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Numero Atti:62900
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 11 novembre 2019 Ultima Modifica: 12 novembre 2019
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Dettaglio atto

Regione Valle D'Aosta

Legge regionale 30 giugno 2009 , n. 20

Nuove disposizioni in materia di prevenzione e riduzione dell'inquinamento acustico. Abrogazione della legge regionale 29 marzo 2006, n. 9.

(G.U. 3° Serie Speciale - Regioni , n. 15 del 10 aprile 2010)

 
                       IL CONSIGLIO REGIONALE 
 
 
                            ha approvato; 
 
 
                     IL PRESIDENTE DELLA REGIONE 
 
 
                              promulga 
 
    la seguente legge 
                               Art. 1 
 
                         Oggetto e finalita' 
 
    1.  La  presente  legge  detta   disposizioni   per   la   tutela
dall'inquinamento acustico in ambiente esterno e abitativo volte a: 
      a) adeguare alla realta' locale i principi di cui alla legge 26
ottobre 1995, n. 447 (Legge quadro sull'inquinamento acustico); 
      b) prevenire e ridurre gli  effetti  nocivi  e  fastidiosi  del
rumore ambientale originato da sorgenti artificiali; 
      c)  tutelare  l'ambiente  sonoro  naturale,  considerato   come
risorsa e parte integrante del paesaggio; 
      d)  assicurare  il  monitoraggio  dei  livelli  di  rumorosita'
ambientale e di esposizione della popolazione; 
      e) assicurare l'informazione ai cittadini in merito  al  rumore
ambientale e ai suoi effetti. 
    2. La presente legge definisce inoltre: 
      a)  i  criteri  in  base  ai  quali  i  Comuni  procedono  alla
classificazione del proprio  territorio,  nonche'  le  modalita',  le
scadenze e le sanzioni per l'obbligo di classificazione; 
      b) i poteri sostitutivi in caso di inerzia; 
      c) le modalita' di controllo del rispetto della  normativa  per
la tutela dall'inquinamento acustico all'atto  dell'acquisizione  del
titolo  abilitativo   edilizio   relativo   a   nuovi   impianti   ed
infrastrutture  adibiti   ad   attivita'   produttive,   sportive   e
ricreative,    dei    provvedimenti    comunali     che     abilitano
all'utilizzazione dei medesimi immobili  ed  infrastrutture,  nonche'
dei  provvedimenti  di  autorizzazione  all'esercizio  di   attivita'
produttive; 
      d) le procedure e i criteri per la predisposizione dei piani di
risanamento acustico; 
      e) i criteri e le condizioni  per  l'individuazione  di  valori
limite inferiori per le aree di interesse paesaggistico, ambientale e
turistico; 
      f) le modalita' di rilascio delle autorizzazioni  comunali  per
lo svolgimento di attivita' temporanee e di manifestazioni  in  luogo
pubblico  o  aperto  al  pubblico,  qualora  comporti  l'impiego   di
macchinari o di impianti rumorosi; 
      g) i criteri da seguire per la redazione  della  documentazione
di previsione di impatto acustico, di  valutazione  previsionale  del
clima acustico e di impatto acustico; 
      h) i criteri per l'identificazione  delle  priorita'  temporali
degli interventi di bonifica acustica del territorio. 
                               Art. 2 
 
                             Competenze 
 
    1. Spetta alla Regione,  d'intesa  con  il  Consiglio  permanente
degli enti locali (CPEL), definire, entro nove  mesi  dalla  data  di
entrata in vigore della presente legge, con proprie deliberazioni: 
      a) gli ulteriori criteri tecnici per la  predisposizione  della
classificazione acustica del territorio e la procedura  per  la  loro
approvazione; 
      b)  i  criteri  per  la  predisposizione  della  mappatura  del
territorio, i casi nei quali deve  provvedersi  alla  predisposizione
dei piani di risanamento comunali e delle imprese e la procedura  per
la loro approvazione,  nonche'  i  criteri  e  le  modalita'  per  la
predisposi- zione  dei  piani  degli  interventi  di  contenimento  e
abbattimento del rumore delle infrastrutture di interesse regionale e
comunale; 
      c) le modalita' per l'identificazione delle priorita' temporali
degli interventi di bonifica dall'inquinamento  acustico  da  attuare
nel territorio regionale e i criteri di finanziamento,  tenuto  conto
di quanto previsto dall'art. 9; 
      d) i casi,  i  criteri  e  le  modalita'  semplificate  per  la
predisposizione della relazione di previsione di impatti acustico, di
valutazione previsionale del clima acustico e  di  impatto  acustico,
tenuto conto dei soggetti coinvolti e della rilevanza  dell'attivita'
svolta; 
      e) le modalita' di presentazione e i  contenuti  delle  domande
per l'autorizzazione allo svolgimento dell'attivita' temporanee; 
      f) i criteri e le modalita' per la  valutazione  dell'attivita'
utile svolta nel settore dell'acustica dai soggetti  r  chiedenti  il
titolo di tecnico competente in acustica  ambientale,  nonche'  della
documentazione comprovante lo svolgimento dell'attivita' in modo  non
occasionale; 
      g) i criteri tecnici di dettaglio  per  l'individuazione  delle
aree meritevoli di particolare tutela acustica per le quali stabilire
valori limite inferiori a quelli definiti  dalla  normativa  vigente,
nonche' per la delimitazione delle aree remote di  alta  montagna  da
inserire in una specifica classe; 
      h) i criteri tecnici per determinare le modalita' di intervento
nel caso in cui i valori limite per le infrastrutture stradali  ed  i
valori limite al di  fuori  della  fascia  di  pertinenza  non  siano
tecnicamente conseguibili, ovvero, per determinare  i  casi  in  cui,
sulla  base  di  valutazioni  tecniche,  economiche  o  di  carattere
ambientale si renda opportuno procedere  ad  interventi  diretti  sui
ricettori o, tenuto conto della situazione locale, non sia necessario
intervenire; 
      i) la misura dei diritti di  istruttoria  posti  a  carico  dei
soggetti interessati in relazione all'attivita' di consulenza tecnica
svolta dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), ai
sensi dell'art. 17. 
    2. Spetta inoltre alla Regione: 
      a) l'approvazione del piano regionale triennale  di  intervento
per la bonifica dall'inquinamento acustico; 
      b) il rilascio dell'attestato di riconoscimento per l'esercizio
dell'attivita' di tecnico competente in acustica ambientale; 
      c) l'istituzione,  presso  l'ARPA,  dell'Osservatorio  acustico
regionale. 
    3. Nel rispetto della normativa statale vigente e fatte salve  le
competenze regionali di cui al comma 1, spetta al Comune di  Aosta  e
agli altri Comuni, anche in forma associata attraverso  le  Comunita'
montane, ai sensi dell'art. 83 della legge regionale  n.  7  dicembre
1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta): 
      a)  provvedere  alla  classificazione  acustica   del   proprio
territorio in relazione alle classi di destinazione d'uso; 
      b) provvedere alla  redazione  ed  approvazione  del  piano  di
risanamento acustico e, ove  previsto,  del  piano  di  miglioramento
acustico; 
      c)  provvedere  alle  attivita'  di   vigilanza   e   controllo
sull'osservanza  della  presente  legge,  anche   avvalendosi   della
collaborazione tecnica dell'ARPA; 
      d) determinare i casi e i criteri di esenzione dall'obbligo  di
autorizzazione  per  lo  svolgimento  di  particolari  attivita',  in
considerazione della natura occasionale o della durata limitata delle
stesse. 
                               Art. 3 
 
                             Definizioni 
 
    1. Ai fini della presente legge, si intende per: 
      a) classificazione acustica:  suddivisione  del  territorio  in
zone acustiche omogenee nelle  quali  siano  applicabili  determinati
valori limite per il rumore  ambientale,  in  relazione  all'uso  del
territorio; 
      b) impatto acustico: effetti sonori prodotti o indotti  in  una
determinata   porzione    di    territorio    dall'insediamento    di
infrastrutture,  opere,  impianti,  attivita'  o  manifestazioni  che
utilizzano  sorgenti  sonore  e  producono  emissioni  di  rumore  in
ambiente esterno, all'interno di abitazioni  e  edifici  circostanti,
ovvero inducono con la loro  presenza  variazioni  nella  rumorosita'
ambientale prodotta da altre sorgenti; 
      c)  clima  acustico:  condizioni  sonore   esistenti   in   una
determinata porzione di territorio o per aree interessate  da  uno  o
piu' edifici singoli,  nei  casi  previsti  dall'art.  11,  derivanti
dall'insieme di tutte le sorgenti sonore, naturali e artificiali. 
                               Art. 4 
 
               Criteri per la classificazione acustica 
 
    1. Ai fini dell'applicazione dei valori di riferimento  stabiliti
dalla normativa vigente, la classificazione acustica  del  territorio
tiene conto delle classi di destinazione d'uso indicate nella tabella
A, nonche' degli ulteriori  criteri  tecnici  di  dettaglio  definiti
dalla Giunta regionale. 
    2. La classificazione acustica costituisce parte integrante degli
strumenti urbanistici vigenti, con i quali e' coordinata, al fine  di
armonizzare le destinazioni d'uso e  le  modalita'  di  sviluppo  del
territorio  con  le  esigenze  di  tutela  dell'ambiente  esterno   e
abitativo dall'inquinamento acustico. 
    3. Le modifiche  e  le  varianti  al  piano  regolatore  generale
comunale  urbanistico  e  paesaggistico  (PRG)   o   agli   strumenti
urbanistici  attuativi,  anche  derivanti  da   procedure   speciali,
comportano la verifica di coerenza con la classificazione acustica e,
qualora necessario, la revisione della medesima. 
    4. I regolamenti edilizi e le norme di attuazione dei PRG o degli
strumenti  urbanistici  attuativi,  qualora  in  contrasto   con   le
disposizioni derivanti dalla classificazione acustica,  sono  oggetto
di adeguamento nei  modi  e  con  le  procedure  di  cui  alla  legge
regionale n. 6  aprile  1998,  n.  11  (Normativa  urbanistica  e  di
pianificazione territoriale della Valle d'Aosta). 
                               Art. 5 
 
Procedura per l'approvazione dei piani  comunali  di  classificazione
                              acustica 
 
    1. Entro il 31 dicembre 2009, i comuni  trasmettono  la  proposta
del  piano  di  classificazione  acustica  alle  strutture  regionali
competenti in materia di urbanistica e di ambiente e all'ARPA  per  i
pareri di  competenza,  da  rilasciarsi  entro  sessanta  giorni  dal
ricevimento  della  relativa   richiesta   completa   di   tutta   la
documentazione. 
    2. La proposta del piano di classificazione acustica e' trasmessa
contestualmente anche ai  Comuni  limitrofi  per  l'acquisizione  del
parere in ordine alla classificazione  delle  aree  confinanti.  Tale
parere e'  espresso  entro  sessanta  giorni  dal  ricevimento  della
relativa richiesta e, in caso di inerzia, il  Comune  richiedente  ne
prescinde. 
    3. Acquisiti i pareri di cui ai commi 1  e  2,  la  proposta  del
piano di  classificazione  acustica  e'  adottata  dal  Comune  entro
sessanta  giorni  dal  ricevimento  dei  medesimi  e,   in   seguito,
depositata presso la segreteria comunale in visione al  pubblico  per
trenta giorni consecutivi durante i quali chiunque puo' presentare le
proprie osservazioni. Dell'avvenuto deposito e' data notizia mediante
avviso pubblicato all'albo del Comune. 
    4. Il Comune approva definitivamente il piano di  classificazione
acustica entro novanta giorni dall'adozione di cui  al  comma  3;  la
deliberazione di approvazione tiene conto dei pareri di cui ai  commi
1 e 2 e motiva le determinazioni assunte,  anche  in  relazione  alle
osservazioni presentate ai sensi del comma 3. 
    5. I Comuni gia' dotati del  piano  di  classificazione  acustica
alla data dell'il maggio 2006 adeguano il medesimo a quanto  definito
dalla presente legge e agli ulteriori criteri  tecnici  di  dettaglio
definiti dalla Giunta regionale, secondo le modalita' e i termini  di
cui al presente articolo. 
    6. In caso di mancata predisposizione o adeguamento del piano  di
classificazione acustica entro  i  termini  previsti,  il  Presidente
della  Regione  assegna  al  Comune  inadempiente  un   termine   per
provvedere. Decorso inutilmente tale  termine,  il  Presidente  della
Regione, per il  tramite  delle  strutture  regionali  competenti  in
materia di urbanistica e di  ambiente  ed  avvalendosi  del  supporto
tecnico dell'ARPA, provvede in via sostitutiva. Le spese sono poste a
carico del Comune inadempiente. 
                               Art. 6 
 
      Piani comunali di risanamento e di miglioramento acustico 
 
    1. I piani comunali di risanamento acustico sono predisposti  nei
casi e con le modalita' stabiliti ai  sensi  dell'art.  2,  comma  1,
lettera b). Al fine della verifica di eventuali casi  di  superamento
dei valori di attenzione stabiliti dalla normativa vigente, i  Comuni
possono    avvalersi    dell'assistenza    e     della     consulenza
dell'Osservatorio acustico regionale di cui all'art. 16. 
    2. Al fine di perseguire i  valori  di  qualita'  definiti  dalla
normativa vigente, i Comuni possono dotarsi di piani di miglioramento
acustico. 
    3. L'approvazione dei piani di risanamento acustico, se del caso,
costituisce variante non sostanziale al piano regolatore  comunale  e
contiene gli elaborati tecnici necessari alla corretta individuazione
della variante medesima. 
    4. I piani comunali di risanamento acustico recepiscono,  per  le
parti di competenza  territoriale  di  ogni  Comune,  i  piani  degli
interventi di contenimento e abbattimento del rumore di cui  all'art.
7, predisposti dalle societa' e dagli enti di  gestione  dei  servizi
pubblici di trasporto e delle relative infrastrutture e  i  piani  di
risanamento acustico predisposti dalle imprese ai sensi dell'art. 8. 
                               Art. 7 
 
Piani degli interventi di  contenimento  e  abbattimento  del  rumore
   delle societa' e degli enti di gestione dei servizi pubblici di 
             trasporto e delle relative infrastrutture. 
 
    1. I piani degli interventi di contenimento  e  abbattimento  del
rumore predisposti dalle  societa'  e  dagli  enti  di  gestione  dei
servizi pubblici di trasporto e delle  relative  infrastrutture  sono
soggetti: 
      a) al parere vincolante dell'ARPA, relativamente  agli  aspetti
metodologici  di  effettuazione  dei  rilievi  e   alla   valutazione
previsionale degli  impatti,  secondo  le  modalita'  previste  dalla
normativa vigente; 
      b)  all'acquisizione  dei  pareri  delle  strutture   regionali
interessate per il tramite della struttura  regionale  competente  in
materia di ambiente; 
      c) all'approvazione dei Comuni interessati, relativamente  agli
aspetti di compatibilita' con gli  strumenti  urbanistici  vigenti  e
all'uso del territorio in atto. 
    2. Al fine della predisposizione del piano di cui al comma 1,  le
societa' e gli enti di gestione dei servizi pubblici di  trasporto  e
delle relative infrastrutture  verificano  i  valori  di  riferimento
previsti  dalla  normativa  vigente  e  ne   assicurano   l'effettivo
rispetto. 
    3. Per quanto riguarda le infrastrutture di interesse regionale e
comunale si provvede con le modalita' stabilite ai sensi dell'art. 2,
comma 1, lettera b). 
                               Art. 8 
 
             Piani di risanamento acustico delle imprese 
 
    1. Entro sei mesi dall'approvazione o dall'adeguamento dei  piani
comunali  di  classificazione  acustica,  le  imprese  verificano  il
rispetto dei valori limite previsti dalla  normativa  vigente,  anche
avvalendosi della consulenza dell'Osservatorio acustico regionale  di
cui all'art. 16. 
    2. Nell'ambito dei  compiti  di  vigilanza  e  controllo  di  cui
all'art. 14, qualora il Comune verifichi il  superamento  dei  valori
limite previsti dalla normativa  vigente,  fatte  salve  le  sanzioni
previste, ordina alle imprese la cui  attivita'  determina  emissioni
sonore nell'ambiente circostante di  adeguarsi  ai  limiti  di  legge
entro sei mesi dall'accertamento o di predispone, entro  il  medesimo
termine, un piano di risanamento acustico che  preveda  l'adeguamento
ai limiti di legge entro trenta mesi dall'approvazione del medesimo. 
    3. I piani di risanamento acustico predisposti dalle imprese sono
soggetti: 
      a)  al  parere   vincolante   dell'ARPA,   relativamente   alla
conformita' del piano di  risanamento  acustico  ai  criteri  tecnici
stabiliti ai sensi dell'art. 2, comma l; 
      b)  all'acquisizione  dei  pareri  delle  strutture   regionali
interessate per il tramite della struttura  regionale  competente  in
materia di ambiente; 
      c)  all'approvazione   da   parte   dei   Comuni   interessati,
relativamente  agli  aspetti  di  compatibilita'  con  gli  strumenti
urbanistici vigenti e all'uso del territorio in atto. 
                               Art. 9 
 
Piano   regionale   triennale   di   intervento   per   la   bonifica
                     dall'inquinamento acustico 
 
    1. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta  regionale  e
sentito il Consiglio permanente degli enti locali, approva  il  piano
regionale triennale di intervento per la  bonifica  dall'inquinamento
acustico. 
    2. La proposta di piano e'  predisposta  dalla  struttura  regio.
nale competente in materia di  ambiente,  in  collaborazione  con  la
struttura regionale competente in materia d urbanistica e con l'ARPA. 
    3. Sulla base dei piani comunali di risanamento  acustico  d  cui
all'art. 6,  il  piano  regionale  triennale  di  intervento  per  la
bonifica dall'inquinamento acustico definisce il  quadro  complessivo
degli interventi di bonifica d attivare, con l'indicazione di  quelli
di competenza regionale e dei relativi costi. 
    4. I criteri di priorita' per il finanziamento  degli  interventi
di bonifica  acustica  previsti  dal  piano,  definiti  dalla  Giunta
regionale, tengono conto, in particolare: 
      a) dell'entita' del superamento dei valori limite; 
      b) dell'entita' della popolazione esposta al rumore; 
      c) della presenza di recettori sensibili; 
      d) delle risorse eventualmente derivanti da trasferimenti dello
Stato e di quelle eventualmente stanziate da la Regione. 
    5. Nell'ambito degli interventi individuati nel  piano  regionale
triennale di intervento per la bonifica  dall'inquinamento  acustico,
la Regione puo' promuovere e finanziare studi e ricerche  finalizzati
ad  una  riduzione  della  rumorosita'  emessa  da  sorgenti   sonore
specifiche aventi particolare impatto sul territorio regionale. 
                               Art. 10 
 
             Relazione di previsione di impatto acustico 
 
    1.  Nell'ambito  delle  procedure  di  valutazione   di   impatto
ambientale ai sensi della normativa vigente, ovvero su richiesta  dei
Comuni, la relazione di previsione di impatto acustico e' predisposta
per gli interventi di realizzazione, modifica o  potenziamento  delle
seguenti opere: 
      a) aeroporti, aviosuperfici, eliporti; 
      b)  strade  di  tipo  A  (autostrade),  B  (strade  extraurbane
principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade  urbane  di
scorrimento), E (strade urbane di quartiere)  e  F  (strade  locali),
secondo la classificazione di cui al decreto  legislativo  30  aprile
1992, n. 285 (Nuovo codice della strada); 
      c) discoteche; 
      d) circoli privati e  pubblici  esercizi  ove  sono  installati
macchinari o impianti rumorosi; 
      e) impianti sportivi e ricreativi; 
      f) ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia. 
    2. La relazione di previsione  di  impatto  acustico  e'  inoltre
predisposta nei casi e con le modalita' stabiliti ai sensi  dell'art.
2, comma 1, lettera d), nell'ambito dei procedimenti finalizzati: 
      a) all'acquisizione del titolo abilitativo edilizio relativo  a
impianti, immobili e infrastrutture adibiti ad attivita'  produttive,
sportive e ricreative; 
      b) all'acquisizione dei titoli che abilitano  all'utilizzazione
degli impianti, immobili e infrastrutture di cui alla lettera a); 
      c) all'acquisizione dei titoli  per  l'esercizio  di  attivita'
produttive. 
    3. Nei casi di cui al comma 2,  la  relazione  di  previsione  di
impatto acustico e' prodotta contestualmente all'avvio  del  relativo
procedimento. 
    4. La relazione di previsione di  impatto  acustico  e'  comunque
richiesta una sola volta, se nelle diverse fasi di  realizzazione  ed
utilizzo dell'opera sia mantenuta la medesima  destinazione  d'uso  e
non mutino le caratteristiche dell'intervento. 
    5. La relazione di previsione  di  impatto  acustico,  qualora  i
livelli di rumore superino i valori limite previsti  dalla  normativa
vigente,  contiene  l'indicazione  delle  misure   finalizzate   alla
riduzione delle  emissioni  sonore  causate  dall'attivita'  o  dagli
impianti. 
    6. Qualora la valutazione  dei  livelli  di  rumore  evidenzi  il
superamento dei valori limite previsti  dalla  normativa  vigente,  i
proprietari o i soggetti gestori degli  impianti,  degli  immobili  o
delle infrastrutture di cui ai commi 1 e 2  sono  tenuti,  entro  sei
mesi  dall'accertamento,  ad  adeguarsi  ai  limiti  di  legge  o   a
predispone il piano di risanamento acustico. 
    7. Nei  casi  di  cui  al  comma  2,  l'acquisizione  dei  titoli
abilitativi  ivi  previsti  e'  subordinata  al   parere   vincolante
dell'ARPA,  relativamente  alla  conformita'   della   relazione   di
previsione di impatto acustico ai criteri tecnici stabiliti ai  sensi
dell'art. 2, comma 1, e alla compatibilita' della stessa con i valori
limite previsti dalla normativa vigente. 
                               Art. 11 
 
      Relazione di valutazione previsionale del clima acustico 
 
    1. La relazione di valutazione previsionale del clima acustico e'
predisposta nei casi e con le modalita' stabiliti ai sensi  dell'art.
1, comma 2, lettera d), per: 
      a) la realizzazione di scuole, asili nido,  ospedali,  case  di
cura e di riposo; 
      b) la nuova edificazione attuata mediante piano urbanistico  di
dettaglio (PUD), escluse le zone territoriali  di  tipo  A,  prossime
alle opere di cui all'art. 10, comma 1; 
      c)  la  realizzazione  di  altre  infrastrutture  collocate  in
specifici ambiti individuati dal piano  comunale  di  classificazione
acustica. 
    2. La relazione di valutazione previsionale del clima acustico e'
predisposta contestualmente all'acquisizione del  titolo  abilitativo
edilizio  ed  e'  subordinata   al   parere   vincolante   dell'ARPA,
relativamente alla conformita'  della  medesima  ai  criteri  tecnici
stabiliti ai sensi dell'art. 2, comma 1, e  alla  compatibilita'  del
clima acustico con la tipologia di insediamento da realizzare. 
    3. Qualora il clima acustico non sia compatibile con la tipologia
di  insediamento  da  realizzare,   la   relazione   di   valutazione
previsionale del  clima  acustico  prevede  specifici  interventi  di
mitigazione, anche mediante  l'attuazione  di  adeguati  accorgimenti
progettuali. 
                               Art. 12 
 
              Tecnico competente in acustica ambientale 
 
    1.  I  documenti  tecnici  che   prevedono   l'effettuazione   di
misurazioni,  la  verifica  circa  l'ottemperanza  ai  valori  limite
previsti  dalla  normativa  vigente,  la  redazione  dei   piani   di
risanamento acustico  e  le  relative  attivita'  di  controllo  sono
redatti da un tecnico competente in acustica ambientale. 
                               Art. 13 
 
      Autorizzazioni per lo svolgimento di attivita' temporanee 
 
    1. Lo svolgimento di attivita' temporanee o di manifestazioni  in
luogo pubblico al di fuori delle aree  a  cio'  destinate  dai  piani
comunali di classificazione acustica, qualora comporti  l'impiego  di
macchinari o impianti rumorosi  o,  comunque,  determini  un  impatto
sonoro   significativo   sull'ambiente   circostante,   deve   essere
preventivamente autorizzato dal Comune ten-itorialmente competente. 
    2. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1, il
soggetto interessato presenta,  prima  dell'inizio  dell'attivita'  o
della manifestazione, apposita  domanda  al  Comune,  corredata,  ove
previsto, di una relazione di previsione di impatto acustico. 
    3. I Comuni, sentita l'ARPA, possono  concedere  l'autorizzazione
anche in deroga ai valori limite previsti  dalla  normativa  vigente.
Nell'autorizzazione possono  essere  contenute  prescrizioni  per  la
riduzione dell'impatto acustico sull'ambiente circostante. 
    4. In mancanza  di  comunicazione  da  parte  del  Comune  di  un
motivato diniego entro quindici  giorni  dalla  data  di  ricevimento
della domanda, l'autorizzazione si intende assentita, fermo  restando
l'obbligo da parte del soggetto richiedente di rispettare  i  livelli
dichiarati  di  emissione  sonora  e  di  adottare   le   misure   di
contenimento indicate nella domanda. 
                               Art. 14 
 
                        Vigilanza e controllo 
 
    1. Fatte  salve  le  competenze  riconosciute  dallo  Stato  agli
ufficiali ed agenti di polizia  giudiziaria,  i  Comuni  e  il  Corpo
forestale   della   Valle   d'Aosta   svolgono,   avvalendosi   della
collaborazione  tecnica  dell'ARPA,  le  attivita'  di  vigilanza   e
controllo sull'osservanza della presente legge. 
                               Art. 15 
 
                              Sanzioni 
 
    1.  Il  mancato  rispetto  dei  limiti  fissati  dai   piani   di
classificazione acustica  comporta  l'applicazione  di  una  sanzione
amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una  somma  di
denaro da euro 1.500 a euro 10.000. 
    2. Il mancato rispetto degli adempimenti  di  cui  all'articolo8,
comma 1,  comporta  l'applicazione  di  una  sanzione  amministrativa
pecuniaria consistente nel pagamento di una somma di denaro  da  euro
500 a euro 5.500. 
    3. Lo svolgimento di attivita' temporanee o di manifestazioni  in
luogo  pubblico  in  assenza  dell'autorizzazione  comunale  comporta
l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria  consistente
nel pagamento di una somma di denaro da euro 500 a euro 5.500. 
    4.  L'irrogazione  delle  sanzioni  spetta  al  Presidente  della
Regione, sulla base degli accertamenti svolti e  delle  contestazioni
effettuate dai soggetti di cui all'articolo. 14. 
    5. Nei casi di  superamento  dei  valori  limite  previsti  dalla
normativa vigente, il  responsabile  della  violazione,  fatta  salva
l'applicazione delle sanzioni ivi  previste,  deve  porre  in  essere
azioni di risanamento per il rispetto dei suddetti valori. 
    6. Nel caso  di  commissione  di  un'ulteriore  violazione  della
medesima  specie,  commessa  nell'arco  di  sei  mesi   dalla   prima
contestazione, esclusi i termini previsti  per  porre  in  essere  le
azioni di risanamento di cui al comma 5,  l'esercizio  dell'attivita'
e' sospesa dall'autorita' competente sino all'avvenuto adeguamento. 
    7. Ai fini della sospensione di cui al comma 6,  i  soggetti  che
hanno accertato una delle violazioni di  cui  al  presente  articolo,
fermo restando l'obbligo del rapporto  previsto  dall'art.  17  della
legge 24 novembre 1981, n. 689  (Modifiche  al  sistema  penale),  ne
riferiscono per iscritto, senza ritardo, all'autorita' competente. 
                               Art. 16 
 
                   Osservatorio acustico regionale 
 
    1. La Regione istituisce presso  l'ARPA  l'Osservatorio  acustico
regionale. 
    2. L'Osservatorio e' composto da rappresentanti: 
      a) dell'ARPA; 
      b) delle strutture regionali competenti in materia di  ambiente
e di urbanistica; 
      c) del Consiglio permanente degli enti locali; 
      d) del dipartimento competente  in  materia  di  prevenzione  e
sicurezza degli ambienti  di  lavoro  dell'Azienda  regionale  Unita'
sanitaria locale della Valle d'Aosta (Azienda USL). 
    3. L'Osservatorio svolge le seguenti funzioni: 
      a)  monitora  l'attuazione  della  presente  legge,  attraverso
l'aggiornamento del catasto delle classificazioni acustiche comunali,
la raccolta  e  l'ordinamento  dei  dati  di  rumorosita'  ambientale
contenuti nelle mappature acustiche comunali e la raccolta dei  piani
di risanamento acustici comunali, delle  societa'  e  degli  enti  di
gestione  dei  servizi  pubblici  di  trasporto  e   delle   relative
infrastrutture; 
      b)  raccoglie  sistematicamente  informazioni  sui  livelli  di
rumorosita'  ambientale   presenti   sul   territorio   regionale   e
sull'esposizione   della   popolazione,   attraverso   programmi   di
misurazione  sul  territorio  e  idonei  strumenti   informatici   di
acquisizione ed elaborazione dei dati; 
      c) trasmette ai Comuni i dati rilevati di interesse locale; 
      d) raccoglie e aggiorna i dati rilevanti  dal  punto  di  vista
delle emissioni sonore relative alle sorgenti presenti sul territorio
regionale; 
      e) valida gli strumenti modellistici  previsionali  sulla  base
dei dati precedentemente acquisiti, tenuto conto delle particolarita'
geografiche del territorio regionale; 
      f)  predispone  le  informazioni   richieste,   in   forma   di
indicatori, nell'ambito del sistema informativo ambientale regionale; 
      g) predispone le informazioni richieste, in forma di indicatori
su scala regionale, nell'ambito del  sistema  informativo  ambientale
statale; 
      h)  svolge  attivita'  di  comunicazione,  informazione  e,  su
richiesta, di consulenza tecnica ai Comuni e alle imprese finalizzata
all'attuazione degli adempimenti di cui alla presente legge. 
                               Art. 17 
 
                       Diritti di istruttoria 
 
    1. La Giunta regionale, fatta eccezione  per  l'attivita'  svolta
dall'Osservatorio  acustico   regionale,   stabilisce   con   propria
deliberazione la misura dei diritti di istruttoria posti a carico dei
soggetti interessati per l'attivita'  di  consulenza  tecnica  svolta
dall'ARPA nell'ambito dei procedimenti volti: 
      a)  alla  predisposizione  e  all'approvazione  dei  piani   di
classificazione acustica; 
      b)  alla  predisposizione  e  all'approvazione  dei  piani   di
risanamento e di miglioramento acustico; 
      c) alla predisposizione e all'approvazione della  relazione  di
previsione di impatto acustico; 
      d) alla predisposizione e all'approvazione della  relazione  di
valutazione previsionale del clima acustico; 
      e)  al  rilascio  dell'autorizzazione  per  lo  svolgimento  di
attivita' temporanee o di manifestazioni in luogo pubblico. 
                               Art. 18 
 
                      Disposizioni finanziarie 
 
    1. L'onere derivante dall'applicazione degli articoli 5, comma 6,
e 9, comma 5,  e'  determinato  in  annui  euro  50.000  a  decorrere
dall'anno 2009. 
    2. L'onere di cui al comma  1  trova  copertura  nello  stato  di
previsione  della  spesa  del  bilancio  della  Regione  per   l'anno
finanziario 2009 e di quello pluriennale per  il  triennio  2009/2011
negli  obiettivi  programmatici   2.2.1.09   (Ambiente   e   sviluppo
sostenibile) e 2.1.6.01 (Consulenze, incarichi e studi). 
    3. Al finanziamento dell'onere di cui  al  comma  1  si  provvede
mediante l'utilizzo  delle  risorse  di  pari  importo  iscritte  nel
bilancio della Regione  per  l'anno  finanziario  2009  e  di  quello
pluriennale per il triennio  2009/2011  nell'obiettivo  programmatico
2.2.1.09 al capitolo 67364 (Contributi per interventi di  demolizione
di  impianti  per  radiodiffusione  televisiva   e   sonora   e   per
telecomunicazioni e conseguente sistemazione paesaggistica). 
    4. Al finanziamento  degli  interventi  di  competenza  regionale
previsti dal piano regionale triennale di cui all'art. 9 si  provvede
con la legge finanziaria, ai sensi dell'art. 19 della legge regionale
n. 27 dicembre 1989, n.  90  (Norme  in  materia  di  bilancio  e  di
contabilita' generale della Regione Autonoma Valle d'Aosta). 
    5. I proventi derivanti dalle sanzioni di cui  all'art.  15  sono
introitati nello stato di previsione delle entrate del bilancio della
Regione. 
    6. Per l'applicazione della presente legge, la  Giunta  regionale
e' autorizzata ad apportare, con propria deliberazione,  su  proposta
dell'assessore  regionale  competente  in  materia  di  bilancio,  le
occorrenti variazioni di bilancio. 
                               Art. 19 
 
                             Abrogazione 
 
    1. La legge regionale n. 29 marzo 2006,  n.  9  (Disposizioni  in
materia di tutela dall'inquinamento acustico), e' abrogata. 
                               Art. 20 
 
                      Disposizioni transitorie 
 
    1. Nelle more dell'adozione dei provvedimenti attuativi  previsti
dalla presente  legge,  continuano  ad  applicarsi  i  corrispondenti
provvedimenti attuativi della 1.r. n. 9/2006, in quanto compatibili. 
    2. La presente  legge  si  applica  anche  ai  procedimenti  gia'
avviati, ma non ancora conclusi alla data di entrata in vigore  della
medesima. 
    La presente legge sara' pubblicata sul Bollettino ufficiale della
Regione. 
    E' fatto obbligo a chiunque  spetti  di  osservarla  e  di  farla
osservare come legge della Regione autonoma Valle d'Aosta. 
      Aosta, 30 giugno 2009 
 
                              ROLLANDIN 
 
    (Omissis). 

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