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Numero Atti:63157
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 07 dicembre 2019 Ultima Modifica: 09 dicembre 2019
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Dettaglio atto

Legge 03 aprile 2001 , n. 138

Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici.

(G.U. Serie Generale , n. 93 del 21 aprile 2001)

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
                              Promulga
      la seguente legge:
                               Art. 1.
                      (Campo di applicazione).
  1. La presente legge definisce le varie forme di minorazioni visive
meritevoli  di  riconoscimento  giuridico, allo scopo di disciplinare
adeguatamente  la  quantificazione  dell'ipovisione  e  della cecita'
secondo    i    parametri   accettati   dalla   medicina   oculistica
internazionale.  Tale classificazione, di natura tecnico-scientifica,
non   modifica   la  vigente  normativa  in  materia  di  prestazioni
economiche e sociali in campo assistenziale.
                               Art. 2.
                   (Definizione di ciechi totali).
  1. Ai fini della presente legge, si definiscono ciechi totali:
   a)  coloro  che  sono  colpiti  da  totale mancanza della vista in
entrambi gli occhi;
   b)  coloro  che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o
del moto della mano in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore;
   c)  coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 3
per cento.
                               Art. 3.
                  (Definizione di ciechi parziali).
  1. Si definiscono ciechi parziali:
   a)  coloro  che  hanno  un  residuo visivo non superiore a 1/20 in
entrambi  gli  occhi  o  nell'occhio  migliore,  anche  con eventuale
correzione;
   b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 10
per cento.
                               Art. 4.
                 (Definizione di ipovedenti gravi).
  1. Si definiscono ipovedenti gravi:
   a)  coloro  che  hanno  un  residuo visivo non superiore a 1/10 in
entrambi  gli  occhi  o  nell'occhio  migliore,  anche  con eventuale
correzione;
   b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 30
per cento.
                               Art. 5.
              (Definizione di ipovedenti medio-gravi).
  1.   Ai  fini  della  presente  legge,  si  definiscono  ipovedenti
medio-gravi:
   a)  coloro  che  hanno  un  residuo visivo non superiore a 2/10 in
entrambi  gli  occhi  o  nell'occhio  migliore,  anche  con eventuale
correzione;
   b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 50
per cento.
                               Art. 6.
                 (Definizione di ipovedenti lievi).
  1. Si definiscono ipovedenti lievi:
   a)  coloro  che  hanno  un  residuo visivo non superiore a 3/10 in
entrambi  gli  occhi  o  nell'occhio  migliore,  anche  con eventuale
correzione;
   b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 60
per cento.
                               Art. 7.
         (Accertamenti oculistici per la patente di guida).
  1.   Gli   accertamenti  oculistici  avanti  agli  organi  sanitari
periferici delle Ferrovie dello Stato, previsti dall'articolo 119 del
decreto   legislativo   30   aprile   1992,   n.  285,  e  successive
modificazioni,  sono  impugnabili,  ai  sensi  dell'articolo  442 del
codice di procedura civile, avanti al magistrato ordinario.
    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
      Data a Roma, addi' 3 aprile 2001
                               CIAMPI
                              Amato,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri
Visto, il Guardasigilli: Fassino
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