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Numero Atti:61867
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 18 giugno 2019 Ultima Modifica: 19 giugno 2019
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Dettaglio atto

Regione Veneto

Legge regionale 05 agosto 2010 , n. 21

Norme per la riorganizzazione del servizio ispettivo e di vigilanza per il sistema socio-sanitario veneto.

(G.U. 3° Serie Speciale - Regioni , n. 14 del 09 aprile 2011)

 
             (Pubblicata nel Bollettino ufficiale della 
              Regione Veneto n. 65 del 10 agosto 2010) 
 
 
                       IL CONSIGLIO REGIONALE 
 
 
                            ha approvato 
 
 
                IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 
 
 
                              promulga 
 
la seguente legge regionale: 
                               Art. 1 
 
                        Finalita' e obiettivi 
 
    1. La Regione del Veneto esercita la continua attivita' ispettiva
e di vigilanza sulle aziende unita' locali socio-sanitarie  (ULSS)  e
ospedaliere, sull'Istituto  oncologico  veneto  (IOV)  e  sugli  enti
pubblici afferenti il settore sociale,  per  mezzo  di  una  apposita
struttura ispettiva. 
    2. Per le finalita' di cui al comma 1  e'  istituita,  presso  il
Consiglio regionale, la struttura regionale per l'attivita' ispettiva
e di vigilanza, di seguito denominata struttura ispettiva. 
    3. La struttura  ispettiva  opera  direttamente  in  collegamento
funzionale con la commissione consiliare  competente  in  materia  di
sanita' e sociale, di seguito denominata commissione consiliare. 
                               Art. 2 
 
                         Attivita' e compiti 
 
    1.  L'attivita'  ispettiva   e   di   vigilanza,   di   carattere
amministrativo, contabile e funzionale, si esercita con  riguardo  ai
settori regionali sanitario e sociale.  Particolare  rilevanza  nello
svolgimento dell'attivita' di controllo  e'  attribuita  al  rapporto
della struttura ispettiva con i collegi sindacali o dei revisori  dei
soggetti di cui all'art. 1, comma 1. 
    2. La struttura ispettiva svolge  un'attivita'  di  vigilanza  di
secondo grado, che non sostituisce la normale attivita' di verifica e
vigilanza attribuita  dalla  vigente  normativa  ad  altre  strutture
regionali. 
    3. L'attivita' ispettiva puo' essere ordinaria e straordinaria. 
    4. L'attivita' ordinaria viene effettuata in conformita' al piano
annuale di attivita' predisposto, entro il primo  trimestre  di  ogni
anno, dalla commissione consiliare di intesa con la Giunta regionale,
al  fine  di  consentire  il  coordinamento  con  la   programmazione
regionale. 
    5.  L'attivita'  ispettiva  straordinaria  verte  su  fattispecie
particolari e puo'  essere  attivata  su  segnalazione  della  Giunta
regionale o dei suoi componenti ovvero dei componenti  del  Consiglio
regionale. La commissione consiliare, con espressa motivazione,  puo'
individuare   fra   le   segnalazioni   pervenute   quelle   ritenute
prioritarie. 
    6. Qualora la struttura ispettiva accerti nello svolgimento della
propria attivita' irregolarita' o inefficienze invia alla commissione
consiliare  specifiche  relazioni  con  le  proprie  osservazioni   e
proposte. 
    7. Il presidente della commissione  consiliare  invia  gli  esiti
dell'attivita' di ispezione e di vigilanza alla Giunta  regionale  ai
fini dell'eventuale adozione dei conseguenti provvedimenti; la Giunta
regionale, entro sessanta giorni dall'invio,  relaziona  puntualmente
sulla attivita' intrapresa. 
                               Art. 3 
 
                        Assetto organizzativo 
 
    1. La responsabilita' della struttura ispettiva e' affidata ad un
dirigente regionale secondo le procedure di cui alla legge  regionale
10 gennaio 1997, n. 1 «Ordinamento delle funzioni e  delle  strutture
della regione» e successive modificazioni;  l'Ufficio  di  Presidenza
del Consiglio regionale, sentita la commissione consiliare,  provvede
alla determinazione della dotazione organica e all'assegnazione della
sede e dei mezzi necessari per il funzionamento della stessa. 
                               Art. 4 
 
                       Modalita' di esercizio 
               dell'attivita' ispettiva e di vigilanza 
 
    1. Nell'espletamento dei  compiti  e  allo  scopo  di  assicurare
l'esercizio delle proprie funzioni la struttura ispettiva puo': 
      a) richiedere a tutte le strutture e  agli  enti  regionali  le
informazioni  e  la  documentazione   necessaria   allo   svolgimento
dell'attivita'   ispettiva   e   di   vigilanza   da   fornirsi   con
sollecitudine; 
      b)  accedere  direttamente  ai  dati  del  sistema  informativo
socio-sanitario regionale; 
      c)  avvalersi,  a  seguito  di   specifica   richiesta,   della
collaborazione di personale in servizio  presso  i  soggetti  di  cui
all'articolo  1,  comma  1,  che  non  siano  direttamente  coinvolti
nell'attivita' di  ispezione  e  di  vigilanza,  ovvero  dell'Agenzia
regionale socio sanitaria di cui alla  legge  regionale  29  novembre
2001,  n.  32  «Agenzia  regionale  socio  sanitaria»  e   successive
modificazioni. 
    2. La struttura ispettiva puo' invitare i collegi sindacali e dei
revisori dei soggetti di cui all'art. 1, comma 1, a fornire eventuali
chiarimenti in merito  all'attivita'  di  controllo  esercitata  e  a
mettere in atto verifiche e approfondimenti. 
    3. I soggetti di cui all'art. 1,  comma  1,  hanno  l'obbligo  di
fornire, entro i  termini  indicati  dalla  struttura  ispettiva,  la
documentazione richiesta e di consentire l'accesso alle proprie  sedi
e ai locali destinati all'esercizio della attivita'. 
    4. Per il conseguimento delle finalita' previste  dalla  presente
legge deve essere assicurata alla struttura ispettiva la  piu'  ampia
collaborazione da parte di tutti i soggetti richiesti. 
                               Art. 5 
 
                             Regolamento 
 
    1.  Gli  aspetti  di  natura  organizzativa  e  funzionale   sono
disciplinati con regolamento. 
                               Art. 6 
 
           Abrogazioni e modifica dell'art. 15 della legge 
      regionale 3 novembre 2006, n. 23 «Norme per la promozione 
              e lo sviluppo della cooperazione sociale» 
 
    1. Sono abrogati: 
      a) la legge regionale 4 aprile 2003, n. 5 «Nuove norme  per  la
disciplina dell'attivita' ispettiva in materia  sanitaria  e  sociale
nella Regione Veneto» e l'art. 8 della legge  regionale  26  novembre
2004, n. 23 «Modificazioni di leggi regionali in materia di  potesta'
regolamentare»"; 
      b) il regolamento regionale 21 agosto 2003,  n.  1  «Disciplina
dell'attivita' ispettiva in materia sanitaria e sociale (articolo  5,
legge regionale 4 aprile 2003, n. 5)», fatto  salvo  quanto  previsto
dall'art. 7; 
      c) il comma 5 dell'art. 3 della legge regionale 16 agosto 2007,
n.  23  «Disposizioni  di  riordino  e  semplificazione  normativa  -
collegato alla legge finanziaria 2006 in materia di sociale,  sanita'
e prevenzione». 
    2. Al comma 2 dell'art. 15 della legge regionale 3 novembre 2006,
n. 23 «Norme per la  promozione  e  lo  sviluppo  della  cooperazione
sociale» le parole «in materia ispettiva o» sono soppresse. 
                               Art. 7 
 
                          Norma transitoria 
 
    1. Fino all'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo
5 continua  a  trovare  applicazione  per  le  parti  compatibili  il
regolamento regionale 21 agosto 2003, n. 1 «Disciplina dell'attivita'
ispettiva in materia sanitaria e sociale (art. 5, legge  regionale  4
aprile 2003, n. 5)». 
    2. Nella fase di  prima  applicazione  della  presente  legge  la
direzione  regionale,  ivi  comprese  le   posizioni   organizzative,
istituita ai sensi della legge regionale 4 aprile 2003, n.  5  «Nuove
norme per la disciplina dell'attivita' ispettiva in materia sanitaria
e sociale nella Regione Veneto» e successive  modificazioni,  nonche'
il personale in servizio presso la stessa sono assegnati al Consiglio
regionale. 
    3. Sono fatte salve, fino ai termini  di  rispettiva  scadenza  e
comunque fino al 31  dicembre  dell'anno  successivo  all'entrata  in
vigore della presente legge, la convenzione, gia' in  essere  tra  la
Regione del Veneto e la Procura regionale della Corte dei  Conti,  ed
il Protocollo d'intesa  tra  la  Regione  del  Veneto  e  il  Comando
regionale della Guardia di Finanza. 
                               Art. 8 
 
                       Dichiarazione d'urgenza 
 
    1. La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'articolo
44 dello Statuto ed entra in vigore il  giorno  successivo  alla  sua
pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto. 
    La presente legge sara' pubblicata nel Bollettino ufficiale della
Regione veneta. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione veneta. 
      Venezia, 5 agosto 2010 
 
                                Zaia 
 
(Omissis). 

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