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Numero Atti:60820
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 19 gennaio 2019 Ultima Modifica: 21 gennaio 2019
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Dettaglio atto

Testo aggiornato del decreto legislativo 30 aprile 1992 , n. 285

Testo aggiornato del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada.

(G.U. Serie Generale , n. 67 del 22 marzo 1994)

							 
Art. 92 (a). Estratto dei documenti di circolazione o di guida 1. Quando per ragione d'ufficio i documenti di circolazione, la patente di guida e il certificato di abilitazione professionale, ovvero uno degli altri documenti previsti dall'art. 180, vengono consegnati agli uffici che ne hanno curato il rilascio per esigenze inerenti alle loro rispettive attribuzioni, questi ultimi provvedono a fornire, previo accertamento degli adempimenti prescritti, un estratto del documento che sostituisce a tutti gli effetti l'originale per la durata massima di sessanta giorni. 2. La ricevuta rilasciata dalle imprese o societa' di consulenza ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264 (b), sostituisce l'estratto di cui al comma 1 per la durata massima di (( trenta giorni )) dalla data di rilascio, che deve corrispondere allo stesso giorno di annotazione sul registro-giornale tenuto dalle predette imprese o societa'. Queste devono porre a disposizione dell'interessato, entro (( trenta giorni )) dal rilascio della ricevuta, l'estratto di cui al comma 1. (( 3. Chiunque abusivamente rilascia la ricevuta e' punito con la )) (( sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire )) (( cinquecentomila a lire due milioni. Alla contestazione di tre )) (( violazioni nell'arco di un triennio consegue la revoca )) (( dell'autorizzazione di cui all'art. 3 della legge 8 agosto )) (( 1991, n. 264 )) (b). (( Ogni altra irregolarita' nel rilascio )) (( della ricevuta e' punita con la sanzione amministrativa del )) (( pagamento di una somma da lire centomila a lire )) (( quattrocentomila. )) )) 4. Alla violazione di cui al comma 2, secondo periodo, consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centomila a lire quattrocentomila.
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