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Numero Atti:63788
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 17 febbraio 2020 Ultima Modifica: 20 febbraio 2020
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Dettaglio atto

Legge 19 marzo 2001 , n. 92

Modifiche alla normativa concernente la repressione del contrabbando di tabacchi lavorati

(G.U. Serie Generale , n. 79 del 04 aprile 2001)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              Promulga
la seguente legge:

                               Art. 1.
            (Modifiche al testo unico delle disposizioni
legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e successive modificazioni)

1. Al testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale,
approvato  con  decreto  del  Presidente  della Repubblica 23 gennaio
1973,  n.  43, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) dopo l'articolo 291 sono inseriti i seguenti:
"Art.  291-bis.  -  (Contrabbando  di tabacchi lavorati esteri). - 1.
Chiunque   introduce,   vende,  trasporta,  acquista  o  detiene  nel
territorio  dello Stato un quantitativo di tabacco lavorato estero di
contrabbando  superiore  a  dieci chilogrammi convenzionali e' punito
con  la  multa  di  lire  diecimila  per ogni grammo convenzionale di
prodotto,  come  definito  dall'articolo  9 della legge 7 marzo 1985,
n.76, e con la reclusione da due a cinque anni.
2.  I  fatti  previsti  dal  comma  1,  quando  hanno  ad  oggetto un
quantitativo  di  tabacco  lavorato  estero  fino a dieci chilogrammi
convenzionali,  sono  puniti  con la multa di lire diecimila per ogni
grammo convenzionale di prodotto e comunque in misura non inferiore a
lire 1 milione.
Art.  291-ter.  - (Circostanze aggravanti del delitto di contrabbando
di  tabacchi lavorati esteri). - 1. Se i fatti previsti dall'articolo
291-bis  sono  commessi  adoperando mezzi di trasporto appartenenti a
persone estranee al reato, la pena e' aumentata.
2.  Nelle ipotesi previste dall'articolo 291-bis, si applica la multa
di  lire cinquantamila per ogni grammo convenzionale di prodotto e la
reclusione da tre a sette anni, quando:
a)  nel commettere il reato o nei comportamenti diretti ad assicurare
il  prezzo,  il  prodotto,  il  profitto  o l'impunita' del reato, il
colpevole  faccia  uso  delle  armi  o  si  accerti  averle possedute
nell'esecuzione del reato;
b) nel commettere il reato o immediatamente dopo l'autore e' sorpreso
insieme a due o piu' persone in condizioni tali da frapporre ostacolo
agli organi di polizia;
c)  il  fatto  e'  connesso con altro reato contro la fede pubblica o
contro la pubblica amministrazione;
d) nel commettere il reato l'autore ha utilizzato mezzi di trasporto,
che,  rispetto alle caratteristiche omologate, presentano alterazioni
o modifiche idonee ad ostacolare l'intervento degli organi di polizia
ovvero a provocare pericolo per la pubblica incolumita';
e) nel commettere il reato l'autore ha utilizzato societa' di persone
o  di  capitali ovvero si e' avvalso di disponibilita' finanziarie in
qualsiasi  modo  costituite  in  Stati  che  non  hanno ratificato la
Convenzione  sul  riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca
dei  proventi  di  reato,  fatta  a  Strasburgo  l'8  novembre  1990,
ratificata  e  resa  esecutiva ai sensi della legge 9 agosto 1993, n.
328,  e  che comunque non hanno stipulato e ratificato convenzioni di
assistenza  giudiziaria  con l'Italia aventi ad oggetto il delitto di
contrabbando.
3. La circostanza attenuante prevista dall'articolo 62-bis del codice
penale, se concorre con le circostanze aggravanti di cui alle lettere
a)  e  d) del comma 2 del presente articolo, non puo' essere ritenuta
equivalente  o prevalente rispetto a esse e la diminuzione di pena si
opera  sulla  quantita'  di  pena risultante dall'aumento conseguente
alle predette aggravanti.
Art.  291-quater.  -  (Associazione  per  delinquere  finalizzata  al
contrabbando  di  tabacchi  lavorati  esteri).  1.  Quando tre o piu'
persone si associano allo scopo di commettere piu' delitti tra quelli
previsti dall'articolo 291-bis, coloro che promuovono, costituiscono,
dirigono,  organizzano  o  finanziano l'associazione sono puniti, per
cio' solo, con la reclusione da tre a otto anni.
2.  Chi  partecipa all'associazione e' punito con la reclusione da un
anno a sei anni.
3.  La  pena  e' aumentata se il numero degli associati e' di dieci o
piu'.
4.  Se  l'associazione  e'  armata ovvero se ricorrono le circostanze
previste dalle lettere d) od e) del comma 2 dell'articolo 291-ter, si
applica  la  pena della reclusione da cinque a quindici anni nei casi
previsti dal comma 1 del presente articolo, e da quattro a dieci anni
nei  casi  previsti  dal  comma 2. L'associazione si considera armata
quando  i  partecipanti hanno la disponibilita', per il conseguimento
delle  finalita'  dell'associazione,  di  armi  o materie esplodenti,
anche se occultate o tenute in luogo di deposito.
5.  Le  pene  previste dagli articoli 291-bis, 291-ter e dal presente
articolo  sono  diminuite  da  un  terzo  alla  meta'  nei  confronti
dell'imputato  che, dissociandosi dagli altri, si adopera per evitare
che l'attivita' delittuosa sia portata ad ulteriori conseguenze anche
aiutando   concretamente   l'autorita'   di   polizia  o  l'autorita'
giudiziaria  nella raccolta di elementi decisivi per la ricostruzione
dei  fatti e per l'individuazione o la cattura degli autori del reato
o  per  la individuazione di risorse rilevanti per la commissione dei
delitti";
b) l'articolo 301-bis e' sostituito dal seguente:
"Art.  301-bis.  -  (Destinazione  di beni sequestrati o confiscati a
seguito  di operazioni anticontrabbando). - 1. I beni mobili iscritti
in  pubblici  registri,  le  navi,  le  imbarcazioni, i natanti e gli
aeromobili sequestrati nel corso di operazioni di polizia giudiziaria
anticontrabbando,   sono   affidati   dall'autorita'  giudiziaria  in
custodia  giudiziale agli organi di polizia che ne facciano richiesta
per l'impiego in attivita' di polizia, ovvero possono essere affidati
ad  altri  organi dello Stato o ad altri enti pubblici non economici,
per  finalita'  di  giustizia,  di  protezione  civile  o  di  tutela
ambientale.
2.  Gli  oneri  relativi  alla  gestione dei beni e all'assicurazione
obbligatoria  dei  veicoli,  dei  natanti  e  degli aeromobili sono a
carico dell'ufficio o comando usuario.
3.  Nel  caso  in  cui  non  vi  sia alcuna istanza di affidamento in
custodia  giudiziale  ai  sensi  del comma 1, i beni sequestrati sono
ceduti  ai  fini  della loro rottamazione mediante distruzione, sulla
base   di   apposite   convenzioni.   In  caso  di  rottamazione,  la
cancellazione  dei  veicoli  dai  pubblici  registri  e'  eseguita in
esenzione    da   qualsiasi   tributo   o   diritto,   su   richiesta
dell'Amministrazione  finanziaria.  L'ispettorato compartimentale dei
Monopoli  di  Stato e il ricevitore capo della dogana, competenti per
territorio,  possono  stipulare  convenzioni  per la rottamazione, in
deroga   alle   norme   sulla   contabilita'  generale  dello  Stato,
direttamente con una o piu' ditte del settore.
4.   L'ispettorato   compartimentale  dei  Monopoli  di  Stato  o  il
ricevitore  capo  della dogana, prima di procedere all'affidamento in
custodia  giudiziale  o  alla  rottamazione dei beni mobili di cui ai
commi  1  e  3,  devono chiedere preventiva autorizzazione all'organo
dell'autorita'   giudiziaria  competente  per  il  procedimento,  che
provvede entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.
5.  Nel  caso di dissequestro dei beni di cui al comma 1, per i quali
si sia proceduto alla rottamazione, all'avente diritto e' corrisposta
una  indennita'  sulla  base  delle quotazioni di mercato espresse in
pubblicazioni  specializzate,  tenuto  conto  dello stato del bene al
momento del sequestro.
6.  I  beni mobili di cui al comma 1, acquisiti dallo Stato a seguito
di provvedimento definitivo di confisca, sono assegnati, a richiesta,
agli  organi  o  enti  che ne hanno avuto l'uso. Qualora tali enti od
organi non presentino richiesta di assegnazione i beni sono distrutti
ai sensi del comma 3.
7.  Sono  abrogati  i  commi  5,  6  e  7 dell'articolo 4 del decreto
legislativo 9 novembre 1990, n. 375.
8.  Con  decreto  del  Ministro  delle  finanze,  di  concerto con il
Ministro della giustizia, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della  legge  23 agosto 1988, n. 400, sono dettate le disposizioni di
attuazione del presente articolo".
                               Art. 2.
     (Estinzione dei reati di contrabbando di tabacchi lavorati)

1.  Per  i  reati  di  contrabbando aventi ad oggetto quantitativi di
tabacchi  lavorati  non  superiori  a  10  chilogrammi convenzionali,
punibili   con  la  sola  pena  della  multa,  il  trasgressore  puo'
estinguere  il reato effettuando il pagamento di una somma pari ad un
decimo   della   multa   applicabile,   con   un   minimo   di   lire
cinquecentomila.
2.   Della   facolta'   di   avvalersi   della   definizione  in  via
amministrativa  viene dato avviso al trasgressore con la notifica del
primo  atto  di  polizia  giudiziaria  redatto per l'accertamento del
reato.
3. Il versamento della somma di cui al comma 1 deve essere effettuato
entro  trenta  giorni  dalla  notifica  di  cui  al  comma  2, presso
l'ispettorato compartimentale dei Monopoli di Stato, ovvero presso il
ricevitore capo della dogana competente per territorio, a seconda che
l'accertamento venga effettuato al di fuori o all'interno degli spazi
doganali.  Ove  il  pagamento  non  sia  effettuato  direttamente, il
trasgressore    provvedera'   ad   inviare   copia   della   ricevuta
dell'avvenuto  pagamento  all'ufficio competente entro i dieci giorni
successivi  al  termine  ultimo per il versamento, che e' di sessanta
giorni.  Fino  alla scadenza dei termini di cui al presente comma, il
procedimento penale rimane sospeso.
4.  Il  pagamento  della  somma  di cui al comma 1 estingue il reato.
Resta  salvo  l'obbligo  del pagamento dei diritti doganali dovuti ai
sensi   dell'articolo   338   del   testo  unico  delle  disposizioni
legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e successive modificazioni.
5.  Il  processo  verbale,  se  riguarda violazioni per le quali puo'
avere  luogo  la  definizione  in via amministrativa, e' trasmesso, a
cura  dell'organo  verbalizzante, oltre che all'autorita' giudiziaria
competente,  all'ispettorato  compartimentale dei Monopoli di Stato o
al  ricevitore  capo  della  dogana,  competenti  alla  gestione  del
contesto.
6.  L'ufficio  dell'Amministrazione  finanziaria  competente  per  la
gestione  del  contesto, qualora il trasgressore non si avvalga della
definizione   in   via  amministrativa,  invia  il  processo  verbale
all'autorita'  giudiziaria competente, secondo le norme del codice di
procedura penale.
7.  Nei  casi di contrabbando di tabacchi lavorati e' disposta sempre
la   confisca   amministrativa   dei   prodotti   con   provvedimento
dell'ufficio competente alla definizione del contesto.
8.  Sono  abrogati  gli  articoli  1  e  2  del decreto legislativo 9
novembre 1990, n. 375.
                               Art. 3
              Custodia di tabacchi lavorati sequestrati

  1.  Salvo  il compimento delle operazioni previste dall'articolo 6,
comma  2, del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  6 febbraio 1992, n. 66, come sostituito
dall'articolo  7 della presente legge, quando il decreto di sequestro
o   di   convalida   del   sequestro   di  tabacchi  lavorati  emesso
dall'autorita'  giudiziaria  non  e'  piu'  assoggettabile a riesame,
l'autorita'  giudiziaria  ordina  la distruzione del tabacco lavorato
sequestrato   e   dispone   il  prelievo  di  uno  o  piu'  campioni,
determinandone  l'entita',  con  l'osservanza delle formalita' di cui
all'articolo  364  del  codice  di  procedura  penale.  La competente
autorita'  giudiziaria puo' autorizzare la consegna di un campione ai
produttori nazionali ed esteri.
  ((   1-bis.  Al  fine  del  contenimento  dei  costi  necessari  al
mantenimento  dei reperti, l'amministrazione competente alla custodia
dei  tabacchi  lavorati,  decorso  un anno dal momento del sequestro,
procede   alla  distruzione  dei  prodotti,  previa  campionatura  da
effettuare  secondo  modalita'  definite  con  decreto  del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze,  di concerto con il Ministero della
giustizia,  da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
della presente norma. ))
  2.  Sono  abrogate  le  disposizioni di cui all'articolo 47-bis del
decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 marzo 1995, n. 85.
                               Art. 4.
                    (Modifiche al codice penale)

1. Dopo l'articolo 337 del codice penale e' inserito il seguente:
"Art.  337-bis  (Occultamento,  custodia  o  alterazione  di mezzi di
trasporto).  -  Chiunque  occulti  o custodisca mezzi di trasporto di
qualsiasi   tipo   che,   rispetto  alle  caratteristiche  omologate,
presentano alterazioni o modifiche o predisposizioni tecniche tali da
costituire  pericolo  per  l'incolumita'  fisica  degli  operatori di
polizia,  e'  punito  con la reclusione da due a cinque anni e con la
multa da lire cinque milioni a lire venti milioni.
La  stessa  pena  di  cui al primo comma si applica a chiunque altera
mezzi di trasporto operando modifiche o predisposizioni tecniche tali
da  costituire  pericolo  per l'incolumita' fisica degli operatori di
polizia.
Se il colpevole e' titolare di concessione o autorizzazione o licenza
o  di  altro titolo abilitante l'attivita', alla condanna consegue la
revoca del titolo che legittima la medesima attivita'".
                               Art. 5.
              (Modifiche al codice di procedura penale)

1. All'articolo 33-bis, comma 1, del codice di procedura penale, dopo
la lettera i) e' inserita la seguente:
"i-bis)  delitti  previsti  dall'articolo  291-quater del testo unico
approvato  con  decreto  del  Presidente  della Repubblica 23 gennaio
1973, n. 43".
2. All'articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale, dopo
le  parole:  "articolo  74  del testo unico approvato con decreto del
Presidente  della  Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309,", sono inserite
le  seguenti:  "e  dall'articolo 291-quater del testo unico approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43".
3.  All'articolo  407,  comma  2, lettera a), del codice di procedura
penale, il numero 1) e' sostituito dal seguente:
"1)  delitti  di cui agli articoli 285, 286, 416-bis e 422 del codice
penale,  291-ter, limitatamente alle ipotesi aggravate previste dalle
lettere  a),  d)  ed e) del comma 2, e 291-quater, comma 4, del testo
unico  approvato  con  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 23
gennaio 1973, n. 43".
                               Art. 6.
              (Modifiche all'ordinamento penitenziario)

1.  All'articolo 4-bis, comma 1, primo periodo, della legge 26 luglio
1975,  n. 354, dopo le parole: "416-bis e 630 del codice penale" sono
inserite  le  seguenti:  ",  291-quater del testo unico approvato con
decreto  del  Presidente  della  Repubblica  23 gennaio 1973, n. 43";
nell'ultimo  periodo, dopo le parole: "629, secondo comma, del codice
penale"  sono  inserite  le  seguenti:  ",  291-ter  del  testo unico
approvato  con  decreto  del  Presidente  della Repubblica 23 gennaio
1973, n. 43,".
                               Art. 7.
        (Modifiche al decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417,
                ed alla legge 18 gennaio 1994, n. 50)

1.  L'articolo  6  del  decreto  legge  30  dicembre  1991,  n.  417,
convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66,
come  modificato  dall'articolo 1 della legge 18 gennaio 1994, n. 50,
e' sostituito dal seguente:
"Art.  6.  -  1.  Al  fine di combattere il contrabbando dei tabacchi
lavorati  nel  territorio  nazionale  e  le  collegate organizzazioni
criminali  anche  internazionali,  l'Amministrazione  finanziaria e i
produttori  di  tabacchi lavorati che abbiano stipulato contratti con
l'Amministrazione  finanziaria  per l'importazione, la produzione, la
distribuzione  o  la  vendita  dei loro prodotti nel territorio dello
Stato,  ovvero  facciano  ricorso  ai  depositi di cui all'articolo 1
della legge 10 dicembre 1975, n. 724, anche in caso di cessione della
utilizzazione  di  marchi, devono vigilare sulla effettiva immissione
al consumo della merce nel Paese dichiarato come destinatario finale.
A   tale   fine   i   produttori   devono   adottare  un  sistema  di
identificazione   dei   prodotti   che   consenta   di   individuare,
relativamente  ai  tabacchi  lavorati  introdotti di contrabbando nel
territorio  dello  Stato  fin dal pacchetto di sigarette, la data, il
luogo di produzione, il macchinario, il turno di produzione, il Paese
di  origine  delle  spedizioni,  il  mercato  finale di destinazione,
nonche'  il  primo  acquirente  dei  prodotti.  I  produttori  devono
comunicare   tali   sistemi  di  identificazione  all'Amministrazione
finanziaria  entro  trenta  giorni dalla definizione o modifica degli
stessi.
2. Per attuare le finalita' di cui al comma 1, la contabilizzazione e
l'ispezione  di  tabacchi  lavorati  introdotti  di  contrabbando nel
territorio dello Stato, di produzione nazionale o estera sottoposti a
sequestro, sono disciplinate secondo le seguenti modalita':
a)  per  ogni  sequestro da 2.000 chilogrammi o piu', i prodotti sono
contabilizzati,  entro  trenta  giorni  dalla data del sequestro, per
marca  e  tipo  di  prodotto,  codice di identificazione, quantita' e
luogo  del  sequestro  e  ogni  altra  informazione  o documentazione
disponibile, ritenuta utile per identificare il primo acquirente;
b)  le  informazioni  di  cui  alla  lettera  a)  sono  comunicate ai
produttori   interessati   entro   quindici   giorni  dalla  avvenuta
operazione di contabilizzazione;
c)  con riferimento a sequestri pari o superiori a 2.000 chilogrammi,
i   produttori   nazionali   o  esteri,  entro  quindici  giorni  dal
ricevimento  della  comunicazione  di  cui  alla  lettera  b), devono
provvedere  ad una ispezione della merce sequestrata. Con riferimento
a sequestri individuali inferiori a 2.000 chilogrammi, questi saranno
aggregati  e  quando l'ammontare aggregato sara' uguale o superiore a
50.000  chilogrammi,  verra'  effettuata una ispezione entro sessanta
giorni  dalla  data  di  ricevimento dell'inventario e, in ogni caso,
ogni sei mesi;
d) lo scopo delle ispezioni di cui alla lettera c) e' di classificare
ulteriormente  i  prodotti  in  base  alle  specifiche tecniche degli
stessi ed agli impianti di produzione, al fine di stabilire la data e
il  luogo  di  produzione,  il  Paese di origine delle spedizioni, il
mercato  finale  di  destinazione  dichiarato,  il  primo acquirente,
nonche'  ogni  altra  utile informazione sulla cessione dei prodotti,
sulle  modalita'  di  vendita  e di pagamento e su eventuali soggetti
intermediari.  Scopo  dell'ispezione e' anche stabilire se i prodotti
sono contraffatti o fabbricati con l'utilizzo illegittimo dei marchi;
e)  le  informazioni  di cui alla lettera d) devono essere comunicate
dai  produttori all'Amministrazione finanziaria entro quindici giorni
dall'ispezione della merce sequestrata.
3. Il Ministero delle finanze predispone, di intesa con i produttori,
un  rapporto semestrale in cui sono raccolte tutte le informazioni di
cui alle lettere b), c) e d) del comma 2.
4.  In base ai rapporti di cui al comma 3, il Ministero delle finanze
ed  i  produttori  nazionali  ed  esteri devono studiare, di volta in
volta, le azioni piu' efficaci per l'eliminazione del contrabbando di
tabacchi lavorati introdotti nel territorio dello Stato.
5. Qualora i produttori nazionali ed esteri non abbiano applicato gli
appositi  sistemi  di identificazione dei prodotti di cui al comma 1,
ovvero  abbiano violato gli obblighi di cui al comma 2, lettere c) ed
e),   l'Amministrazione  finanziaria,  entro  quindici  giorni  dalla
notizia, da' comunicazione ai produttori della rilevata violazione.
6.  I  produttori che commettono le violazioni di cui al comma 5 sono
puniti con la sanzione amministrativa da lire trecento milioni a lire
un  miliardo.  L'Amministrazione finanziaria ha facolta' di aumentare
quest'ultimo  importo  da  due  a  cinque  volte,  quando l'autorita'
demandata  all'applicazione della sanzione ha motivo di ritenere che,
in  considerazione della capacita' patrimoniale e del volume d'affari
del produttore, la misura massima risulti inefficace".
2.  Il  sistema  di  identificazione  dei prodotti, di cui al comma 1
dell'articolo   6   del  decreto-legge  30  dicembre  1991,  n.  417,
convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66,
come  sostituito  dal  comma  1  del  presente  articolo, deve essere
definito  dai  produttori  di  tabacchi lavorati entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge.
3. L'articolo 2 della legge 18 gennaio 1994, n. 50, e' abrogato.
4. L'articolo 3 della legge 18 gennaio 1994, n. 50, e' sostituito dal
seguente:
"Art. 3. - 1. Nei confronti dei soggetti sorpresi alla guida di mezzi
terrestri o navali in flagranza del reato di cui all'articolo 291-bis
del  testo  unico delle disposizioni legislative in materia doganale,
approvato  con  decreto  del  Presidente  della Repubblica 23 gennaio
1973,  n.  43,  e  successive  modificazioni, la competente autorita'
dispone  la  sospensione  dei documenti di guida relativi agli stessi
mezzi per un periodo non inferiore a un mese e non superiore a cinque
mesi.
2.  Ove  al momento della commissione del reato di cui al comma 1 non
sia  possibile  procedere  al  ritiro  dei  documenti  di  guida,  la
sospensione  e' disposta per un periodo non inferiore a un anno e non
superiore a due anni.
3.  Qualora  i  soggetti  denunciati  siano  condannati  con sentenza
passata  in  giudicato,  i  documenti  di  guida sono revocati in via
definitiva".
5.  Al  comma  1  dell'articolo 5 della legge 18 gennaio 1994, n. 50,
dopo  le  parole:  "decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del
1973,"  sono inserite le seguenti: "e successive modificazioni," e le
parole:  "con  decreto  del  Ministro  delle finanze" sono sostituite
dalle seguenti: "dal Ministro delle finanze o per sua delega".
6. All'articolo 5 della legge 18 gennaio 1994, n. 50, come modificato
dal  comma 5 del presente articolo, e' aggiunto, in fine, il seguente
comma:
"4-bis. L'inosservanza dei provvedimenti di sospensione della licenza
o  dell'autorizzazione all'esercizio o di chiusura, previsti ai commi
1,  2  e  3,  e'  punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da
venti milioni a cento milioni di lire".
7. L'articolo 6 della legge 18 gennaio 1994, n. 50, e' abrogato.

    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 19 marzo 2001
                               CIAMPI
                              Amato,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri
                              Del Turco, Ministro delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Fassino;

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