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Numero Atti:61495
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 18 aprile 2019 Ultima Modifica: 19 aprile 2019
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Dettaglio atto

Regione Toscana

Legge regionale 11 febbraio 2010 , n. 9

Norme per la tutela della qualita' dell'aria ambiente

(G.U. 3° Serie Speciale - Regioni , n. 2 del 15 gennaio 2011)

							 
(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana n. 8 del 17 febbraio 2010) IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA promulga la seguente legge: PREAMBOLO Visto l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione; Visto l'articolo 4, comma 1, lettere c) ed l), dello Statuto; Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351 (Attuazione della Direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e gestione dell'area ambiente), e relativi provvedimenti attuativi; Visto il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 171 (Attuazione della direttiva 2001/81/CE relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici); Visto il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 183 (Attuazione della direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria); Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale); Visto il decreto legislativo 3 agosto 2007, n. 152 (Attuazione della direttiva 2004/107/CE concernente l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell'aria ambiente); Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2008/50/CE del 21 maggio 2008 relativa alla qualita' dell'aria ambiente e per un'aria piu' pulita in Europa; Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 14 dicembre 2009; Considerato quanto segue: 1. La disciplina regionale in materia di tutela della qualita' dell'aria e' contenuta nella legge regionale 5 maggio 1994, n. 33 (Norme per la tutela della qualita' dell'aria), e nella legge regionale 13 agosto 1998, n. 63 (Norme in materia di zone a rischio di episodi acuti di inquinamento atmosferico e modifiche alla legge regionale 5 maggio 1994, n. 33), che vengono abrogate con la presente legge, al fine di dare alla materia un quadro normativo organico e coerente con le norme europee e nazionali nel frattempo intervenute; 2. In particolare, successivamente alle leggi regionali 33/1994 e 63/1998, sono entrati in vigore il d.lgs. 351/1999 e relativi provvedimenti attuativi, il d.lgs. 183/2004 ed il d.lgs. 152/2007 con i quali e' stata recepita la normativa comunitaria di settore, costituita dalla direttiva 96/62/CE del 27 settembre 2006 del Consiglio in materia di valutazione e gestione della qualita' dell'aria ambiente, e dalle successive direttive che ne hanno completato e aggiornato la cornice normativa; 3. Oltre alle norme nazionali citate al punto 2, occorre tener conto anche delle disposizioni contenute nella parte V del d.lgs. 152/2006, incentrate prevalentemente sulla prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera prodotte da impianti ed attivita', e quindi sulla disciplina delle autorizzazioni e dei controlli; 4. Il presente intervento normativo e' volto pertanto a dare attuazione alla normativa nazionale sopra citata, tenendo conto altresi' dei principi contenuti nella dir. 2008/50/CE, in corso di recepimento da parte dello Stato, che va a sostituirsi alle direttive comunitarie attualmente in vigore, le quali verranno a loro volta abrogate con decorrenza dall'11 giugno 2010, ad eccezione della direttiva 2004/107/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2004 concernente l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell'aria ambiente; 5. In attuazione della normativa nazionale e comunitaria e per il perseguimento dell'obiettivo prioritario della riduzione dei rischi sanitari derivanti dalle esposizioni agli inquinanti atmosferici, la presente legge delinea indirizzi per la gestione a livello regionale della qualita' dell'aria ambiente e per la lotta ai cambiamenti climatici, individua l'assetto delle competenze degli enti territoriali e cura altresi' l'integrazione con le altre politiche regionali di settore, tenendo conto, in particolare, degli adempimenti derivanti dal Protocollo di Kyoto; 6. La materia di cui si tratta interessa ambiti di competenza esclusiva statale (tutela dell'ambiente) e concorrente regionale (tutela della salute), tuttavia il presente intervento normativo e' volto principalmente ad esercitare competenze che lo stesso legislatore nazionale attribuisce alle regioni, quali in particolare la disciplina di piani e programmi per il risanamento e mantenimento della qualita' dell'aria e l'individuazione degli strumenti per il coordinamento della programmazione regionale e locale; 7. Le finalita' della presente legge sono perseguite attraverso: a) una programmazione regionale di settore che attui una strategia integrata sulla tutela della qualita' dell'aria ambiente e sulla riduzione delle emissioni dei gas climalteranti e assicuri il raccordo, l'integrazione ed il coordinamento con gli altri atti della programmazione regionale di settore, nonche' degli enti locali, i quali tutti dovranno convergere nell'obiettivo ambientale di ridu-zione dell'inquinamento atmosferico; b) l'esercizio coordinato ed integrato delle funzioni della Regione e degli enti locali; c) la disponibilita' di un quadro conoscitivo relativo alla qualita' dell'aria ed alle sorgenti di emissione completo ed affidabile; 8. Lo stesso legislatore nazionale, negli atti normativi sopra citati, prevede che le regioni, in relazione agli specifici inquinanti, elaborino piani o programmi per il risanamento ed il mantenimento della qualita' dell'aria ambiente e assicurino, in coerenza con i rispettivi ordinamenti, il coordinamento di tali piani e degli obiettivi stabiliti dagli stessi con gli altri strumenti di pianificazione settoriale e con gli strumenti di pianificazione degli enti locali; 9. Il piano regionale per la qualita' dell'aria ambiente, di seguito denominato piano, si configura come piano intersettoriale ai sensi dell'art. 10 della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale), nonche' atto di governo del territorio ai sensi dell'art. 10 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. l (Norme per il governo del territorio) e, in attuazione della normativa statale sopra richiamata, stabilisce obiettivi generali, finalita' ed indirizzi per l'individuazione ed attuazione delle azioni e misure volte al risanamento, al miglioramento ovvero al mantenimento della qualita' dell'aria ambiente; 10. Poiche' la tutela della qualita' dell'aria ambiente richiede interventi di natura trasversale, che coinvolgono anche altre politiche regionali di settore, gli obiettivi generali, le finalita' e gli indirizzi contenuti nel piano integrano necessariamente quelli degli altri piani e programmi regionali, mentre le eventuali prescrizioni che incidono sull'assetto costituito dagli strumenti della pianificazione territoriale costituiscono contenuto del piano di indirizzo territoriale, quali prescrizioni di cui all'articolo 48, comma 4, lettera b), della l.r. 1/2005; 11. L'attuazione del piano, attraverso l'individuazione di specifiche azioni e misure, avviene in forma integrata ed e' demandata alle deliberazioni della Giunta regionale di cui all'art. 10-bis della legge regionale 49/1999, agli atti della programmazione locale, nonche' ad un apposito strumento di programmazione locale che e' il piano di azione comunale (PAC) elaborato dai comuni appositamente individuati dalla Giunta regionale, in relazione ai livelli di inquinamento accertati; 12. La presente legge intende inoltre assicurare la disponibilita' di un quadro conoscitivo relativo alla qualita' dell'aria ambiente ed alle sorgenti di emissione completo ed affidabile, anche allo scopo di supportare le scelte strategiche della programmazione regionale, attraverso l'organizzazione della rete regionale di rilevamento della qualita' dell'aria e l'istituzione di un inventario regionale delle sorgenti di emissione (IRSE); 13. L'organizzazione della rete regionale di rilevamento della qualita' dell'aria ambiente risponde a criteri di semplificazione, efficacia ed efficienza ed e' infatti costituita dalle sole postazioni di rilevamento appositamente individuate dalla Giunta regionale nel rispetto di quanto previsto dalla normativa statale e comunitaria per la valutazione della qualita' dell'aria ambiente; 14. Per l'acquisizione di dati ed informazioni aggiornati relativi alle sorgenti di emissione, viene istituito presso la Regione l'IRSE, realizzato e gestito nel rispetto della normativa tecnica nazionale di riferimento, nonche' delle disposizioni nazionali e regionali in materia di societa' dell'informazione e di sistema informativo regionale di cui l'IRSE costituisce parte integrante; 15. Nel rispetto dei principi costituzionali di sussidiarieta', differenziazione ed adeguatezza viene sostanzialmente confermato l'assetto delle competenze amministrative in materia di tutela della qualita' dell'aria ambiente, ed in particolare di quelle autorizzative e di controllo sugli impianti ed attivita' che producono emissioni in atmosfera, assicurando tuttavia il raccordo, l'integrazione ed il coordinamento nell'esercizio di tali funzioni, anche attraverso il comitato regionale di coordinamento, gia' istituito dall'art. 18 della legge regionale 33/1994; 16. Poiche' la rete regionale di rilevamento risulta strettamente funzionale alle attivita' di valutazione e gestione della qualita' dell'aria ambiente di competenza regionale, la gestione delle postazioni che ne fanno parte viene riservata alla Regione, che in ogni caso risulta il livello piu' adeguato anche in considerazione delleimprescindibili esigenze di uniformita' ed omogeneita' dei risultati di tale gestione; 17. Risponde a esigenze di semplificazione amministrativa e di uniformita' di trattamento sull'intero territorio regionale l'individuazione, nell'ambito di un apposito regolamento approvato dalla Giunta regionale, di criteri omogenei per il rilascio delle autorizzazioni, nonche' delle categorie di impianti ed attivita', tra cui gli impianti termici civili non disciplinati dal titolo II della parte V del d.lgs. 152/2006, per cui le province adotta¬no le autorizzazioni generali di cui all'art. 272 del medesimo decreto; 18. La Regione, anche prima del presente intervento normativo di adeguamento, ha provveduto a dare concreta attuazione alla normativa statale sopra richiamata provvedendo ad effettuare la valutazione preliminare della qualita' dell'aria, la classificazione del territorio regionale e ad approvare del piano regionale di risanamento e mantenimento della qualita' dell'aria (deliberazione del Consiglio regionale n. 44 del 25 giugno 2008); si rende pertanto necessario prevedere che, nelle more dell'approvazione del piano disciplinato dalla presente legge, mantenga efficacia quello attualmente esistente; 19. L'art. 271, comma 5, del d.lgs. 152/2006 dispone che, nelle more dell'emanazione del decreto ministeriale che dovra' fissare i valori limite e le prescrizioni relative ai nuovi impianti e a quelli anteriori al 2006, le regioni possono stabilire tali valori e pre-scrizioni nell'ambito dei propri piani e programmi; si e', quindi, reso necessario introdurre una disciplina transitoria prevedendo che, fino all'individuazione da parte della Regione dei predetti valori e prescrizioni, le province rilascino i provvedimenti autorizzativi nel rispetto di quanto previsto dallo stesso art. 271 del d.lgs. 152/2006, potendo tener conto delle indicazioni formulate dal comitato regionale di coordinamento che costituisce strumento di raccordo e raffronto nell'esercizio delle funzioni trasferite. Si approva la presente legge Art. 1 Oggetto 1. La presente legge, in conformita' alla normativa comunitaria e statale vigente in materia, detta norme per la tutela della qualita' dell'aria ambiente, con l'obiettivo di migliorare la qualita' della vita e di salvaguardare l'ambiente e la salute pubblica. 2. Ai fini di cui al comma 1, la Regione promuove l'integrazione tra la programmazione in materia di qualita' dell'aria e lotta ai cambiamenti climatici con le altrepolitiche di settore con particolare riterimento alla saetta, alla mobilita', ai trasporti, all'energia, alle attivita' produttive, alle politiche agricole e alla gestione dei rifiuti, in coerenza con quanto previsto dall'art. 46, comma 2, dello Statuto, dall'art. 2 della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale) e dall'art. 3 della legge regionale 19 marzo 2007, n. 14 (Istituzione del piano regionale di azione ambientale).
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