  di  qualificazione  della  figura  del
formatore  per  la salute e sicurezza sul lavoro, anche tenendo conto
delle peculiarita' dei settori di riferimento;
m-ter)  elaborare  le  procedure  standardizzate per la redazione del
documento  di valutazione dei rischi di cui all'articolo 26, comma 3,
anche  previa  individuazione  di tipologie di attivita' per le quali
l'obbligo   in  parola  non  operi  in  quanto  l'interferenza  delle
lavorazioni in tali ambiti risulti irrilevante;
m-quater)  elaborare  le  indicazioni necessarie alla valutazione del
rischio da stress lavoro-correlato.".
                               ART. 7
          (Modifiche all'articolo 8 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  8,  comma 6,  del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) alla  lettera  b)  sono  aggiunte,  in  fine, le seguenti parole:
"anche in un'ottica di genere";
 b) alla  lettera  c)  sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e
delle lavoratrici";
 c) dopo  la lettera e) e' aggiunta la seguente: "e-bis) i dati degli
infortuni sotto la soglia indennizzabile dall'INAIL.".
                               ART. 8
          (Modifiche all'articolo 9 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  9,  comma 4, del decreto sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) alla  lettera  d)  e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le
somme  eventualmente riversate all'entrata del bilancio dello Stato a
seguito   di   economie   di   gestione  realizzatesi  nell'esercizio
finanziario  sono  riassegnate  al pertinente capitolo dello stato di
previsione  del  Ministero del lavoro, della salute e delle politiche
sociali.";
b)dopo la lettera d) e' aggiunta la seguente:
"d-bis)    puo'   erogare   prestazioni   di   assistenza   sanitaria
riabilitativa  non  ospedaliera,  previo  accordo quadro stipulato in
sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e  le  province  autonome  di  Trento  e  di Bolzano, su proposta del
Ministero  del  lavoro,  della  salute  e delle politiche sociali, di
concerto  con  il  Ministero  dell'economia  e delle finanze, sentito
l'INAIL,  che  definisca le modalita' di erogazione delle prestazioni
da   parte   dell'INAIL,   senza  oneri  aggiuntivi  per  la  finanza
pubblica.".
2.  All'articolo  9,  comma 6,  lettera  i),  del decreto, la parola:
"svolge" e' sostituta dalle seguenti: "puo' svolgere".
3.All'articolo  9, comma 7, del decreto, alla lettera e) e' aggiunto,
in  fine,  il  seguente  periodo:  " Le somme eventualmente riversate
all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  a  seguito  di  economie di
gestione  realizzatesi nell'esercizio finanziario sono riassegnate al
pertinente  capitolo  dello  stato  di  previsione  del Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali.".
                               ART. 9
         (Modifiche all'articolo 11 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   11   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1,  lettera  a),  dopo  la parola: "finanziamento" sono
inserite  le  seguenti: ", da parte dell'INAIL e previo trasferimento
delle  necessarie  risorse  da  parte del Ministero del lavoro, della
salute e delle politiche sociali, ";
 b) al  comma 1,  lettera  b),  dopo la parola: "finanziamento", sono
inserite  le seguenti: ", da parte dell'INAIL e delle regioni, previo
trasferimento  delle  necessarie  risorse  da parte del Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, ";
 c) al  comma 1,  lettera  c),  dopo la parola: "finanziamento", sono
inserite  le  seguenti:  ",  da  parte del Ministero dell'istruzione,
dell'universita'   e   della  ricerca.,  previo  trasferimento  delle
necessarie  risorse da parte del Ministero del lavoro, della salute e
delle politiche sociali,";
 d) dopo il comma 3, e' inserito il seguente:
"3-bis. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel
rispetto  delle  proprie  competenze  e con l'utilizzo appropriato di
risorse  gia'  disponibili, finanziano progetti diretti a favorire la
diffusione  di  soluzioni  tecnologiche  o  organizzative avanzate in
materia  di  salute  e  sicurezza sul lavoro, sulla base di specifici
protocolli  di  intesa tra le parti sociali, o gli enti bilaterali, e
l'INAIL.   Ai   fini   della   riduzione  del  tasso  dei  premi  per
l'assicurazione  contro  gli  infortuni  sul  lavoro  e  le  malattie
professionali  di  cui  all'articolo  3  del  decreto  legislativo 23
febbraio  2000,  n. 38, ferma restando la verifica dei criteri di cui
al   comma 1   del   predetto   articolo  3,  si  tiene  anche  conto
dell'adozione  , da parte delle imprese, delle soluzioni tecnologiche
o   organizzative   di   cui   al   precedente   periodo,  verificate
dall'INAIL.";
 e) al comma 5, le parole: "Nell'ambito e nei limiti delle risorse di
cui al comma 2 trasferite dal Ministero del lavoro e della previdenza
sociale,  l'INAIL"  sono sostituite dalle seguenti: "L'INAIL finanzia
con  risorse  proprie,  anche  nell'ambito  della  bilateralita' e di
protocolli con le parti sociali e le associazioni nazionali di tutela
degli  invalidi  del  lavoro,"  ed  e'  aggiunto  infine  il seguente
periodo:   "L'INAIL   svolge  tali  compiti  con  le  risorse  umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.";
 f) dopo  il  comma 5  e'  inserito  il  seguente: "5-bis. Al fine di
garantire  il diritto degli infortunati e tecnopatici a tutte le cure
necessarie  ai  sensi  del decreto del Presidente della Repubblica 30
giugno  1965,  n. 1124,  e  successive  modificazioni,  l'INAIL  puo'
provvedere  utilizzando  servizi  pubblici e privati, d'intesa con le
regioni  interessate.  L'INAIL  svolge  tali  compiti  con le risorse
finanziarie  disponibili a legislazione vigente e senza incremento di
oneri per le imprese.".
                               ART. 10
         (Modifiche all'articolo 13 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   13   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) dopo  il  comma 1, e' inserito il seguente: "1-bis. Nei luoghi di
lavoro  delle  Forze  armate, delle Forze di polizia e dei vigili del
fuoco  la  vigilanza sulla applicazione della legislazione in materia
di salute e sicurezza sul lavoro e' svolta esclusivamente dai servizi
sanitari e tecnici istituiti presso le predette amministrazioni.";
 b) al comma 2, dopo le parole: "previdenza sociale" sono inserite le
seguenti: ", ivi compresa quella in materia di salute e sicurezza dei
lavoratori di cui all'articolo 35 della legge 26 aprile 1974, n. 191,
";  le  parole: "lo stessi personale puo' esercitare" sono sostituite
dalle   seguenti:   "lo  stesso  personale  esercita"  e  le  parole:
"informandone  preventivamente il servizio di prevenzione e sicurezza
dell'Azienda   sanitaria   locale  competente  per  territorio"  sono
sostituite dalle seguenti: "nel quadro del coordinamento territoriale
di cui all'articolo 7".
                               ART. 11
         (Modifiche all'articolo 14 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   14   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: "1. Al fine di far cessare
il pericolo per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori,
nonche'  di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare,
ferme  restando le attribuzioni del coordinatore per l'esecuzione dei
lavori  di  cui  all'articolo  92, comma 1, lettera e), gli organi di
vigilanza  del  Ministero  del lavoro, della salute e delle politiche
sociali,   anche  su  segnalazione  delle  amministrazioni  pubbliche
secondo  le  rispettive competenze, possono adottare provvedimenti di
sospensione  in  relazione  alla parte dell'attivita' imprenditoriale
interessata   dalle   violazioni   quando  riscontrano  l'impiego  di
personale  non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura
pari  o  superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti
sul  luogo di lavoro, nonche' in caso di gravi e reiterate violazioni
in  materia  di  tutela  della  salute  e  della sicurezza sul lavoro
individuate  con  decreto  del  Ministero  del lavoro, della salute e
delle politiche sociali, adottato sentito il Ministero dell'interno e
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province  autonome  di  Trento e di Bolzano. In attesa della adozione
del citato decreto, le violazioni in materia di tutela della salute e
della  sicurezza  sul  lavoro  che  costituiscono  il presupposto per
l'adozione    del   provvedimento   di   sospensione   dell'attivita'
imprenditoriale  sono  quelle  individuate  nell'Allegato  I.  Si  ha
reiterazione  quando,  nei cinque anni successivi alla commissione di
una  violazione  oggetto  di  prescrizione  dell'organo  di vigilanza
ottemperata  dal  contravventore  o  di  una violazione accertata con
sentenza  definitiva,  lo  stesso  soggetto  commette piu' violazioni
della stessa indole. Si considerano della stessa indole le violazioni
della   medesima   disposizione  e  quelle  di  disposizioni  diverse
individuate,   in  attesa  della  adozione  del  decreto  di  cui  al
precedente  periodo, nell'allegato I. L'adozione del provvedimento di
sospensione   e'   comunicata  all'Autorita'  per  la  vigilanza  sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all'articolo
6  del  decreto  legislativo  12 aprile 2006, n. 163, ed al Ministero
delle  infrastrutture  e dei trasporti, per gli aspetti di rispettiva
competenza,  al  fine  dell'adozione,  da  parte  del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, di un provvedimento interdittivo alla
contrattazione    con    le   pubbliche   amministrazioni   ed   alla
partecipazione  a gare pubbliche. La durata del provvedimento e' pari
alla citata sospensione nel caso in cui la percentuale dei lavoratori
irregolari  sia  inferiore  al 50 per cento del totale dei lavoratori
presenti  sul  luogo  di  lavoro;  nel caso in cui la percentuale dei
lavoratori irregolari sia pari o superiore al 50 per cento del totale
dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, ovvero nei casi di gravi
e  reiterate  violazioni  in  materia  di tutela della salute e della
sicurezza  sul  lavoro,  ovvero nei casi di reiterazione la durata e'
incrementata  di  un  ulteriore periodo di tempo pari al doppio della
durata  della  sospensione  e  comunque non superiore a due anni; nel
caso  di  reiterazione  la  decorrenza del periodo di interdizione e'
successiva  al  termine  del  precedente periodo di interdizione; nel
caso di non intervenuta revoca del provvedimento di sospensione entro
quattro   mesi   dalla  data  della  sua  emissione,  la  durata  del
provvedimento e' pari a due anni, fatta salva l'adozione di eventuali
successivi    provvedimenti    di   rideterminazione   della   durata
dell'interdizione  a  seguito  dell'acquisizione  della  revoca della
sospensione.  Le  disposizioni  del presente comma si applicano anche
con   riferimento  ai  lavori  nell'ambito  dei  cantieri  edili.  Ai
provvedimenti  del presente articolo non si applicano le disposizioni
di   cui  alla  legge  7  agosto  1990,  n. 241.  Limitatamente  alla
sospensione   dell'attivita'   di   impresa,  all'accertamento  delle
violazioni  in  materia di prevenzione incendi, indicate all'allegato
I,   provvede   il   comando   provinciale   dei   vigili  del  fuoco
territorialmente  competente.  Ove gli organi di vigilanza o le altre
amministrazioni pubbliche rilevino possibili violazioni in materia di
prevenzione  incendi,  ne  danno  segnalazione  al competente Comando
provinciale  dei  vigili  del  fuoco, il quale procede ai sensi delle
disposizioni  del  decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e di cui
al comma 2. ";
 b) al  comma 2,  dopo le parole: "in materia di prevenzioni incendi"
sono inserite le seguenti: "in ragione della competenza esclusiva del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco di cui all'articolo 46";
 c) la  lettera  c)  del comma 4 e' sostituita dalla seguente: "c) il
pagamento di una somma aggiuntiva rispetto a quelle di cui al comma 6
pari  a 1.500 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare
e  a  2.500  euro  nelle ipotesi di sospensione per gravi e reiterate
violazioni  in  materia  di tutela della salute e della sicurezza sul
lavoro.".
 d) il  comma 10 e' sostituito dal seguente: "10. Il datore di lavoro
che  non ottempera al provvedimento di sospensione di cui al presente
articolo  e'  punito  con  l'arresto fino a sei mesi nelle ipotesi di
sospensione  per  gravi  e  reiterate violazioni in materia di tutela
della  salute  e  della sicurezza sul lavoro e con l'arresto da tre a
sei  mesi  o  con  l'ammenda  da  2.500 a 6.400 euro nelle ipotesi di
sospensione per lavoro irregolare.";
 e) dopo il comma 11 e' aggiunto il seguente:
"11-bis.  Il  provvedimento  di  sospensione  nelle ipotesi di lavoro
irregolare  non  si  applica nel caso in cui il lavoratore irregolare
risulti  l'unico  occupato  dall'impresa. In ogni caso di sospensione
nelle  ipotesi  di  lavoro  irregolare  gli effetti della sospensione
possono essere fatti decorrere dalle ore dodici del giorno lavorativo
successivo ovvero dalla cessazione dell'attivita' lavorativa in corso
che  non  puo'  essere  interrotta,  salvo  che  non  si  riscontrino
situazioni di pericolo imminente o di grave rischio per la salute dei
lavoratori o dei terzi.".
                               ART. 12
         (Modifiche all'articolo 16 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  16,  comma 3,  del  decreto,  il secondo periodo e'
sostituito  dal  seguente:  "L'obbligo  di  cui  al  primo periodo si
intende  assolto  in  caso  di  adozione  ed  efficace attuazione del
modello di verifica e controllo di cui all'articolo 30, comma 4. ".
2.  All'articolo 16, dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente: "3-bis.
Il  soggetto  delegato puo', a sua volta, previa intesa con il datore
di  lavoro  delegare  specifiche  funzioni  in  materia  di  salute e
sicurezza  sul lavoro alle medesime condizioni di cui ai commi 1 e 2.
La  delega  di funzioni di cui al primo periodo non esclude l'obbligo
di  vigilanza in capo al delegante in ordine al corretto espletamento
delle  funzioni  trasferite. Il soggetto al quale sia stata conferita
la delega di cui al presente comma non puo', a sua volta, delegare le
funzioni delegate.".
                               ART. 13
         (Modifiche all'articolo 18 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 18, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) la  lettera  g)  e'  sostituita  dalla  seguente:  "g)  inviare i
lavoratori   alla  visita  medica  entro  le  scadenze  previste  dal
programma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente
l'osservanza  degli  obblighi  previsti  a  suo  carico  nel presente
decreto;";
 b) dopo la lettera g) e' inserita la seguente:
"g-bis)  nei  casi  di sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41,
comunicare  tempestivamente  al  medico  competente la cessazione del
rapporto di lavoro;";
 c) la  lettera  o)  e'  sostituita  dalla  seguente:  "o) consegnare
tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su
richiesta  di  questi  e per l'espletamento della sua funzione, copia
del  documento  di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), anche su
supporto informatico come previsto dall'articolo 53, comma 5, nonche'
consentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati di cui alla
lettera r); il documento e' consultato esclusivamente in azienda;";
 d) alla  lettera  p),  dopo  le  parole:  "comma 3" sono inserite le
seguenti:  "anche su supporto informatico come previsto dall'articolo
53,  comma 5,  "  ed  e'  aggiunto,  infine, il seguente periodo: "Il
documento e' consultato esclusivamente in azienda.";
 e) la lettera r) e' sostituita dalla seguente: "r) comunicare in via
telematica  all'INAIL  e  all'IPSEMA,  nonche'  per  loro tramite, al
sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro
di  cui  all'articolo 8, entro 48 ore dalla ricezione del certificato
medico,  a  fini  statistici  e informativi, i dati e le informazioni
relativi  agli  infortuni  sul  lavoro  che  comportino l'assenza dal
lavoro  di  almeno  un  giorno,  escluso quello dell'evento e, a fini
assicurativi,   quelli   relativi   agli  infortuni  sul  lavoro  che
comportino un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni; l'obbligo di
comunicazione  degli  infortuni  sul lavoro che comportino un'assenza
dal  lavoro  superiore a tre giorni si considera comunque assolto per
mezzo  della  denuncia  di  cui all'articolo 53 del testo unico delle
disposizioni  per  l'assicurazione  obbligatoria contro gli infortuni
sul  lavoro  e  le  malattie  professionali,  di  cui  al decreto del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124; ";
 f) la  lettera  aa) e' sostituita dalla seguente: "aa) comunicare in
via  telematica  all'INAIL e all'IPSEMA, nonche' per loro tramite, al
sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro
di  cui  all'articolo  8, in caso di nuova elezione o designazione, i
nominativi  dei  rappresentanti  dei  lavoratori per la sicurezza; in
fase  di  prima  applicazione  l'obbligo di cui alla presente lettera
riguarda i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori gia' eletti o
designati;".
2. All'articolo 18, dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
"1-bis.  L'obbligo  di cui alla lettera r) del comma 1, relativo alla
comunicazione  a fini statistici e informativi dei dati relativi agli
infortuni  che  comportano  l'assenza dal lavoro di almeno un giorno,
escluso quello dell'evento, decorre dalla scadenza del termine di sei
mesi dall'adozione del decreto di cui all'articolo 8, comma 4. ".
3. All'articolo 18, dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente:
"3-bis.  Il  datore  di  lavoro  e i dirigenti sono tenuti altresi' a
vigilare  in  ordine  all'adempimento  degli  obblighi  di  cui  agli
articoli  19,  20,  22,  23,  24  e  25,  ferma  restando l'esclusiva
responsabilita' dei soggetti obbligati ai sensi dei medesimi articoli
qualora  la mancata attuazione dei predetti obblighi sia addebitabile
unicamente  agli  stessi  e  non  sia  riscontrabile  un  difetto  di
vigilanza del datore di lavoro e dei dirigenti.".
                               ART. 14
         (Modifiche all'articolo 21 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  21,  comma 1,  del  decreto,  le parole: "i piccoli
imprenditori  di  cui  all'articolo  2083  del codice civile e i soci
delle   societa'   semplici   operanti  nel  settore  agricolo"  sono
sostituite  dalle  seguenti: "i coltivatori diretti del fondo, i soci
delle  societa' semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani
e i piccoli commercianti".
                               ART. 15
         (Modifiche all'articolo 25 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 25, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) la  lettera  c)  e'  sostituita  dalla  seguente: "c) istituisce,
aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilita', una cartella
sanitaria  e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza
sanitaria;  tale  cartella e' conservata con salvaguardia del segreto
professionale   e,   salvo   il  tempo  strettamente  necessario  per
l'esecuzione  della  sorveglianza  sanitaria  e  la  trascrizione dei
relativi risultati, presso il luogo di custodia concordato al momento
della nomina del medico competente;".
 b) la  lettera  e)  e'  sostituita  dalla  seguente: "e) consegna al
lavoratore,  alla  cessazione  del  rapporto  di  lavoro, copia della
cartella  sanitaria  e  di  rischio,  e  gli fornisce le informazioni
necessarie  relative  alla  conservazione della medesima; l'originale
della  cartella sanitaria e di rischio va conservata, nel rispetto di
quanto  disposto  dal  decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, da
parte  del  datore di lavoro, per almeno dieci anni, salvo il diverso
termine previsto da altre disposizioni del presente decreto;";
 c) la lettera f) e' soppressa.
                               ART. 16
         (Modifiche all'articolo 26 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 26, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) nell'alinea,  le  parole:  "dei  lavori"  sono  sostituite  dalle
seguenti:  "di  lavori,  servizi  e  forniture"  e  dopo  le  parole:
"dell'azienda  medesima"  sono  aggiunte  le  seguenti: ", sempre che
abbia  la  disponibilita'  giuridica  dei  luoghi  in  cui  si svolge
l'appalto o la prestazione di lavoro autonomo";
 b) alla  lettera  a),  dopo le parole: "in relazione ai lavori" sono
inserite le seguenti: ", ai servizi e alle forniture".
2.  All'articolo 26, comma 3, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) dopo   le  parole:  "Tale  documento  e'  allegato  al  contratto
d'appalto  o  di  opera" sono inserite le seguenti: "e va adeguato in
funzione dell'evoluzione dei lavori, servizi e forniture";
 b) e'   aggiunto   in  fine  il  seguente  periodo:  "Nel  campo  di
applicazione  del  decreto  legislativo  12  aprile  2006  n. 163,  e
successive   modificazioni,   tale  documento  e'  redatto,  ai  fini
dell'affidamento  del  contratto,  dal  soggetto  titolare del potere
decisionale  e  di  spesa  relativo  alla  gestione  dello  specifico
appalto.";
3. All'articolo 26, dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:
"3-bis.  Ferme  restando  le  disposizioni  di  cui  ai  commi 1 e 2,
l'obbligo  di  cui  al  comma 3  non  si applica ai servizi di natura
intellettuale,  alle  mere  forniture  di  materiali  o attrezzature,
nonche'  ai  lavori  o servizi la cui durata non sia superiore ai due
giorni,  sempre  che  essi  non  comportino  rischi  derivanti  dalla
presenza  di  agenti  cancerogeni,  biologici,  atmosfere esplosive o
dalla presenza dei rischi particolari di cui all'allegato XI.
3-ter.  Nei casi in cui il contratto sia affidato dai soggetti di cui
all'articolo  3,  comma 34,  del  decreto legislativo 12 aprile 2006,
n. 163, o in tutti i casi in cui il datore di lavoro non coincide con
il  committente,  il  soggetto  che  affida  il  contratto  redige il
documento  di  valutazione  dei  rischi  da  interferenze recante una
valutazione  ricognitiva  dei rischi standard relativi alla tipologia
della    prestazione    che    potrebbero   potenzialmente   derivare
dall'esecuzione  del  contratto.  Il  soggetto  presso  il quale deve
essere  eseguito  il  contratto,  prima  dell'inizio dell'esecuzione,
integra  il  predetto  documento  riferendolo  ai rischi specifici da
interferenza  presenti  nei luoghi in cui verra' espletato l'appalto;
l'integrazione, sottoscritta per accettazione dall'esecutore, integra
gli atti contrattuali.".
4.  All'articolo  26,  comma 5,  le  parole:  "i  costi relativi alla
sicurezza  del  lavoro  con  particolare  riferimento a quelli propri
dello  specifico  appalto"  sono  sostituite dalle seguenti: "i costi
delle  misure  adottate  per eliminare o, ove cio' non sia possibile,
ridurre  al  minimo  i  rischi  in  materia di salute e sicurezza sul
lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni"; dopo il primo
periodo  e'  inserito  il seguente: "I costi di cui primo periodo non
sono soggetti a ribasso.".
                               ART. 17
         (Modifiche all'articolo 27 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   27   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) il  comma 1  e'  sostituito  dal  seguente: "1. Nell'ambito della
Commissione   di  cui  all'articolo  6,  anche  tenendo  conto  delle
indicazioni  provenienti da organismi paritetici, vengono individuati
settori,  ivi  compreso  il settore della sanificazione del tessile e
dello strumentario chirurgico, e criteri finalizzati alla definizione
di  un  sistema  di  qualificazione  delle  imprese  e dei lavoratori
autonomi,  con  riferimento  alla tutela della salute e sicurezza sul
lavoro,  fondato  sulla base della specifica esperienza, competenza e
conoscenza,  acquisite  anche attraverso percorsi formativi mirati, e
sulla  base  delle attivita' di cui all'articolo 21, comma 2, nonche'
sulla   applicazione   di   determinati   standard   contrattuali   e
organizzativi  nell'impiego della manodopera, anche in relazione agli
appalti  e  alle tipologie di lavoro flessibile, certificati ai sensi
del  titolo  VIII, capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003,
n. 276. ";
 b) dopo  il comma 1 e' inserito il seguente: "1-bis. Con riferimento
all'edilizia,  il  sistema  di  qualificazione  delle  imprese  e dei
lavoratori  autonomi  si  realizza  almeno  attraverso  la adozione e
diffusione, nei termini e alle condizioni individuati dal decreto del
Presidente  della  Repubblica di cui all'articolo 6, comma 8, lettera
g),  di  uno  strumento  che  consenta  la  continua  verifica  della
idoneita'  delle  imprese  e  dei  lavoratori autonomi, in assenza di
violazioni  alle disposizioni di legge e con riferimento ai requisiti
previsti,  tra cui la formazione in materia di salute e sicurezza sul
lavoro  e  i  provvedimenti impartiti dagli organi di vigilanza. Tale
strumento  opera  per  mezzo  della  attribuzione  alle imprese ed ai
lavoratori   autonomi  di  un  punteggio  iniziale  che  misuri  tale
idoneita',  soggetto a decurtazione a seguito di accertate violazioni
in  materia  di  salute  e  sicurezza  sul  lavoro. L'azzeramento del
punteggio  per  la  ripetizione  di violazioni in materia di salute e
sicurezza  sul  lavoro determina l'impossibilita' per l'impresa o per
il lavoratore autonomo di svolgere attivita' nel settore edile.";
 c) al   comma 2,   le  parole:  "Il  possesso  dei  requisiti"  sono
sostituite  dalle  seguenti:  "Fermo  restando  quanto  previsto  dal
comma 1-bis, che potra', con le modalita' ivi previste, essere esteso
ad  altri  settori  di  attivita'  individuati con uno o piu' accordi
interconfederali  stipulati  a livello nazionale dalle organizzazioni
sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente piu'
rappresentative,   il   possesso   dei   requisiti  "  e  la  parola:
"vincolante" e' sostituita dalla seguente: "preferenziale";
 d) dopo  il  comma 2  e'  aggiunto  il seguente: " 2-bis. Sono fatte
salve  le  disposizioni  in  materia  di  qualificazione previste dal
decreto   legislativo   12   aprile   2006,   n. 163,   e  successive
modificazioni.".
                               ART. 18
         (Modifiche all'articolo 28 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   28   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1,  dopo  le  parole: "da altri Paesi" sono aggiunte le
seguenti:  "e  quelli  connessi alla specifica tipologia contrattuale
attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro";
 b) dopo  il  comma 1 e' inserito il seguente: "1-bis. La valutazione
dello  stress  lavoro-correlato  di  cui al comma 1 e' effettuata nel
rispetto  delle  indicazioni  di cui all'articolo 6, comma 8, lettera
m-quater),  e  il  relativo  obbligo decorre dalla elaborazione delle
predette   indicazioni   e   comunque,   anche  in  difetto  di  tale
elaborazione, a fare data dal 1° agosto 2010. ";
 c) al  comma 2,  alinea,  dopo  le parole: "della valutazione," sono
inserite  le  seguenti:  "puo'  essere  tenuto,  nel  rispetto  delle
previsioni  di  cui  all'articolo 53, su supporto informatico e "; le
parole: "deve avere data certa" sono sostituite dalle seguenti: "deve
essere  munito  anche  tramite  le  procedure applicabili ai supporti
informatici  di  cui all'articolo 53, di data certa o attestata dalla
sottoscrizione  del documento medesimo da parte del datore di lavoro,
nonche',  ai  soli  fini della prova della data, dalla sottoscrizione
del  responsabile  del  servizio  di  prevenzione  e  protezione, del
rappresentante  dei  lavoratori per la sicurezza o del rappresentante
dei lavoratori per la sicurezza territoriale e del medico competente,
ove nominato,";
 d) al  comma 2, lettera a), e' aggiunto in fine il seguente periodo:
"La  scelta  dei  criteri  di  redazione  del documento e' rimessa al
datore  di  lavoro,  che  vi  provvede  con  criteri  di semplicita',
brevita'  e  comprensibilita', in modo da garantirne la completezza e
l'idoneita'   quale   strumento  operativo  di  pianificazione  degli
interventi aziendali e di prevenzione.";
 e) dopo  il  comma 3  e'  aggiunto  il  seguente: "3-bis. In caso di
costituzione  di  nuova  impresa,  il  datore  di lavoro e' tenuto ad
effettuare  immediatamente  la  valutazione  dei rischi elaborando il
relativo  documento  entro  novanta giorni dalla data di inizio della
propria attivita'.".
                               ART. 19
         (Modifiche all'articolo 29 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo   29   del   decreto   sono   apportate   le  seguenti
modificazioni:
 a) il  comma 3  e'  sostituito  dal seguente: "3. La valutazione dei
rischi  deve  essere  immediatamente  rielaborata, nel rispetto delle
modalita'  di  cui  ai  commi  1  e  2, in occasione di modifiche del
processo  produttivo  o della organizzazione del lavoro significative
ai  fini  della  salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al
grado   di  evoluzione  della  tecnica,  della  prevenzione  o  della
protezione  o  a  seguito  di  infortuni  significativi  o  quando  i
risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessita'. A
seguito  di  tale  rielaborazione,  le  misure di prevenzione debbono
essere  aggiornate.  Nelle ipotesi di cui ai periodi che precedono il
documento  di  valutazione  dei  rischi  deve essere rielaborato, nel
rispetto delle modalita' di cui ai commi 1 e 2, nel termine di trenta
giorni dalle rispettive causali.";
 b) dopo  il  comma 6  e'  inserito il seguente: "6-bis. Le procedure
standardizzate  di cui al comma 6, anche con riferimento alle aziende
che  rientrano nel campo di applicazione del titolo IV, sono adottate
nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 28. ";
 c) al comma 7, la lettera c) e' soppressa.
                               ART. 20
         (Modifiche all'articolo 30 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  30  del  decreto,  dopo  il  comma 5,  e' inserito il
seguente:  "5-bis. La commissione consultiva permanente per la salute
e sicurezza sul lavoro elabora procedure semplificate per la adozione
e  la  efficace  attuazione  dei modelli di organizzazione e gestione
della  sicurezza  nelle  piccole e medie imprese. Tali procedure sono
recepite  con  decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali.".
                               ART. 21
         (Modifiche all'articolo 32 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   32   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 5,  dopo  le  parole:  "L17,  L23,  "  sono inserite le
seguenti: "e della laurea magistrale LM26 ";
 b) al  comma 5  le  parole:  "ovvero  di  altre  lauree riconosciute
corrispondenti"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "ovvero di altre
lauree e lauree magistrali riconosciute corrispondenti ai sensi della
normativa   vigente   con   decreto   del  Ministro  dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca, su parere conforme del Consiglio
universitario nazionale";
 c) al  comma 7,  dopo  le  parole:  "successive  modificazioni" sono
aggiunte  le  seguenti:  ",  se  concretamente  disponibile in quanto
attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni.
                               ART. 22
         (Modifiche all'articolo 34 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   34   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) dopo  il  comma 1 e' inserito il seguente: "1- bis. Salvo che nei
casi  di  cui  all'articolo  31,  comma 6,  nelle  imprese  o  unita'
produttive fino a cinque lavoratori il datore di lavoro puo' svolgere
direttamente  i  compiti  di  primo  soccorso, nonche' di prevenzione
degli  incendi  e  di  evacuazione,  anche  in  caso  di  affidamento
dell'incarico   di   responsabile   del  servizio  di  prevenzione  e
protezione  a persone interne all'azienda o all'unita' produttiva o a
servizi   esterni   cosi'  come  previsto  all'articolo  31,  dandone
preventiva  informazione  al  rappresentante  dei  lavoratori  per la
sicurezza ed alle condizioni di cui al comma 2-bis; ";
 b) dopo  il  comma 2  e'  inserito il seguente: "2-bis. Il datore di
lavoro  che  svolge direttamente i compiti di cui al comma 1-bis deve
frequentare  gli specifici corsi formazione previsti agli articoli 45
e 46. ".
                               ART. 23
         (Modifiche all'articolo 37 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   37   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 7,  le  parole:  "I  preposti"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "I dirigenti e i preposti" e le parole: "e in azienda" sono
soppresse;
 b) dopo il comma 7 e' inserito il seguente: "7-bis. La formazione di
cui  al  comma 7  puo'  essere  effettuata anche presso gli organismi
paritetici di cui all'articolo 51 o le scuole edili, ove esistenti, o
presso   le  associazioni  sindacali  dei  datori  di  lavoro  o  dei
lavoratori.";
 c) il comma 12 e' sostituito dal seguente:
"12.  La  formazione  dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti
deve  avvenire,  in  collaborazione con gli organismi paritetici, ove
presenti  nel  settore  e nel territorio in cui si svolge l'attivita'
del  datore  di  lavoro,  durante  l'orario  di  lavoro  e  non  puo'
comportare oneri economici a carico dei lavoratori.";
 d) al  comma 14,  dopo  le  parole:  "successive modificazioni" sono
inserite  le  seguenti:  "  ,  se concretamente disponibile in quanto
attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni".
                               ART. 24
         (Modifiche all'articolo 38 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  38,  comma 1,  del  decreto,  dopo la lettera d) e'
aggiunta la seguente:
"d-bis)  con  esclusivo riferimento al ruolo dei sanitari delle Forze
armate,  compresa  l'Arma  dei  carabinieri, della Polizia di Stato e
della  Guardia  di  finanza,  svolgimento  di attivita' di medico nel
settore del lavoro per almeno quattro anni.".
                               ART. 25
         (Modifiche all'articolo 40 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  40  del  decreto  dopo  il  comma 2  e' aggiunto il
seguente:
"2-bis.  Entro  il  31  dicembre  2009,  con decreto del Ministro del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, previa intesa in sede
di  Conferenza  permanente  per i rapporti tra Stato, le regioni e le
province  autonome  di  Trento  e  di Bolzano, sono definiti, secondo
criteri di semplicita' e certezza, i contenuti degli Allegati 3A e 3B
e  le modalita' di trasmissione delle informazioni di cui al comma 1.
Gli  obblighi  di redazione e trasmissione relativi alle informazioni
di  cui  al  comma 1  decorrono  dalla  data di entrata in vigore del
decreto di cui al primo periodo.".
                               ART. 26
         (Modifiche all'articolo 41 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  41,  comma 1,  lettera  a), del decreto, le parole:
"dalle direttive europee, nonche'" sono soppresse.
2.  All'articolo  41,  comma 2,  del decreto, dopo la lettera e) sono
aggiunte  le  seguenti:  "e-bis)  visita  medica  preventiva  in fase
preassuntiva;  e-ter)  visita  medica  precedente  alla  ripresa  del
lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore
ai  sessanta  giorni  continuativi, al fine di verificare l'idoneita'
alla mansione.".
3.  All'articolo  41  del  decreto,  dopo  il  comma 2 e' inserito il
seguente:  "2-bis. Le visite mediche preventive possono essere svolte
in  fase  preassuntiva,  su  scelta  del datore di lavoro, dal medico
competente o dai dipartimenti di prevenzione delle ASL. La scelta dei
dipartimenti  di prevenzione non e' incompatibile con le disposizioni
dell'articolo 39, comma 3. ".
4.All'articolo 41, comma 3, del decreto, la lettera a) e' soppressa.
5.  All'articolo 41, comma 4, del decreto, le parole: "lettere a), b)
e  d)"  sono sostituite dalle seguenti: "lettere a), b), d), e-bis) e
e-ter)".
6.  All'articolo  41  del  decreto,  dopo  il comma 4, e' inserito il
seguente:   "4-bis.  Entro  il  31  dicembre  2009,  con  accordo  in
Conferenza  Stato-regioni,  adottato previa consultazione delle parti
sociali,   vengono  rivisitate  le  condizioni  e  le  modalita'  per
l'accertamento della tossicodipendenza e della alcol dipendenza.".
7.All'articolo  41  del  decreto,  dopo  il  comma 6  e'  inserito il
seguente:  "6-bis.  Nei  casi di cui alle lettere a), b), c) e d) del
comma 6 il medico competente esprime il proprio giudizio per iscritto
dando  copia  del  giudizio  medesimo  al  lavoratore  e al datore di
lavoro.".
8. All'articolo 41 del decreto, il comma 8 e' abrogato.
9.  All'articolo 41, comma 9, del decreto, dopo le parole: "i giudizi
del  medico  competente"  sono  inserite le seguenti: ", ivi compresi
quelli formulati in fase preassuntiva, ".
                               ART. 27
         (Modifiche all'articolo 42 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   42   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1.  Il  datore di lavoro, anche in considerazione di quanto disposto
dalla  legge  12  marzo  1999,  n. 68, in relazione ai giudizi di cui
all'articolo  41,  comma 6,  attua  le  misure  indicate  dal  medico
competente e qualora le stesse prevedano un'inidoneita' alla mansione
specifica   adibisce   il   lavoratore,  ove  possibile,  a  mansioni
equivalenti  o,  in  difetto,  a  mansioni  inferiori  garantendo  il
trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.";
 b) il comma 2 e' abrogato.
                               ART. 28
         (Modifiche all'articolo 43 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   43   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al comma 1, dopo la lettera e) e' aggiunta la seguente:
"e-bis)  garantisce  la  presenza  di mezzi di estinzione idonei alla
classe  di  incendio  ed  al livello di rischio presenti sul luogo di
lavoro,  tenendo  anche  conto  delle  particolari  condizioni in cui
possono  essere  usati.  L'obbligo  si applica anche agli impianti di
estinzione fissi, manuali o automatici, individuati in relazione alla
valutazione dei rischi.";
 b) al  comma 3  e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente periodo: "Con
riguardo  al  personale  della  Difesa la formazione specifica svolta
presso  gli  istituti  o  la  scuole  della stessa Amministrazione e'
abilitativa alla funzione di addetto alla gestione delle emergenze.".
                               ART. 29
         (Modifiche all'articolo 48 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  48,  comma 3,  del  decreto  e' aggiunto, in fine, il
seguente  periodo: "Con uno o piu' accordi interconfederali stipulati
a  livello  nazionale  dalle  organizzazioni  sindacali dei datori di
lavoro e dei lavoratori comparativamente piu' rappresentative vengono
individuati  settori  e  attivita', oltre all'edilizia, nei quali, in
ragione  della  presenza  di  adeguati  sistemi di rappresentanza dei
lavoratori  in  materia di sicurezza o di pariteticita', le aziende o
unita'  produttive,  a  condizione  che  aderiscano a tali sistemi di
rappresentanza  o di pariteticita', non siano tenute a partecipare al
Fondo di cui all'articolo 52. ".
                               ART. 30
         (Modifiche all'articolo 51 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   51   del  decreto,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) dopo  il  comma 3 sono inseriti i seguenti: "3-bis. Gli organismi
paritetici  svolgono  o  promuovono  attivita'  di  formazione, anche
attraverso l'impiego dei fondi interprofessionali di cui all'articolo
118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni,
e  dei  fondi  di  cui  all'articolo  12  del  decreto legislativo 10
settembre   2003,   n. 276,  nonche',  su  richiesta  delle  imprese,
rilasciano  una  attestazione dello svolgimento delle attivita' e dei
servizi di supporto al sistema delle imprese, tra cui l'asseverazione
della   adozione   e   della   efficace  attuazione  dei  modelli  di
organizzazione  e  gestione  della  sicurezza di cui all'articolo 30,
della quale gli organi di vigilanza possono tener conto ai fini della
programmazione delle proprie attivita';
3-ter.  Ai  fini  di  cui  al  comma 3-bis,  gli organismi paritetici
istituiscono   specifiche   commissioni   paritetiche,   tecnicamente
competenti.";
 b) dopo  il  comma 8 e' aggiunto il seguente: " 8-bis. Gli organismi
paritetici  comunicano all'INAIL i nominativi delle imprese che hanno
aderito  al  sistema  degli  organismi paritetici e il nominativo o i
nominativi   dei  rappresentanti  dei  lavoratori  per  la  sicurezza
territoriali.".
                               ART. 31
         (Modifiche all'articolo 52 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 52, comma 1, del decreto, al secondo periodo, dopo le
parole:  "preveda  o  costituisca" sono inserite le seguenti: ", come
nel settore edile,".
2.  All'articolo 52, comma 2, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) alla  lettera  a),  dopo  le  parole:  "presso  l'azienda  ovvero
l'unita' produttiva" sono aggiunte le seguenti: "calcolate sulla base
della  retribuzione  media  giornaliera  per  il  settore industria e
convenzionale  per il settore agricoltura determinate annualmente per
il  calcolo  del  minimale  e  massimale delle prestazioni economiche
erogate  dall'INAIL.  Il computo dei lavoratori e' effettuato in base
all'articolo 4 e la giornata lavorativa convenzionale e' stabilita in
8 ore";
 b) le lettere b), c) e d) sono soppresse.
3.  All'articolo 52, comma 3, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) le  parole:  "dodici  mesi  dalla  data  di entrata in vigore del
presente  decreto"  sono  sostituite  dalle seguenti: "il 31 dicembre
2009";
 b) dopo  le  parole:  "modalita'  di funzionamento, sono inserite le
seguenti: "e di articolazione settoriale e territoriale del Fondo";
 c) dopo  le parole: "di alimentazione" sono aggiunte le seguenti: "e
la composizione e le funzioni del comitato amministratore del fondo".
4. All'articolo 52, dopo il comma 3 e' inserito il seguente:
"3-bis.  In  fase  di  prima  attuazione il fondo e' alimentato con i
residui  iscritti  nel bilancio dell'INAIL delle risorse previste per
le finalita' di cui all'articolo 23, comma 1, lettera b), del decreto
legislativo 23 febbraio 2000, n. 38. ".
                               ART. 32
         (Modifiche all'articolo 55 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 55 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 55
          (Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente)

1. E' punito con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500
a 6.400 euro il datore di lavoro:
 a) per la violazione dell'articolo 29, comma 1;
 b) che  non  provvede  alla  nomina del responsabile del servizio di
prevenzione  e protezione ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera
b), o per la violazione dell'articolo 34, comma 2;
2.  Nei  casi  previsti  al  comma 1,  lettera a), si applica la pena
dell'arresto da quattro a otto mesi se la violazione e' commessa:
 a) nelle  aziende  di  cui all'articolo 31, comma 6, lettere a), b),
c), d), f) e g);
 b) in   aziende  in  cui  si  svolgono  attivita'  che  espongono  i
lavoratori  a  rischi  biologici  di  cui  all'articolo 268, comma 1,
lettere  c)  e d), da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, e da
attivita'  di  manutenzione,  rimozione  smaltimento  e  bonifica  di
amianto;
 c) per  le attivita' disciplinate dal Titolo IV caratterizzate dalla
compresenza  di  piu' imprese e la cui entita' presunta di lavoro non
sia inferiore a 200 uomini-giorno.
3.  E' punito con l'ammenda da 2.000 a 4.000 euro il datore di lavoro
che  adotta il documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a),
in  assenza  degli  elementi di cui all'articolo 28, comma 2, lettere
b),  c)  o d), o senza le modalita' di cui all'articolo 29, commi 2 e
3.
4.  E' punito con l'ammenda da 1.000 a 2.000 euro il datore di lavoro
che  adotta il documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a),
in  assenza  degli  elementi di cui all'articolo 28, comma 2, lettere
a), primo periodo, ed f).
5. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti:
 a) con  l'arresto  da  due  a  quattro mesi o con l'ammenda da 750 a
4.000  euro  per  la  violazione  degli articoli 3, comma 12-bis, 18,
comma 1,  lettera  o),  26, comma 1, lettera b), 43, commi 1, lettere
a), b), c) ed e), e 4, 45, comma 1;
b)con  l'arresto  da  due  a  quattro mesi o con l'ammenda da 1.000 a
4.800 euro per la violazione dell'articolo 26, comma 1, lettera a);
c)con  l'arresto  da  due  a  quattro mesi o con l'ammenda da 1.200 a
5.200  euro  per la violazione dell'articolo 18, comma 1, lettere c),
e),  f)  e  q), 36, commi 1 e 2, 37, commi 1, 7, 9 e 10, 43, comma 1,
lettere d) ed e-bis), 46, comma 2;
 d) con  l'arresto  da  due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.500 a
6.000  euro per la violazione degli articoli 18, comma 1, lettere a),
d)  e z) prima parte, e 26, commi 2 e 3, primo periodo. Medesima pena
si  applica  al  soggetto  che  viola  l'articolo 26, commi 3, quarto
periodo, o 3-ter.
 e) con  l'ammenda  da  2.000  a  4.000  euro per la violazione degli
articoli 18, comma 1, lettere g), n), p), seconda parte, s) e v), 35,
comma 4;
f)con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 6.600 euro per
la violazione degli articoli 29, comma 4, 35, comma 2, 41, comma 3;
 g) con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.500 euro
per   la  violazione  dell'articolo  18,  comma 1,  lettere  r),  con
riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, bb), e comma 2;
 h) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro per
la  violazione  dell'articolo  18,  comma 1, lettere g-bis) e r), con
riferimento  agli  infortuni  superiori ad un giorno, e dell'articolo
25,  comma 1,  lettera  e),  secondo  periodo,  e  dell'articolo  35,
comma 5;
 i) con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro per
ciascun lavoratore, in caso di violazione dell'articolo 26, comma 8;
 l) con  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria da 50 a 300 euro in
caso di violazione dell'articolo 18, comma 1, lettera aa).
6.  L'applicazione  della sanzione di cui al comma 5, lettera g), con
riferimento   agli   infortuni   superiori  ai  tre  giorni,  esclude
l'applicazione    delle    sanzioni   conseguenti   alla   violazione
dell'articolo  53  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica 30
giugno 1965, n. 1124. ".
                               ART. 33
         (Modifiche all'articolo 56 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 56 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 56
                      Sanzioni per il preposto

1.  Con  riferimento  a tutte le disposizioni del presente decreto, i
preposti,  nei  limiti  delle proprie attribuzioni e competenze, sono
puniti:
 a) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da 400 a 1.200 euro
per  la  violazione  dell'articolo 19, comma 1, lettere a), c), e) ed
f);
 b) con  l'arresto  fino  a un mese o con l'ammenda da 200 a 800 euro
per la violazione dell'articolo 19, comma 1, lettere b), d) e g). ".
                               ART. 34
         (Modifiche all'articolo 57 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 57 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 57
             (Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti,
                   i fornitori e gli installatori)

1.  I  proggettisti  che  violano  il  rispetto dell'articolo 22 sono
puniti con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da 1.500 a 1.600
euro.
2.  I fabbricanti e i fornitori che violano il disposto dell'articolo
23  sono  puniti  con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da
10.000 a 40.000 euro.
3.  Gli  installatori  che  violano il disposto dell'articolo 24 sono
puniti con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da 1.200 a 5.200
euro. ".
                               ART. 35
         (Modifiche all'articolo 58 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 58 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 58
                 (Sanzioni per il medico competente)

1. Il medico competente e' punito:
 a) con  l'arresto  fino  a un mese o con l'ammenda da 200 a euro 800
per  la violazione dell'articolo 25, comma 1, lettere d) ed e), primo
periodo;
 b) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da 300 a 1.200 euro
per la violazione dell'articolo 25, comma 1, lettere b), c) e g);
 c) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da 400 a 1.600 euro
per   la  violazione  dell'articolo  25,  comma 1,  lettere  a),  con
riferimento alla valutazione dei rischi, e l);
 d) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 600 a 2.000 euro per
la violazione dell'articolo 25, comma 1, lettere h) e i);
 e) con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.000 euro
per  le  violazione  degli  articoli  40, comma 1, e 41, commi 3, 5 e
6-bis. ".
                               ART. 36
         (Modifiche all'articolo 59 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 59 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 59
                     (Sanzioni per i lavoratori)

1. I lavoratori sono puniti:
 a) con  l'arresto  fino  a un mese o con l'ammenda da 200 a 600 euro
per la violazione degli articoli 20, comma 2, lettere b), c), d), e),
f), g), h) ed i), e 43, comma 3, primo periodo;
 b) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro per la
violazione dell'articolo 20, comma 3. ".
                               ART. 37
         (Modifiche all'articolo 60 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 60 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 60
(Sanzioni per i componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo
   230-bis   del   codice   civile,  per  i  lavoratori  autonomi,  i
   coltivatori  diretti  del  fondo,  i  soci delle societa' semplici
   operanti   nel   settore  agricolo,  gli  artigiani  e  i  piccoli
   commercianti)

1. I soggetti di cui all'articolo 21 sono puniti:
 a) con  l'arresto  fino  a un mese o con l'ammenda da 200 a 600 euro
per la violazione dell'articolo 21, comma 1, lettere a) e b);
 b) con  la  sanzione  amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro per
ciascun soggetto per la violazione dell'articolo 21, comma 1, lettera
c).
2.  I  lavoratori autonomi sono puniti con la sanzione amministrativa
pecuniaria  da  50  a  300  euro  per la violazione dell'articolo 20,
comma 3. ".
                               ART. 38
         (Modifiche all'articolo 62 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   62   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1.  Ferme  restando le disposizioni di cui al titolo I, si intendono
per  luoghi  di  lavoro,  unicamente  ai  fini della applicazione del
presente  titolo,  i  luoghi  destinati  a  ospitare posti di lavoro,
ubicati  all'interno  dell'azienda  o dell'unita' produttiva, nonche'
ogni  altro luogo di pertinenza dell'azienda o dell'unita' produttiva
accessibile al lavoratore nell'ambito del proprio lavoro.";
 b) al  comma 2, dopo la lettera d) e' aggiunta la seguente: "d-bis):
ai  campi, ai boschi e agli altri terreni facenti parte di un'azienda
agricola o forestale.".
                               ART. 39
         (Modifiche all'articolo 63 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   63   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) il  comma 3  e'  sostituito dal seguente: "3. L'obbligo di cui al
comma 2 vige in particolare per le porte, le vie di circolazione, gli
ascensori  e  le  relative  pulsantiere,  le scale e gli accessi alle
medesime,  le  docce,  i  gabinetti ed i posi di lavoro utilizzati da
lavoratori disabili.";
 b) il comma 6 e' abrogato.
                               ART. 40
         (Modifiche all'articolo 67 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  67,  comma  2,  lettera b), le parole " l'organo di
vigilanza"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  " Entro trenta giorni
dalla data di notifica, l'organo di vigilnza".
                               ART. 41
         (Modifiche all'articolo 68 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 68 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 68
          (Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente)

1. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti:
 a) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
euro per la violazione dell'articolo 66;
 b) con  l'arresto  da  due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.000 a
4.800  euro per la violazione degli articoli 64, comma 1, e 65, commi
1 e 2;
 c) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro per
la violazione dell'articolo 67, commi 1 e 2.
2.  La  violazione  di  piu'  precetti  riconducibili  alla categoria
omogenea  di  requisiti  di sicurezza relativi ai luoghi di lavoro di
cui  all'allegato  IV, punti 1. 1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8,
1.9,  1.  10,  1.11, 1.12, 1.13, 1.14, 2.1, 2.2, 3, 4, 6.1, 6.2, 6.3,
6.4, 6.5, e 6.6, e' considerata una unica violazione ed e' punita con
la  pena  prevista  dal comma 1, lettera b). L'organo di vigilanza e'
tenuto  a precisare in ogni caso, in sede di contestazione, i diversi
precetti violati."".
                               ART. 42
         (Modifiche all'articolo 69 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 69, comma 1, lettera a), del decreto, dopo le parole:
"utensile  o  impianto"  sono inserite le seguenti: ", inteso come il
complesso   di   macchine,   attrezzature   e   componenti  necessari
all'attuazione di un processo produttivo,".
                               ART. 43
         (Modifiche all'articolo 70 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 70 del decreto il comma 4 e' sostituito dal seguente:
"4.  Qualora  gli  organi  di vigilanza, nell'espletamento delle loro
funzioni  ispettive  in  materia  di  salute  e sicurezza sul lavoro,
constatino  che  un'attrezzatura  di lavoro, messa a disposizione dei
lavoratori  dopo essere stata immessa sul mercato o messa in servizio
conformemente   alla  legislazione  nazionale  di  recepimento  delle
direttive comunitarie ad essa applicabili ed utilizzata conformemente
alle  indicazioni del fabbricante, presenti una situazione di rischio
riconducibile  al mancato rispetto di uno o piu' requisiti essenziali
di  sicurezza previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari
di  cui al comma 1, ne informano immediatamente l'autorita' nazionale
di  sorveglianza del mercato competente per tipo di prodotto. In tale
caso  le  procedure  previste  dagli  articoli  20  e  21 del decreto
legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, vengono espletate:
 a) dall'organo  di vigilanza che ha accertato in sede di utilizzo la
situazione   di   rischio,   nei   confronti  del  datore  di  lavoro
utilizzatore   dell'esemplare   di  attrezzatura,  mediante  apposita
prescrizione  a  rimuovere  tale situazione nel caso in cui sia stata
accertata una contravvenzione, oppure mediante idonea disposizione in
ordine alle modalita' di uso in sicurezza dell'attrezzatura di lavoro
ove non sia stata accertata una contravvenzione;
 b) dall'organo     di    vigilanza    territorialmente    competente
rispettivamente,  nei  confronti  del fabbricante ovvero dei soggetti
della   catena   della   distribuzione,   qualora,  alla  conclusione
dell'accertamento  tecnico effettuato dall'autorita' nazionale per la
sorveglianza    del    mercato,    risulti    la    non   conformita'
dell'attrezzatura  ad  uno  o  piu' requisiti essenziali di sicurezza
previsti  dalle  disposizioni  legislative  e regolamentari di cui al
comma 1 dell'articolo 70. ".
                               ART. 44
         (Modifiche all'articolo 71 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 71 del decreto sono apportate le seguenti modifiche:
 a) al  comma 5,  dopo  le  parole:  "condizioni  di  sicurezza" sono
inserite  le  seguenti:  "in  rapporto  alle  previsioni del comma 1,
ovvero del comma 4, lettera a), numero 3), ";
 b) al  comma 7,  lettera  a),  le  parole:  "formazione  adeguata  e
specifica"  sono sostituite dalle seguenti: "informazione, formazione
ed addestramento adeguati".
 c) al comma 8, sono apportate le seguenti modifiche:
1)  nell'alinea,  dopo le parole: "datore di lavoro" sono inserite le
seguenti:  ",  secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero,
in  assenza  di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone
prassi o da linee guida,";
2) i numeri: "1) e 2)" sono sostituiti dalle lettere: "a) e b)";
3) alla lettera b), cosi' come sostituita dal precedente numero 2, ai
numeri  1)  e  2),  le  parole:  "a  controlli" sono sostituite dalle
seguenti: "ad interventi di controllo";
4)  alla  lettera  c)  le parole: "i controlli" sono sostituite dalle
seguenti: "Gli interventi di controllo";
 d) al comma 11, dopo le parole: "verifiche periodiche" sono inserite
le  seguenti: "volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e
di  efficienza  ai  fini  di  sicurezza,"  ed  il  secondo periodo e'
sostituito  dal  seguente:  "La prima di tali verifiche e' effettuata
dall'ISPESL  che  vi  provvede  nel  termine di sessanta giorni dalla
richiesta,  decorso  inutilmente  il  quale  il datore di lavoro puo'
avvalersi  delle ASL e o di soggetti pubblici o privati abilitati con
le  modalita'  di  cui  al  comma 13.  Le  successive  verifiche sono
effettuate  dai  soggetti  di  cui  al  precedente  periodo,  che  vi
provvedono  nel  termine  di  trenta  giorni dalla richiesta, decorso
inutilmente  il  quale il datore di lavoro puo' avvalersi di soggetti
pubblici o privati abilitati, con le modalita' di cui al comma 13. ";
 e) al comma 13, dopo le parole: "Ministro del lavoro, della salute e
delle  politiche  sociali",  cosi'  come  modificate dall'articolo 1,
comma 1,  sono  inserite  le seguenti: ", di concerto con il Ministro
dello sviluppo economico";
 f) al  comma 14  le parole: "sentiti i Ministri della salute e dello
sviluppo  economico" sono sostituite dalle seguenti: "di concerto con
il Ministro dello sviluppo economico".
                               ART. 45
         (Modifiche all'articolo 72 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   72   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) il  comma 1  e'  sostituito  dal  seguente:  "1.  Chiunque venda,
noleggi o conceda in uso o locazione finanziaria macchine, apparecchi
o utensili costruiti o messi in servizio al di fuori della disciplina
di   cui   all'articolo   70,  comma 1,  attesta,  sotto  la  propria
responsabilita',  che  le  stesse  siano  conformi,  al momento della
consegna  a  chi  acquisti,  riceva  in  uso,  noleggio  o  locazione
finanziaria, ai requisiti di sicurezza di cui all'allegato V.";
 b) al comma 2 le parole: "ad un datore di lavoro" sono soppresse; la
parola:  "conduttore" e' sostituita dalla seguente:"operatore" e dopo
le parole: "disposizioni del presente titolo" sono aggiunte, in fine,
le  seguenti:  "e,  ove si tratti di attrezzature di cui all'articolo
73,  comma 5,  siano  in  possesso  della  specifica abilitazione ivi
prevista".
                               ART. 46
         (Modifiche all'articolo 73 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

All'articolo 73 del decreto sono apportate le seguenti modificazioni:
 a) la   rubrica   e'   sostituita   dalla  seguente:  "Informazione,
formazione e addestramento";
 b) al  comma 1,  le parole:"una formazione adeguata" sono sostituite
dalle seguenti: "una formazione e un addestramento adeguati,";
 c) al comma 4, le parole: "una formazione adeguata e specifica, tale
da  consentirne  l'utilizzo"  sono  sostituite  dalle  seguenti: "una
formazione,  informazione ed addestramento adeguati e specifici, tali
da consentire l'utilizzo".
                               ART. 47
         (Modifiche all'articolo 74 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  74,  comma 2,  lettera  d),  del  decreto, la parola:
"stradali" e' soppressa.
                               ART. 48
         (Modifiche all'articolo 79 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  79  del  decreto  dopo  il  comma 2  e'  aggiunto  il
seguente:  "2-bis.  Fino  alla adozione del decreto di cui al comma 2
restano  ferme  le  disposizioni  di  cui al decreto del Ministro del
lavoro  e  della previdenza sociale in data 2 maggio 2001, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 1 ° giugno 2001. ".
                               ART. 49
         (Modifiche all'articolo 80 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   80   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1, l'alinea e' sostituito dal seguente:"1. Il datore di
lavoro  prende  le  misure  necessarie  affinche'  i lavoratori siano
salvaguardati  dai  tutti  i  rischi  di  natura  elettrica  connessi
all'impiego  dei  materiali,  delle  apparecchiature e degli impianti
elettrici  messi  a  loro  disposizione ed, in particolare, da quelli
derivanti da:";
 b) dopo  il  comma 3  e'  aggiunto il seguente: "3-bis. Il datore di
lavoro  prende, altresi', le misure necessarie affinche' le procedure
di  uso e manutenzione di cui al comma 3 siano predisposte ed attuate
tenendo   conto   delle   disposizioni   legislative  vigenti,  delle
indicazioni   contenute   nei  manuali  d'uso  e  manutenzione  delle
apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di
quelle indicate nelle pertinenti norme tecniche.".
                               ART. 50
         (Modifiche all'articolo 81 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   81,   del  decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al   comma 2   le  parole:  "norme  di  buona  tecnica  contenute
nell'allegato  IX"  sono sostituite dalle seguenti: "pertinenti norme
tecniche";
 b) il comma 3 e' abrogato.
                               ART. 51
         (Modifiche all'articolo 82 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   82   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1,  alinea,  le  parole:"secondo la migliore scienza ed
esperienza, nonche'" sono sostituite dalla seguente: "o";
 b) al  comma 1,  lettera  a),  le  parole:  "di  buona tecnica" sono
sostituite dalla seguente: "tecniche";
 c) al  comma 1,  la lettera b) e' sostituita dalla seguente: "b) per
sistemi di categoria 0 e I purche' l'esecuzione di lavori su parti in
tensione  sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro
come   idonei   per  tale  attivita'  secondo  le  indicazioni  della
pertinente normativa tecnica;";
 d) al  comma 1,  la lettera c) e' sostituita dalla seguente: "c) per
sistemi di II e III categoria purche':
1)  i  lavori  su  parti  in  tensione  siano  effettuati  da aziende
autorizzate,  con  specifico  provvedimento del Ministero del lavoro,
della salute e delle politiche sociali, ad operare sotto tensione;
2)  l'esecuzione  di  lavori  su  parti  in  tensione  sia affidata a
lavoratori  abilitati  dal datore di lavoro ai sensi della pertinente
normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attivita'.".
                               ART. 52
         (Modifiche all'articolo 83 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo   83   del   decreto   sono   apportate   le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1, le parole: "in prossimita' di linee elettriche" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "non  elettrici  in  vicinanza di linee
elettriche";
 b) al  comma 2,  le  parole:  "nella  pertinente  normativa di buona
tecnica"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "nelle pertinenti norme
tecniche".
                               ART. 53
         (Modifiche all'articolo 84 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  84,  comma 1,  del  decreto,  le  parole:"di  buona
tecnica" sono sostituite dalla seguente: "tecniche" e le parole: "con
sistemi di protezione" sono soppresse.
                               ART. 54
         (Modifiche all'articolo 85 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo   85   del   decreto   sono   apportate   le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1,  dopo  la  parola: "nebbie" e' inserita la seguente:
"infiammabili"  e  dopo la parola: "polveri" e' inserita la seguente:
"combustibili";
 b) al  comma 2,  le parole: "di buona tecnica" sono sostituite dalla
seguente: "tecniche".
                               ART. 55
         (Modifiche all'articolo 86 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 86 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 86
                       (Verifiche e controlli)

1.  Ferme  restando  le disposizioni del decreto del Presidente della
Repubblica   22   ottobre  2001,  n. 462,  in  materia  di  verifiche
periodiche,  il  datore  di  lavoro  provvede  affinche' gli impianti
elettrici   e   gli   impianti   di   protezione  dai  fulmini  siano
periodicamente  sottoposti  a  controllo secondo le indicazioni delle
norme  di  buona  tecnica  e  la normativa vigente per verificarne lo
stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.
2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con
il  Ministro  del  lavoro,  della  salute  e delle politiche sociali,
adottato  sentita  la  Conferenza  permanente  per  i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono
stabilite  le  modalita'  ed  i  criteri  per  l'effettuazione  delle
verifiche e dei controlli di cui al comma 1.
3. L'esito dei controlli di cui al comma 1 e' verbalizzato e tenuto a
disposizione dell'autorita' di vigilanza.".
                               ART. 56
         (Modifiche all'articolo 87 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 87 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 87
(Sanzioni   a  carico  del  datore  di  lavoro,  del  dirigente,  del
                noleggiatore e del concedente in uso)

1.  Il  datore  di lavoro e' punito con la pena dell'arresto da tre a
sei  mesi  o  con  l'ammenda  da 2.500 a 6.400 euro per la violazione
dell'articolo 80, comma 2.
2.  Il  datore  di  lavoro  e  il  dirigente  sono puniti con la pena
dell'arresto  da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400 euro
per la violazione:
 a) dell'articolo 70, comma 1;
 b) dell'articolo  70,  comma 2, limitatamente ai punti 3.2.1, 5.6.1,
5.6.6,  5.6.7,  5.9.1,  5.9.2, 5.13.8 e 5.13.9 dell'allegato V, parte
II;
 c) dell'articolo 71, commi 1, 2, 4, 7 e 8;
 d) degli articoli 75 e 77, commi 3, 4, lettere a), b) e d), e 5;
 e) degli  articoli  80,  comma 2,  82,  comma 1,  83, comma 1, e 85,
comma 1.
3.  Il  datore  di  lavoro  e  il  dirigente  sono puniti con la pena
dell'arresto  da  due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.000 a 4.800
euro per la violazione:
 a) dell'articolo  70,  comma 2,  limitatamente ai punti 2.10, 3.1.8,
3.1.11,  3.3.1,  5.1.3,  5.1.4,  5.5.3,  5.5.7, 5.7.1, 5.7.3, 5.12.1,
5.15.2, 5.16.2, 5.16.4, dell'allegato V, parte II;
 b) dell'articolo  71,  comma 3, limitatamente ai punti 3.1.3, 3.1.4,
3.1.5, 3.1.6, 3.1.7, 3.2.1 dell'allegato VI;
 c) dell'articolo 77, comma 4, lettere e), f) ed h);
 d) dell'articolo 80, commi 3 e 4.
4.  Il  datore  di  lavoro e il dirigente sono puniti con la sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 1.800 per la violazione:
 a) dell'articolo  70,  comma 2, limitatamente ai punti dell'allegato
V, parte II, diversi da quelli indicati alla lettera a) del comma 3 e
alla lettera b) del comma 2;
 b) dell'articolo  71,  comma 3, limitatamente ai punti dell'allegato
VI diversi da quelli indicati alla lettera b) del comma 2, e commi 6,
9, 10 e 11;
 c) dell'articolo 77, comma 4, lettere c) e g);
 d) dell'articolo 86, commi 1 e 3.
5.  La  violazione  di  piu'  precetti  riconducibili  alla categoria
omogenea  di  requisiti  di sicurezza relativi ai luoghi di lavoro di
cui  all'allegato  V,  parte II, punti 1, 2, 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 4.1,
4.2, 4.3, 4.4 , 4.5 , 5.1, 5.2 , 5.3 , 5.4 , 5.5 , 5.6, 5.7, 5.8, 5.9
,  5.10  ,  5.11, 5.12 , 5.13 , 5.14 , 5.15 e 5.16 e' considerata una
unica  violazione,  penale  o  amministrativa  a seconda della natura
dell'illecito,  ed e' punita con la pena o la sanzione amministrativa
pecuniaria rispettivamente previste dai precedenti commi. L'organo di
vigilanza   e'   tenuto   a  precisare  in  ogni  caso,  in  sede  di
contestazione, i diversi precetti violati.
6.  La  violazione  di  piu'  precetti  riconducibili  alla categoria
omogenea  di  requisiti  di sicurezza relativi ai luoghi di lavoro di
cui  all'allegato  VI,  punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8,
1.9,  2,  3.1,  3.2,  4,  5, 6, 7, 8, 9 e 10 e' considerata una unica
violazione ed e' punita con la pena prevista dal comma 2, lettera b).
L'organo  di vigilanza e' tenuto a precisare in ogni caso, in sede di
contestazione, i diversi precetti violati.
7. Il venditore, il noleggiatore o il concedente in uso e' punito con
la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  da  750 a 2.700 euro per la
violazione dell'articolo 72. ".
                               ART. 57
         (Modifiche all'articolo 88 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  88,  comma 2,  del decreto, dopo la lettera g) sono
aggiunte   le   seguenti:  "g-bis)  ai  lavori  relativi  a  impianti
elettrici,   reti   informatiche,   gas,   acqua,  condizionamento  e
riscaldamento  che non comportino lavori edili o di ingegneria civile
di  cui  all'allegato  X;  g-ter),  alle  attivita' di cui al decreto
legislativo 27 luglio 1999, n. 272, che non comportino lavori edili o
di ingegneria civile di cui all'allegato X.".
                               ART. 58
         (Modifiche all'articolo 89 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 89, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni :
 a) la  lettera c) e' sostituita dalla seguente: "c) responsabile dei
lavori:  soggetto  che  puo'  essere  incaricato  dal committente per
svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente decreto; nel campo
di  applicazione  del  decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e
successive   modificazioni,   il   responsabile   dei  lavori  e'  il
responsabile del procedimento.";
 b) alla  lettera  f),  dopo  le  parole: "lavoro delle imprese" sono
inserite  le  seguenti:  "affidatarie ed" ed e' aggiunto, in fine, il
seguente periodo: ". Le incompatibilita' di cui al precedente periodo
non  operano  in  caso  di  coincidenza  fra  committente  e  impresa
esecutrice";
 c) alla  lettera i) e' aggiunto, infine, il seguente periodo: ". Nel
caso  in  cui  titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra
imprese  che svolga la funzione di promuovere la partecipazione delle
imprese  aderenti  agli  appalti  pubblici  o privati, anche privo di
personale  deputato alla esecuzione dei lavori, l'impresa affidataria
e'   l'impresa   consorziata  assegnataria  dei  lavori  oggetto  del
contratto   di   appalto   individuata  dal  consorzio  nell'atto  di
assegnazione  dei  lavori  comunicato  al  committente  o, in caso di
pluralita'  di  imprese  consorziate  assegnatarie  di lavori, quella
indicata  nell'atto  di  assegnazione  dei  lavori  come affidataria,
sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione";
 d) dopo  la  lettera  i)  e'  inserita  la seguente: "i-bis) impresa
esecutrice:  impresa  che  esegue un'opera o parte di essa impegnando
proprie risorse umane e materiali;";
 e) alla  lettera l), le parole: "alla realizzazione dell'opera" sono
sostituite dalle seguenti: "ai lavori da realizzare".
                               ART. 59
         (Modifiche all'articolo 90 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo   90   del   decreto   sono   apportate   le  seguenti
modificazioni:
 a) il  comma 1  e'  sostituito dal seguente: "1. Il committente o il
responsabile  dei  lavori, nelle fasi di progettazione dell'opera, si
attiene  ai  principi  e  alle  misure  generali  di  tutela  di  cui
all'articolo   15,   in  particolare:  a)  al  momento  delle  scelte
architettoniche,  tecniche  ed organizzative, onde pianificare i vari
lavori  o  fasi  di  lavoro  che  si  svolgeranno  simultaneamente  o
successivamente;   b)  all'atto  della  previsione  della  durata  di
realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro.";
 b) dopo  il  comma 1  e'  inserito il seguente: "1-bis. Per i lavori
pubblici  l'attuazione  di  quanto  previsto  al  comma 1 avviene nel
rispetto dei compiti attribuiti al responsabile del procedimento e al
progettista.";
 c) al  comma 2  la  parola:  "valuta"  e' sostituita dalle seguenti:
"prende in considerazione";
 d) al  comma 3,  dopo  le  parole:  "piu'  imprese"  e'  inserita la
seguente: "esecutrici";
 e) al  comma 4  le  parole:  "  Nel  caso  di  cui  al comma 3" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "Nei  cantieri  in  cui  e' prevista la
presenza di piu' imprese esecutrici, anche non contemporanea";
 f) al  comma 7,  dopo le parole: "dei lavori comunica" sono inserite
le seguenti: "alle imprese affidatarie, ";
 g) al  comma 9,  alinea,  dopo  le  parole:  "un'unica impresa" sono
inserite le seguenti: "o ad un lavoratore autonomo";
 h) al  comma 9,  lettera a), primo periodo, le parole: "dell'impresa
affidataria   "   sono  sostituite  dalle  seguenti:  "delle  imprese
affidatarie ";
 i) al  comma 9, lettera a), secondo periodo, le parole: "Nei casi di
cui al comma 11" sono sostituite dalle seguenti: "Nei cantieri la cui
entita'  presunta e' inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non
comportano  rischi  particolari  di  cui  all'allegato XI" e, dopo le
parole:  "da  parte  delle imprese" sono inserite le seguenti: "e dei
lavoratori autonomi";
 l) al  comma 9, lettera b), secondo periodo, le parole: "Nei casi di
cui al comma 11" sono sostituite dalle seguenti: "Nei cantieri la cui
entita'  presunta e' inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non
comportano  rischi  particolari  di  cui  all'allegato XI" e, dopo le
parole:  "documento  unico di regolarita' contributiva" sono inserite
le  seguenti:  ",  fatto  salvo quanto previsto dall'articolo 16-bis,
comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, " ;
 m) al  comma 9  la  lettera  c)  e'  sostituita  dalla seguente: "c)
trasmette   all'amministrazione  concedente,  prima  dell'inizio  dei
lavori  oggetto  del permesso di costruire o della denuncia di inizio
attivita',  copia  della notifica preliminare di cui all'articolo 99,
il  documento  unico  di regolarita' contributiva delle imprese e dei
lavoratori  autonomi,  fatto  salvo quanto previsto dall'articolo 16-
bis,   comma 10,   del   decreto-legge   29  novembre  2008,  n. 185,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e
una  dichiarazione  attestante  l'avvenuta  verifica  della ulteriore
documentazione di cui alle lettere a) e b). ";
 n) al  comma 10,  dopo le parole: "quando prevista" sono inserite le
seguenti:  "oppure  in  assenza  del  documento  unico di regolarita'
contributiva delle imprese o dei lavoratori autonomi".
                               ART. 60
         (Modifiche all'articolo 91 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  91,  comma 1,  del  decreto, alla lettera b), dopo le
parole:  "un  fascicolo",  sono  inserite le seguenti: "adattato alle
caratteristiche dell'opera".
                               ART. 61
         (Modifiche all'articolo 92 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 92, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) alla lettera a), dopo le parole: "all'articolo 100" sono inserite
le seguenti: "ove previsto";
 b) alla lettera b), dopo le parole: "con quest'ultimo" sono inserite
le  seguenti:  ",ove  previsto"  e dopo le parole: "all'articolo 100"
sono inserite le seguenti: ",ove previsto,";
 c) alla  lettera  e),  le  parole:  "segnala  al committente e" sono
sostituite  dalle seguenti: "segnala al committente o", le parole: "e
96"  sono  sostituite  dalle  seguenti: "96 e 97, comma 1," e dopo le
parole:   "all'articolo  100"  sono  inserite  le  seguenti:  ",  ove
previsto,".
2.  All'articolo 92, comma 2, del decreto, sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: ", fermo restando quanto previsto al secondo periodo
della medesima lettera b) ".
                               ART. 62
         (Modifiche all'articolo 93 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   93   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al comma 1 il secondo periodo e' soppresso;
 b) al  comma 2  dopo le parole: "coordinatore per l'esecuzione" sono
inserite le seguenti: "dei lavori" dopo le parole: "non esonera" sono
inserite  le  seguenti: " il committente o" e le parole: "lettere a),
b),  c)  e d)" sono sostituite dalle seguenti: "lettere a), b), c) d)
ed e) ".
                               ART. 63
         (Modifiche all'articolo 95 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 95, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) alla  lettera  d),  dopo  le  parole:  "controllo periodico" sono
inserite  le  seguenti:  "degli  apprestamenti, delle attrezzature di
lavoro";
 b) alla  lettera g), dopo le parole: "la cooperazione" sono inserite
le seguenti: "e il coordinamento".
                               ART. 64
         (Modifiche all'articolo 96 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   96   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) dopo il comma 1 e' inserito il seguente: "1-bis. La previsione di
cui  al  comma 1,  lettera  g), non si applica alle mere forniture di
materiali  o attrezzature. In tali casi trovano comunque applicazione
le disposizioni di cui all'articolo 26. ";
 b) il  comma 2  e'  sostituito  dal  seguente: "2. L'accettazione da
parte  di  ciascun  datore  di  lavoro  delle  imprese  del  piano di
sicurezza  e  di  coordinamento  di  cui all'articolo 100, nonche' la
redazione   del   piano   operativo   di   sicurezza   costituiscono,
limitatamente  al  singolo  cantiere  interessato,  adempimento  alle
disposizioni di cui all'articolo 17 comma 1, lettera a), all'articolo
26, commi 1, lettera b), 2, 3, e 5, e all'articolo 29, comma 3. ".
                               ART. 65
         (Modifiche all'articolo 97 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   97   del   decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1,  le  parole:  "vigila  sulla"  sono sostituite dalle
seguenti:   "verifica   le   condizioni   di   ",   le   parole:   "e
sull'applicazione"     sono    sostituite    dalle    seguenti:    "e
l'applicazione." ;
 b) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
"3-bis.  In  relazione  ai  lavori  affidati  in  subappalto, ove gli
apprestamenti,  gli  impianti  e le altre attivita' di cui al punto 4
dell'allegato XV siano effettuati dalle imprese esecutrici, l'impresa
affidataria  corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri
della sicurezza.
3-ter)  Per  lo  svolgimento  delle  attivita'  di  cui  al  presente
articolo, il datore di lavoro dell'impresa affidataria, i dirigenti e
i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione.".
                               ART. 66
         (Modifiche all'articolo 98 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 98, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) alinea,  dopo  le parole:"in possesso" sono inserite le seguenti:
"di uno";
 b) alla  lettera  a),  le parole: "in data 4 agosto 2000, pubblicato
nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n. 245 del 19
ottobre  2000"  sono  sostituite dalle seguenti: "in data 28 novembre
2000,  pubblicato  nel  supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale
n. 18 del 23 gennaio 2001 ";
 c) alla  lettera b), le parole: "citato decreto ministeriale in data
4  agosto 2000" sono sostituite dalle seguenti: "decreto del Ministro
dell'universita'  e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4
agosto  2000,  pubblicato  nel  supplemento  ordinario  alla Gazzetta
Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000 ".
2.  All'articolo 98, comma 2, del decreto, le parole: "dai rispettivi
ordini  o  collegi  professionali"  sono  sostituite  dalle seguenti:
"dagli  ordini  o  collegi professionali" ed, in fine, e' aggiunto il
seguente  periodo:  "Fermo restando l'obbligo di aggiornamento di cui
all'allegato  XIV,  sono  fatti  salvi  gli  attestati rilasciati nel
rispetto  della  previgente  normativa a conclusione di corsi avviati
prima della data di entrata in vigore del presente decreto.".
3.  All'articolo 98, comma 4, del decreto, le parole: "con i medesimi
contenuti  minimi" sono sostituite dalle seguenti: "i cui programmi e
le  relative  modalita'  di  svolgimento  siano conformi all'allegato
XIV".
                               ART. 67
         (Modifiche all'articolo 100 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  100,  comma 6, del decreto, sono aggiunte infine le
seguenti  parole:  "o  per  garantire la continuita' in condizioni di
emergenza  nell'erogazione  di  servizi essenziali per la popolazione
quali corrente elettrica, acqua, gas, reti di comunicazione" .
2.  All'articolo  100,  del  decreto,  e' aggiunto il seguente comma:
"6-bis.  Il  committente  o  il responsabile dei lavori, se nominato,
assicura  l'attuazione  degli  obblighi a carico del datore di lavoro
dell'impresa  affidataria  previsti  dall'articolo  97, comma 3-bis e
3-ter.  Nel  campo  di applicazione del decreto legislativo 12 aprile
2006,  n. 163, e successive modificazioni, si applica l'articolo 118,
comma 4, secondo periodo, del medesimo decreto legislativo.".
                               ART. 68
         (Modifiche all'articolo 103 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 103 del decreto e' abrogato.
                               ART. 69
         (Modifiche all'articolo 106 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  106,  comma 1,  del  decreto,  nell'alinea, dopo le
parole:  "presente  capo" sono inserite le seguenti: ", ad esclusione
delle sole disposizioni relative ai lavori in quota,".
                               ART. 70
         (Modifiche all'articolo 108 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  108  del  decreto,  il  comma 1  e'  sostituito dal
seguente: "1. Fermo restando quanto previsto al punto 1 dell'allegato
XVIII,  durante  i  lavori  deve  essere  assicurata  nei cantieri la
viabilita' delle persone e dei veicoli." .
                               ART. 71
         (Modifiche all'articolo 111 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  111,  comma 8,  del  decreto, le parole: "lavori in
quota"  sono sostituite dalle seguenti: "cantieri temporanei e mobili
e ai lavori in quota".
                               ART. 72
         (Modifiche all'articolo 115 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   115   del  decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1, nell'alinea, dopo le parole: "sistemi di protezione"
sono  inserite  le  seguenti:  "idonei per l'uso specifico" e dopo le
parole:  "presenti  contemporaneamente,"  sono  inserite le seguenti:
"conformi alle norme tecniche,";
 b) il comma 2 e' abrogato;
 c) al   comma 3  le  parole:  "Il  cordino"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Il sistema di protezione".
                               ART. 73
         (Modifiche all'articolo 117 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 117, comma 1, del decreto, le parole: "Quando occorre
effettuare  "  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "Ferme restando le
disposizioni di cui all'articolo 83, quando occorre effettuare".
2.  All'articolo  117, comma 2, del decreto, dopo le parole: "e delle
tensioni  presenti",  sono aggiunte, infine, le seguenti: "e comunque
la  distanza  di sicurezza non deve essere inferiore ai limiti di cui
all'allegato   IX  o  a  quelli  risultanti  dall'applicazione  delle
pertinenti norme tecniche".
                               ART. 74
         (Modifiche all'articolo 118 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 118, comma 1, del decreto, le parole:"eseguiti senza
l'impiego  di  escavatori meccanici," sono sostituite dalle seguenti:
"se previsto l'accesso di lavoratori,".
                               ART. 75
         (Modifiche all'articolo 119 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  119  del  decreto,  dopo il comma 7, e' aggiunto il
seguente:  "7-bis.  Il  sollevamento  di  materiale  dagli scavi deve
essere effettuato conformemente al punto 3.4. dell'Allegato XVIII.".
                               ART. 76
         (Modifiche all'articolo 121 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  Dopo  l'articolo  121 del decreto la rubrica della sezione IV del
capo  II  del  titolo  IV  e'  sostituita dalla seguente: "Sezione IV
Ponteggi in legname e altre opere provvisionali.".
                               ART. 77
         (Modifiche all'articolo 122 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 122, comma 1, del decreto, le parole: "Nei lavori che
sono  eseguiti  ad  un'altezza superiore ai m 2"sono sostituite dalle
seguenti:  "Nei  lavori  in  quota"  e  le  parole: "al punto 2" sono
sostituite dalle seguenti: "ai punti 2, 3.1, 3.2 e 3.3".
                               ART. 78
         (Modifiche all'articolo 125 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  125,  del  decreto,  il  comma 4  e' sostituito dal
seguente:  "4.  L'altezza dei montanti deve superare di almeno m 1,20
l'ultimo  impalcato;  dalla  parte interna dei montanti devono essere
applicati  correnti  e  tavola fermapiede a protezione esclusivamente
dei lavoratori che operano sull'ultimo impalcato.".
                               ART. 79
         (Modifiche all'articolo 128 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)
All'articolo  128,  comma 2,  del  decreto,  dopo  le  parole: "ponti
   sospesi," sono inserite le seguenti: "per le torri di carico,";
                               ART. 80
         (Modifiche all'articolo 136 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo  136,  comma 4,  del  decreto,  la  lettera  d)  e'
soppressa.
                               ART. 81
         (Modifiche all'articolo 137 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   137,   comma 1,   del  decreto,  le  parole:  "Il
responsabile   di  cantiere"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "Il
preposto".
                               ART. 82
         (Modifiche all'articolo 138 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  138,  comma 2,  del  decreto,  il  numero:  "30" e'
sostituito dal seguente: "20".
2. All'articolo 138, comma 5, del decreto, alla lettera a) le parole:
"o il piano di gronda" sono soppresse e la lettera d) e' soppressa.
                               ART. 83
         (Modifiche all'articolo 139 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  139, comma 1, del decreto, e' aggiunto, in fine, il
seguente  periodo:  "I  ponti su cavalletti devono essere conformi ai
requisiti specifici indicati nel punto 2.2.2. dell'allegato XVIII.".
                               ART. 84
         (Modifiche all'articolo 140 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  140  del  decreto,  il  comma 3  e'  sostituito dal
seguente:  "3.  Le  ruote del ponte in opera devono essere saldamente
bloccate con cunei dalle due parti o con sistemi equivalenti. In ogni
caso   dispositivi   appropriati   devono   impedire  lo  spostamento
involontario  dei  ponti  su ruote durante l'esecuzione dei lavori in
quota.".
                               ART. 85
         (Modifiche all'articolo 148 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  148  del  decreto,  il  comma 1  e'  sostituito dal
seguente:  "1.  Prima  di  procedere  alla  esecuzione  di  lavori su
lucernari,  tetti,  coperture  e  simili, fermo restando l'obbligo di
predisporre  misure  di  protezione collettiva, deve essere accertato
che questi abbiano resistenza sufficiente per sostenere il peso degli
operai e dei materiali di impiego.".
                               ART. 86
         (Modifiche all'articolo 157 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 157 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 157
      (Sanzioni per i committenti e i responsabili dei lavori)
    "1. Il committente o il responsabile dei lavori sono puniti:
 a) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
      euro per la violazione dell'articolo 90, commi 3, 4 e 5;
 b) con  l'arresto  da  due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.000 a
4.800  euro per la violazione degli articoli 90, comma 9, lettera a),
                  93, comma 2, e 100, comma 6-bis;
 c) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro per
la  violazione  degli  articoli  90,  commi  7  e 9, lettera c), 101,
                      comma 1, primo periodo.".
                               ART. 87
         (Modifiche all'articolo 158 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 158 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 158
                    (Sanzioni per i coordinatori)

1.  Il  coordinatore  per la progettazione e' punito con l'arresto da
tre  a  sei  mesi  o  con  l'ammenda  da  2.500  a  6.400 euro per la
violazione dell'articolo 91, comma 1;
2. Il coordinatore per l'esecuzione dei lavori e' punito:
 a) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
euro per la violazione dell'articolo 92, commi 1, lettere a), b), c),
e) ed f), e 2;
 b) con  l'arresto  da  due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.000 a
4.800  euro  per la violazione dell'articolo 92, comma 1, lettera d).
".
                               ART. 88
         (Modifiche all'articolo 159 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 159 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 159
            (Sanzioni per i datori di lavoro e dirigenti)

1.  Il  datore  di lavoro e' punito con l'arresto da tre a sei mesi o
con  l'ammenda  da 2.500 a 6.400 euro per la violazione dell'articolo
96,  comma 1,  lettera  g);  si applica la pena dell'arresto da 4 a 8
mesi  o  l'ammenda da 2.000 a 8.000 euro se la violazione e' commessa
in  cantieri  temporanei o mobili in cui l'impresa svolga lavorazioni
in  presenza  di rischi particolari, individuati in base all'allegato
XI; si applica la pena dell'ammenda da 2.000 a 4.000 euro se il piano
operativo  di  sicurezza  e'  redatto  in assenza di uno o piu' degli
elementi di cui all'allegato XV.
2. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti:
 a) con  l'arresto  fino  a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
euro per la violazione degli articoli 97, comma 1, 100, comma 3, 111,
commi 1, lettera a), e 6, 114, comma 1, 117, 118, 121, 122, 126, 128,
comma 1, 145, commi 1 e 2 e 148;
 b) con  l'arresto  da  due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.000 a
4.800  euro per la violazione degli articoli 108, 112, 119, 123, 125,
commi 1, 2 e 3, 127, 129, comma 1, 136, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, 140,
comma 3, 147, comma 1, 151, comma 1, 152, commi 1 e 2 e 154;
 c) con l'arresto sino a due mesi o con l'ammenda da 500 a 2.000 euro
per  la  violazione  degli articoli 96, comma 1, lettere. a), b), c),
d),  e) ed f), e 97, commi 3 e 3-ter, nonche' per la violazione delle
disposizioni   del   capo  II  del  presente  titolo  non  altrimenti
sanzionate;
 d) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro per
la violazione degli articoli 100, comma 4, e 101, commi 2 e 3.
3.  La  violazione  di  piu'  precetti  riconducibili  alla categoria
omogenea  di  requisiti  di sicurezza relativi ai luoghi di lavoro di
cui  all'allegato XIII, nella parte relativa alle "Prescrizioni per i
servizi  igienico-assistenziali  a  disposizione  dei  lavoratori nei
cantieri",  punti  1,  2,  3,  4,  5 e 6, e nella parte relativa alle
"Prescrizioni  per  i posti di lavoro nei cantieri" per i punti 1, 2,
3,  4,  5, 6, 7 e 8, e' considerata una unica violazione ed e' punita
con  la  pena prevista dal comma 2, lettera c). L'organo di vigilanza
e'  tenuto  a  precisare  in  ogni  caso, in sede di contestazione, i
diversi precetti violati. ".
                               ART. 89
         (Modifiche all'articolo 160 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 160 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 160
                (Sanzioni per i lavoratori autonomi)

1. I lavoratori autonomi sono puniti:
 a) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da 400 a 1.600 euro
per la violazione dell'articolo 100, comma 3;
 b) con  l'arresto  fino  a un mese o con l'ammenda da 300 a 800 euro
per la violazione dell'articolo 94;
 c) con  l'arresto  fino  a un mese o con l'ammenda da 200 a 600 euro
per  la  violazione  degli  articoli  124,  138,  commi 3 e 4, e 152,
comma 2. ".
                               ART. 90
         (Modifiche all'articolo 161 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  161  del  decreto,  dopo il comma 2, e' aggiunto il
seguente:  "2-bis.  Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore
del  presente  decreto  legislativo,  con  decreto  dei Ministeri del
lavoro, della salute e delle politiche sociali e delle infrastrutture
e  dei trasporti, acquisito il parere della Conferenza permanente per
i  rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento
e  di  Bolzano,  sentite  le  organizzazioni  sindacali  maggiormente
rappresentative  sul  piano  nazionale, e' emanato il regolamento per
l'individuazione   delle   procedure  di  revisione,  integrazione  e
apposizione  della  segnaletica  stradale  destinata  alle  attivita'
lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare.".
                               ART. 91
         (Modifiche all'articolo 165 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 165 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 165
      (Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente)

1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:
 a) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
euro per la violazione dell'articolo 163;
 b) con  l'arresto  da  due  a  quattro mesi o con l'ammenda da 750 a
4.000 euro per la violazione dell'articolo 164.
2.  La  violazione  di  piu'  precetti  riconducibili  alla categoria
omogenea  di  requisiti  di  sicurezza  relativi  alla segnaletica di
sicurezza di cui agli allegati XXIV, punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,
10,  11  e  12,  XXV,  punti 1, 2 e 3, XXVI, per l'intero, XXVII, per
l'intero,  XXVIII,  punti 1 e 2, XXIX, punti 1 e 2, XXX, punti 1 e 2,
XXXI,  punti  1 e 2, e XXXII, punti 1, 2 e 3 e' considerata una unica
violazione ed e' punita con la pena prevista dal comma 1, lettera a).
L'organo  di vigilanza e' tenuto a precisare in ogni caso, in sede di
contestazione, i diversi precetti violati.".
                               ART. 92
         (Modifiche all'articolo 166 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 166 del decreto e' abrogato.
                               ART. 93
         (Modifiche all'articolo 170 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 170 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 170
      (Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente)

1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:
 a) con  l'arresto  da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 fino a
6.400 euro per la violazione dell'articolo 168, commi 1 e 2.
 b) con  l'arresto  da  due  a  quattro mesi o con l'ammenda da 750 a
4.000 euro per la violazione dell'articolo 169, comma 1. ".
                               ART. 94
         (Modifiche all'articolo 171 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 171 del decreto e' abrogato.
                               ART. 95
         (Modifiche all'articolo 178 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 178 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 178
      (Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente)

1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:
 a) con  l'arresto  da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 fino a
6.400  euro  per  la violazione degli articoli 174, comma 2 e 3, 175,
commi 1 e 3, e 176, commi 1, 3, 5;
 b) con  l'arresto  da  due  a  quattro mesi o con l'ammenda da 750 a
4.000 euro per la violazione degli articoli 176, comma 6, e 177.
2.  La  violazione  di  piu'  precetti  riconducibili  alla categoria
omogenea  di requisiti di sicurezza relativi alle attrezzature munite
di  videoterminale  di  cui  all'allegato  XXXIV,  punti  1, 2 e 3 e'
considerata  una  unica  violazione ed e' punita con la pena prevista
dal  comma 1, lettera a). L'organo di vigilanza e' tenuto a precisare
in ogni caso, in sede di contestazione, i diversi precetti violati.".
                               ART. 96
       (Abrogazione dell'articolo 179 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 179 del decreto e' abrogato.
                               ART. 97
         (Modifiche all'articolo 190 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  190  del  decreto,  dopo il comma 5 e' aggiunto, in
fine, il seguente:
"5-bis.  L'emissione  sonora  di  attrezzature  di lavoro, macchine e
impianti puo' essere stimata in fase preventiva facendo riferimento a
livelli  di rumore standard individuati da studi e misurazioni la cui
validita'  e' riconosciuta dalla Commissione consultiva permanente di
cui  all'articolo  6, riportando la fonte documentale cui si e' fatto
riferimento.".
                               ART. 98
         (Modifiche all'articolo 192 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  192,  comma 2, del decreto, la parola: "inferiori" e'
sostituita dalla seguente: "superiori".
                               ART. 99
         (Modifiche all'articolo 193 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  193,  comma 2, del decreto, le parole: "mantengono un
livello  di  rischio  uguale  od  inferiore  ai  livelli inferiori di
azione"  sono  sostituite  dalle  seguenti: "e comunque rispettano le
prestazioni richieste dalle normative tecniche".
                              ART. 100
         (Modifiche all'articolo 198 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.All'articolo  198,  comma 1, del decreto, dopo la parola: "sentite"
la  parola:  "la"  e'  sostituita  dalla  seguente: "le" e le parole:
"entro un anno" sono sostituite dalle seguenti: "entro due anni".
                              ART. 101
         (Modifiche all'articolo 207 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  all'articolo  207,  al  comma  1 lettera c), del decreto, dopo le
parole:  "  induzione  magnetica  (B)"  sono  inserite  le  seguenti:
            "corrente indotta attraverso gli arti (IL)".
                              ART. 102
         (Modifiche all'articolo 209 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  209, comma 1, del decreto, le parole: "linee guida"
sono sostituite dalle seguenti: "buone prassi".
                              ART. 103
         (Modifiche all'articolo 211 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 211, comma 2, del decreto, sono aggiunte, in fine, le
seguenti  parole:  "a  meno  che  la  valutazione  effettuata a norma
dell'articolo   209,   comma 2,  dimostri  che  i  valori  limite  di
esposizione  non  sono  superati  e che possono essere esclusi rischi
relativi alla sicurezza".
                              ART. 104
         (Modifiche all'articolo 214 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  214, comma 1, lettera a), del decreto, i numeri 1),
2)  e  3) sono sostituiti dai seguenti: "1) radiazioni ultraviolette:
radiazioni  ottiche  a lunghezza d'onda compresa tra 100 e 400 nm. La
banda  degli  ultravioletti  e'  suddivisa  in  UVA (315-400 nm), UVB
(280-315  nm) e UVC (100-280 nm); 2) radiazioni visibili : radiazioni
ottiche  a  lunghezza d'onda compresa tra 380 e 780 nm; 3) radiazioni
infrarosse: radiazioni ottiche a lunghezza d'onda compresa tra 780 nm
e  1  mm.  La  regione degli infrarossi e' suddivisa in IRA (780-1400
nm), IRB (1400-3000 nm) e IRC (3000 nm-1 mm); ".
                              ART. 105
         (Modifiche all'articolo 216 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 216, comma 1, del decreto, le parole: "le specifiche
linee guida" sono sostituite dalla seguenti: "le buone prassi".
                              ART. 106
         (Modifiche all'articolo 217 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  217,  comma 2,  del decreto, le parole: "di azione"
sono sostituite dalle seguenti: "limite di esposizione".
                              ART. 107
         (Modifiche all'articolo 219 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 219 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 219
      (Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente)

1. Il datore di lavoro e' punito:
 a) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
euro per la violazione dagli articoli 181, comma 2, 190, commi 1 e 5,
202, commi 1 e 5, 209, commi 1 e 5, e 216;
 b) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a 4.000
euro  per la violazione degli articoli 190, commi 2 e 3, 202, commi 3
e 4, e 209, commi 2 e 4.
2. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti:
 a) con  arresto  da  tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a 4.000
euro  per  la  violazione  degli  articoli  182,  comma 2,  185, 192,
comma 2,  193, comma 1, 195, 196, 197, comma 3, secondo periodo, 203,
205, comma 4, secondo periodo, 210, comma 1, e 217, comma 1;
 b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da euro 750 a
euro  4.000 per la violazione degli articoli 184, 192, comma 3, primo
periodo, 210, commi 2 e 3, e 217, commi 2 e 3. ".
                              ART. 108
         (Modifiche all'articolo 220 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 220 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 220
              (Sanzioni a carico del medico competente)

1.  Il  medico competente e' punito con l'arresto fino tre mesi o con
l'ammenda  da 400 a 1.600 euro per la violazione degli articoli 185 e
186. ".
                              ART. 109
         (Modifiche all'articolo 223 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 223, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) all'alinea,  dopo  le  parole:  "datore  di  lavoro determina" la
virgola e' soppressa;
 b) al  comma 1,  la  lettera c) e' sostituita dalla seguente: "c) il
livello, il modo e la durata della esposizione;";
 c) al  comma 1,  la  lettera d) e' sostituita dalla seguente: "d) le
circostanze  in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti
tenuto  conto  della  quantita' delle sostanze e dei preparati che li
contengono o li possono generare;".
                              ART. 110
         (Modifiche all'articolo 232 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  232, comma 4, del decreto, la parola: "moderato" e'
sostituita  dalle seguenti: "basso per la sicurezza e irrilevante per
la salute dei lavoratori".
                              ART. 111
         (Modifiche all'articolo 242 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  242  del  decreto,  al comma 5, lettera b), dopo le
parole:  "agente  in  aria"  sono  inserite  le seguenti: "e comunque
dell'esposizione  all'agente,  considerando tutte le circostanze e le
vie di esposizione possibilmente rilevanti".
                              ART. 112
         (Modifiche all'articolo 243 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  243  del  decreto,  il  comma 4  e'  sostituito dal
seguente:
"4. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro
invia  all'ISPESL,  per il tramite del medico competente, la cartella
sanitaria  e  di  rischio  del lavoratore interessato unitamente alle
annotazioni   individuali   contenute  nel  registro  e,  secondo  le
previsioni  dell'articolo  25 del presente decreto, ne consegna copia
al lavoratore stesso.".
                              ART. 113
         (Modifiche all'articolo 246 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 246, comma 1, del decreto, le parole: "alle rimanenti
attivita'  lavorative  che  possono  comportare, per i lavoratori, il
rischio  di  esposizione  ad  amianto,  quali manutenzione, rimozione
dell'amianto  o  dei  materiali  contenenti  amianto,  smaltimento  e
trattamento   dei  relativi  rifiuti,  nonche'  bonifica  delle  aree
interessate."  sono  sostituite dalle seguenti: "a tutte le rimanenti
attivita'  lavorative  che  possono  comportare,  per  i  lavoratori,
un'esposizione ad amianto, quali manutenzione, rimozione dell'amianto
o  dei  materiali  contenenti  amianto, smaltimento e trattamento dei
relativi rifiuti, nonche' bonifica delle aree interessate." .
                              ART. 114
         (Modifiche all'articolo 249 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 249, comma 2, del decreto, dopo le parole: "articoli
250" sono inserite le seguenti: "251, comma 1, ".
                              ART. 115
         (Modifiche all'articolo 251 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  251 del decreto, alinea, le parole: " l'esposizione
dei   lavoratori   alla"   sono   sostituite  dalle  seguenti:  "  la
concentrazione nell'aria della".
2.   All'articolo  251,  comma 1,  del  decreto,  la  lettera  b)  e'
sostituita  dalla  seguente:  "b)  i lavoratori esposti devono sempre
utilizzare  dispositivi  di  protezione  individuale  (DPI) delle vie
respiratorie  con  fattore  di  protezione  operativo  adeguato  alla
concentrazione  di  amianto nell'aria. La protezione deve essere tale
da  garantire  all'utilizzatore  in  ogni  caso  che  la  stima della
concentrazione  di  amianto nell'aria filtrata, ottenuta dividendo la
concentrazione   misurata   nell'aria  ambiente  per  il  fattore  di
protezione  operativo,  sia  non  superiore  ad  un decimo del valore
limite indicato all'articolo 254; ".
                              ART. 116
         (Modifiche all'articolo 253 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   253   del  decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 2 le parole: "dell'esposizione personale del lavoratore
alla" sono sostituite dalle seguenti: "della concentrazione nell'aria
della";
 b) al  comma 4  dopo  le  parole:  "successivamente analizzati" sono
inserite le seguenti: "da laboratori qualificati".
                              ART. 117
         (Modifiche all'articolo 254 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  254  ,  comma 4,  del decreto, dopo le parole: "con
altri  mezzi"  sono inserite le seguenti: "e per rispettare il valore
limite".
                              ART. 118
         (Modifiche all'articolo 256 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   256   del  decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1  le  parole:  "all'articolo  30, comma 4, del decreto
legislativo  5  febbraio 1997, n. 22" sono sostituite dalle seguenti:
"all'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ";
 b) al  comma 4, lettera g), dopo le parole: "natura dei lavori" sono
inserite le seguenti ", data di inizio";
 c) al  comma 5 e' aggiunto in fine il seguente periodo: "Se entro il
periodo  di  cui  al  precedente  capoverso l'organo di vigilanza non
formula  motivata  richiesta  di integrazione o modifica del piano di
lavoro  e  non  rilascia  prescrizione operativa, il datore di lavoro
puo'  eseguire  i  lavori.  L'obbligo  del preavviso di trenta giorni
prima  dell'inizio  dei lavori non si applica nei casi di urgenza. In
tale  ultima  ipotesi, oltre alla data di inizio, deve essere fornita
dal   datore  di  lavoro  indicazione  dell'orario  di  inizio  delle
attivita'.";
 d) al  comma 6  le  parole: "di cui all'articolo 50" sono sostituite
dalle seguenti: "di cui all'articolo 250".
                              ART. 119
         (Modifiche all'articolo 259 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   259   del  decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1  dopo  le  parole:  "aree interessate" e' inserita la
seguente:  "di"  e  le  parole:"ad  un  controllo  sanitario  volto a
verificare"sono  sostituite dalle seguenti: "a sorveglianza sanitaria
finalizzata anche a verificare";
 b) al  comma 4  e'  aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Ai fini
della  valutazione  di  cui  al  primo  periodo  il medico competente
privilegia gli esami non invasivi e quelli per i quali e' documentata
l'efficacia diagnostica.".
                              ART. 120
         (Modifiche all'articolo 260 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 260, comma 3, del decreto, dopo la parola: "ISPESL "
sono inserite le seguenti: ", per il tramite del medico competente,".
                              ART. 121
         (Modifiche all'articolo 262 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 262 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 262
          (Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente)

1. Il datore di lavoro e' punito:
 a) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
euro per la violazione degli articoli 223, commi 1, 2 e 3, 236, commi
1, 2, 3, 4 e 5, e 249, commi 1 e 3;
 b) con  l'arresto  fino  a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a 4.000
euro per la violazione dell'articolo 223, comma 6.
2. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti:
 a) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
euro  per la violazione degli articoli 225, 226, 228, commi 1, 3, 4 e
5,  229, comma 7, 235, 237, 238, comma 1, 240, commi 1 e 2, 241, 242,
commi 1, 2 e 5, lettera b), 248, comma 1, 250, commi 1 e 4, 251, 252,
253,  comma 1, 254, 255, 256, commi 1, 2, 3 e 4, 257, 258, 259, commi
1, 2 e 3, e 260, comma 1;
 b) con  l'arresto  fino  a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a 4.000
euro per la violazione degli articoli 227, commi 1, 2 e 3, 229, commi
1, 2, 3 e 5, 239, commi 1, 2 e 4, e 240, comma 3;
 c) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da 800 a 2.000 euro
per  la  violazione degli articoli 250, commi 2 e 3, e 256, commi 5 e
7;
 d) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro per
la violazione degli articoli 243, commi 3, 4, 5, 6 e 8, 253, comma 3,
e 260, commi 2 e 3. ".
                              ART. 122
         (Modifiche all'articolo 263 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 263 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 263
                     (Sanzioni per il preposto)

1.  Con  riferimento  alle  previsioni  di cui al presente titolo, il
preposto e' punito:
 a) con l'arresto sino a due mesi o con l'ammenda da 400 a 1.600 euro
per  la  violazione  degli articoli 225, 226, 228, commi 1, 3, 4 e 5,
235,  236,  comma 3,  240,  commi  1 e 2, 241, 242, commi 1 e 2, 248,
comma 1, e 254;
 b) con  l'arresto  fino a un mese o con l'ammenda da 250 a 1000 euro
per la violazione degli articoli 229, commi 1, 2, 3 e 5, e 239, commi
1, 2 e 4. ".
                              ART. 123
         (Modifiche all'articolo 264 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 264 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 264
                  Sanzioni per il medico competente

1. Il medico competente e' punito:
 a) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da 300 a 1.200 euro
per  la  violazione  degli articoli 229, commi 3, primo periodo, e 6,
230, e 242, comma 4;
 b) con  l'arresto  fino  a un mese o con l'ammenda da 200 a 800 euro
per la violazione dell'articolo 243, comma 2. ".
                              ART. 124
         (Modifiche all'articolo 264 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. Dopo l'articolo 264 del decreto e' inserito il seguente articolo:
                            "ART. 264-bis
  (Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti)

1.  Chiunque  viola le disposizioni di cui all'articolo 238, comma 2,
e'  punito  con  la  sanzione  amministrativa pecuniaria da 100 a 450
euro. ".
                              ART. 125
         (Modifiche all'articolo 265 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 265 del decreto e' abrogato .
                              ART. 126
         (Modifiche all'articolo 272 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 272, comma 2, del decreto sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) alla lettera c) sono aggiunte infine le seguenti parole: ", anche
attraverso  l'uso  di  dispositivi  di  sicurezza  atti  a proteggere
dall'esposizione accidentale ad agenti biologici";
 b) alla  lettera  m)  dopo le parole: "all'interno" sono inserite le
seguenti: "e all'esterno".
                              ART. 127
         (Modifiche all'articolo 273 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. All'articolo 273, comma 1, lettera c) del decreto, dopo le parole:
"protezione  individuale," sono inserite le seguenti: " ove non siano
mono uso, ".
                              ART. 128
         (Modifiche all'articolo 274 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  274  del  decreto,  il  comma 3  e'  sostituito dal
seguente:  "3. Nelle strutture di isolamento che ospitano pazienti od
animali   che  sono,  o  potrebbero  essere,  contaminati  da  agenti
biologici  del  gruppo 2, 3 o 4, le misure di contenimento da attuare
per  ridurre al minimo il rischio di infezione sono scelte tra quelle
indicate   nell'  allegato  XLVII  in  funzione  delle  modalita'  di
trasmissione dell'agente biologico.".
                              ART. 129
         (Modifiche all'articolo 279 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  279  del  decreto  il  comma 1  e'  sostituito  dal
seguente:
"1.  Qualora  l'esito  della  valutazione  del  rischio  ne rilevi la
necessita'  i  lavoratori esposti ad agenti biologici sono sottoposti
alla sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41. ".
                              ART. 130
         (Modifiche all'articolo 280 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  280  del  decreto i commi 2 e 3 sono sostituiti dai
seguenti:
"2.  Il datore di lavoro istituisce ed aggiorna il registro di cui al
comma 1  e  ne cura la tenuta tramite il responsabile del servizio di
prevenzione  e  protezione.  Il medico competente e il rappresentante
per la sicurezza hanno accesso a detto registro.
3. Il datore di lavoro:
 a) consegna  copia  del  registro  di  cui  al  comma 1 all'ISPESL e
all'organo  di  vigilanza  competente  per territorio, comunicando ad
essi  ogni  tre  anni  e  comunque  ogni qualvolta questi ne facciano
richiesta,le variazioni intervenute;
 b) comunica  all'ISPESL  e  all'organo  di  vigilanza competente per
territorio la cessazione del rapporto di lavoro,dei lavoratori di cui
al  comma 1,  fornendo  al  contempo  l'aggiornamento dei dati che li
riguardano  e  consegna  al  medesimo Istituto per tramite del medico
competente le relative cartelle sanitarie e di rischio;
 c) in   caso  di  cessazione  di  attivita'  dell'azienda,  consegna
all'Istituto   superiore   di   sanita'  e  all'organo  di  vigilanza
competente  per  territorio  copia  del registro di cui al comma 1 ed
all'ISPESL  copia  del  medesimo  registro nonche' per il tramite del
medico competente le cartelle sanitarie e di rischio;
 d) in   caso  di  assunzione  di  lavoratori  che  hanno  esercitato
attivita'  che  comportano  rischio di esposizione allo stesso agente
richiede all'ISPESL copia delle annotazioni individuali contenute nel
registro  di cui al comma 1, nonche' copia della cartella sanitaria e
di rischio;".
                              ART. 131
         (Modifiche all'articolo 282 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 282 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 282
      (Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti)

1.  Il  datore  di lavoro e' punito con l'arresto da tre a sei mesi o
con  l'ammenda  da 2.500 a 6.400 euro per la violazione dell'articolo
271, commi 1, 3 e 5.
2. Il datore di lavoro e i dirigenti sono puniti:
 a) con  l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400
euro per la violazione degli articoli 270, commi 1 e 4, 271, comma 2,
272,  273, comma 1, 274, commi 2 e 3, 275; 276, 278, 279, commi 1, 2,
e 280, commi 1 e 2;
 b) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da 800 a 2.000 euro
per la violazione degli articoli 269, commi 1, 2 e 3, e 277, comma 2;
 c) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 euro per
la violazione dell'articolo 280, commi 3 e 4. ".
                              ART. 132
         (Modifiche all'articolo 283 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 283 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 283
                  (Sanzioni a carico dei preposti)

1.  Con  riferimento  alle  previsioni  di cui al presente titolo, il
preposto  e'  punito con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da
400  a 1.600 euro per la violazione degli articoli 271, comma 2, 272,
274, commi 2 e 3, 275, 276, e 278, commi 1 e 3. ".
                              ART. 133
         (Modifiche all'articolo 284 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 284 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 284
              (Sanzioni a carico del medico competente)

1. Il medico competente e' punito con l'arresto fino a due mesi o con
l'ammenda  da  300  a 1.200 euro per la violazione dell'articolo 279,
comma 3. ".
                              ART. 134
         (Modifiche all'articolo 285 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 285 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 285
                 (Sanzioni a carico dei lavoratori)

1. I lavoratori sono puniti:
 a) con  l'arresto  fino  a un mese o con l'ammenda da 300 a 800 euro
per la violazione dell'articolo 277, comma 3;
 b) con l'arresto fino a quindici giorni o con l'ammenda da 100 a 400
euro per la violazione dell'articolo 277, comma 1. ".
                              ART. 135
         (Modifiche all'articolo 286 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 286 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 286
  (Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti)

1.  Chiunque  viola le disposizioni di cui all'articolo 273, comma 2,
e'  punito  con  la  sanzione  amministrativa pecuniaria da 100 a 450
euro. ".
                              ART. 136
         (Modifiche all'articolo 288 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   288   del  decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al  comma 1,  dopo le parole: "nebbie o polveri" sono aggiunte le
seguenti:  "in  cui,  dopo  accensione,  la  combustione  si  propaga
nell'insieme della miscela incombusta";
 b) dopo  il  comma 1  e'  aggiunto il seguente "1-bis Per condizioni
atmosferiche si intendono condizioni nelle quali la concentrazione di
ossigeno nell'atmosfera e' approssimativamente del 21 per cento e che
includono  variazioni  di pressione e temperatura al di sopra e al di
sotto  dei livelli di riferimento, denominate condizioni atmosferiche
normali  (pressione  pari  a  101325  Pa,  temperatura pari a 293 K),
purche'   tali  variazioni  abbiano  un  effetto  trascurabile  sulle
proprieta' esplosive della sostanza infiammabile o combustibile.".
                              ART. 137
         (Modifiche all'articolo 292 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo  292,  comma 2,  del  decreto, la parola: "Fermo" e'
sostituita dalla seguente: "Ferma".
                              ART. 138
         (Modifiche all'articolo 293 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  All'articolo 293, comma 3, del decreto, dopo le parole: "allegato
LI"   sono   aggiunte   le   seguenti:   "e   provviste   di  allarmi
ottico/acustici che segnalino l'avvio e la fermata dell'impianto, sia
durante  il  normale  ciclo  sia nell'eventualita' di un'emergenza in
atto".
                              ART. 139
         (Modifiche all'articolo 294 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. Dopo l'articolo 294 e' aggiunto il seguente:
                            "ART. 294-bis
             (Informazione e formazione dei lavoratori)

1. Nell'ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37, il datore
di  lavoro  provvede  affinche'  i  lavoratori  esposti al rischio di
esplosione  e  i  loro  rappresentanti vengano informati e formati in
relazione  al risultato della valutazione dei rischi, con particolare
riguardo:
 a) alle misure adottate in applicazione del presente titolo;
 b) alla classificazione delle zone;
 c) alle  modalita'  operative necessarie a minimizzare la presenza e
l'efficacia delle sorgenti di accensione;
 d) ai  rischi  connessi  alla  presenza  di  sistemi  di  protezione
dell'impianto;
 e) ai  rischi  connessi  alla manipolazione ed al travaso di liquidi
infiammabili e/o polveri combustibili;
 f) al  significato  della  segnaletica  di sicurezza e degli allarmi
ottico/acustici;
 g) agli  eventuali  rischi  connessi  alla  presenza  di  sistemi di
prevenzione  delle  atmosfere  esplosive, con particolare riferimento
all'asfissia;
 h) all'uso   corretto   di   adeguati   dispositivi   di  protezione
individuale   e   alle   relative   indicazioni  e  controindicazioni
all'uso.".
                              ART. 140
         (Modifiche all'articolo 296 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. Dopo l'articolo 296 del decreto le parole: "Capo II Sanzioni" sono
sostituite dalle seguenti: "Capo III Sanzioni".
                              ART. 141
         (Modifiche all'articolo 297 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 297 del decreto e' sostituito dal seguente:
                              "ART. 297
      (Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti)

1.  Il  datore  di lavoro e' punito con l'arresto da tre a sei mesi o
con  l'ammenda  da 2.500 a 6.400 euro per la violazione dell'articolo
290.
2. Il datore di lavoro e i dirigenti sono puniti con l'arresto da tre
a  sei  mesi  o con l'ammenda da 2.500 a 6.400 euro per la violazione
degli  articoli  289,  comma 2,  291, 292, comma 2, 293, commi 1 e 2,
294, commi 1, 2 e 3, 294-bis e 296. ".
                              ART. 142
         (Modifiche all'articolo 301 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   301,   comma 1,  del  decreto,  dopo  le  parole:
"dell'ammenda"  sono inserite le seguenti: "ovvero la pena della sola
ammenda".
                              ART. 143
             (Articoli aggiuntivi al decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. Dopo l'articolo 301 del decreto e' inserito il seguente:
                            "ART. 301-bis
(Estinzione  agevolata  degli  illeciti  amministrativi  a seguito di
                          regolarizzazione)

1. In tutti i casi di inosservanza degli obblighi puniti con sanzione
pecuniaria  amministrativa  il  trasgressore,  al  fine di estinguere
l'illecito  amministrativo, e' ammesso al pagamento di una somma pari
alla   misura   minima   prevista  dalla  legge  qualora  provveda  a
regolarizzare  la  propria  posizione  non oltre il termine assegnato
dall'organo   di   vigilanza   mediante   verbale  di  primo  accesso
ispettivo.".
                              ART. 144
         (Modifiche all'articolo 302 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1. L'articolo 302 del decreto e' sostituito dal seguente:
"Articolo 302
(Definizione   delle   contravvenzioni   punite   con  la  sola  pena
dell'arresto)

1.  Per  le  contravvenzioni punite con la sola pena dell'arresto, il
giudice puo', su richiesta dell'imputato, sostituire la pena irrogata
nel  limite  di dodici mesi con il pagamento di una somma determinata
secondo  i  criteri  di ragguaglio di cui all'articolo 135 del codice
penale.  La  sostituzione  puo'  avvenire  solo  quando  siano  state
eliminate  tutte  le  fonti  di  rischio e le conseguenze dannose del
reato. La somma non puo' essere comunque inferiore a euro 2.000.
2.  La  sostituzione  di  cui  al comma 1 non e' consentita quando la
violazione  ha  avuto  un  contributo  causale  nel verificarsi di un
infortunio sul lavoro da cui sia derivata la morte ovvero una lesione
personale  che  abbia  comportato  l'incapacita'  di  attendere  alle
ordinarie occupazioni per un periodo superiore ai quaranta giorni.
3.  Decorso  un  periodo di tre anni dal passaggio in giudicato della
sentenza  che  ha operato la sostituzione di cui al comma 1 senza che
l'imputato  abbia  commesso  ulteriori  reati tra quelli previsti dal
presente testo unico, ovvero i reati di cui all'articolo 589, secondo
comma,   e   590,  terzo  comma,  del  codice  penale,  limitatamente
all'ipotesi di violazione delle norme relative alla prevenzione degli
infortuni sul lavoro, il reato si estingue.".
2. Dopo l'articolo 302 del decreto e' inserito il seguente:
                            "ART. 302-bis
                      (Potere di disposizione)

1.  Gli  organi  di  vigilanza impartiscono disposizioni esecutive ai
fini  dell'applicazione  delle  norme  tecniche e delle buone prassi,
laddove  volontariamente  adottate  dal  datore di lavoro e da questi
espressamente richiamate in sede ispettiva, qualora ne riscontrino la
non corretta adozione, e salvo che il fatto non costituisca reato.
2.  Avverso  le  disposizioni  di  cui al comma 1 e' ammesso ricorso,
entro   trenta   giorni,   con  eventuale  richiesta  di  sospensione
dell'esecutivita'  dei  provvedimenti,  all'autorita' gerarchicamente
sovraordinata  nell'ambito  dei  rispettivi  organi di vigilanza, che
decide  il  ricorso  entro  quindici  giorni.  Decorso inutilmente il
termine previsto per la decisione il ricorso si intende respinto. Con
riferimento  ai  provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza del
Ministero  del  lavoro,  della  salute  e delle politiche sociali, la
autorita'   gerarchicamente   sovraordinata  e'  il  dirigente  della
Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente.".
                              ART. 145
         (Modifiche all'articolo 303 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)
               L'articolo 303 del decreto e' abrogato.
                              ART. 146
         (Modifiche all'articolo 304 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   304   del  decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al comma 1, dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti: "d-bis)
la  lettera c) del terzo comma dell'articolo 3, della legge 22 luglio
1961,  n. 628; d-ter) gli articoli 42 e 43 del decreto del Presidente
della  Repubblica  20  marzo  1956,  n. 320; d-quater: il decreto del
Presidente della Repubblica 3 luglio 2003, n. 222. ";
 b) dopo  il  comma 1,  e'  inserito il seguente: "1-bis. Le funzioni
attribuite all'ispettorato medico centrale dal decreto legislativo 17
marzo  1995,  n. 230,  e  successive modificazioni, sono svolte dalla
struttura  di livello dirigenziale generale del Ministero del lavoro,
della   salute   e  delle  politiche  sociali,  individuata  in  sede
regolamentare     nell'ambito    del    complessivo    processo    di
riorganizzazione  dello stesso Dicastero, in attuazione dell'articolo
74  del  decreto-  legge  25  giugno  2008,  n. 112,  convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. ".
                              ART. 147
         (Modifiche all'articolo 306 del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.   All'articolo   306   del  decreto  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
 a) al comma 3 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "In caso di
attrezzature   di   lavoro   messe   a  disposizione  dei  lavoratori
anteriormente  al  6 luglio 2007 e che non permettono il rispetto dei
valori  limite  di  esposizione  tenuto conto del progresso tecnico e
delle  misure organizzative messe in atto, l'obbligo del rispetto dei
valori  limite di esposizione di cui all'articolo 201 entra in vigore
il  6  luglio 2010. Per il settore agricolo e forestale l'obbligo del
rispetto  dei  valori  limite di esposizione di cui all'articolo 201,
ferme  restando  le condizioni di cui al precedente periodo, entra in
vigore  il  6  luglio  2014. Per il settore della navigazione aerea e
marittima, l'obbligo del rispetto dei valori limite di esposizione al
rumore  di  cui all'articolo 189 entra in vigore il 15 febbraio 2011.
";
 b) dopo il comma 4 e' aggiunto il seguente comma: "4-bis. Le ammende
previste  con  riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene,
salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie
previste  dal  presente decreto nonche' da atti aventi forza di legge
vengono rivalutate ogni cinque anni a far data dall'entrata in vigore
del  presente  decreto  in misura pari all'indice ISTAT dei prezzi al
consumo  per  il  corrispondente periodo, previo arrotondamento delle
cifre al decimale superiore.".
                              ART. 148
                       (Clausola finanziaria)

1.  Dall'esecuzione  del presente decreto non devono derivare nuovi o
maggiori  oneri  a  carico della finanza pubblica. Le amministrazioni
competenti provvedono agli adempimenti derivanti dal presente decreto
attraverso  una  diversa  allocazione  delle ordinarie risorse umane,
strumentali  ed  economiche,  allo  stato  in dotazione alle medesime
amministrazioni.
                              ART. 149
          (Modifiche agli Allegati del decreto legislativo
                        9 aprile 2008, n. 81)

1.  Gli  allegati I, II, IIIA, IIIB, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI,
XIII,  XIV,  XV, XVII, XVIII, XIX, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXV, XXVI,
XXVII,  XXIX, XXXI, XXXIII, XXXIV, XXXV, XXXVI, XXXVIII, XXXIX, XLVI,
XLVIII,  XLIX,  L,  LI del decreto sono sostituiti dai corrispondenti
allegati  I,  II,  IIIA, IIIB, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XIII,
XIV,  XV, XVII, XVIII, XIX, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXV, XXVI, XXVII,
XXIX, XXXI, XXXIII, XXXIV, XXXV, XXXVI, XXXVIII, XXXIX, XLVI, XLVIII,
XLIX, L, LI del presente decreto.
                                                             Allegato 
 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico 
                                                             Allegato 
 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico