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Numero Atti:62100
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 15 luglio 2019 Ultima Modifica: 16 luglio 2019
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Dettaglio atto

Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano

Intesa 26 ottobre 2017

Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante «Piano per l'innovazione del sistema sanitario basata sulle scienze omiche». (Rep. Atti n. 176/CSR). (18A00323)

(G.U. Serie Generale , n. 13 del 17 gennaio 2018)

							 
LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO Nella odierna seduta del 26 ottobre 2017: Visto l'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, il quale prevede che il Governo puo' promuovere la stipula di intese in sede di Conferenza Stato-regioni, dirette a favorire l'armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni; Vista l'Intesa sancita in questa Conferenza il 29 aprile 2010 (Rep. Atti n. 63/CSR) concernente l'approvazione del Piano nazionale della prevenzione per gli anni 2010-2012, il quale nell'allegato 2 identifica, tra le azioni da realizzare, la predisposizione di un Protocollo di utilizzo della Public health genomics col significato strategico di «garantire la realizzazione delle politiche fornendo strumenti per realizzare la programmazione»; Vista l'Intesa sancita in questa Conferenza il 10 febbraio 2011 (Rep. Atti n. 21/CSR) sul «Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro per gli anni 2011-2013» e l'Intesa del 30 ottobre 2014 (Rep. Atti n. 144/CSR) che ne proroga la validita' al triennio 2014-16; Vista l'Intesa sancita in questa Conferenza il 13 marzo 2013 (Rep. Atti n. 62/CSR) recante «Linee di indirizzo sulla genomica in sanita' pubblica», avente lo scopo di rendere concretamente utilizzabile la conoscenza della genomica in modo utile ai destinatari e compatibile con il sistema sanitario; Vista la nota del 13 luglio 2017, con la quale il Ministero della salute ha trasmesso il documento in argomento, diramato tempestivamente alle regioni dall'ufficio di segreteria di questa Conferenza; Visti gli esiti della riunione tecnica tenutasi il 13 ottobre 2017, nel corso della quale i rappresentanti regionali hanno consegnato un documento di osservazioni condiviso dai rappresentanti del Ministero della salute; Vista la nota del 20 ottobre 2017, con la quale l'ufficio di segreteria di questa Conferenza ha diramato il testo definitivo del documento in argomento, trasmesso dal Ministero della salute con nota del 19 ottobre 2017, alle regioni ed alle Province autonome di Trento e Bolzano con richiesta di assenso tecnico, pervenuto con nota del 24 ottobre 2017; Acquisito l'assenso del Governo, delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano; Sancisce intesa tra il Governo, le regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante «Piano per l'innovazione del sistema sanitario basata sulle scienze omiche» che, allegato al presente atto, all. sub A), ne costituisce parte integrante; Premesso che: la Convenzione per la protezione dei Diritti dell'Uomo e della dignita' dell'essere umano nei confronti dell'applicazioni della biologia e della medicina: «Convenzione sui Diritti dell'Uomo e la biomedicina Oviedo, 4 aprile 1997» al cap. 4, art. 11 sancisce che ogni forma di discriminazione nei confronti di una persona in ragione del suo patrimonio genetico e' vietata e all'art. 12 che non si potra' procedere ai test predittivi di malattie genetiche che permettano sia di identificare il soggetto come portatore di un gene responsabile di una malattia sia di rivelare una predisposizione o una suscettibilita' genetica a una malattia se non a fini medici o di ricerca medica, e sotto riserva di una consulenza genetica appropriata; l'accordo tra il Ministero della salute, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 15 luglio 2004, Repertorio Atti n. 2045, recante: «Linee guida per le attivita' di genetica medica» ha la funzione di razionalizzare le attivita' di genetica medica; l'Accordo sancito in questa Conferenza il 26 novembre 2009 «Attuazione delle linee guida per le attivita' di genetica medica» stabilisce di promuovere ed adottare percorsi diagnostico-assistenziali aderenti a linee guida scientificamente validate che prevedano un'adeguata consulenza genetica pre e post test ed una comprensiva ed esaustiva informazione ai pazienti e ai familiari e di avviare una programmazione delle attivita' di genetica che definisca la distribuzione territoriale ottimale, le caratteristiche delle strutture accreditate ed il loro adeguato assetto organizzativo, al fine di concentrare la casistica presso strutture e operatori che garantiscano un adeguato volume di attivita' associato ad un costante aggiornamento delle conoscenze e delle tecnologie; Considerato che: il Piano nazionale della prevenzione 2010-2012 ha identificato al punto 2.4 la medicina predittiva come una delle quattro macroaree rispetto alle quali il Ministero della salute e le regioni si sono impegnate ad intervenire, fornendo in tal senso indicazioni cogenti per realizzare un nuovo approccio alla prevenzione ponendo la persona al centro del progetto di salute attraverso l'utilizzo appropriato, etico ed efficace dei test genetici in prevenzione; il decreto del Ministro della salute 4 agosto 2011 recante «Adozione del documento esecutivo per l'attuazione delle linee di supporto centrali al Piano nazionale della prevenzione 2010-2012» definisce le azioni centrali prioritarie attuative del Piano nazionale della prevenzione per gli anni 2010-2012 e, nel considerare la genomica tra le azioni prioritarie, ha previsto nell'ambito delle azioni centrali di prevenzione un «Protocollo di Public health genomics»; il «Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro», di cui alle predette Intese, nel rilevare l'importanza della genomica nell'ambito della prevenzione oncologica, nell'identificare una serie di problemi ancora aperti (tra i quali: comunicazione, trasparenza, etica, leggi; assicurazione di qualita' dei servizi ai pazienti; azioni regolatorie di implementazione), pone l'esigenza di un Piano nazionale di Public health genomics; le conclusioni del Consiglio della Comunita' europea «Council conclusions on personalised medicine for patients, adopted by the Council at its 34th meeting held on 7 December 2015» invitano gli Stati membri a: sostenere, come opportuno e in base alle disposizioni nazionali, l'accesso a una medicina personalizzata efficace dal punto di vista clinico e finanziariamente sostenibile sviluppando politiche orientate sui pazienti che contemplino anche, se del caso, la responsabilizzazione dei pazienti e l'integrazione dei loro punti di vista nello sviluppo dei processi di regolamentazione, in cooperazione con le organizzazioni di pazienti ed altri soggetti interessati; far uso dell'informazione genomica per integrare i progressi della genomica umana nella ricerca, nelle politiche e nei programmi relativi alla sanita' pubblica, nel rispetto delle vigenti disposizioni nazionali sui dati personali e la genomica; elaborare o potenziare, ove necessario, strategie di comunicazione sulla sanita' pubblica basate su dati disponibili, obiettivi, equilibrati e non promozionali per sensibilizzare maggiormente il pubblico riguardo ai vantaggi e ai rischi della medicina personalizzata, cosi' come il ruolo e i diritti dei cittadini, sostenendo in tal modo un corretto accesso ai metodi diagnostici innovativi e a terapie piu' mirate; mettere in atto strategie di informazione e di sensibilizzazione per i pazienti basate su dati disponibili, obiettivi, equilibrati e non promozionali al fine di migliorare l'alfabetizzazione sanitaria e l'accesso a informazioni affidabili, pertinenti e comprensibili sulle opzioni terapeutiche esistenti, compresi i benefici attesi ed i rischi, permettendo in tal modo ai pazienti di cooperare attivamente con gli operatori sanitari nella scelta delle strategie terapeutiche piu' adeguate; offrire opportunita' di istruzione, formazione e sviluppo professionale continuo agli operatori sanitari al fine di dotarli delle conoscenze, abilita' e competenze necessarie per sfruttare al meglio i benefici che la medicina personalizzata arreca ai pazienti ed ai sistemi di assistenza sanitaria; incoraggiare la cooperazione nella raccolta, condivisione, gestione e adeguata standardizzazione dei dati necessari per una ricerca efficace sulla medicina personalizzata e per lo sviluppo e l'applicazione di tale medicina, in conformita' con le norme relative alla protezione dei dati; promuovere l'interazione interdisciplinare, in particolare tra gli esperti di genetica, nell'uso delle metodologie statistiche, della bioinformatica, dell'informatica sanitaria e dell'epidemiologia, e tra gli operatori sanitari, onde garantire una migliore comprensione dei dati disponibili, una piu' efficiente integrazione e interpretazione delle informazioni provenienti da fonti multiple e decisioni appropriate sulle opzioni terapeutiche; sviluppare le procedure volte a valutare l'impatto della medicina personalizzata, in particolare le procedure di valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA), o adeguarle, ove necessario, alla natura specifica della medicina personalizzata, tenendo conto, tra l'altro, del valore aggiunto costituito dal punto di vista dei pazienti, nonche' di una piu' ampia cooperazione e dello scambio di migliori pratiche, nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri; riconoscere il potenziale delle biobanche basate su dati clinici e di popolazione per accelerare la scoperta e lo sviluppo di nuovi prodotti medicinali; sostenere la standardizzazione e la messa in rete delle biobanche per combinare e condividere le risorse, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati; valutare l'eventuale scambio di informazioni e migliori pratiche all'interno delle sedi esistenti, cosa che potrebbe contribuire sia ad un accesso adeguato dei pazienti a farmaci personalizzati, sia alla sostenibilita' dei sistemi sanitari; prendere in considerazione lo sviluppo di approcci strategici a lungo termine e orientati sul paziente per far fronte, in un'ottica incentrata sulla sanita' pubblica, alle sfide connesse con l'accesso alla medicina personalizzata, garantendo al tempo stesso la sostenibilita' dei sistemi sanitari nazionali e nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri; scambiare le migliori pratiche nel campo della medicina personalizzata e facilitarne l'impiego appropriato nella pratica sanitaria; il decreto del Ministro della salute del 25 gennaio 2016 recante «Adozione del documento di indirizzo per l'attuazione delle linee di supporto centrali al Piano nazionale della prevenzione 2014-2018», nel considerare la genomica tra le azioni prioritarie, ha previsto un'azione di «Pianificazione nel campo della genomica» (Azione A.1.7) e che tale azione: tiene in conto quanto definito dalla citata Intesa del 13 marzo 2013 al fine di incorporare la Public health genomics nel sistema sanitario costruendo una capacita' di sistema e impostando una governance adeguata; identifica la necessita' di ulteriori necessari interventi di «potenziamento della capacita' di governo» e segnatamente: rendere normativamente agevole il data-sharing, comprensivamente della normazione per la privacy e regolamentare l'acquisto on-line dei test genetici (in collaborazione con gli altri Paesi europei); definisce di dovere affiancare alla linea strategica di cui alla citata Intesa del 13 marzo 2013, una linea strategica per l'innovazione del sistema stesso, mediante un atto di pianificazione che integri: la genesi della nuova conoscenza (in particolare mediante l'interrogazione del Big Data); la fruibilita' della conoscenza (nei suoi aspetti teorici e pratici); la definizione del processo sanitario» (sequenza degli atti tecnico-professionali evidence-based per raggiungere l'obiettivo di salute) per l'adeguamento dell'organizzazione; l'erogazione del servizio; la valutazione; la ricerca e l'utilizzo di tecnologie innovative (anche mediante accordi pubblico-privato ed iniziative di start-up; porti alla definizione di un «documento di pianificazione»; Si conviene: Art. 1 Si recepisce il documento recante «Piano per l'innovazione del sistema sanitario basata sulle scienze omiche», che, allegato al presente atto, ne costituisce parte integrante. Le regioni si impegnano a recepire obiettivi, azioni e indicatori sintetizzati nel capitolo 9 per delineare le modalita' con cui l'innovazione della genomica si debba innestare nel Servizio sanitario nazionale negli ambiti della prevenzione, diagnosi e cura, conseguentemente ai risultati degli interventi di responsabilita' centrale. Le azioni previste nel capitolo 9, con particolare riferimento alla definizione di PDTA, piani di implementazione, registri e regolamenti, andranno adottate mediante intesa da sancire in questa Conferenza.
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