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Numero Atti:57722
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 14 dicembre 2017 Ultima Modifica: 15 dicembre 2017
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Dettaglio atto

Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali

Ordinanza 26 novembre 2009

Ordinanza ministeriale contingibile e urgente recante misure per prevenire la diffusione della rabbia nelle regioni del nord-est italiano. (09A14662)

(G.U. Serie Generale , n. 285 del 07 dicembre 2009)

 
                IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE 
                      E DELLE POLITICHE SOCIALI 
 
  Visto l'art. 32 della Costituzione; 
  Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998,  n.  112  e
successive modificazioni; 
  Visto il testo unico delle leggi  sanitarie,  approvato  con  regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni; 
  Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante  «Istituzione  del
Servizio sanitario nazionale» e, in particolare, l'art. 32 in tema di
igiene e sanita' pubblica e di polizia veterinaria; 
  Visto il regolamento di Polizia veterinaria, approvato con  decreto
del Presidente della Repubblica n. 320 dell'8 febbraio 1954; 
  Viste l'ordinanza ministeriale del 12 ottobre 2009  recante  misure
urgenti per prevenire la diffusione  del  contagio  da  rabbia  negli
animali al seguito  di  persone  dirette  nella  provincia  di  Udine
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 novembre 2009, n. 262); 
  Vista la decisione del Consiglio 2009/470/CE  del  25  maggio  2009
sulle spese in campo veterinario; 
  Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157 e successive  modificazioni
concernente «Norme per la protezione della fauna selvatica  omeoterma
e per il prelievo venatorio» (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  25
febbraio 1992, n. 46, supplemento ordinario); 
  Visto  il   decreto   ministeriale   7   marzo   2008   concernente
«Organizzazione e funzioni del Centro Nazionale di lotta ed emergenze
contro le malattie animali ed Unita' centrale di  crisi»  (pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 1º luglio 2008, n. 152); 
  Visto il rapporto del Comitato scientifico sulla sanita' animale  e
il  benessere  animale  della  Commissione  europea  riguardante   la
vaccinazione orale delle volpi contro la rabbia del 23 ottobre 2002; 
  Viste  le  raccomandazioni  della  Direzione  generale   salute   e
consumatori della Commissione europea prot. D1 HK (2009) D/411782; 
  Considerata la recente evoluzione epidemiologica della malattia nei
territori delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto; 
  Visto il parere del Centro di referenza  nazionale  per  la  rabbia
istituito  presso  l'Istituto  zooprofilattico   sperimentale   delle
Venezie  con  decreto  8  maggio  2002  del  Ministero  della  salute
(Gazzetta Ufficiale 22 maggio 2002, n. 118); 
  Ritenuto necessario limitare il piu' possibile il rischio derivante
dalla diffusione della malattia nei territori interessati nonche'  di
prevenire il manifestarsi di nuovi casi al  di  fuori  dei  territori
gia' coinvolti. 
  Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante «Delega  delle
attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle  politiche
sociali,  per  taluni  atti  di  competenza  dell'amministrazione  al
Sottosegretario di Stato  on.  Francesca  Martini»,  registrato  alla
Corte dei conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n. 27; 
 
                               Ordina: 
 
                               Art. 1 
 
  1. I cani, i gatti e i furetti al seguito di persone dirette  anche
temporaneamente nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia  e
della provincia di Belluno e di altri territori della regione  Veneto
e delle province autonome di Trento e Bolzano a rischio  di  contagio
devono essere  sottoposti  a  vaccinazione  antirabbica,  secondo  le
istruzioni del produttore  del  vaccino  utilizzato,  almeno  ventuno
giorni prima dell'arrivo e da non oltre undici mesi. 
  2. Nell'ambito del coordinamento di cui al successivo art. 8,  sono
individuati i territori a rischio di contagio. 
  3.  E'  vietata  l'introduzione  nel   territorio   della   regione
Friuli-Venezia Giulia  e  della  provincia  di  Belluno  e  di  altri
territori della regione Veneto e delle province autonome di Trento  e
Bolzano a rischio di contagio di cani, gatti e furetti che non  siano
stati preventivamente sottoposti alla vaccinazione di cui al comma  1
del presente articolo. 
                               Art. 2 
 
  1. I cani di proprieta' di persone residenti nel  territorio  della
regione Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Belluno e di altri
territori della regione Veneto e delle province autonome di Trento  e
Bolzano a rischio di contagio devono essere sottoposti a vaccinazione
antirabbica precontagio secondo  le  istruzioni  del  produttore  del
vaccino utilizzato. 
  2. E' consigliata la vaccinazione antirabbica precontagio di gatti,
furetti e altri animali da compagnia appartenenti a specie  sensibili
presenti nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia  e  della
provincia di Belluno e di altri  territori  della  regione  Veneto  e
delle province autonome di Trento e Bolzano a rischio di contagio. 
  3. Al fine di accelerare le operazioni di vaccinazione dei cani  di
proprieta' le regioni e province autonome,  previo  accordo  con  gli
Ordini veterinari provinciali, possono avvalersi anche di  veterinari
liberi professionisti. 
  4. I costi relativi alla vaccinazione di cui al precedente art. 1 e
al presente articolo sono a carico dei proprietari degli animali. 
                               Art. 3 
 
  1. Gli animali di cui ai precedenti articoli 1 e 2  della  presente
ordinanza devono essere condotti al guinzaglio o  comunque  contenuti
in funzione della specie e tenuti sempre sotto sorveglianza da  parte
dei detentori. 
  2. Nell'ambito del coordinamento di cui al successivo art.  8  sono
stabiliti i provvedimenti piu' restrittivi atti  a  regolamentare  la
circolazione dei cani ivi compresa la pratica venatoria. 
  3. Fatto  salvo  quanto  previsto  dall'art.  90  del  decreto  del
Presidente   della   Repubblica dell'8   febbraio   1954,   n.    320
recante «Regolamento di Polizia veterinaria»,  nel  territorio  della
regione Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Belluno e in altri
territori della regione Veneto e delle province autonome di Trento  e
Bolzano a rischio di contagio deve essere intensificata la  lotta  al
randagismo  e  i  cani  accalappiati  devono  essere   immediatamente
ricoverati presso i canili sanitari. 
                               Art. 4 
 
  1. Nell'ambito del territorio della regione Friuli-Venezia Giulia e
della provincia di Belluno e di altri territori della regione  Veneto
e delle province autonome di Trento e Bolzano a rischio  di  contagio
e' fatto divieto, salvo per le  persone  appositamente  incaricate  e
informate, di avvicinare e in qualsiasi modo venire  a  contatto  con
animali selvatici delle  specie  sensibili,  in  particolare  con  le
volpi. 
                               Art. 5 
 
  1. E' resa obbligatoria  la  vaccinazione  antirabbica  precontagio
degli animali domestici sensibili condotti al pascolo nel  territorio
della regione Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Belluno e di
altri territori della regione Veneto e  delle  province  autonome  di
Trento e Bolzano a rischio di contagio. 
  2. I costi relativi alla vaccinazione di cui al precedente comma  1
sono a carico dei proprietari degli animali. 
                               Art. 6 
 
  1. Nell'ambito del coordinamento di cui al successivo art.  8  sono
individuate le zone da sottoporre a campagna  di  vaccinazione  orale
delle volpi stabilendone l'ampiezza secondo le modalita' previste dal
rapporto  del  Comitato  scientifico  sulla  sanita'  animale  e   il
benessere  animale  della   Commissione   europea   riguardante   «La
vaccinazione orale delle volpi contro la rabbia» del 23 ottobre 2002.
Nelle  aree  prive  di  efficaci  barriere  naturali   le   zone   di
vaccinazione dovranno essere calcolate con un  raggio  di  almeno  50
chilometri a partire dal fronte di avanzamento della malattia. Per le
modalita' di spargimento delle esche si dovra' privilegiare  il  piu'
possibile la diffusione mediante mezzo aereo. 
                               Art. 7 
 
  1. Le competenti Autorita' regionali  e  provinciali,  ivi  incluse
quelle  i  cui  territori  confinano   con   le   zone   interessate,
intensificano  l'attivita'  di  monitoraggio  e  sorveglianza   degli
animali selvatici. Tutte le volpi abbattute o  trovate  morte  e  gli
altri animali selvatici sensibili rinvenuti morti o abbattuti perche'
sospetti dovranno essere sottoposti a  test  per  la  diagnosi  della
rabbia. 
  2. In aggiunta al monitoraggio di cui al  comma  precedente  dovra'
essere valutata la possibilita'  di  realizzare,  sentito  l'Istituto
superiore per la protezione e  la  ricerca  ambientale,  un  prelievo
attivo della popolazione volpina. 
                               Art. 8 
 
  1. Nell'ambito dell'attivita' dell'Unita' centrale di crisi di  cui
al decreto ministeriale 7 marzo 2008 e' attivato un coordinamento tra
le regioni e province autonome interessate, il Ministero del  lavoro,
della salute e delle politiche  sociali  e  il  Centro  di  referenza
nazionale per la rabbia, con il compito di  definire  i  territori  a
rischio, le zone e le modalita' di vaccinazione e eventuali ulteriori
misure di controllo. 
  2. Il Centro di referenza nazionale  per  la  rabbia  predispone  e
presenta al coordinamento di cui al comma 1, un  piano  triennale  di
eradicazione  della  rabbia  da  presentare  per  la   richiesta   di
cofinanziamento comunitario ai sensi della  decisione  del  Consiglio
2009/470/CE del 25 maggio 2009. 
  3. Le misure previste  dalla  presente  ordinanza  verranno  estese
anche ad altre regioni e province  autonome  eventualmente  coinvolte
dalla  diffusione  della  malattia  e  sulla  base  della  situazione
epidemiologica della malattia stessa. 
  4. La vigilanza sull'applicazione delle misure di cui alla presente
ordinanza  e'  assicurata  dai  Servizi  veterinari   delle   Aziende
sanitarie locali territorialmente competenti in collaborazione con le
Forze dell'ordine. 
                               Art. 9 
 
  1. L'ordinanza ministeriale 12 ottobre 2009 recante misure  urgenti
per prevenire la diffusione della rabbia nella provincia di Udine  e'
abrogata. 
  La presente ordinanza sara' inviata alla Corte  dei  conti  per  la
registrazione  e  entra  in  vigore  il  giorno  stesso   della   sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  con
validita'   di   ventiquattro   mesi   decorrenti   dalla   data   di
pubblicazione. 
    Roma, 26 novembre 2009 
 
                                                       p. Il Ministro 
                                          Il Sottosegretario di Stato 
                                                              Martini 
Registrato alla Corte dei conti il 30 novembre 2009 
Ufficio di  controllo  preventivo  sui  Ministeri  dei  servizi  alla
persona e dei beni culturali, registro n. 7, foglio n. 53 
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