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Numero Atti:61294
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 21 marzo 2019 Ultima Modifica: 22 marzo 2019
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Dettaglio atto

Decreto del presidente del consiglio dei ministri 11 febbraio 2014 , n. 59

Regolamento di organizzazione del Ministero della salute (14G00073)

(G.U. Serie Generale , n. 82 del 08 aprile 2014)

 
 
 
                            IL PRESIDENTE 
                     DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 
 
  Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,  e  successive
modificazioni, recante riforma dell'organizzazione del Governo, e  in
particolare gli articoli 47-bis, 47-ter e 47-quater; 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  e  successive
modificazioni, recante norme  generali  sull'ordinamento  del  lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; 
  Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e  successive
modificazioni,  recante  riordino   della   disciplina   in   materia
sanitaria, e in particolare gli articoli 15 e 18; 
  Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in materia di
ottimizzazione  della  produttivita'  del  lavoro   pubblico   e   di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 marzo 2011,  n.
108, recante il regolamento di  organizzazione  del  Ministero  della
salute; 
  Visto il decreto-legge  6  luglio  2012,  n.  95,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e, in  particolare,
l'articolo  2:  comma  10,  che  prevede  la  riorganizzazione  delle
amministrazioni per le quali sono stati adottati i  provvedimenti  di
riduzione della dotazione organica ai sensi  dei  commi  1  e  5  del
medesimo articolo;  comma  10-ter,  secondo  il  quale  «Al  fine  di
semplificare ed accelerare  il  riordino  previsto  dal  comma  10  e
dall'articolo 23-quinquies, a decorrere  dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto e fino  al  31
dicembre 2012, i regolamenti di  organizzazione  dei  Ministeri  sono
adottati con decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministero per la
pubblica amministrazione e  la  semplificazione  e  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze. I decreti previsti dal presente  comma
sono soggetti al controllo preventivo di legittimita' della Corte dei
conti ai sensi dell'articolo 3, commi  da  1  a  3,  della  legge  14
gennaio 1994, n. 20. Sugli stessi decreti il Presidente del Consiglio
dei ministri ha facolta' di richiedere il  parere  del  Consiglio  di
Stato. A decorrere dalla data di efficacia di ciascuno  dei  predetti
decreti cessa di  aver  vigore,  per  il  Ministero  interessato,  il
regolamento di organizzazione vigente.»; 
  Visto l'articolo 1, comma 406 della legge 24 dicembre 2012, n.  228
che ha disposto la proroga al 28 febbraio 2013 del termine di cui  al
citato articolo 2, comma 10-ter, del decreto-legge n. 95 del 2012; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  22
gennaio 2013, con il quale e' stata rideterminata in  riduzione,  tra
l'altro,  la  dotazione  organica  del  Ministero  della  salute,  in
attuazione dell'articolo 2, commi 1 e 5, del citato decreto-legge  n.
95 del 2012; 
  Visto l'articolo 2, comma 7, del decreto-legge 31 agosto  2013,  n.
101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre  2013,  n.
125, ai sensi del quale, le amministrazioni che  hanno  provveduto  a
effettuare la riduzione delle dotazioni organiche devono  adottare  i
propri regolamenti di organizzazione entro il termine massimo del  31
dicembre 2013, e che il termine previsto dal citato articolo 2, comma
10-ter, del decreto-legge n. 95 del 2012, e' differito al 31 dicembre
2013; 
  Visto l'articolo 1, comma 6, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n.
150, ai sensi del quale il termine  del  31  dicembre  2013,  di  cui
all'articolo 2, comma 7, del decreto-legge n. 101 del 2013 si intende
rispettato dai Ministeri che entro la medesima  data  trasmettano  al
Ministro per la pubblica amministrazione  e  la  semplificazione  gli
schemi di decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  e  che
prevede che  gli  assetti  organizzativi  definiti  con  il  predetto
provvedimento, qualora determinino comprovati effetti di riduzione di
spesa,  possono  derogare   alla   disciplina   legislativa   vigente
concernente le strutture di primo livello di ciascun  ministero,  nel
rispetto delle  disposizioni  generali  di  cui  all'articolo  3  del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; 
  Visto l'articolo 13 del decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106,
recante  istituzione  del  Comitato  di  supporto  strategico   degli
istituti zooprofilattici sperimentali; 
  Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante disposizioni per la
prevenzione e la  repressione  della  corruzione  e  dell'illegalita'
nella pubblica amministrazione; 
  Visto l'articolo 1, commi 82 e 84, della legge 24 dicembre 2012, n.
228, recante disposizioni per la formazione del  bilancio  annuale  e
pluriennale dello Stato (Legge di stabilita'  2013),  concernente  il
trasferimento alle regioni  delle  funzioni  statali  di  regolazione
finanziaria  delle  partite  debitorie  e  creditorie  connesse  alla
mobilita' sanitaria internazionale e quelle in materia di  assistenza
sanitaria indiretta, di cui all'articolo 3, comma 1,  lett.  b),  del
decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 618; 
  Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante riordino
della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza
e   diffusione   di   informazioni   da   parte    delle    pubbliche
amministrazioni; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013,  n.
44, recante il riordino degli organi collegiali  ed  altri  organismi
operanti presso il Ministero della salute, ai sensi dell'articolo  2,
comma 4, della legge 4 novembre 2010, n. 183; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 settembre 2013,
n. 138, recante il regolamento  di  organizzazione  degli  Uffici  di
diretta collaborazione del Ministero della  salute  e  dell'Organismo
indipendente di valutazione della performance; 
  Visto l'articolo 1, comma 233, della legge 27 dicembre 2013, n. 147
(Legge di stabilita' 2014), che  nel  mantenere  al  Ministero  della
salute le competenze in materia di assistenza sanitaria al  personale
navigante e aeronavigante accentra le stesse  presso  gli  uffici  di
sanita' marittima, aerea e di frontiera con riduzione di  una  unita'
della dotazione organica dei dirigenti di II fascia del Ministero; 
  Vista la proposta formulata dal Capo dell'Ufficio  legislativo  del
Ministro della  salute,  d'ordine  del  Ministro,  con  nota  del  23
dicembre 2013, prot. n. 7211-P, ai  fini  della  predisposizione  del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di riorganizzazione
del Dicastero ai sensi dell'articolo  2,  comma  10-ter,  del  citato
decreto-legge n. 95 del 2012, e successive modificazioni; 
  Preso atto che sulla proposta  di  riorganizzazione  del  Ministero
della salute, sono state informate le Organizzazioni sindacali  nella
riunione tenutasi in data 18 dicembre 2013; 
  Visto l'articolo 2, comma 10-ter, del citato  decreto-legge  n.  95
del 2012, e successive modificazioni,  che  prevede  la  facolta'  di
richiedere il parere del Consiglio di Stato sugli schemi  di  decreti
del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare ai sensi della
medesima norma; 
  Considerato  che  l'organizzazione  ministeriale  proposta  risulta
coerente con: a) i compiti e  le  funzioni  attribuite  al  Ministero
della  salute  dalla  normativa  vigente;  b)  i  criteri   contenuti
nell'articolo 2, comma 10, del citato decreto-legge n. 95  del  2012;
c) la nuova dotazione organica,  come  rideterminata  dal  menzionato
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio  2013  e
modificata in attuazione dell'articolo 1, comma 233  della  legge  27
dicembre  2013,  n.  147;  d)  l'articolo  1,  comma  6,  del  citato
decreto-legge 30 dicembre 2013,  n.  150,  secondo  cui  gli  assetti
organizzativi definiti, qualora  determinino  comprovati  effetti  di
riduzione di spesa,  possono  derogare  alla  disciplina  legislativa
vigente  concernente  le  strutture  di  primo  livello  di   ciascun
Ministero,  nel  rispetto  delle   disposizioni   generali   di   cui
all'articolo 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; 
  Ritenuto pertanto, per la suddetta motivazione, nonche' per ragioni
di speditezza  e  celerita',  di  non  avvalersi  della  facolta'  di
richiedere il parere del Consiglio di Stato; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei  Ministri  adottata  nella
riunione del 31 gennaio 2014; 
  Sulla proposta del  Ministro  della  salute,  di  concerto  con  il
Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione  e  con
il Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
              Organizzazione del Ministero della salute 
 
  1.  Il  presente  regolamento   disciplina   l'organizzazione   del
Ministero della salute di seguito denominato «Ministero». 
  2. Il Ministero della  salute,  si  articola  in  dodici  Direzioni
generali coordinate da un Segretario generale, le quali  assumono  le
seguenti denominazioni: 
    a) Direzione generale della prevenzione sanitaria; 
    b) Direzione generale della programmazione sanitaria; 
    c) Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse
umane del Servizio sanitario nazionale; 
    d) Direzione generale  dei  dispositivi  medici  e  del  servizio
farmaceutico; 
    e)  Direzione  generale  della  ricerca  e  dell'innovazione   in
sanita'; 
    f)  Direzione  generale  della  vigilanza  sugli  enti  e   della
sicurezza delle cure; 
    g)  Direzione  generale  della  sanita'  animale  e  dei  farmaci
veterinari; 
    h) Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli  alimenti
e la nutrizione; 
    i)  Direzione  generale  della  digitalizzazione,   del   sistema
informativo sanitario e della statistica; 
    l) Direzione generale degli organi collegiali per la tutela della
salute; 
    m) Direzione generale della comunicazione e dei rapporti  europei
e internazionali; 
    n) Direzione generale del personale,  dell'organizzazione  e  del
bilancio. 
  3. Le direzioni generali, che svolgono  le  funzioni  previste  dal
presente regolamento, nonche' ogni altra  funzione  a  esse  connessa
attribuita al Ministero dalla vigente normativa, provvedono altresi',
secondo  le  rispettive  competenze,  ai  compiti   in   materia   di
contenzioso  e  alle  attivita'   connesse   all'espletamento   delle
procedure di evidenza pubblica  e  alla  stipulazione  di  contratti,
assumendone  le  rispettive  responsabilita'.  Il  coordinamento  del
contenzioso afferente a piu' direzioni e' assicurato  dal  segretario
generale. 
  4. Nell'ambito delle materie  di  rispettiva  competenza,  ove  non
diversamente disciplinato, le direzioni generali esercitano i  poteri
di accertamento e di ispezione previsti dalla normativa vigente. 
  5. In caso di assenza o  impedimento  del  segretario  generale  le
funzioni vicarie sono conferite a uno dei direttori generali. In caso
di assenza o impedimento di un direttore generale, sono  conferite  a
un dirigente di seconda fascia della propria direzione. 
  6. Presso il Ministero opera la Conferenza permanente dei direttori
generali del Ministero, di seguito denominata «Conferenza», la  quale
formula  pareri  sulle  questioni  comuni  alle  attivita'  di   piu'
direzioni e puo' formulare proposte  al  Ministro  della  salute,  di
seguito «Ministro», per l'emanazione di  indirizzi  e  direttive.  La
conferenza propone linee e strategie generali in materia di  gestione
delle risorse umane, di servizi comuni e affari  generali  svolti  in
gestione  unificata  nonche'  in  materia  di   coordinamento   delle
attivita'   informatiche.   Elabora   altresi'   proposte   per    la
realizzazione   e   pianificazione   delle   attivita'   del   Centro
polifunzionale per la salute pubblica. La conferenza si  riunisce  in
via ordinaria almeno una volta ogni due mesi e in  via  straordinaria
su richiesta del  segretario  generale  o  di  almeno  due  direttori
generali.  La  Conferenza  si  riunisce  inoltre  su  richiesta   del
Ministro. La conferenza, quando non  sia  presente  il  Ministro,  e'
presieduta dal Segretario generale. 
  7. Presso il Ministero operano il Consiglio superiore  di  sanita',
il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, gli  altri  organi
collegiali e gli organismi di cui al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 28 marzo 2013, n. 44,  nonche'  il  Comitato  di  supporto
strategico  degli  istituti  zooprofilattici  sperimentali   di   cui
all'articolo 13 del decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106. 
                               Art. 2 
 
 
                         Segretario generale 
 
  1. Il segretario generale,  nominato  ai  sensi  dell'articolo  19,
comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e  successive
modificazioni, opera alle dirette dipendenze del Ministro ed esercita
le funzioni di cui all'articolo 6 del decreto legislativo  30  luglio
1999, n. 300, e successive modificazioni,  nonche',  in  particolare,
quelle di  seguito  indicate:  coordinamento  delle  attivita'  delle
direzioni generali, anche attraverso la convocazione della conferenza
dei direttori  generali  per  l'esame  di  questioni  di  particolare
rilievo o di massima; risoluzione dei conflitti di competenza fra  le
direzioni generali; coordinamento degli  interventi  delle  direzioni
generali in caso di emergenze sanitarie internazionali e informazione
al  Ministro  sugli  interventi  svolti  dalle   direzioni   generali
conseguenti a stati di crisi, anche internazionali; coordinamento con
le direzioni generali delle attivita'  di  formazione  del  personale
sanitario; raccordo  con  le  direzioni  generali  per  le  attivita'
inerenti ai rapporti con le Conferenze di cui al decreto  legislativo
28 agosto 1997, n. 281; formulazione, sentiti i  direttori  generali,
di proposte al Ministro ai fini dell'esercizio delle funzioni di  cui
all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165,   e   successive    modificazioni;    adozione,    nelle    more
dell'attribuzione  degli  incarichi  ai   titolari   di   centro   di
responsabilita' amministrativa, anche ad interim,  dei  provvedimenti
necessari a garantire la continuita' dell'azione amministrativa delle
direzioni generali. 
  2. Nelle relazioni europee e internazionali il segretario  generale
svolge le funzioni di Chief Medical Officer  o  di  Chief  Veterinary
Officer ove  in  possesso,  rispettivamente,  della  professionalita'
medica o medico-veterinaria. Qualora non ricorra tale  condizione  il
Ministro conferisce le anzidette funzioni a un direttore generale del
Ministero in possesso della corrispondente professionalita'. 
  3. Il segretario generale si avvale di un segretariato generale che
costituisce  centro  di  responsabilita'  amministrativa   ai   sensi
dell'articolo 3 del decreto legislativo 7  agosto  1997,  n.  279,  e
successive modificazioni, e che si articola in uffici dirigenziali di
livello non generale. 
                               Art. 3 
 
 
           Direzione generale della prevenzione sanitaria 
 
  1. La Direzione generale  della  prevenzione  sanitaria  svolge  le
seguenti  funzioni:  sorveglianza  epidemiologica;  promozione  della
salute,  con  particolare  riguardo   alle   fasce   di   popolazione
vulnerabili (anziani,  settore  materno  infantile,  eta'  evolutiva,
migranti, persone affette da patologie croniche e di rilievo sociale,
disabili, persone non autosufficienti, persone con problemi di salute
mentale); prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali,
ivi incluse le altre competenze sanitarie in materia di sicurezza nei
luoghi di lavoro previste dal decreto legislativo 9 aprile  2008,  n.
81, e successive modificazioni; prevenzione degli incidenti in ambito
stradale e domestico e nelle istituzioni sanitarie e socio-sanitarie;
prevenzione, monitoraggio e valutazione epidemiologica  del  fenomeno
delle dipendenze; prevenzione universale delle esposizioni ad  agenti
chimici, fisici e biologici nell'ambiente naturale, nell'ambiente  di
vita, nelle acque destinate  al  consumo  umano  e  nell'ambiente  di
lavoro; profilassi internazionale; prevenzione  nella  popolazione  a
rischio,  con  particolare  riguardo  ai  programmi  organizzati   di
screening;  prevenzione  delle  complicanze  e  delle   recidive   di
malattia,  con  particolare  riguardo  all'integrazione  sanitaria  e
socio-sanitaria; disciplina della tutela  sanitaria  delle  attivita'
sportive e della lotta contro il  doping;  tutela  della  salute  con
riferimento  a  sangue  ed  emocomponenti,  trapianto  di  organi   e
biotecnologie con particolare riferimento  al  loro  impiego  e  alle
procedure    autorizzative    concernenti    attivita'    riguardanti
microrganismi   geneticamente   modificati;   terrorismo   biologico,
chimico, nucleare  e  radiologico;  buone  pratiche  di  laboratorio;
aspetti connessi  alla  protezione  civile;  disciplina  delle  acque
minerali; coordinamento funzionale degli uffici di sanita' marittima,
aerea e di frontiera,  fatte  salve  le  competenze  della  direzione
generale di cui all'articolo 10, ed esercizio delle funzioni  statali
in  materia  di  assistenza  sanitaria  al  personale   navigante   e
aeronavigante in Italia e all'estero (USMAF-SASN). 
  2. La Direzione svolge altresi' attivita' di supporto alle funzioni
del  Centro  nazionale  per  la  prevenzione  e  il  controllo  delle
malattie-CCM, istituito dall'articolo 1, comma  1,  lettera  a),  del
decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 26 maggio 2004, n. 138, come riordinato  dall'articolo  9
del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 44. 
                               Art. 4 
 
 
          Direzione generale della programmazione sanitaria 
 
  1. La Direzione generale della programmazione sanitaria  svolge  le
seguenti funzioni: definizione e  monitoraggio  del  piano  sanitario
nazionale e dei  piani  di  settore  aventi  rilievo  e  applicazione
nazionale; analisi dei fabbisogni finanziari del  Servizio  sanitario
nazionale  (di  seguito,  SSN  )  e  costi   standard   in   sanita';
elaborazione e verifica dei dati economici relativi all'attivita' del
SSN  e  aggiornamento  dei  modelli  economici  del   nuovo   sistema
informativo  sanitario;  monitoraggio   della   spesa   sanitaria   e
realizzazione di misure di appropriatezza ed efficienza;  sistema  di
garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria  e  indicatori
per la verifica dell'erogazione dei LEA; in raccordo con la direzione
di  cui   all'articolo   13,   disciplina   comunitaria   e   accordi
internazionali in materia di assistenza sanitaria;  funzioni  statali
in materia di assistenza sanitaria ai cittadini italiani  all'estero,
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980,  n.
618, nonche' in materia di assistenza transfrontaliera; analisi della
mobilita'  sanitaria;  programmazione  tecnico-sanitaria  di  rilievo
nazionale e indirizzo, coordinamento e monitoraggio  delle  attivita'
tecniche  sanitarie  regionali,  di   concerto   con   il   Ministero
dell'economia e delle finanze per i  profili  attinenti  al  concorso
dello Stato al finanziamento del SSN, anche in relazione ai piani  di
rientro dai disavanzi sanitari regionali; determinazione dei  criteri
generali per la classificazione e la remunerazione delle  prestazioni
del SSN; fondi sanitari integrativi; programmazione degli  interventi
di valorizzazione dei centri di  eccellenza  sanitaria;  monitoraggio
delle  schede  di  dimissione   ospedaliera;   programmazione   degli
investimenti di  edilizia  sanitaria  e  ammodernamento  tecnologico;
definizione e monitoraggio  dei  livelli  essenziali  di  assistenza;
urgenza ed  emergenza  sanitaria  (servizio  118);  attuazione  della
normativa sulle cure palliative e terapia del dolore; verifica  delle
liste  di  attesa  e  interventi  finalizzati  alle  loro  riduzioni;
individuazione dei  principi  organizzativi  per  lo  sviluppo  della
telemedicina in raccordo con le direzioni di cui agli  articoli  5  e
11;  definizione   dei   criteri   e   requisiti   per   l'esercizio,
l'autorizzazione  e  l'accreditamento  delle   attivita'   sanitarie;
promozione e verifica della qualita' e sicurezza  delle  prestazioni;
prevenzione  e  gestione   del   rischio   clinico;   sperimentazioni
gestionali ai sensi dell'articolo 9-bis del  decreto  legislativo  30
dicembre 1992, n. 502, e successive  modificazioni;  vigilanza  sulle
modalita' di gestione e di finanziamento dei  sistemi  di  erogazione
delle prestazioni sanitarie diverse da quelle erogate dal SSN; studio
e promozione di nuovi modelli per l'erogazione delle cure primarie  e
per l'integrazione socio-sanitaria; monitoraggio, anche attraverso il
Nucleo SAR,  e  qualificazione  della  rete  dell'offerta  sanitaria;
supporto alle attivita' del Sistema nazionale di verifica e controllo
dell'assistenza sanitaria, compresa la verifica dei piani di  rientro
dai disavanzi sanitari regionali; rapporti con la sanita' militare in
raccordo con le direzioni di cui agli articoli 3 e 5. 
                               Art. 5 
 
 
           Direzione generale delle professioni sanitarie 
                    e delle risorse umane del SSN 
 
  1. La  Direzione  generale  delle  professioni  sanitarie  e  delle
risorse umane del SSN svolge le seguenti funzioni:  disciplina  delle
professioni sanitarie; vigilanza sugli ordini  e  sui  collegi  degli
esercenti le professioni sanitarie  e  segreteria  della  Commissione
centrale per gli esercenti le professioni sanitarie;  responsabilita'
professionale   degli    esercenti    le    professioni    sanitarie;
riconoscimento  dei  titoli  esteri  delle  professioni  sanitarie  e
rapporti con l'Unione europea in materia di riconoscimento dei titoli
e  di  mobilita'  dei  professionisti  sanitari;  organizzazione  dei
servizi sanitari  territoriali,  professioni  sanitarie,  concorsi  e
stato giuridico  del  personale  del  SSN,  e  relativo  contenzioso;
disciplina    dell'attivita'    libero-professionale    intramuraria;
promozione della telemedicina in raccordo con  le  direzioni  di  cui
agli articoli 4 e 11; rapporti tra il SSN e le universita' in materia
di personale delle aziende ospedaliero-universitarie e di  formazione
di base  e  specialistica  dei  professionisti  sanitari  nonche'  di
protocolli d'intesa per le attivita'  assistenziali;  individuazione,
in raccordo con le Regioni e  altre  pubbliche  amministrazioni,  dei
fabbisogni  di  personale  del  SSN  e  di  professionisti  sanitari;
promozione della professionalita' attraverso  programmi  organici  di
formazione permanente e di aggiornamento; rapporti  con  le  societa'
medico-scientifiche e loro federazioni; approvazione, in raccordo con
le direzioni di cui  agli  articoli  4  e  8,  degli  statuti  e  dei
regolamenti degli enti di cui all'articolo 4, comma 12,  del  decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n.  502,  e  successive  modificazioni;
individuazione dei  profili  professionali  del  personale  del  SSN;
rapporti con le professioni non costituite in ordini e attivita'  non
regolamentate; attivita' di rappresentanza ministeriale in seno  alla
struttura tecnica interregionale di  cui  all'articolo  4,  comma  9,
della legge 30 dicembre 1991, n. 412, come  modificato  dall'articolo
52, comma 27, della legge 27 dicembre  2002,  n.  289;  rapporti  con
l'Aran e con il comitato di settore competente per la  contrattazione
riguardante il personale del SSN. 
                               Art. 6 
 
 
              Direzione generale dei dispositivi medici 
                     e del servizio farmaceutico 
 
  1. La Direzione generale dei  dispositivi  medici  e  del  servizio
farmaceutico svolge le seguenti funzioni: completamento e  attuazione
della disciplina dei dispositivi medici, compresi i compiti  relativi
alla sorveglianza  del  mercato,  all'autorizzazione  agli  organismi
notificati, alla vigilanza sugli incidenti, alle  indagini  cliniche;
valutazione delle tecnologie e indirizzo delle  attivita'  di  Health
Technology Assessment (HTA); monitoraggio dei consumi dei dispositivi
medici direttamente acquistati dal  SSN;  disciplina  generale  delle
attivita' farmaceutiche; rapporti con l'Agenzia italiana del farmaco,
anche ai fini dell'esercizio delle competenze relative ai dispositivi
medici contenenti sostanze con caratteristiche  di  medicinali  e  ai
fini dell'elaborazione  della  normativa  del  settore  farmaceutico;
supporto alle funzioni di indirizzo del Ministro nei confronti  della
medesima Agenzia; pubblicita' dei medicinali e degli  altri  prodotti
di  interesse  sanitario   la   cui   diffusione   e'   soggetta   ad
autorizzazione o controllo; esercizio  delle  competenze  statali  in
materia  di  produzione,   commercio   e   impiego   delle   sostanze
stupefacenti e psicotrope e dei precursori di droghe;  collaborazione
con altri enti nella regolamentazione in ambito di sostanze da  abuso
compreso l'aggiornamento  delle  relative  tabelle;  esercizio  delle
competenze statali in materia di produzione e  commercio  di  presidi
medico-chirurgici e di biocidi; esercizio delle competenze statali in
materia di prodotti cosmetici e prodotti e  apparecchiature  usati  a
fini estetici. 
                               Art. 7 
 
 
                  Direzione generale della ricerca 
                    e dell'innovazione in sanita' 
 
  1. La  Direzione  generale  della  ricerca  e  dell'innovazione  in
sanita'  svolge   le   seguenti   funzioni:   promozione,   sviluppo,
monitoraggio e valutazione dei  risultati  nel  campo  della  ricerca
scientifica  e  tecnologica  in  materia  sanitaria  e  dei  processi
sperimentali  per  l'innovazione;  finanziamento  e   cofinanziamento
pubblico-privato della ricerca in sanita'; misurazione e  valutazione
dell'efficacia ed efficienza degli  investimenti  per  la  ricerca  e
l'innovazione in sanita'; valorizzazione del talento e impulso, anche
attraverso la  collaborazione  con  altri  enti  italiani,  esteri  e
internazionali, all'inserimento dei ricercatori in sanita'; attivita'
di segreteria delle sezioni di cui alle lettere c) e d) dell'articolo
4, comma 1, del d.P.R. 28 marzo 2013,  n.  44  del  Comitato  tecnico
sanitario,  anche  per  lo  svolgimento  delle  funzioni   della   ex
Commissione nazionale per la ricerca sanitaria; promozione e supporto
alla creazione di reti di eccellenza  di  ricerca  e  di  assistenza,
anche   attraverso   l'individuazione   di   criteri   e   indicatori
internazionalmente  riconosciuti  e  loro  inserimento   nelle   reti
nazionali  e  internazionali  di  alta  specialita'   e   tecnologia;
promozione, attraverso le sezioni del Comitato  tecnico  sanitario  e
delle reti di eccellenza di studi che offrano una visione  strategica
della evoluzione in sanita' e delle  necessita'  di  investimento  in
ricerca scientifica, programmi di innovazione e  formazione,  per  la
pubblicazione di studi e diffusione  dei  dati  sui  risultati  degli
investimenti nella ricerca in sanita' e sui relativi  fabbisogni,  in
raccordo  con  le  direzioni  di  cui  agli   articoli   11   e   13;
riconoscimento e  conferma  degli  Istituti  di  ricovero  e  cura  a
carattere scientifico e gestione delle  procedure  di  selezione  dei
direttori scientifici; promozione  e  sostegno  delle  iniziative  di
ricerca ad alto tasso di innovazione per il SSN;  coordinamento,  nel
campo della ricerca e dell'innovazione in sanita', dei  rapporti  con
gli altri Ministeri, le universita' e gli enti di ricerca, pubblici e
privati, nazionali e internazionali; promozione e coordinamento delle
attivita'  di  ricerca  sanitaria  di  rilievo  e   ambito   europeo;
partecipazione  alle  attivita'   di   organismi   internazionali   e
sovranazionali in materia di ricerca  sanitaria,  con  sostegno  alla
creazione di infrastrutture di ricerca a valenza europea in  aderenza
ai programmi dell'Unione europea; coordinamento  delle  attivita'  di
ricerca degli istituti zooprofilattici sperimentali in  raccordo  con
le direzioni di cui agli articoli 9 e 10. 
                               Art. 8 
 
 
            Direzione generale della vigilanza sugli enti 
                    e della sicurezza delle cure 
 
  1. La  Direzione  generale  della  vigilanza  sugli  enti  e  della
sicurezza delle cure  svolge  le  seguenti  funzioni:  vigilanza,  in
raccordo  con  le  direzioni   generali   competenti   per   materia,
sull'Agenzia  italiana  del  farmaco,  sull'Istituto   superiore   di
sanita',  sull'Istituto  nazionale  per  l'assicurazione  contro  gli
infortuni sul lavoro, sull'Agenzia nazionale per i  servizi  sanitari
regionali, sulla Croce rossa italiana, sulla  Lega  italiana  per  la
lotta contro i tumori,  sull'Istituto  nazionale  per  la  promozione
della  salute  delle  popolazioni  migranti  ed  il  contrasto  delle
malattie  della  poverta',  nonche'  sugli  altri  enti  o   istituti
sottoposti alla vigilanza o all'alta vigilanza del Ministero  secondo
la  normativa  vigente;  in  raccordo  con  la   direzione   di   cui
all'articolo 4, cura dei rapporti con i rappresentanti del  Ministero
nei collegi sindacali e organi di controllo delle aziende ed enti del
Servizio sanitario nazionale;  coordinamento  dei  rapporti  con  gli
enti, pubblici e privati, le  associazioni  di  diritto  privato,  le
fondazioni e gli organismi ai quali partecipa il Ministero;  supporto
alle attivita' del responsabile della prevenzione della corruzione  e
del responsabile della trasparenza per il Ministero in  raccordo  con
la direzione di cui all'articolo  14;  consulenza  medico-legale  nei
confronti  di  altri  organi  dello  Stato,  anche   giurisdizionali;
indennizzi per danni da complicanze di tipo irreversibile a causa  di
vaccinazioni  obbligatorie,   trasfusioni   e   somministrazioni   di
emoderivati,  trapianto  di  organi  e   biotecnologie   e   relativo
contenzioso; altri indennizzi riconosciuti dalla legge per danni alla
salute;  contenzioso  in  materia   di   vaccinazioni   obbligatorie,
trasfusioni, somministrazioni di sangue e di  emoderivati,  trapianto
di organi e biotecnologie. 
  2.  Il  direttore  generale  svolge  di  norma   le   funzioni   di
responsabile   della   prevenzione   della   corruzione   ai    sensi
dell'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190,  e  di
responsabile per la trasparenza ai sensi dell'articolo 43 del decreto
legislativo  14  marzo  2013,  n.  33.  Qualora  ricorrano   esigenze
organizzative o ragioni di opportunita', il  Ministro  puo'  nominare
per  tali  funzioni  un  altro  dirigente  di  I  fascia  ovvero,  se
necessario, di II fascia dei ruoli del Ministero. 
                               Art. 9 
 
 
              Direzione generale della sanita' animale 
                      e dei farmaci veterinari 
 
  1. La Direzione  generale  della  sanita'  animale  e  dei  farmaci
veterinari svolge le seguenti funzioni:  sorveglianza  epidemiologica
delle malattie infettive e diffusive  degli  animali;  attivita'  del
Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie  animali  e
Unita' centrale di crisi; sanita' e anagrafe degli animali; controllo
delle zoonosi;  tutela  del  benessere  degli  animali,  riproduzione
animale, igiene  zootecnica,  igiene  urbana  veterinaria;  igiene  e
sicurezza   dell'alimentazione   animale;    farmacosorveglianza    e
farmacovigilanza veterinaria, farmaci, materie  prime  e  dispositivi
per  uso  veterinario;  gestione  del  rischio   nelle   materie   di
competenza; controllo delle importazioni e degli scambi degli animali
e dei prodotti di origine animale, di mangimi e  farmaci  veterinari,
di materie prime per mangimi e per farmaci veterinari;  coordinamento
funzionale, in raccordo con la direzione generale di cui all'articolo
10  per  quanto  di  competenza,  degli  uffici  veterinari  per  gli
adempimenti  comunitari  e  dei  posti   di   ispezione   frontalieri
(UVAC-PIF);  accertamenti,  audit  e  ispezioni  nelle   materie   di
competenza; attivita' operativa nei rapporti  con  le  istituzioni  e
organismi europei e internazionali. 
  2. La direzione generale cura, in raccordo con la direzione di  cui
all'articolo 10, il coordinamento e il finanziamento delle  attivita'
degli istituti zooprofilattici sperimentali nonche' il  coordinamento
delle attivita' di ricerca e sperimentazione nel settore alimentare e
veterinario e relativa promozione. La direzione assicura altresi'  il
funzionamento del Comitato  di  supporto  strategico  degli  istituti
zooprofilattici sperimentali. 
                               Art. 10 
 
 
           Direzione generale per l'igiene e la sicurezza 
                   degli alimenti e la nutrizione 
 
  1. La Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti
e la nutrizione svolge le seguenti funzioni: igiene e sicurezza della
produzione e commercializzazione degli alimenti, inclusi  i  prodotti
primari; piano nazionale integrato, piani di controllo  della  catena
alimentare e indirizzi operativi sui  controlli  all'importazione  di
alimenti; gestione del rischio nel settore  di  competenza,  gestione
del sistema di allerta e gestione delle emergenze nel  settore  della
sicurezza degli  alimenti  e  dei  mangimi;  zoonosi  a  trasmissione
alimentare;  esercizio  delle  competenze  statali  in   materia   di
nutrizione, alimenti per gruppi specifici  di  popolazione,  alimenti
addizionati, alimenti funzionali, integratori alimentari, prodotti di
erboristeria a uso alimentare, etichettatura nutrizionale, educazione
alimentare e nutrizionale; aspetti  sanitari  relativi  a  tecnologie
alimentari  e  nuovi  alimenti,  alimenti  geneticamente  modificati,
additivi, enzimi, aromi alimentari, contaminanti biologici, chimici e
fisici della catena  alimentare,  materiali  e  oggetti  destinati  a
venire a contatto con gli alimenti; prodotti fitosanitari e  connesse
attivita'  di  autorizzazione  alla  produzione,  all'immissione   in
commercio  e   all'impiego;   sottoprodotti   di   origine   animale;
accertamenti,  audit  e  ispezioni  nelle  materie   di   competenza;
organizzazione del sistema di audit per le verifiche dei  sistemi  di
prevenzione concernenti la sicurezza alimentare e la sanita' pubblica
veterinaria in raccordo con  la  direzione  di  cui  all'articolo  9;
promozione dell'attivita' di esportazione  e  connesse  attivita'  di
certificazione;  igiene  e   sicurezza   degli   alimenti   destinati
all'esportazione; ricerca e sperimentazione nel settore alimentare  e
relativa attivita' di promozione; coordinamento con i laboratori  per
il controllo degli alimenti; attivita' operativa nei rapporti con  le
istituzioni e gli organismi dell'unione europea e internazionali. 
  2. Nello svolgimento delle proprie funzioni la direzione si avvale,
per la parte di competenza e in raccordo con le direzioni generali di
afferenza, degli uffici  periferici  veterinari  (UVAC-PIF)  e  degli
uffici periferici di sanita' (USMAF-SASN). 
                               Art. 11 
 
 
Direzione generale della digitalizzazione,  del  sistema  informativo
                    sanitario e della statistica 
 
  1.  La  Direzione  generale  della  digitalizzazione,  del  sistema
informativo sanitario e della statistica svolge le seguenti funzioni:
promozione dei principi dell'amministrazione digitale  e  degli  open
data e  definizione  degli  indirizzi  per  la  digitalizzazione,  in
coerenza con le linee strategiche dell'Agenda  digitale  italiana  di
cui al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,  convertito  in  legge,
con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221;  attuazione
delle disposizioni del Codice dell'amministrazione digitale,  di  cui
al  decreto  legislativo  7  marzo  2005,   n.   82,   e   successive
modificazioni, con particolare riferimento all'accesso  telematico  e
al riutilizzo dei dati del Ministero  nonche'  all'accessibilita'  ai
sensi della legge 9 gennaio  2004,  n.  4;  coordinamento  strategico
dello sviluppo dei sistemi informativi di telecomunicazione e  fonia,
ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.
82, e successive modificazioni, con acquisizione dei necessari beni e
servizi a esclusione di quelli relativi alla fonia, consegnatario dei
beni  informatici;   indirizzo,   pianificazione,   coordinamento   e
monitoraggio della sicurezza informatica; sviluppo e gestione tecnica
del portale internet istituzionale e sviluppo e gestione  della  rete
intranet;  gestione  di  osservatori  e  centri  di   documentazione;
attivita' e funzioni dell'Ufficio di statistica, ai sensi del decreto
legislativo  6  settembre  1989,  n.  322,  incluse  l'analisi  e  la
diffusione dei dati relativi  all'attivita'  del  SSN;  pubblicazioni
statistiche in materia sanitaria; relazione sullo stato sanitario del
Paese;  individuazione  dei  fabbisogni  informativi   del   Servizio
sanitario  nazionale  e  del  Ministero  in  raccordo  con  le  altre
direzioni generali; coordinamento dell'informatizzazione  concernente
il  Servizio  sanitario  nazionale;  pianificazione,   progettazione,
sviluppo e gestione dell'infrastruttura tecnologica, delle reti,  dei
sistemi e dei flussi informativi del SSN e del Ministero in  raccordo
con le altre direzioni generali, inclusi la protezione dei  dati,  la
sicurezza,  la  riservatezza,  la  formazione   e   il   monitoraggio
informatico ai sensi del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39;
rapporti con gli organismi incaricati  delle  attivita'  informatiche
nella pubblica amministrazione; promozione della digitalizzazione  in
ambito sanitario al fine di migliorare i servizi e ridurre  i  costi;
attuazione del piano d'azione  per  l'evoluzione  del  nuovo  sistema
informativo sanitario; proposte, anche in  base  agli  indirizzi  del
segretario generale e in raccordo con le direzioni  generali  di  cui
agli articoli 4 e 5, in materia di  strategia  nazionale  di  sanita'
elettronica, ivi inclusa l'individuazione dei principi tecnici per lo
sviluppo della telemedicina e del fascicolo sanitario elettronico,  e
relativa attuazione; integrazione  dell'innovazione  tecnologica  nei
processi sanitari; direttive tecniche  per  l'adozione  nel  Servizio
sanitario nazionale dei certificati  telematici,  delle  prescrizioni
elettroniche e della digitalizzazione della documentazione sanitaria;
monitoraggio,   verifica   ed   elaborazione   dei   dati    relativi
all'attivita' del Servizio  sanitario  nazionale,  anche  a  supporto
delle attivita' delle direzioni generali del Ministero e degli  altri
soggetti competenti. 
  2. La direzione svolge attivita' di supporto  alle  funzioni  della
«cabina di regia» del Nuovo sistema  informativo  sanitario,  di  cui
all'accordo quadro tra il Ministero della salute,  le  regioni  e  le
province autonome di Trento  e  di  Bolzano  del  22  febbraio  2001,
pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  18
aprile 2001, n. 90. 
                               Art. 12 
 
 
             Direzione generale degli organi collegiali 
                     per la tutela della salute 
 
  1. La Direzione generale degli  organi  collegiali  per  la  tutela
della salute e' individuata quale autorita' nazionale di  riferimento
dell'Autorita' europea per la sicurezza alimentare e svolge  funzioni
di valutazione del rischio fisico, chimico e biologico riguardante la
sicurezza alimentare nonche'  le  attivita'  di  segreteria  e  altre
attivita' di supporto al funzionamento del Comitato nazionale per  la
sicurezza alimentare di cui all'articolo 1, comma  7;  essa  assicura
altresi'  il  raccordo  con  le   regioni   anche   ai   fini   della
programmazione delle  attivita'  di  valutazione  del  rischio  della
catena alimentare e l'operativita' della Consulta delle  associazioni
dei consumatori e dei produttori in materia di sicurezza  alimentare,
in raccordo con la direzione di cui all'articolo 10. 
  2. La direzione svolge attivita' di segreteria e altre attivita' di
supporto al funzionamento del Consiglio superiore di sanita' e  degli
altri organi collegiali operanti presso il Ministero, in raccordo con
le direzioni generali competenti per materia. 
                               Art. 13 
 
 
               Direzione generale della comunicazione 
               e dei rapporti europei e internazionali 
 
  1. La Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei
e internazionali svolge, in raccordo con le altre direzioni  generali
per le  materie  di  rispettiva  competenza,  le  seguenti  funzioni:
coordinamento, progettazione, sviluppo e gestione delle attivita'  di
informazione e di  comunicazione  istituzionale  ai  cittadini,  agli
operatori sanitari e alle imprese in conformita' ai principi generali
previsti  dalla  legge  7  giugno  2000,  n.  150,  finalizzate  alla
promozione della salute e delle attivita' del Ministero; rapporti con
i  media  in  relazione  all'attivita'  di  comunicazione;  relazioni
istituzionali con organismi pubblici e privati,  in  particolare  con
quelli operanti in materia sanitaria, comprese le organizzazioni  del
volontariato  e  del   terzo   settore;   pubblicazioni,   produzione
editoriale,  eventi,  convegni  e  congressi  in  materia  sanitaria;
attivita'  di   promozione   e   formazione   della   cultura   della
comunicazione  in  ambito  sanitario;  elaborazione  del   piano   di
comunicazione annuale; attivita' di  comunicazione  ai  cittadini  in
situazione di emergenza sanitaria; gestione  editoriale  del  portale
internet istituzionale e dei relativi siti tematici; studi analisi  e
raccolte di dati e informazioni sulle attivita'  di  comunicazione  e
customer  satisfaction;  rapporti  con  l'Unione  europea,   con   il
Consiglio  d'Europa,  con  l'Organizzazione  per  lo  sviluppo  e  la
cooperazione economica, con l'Organizzazione mondiale della  sanita',
con   l'Organizzazione   mondiale   della   sanita'   animale,    con
l'Organizzazione  delle   Nazioni   Unite   per   l'alimentazione   e
l'agricoltura e con le altre organizzazioni internazionali o  agenzie
specializzate delle Nazioni Unite; promozione  dell'attuazione  delle
convenzioni, delle  raccomandazioni  e  dei  programmi  comunitari  e
internazionali in  materia  sanitaria;  svolgimento  delle  attivita'
connesse alla stipula degli accordi bilaterali  o  multilaterali  del
Ministero in materia sanitaria;  coordinamento  della  partecipazione
alle attivita' degli organismi internazionali e  incontri  a  livello
internazionale; promozione della collaborazione sanitaria  in  ambito
mediterraneo;   coordinamento   e   monitoraggio   delle    attivita'
internazionali   svolte   dalle   regioni   in   materia   sanitaria;
coordinamento, in base agli indirizzi del segretario generale,  delle
attivita' e delle iniziative delle direzioni generali in  materia  di
progettazione, destinazione e  utilizzazione  dei  fondi  strutturali
europei. 
                               Art. 14 
 
 
        Direzione generale del personale, dell'organizzazione 
                           e del bilancio 
 
  1. La Direzione generale del personale, dell'organizzazione  e  del
bilancio    svolge    le    seguenti    funzioni:     organizzazione,
razionalizzazione e innovazione dei modelli organizzativo-gestionali,
dei processi e delle strutture degli uffici centrali e periferici del
Ministero; sistemi di valutazione  del  personale;  attuazione  degli
indirizzi in materia di gestione delle  risorse  umane,  dei  servizi
comuni e degli affari generali svolti in gestione unificata,  nonche'
delle direttive  dell'Organismo  indipendente  di  valutazione  della
performance; segreteria della  Conferenza  permanente  dei  direttori
generali del Ministero di cui all'articolo 1, comma 6; supporto  alla
realizzazione e al funzionamento del  Centro  polifunzionale  per  la
salute pubblica; predisposizione e  coordinamento  del  bilancio  del
Ministero;  monitoraggio  delle  entrate  e  analisi   della   spesa;
controllo  di  gestione;  dotazioni   organiche,   programmazione   e
reclutamento del personale; mobilita' esterna e interna; procedure di
conferimento  degli  incarichi  dirigenziali  e  predisposizione  dei
relativi contratti; sviluppo e formazione del personale;  trattamento
giuridico, economico, previdenziale e di  quiescenza  del  personale;
servizio ispettivo interno  e  procedimenti  disciplinari;  relazioni
sindacali; promozione del benessere  organizzativo  e  del  benessere
psicofisico nei luoghi di  lavoro;  pari  opportunita';  servizio  di
prevenzione e protezione per il personale  assegnato  alle  strutture
centrali; biblioteca, ufficio  relazioni  con  il  pubblico  e  front
office; programmazione, acquisizione e gestione dei servizi generali,
ivi inclusi la gestione documentale digitalizzata  e  la  fonia,  dei
beni mobili e immobili e relativa manutenzione per  il  funzionamento
del Ministero e per il funzionamento del Comando Carabinieri  per  la
tutela della salute; ufficio tecnico; ufficio economato. 
                               Art. 15 
 
 
                          Uffici periferici 
 
  1. L'amministrazione periferica del  Ministero  e'  articolata  nei
seguenti uffici di livello dirigenziale non generale, che  esercitano
le proprie  funzioni  nell'ambito  delle  competenze  riservate  allo
Stato: 
  a) uffici di sanita' marittima, aerea  e  di  frontiera  e  servizi
territoriali  di  assistenza  sanitaria  al  personale  navigante   e
aeronavigante (USMAF-SASN); 
  b) uffici veterinari per gli  adempimenti  comunitari  e  posti  di
ispezione frontalieri (UVAC e UVAC-PIF). 
                               Art. 16 
 
 
         Posti di funzione dirigenziale e dotazione organica 
                   del personale non dirigenziale 
 
  1. Il numero dei posti di  funzione  dirigenziale  e  la  dotazione
organica del personale non dirigenziale come determinati dal  decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio  2013,  adottato
ai sensi dell'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 6  luglio  2012,
n. 95, convertito con modificazioni dalla legge  7  agosto  2012,  n.
135, e come modificati dall'articolo 1, comma  233,  della  legge  27
dicembre 2013, n. 147, sono riportati nella  tabella  A  allegata  al
presente decreto, di cui costituisce parte integrante. 
                               Art. 17 
 
 
             Uffici di livello dirigenziale non generale 
 
  1. All'individuazione degli uffici centrali e  periferici  e  delle
funzioni di livello dirigenziale non  generale,  nel  numero  di  101
posti di funzione, nonche' alla definizione dei loro compiti  e  alla
distribuzione dei predetti tra le strutture di  livello  dirigenziale
generale si provvede entro 90 giorni dalla data di entrata in  vigore
del presente regolamento con  uno  o  piu'  decreti  ministeriali  di
natura non regolamentare, ai sensi  dell'articolo  17,  comma  4-bis,
lettera e),  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  e  successive
modificazioni, e dall'articolo  4,  commi  4  e  4-bis,  del  decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e  successive  modificazioni.  Al
fine di assicurare la  necessaria  flessibilita'  di  utilizzo  delle
risorse umane alle effettive esigenze operative,  il  Ministro  della
salute, con il medesimo decreto o con successivo decreto, effettuera'
la ripartizione dei contingenti di personale non  dirigenziale  nelle
strutture in cui si articola l'Amministrazione, nonche',  nell'ambito
delle aree prima, seconda e terza, in  fasce  retributive  e  profili
professionali. I provvedimenti  di  cui  al  presente  comma  saranno
tempestivamente comunicati alla Presidenza del Consiglio dei ministri
- Dipartimento della funzione pubblica ed al Ministero  dell'economia
e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. 
  2. Con i decreti di cui al comma  1,  nell'ambito  del  contingente
indicato,  sono  individuati  per  l'amministrazione  periferica  del
Ministero di cui all'articolo 15, fino a  un  massimo  di  22  uffici
dirigenziali  non  generali,  con   unificazione   delle   previgenti
strutture infraregionali su base regionale e interregionale. 
  3. Ferme restando le  2  unita'  dirigenziali  individuate  per  la
Struttura tecnica permanente per  la  misurazione  della  performance
dall'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica  del  17
settembre 2013, n. 138,  recante  il  regolamento  di  organizzazione
degli uffici di diretta collaborazione del Ministro  della  salute  e
dell'Organismo indipendente  di  valutazione  della  performance,  il
numero di incarichi di livello  dirigenziale  non  generale  previsti
all'articolo 8, comma 3, del predetto regolamento, e' ridotto da 9  a
8 unita'. 
                               Art. 18 
 
 
                Organismo indipendente di valutazione 
                          della performance 
 
  1.  Presso  il  Ministero   opera   l'Organismo   indipendente   di
valutazione della performance, ai sensi dell'articolo 14 del  decreto
legislativo 27 ottobre 2009, n. 150,  disciplinato  dal  decreto  del
Presidente della Repubblica del 17 settembre 2013, n. 138. 
                               Art. 19 
 
 
                  Disposizioni transitorie e finali 
 
  1. Il decreto del Presidente della Repubblica  11  marzo  2011,  n.
108,  recante  regolamento  di  organizzazione  del  Ministero  della
salute, e' abrogato. 
  2. Le strutture organizzative previste  dal  predetto  decreto  del
Presidente della Repubblica n.108 del 2011 sono fatte salve fino alla
definizione  delle  procedure   di   conferimento   degli   incarichi
dirigenziali di prima fascia relativi alla nuova  organizzazione  del
Ministero, da concludersi  entro  il  termine  massimo  di  sei  mesi
dall'entrata in vigore del presente decreto. 
  3. Fino all'adozione dei decreti di cui  all'articolo  17,  e  alla
definizione delle relative procedure di conferimento degli  incarichi
dirigenziali di seconda fascia,  ciascun  nuovo  ufficio  di  livello
dirigenziale generale si avvale dei preesistenti uffici dirigenziali,
individuati  con  provvedimento  del  Ministro  in   relazione   alle
competenze prevalenti degli stessi. 
  4. In relazione al  nuovo  assetto  organizzativo  definito  con  i
decreti di cui all'articolo 17, comma 1, con successivo provvedimento
del Ministro saranno  individuati,  ai  sensi  dell'articolo  15  del
decreto  legislativo  30  dicembre  1992,   n.   502   e   successive
modificazioni gli incarichi di direzione di  struttura  semplice,  di
natura professionale e  le  funzioni  ispettive,  di  verifica  e  di
controllo conferibili ai dirigenti delle  professionalita'  sanitarie
del Ministero della salute. 
  5. Fino all'adeguamento delle disposizioni  contenute  nel  decreto
del Presidente della Repubblica 28 marzo  2013,  n.  44,  all'assetto
organizzativo di cui al presente decreto, il segretario  generale,  o
un suo delegato, sostituisce i capi dipartimento  nella  composizione
degli organismi collegiali  ivi  previsti.  I  riferimenti  contenuti
nella normativa vigente ai dipartimenti e alle direzioni generali  di
cui  al  precedente  assetto  organizzativo,  ove  non   diversamente
previsto, si intendono  riferiti  al  segretariato  generale  o  alle
direzioni generali competenti per materia in base a  un  criterio  di
prevalenza. 
  6. Dall'attuazione del presente  regolamento  non  devono  derivare
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  Le disposizioni contenute nel presente decreto  entrano  in  vigore
dopo 15 giorni dalla pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica Italiana. 
  Il presente decreto sara' trasmesso alla Corte  dei  conti  per  la
registrazione. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
Italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Roma, 11 febbraio 2014 
 
              Il Presidente del Consiglio dei ministri 
                                Letta 
 
 
                      Il Ministro della salute 
                              Lorenzin 
 
 
             Il Ministro per la pubblica amministrazione 
                        e la semplificazione 
                               D'Alia 
 
 
                      Il Ministro dell'economia 
                           e delle finanze 
                             Saccomanni 
 
 
Visto, il Guardasigilli: Cancellieri 

Registrato alla Corte dei conti il 2 aprile 2014 
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute  e  Min.
lavoro, foglio n. 866 
                                                            Tabella A 
                                                        (Articolo 16) 
 
                       Ministero della Salute 
            Dotazione organica complessiva del personale 
    

---------------------------------------------------------------------
Dirigente I fascia                       |           13
---------------------------------------------------------------------
Dirigente II fascia                      |          111  *
---------------------------------------------------------------------
Dirigenti professionalita' sanitarie     |          247
---------------------------------------------------------------------

    
 
  PERSONALE DEL COMPARTO 
    

---------------------------------------------------------------------
AREA III                                 |          525
---------------------------------------------------------------------
AREA II                                  |          794
---------------------------------------------------------------------
AREA I                                   |            9
---------------------------------------------------------------------
Totale                                   |        1.699
---------------------------------------------------------------------

    
*  di  cui  due  presso  la  Struttura  tecnica  permanente  per   la
misurazione della performance e otto presso gli Uffici della  diretta
collaborazione del Ministro. 
                                                                ((1)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (1) 
  La L. 30 dicembre 2018, n. 145 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
358) che "Per le finalita' di cui ai commi 355 e  356,  la  dotazione
organica del Ministero della salute di cui alla tabella A allegata al
regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 11 febbraio 2014, n. 59, e' incrementata  di  210  posizioni
dirigenziali non generali delle professionalita' sanitarie nonche' di
80 unita' di personale non dirigenziale  appartenenti  all'Area  III,
posizione economica F1, e di 28 unita' di personale non  dirigenziale
appartenenti all'Area II, posizione economica F1". 
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