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Numero Atti:62647
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 12 ottobre 2019 Ultima Modifica: 14 ottobre 2019
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Dettaglio atto

Decreto-legge 22 dicembre 2011 , n. 211

Interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri. (11G0254)

(G.U. Serie Generale , n. 297 del 22 dicembre 2011)

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita'  ed  urgenza  di  ridurre  con
effetti immediati il sovraffollamento carcerario  e  di  limitare  le
attivita' di traduzione delle persone detenute da parte  delle  forze
di polizia; 
  Ritenuta pertanto la necessita' ed urgenza di introdurre  modifiche
alle norme del  codice  di  procedura  penale  relative  al  giudizio
direttissimo innanzi al tribunale in composizione  monocratica  e  al
luogo di svolgimento dell'udienza di convalida e  dell'interrogatorio
delle persone detenute; 
  Ritenuta altresi' la necessita' ed urgenza di innalzare  il  limite
di pena per l'applicazione della detenzione presso il domicilio; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 16 dicembre 2011; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri  dell'interno  e
della difesa; 
 
                                Emana 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
               Modifiche al codice di procedura penale 
 
((01. All'articolo 386, comma 4, del codice di procedura penale  sono
aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:  ",  salvo  quanto  previsto
dall'articolo 558")). 
  1. All'articolo 558 del codice di procedura penale, sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 4 e' sostituito dal  seguente:  «4.  Se  il  pubblico
ministero ordina  che  l'arrestato  in  flagranza  sia  posto  a  sua
disposizione, lo puo' presentare direttamente all'udienza,  in  stato
di arresto,  per  la  convalida  e  il  contestuale  giudizio,  entro
quarantotto ore dall'arresto. Si applicano al giudizio  di  convalida
le disposizioni dell'art. 391, in quanto compatibili.»; 
  ((b) dopo il comma 4, sono inseriti i seguenti: 
  "4-bis. Salvo quanto previsto dal comma 4-ter, nei casi di  cui  ai
commi 2 e  4  il  pubblico  ministero  dispone  che  l'arrestato  sia
custodito in uno dei luoghi indicati nel comma 1  dell'articolo  284.
In caso di mancanza, indisponibilita' o inidoneita' di tali luoghi, o
quando essi sono ubicati  fuori  dal  circondario  in  cui  e'  stato
eseguito l'arresto, o in caso  di  pericolosita'  dell'arrestato,  il
pubblico ministero dispone che sia custodito presso idonee  strutture
nella disponibilita' degli ufficiali o agenti di polizia  giudiziaria
che  hanno  eseguito  l'arresto  o  che  hanno  avuto   in   consegna
l'arrestato. In caso di mancanza, indisponibilita' o  inidoneita'  di
tali strutture, o se ricorrono altre specifiche ragioni di necessita'
o di urgenza, il pubblico ministero dispone con decreto motivato  che
l'arrestato sia condotto nella  casa  circondariale  del  luogo  dove
l'arresto e' stato  eseguito  ovvero,  se  ne  possa  derivare  grave
pregiudizio per le indagini, presso altra casa circondariale vicina. 
   4-ter. Nei casi  previsti  dall'articolo  380,  comma  2,  lettere
e-bis) ed f), il  pubblico  ministero  dispone  che  l'arrestato  sia
custodito  presso  idonee  strutture   nella   disponibilita'   degli
ufficiali  o  agenti  di  polizia  giudiziaria  che  hanno   eseguito
l'arresto o che hanno avuto in consegna l'arrestato.  Si  applica  la
disposizione di cui al comma 4-bis, terzo periodo")). 
                               Art. 2 
 
       Modifiche al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 
 
  1. Alle norme di attuazione, di  coordinamento  e  transitorie  del
codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo  28  luglio
1989, n. 271, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) l'articolo 123 e' sostituito dal seguente: «Art.  123.  (Luogo
di svolgimento dell'udienza di convalida  e  dell'interrogatorio  del
detenuto) - 1. Salvo  quanto  previsto  dall'art.121,  nonche'  dagli
artt.449 comma 1 e 558 del codice, l'udienza di convalida  si  svolge
nel luogo dove l'arrestato o il fermato e' custodito ((salvo che  nel
caso di custodia nel proprio  domicilio  o  altro  luogo  di  privata
dimora)). Nel medesimo luogo si svolge l'interrogatorio della persona
che si trovi, a qualsiasi titolo, in stato di  detenzione.  Tuttavia,
quando sussistono eccezionali motivi di necessita' o  di  urgenza  il
giudice  con  decreto  motivato  puo'   disporre   il   trasferimento
dell'arrestato, del  fermato  o  del  detenuto  per  la  comparizione
davanti a se'. ((Il procuratore capo della Repubblica  predispone  le
necessarie  misure  organizzative  per  assicurare  il  rispetto  dei
termini di cui all'articolo 558 del codice))». 
    b) ((LETTERA SOPPRESSA DALLA L. 17 FEBBRAIO 2012, N. 9)). 
  ((b-bis) all'articolo 146-bis, il comma  1-bis  e'  sostituito  dal
seguente: 
  "1-bis. Fuori dai casi previsti dal comma 1, la  partecipazione  al
dibattimento avviene a distanza anche quando si procede nei confronti
di  detenuto  al  quale  sono  state  applicate  le  misure  di   cui
all'articolo 41-bis, comma 2, della legge 26 luglio 1975, n.  354,  e
successive modificazioni, nonche',  ove  possibile,  quando  si  deve
udire, in qualita' di testimone, persona a qualunque titolo in  stato
di  detenzione  presso   un   istituto   penitenziario,   salvo,   in
quest'ultimo caso, diversa motivata disposizione del giudice")). 
((1-bis. Qualora la persona in stato di arresto o di fermo  necessiti
di assistenza medica o psichiatrica la  presa  in  carico  spetta  al
Servizio sanitario nazionale, ai sensi del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 1°  aprile  2008,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 126 del 30 maggio 2008)). 
  2. Con decreto del Ministro della giustizia,  di  concerto  con  il
Ministro  dell'interno  e  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze,  da  adottare  entro  il  30  giugno  di  ciascun  anno,  e'
individuata  la  quota  di  risorse  da  trasferire  dallo  stato  di
previsione del Ministero della giustizia allo stato di previsione del
Ministero dell'interno ai fini del ristoro delle spese  sostenute  in
applicazione degli articoli 1 e 2 del presente decreto. 
                             Art. 2-bis. 
(( (Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di visite
       agli istituti penitenziari e alle camere di sicurezza). 
 
  1. Al capo I del titolo II della legge 26 luglio 1975, n. 354, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 67, primo  comma,  dopo  la  lettera  l-bis),  e'
inserita la seguente: 
    "l-ter) i membri del Parlamento europeo"; 
    b) dopo l'articolo 67, e' aggiunto il seguente: 
    "Art.  67-bis.  (Visite  alle  camere  di  sicurezza).  -  1.  Le
disposizioni di cui all'articolo 67 si applicano anche alle camere di
sicurezza".)) 
                             Art. 2-ter. 
(( (Modifica all'articolo 2 del decreto legislativo 23 febbraio 2006,
    n. 109, in materia di illeciti disciplinari dei magistrati). 
 
  1. All'articolo 2, comma 1, del  decreto  legislativo  23  febbraio
2006, n. 109, dopo la lettera gg), e' aggiunta la seguente: 
  "gg-bis)  l'inosservanza   dell'articolo   123   delle   norme   di
attuazione, di coordinamento e transitorie del  codice  di  procedura
penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271")). 
                               Art. 3 
 
            Modifiche alla legge 26 novembre 2010 n. 199 
 
((1. Alla legge 26 novembre 2010, n. 199, sono apportate le  seguenti
modificazioni: 
    a)  nel  titolo  della  legge,  le  parole:  "ad  un  anno"  sono
sostituite dalle seguenti: "a diciotto mesi"; 
    b) all'articolo 1, nella rubrica e nei commi 1, 3 e 4, la parola:
"dodici", ovunque ricorra, e' sostituita dalla  seguente:  "diciotto"
e, nel comma 1, e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  "Il
magistrato di sorveglianza provvede senza ritardo sulla richiesta  se
gia' dispone delle informazioni occorrenti"; 
    c) all'articolo 5,  comma  1,  dopo  le  parole:  "condannati  in
esecuzione penale esterna", sono inserite le seguenti: "e  in  merito
al numero dei detenuti e alla tipologia dei reati a cui si applica il
beneficio dell'esecuzione domiciliare della pena detentiva")). 
                             Art. 3-bis. 
   (( (Norme in materia di riparazione per l'ingiusta detenzione). 
 
  1. Le disposizioni dell'articolo 314 del codice di procedura penale
si applicano anche ai procedimenti definiti anteriormente  alla  data
di entrata in vigore del medesimo codice,  con  sentenza  passata  in
giudicato dal 1° luglio 1988. 
  2. Ai fini di cui al comma 1, il termine per la proposizione  della
domanda di riparazione e' di sei mesi e decorre dalla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto. La domanda
di riparazione resta impregiudicata dall'eventuale precedente rigetto
che sia stato determinato  dalla  inammissibilita'  della  stessa  in
ragione della definizione del procedimento in  epoca  anteriore  alla
data di entrata in vigore del codice di procedura penale vigente. 
  3. Il diritto alla riparazione di cui al comma 1  non  e'  comunque
trasmissibile agli eredi. 
  4. Ai fini della determinazione del risarcimento,  per  il  periodo
intercorrente tra il 1° luglio 1988 e la data di  entrata  in  vigore
del vigente codice di procedura penale, si applicano i commi  2  e  3
dell'articolo 315 del medesimo codice. 
  5. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari  a
5  milioni  di  euro  per   l'anno   2012,   si   provvede   mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.  307,
relativa  al  Fondo  per  gli  interventi  strutturali  di   politica
economica.)) 
                             Art. 3-ter. 
(Disposizioni  per   il   definitivo   superamento   degli   ospedali
                      psichiatrici giudiziari). 
 
  1. Il completamento del  processo  di  superamento  degli  ospedali
psichiatrici giudiziari gia' previsto dall'allegato C del decreto del
Presidente del Consiglio dei  Ministri  1°  aprile  2008,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 30 maggio 2008, e dai conseguenti
accordi sanciti dalla Conferenza unificata ai sensi  dell'articolo  9
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nelle sedute  del  20
novembre 2008, 26  novembre  2009  e  13  ottobre  2011,  secondo  le
modalita' previste dal citato decreto e  dai  successivi  accordi  e'
disciplinato ai sensi dei commi seguenti. 
  2. Entro il 31 marzo 2012, con decreto di natura non  regolamentare
del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro della
giustizia, d'intesa con la Conferenza permanente per i  rapporti  tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ai
sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
sono definiti, ad integrazione di quanto  previsto  dal  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  14  gennaio   1997,   pubblicato   nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 42 del  20  febbraio
1997, ulteriori requisiti strutturali, tecnologici  e  organizzativi,
anche con riguardo ai profili di sicurezza, relativi  alle  strutture
destinate ad accogliere le persone cui sono applicate  le  misure  di
sicurezza  del  ricovero  in  ospedale  psichiatrico  giudiziario   e
dell'assegnazione a casa di cura e custodia. 
  3. Il decreto di cui al  comma  2  e'  adottato  nel  rispetto  dei
seguenti criteri: 
    a) esclusiva gestione sanitaria all'interno delle strutture; 
    b) attivita' perimetrale di sicurezza e di vigilanza esterna, ove
necessario in relazione alle condizioni dei soggetti interessati,  da
svolgere nel limite delle risorse umane,  strumentali  e  finanziarie
disponibili a legislazione vigente; 
    c) destinazione  delle  strutture  ai  soggetti  provenienti,  di
norma, dal territorio regionale di ubicazione delle medesime. 
  4. Dal ((31 marzo 2015)) gli ospedali psichiatrici giudiziari  sono
chiusi e le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico
giudiziario e dell'assegnazione  a  casa  di  cura  e  custodia  sono
eseguite esclusivamente all'interno delle strutture sanitarie di  cui
al comma 2, fermo restando che le persone che hanno cessato di essere
socialmente pericolose devono essere senza indugio dimesse e prese in
carico, sul territorio, dai  Dipartimenti  di  salute  mentale.  ((Il
giudice dispone nei confronti dell'infermo di mente e del  seminfermo
di mente l'applicazione di una misura  di  sicurezza,  anche  in  via
provvisoria,  diversa  dal  ricovero  in  un  ospedale   psichiatrico
giudiziario o in una casa di  cura  e  custodia,  salvo  quando  sono
acquisiti elementi dai quali risulta che ogni misura diversa  non  e'
idonea  ad  assicurare  cure  adeguate  e  a  fare  fronte  alla  sua
pericolosita' sociale, il cui accertamento e' effettuato  sulla  base
delle qualita' soggettive della persona e senza  tenere  conto  delle
condizioni di cui all'articolo 133,  secondo  comma,  numero  4,  del
codice  penale.  Allo  stesso  modo   provvede   il   magistrato   di
sorveglianza quando interviene ai sensi dell'articolo 679 del  codice
di procedura penale. Non costituisce elemento idoneo a supportare  il
giudizio di pericolosita'  sociale  la  sola  mancanza  di  programmi
terapeutici individuali)). 
  5. Per la realizzazione di quanto previsto dal comma 1,  in  deroga
alle disposizioni vigenti relative al  contenimento  della  spesa  di
personale, le regioni e le province autonome di Trento e di  Bolzano,
comprese anche quelle che hanno sottoscritto i piani di  rientro  dai
disavanzi sanitari, previa valutazione e autorizzazione del  Ministro
della salute assunta di concerto con  il  Ministro  per  la  pubblica
amministrazione e la semplificazione e del Ministro  dell'economia  e
delle finanze, possono assumere  personale  qualificato  da  dedicare
anche ai percorsi terapeutico riabilitativi finalizzati al recupero e
reinserimento  sociale  dei  pazienti  internati  provenienti   dagli
ospedali psichiatrici giudiziari. ((4)) 
  6. Per la copertura degli  oneri  derivanti  dalla  attuazione  del
presente articolo, limitatamente alla realizzazione  e  riconversione
delle strutture, e' autorizzata la spesa di 120 milioni di  euro  per
l'anno 2012 e 60  milioni  di  euro  per  l'anno  2013.  Le  predette
risorse,  in  deroga  alla  procedura  di  attuazione  del  programma
pluriennale di interventi di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo
1988, n. 67, sono ripartite tra le regioni, con decreto del  Ministro
della salute, di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, previa intesa sancita  dalla  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  e
di Bolzano,  ed  assegnate  alla  singola  regione  con  decreto  del
Ministro della salute di approvazione di uno specifico  programma  di
utilizzo proposto dalla medesima regione. Il  programma,  oltre  agli
interventi strutturali, prevede attivita'  volte  progressivamente  a
incrementare la realizzazione dei percorsi terapeutico  riabilitativi
di cui al comma 5, definendo prioritariamente tempi certi  e  impegni
precisi per il superamento degli  ospedali  psichiatrici  giudiziari,
prevedendo la dimissione di tutte le persone internate per  le  quali
l'autorita' giudiziaria abbia gia' escluso o escluda  la  sussistenza
della pericolosita' sociale, con l'obbligo per le  aziende  sanitarie
locali   di    presa    in    carico    all'interno    di    progetti
terapeutico-riabilitativi individuali che assicurino il diritto  alle
cure e al reinserimento sociale, nonche' a favorire  l'esecuzione  di
misure di sicurezza alternative al ricovero in ospedale  psichiatrico
giudiziario o all'assegnazione a casa di cura  e  custodia.  ((A  tal
fine le regioni, senza nuovi o maggiori oneri a carico della  finanza
pubblica,  nell'ambito  delle  risorse  destinate  alla   formazione,
organizzano  corsi  di  formazione  per  gli  operatori  del  settore
finalizzati alla progettazione  e  alla  organizzazione  di  percorsi
terapeutico-riabilitativi e alle esigenze  di  mediazione  culturale.
Entro il 15 giugno 2014, le regioni possono  modificare  i  programmi
presentati in precedenza al fine di provvedere alla  riqualificazione
dei  dipartimenti  di  salute  mentale,  di   contenere   il   numero
complessivo di posti letto da realizzare nelle strutture sanitarie di
cui al comma 2  e  di  destinare  le  risorse  alla  realizzazione  o
riqualificazione delle  sole  strutture  pubbliche)).  All'erogazione
delle risorse si provvede per stati di avanzamento dei lavori. Per le
province autonome di Trento e di Bolzano si applicano le disposizioni
di cui all'articolo 2, comma 109, della legge 23  dicembre  2009,  n.
191. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede, quanto a 60
milioni di euro  per  l'anno  2012,  utilizzando  quota  parte  delle
risorse di cui al citato articolo 20 della  legge  n.  67  del  1988;
quanto ad ulteriori 60 milioni di  euro  per  l'anno  2012,  mediante
corrispondente riduzione del Fondo di  cui  all'articolo  7-quinquies
del  decreto-legge  10  febbraio  2009,   n.   5,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33; quanto a 60  milioni
di euro per l'anno 2013, mediante corrispondente riduzione del  Fondo
di cui all'articolo 32, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111. ((4)) 
  7. Al fine di concorrere alla copertura degli oneri per l'esercizio
delle attivita' di cui al comma 1 nonche' degli oneri  derivanti  dal
comma 5 e dal terzo periodo del comma 6, e' autorizzata la spesa  nel
limite massimo complessivo di 38 milioni di euro per l'anno 2012 e 55
milioni  di  euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2013.  Agli  oneri
derivanti dal presente comma si provvede: 
    a) quanto a 7 milioni di euro annui a decorrere  dall'anno  2012,
mediante   riduzione   degli   stanziamenti   relativi   alle   spese
rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge
31 dicembre 2009, n. 196, dei programmi del  Ministero  degli  affari
esteri; 
    b) quanto a 24 milioni di euro annui a decorrere dall'anno  2012,
mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; 
    c) quanto a 7 milioni di euro per l'anno 2012 e a 24  milioni  di
euro annui a  decorrere  dall'anno  2013,  mediante  riduzione  degli
stanziamenti relativi alle spese rimodulabili di cui all'articolo 21,
comma 5, lettera b), della  legge  31  dicembre  2009,  n.  196,  dei
programmi del Ministero della giustizia. 
  8. Il Comitato  permanente  per  la  verifica  dell'erogazione  dei
livelli essenziali di assistenza di cui  all'articolo  9  dell'intesa
tra lo Stato, le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano del 23 marzo 2005, provvede al monitoraggio e  alla  verifica
dell'attuazione del presente articolo. 
  ((8.1. Fino al superamento degli ospedali psichiatrici  giudiziari,
l'attuazione  delle  disposizioni  di  cui   al   presente   articolo
costituisce  adempimento  ai  fini  della   verifica   del   Comitato
permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali  di
assistenza)). 
  8-bis. Entro il 30 novembre 2013 il  Ministro  della  salute  e  il
Ministro  della  giustizia  comunicano  alle  competenti  Commissioni
parlamentari lo stato di attuazione dei programmi regionali,  di  cui
al comma 6,  relativi  al  superamento  degli  ospedali  psichiatrici
giudiziari e in particolare il grado di effettiva presa in carico dei
malati da parte dei dipartimenti di salute mentale e del  conseguente
avvio dei programmi di cura e di reinserimento sociale. 
  9. Nel caso di mancata presentazione del programma di cui al  comma
6 entro il termine del 15 maggio 2013, ovvero di mancato rispetto del
termine di completamento  del  predetto  programma,  il  Governo,  in
attuazione  dell'articolo  120  della  Costituzione  e  nel  rispetto
dell'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131,  provvede  in  via
sostitutiva al fine di assicurare piena esecuzione a quanto  previsto
dal comma 4. Nel caso di ricorso alla predetta procedura il Consiglio
dei Ministri, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra  lo
Stato, le regioni e le province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,
nomina commissario la stessa persona per  tutte  le  regioni  per  le
quali si rendono necessari gli interventi sostitutivi. 
  10. A seguito dell'attuazione del presente articolo la destinazione
dei beni  immobili  degli  ex  ospedali  psichiatrici  giudiziari  e'
determinata  d'intesa  tra   il   Dipartimento   dell'amministrazione
penitenziaria del Ministero della giustizia, l'Agenzia del demanio  e
le regioni ove gli stessi sono ubicati. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 31 marzo 2014, n. 52, convertito con modificazioni dalla L.
30 maggio 2014, n. 81, ha disposto (con l'art. 1, comma 1-ter) che "I
percorsi  terapeutico-riabilitativi  individuali  di  dimissione   di
ciascuna  delle  persone  ricoverate  negli   ospedali   psichiatrici
giudiziari alla data di entrata in vigore della legge di  conversione
del presente decreto, di cui ai commi 5 e 6 dell'articolo  3-ter  del
decreto-legge   22   dicembre   2011,   n.   211,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 17  febbraio  2012,  n.  9,  e  successive
modificazioni, devono essere obbligatoriamente predisposti e  inviati
al Ministero della salute e  alla  competente  autorita'  giudiziaria
entro quarantacinque giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto.". 
                               Art. 4 
 
Integrazione delle  risorse  finanziarie  per  il  potenziamento,  la
   ristrutturazione e la messa a norma delle strutture carcerarie 
 
  1. Al fine di ((fronteggiare)) il sovrappopolamento degli  istituti
presenti sul territorio nazionale, per l'anno 2011, e' autorizzata la
spesa di euro 57.277.063 per le  esigenze  connesse  all'adeguamento,
potenziamento   e   alla   messa   a   norma   delle   infrastrutture
penitenziarie. 
  2.  Agli  oneri  derivanti  dal  comma  1  si   provvede   mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985,  n.  222,
relativamente alla quota destinata allo  Stato  dell'otto  per  mille
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. 
                               Art. 5 
 
 
                        Copertura finanziaria 
 
  1. All'attuazione delle  disposizioni  del  presente  decreto,  con
esclusione dell'articolo 4, si  provvede  mediante  l'utilizzo  delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico  del  bilancio  dello
Stato. 
  2. Il Ministro dell'economia  e  delle  finanze  e'  autorizzato  a
provvedere,  con  propri  decreti,  alle  occorrenti  variazioni   di
bilancio per l'attuazione del presente decreto. 
                               Art. 6 
 
 
                          Entrata in vigore 
 
   1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno successivo  a
quello della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta   Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 22 dicembre 2011 
 
                             NAPOLITANO 
 
 
                                Monti, Presidente del  Consiglio  dei
                                Ministri 
 
                                Severino, Ministro della giustizia 
 
                                Cancellieri, Ministro dell'interno 
 
                                Di Paola, Ministro della difesa  
 
Visto, il Guardasigilli: Severino 
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