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Numero Atti:61495
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 18 aprile 2019 Ultima Modifica: 19 aprile 2019
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Dettaglio atto

Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano

Accordo 18 novembre 2010

Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano concernente l'attivita' libero-professionale dei dirigenti medici, sanitari e veterinari del Servizio sanitario nazionale. (Repertorio atti n. 198/CSR). (11A00065)

(G.U. Serie Generale , n. 6 del 10 gennaio 2011)

							 
LA CONFERENZA PERMANENTE per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano Nella odierna seduta del 18 novembre 2010; Visti gli art. 2, comma 2, lett. b) e 4, comma 1 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che affidano a questa Conferenza il compito di promuovere e sancire accordi tra Governo e Regioni, in attuazione del principio di leale collaborazione, al fine di coordinare l'esercizio delle rispettive competenze e svolgere attivita' di interesse comune; Visto la legge 3 agosto 2007, n. 120, la quale prevede che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano devono garantire che le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, le aziende ospedaliere universitarie, i policlinici universitari a gestione diretta e gli IRCCS di diritto pubblico gestiscano, con integrale responsabilita' propria, l'attivita' libero - professionale intramuraria, al fine di assicurarne il corretto esercizio secondo modalita' stabilite dalla predetta legge n. 120/2007; Considerato che il decreto legislativo 28 luglio 2000, n. 254 e la citata legge n. 120/2007 individuano nell'Osservatorio per l'attivita' professionale lo strumento di raccordo tra le istituzioni statali e regionali per il monitoraggio sullo stato di attuazione dell'attivita' libero - professionale; Vista la sentenza della Corte costituzionale n. 371 del 5-14 novembre 2008; Vista la nota in data 26 ottobre 2010 con la quale il Ministero della salute ha inviato la schema di Accordo indicato in oggetto; Vista la lettera in data 27 ottobre 2010 con la quale lo schema di accordo in parola e' stato trasmesso alle regioni e province autonome di Trento e Bolzano; Considerato che, la Regione Veneto, Coordinatrice interregionale in sanita', con nota in data 3 novembre 2010 ha chiesto il differimento della riunione tecnica convocata per il giorno 5 novembre 2010; Vista la lettera in data 4 novembre 2010 con la quale la predetta nota e' stata partecipata alle Amministrazioni interessate; Vista la lettera in data 16 novembre 2010, con la quale la Regione Veneto, Coordinatrice della Commissione salute, ha inviato una nuova versione dello schema di Accordo in parola rappresentando che la medesima e' stata concordata con i Ministeri interessati; Vista la lettera in data 16 novembre 2010 con la quale la predetta nuova versione e' stata diramata; Considerato che, nel corso dell'odierna seduta, il rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze ha formulato le seguenti richieste di modifica all'art. 2, comma 1, lettera c), dopo le parole «all'articolo 55» aggiungere «, comma 2» e dopo le parole «successive integrazioni» eliminare le parole «, anche con modalita' di remunerazione diversa da quelle orarie»; Rilevato che il Presidente della Conferenza delle regioni e province autonome di Trento e Bolzano ha espresso assenso sulle predette richieste emendative; Acquisito, nel corso dell'odierna seduta, l'assenso del Governo e dei presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano; Sancisce accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano nei seguenti termini; Considerato che: al fine di dare compiuta attuazione alla disciplina dell'attivita' libero-professionale intramuraria e' opportuno realizzare un adeguato coordinamento tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano; Si conviene che: Art. 1 1. La modalita' di esercizio dell'attivita' libero - professionale dei dirigenti medici, sanitari e veterinari, di cui ai successivi articoli, e' disciplinata dalle regioni e province autonome di Trento e Bolzano sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie interessate e nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative e contrattuali.
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