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Numero Atti:54044
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 24 settembre 2016 Ultima Modifica: 26 settembre 2016
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Dettaglio atto

Regione Toscana

Legge regionale 30 dicembre 2010 , n. 70

Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale) ed alla legge regionale 22 maggio 2001, n. 25 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull'attivita' di trasporto sanitario) in tema di riorganizzazione del sistema sanitario di emergenza urgenza.

(G.U. 3° Serie Speciale - Regioni , n. 16 del 23 aprile 2011)

 
(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della regione Toscana n. 55  del
                          31 dicembre 2010) 
 
 
                        IL CONSIGLIO REGIONALE 
 
 
                            ha approvato 
 
 
                     IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA 
 
 
                              promulga 
 
la seguente legge: 
    (Omissis). 
                               Art. 1 
 
            Modifiche all'articolo 17 della l.r. 40/2005 
 
     1. Il comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 24 febbraio
2005,  n.  40  (Disciplina  del  servizio  sanitario  regionale),  e'
sostituito dal seguente: 
    «1. I rapporti  fra  le  associazioni  di  volontariato,  le  cui
attivita'  concorrono  con  le  finalita'  del   servizio   sanitario
regionale ed il servizio sanitario medesimo, ad eccezione  di  quanto
disposto dalla presente legge in  materia  di  sistema  sanitario  di
emergenza  urgenza,  sono  regolati  da  apposite   convenzioni,   in
conformita' con quanto disposto dalle normative nazionali e regionali
vigenti.». 
                               Art. 2 
 
    Inserimento del capo II-bis nel titolo VI della l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo il capo II del titolo VI della l.r. 40/2005, e'  inserito
il seguente: 
    «Capo II-bis - Sistema sanitario di emergenza urgenza». 
                               Art. 3 
 
         Inserimento dell'articolo 76-ter nella l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-bis della  l.r.  40/2005,  e'  inserito  il
seguente: 
    «Art. 76-ter (Sistema sanitario di emergenza urgenza).  -  1.  Il
sistema sanitario di emergenza urgenza e' il  sistema,  complesso  ed
unitario, costituito da: 
      a) un sistema di allarme sanitario; 
      b) un sistema territoriale di soccorso; 
      c) un sistema ospedaliero di emergenza. 
    2. Il sistema di allarme  sanitario  e'  composto  dalle  aziende
unita' sanitarie locali attraverso le centrali operative territoriali
alle quali  affluiscono  le  richieste  di  intervento  sanitario  di
emergenza tramite il numero unico nazionale.  Le  centrali  operative
svolgono le seguenti funzioni: 
      a) ricezione della richiesta di intervento; 
      b) valutazione del grado  di  complessita'  dell'intervento  da
attivare; 
      c) attivazione e coordinamento dell'intervento stesso. 
    3. Il sistema territoriale di soccorso e' composto dalle  aziende
unita' sanitarie locali, dai  comitati  della  Croce  rossa  italiana
(CRI) e dalle associazioni di volontariato  iscritte  nell'elenco  di
cui  all'articolo  76-quinquies.  4.  Il  sistema   territoriale   di
soccorso,  costituito  dalle  postazioni  di  emergenza  territoriale
distribuite sul territorio regionale, dai mezzi  di  soccorso  e  dal
personale, sanitario e non sanitario, adibito a tale servizio, svolge
le seguenti funzioni: 
      a) intervento sul luogo ove si verificano  eventi  di  gravita'
rilevante per la salute di uno o piu' soggetti; 
      b)  ripristino  e   stabilizzazione   delle   funzioni   vitali
compromesse; 
      c) trasporto del paziente presso il presidio  ospedaliero  piu'
idoneo in relazione alle condizioni cliniche del soggetto stesso. 
    5. Il sistema ospedaliero di emergenza e' composto dalle  aziende
sanitarie. Il sistema ospedaliero di  emergenza  svolge  le  seguenti
funzioni: 
      a) pronto soccorso, come intervento diagnostico-terapeutico  di
urgenza,  accertamento  diagnostico,  clinico,   strumentale   e   di
laboratorio, stabilizzazione  del  paziente  ed  eventuale  trasporto
protetto; 
      b) intervento  diagnostico-terapeutico  specialistico,  medico,
chirurgico, ortopedico, ostetrico e pediatrico; 
      c) osservazione breve.». 
                               Art. 4 
 
       Inserimento dell'articolo 76-quater nella l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-ter della  l.r.  40/2005,  e'  inserito  il
seguente: 
    «Art.76-quater (Attivita' di  trasporto  sanitario  di  emergenza
urgenza territoriale). - 1. L'attivita'  di  trasporto  sanitario  di
emergenza urgenza territoriale e' quella riferita: 
      a) ai servizi di trasporto di emergenza urgenza  gestiti  dalla
centrale operativa territoriale; 
      b) ai servizi di trasporto previsti nei livelli  essenziali  di
assistenza (LEA), effettuati tramite ambulanza; 
      c) ai servizi di trasporto nei quali le condizioni cliniche del
paziente richiedono esclusivamente  l'utilizzo  di  un'ambulanza,  la
necessita' dell'assistenza «in itinere» con personale  sanitario  e/o
altro personale adeguatamente formato ai sensi dell'articolo 7, comma
1, lettere b) ed e), della legge regionale  22  maggio  2001,  n.  25
(Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull'attivita'  di
trasporto sanitario), nonche' l'esigenza di garantire la  continuita'
delle cure al fine di non interrompere il percorso assistenziale gia'
intrapreso. 
    2.  Qualora  l'attivita'  di  trasporto  sanitario  di  emergenza
urgenza territoriale non possa essere assicurata dai soggetti di  cui
all'articolo 76-ter, comma 3, le  aziende  unita'  sanitarie  locali,
dopo aver esperito ogni utile tentativo per garantire l'attivita'  di
trasporto  sanitario  da  parte  delle  medesime  o  da  parte  delle
associazioni di  volontariato  e  dei  comitati  della  CRI,  possono
affidare tale attivita' a soggetti terzi, a seguito di  procedure  di
evidenza pubblica, garantendo, in ogni caso, gli attuali  livelli  di
qualita' del servizio.». 
                               Art. 5 
 
      Inserimento dell'articolo 76-quinquies nella l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-quater della l.r. 40/2005, e'  inserito  il
seguente: 
    «Art. 76-quinquies (Elenco regionale). - 1. La Giunta  regionale,
entro novanta giorni dall'entrata in vigore del regolamento attuativo
di cui  all'articolo  76-undecies,  effettua  la  ricognizione  delle
associazioni di volontariato autorizzate ai sensi della l.r.  25/2001
che svolgono l'attivita' di trasporto sanitario di emergenza  urgenza
sul territorio regionale e le inserisce in un apposito elenco, previo
assenso e relativa dichiarazione sostitutiva circa  il  possesso  dei
requisiti indicati dal regolamento di cui all'articolo 76-undecies. 
    2. Sono inoltre inseriti  nell'elenco,  a  seguito  di  specifico
accordo con il comitato regionale toscano della CRI, i  comitati  del
medesimo ente. 
    3. L'elenco regionale di  cui  al  comma  1,  e'  aggiornato  con
periodicita' annuale secondo modalita' definite  dal  regolamento  di
cui all'articolo 76-undecies. 
    4. Le  associazioni  di  volontariato  e  i  comitati  della  CRI
inseriti nell'elenco regionale sono soggetti a  periodiche  verifiche
da parte della commissione di vigilanza di cui all'articolo  5  della
l.r. 25/2001 finalizzate ad accertare la presenza ed il  mantenimento
dei requisiti.». 
                               Art. 6 
 
       Inserimento dell'articolo 76-sexies nella l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-quinquies della l.r. 40/2005,  e'  inserito
il seguente: 
    «Art. 76-sexies (Programmazione ed organizzazione dei servizi). -
1.  La  programmazione  dell'attivita'  di  trasporto  sanitario   di
emergenza urgenza territoriale e' effettuata dalle aziende sanitarie,
previo confronto a livello di area vasta, sulla base delle  linee  di
indirizzo definite  dalla  Conferenza  regionale  permanente  di  cui
all'articolo 76-septies. 
    2. L'organizzazione dei servizi e' definita annualmente  mediante
il piano attuativo ed operativo locale che definisce, in particolare,
i  protocolli  tecnici  di  gestione  del  servizio,  i  criteri  per
l'assegnazione del budget alle  associazioni  da  parte  di  ciascuna
azienda  sanitaria,  nonche'  le  azioni  di   razionalizzazione   ed
appropriatezza per il rispetto del budget. 
    3. Il piano annuale attuativo ed operativo locale e' proposto dal
direttore della centrale operativa,  e'  approvato  dal  comitato  di
coordinamento di cui all'articolo 76-octies ed e' deliberato con atto
del direttore generale dell'azienda unita' sanitaria locale.». 
                               Art. 7 
 
       Inserimento dell'articolo 76-septies nella l.r.40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-sexies della l.r. 40/2005, e'  inserito  il
seguente: 
    «Art. 76-septies  (Conferenza  regionale  permanente).  -  1.  E'
istituita  la  Conferenza  regionale  permanente   con   compiti   di
indirizzo, coordinamento e verifica del sistema di emergenza  urgenza
territoriale, da nominare entro novanta giorni dall'entrata in vigore
del  regolamento  attuativo  di  cui   all'   articolo   76-undecies,
costituita da: 
      a) l'assessore regionale competente, o suo delegato; 
      b)  i  coordinatori  dei  comitati  di  area   vasta   di   cui
all'articolo 9, comma 4, o loro delegati; 
      c) il responsabile dell'Osservatorio permanente del sistema  di
emergenza urgenza, o suo delegato; 
      d) il responsabile del coordinamento regionale  delle  centrali
operative 118, o suo delegato; 
      e) i legali rappresentanti, o loro delegati, dei due  organismi
regionali  maggiormente   rappresentativi   delle   associazioni   di
volontariato di cui all'articolo 76-ter,  comma  3,  sulla  base  dei
seguenti criteri: 
        1) rappresentanza di associazioni che esercitano  l'attivita'
nel territorio di almeno sette aziende unita' sanitarie locali; 
        2) numero di associazioni rappresentate; 
      f) dal legale rappresentante del comitato regionale della CRI o
suo delegato. 
    2. La Conferenza regionale permanente, in particolare,  definisce
le  linee  di  indirizzo  per  la   programmazione   aziendale,   per
l'elaborazione  dei  piani   annuali   attuativi   locali,   per   la
ripartizione delle risorse fra le singole aziende sanitarie e per  le
azioni di monitoraggio degli obiettivi. 
    3. Le  modalita'  di  funzionamento  della  Conferenza  regionale
permanente sono disciplinate da apposito regolamento  adottato  dalla
Conferenza medesima, a maggioranza dei suoi componenti. 
    4.  Ai  componenti  della  Conferenza  regionale  permanente  non
competono indennita' di presenza o di carica. 
    5. La Conferenza regionale permanente  e'  aggiornata  nella  sua
composizione ogni due anni.». 
                               Art. 8 
 
       Inserimento dell'articolo 76-octies nella l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-septies della l.r. 40/2005, e' inserito  il
seguente: 
    «Art. 76-octies  (Comitati  di  coordinamento  per  il  trasporto
sanitario di emergenza  urgenza).  -  1.  Al  fine  di  garantire  la
integrazione dei soggetti all'interno del  sistema  e  il  necessario
coordinamento  della  programmazione  e  gestione  dei  servizi,   e'
costituito,  entro  centoventi  giorni  dall'entrata  in  vigore  del
regolamento di cui  all'articolo  76-undieces,  presso  ogni  azienda
unita'  sanitaria  locale,  un  comitato  di  coordinamento  per   il
trasporto sanitario di emergenza urgenza composto: 
      a)  dal  direttore  sanitario  dell'azienda  unita'   sanitaria
locale, o suo delegato; 
      b) dal direttore del dipartimento di emergenza urgenza,  o  suo
delegato; 
      c) dal direttore della centrale operativa 118, o suo delegato; 
      d) dal direttore sanitario delle  aziende  ospedaliere,  o  suo
delegato, negli ambiti territoriali in cui insistono le stesse; 
      e) dai direttori delle societa' della  salute  o,  laddove  non
attivate, dai responsabili delle zone-distretto, o loro delegati; 
      f) da due membri, o loro delegati,  designati  dagli  organismi
regionali  maggiormente   rappresentativi   delle   associazioni   di
volontariato, secondo i criteri di cui all'articolo 76-septies, comma
1, lettera e); 
      g) negli ambiti territoriali  delle  aziende  unita'  sanitarie
locali nei quali hanno sede operativa piu' di  sessanta  associazioni
di cui all'articolo 76-ter, comma 3, da un membro ulteriore designato
dall'organismo maggiormente rappresentativo delle associazioni aventi
sede operativa nel territorio dell'azienda unita' sanitaria locale  e
non  aderenti  agli  organismi  di  cui  alla  lettera  f),   laddove
esistente, sulla base del numero di interventi  realizzati  nell'anno
solare precedente la costituzione o il rinnovo del comitato. 
      h) da un membro designato dal comitato regionale della  CRI,  o
suo delegato. 
    2. Il comitato di coordinamento svolge le seguenti funzioni: 
      a) approva il piano  attuativo  ed  operativo  locale,  di  cui
all'articolo  76-sexies,  comma  2,  proposto  dal  direttore   della
centrale operativa 118, sulla base della programmazione  aziendale  e
degli indirizzi della Conferenza regionale permanente; 
      b)  definisce  i  criteri  di  assegnazione  del  budget   alle
associazioni, da parte di ciascuna azienda sanitaria; 
      c) mette in atto le  necessarie  azioni  di  razionalizzazione,
innovazione ed appropriatezza degli interventi  per  l'ottimizzazione
del sistema ed il rispetto del budget, nonche' le  necessarie  azioni
di monitoraggio degli obiettivi. 
    3. Le modalita' di funzionamento del  comitato  di  coordinamento
sono disciplinate da apposito regolamento adottato  dallo  stesso,  a
maggioranza dei suoi componenti, redatto sulla base  di  linee  guida
definite dalla Conferenza regionale permanente. 
    4. Ai componenti del  comitato  di  coordinamento  non  competono
indennita' di presenza o di carica; 
    5.  Il  comitato  di  coordinamento  e'  aggiornato   nella   sua
composizione ogni due anni.». 
                               Art. 9 
 
       Inserimento dell'articolo 76-novies nella l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-octies della l.r. 40/2005, e'  inserito  il
seguente: 
    «Art. 76-novies (Sistema budgetario delle attivita' di  trasporto
sanitario di emergenza urgenza territoriale). - 1. I criteri  per  la
formulazione di un sistema  budgetario  relativo  alle  attivita'  di
trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale  sono  definiti
mediante il regolamento di cui all'articolo 76-undecies. 
    2. Il sistema budgetario e' strutturato sulla  base  dei  diversi
livelli di attivita' e del  relativo  fabbisogno  sanitario  e  tiene
conto delle caratteristiche della popolazione assistita e dell'ambito
territoriale di riferimento. In particolare, sono previsti  specifici
indici di correzione riferiti ai comuni insulari, ai  comuni  montani
ed ai comuni disagiati di cui alla legge regionale 27 luglio 2004, n.
39 (Norme a favore  dei  comuni  montani  e  dei  piccoli  comuni  in
situazione di disagio. Modifiche alla legge regionale 7 maggio  1985,
n. 57 «Finanziamenti per la redazione  e  l'attuazione  di  piani  di
recupero del patrimonio edilizio  esistente».  Modifiche  alla  legge
regionale 2 novembre 1999, n. 58 «Norme sulla tutela dell'artigianato
artistico e tradizionale toscano e disposizioni in materia  di  oneri
contributivi per gli apprendisti artigiani»). 
    3. I soggetti del sistema inoltrano  alle  aziende  sanitarie  di
riferimento, attraverso report periodici, le necessarie  informazioni
sull'attuazione del  budget  assegnato,  relativamente  ai  risultati
raggiunti ed alle risorse utilizzate.». 
                               Art. 10 
 
       Inserimento dell'articolo 76-decies nella l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-novies della l.r. 40/2005, e'  inserito  il
seguente: 
    «Art. 76-decies (Monitoraggio e  valutazione).  -  1.  La  Giunta
regionale effettua la valutazione ed il  monitoraggio  dell'attivita'
di trasporto sanitario di emergenza urgenza all'interno del  rapporto
annuale e della relazione sanitaria aziendale di cui all'articolo 20,
comma 1, lettere a) e b). 
    2. Degli esiti dell'attivita' di cui al comma 1, e' dato conto al
Consiglio regionale nell'ambito della relazione  sanitaria  regionale
di cui all'articolo 20, comma 1, lettera d).». 
                               Art. 11 
 
      Inserimento dell'articolo 76-undecies nella l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo l'articolo 76-decies della l.r. 40/2005, e'  inserito  il
seguente: 
    «Art. 76-undecies (Regolamento di attuazione).  -  1.  La  Giunta
regionale definisce con regolamento di attuazione, da adottarsi entro
novanta giorni dalla entrata  in  vigore  della  presente  legge,  in
particolare: 
      a) i requisiti volti a garantire la continuita' e  la  qualita'
del servizio, necessari ai fini dell'iscrizione nell'elenco regionale
di cui all'articolo 76-quinquies; 
      b) le modalita' di  aggiornamento  dell'elenco  regionale,  per
quanto concerne l'iscrizione, la modifica e la cancellazione; 
      c) le  modalita'  e  le  procedure  per  lo  svolgimento  della
verifica periodica di cui all'articolo 76-quinquies, comma 4; 
      d)  i  criteri  per  la  formulazione  del   budget,   di   cui
all'articolo 76-novies.». 
                               Art. 12 
 
          Modifiche all'articolo 142-bis della l.r. 40/2005 
 
    1. Dopo il comma 11 dell'articolo 142-bis della l.r. 40/2005,  e'
aggiunto il seguente: 
    «11-bis. In attesa della definizione dei piani annuali  attuativi
ed operativi locali di cui all'articolo 76-sexies, che sono approvati
entro  centottanta  giorni  dall'adozione  del  regolamento  di   cui
all'articolo  76-undecies,  l'attivita'  di  trasporto  sanitario  di
emergenza  urgenza  sul  territorio  regionale  e'  assicurata  dalle
associazioni di volontariato autorizzate ai sensi della l.r 25/2001 e
dai comitati della CRI che gia' esercitano l'attivita' alla  data  di
entrata in vigore della presente legge.». 
                               Art. 13 
 
             Modifiche all'articolo 1 della l.r. 25/2001 
 
    1. Il comma 2 dell'articolo 1 della  legge  regionale  22  maggio
2001, n.  25  (Disciplina  delle  autorizzazioni  e  della  vigilanza
sull'attivita' di trasporto sanitario), e' sostituito dal seguente: 
    «2. Non sono soggetti all'autorizzazione di cui  al  comma  1,  i
servizi di autoambulanza gestiti in proprio dalle aziende sanitarie e
i servizi di autoambulanza gestiti da amministrazioni statali o  enti
pubblici a carattere nazionale non appartenenti al servizio sanitario
nazionale, in possesso dei requisiti previsti dalla presente legge.». 
                               Art. 14 
 
             Modifiche all'articolo 3 della l.r. 25/2001 
 
    1. Il comma 2 dell'articolo 3 della l.r. 25/2001 e' abrogato. 
                               Art. 15 
 
             Modifiche all'articolo 6 della l.r. 25/2001 
 
    1. Il comma 1 dell'articolo 6 della l.r.  25/2001  e'  sostituito
dal seguente: 
    «1. L'esercizio dell'attivita' di trasporto sanitario da parte di
un  soggetto   privo   di   autorizzazione   comporta   la   sanzione
amministrativa da un  minimo  di  2.500,00  euro  ad  un  massimo  di
15.000,00 euro ed il divieto di  esercizio  del  trasporto  sanitario
disposto da parte dell'autorita' comunale competente per i successivi
tre anni.». 
    2. Il comma 2 dell'articolo 6 della l.r.  25/2001  e'  sostituito
dal seguente: 
    «2. L'utilizzo di autoambulanza priva di autorizzazione da  parte
di un soggetto autorizzato all'esercizio dell'attivita' di  trasporto
comporta la sanzione amministrativa da un minimo di 1.000,00 euro  ad
un massimo di 4.000,00 euro.». 
    3. Il comma 3 dell'articolo 6 della l.r.  25/2001  e'  sostituito
dal seguente: 
    «3. L'inosservanza degli obblighi di cui all'articolo 4, comporta
la sanzione amministrativa da  un  minimo  di  1.000,00  euro  ad  un
massimo di 6.000,00 euro, nonche' la sospensione  dell'autorizzazione
da due mesi ad un anno, qualora il titolare  dell'autorizzazione  non
si sia adeguato  nel  termine  di  trenta  giorni  alle  prescrizioni
dell'autorita' comunale.». 
    4. Il comma 4 dell'articolo 6 della l.r.  25/2001  e'  sostituito
dal seguente: 
    «4.  L'utilizzo  per  il  trasporto  sanitario  di   soccorso   e
rianimazione  di  autoambulanza  gia'  soggetta   ad   autorizzazione
soltanto per il trasporto di primo soccorso ed ordinario comporta  la
sanzione amministrativa da un minimo di 600,00 euro ad un massimo  di
1.500,00 euro.». 
                               Art. 16 
 
           Sostituzione dell'articolo 7 della l.r. 25/2001 
 
    1. L'articolo 7 della l.r. 25/2001 e' sostituito dal seguente: 
    «Art.  7  (Procedure   e   requisiti   per   l'autorizzazione   -
Regolamento). - 1.  Con  regolamento  di  attuazione  della  presente
legge, sono disciplinati in particolare: 
      a)  le  procedure  per  il  rilascio  e   la   modifica   delle
autorizzazioni; 
      b) i requisiti del personale delle autoambulanze  relativamente
alle attivita' di trasporto sanitario di primo soccorso, ordinario  e
di soccorso e rianimazione; 
      c) la  composizione  degli  equipaggi  delle  autoambulanze  in
relazione alle tipologie di cui alla lettera b); 
      d) le attrezzature tecniche ed  il  materiale  sanitario  delle
autoambulanze in relazione alle tipologie di cui alla lettera b); 
      e) la disciplina  e  l'organizzazione  dei  percorsi  formativi
obbligatori per i volontari soccorritori in relazione alle  tipologie
di autoambulanze di cui alla lettera b); 
      f) la tenuta dei registri dei  volontari  soccorritori  di  cui
alla lettera e); 
      g) la composizione della Commissione di vigilanza. 
                               Art. 17 
 
                          Norma transitoria 
 
    1. Il regolamento di cui all'articolo 7 della l.r. 25/2001,  come
sostituito dall'articolo 16 della presente legge, e' approvato  entro
centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente legge. 
    2. Fino all'entrata in vigore del regolamento di cui al comma  1,
mantengono la propria validita' il regolamento  emanato  con  decreto
del Presidente  della  Giunta  regionale  1  ottobre  2001,  n.  46/R
(Regolamento regionale di attuazione della legge regionale 22  maggio
2001, n.  25  «Disciplina  delle  autorizzazioni  e  della  vigilanza
sull'attivita' di trasporto sanitario») e gli altri atti approvati in
attuazione della l.r. 25/2001 nel testo vigente prima dell'entrata in
vigore della presente legge. 
    3. Le autorizzazioni gia' rilasciate ai sensi della l.r.  25/2001
sono adeguate ai requisiti definiti dal regolamento di cui al comma 1
entro il termine stabilito dal regolamento stesso. 
    La presente legge e' pubblicata sul  Bollettino  Ufficiale  della
Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti  di  osservarla  e  farla
osservare come legge della Regione Toscana. 
      Firenze, 30 dicembre 2010 
 
                                ROSSI 
 

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