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Numero Atti:64078
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 25 marzo 2020 Ultima Modifica: 28 marzo 2020
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Dettaglio atto

Decreto-legge 25 luglio 2018 , n. 91

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (18G00118)

(G.U. Serie Generale , n. 171 del 25 luglio 2018)

 
                    IL PRESIDENTE DELLA REPUBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere  alla
proroga e definizione di termini di  prossima  scadenza  al  fine  di
garantire la  continuita',  l'efficienza  e  l'efficacia  dell'azione
amministrativa e l'operativita' di fondi  a  fini  di  sostegno  agli
investimenti, nonche' di provvedere alla proroga di  termini  per  il
completamento delle operazioni  di  trasformazioni  societarie  e  di
conclusione degli accordi  di  gruppo  previste  dalla  normativa  in
materia di banche popolari e di banche di credito cooperativo; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 24 luglio 2018; 
  Sulla proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                  Emana il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
         Proroga di termini in materia di enti territoriali 
 
  1. All'articolo 4, comma 6-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2015,
n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio  2016,
n. 21, al primo e al terzo periodo, le parole «Per gli  anni  2016  e
2017» sono sostituite dalle seguenti: «Per  gli  anni  2016,  2017  e
2018». 
  2.  Il  mandato  dei  presidenti  di  provincia  e   dei   consigli
provinciali in scadenza tra la data di entrata in vigore del presente
decreto-legge e il 31 ottobre 2018 e' prorogato  fino  a  tale  data,
anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 1,  commi  65  e  69,
della legge 7 aprile 2014, n. 56, e le elezioni per il rinnovo  delle
cariche predette si tengono il 31 ottobre 2018, contestualmente  alle
elezioni  del  rispettivo  consiglio  provinciale  o  presidente   di
provincia, qualora sia in scadenza  per  fine  mandato  entro  il  31
dicembre 2018. ((In occasione delle elezioni del 31 ottobre 2018,  di
cui al primo periodo del presente comma, in deroga a quanto  previsto
dall'articolo 1, comma 60, della legge 7 aprile  2014,  n.  56,  sono
eleggibili a presidente della provincia i sindaci della provincia, il
cui mandato scada non prima di dodici mesi dalla data di' svolgimento
delle elezioni.)). 
  ((2-bis. All'articolo 1, comma 1120, lettera  a),  della  legge  27
dicembre 2017, n. 205, le parole: "31 dicembre 2018" sono  sostituite
dalle seguenti: "30 giugno 2019". 
  2-ter. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore  della
legge di conversione del presente decreto  e'  istituito,  presso  la
Conferenza   Stato-citta'   ed   autonomie    locali,    un    tavolo
tecnico-politico  per  la  redazione  di  linee   guida   finalizzate
all'avvio di un percorso di revisione organica  della  disciplina  in
materia di ordinamento delle province e delle  citta'  metropolitane,
al superamento dell'obbligo di gestione associata  delle  funzioni  e
alla semplificazione degli oneri amministrativi e contabili a  carico
dei comuni, soprattutto di piccole dimensioni. 
  2-quater. Nelle more della complessiva riforma delle procedure  di'
risanamento contemplate dal titolo VIII della parte seconda del testo
unico delle leggi sull'ordinamento  degli  enti  locali,  di  cui  al
decreto legislativo  18  agosto  2000,  n.  267,  qualora  sia  stato
presentato o approvato, alla data del 30 novembre 2018, un  piano  di
riequilibrio finanziario pluriennale di cui all'articolo 243-bis  del
medesimo testo unico, rimodulato o riformulato ai sensi dei commi 5 e
5-bis del medesimo articolo 243-bis e  dell'articolo  1,  comma  714,
della legge 28 dicembre 2015, n. 208, la verifica di cui al  comma  7
dell'articolo 243-quater del predetto testo unico di cui  al  decreto
legislativo n.  267  del  2000  sul  raggiungimento  degli  obiettivi
intermedi e' effettuata all'esito  dell'approvazione  del  rendiconto
dell'esercizio  2018  e  comunque  non  oltre  il  termine   di   cui
all'articolo 227, comma 2, del  citato  testo  unico.  Ai  soli  fini
istruttori,  rimane  fermo  l'obbligo  dell'organo  di  revisione  di
provvedere alla trasmissione della relazione di cui al  comma  6  del
citato articolo  243-quater  nei  termini  e  con  le  modalita'  ivi
previsti. Il mancato adeguamento dei tempi di  pagamento  dei  debiti
commerciali di cui alla normativa vigente non costituisce motivo  per
il diniego delle riformulazioni o  rimodulazioni  di  cui  al  citato
articolo 243-bis, fermo restando il rispetto dei termini di pagamento
oggetto di accordo con i creditori di  cui  al  piano  riformulato  o
rimodulato. 
  2-quinquies. Non si applicano le norme  vigenti  in  contrasto  con
quanto disposto al comma 2-quater. 
  2-sexies. Le sanzioni di cui all'articolo 1, comma 475, della legge
11 dicembre 2016, n. 232, relative al  mancato  rispetto  per  l'anno
2017 del saldo non negativo di cui al comma 466 del medesimo articolo
l, non trovano applicazione nei  confronti  delle  province  e  delle
citta' metropolitane delle regioni a statuto ordinario, della Regione
siciliana e della Sardegna)). 
 
                             Art. 1-bis 
 
(( (Proroga di termini in materia  di  spazi  finanziari  degli  enti
                             locali). )) 
 
  ((1. Nell'anno 2018, le regioni e le Province autonome di Trento  e
di Bolzano possono rendere disponibili ulteriori spazi finanziari per
gli enti locali del proprio  territorio  ai  sensi  dell'articolo  2,
comma 8, del  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 21 febbraio 2017,  n.  21,  nell'ambito  delle
intese regionali di cui all'articolo 10 della legge 24 dicembre 2012,
n. 243. A tal fine, per il corrente anno, le regioni  e  le  Province
autonome di Trento e di Bolzano comunicano,  entro  il  30  settembre
2018, agli enti locali interessati i saldi obiettivo rideterminati  e
al Ministero dell'economia  e  delle  finanze  -  Dipartimento  della
Ragioneria generale dello Stato, attraverso il sistema  web  dedicato
al pareggio di bilancio, con riferimento a ciascun ente locale e alla
stessa  regione  o  provincia  autonoma,  gli  elementi   informativi
occorrenti per la verifica del mantenimento del rispetto del saldo di
cui all'articolo 9, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 243)). 
                               Art. 2 
 
             Proroga di termini in materia di giustizia 
 
  1. All'articolo 9, comma 1, del  decreto  legislativo  29  dicembre
2017, n. 216, le parole «dopo il  centottantesimo  giorno  successivo
alla data di entrata in vigore del presente decreto» sono  sostituite
dalle seguenti: «dopo il 31 marzo 2019». 
  2. L'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi  77,
78, 79 e 80,  della  legge  23  giugno  2017,  n.  103,  fatta  salva
l'eccezione di cui al comma 81 dello stesso articolo 1 per le persone
che si trovano in stato di detenzione per i delitti ivi indicati,  e'
sospesa dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino  al
15 febbraio 2019. 
  ((3. All'articolo 10 del decreto legislativo 19 febbraio  2014,  n.
14, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole:  "31  dicembre  2016"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2021"; conseguentemente, il  termine  di
cui al comma 13 del medesimo articolo 10 del decreto  legislativo  n.
14 del 2014, limitatamente alla  sezione  distaccata  di  Ischia,  e'
prorogato al 1° gennaio 2022; 
    b) al comma 2, le parole:  "31  dicembre  2016"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2021"; conseguentemente, il  termine  di
cui al comma 13 del medesimo articolo 10 del decreto  legislativo  n.
14 del 2014, limitatamente alla  sezione  distaccata  di  Lipari,  e'
prorogato al 1° gennaio 2022; 
    c) al comma 3, le parole:  "31  dicembre  2016"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2021"; conseguentemente, il  termine  di
cui al comma 13 del medesimo articolo 10 del decreto  legislativo  n.
14 del 2014, limitatamente alla sezione distaccata  di  Portoferraio,
e' prorogato al 1° gennaio 2022)). 
  ((3-bis. Dall'attuazione del comma 3 non devono  derivare  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  3-ter. All'articolo 19, comma l,  della  legge  16  febbraio  1913,
n.89, le  parole:  "entro  il  28  febbraio  di  ciascun  anno"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 26 febbraio di ciascun anno". 
  3-quater. All'articolo 49, comma 1, della legge 31  dicembre  2012,
n. 247, la parola: "cinque" e' sostituita dalla seguente: "sette")). 
                               Art. 3 
 
Proroga di termini in materia di ambiente ((, di vendita  di  energia
              elettrica e gas naturale e di energia)). 
 
  1. Il termine per la denuncia del possesso di esemplari  di  specie
esotiche invasive di  cui  all'articolo  27,  comma  1,  del  decreto
legislativo  15  dicembre  2017,   n.   230,   iscritte   nell'elenco
dell'Unione alla data di entrata in vigore del medesimo  decreto,  e'
prorogato al 31 agosto 2019. 
  ((l-bis. All'articolo 1 della legge 4 agosto  2017,  n.  124,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 59, le parole: "a decorrere dal l° luglio 2019"  sono
sostituite dalle seguenti: "a decorrere dal l° luglio 2020"; 
    b) al comma 60, le parole: "a decorrere dal 1° luglio 2019"  sono
sostituite dalle seguenti: "a decorrere dal 1° luglio 2020". 
  1-ter.  Per  gli  impianti  geotermoelettrici  che   rispettano   i
requisiti di cui all'articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo
11 febbraio 2010, n. 22, ivi inclusi gli impianti  autorizzati  dalle
regioni  o  dalle  province  delegate  che  rispettano   i   medesimi
requisiti, e per  gli  impianti  solari  termodinamici,  inseriti  in
posizione utile nelle graduatorie pubblicate dal Gestore dei  servizi
energetici GSE S.p.a., a seguito delle procedure di registro  di  cui
al decreto del Ministro dello  sviluppo  economico  23  giugno  2016,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del  29  giugno  2016,  il
termine per l'entrata in esercizio di cui all'articolo 11,  comma  1,
del medesimo decreto ministeriale 23  giugno  2016  e'  prorogato  di
ventiquattro mesi. Dall'attuazione  del  presente  comma  non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica)). 
                               Art. 4 
 
          Proroghe di termini in materia di infrastrutture 
 
  1. All'articolo 1, comma 165, quarto periodo, della legge 13 luglio
2015, n. 107, le parole: «entro il 30 settembre 2018» sono sostituite
dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2019». 
  ((1-bis. All'articolo 1, comma 1078, della. legge 27 dicembre 2017,
n. 205, le parole: "31 marzo" sono  sostituite  dalle  seguenti:  "30
giugno")). 
  2. All'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2016,  n.
244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017,  n.
19, la parola «2018», ovunque presente, e' sostituita dalla seguente:
«2019». 
  3. Le disposizioni di cui all'articolo 39, comma 1, lettera b), del
decreto   legislativo   18   luglio   2005,    n.    171,    relative
all'obbligatorieta' della patente nautica per la conduzione di unita'
aventi motore di cilindrata superiore a 750  cc  a  iniezione  a  due
tempi, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2019. 
  ((3-bis. All'articolo 27, comma 2, lettera d), secondo periodo, del
decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, le parole:  "alla  medesima  data"
sono  sostituite  dalle  seguenti:  "entro   il   2   dicembre   2018
dell'avviso". 
  3-ter. All'articolo 39, comma 1, del decreto-legge 24 aprile  2017,
n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017,  n.
96, le parole: "per il quadriennio 2017-2020" sono  sostituite  dalle
seguenti: "per l'anno 2017" e  le  parole:  "di  ciascun  anno"  sono
soppresse. 
  3-quater. Nelle more dell'interlocuzione con la Commissione europea
in ordine al modulo organizzativo per l'affidamento della concessione
dell'infrastruttura. autostradale A22  Brennero-Modena,  all'articolo
13-bis del decreto-legge 16 ottobre 2017,  n.  148,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, sono apportate le
seguenti modificazioni: 
  a) al comma 3, le parole: "entro il 15 novembre  di  ciascun  anno"
sono sostituite dalle seguenti: "entro  il  15  dicembre  di  ciascun
anno"; 
  b) al comma 4,  le  parole:  "entro  il  30  settembre  2018"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 novembre 2018")). 
                             Art. 4-bis 
 
(( (Proroga  di  termini  in  materia  di  emittenti  radiotelevisive
                             locali) )) 
 
  ((1. All'articolo 4, comma  2,  ultimo  periodo,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica  23  agosto  2017,  n.  146,  recante  il
regolamento, da intendersi qui integralmente riportato, concernente i
criteri di riparto tra i  soggetti  beneficiari  e  le  procedure  di
erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e  l'innovazione
dell'informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche
locali, in attuazione degli obiettivi di pubblico  interesse  di  cui
all'articolo 1, comma 163, della legge 28 dicembre 2015, n. 208,  per
l'assegnazione delle risorse del Fondo di cui all'articolo  1,  comma
160, lettera b), della citata legge n. 208  del  2015,  e  successive
modificazioni, destinate alle  emittenti  radiofoniche  e  televisive
locali, al fine di estendere il  regime  transitorio  anche  all'anno
2019, dopo le parole: "alla data di presentazione della domanda" sono
aggiunte le seguenti: ", mentre per le domande inerenti all'anno 2019
si prende in considerazione il numero medio  di  dipendenti  occupati
nell'esercizio precedente, fermo restando che il  presente  requisito
dovra' essere posseduto  anche  all'atto  della  presentazione  della
domanda")). 
                               Art. 5 
 
 Proroga di termini ((in materia di lavoro e di politiche sociali)) 
 
  1. All'articolo 10 del decreto legislativo 15  settembre  2017,  n.
147, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1, le parole «A decorrere  dal  2018»  sono  sostituite
dalle seguenti: «A decorrere dal 2019»; 
  b) al comma 3, primo periodo, le parole «e'  stabilita  la  data  a
partire dalla quale e' possibile, in via sperimentale per un  periodo
di almeno sei mesi, accedere alla modalita'  di  presentazione  della
DSU,» sono sostituite dalle seguenti: «e' stabilita la data a partire
dalla quale e' possibile  accedere  alla  modalita'  precompilata  di
presentazione della DSU, nonche' la data a  partire  dalla  quale  e'
avviata una sperimentazione in materia,»; 
  c) il comma 4 e' sostituito dal seguente: «4. A  decorrere  dal  1°
gennaio 2019, la DSU ha validita'  dal  momento  della  presentazione
fino al successivo 31 agosto. In ciascun anno, a decorrere dal  2019,
all'avvio del periodo di validita' fissato al 1°  settembre,  i  dati
sui redditi e i patrimoni presenti in DSU sono aggiornati prendendo a
riferimento l'anno precedente.». 
  ((1-bis. All'articolo 1, comma 155, quinto periodo, della legge  27
dicembre 2017, n. 205, le parole: "entro il 30 settembre  2018"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 15 novembre 2018")). 
                               Art. 6 
 
      Proroga di termini in materia di istruzione e universita' 
 
  1. Il termine previsto dall'articolo 8, comma 3,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 4 aprile 2016,  n.  95,  come  modificato
dall'articolo 4, comma 5-sexies, del decreto-legge 30 dicembre  2016,
n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio  2017,
n. 19, e' prorogato ((, per  le  procedure  pendenti  alla  data  di'
entrata in vigore del presente decreto,)) al 31 ottobre 2018. 
  2. All'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 12  settembre  2013,
n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8  novembre  2013,
n. 128, le parole «e 2017-2018» sono sostituite  dalle  seguenti:  «,
2017-2018 e 2018-2019». 
  3. All'articolo 37, comma 5,  del  decreto  legislativo  13  aprile
2017, n. 64, le parole «dall'anno scolastico 2018/19» sono sostituite
dalle seguenti: «dall'anno scolastico 2019/2020. La  validita'  delle
graduatorie vigenti per l'anno scolastico 2017/18  e'  prorogata  per
l'anno scolastico 2018/2019 per le  assegnazioni  temporanee  di  cui
all'articolo 24 e per le destinazioni all'estero  sui  posti  che  si
rendono disponibili nell'ambito dei contingenti di cui agli  articoli
18, comma 1, e 35, comma 2. 
  ((3-bis. All'articolo 4, comma 2,  del  decreto-legge  30  dicembre
2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio
2017, n. 19, le parole: "al 31 dicembre 2017" sono  sostituite  dalle
seguenti "al 31 dicembre 2018". 
  3-ter All'articolo 4, comma 2-bis, del  decreto-legge  30  dicembre
2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio
2017, n. 19, le parole: "al 31 dicembre 2017" sono  sostituite  dalle
seguenti: "al 31 dicembre 2018". 
  3-quater. L'applicazione della disposizione di cui all'articolo  5,
comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 7  giugno  2017,  n.  73,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, e'
prorogata all'anno scolastico 2018/2019 e al calendario  dei  servizi
educativi per l'infanzia e dei  corsi  per  i  centri  di  formazione
professionale regionale 2018/2019; in  caso  di  presentazione  della
dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del testo  unico  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  la
documentazione   comprovante   l'effettuazione   delle   vaccinazioni
obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2019. 
  3-quinquies. All'articolo 20-bis,  comma  4,  del  decreto-legge  9
febbraio 2017, n. 8, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7
aprile 2017, n. 45,  le  parole:  "Entro  il  31  agosto  2018"  sono
sostituite dalle seguenti: "Entro il 31 dicembre 2018". 
  3-sexies.  Le  risorse  stanziate  per  la  Carta  elettronica  per
l'aggiornamento  e  la  formazione  del  docente   di   ruolo   delle
istituzioni  scolastiche  di   ogni   ordine   e   grado,   istituita
dall'articolo 1, comma 121, della  legge  13  luglio  2015,  n.  107,
relative all'anno scolastico  2016/2017,  possono  essere  utilizzate
entro il 31 dicembre 2018. 
  3-septies. Il termine di entrata in vigore dell'articolo 13,  comma
2,  lettera  b),  e  dell'articolo  14,  comma  3,   sesto   periodo,
limitatamente al  sostenimento  della  prova  a  carattere  nazionale
predisposta dall'INVALSI, del decreto legislativo 13 aprile 2017,  n.
62, e' differito dal 1° settembre 2018 al 1° settembre 2019. 
  3-octies. Nelle more della revisione della disciplina dei  percorsi
di  alternanza  scuola-lavoro,  il  termine  di  entrata  in   vigore
dell'articolo 13, comma 2,  lettera  c),  nonche'  dell'articolo  14,
comma 3, sesto periodo,  limitatamente  alle  attivita'  assimilabili
all'alternanza scuola-lavoro, del decreto legislativo 13 aprile 2017,
n. 62, e' differito dal 1° settembre 2018 al l° settembre 2019)). 
                               Art. 7 
 
              Proroga di termini in materia di cultura 
 
  1. All'articolo 1, comma 626, della legge 11 dicembre 2016, n. 232,
al primo periodo, dopo le parole «nell'anno 2017»  sono  inserite  le
seguenti: «e nell'anno 2018». 
                               Art. 8 
 
               Proroga di termini in materia di salute 
 
  1. All'articolo 118, comma  1-bis,  secondo  periodo,  del  decreto
legislativo 6 aprile 2006, n. 193, le  parole  «A  decorrere  dal  1°
settembre 2018» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal ((1°
gennaio 2019))». 
  2. All'articolo  8,  comma  1-bis,  secondo  periodo,  del  decreto
legislativo 3 marzo 1993, n.  90,  le  parole  «A  decorrere  dal  1°
settembre 2018» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal ((1°
gennaio 2019))». 
  3. All'articolo 2, comma 67-bis, della legge 23 dicembre  2009,  n.
191,  al  quinto  periodo,  le  parole  «e  per  l'anno  2017»,  sono
sostituite dalle seguenti: «, per l'anno 2017 e per l'anno 2018». 
  4. All'articolo 16 del decreto-legge 12  settembre  2014,  n.  133,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n.  164,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 2, primo periodo, le parole  «nel  periodo  2015-2017»,
sono sostituite dalle seguenti: «nel periodo 2018-2020»; 
  b)  al  comma  2-bis,  le  parole  «Nel  periodo  2015-2017»   sono
sostituite dalle seguenti: «Nel periodo 2018-2020». 
  ((4-bis. I termini per il pagamento delle somme dovute ai sensi dei
commi 1 e 1-bis dell'articolo 62-quater del testo  unico  di  cui  al
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono sospesi fino al  18
dicembre 2018. 
  4-ter. All'articolo 1, comma 590, ultimo periodo,  della  legge  23
dicembre 2014, n. 190, le parole: "31 dicembre 2018" sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2019")). 
                             Art. 8-bis 
 
  (( (Modifica al decreto legislativo 10 febbraio 2017, n. 29). )) 
 
  ((1. All'articolo 6 del decreto legislativo 10  febbraio  2017,  n.
29, dopo il comma 3 e' inserito il seguente: 
  "3-bis. Per i produttori artigianali che gia' operano  e'  prevista
la riapertura dei termini di  cui  al  comma  3  per  un  periodo  di
centoventi giorni a decorrere dalla data di entrata in  vigore  della
presente disposizione")). 
                               Art. 9 
 
           Proroga di termini in materia di eventi sismici 
 
  1. All'articolo 1-septies del decreto-legge 29 maggio 2018, n.  55,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2018, n. 89,  le
parole «centottanta giorni» sono sostituite dalle  parole:  «trecento
giorni». 
  ((1-bis. La  proroga  di  cui  al  comma  1  si  applica  anche  ai
contribuenti per i quali i termini di comunicazione  dei  dati  siano
scaduti precedentemente alla data di entrata in vigore  del  presente
decreto)). 
  ((2. All'articolo 1, comma 436-bis, della legge 23  dicembre  2014,
n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) alla lettera c), le parole: «75 per cento» sono sostituite dalle
seguenti: «50 per cento»; 
  b) alla lettera d), le parole:  «100  per  cento»  sono  sostituite
dalle seguenti: «75 per cento»; 
  c) dopo la lettera d) e' aggiunta la seguente: 
  "d-bis) a decorrere dall'anno 2021, in misura pari al 100 per cento
dell'importo della riduzione non applicata")). 
  ((2-bis. All'articolo 8, comma  4,  del  decreto-legge  17  ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15  dicembre
2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo, le parole: "31 dicembre 2018" sono  sostituite
dalle seguenti: "30 giugno 2019"; 
  b) al secondo periodo, le parole: "31 luglio 2019" sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2019". 
  2-ter. All'articolo 18-bis del decreto-legge 17  ottobre  2016,  n.
189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,  n.
229, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1, alinea, le parole:  "e  2017/2018"  sono  sostituite
dalle seguenti: ", 2017/2018 e 2018/2019"; 
  b) al comma 1, lettera a), le parole: "e 2017/2018" sono sostituite
dalle seguenti: ", 2017/2018 e 2018/2019"; 
  c) al comma 2, le parole: "ed euro 5 milioni nell'anno  2018"  sono
sostituite dalle seguenti: ", euro 8 milioni nell'anno 2018  ed  euro
4,5 milioni nell'anno 2019"; 
  d) al comma 5, alinea, le parole:  "ed  euro  5  milioni  nell'anno
2018" sono sostituite dalle seguenti: ",  euro  8  milioni  nell'anno
2018 ed euro 4,5 milioni nell'anno 2019"; 
  e) al comma 5, dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti: 
  «b-bis) quanto a euro 3 milioni nel 2018 ed euro  3,6  milioni  nel
2019, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di  spesa
di cui all'articolo 1, comma 123, della legge 13 luglio 2015, n.107; 
  b-ter)   quanto   a   euro   900.000   nell'anno   2019,   mediante
corrispondente  riduzione  del  Fondo   di   funzionamento   di   cui
all'articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296»; 
  f) dopo il comma 5 e' inserito il seguente: 
  «5-bis. Il Fondo di funzionamento di cui all'articolo 1, comma 601,
della legge 27 dicembre 2006, n.296, e' incrementato di euro  600.000
nell'anno  2018.  A  tale  incremento  si  da'   copertura   mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 1, comma 123, della legge 13 luglio 2015, n.107»; 
  g) la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Misure urgenti per  lo
svolgimento degli anni scolastici 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019». 
  2-quater.  Le  disposizioni  di   cui   all'articolo   18-bis   del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 dicembre 2016,  n.  229,  come  modificate  dal  comma
2-ter, si applicano anche ai Comuni di Casamicciola  Terme,  Forio  e
Lacco Ameno, colpiti dall'evento sismico del 21 agosto 2017. 
  2-quinquies. All'articolo 2-bis, comma  24,  del  decreto-legge  16
ottobre 2017, n.148, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2017, n. 172, le parole: "1° gennaio 2019"  sono  sostituite
dalle seguenti: "1° gennaio 2020". 
  2-sexies. Le  proroghe  dei  termini  di  scadenza  previsti  dalle
disposizioni di cui all'articolo 2-bis, comma 24,  del  decreto-legge
16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
dicembre 2017, n. 172, si applicano anche ai Comuni  di  Casamicciola
Terme,  Lacco  Ameno  e  Forio  in  ragione  degli   eventi   sismici
verificatisi il 21 agosto 2017. 
  2-septies. All'articolo  20-bis,  comma  1,  del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, le parole: "e di 13 milioni di euro per l'anno
2018" sono sostituite dalle seguenti: ", di 13 milioni  di  euro  per
l'anno 2018 e di 5 milioni di euro per l'anno 2019". 
  2-octies. All'onere di cui al comma 2-septies, pari a 5 milioni  di
euro per l'anno 2019, si provvede mediante  corrispondente  riduzione
del Fondo per interventi strutturali di politica  economica,  di  cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni,  dalla  legge  27  dicembre  2004,  n.
307)). 
                             Art. 9-bis 
 
(( (Proroghe di termini in materia di strutture turistico-ricettive).
                                 )) 
 
  ((1. Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all'articolo
38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e' prorogato  al  31
dicembre 2019.)) 
                             Art. 9-ter 
 
(( (Modifiche all'articolo 8-bis del decreto-legge 17  ottobre  2016,
n. 189, in materia  di  interventi  edilizi  eseguiti  per  immediate
         esigenze abitative a seguito di eventi sismici). )) 
 
  ((1. All'articolo 8-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma  1,  secondo  periodo,  le  parole:  "in  sostituzione,
temporanea  o  parziale"  sono   sostituite   dalle   seguenti:   "in
sostituzione temporanea, anche se parziale"; 
  b) al comma 2: 
  1) dopo le parole: "dell'edificio  distrutto  o  danneggiato"  sono
inserite le seguenti: "ovvero dall'assegnazione  di  altra  soluzione
abitativa da parte dell'autorita' competente"; 
  2) dopo le parole: "decreto legislativo 22  gennaio  2004,  n.  42"
sono aggiunte le seguenti: ", le sanzioni di cui all'articolo 44  del
testo unico di cui al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  6
giugno 2001, n. 380, nonche' le sanzioni previste per  violazione  di
ogni altra disposizione in materia edilizia o paesaggistica"; 
  c) al comma 3: 
  1) le parole: "e le misure di sequestro preventivo" sono soppresse; 
  2) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per i  lavori  e  le
opere che rispettino le condizioni di cui al comma 1, sono  revocati,
a norma delle pertinenti disposizioni del codice di procedura penale,
i provvedimenti di sequestro, probatorio o preventivo, adottati  sino
alla data del 25 luglio 2018 per violazione della disciplina edilizia
o paesaggistica".)) 
                            Art. 9-quater 
 
  (Estensione delle misure di sostegno al reddito dei lavoratori). 
 
  1. Per l'anno 2018, le risorse finanziarie di cui all'articolo  44,
comma 11-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, come
ripartite tra le regioni con i decreti  del  Ministro  del  lavoro  e
delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia  e
delle finanze, n. 1 del 12 dicembre 2016 e n. 12 del 5  aprile  2017,
possono essere destinate dalle regioni interessate, per  le  medesime
finalita', nei limiti della parte  non  utilizzata,  anche  a  favore
delle imprese e dei lavoratori che  operino  nelle  aree  interessate
dagli accordi di programma per la reindustrializzazione delle aree di
crisi, stipulati ai sensi dell'articolo 2 della legge 23 luglio 2009,
n. 99. 
                                                                ((3)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 30 dicembre 2019,  n.  162,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8, ha disposto (con  l'art.  11-quater,
comma 7) che  "Le  disposizioni  di  cui  all'articolo  9-quater  del
decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, si applicano  anche  nell'anno
2019, alle medesime condizioni, per ulteriori dodici mesi, nel limite
di 6,2 milioni di euro a valere sulle risorse non utilizzate  di  cui
all'articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo  14  settembre
2015, n. 148, come  ripartite  tra  le  regioni  con  i  decreti  del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 1  del  12  dicembre
2016, n. 12 del 5 aprile 2017 e n. 16 del 29 aprile 2019". 
                               Art. 10 
 
               Proroga di termini in materia di sport 
 
  1. Al fine di consentire l'ultimazione  delle  opere  previste  per
l'Universiade Napoli 2019, il termine previsto dall'articolo 1, comma
378, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e' prorogato al 31  maggio
2019, e al comma 375, del  medesimo  articolo,  le  parole  da:  «con
decreto del Presidente» sino a:  «il  quale  opera»  sono  sostituite
dalle seguenti: «il Direttore dell'Agenzia regionale Universiade 2019
(ARU)  e'  nominato  commissario  straordinario».   Conseguentemente,
all'articolo 1, comma 379, della legge n. 205 del 2017,  il  terzo  e
quarto periodo sono sostituiti dai seguenti: «Il commissario,  previa
intesa con il sindaco in caso di interventi da realizzare nell'ambito
territoriale del comune di Napoli, assicura  la  realizzazione  degli
interventi di cui al comma 375. A tale scopo e' costituita una cabina
di  coordinamento,   della   quale   fanno   parte   il   commissario
straordinario, il Presidente della Regione Campania o un suo delegato
e i sindaci delle citta' capoluogo di provincia della Campania o loro
delegati nonche' dei comuni ove vengano localizzati  gli  interventi,
il presidente della FISU, il presidente del CUSI, il  presidente  del
CONI o un suo delegato e il presidente dell'ANAC o un suo delegato.». 
  ((1-bis. Al fine di assicurare il pieno perseguimento delle proprie
finalita' istituzionali, anche in  relazione  all'organizzazione  del
Gran Premio d'Italia di Formula 1 presso l'autodromo di  Monza,  sono
fissati al 31 dicembre 2018 i termini  entro  cui  l'Automobile  Club
d'Italia (ACI) e gli Automobile Club ad esso federati, in quanto enti
pubblici a base associativa non gravanti sulla  finanza  pubblica  ai
sensi dell'articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013,
n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30  ottobre  2013,
n. 125, si adeguano  con  propri  regolamenti  ai  principi  generali
desumibili dal testo unico di cui al decreto  legislativo  19  agosto
2016, n. 175, in materia di societa' a partecipazione pubblica, sulla
base   delle   rispettive   specificita'   e   secondo   criteri   di
razionalizzazione e contenimento della spesa)). 
                               Art. 11 
 
Proroga di termini in materia di banche  popolari  e  gruppi  bancari
                             cooperativi 
 
  1. All'articolo  2,  del  decreto-legge  14  febbraio  2016,  n.18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 aprile 2016, n.  49,  al
comma 1, secondo periodo, e al comma 2, primo periodo, le parole  «90
giorni» sono sostituite dalle seguenti: «180 giorni»; all'articolo 1,
comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2015,  n.  3,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, le parole  «18  mesi
dalla data di entrata in  vigore  delle  disposizioni  di  attuazione
emanate dalla Banca d'Italia ai sensi del medesimo articolo 29»  sono
sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2018». 
  ((1-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1106, dopo le parole: "con sentenza del  giudice"  sono
inserite  le  seguenti:  ",  con  pronuncia   dell'Arbitro   per   le
controversie finanziarie (ACF)"; 
  b) al comma 1107: 
  1) le parole: "entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge" sono sostituite dalle seguenti:  "entro  il  31
gennaio 2019"; 
  2)  sono  aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi:  «Nelle  more
dell'adozione del decreto di cui al presente comma,  i  risparmiatori
di cui  al  comma  1106  gia'  destinatari  di  pronuncia  favorevole
adottata dall'ACF nonche' i risparmiatori di cui  al  medesimo  comma
1106, i cui ricorsi, gia' presentati, saranno  decisi  con  pronuncia
favorevole entro il  30  novembre  2018  dall'ACF,  possono  avanzare
istanza alla CONSOB, secondo modalita' dalla stessa  stabilite  entro
quindici giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione e  pubblicate  nel  sito  internet  istituzionale  della
medesima Autorita', al fine di ottenere tempestivamente l'erogazione,
nella misura del 30 per cento e con  il  limite  massimo  di  100.000
euro,  dell'importo  liquidato.  A  tale  fine  il   fondo   di   cui
all'articolo 32-ter.1 del testo unico di cui al  decreto  legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, la cui finalita', nel limite di  25  milioni
di euro, e' estesa anche alle esigenze di cui al presente  comma,  e'
integrato dell'importo di 25 milioni di  euro  per  l'anno  2018.  Al
relativo  onere  si  provvede   mediante   corrispondente   riduzione
dell'autorizzazione di spesa  di  cui  al  comma  1106  del  presente
articolo"»)). 
  2. All'articolo 37-bis, del decreto legislativo 1° settembre  1993,
n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1, lettera a), la parola «maggioritaria» e'  sostituita
dalle seguenti: «pari ad almeno il sessanta per cento»; 
  b) dopo il comma 2, e' inserito il  seguente:  «2-bis.  Lo  statuto
della  capogruppo  stabilisce  che  i   componenti   dell'organo   di
amministrazione  espressione  delle  banche  di  credito  cooperativo
aderenti al  gruppo  siano  pari  alla  meta'  piu'  due  del  numero
complessivo dei consiglieri di amministrazione.»; 
  c) al comma 3,  lettera  b),  alinea,  dopo  le  parole  «finalita'
mutualistiche»  sono  inserite  le   seguenti:   «e   del   carattere
localistico delle banche di credito cooperativo»; 
  d) al comma  3,  lettera  b),  n.  1,  dopo  le  parole  «obiettivi
operativi del gruppo» sono inserite le seguenti: «, tenendo conto  di
quanto previsto dal comma 3-bis,»; 
  e) dopo il comma 3, sono inseriti i seguenti: 
      «3-bis. Con atto della capogruppo e' disciplinato  il  processo
di consultazione delle banche  di  credito  cooperativo  aderenti  al
gruppo in materia di strategie, politiche commerciali,  raccolta  del
risparmio ed erogazione del credito nonche' riguardo al perseguimento
delle  finalita'  mutualistiche.  Al  fine  di  tener   conto   delle
specificita'  delle  aree  interessate,  la   consultazione   avviene
mediante assemblee territoriali delle banche di credito  cooperativo,
i cui pareri non sono vincolanti per la capogruppo. 
      3-ter. Le banche del gruppo che,  sulla  base  del  sistema  di
classificazione del rischio adottato dalla capogruppo,  si  collocano
nelle classi di rischio  migliori:  a)  definiscono  in  autonomia  i
propri piani strategici  e  operativi,  nel  quadro  degli  indirizzi
impartiti  dalla  capogruppo  e  sulla  base  delle  metodologie   da
quest'ultima definite; b) comunicano tali piani alla  capogruppo  che
ne verifica la  coerenza  con  i  citati  indirizzi;  c)  nominano  i
componenti dei propri organi di amministrazione  e  controllo  e,  in
caso  di  mancato  gradimento  della  capogruppo,  sottopongono  alla
stessa, ai fini della sostituzione di ogni  componente  non  gradito,
una lista di tre candidati diversi  da  quelli  gia'  indicati  nella
medesima procedura di nomina, fermi restando i requisiti  di  cui  al
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze adottato ai  sensi
dell'articolo 26. Ogni atto della capogruppo  di  specificazione  del
sistema di classificazione del  rischio  previsto  nel  contratto  di
coesione  e'  sottoposto  all'approvazione  preventiva  della   Banca
d'Italia.»; 
  f)  al  comma  7,  alinea,  prima   delle   parole   «Il   Ministro
dell'economia e delle finanze» e' inserito il seguente periodo:  «Con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,  su  proposta  del
Ministro dell'economia e delle finanze, sentita  la  Banca  d'Italia,
puo' essere stabilita una soglia di partecipazione  delle  banche  di
credito cooperativo al capitale della societa' capogruppo diversa  da
quella indicata al comma 1, lettera a), tenuto conto  delle  esigenze
di stabilita' del gruppo.»; 
  g) al comma 7, la lettera b) e' soppressa.». 
                             Art. 11-bis 
 
(( (Proroga di termini in materia di sospensione della quota capitale
                 dei mutui e dei finanziamenti). )) 
 
  ((1. All'articolo 1, comma 246, della legge 23  dicembre  2014,  n.
190, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) le parole: "dalla data  di  entrata  in  vigore  della  presente
legge" sono sostituite dalle seguenti: "a decorrere  dal  1°  ottobre
2018"; 
  b) le parole: "dal 2015 al 2017" sono  sostituite  dalle  seguenti:
"dal 2018 al 2020")). 
                             Art. 11-ter 
 
(( (Proroga di termini in materia di iscrizione  nel  registro  delle
imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attivita' di  agente  e
                  rappresentante di commercio). )) 
 
  ((1. I termini per l'iscrizione  e  l'aggiornamento  della  propria
posizione nel registro delle imprese e nel repertorio  delle  notizie
economiche ed amministrative (REA), di cui al  decreto  del  Ministro
dello sviluppo economico 26 ottobre 2011, pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2012, sono riaperti a decorrere  dalla
data di entrata in vigore del presente articolo e sino alla data  del
31 dicembre 2018.)) 
                           Art. 11-quater 
 
((  (Proroga  della  partecipazione  italiana  a   banche   e   fondi
                         multilaterali). )) 
 
  ((1. Nell'ambito  del  rifinanziamento  delle  partecipazioni  agli
aumenti di capitale nelle Banche Multilaterali  di  Sviluppo  di  cui
all'articolo 7, comma 3, del decreto-legge 6  dicembre  2011,  n.201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
e' prorogata per tutto il 2018 la partecipazione italiana all'aumento
di capitale della Banca Africana di Sviluppo al fine di consentire la
conclusione  del  sesto  aumento  generale  di  capitale.   All'onere
derivante dal presente articolo, pari a euro 9.181.453, si provvede a
valere sulle risorse di cui all'articolo 4, comma 1, della  legge  22
giugno 2016, n. 110)). 
                               Art. 12 
 
Proroga  Fondo  di  cui   all'articolo   37,   secondo   comma,   del
  decreto-legge  26   ottobre   1970,   n.   745,   convertito,   con
  modificazioni, dalla legge 18 dicembre 1970, n. 1034 
 
  1. Al fine di consentire il proseguimento  per  l'anno  2018  delle
attivita' di sostegno alle esportazioni italiane gia' finanziate  con
l'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre  2016,  n.  232,  al
Fondo di cui all'articolo 37, secondo  comma,  del  decreto-legge  26
ottobre 1970, n.745, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  18
dicembre 1970, n. 1034, e' attribuito l'importo  di  160  milioni  di
euro per l'anno 2018, di 125 milioni di euro per l'anno 2019, e di 15
milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032. 
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 160 milioni di euro per
l'anno 2018, a 125 milioni di euro per l'anno 2019 e a 15 milioni  di
euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032, che aumentano  a  27,6
milioni di euro per l'anno 2020, 27,4  milioni  di  euro  per  l'anno
2021, a 6,4 milioni di euro per l'anno 2022, a 17,2 milioni  di  euro
per l'anno 2023, a 33,4 milioni di  euro  per  l'anno  2024,  a  54,9
milioni di euro per l'anno 2025, a 55,5 milioni di  euro  per  l'anno
2026, a 55,1 milioni di euro per l'anno 2027, a 53,3 milioni di  euro
per l'anno 2028, a 47,1 milioni di  euro  per  l'anno  2029,  a  39,7
milioni di euro per l'anno 2030, a 31,4 milioni di  euro  per  l'anno
2031, a  25,8  milioni  di  euro  per  l'anno  2032,  ai  fini  della
compensazione degli effetti in termini di fabbisogno e  indebitamento
netto, si provvede: 
    a) quanto a 150 milioni di euro per l'anno 2018 e a  110  milioni
di euro per l'anno  2019,  mediante  corrispondente  riduzione  della
dotazione  del  Fondo  di  cui  all'articolo   37,   comma   6,   del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 23 giugno 2014, n. 89; 
    b) quanto a 10 milioni di euro per l'anno 2018 e a 15 milioni  di
euro  per  ciascuno  degli  anni   dal   2019   al   2032,   mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  del  fondo  speciale  di
conto capitale iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2018-2020,
nell'ambito  del  programma  «Fondi  di  riserva  e  speciali»  della
missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2018,   allo   scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo   al   medesimo
Ministero; 
    c) quanto a 12,6 milioni di euro per l'anno 2020, 10,4 milioni di
euro per l'anno 2021, a 2,2 milioni di euro per l'anno 2023,  a  18,4
milioni di euro per l'anno 2024, a 39,9 milioni di  euro  per  l'anno
2025, a 40,5 milioni di euro per l'anno 2026, a 40,1 milioni di  euro
per l'anno 2027, a 38,3 milioni di  euro  per  l'anno  2028,  a  32,1
milioni di euro per l'anno 2029, a 24,7 milioni di  euro  per  l'anno
2030, a 16,4 milioni di euro per l'anno 2031, a 10,8 milioni di  euro
per l'anno 2032, mediante corrispondente utilizzo del  Fondo  per  la
compensazione degli effetti finanziari non  previsti  a  legislazione
vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di
cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge  7  ottobre  2008,  n.
154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2008,  n.
189. 
  3. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
                               Art. 13 
 
Proroga di termini in materia di finanziamento degli  investimenti  e
di sviluppo infrastrutturale del Paese 
 
  01. All'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n.232,
dopo l'ultimo periodo sono aggiunti i seguenti: "Fermo restando che i
decreti di cui al periodo precedente, nella parte in cui  individuano
interventi rientranti nelle materie di competenza regionale  o  delle
province autonome, e limitatamente agli stessi, sono adottati  previa
intesa con gli enti  territoriali  interessati,  ovvero  in  sede  di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le
Province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  per  gli  interventi
rientranti nelle suddette materie individuati con i decreti  adottati
anteriormente alla data del  18  aprile  2018  l'intesa  puo'  essere
raggiunta anche successivamente all'adozione  degli  stessi  decreti.
Restano in ogni caso fermi i procedimenti di spesa in corso alla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente  decreto
nei termini indicati dalla sentenza della Corte costituzionale n.  74
del 13 aprile 2018". 
  02. L'efficacia delle convenzioni concluse  sulla  base  di  quanto
disposto ai sensi  del  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 29 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  148
del 27 giugno 2017, nonche' delle delibere del CIPE n. 2 del 3  marzo
2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai  sensi  dell'articolo  1,
comma 141, della  legge  11  dicembre  2016,  n.  232,  e'  differita
all'anno  2020.  Conseguentemente,  le   amministrazioni   competenti
provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro  assegnata,
a rimodulare i relativi impegni di spesa e  i  connessi  pagamenti  a
valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione. 
  03. Gli effetti positivi sul fabbisogno e sull'indebitamento  netto
derivanti dal comma 02, quantificati  in  140  milioni  di  euro  per
l'anno 2018, 320 milioni di euro per l'anno 2019, 350 milioni di euro
per l'anno 2020 e 220 milioni di euro per l'anno 2021, sono destinati
al fondo di cui al comma 04. 
  04. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia  e  delle
finanze e' istituito, con una dotazione, in termini  di  sola  cassa,
pari a 140 milioni di euro per l'anno 2018, a 320 milioni di euro per
l'anno 2019, a 350 milioni di euro per l'anno 2020 e a 220 milioni di
euro per l'anno 2021, un apposito fondo da  utilizzare  per  favorire
gli investimenti delle citta' metropolitane,  delle  province  e  dei
comuni  da  realizzare  attraverso  l'utilizzo   dei   risultati   di
amministrazione degli esercizi precedenti. 
  1. All'articolo 1, comma 1072, della legge  27  dicembre  2017,  n.
205, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al penultimo  periodo,  le  parole:  "secondo,  terzo  e  quarto
periodo del" sono soppresse; 
  b) all'ultimo periodo, le parole da: "sono da adottare"  fino  alla
fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: "sono adottati entro
il 31 ottobre 2018". 
  1-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016,  n.  232,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
  a) dopo il comma 495-bis e' inserito il seguente: 
  "495-ter. Per gli anni 2018 e 2019, gli spazi finanziari di cui  al
comma 495 sono ripartiti tra le regioni  a  statuto  ordinario  sulla
base, rispettivamente, delle tabelle 1 e 2 di seguito riportate.  Gli
spazi finanziari di cui alla tabella 1 sono utilizzati dalle  regioni
per effettuare nuovi investimenti in ciascuno degli anni dal 2018  al
2022, e gli spazi finanziari di cui alla tabella  2  sono  utilizzati
dalle regioni per effettuare nuovi investimenti  per  ciascuno  degli
anni dal 2019 al 2023. A tal fine, entro il 31 ottobre 2018 e  il  31
luglio 2019,  le  medesime  regioni  adottano  gli  atti  finalizzati
all'impiego delle risorse, assicurando  almeno  l'esigibilita'  degli
impegni nel medesimo anno di riferimento per la quota  di  competenza
di ciascuna regione, come indicata per ciascun anno nelle tabelle 1 e
2 di seguito riportate. L'utilizzo degli spazi finanziari di cui alla
tabella 2 e' disposto dal bilancio di previsione 2019-2021 attraverso
l'iscrizione di stanziamenti di spesa  riguardanti  gli  investimenti
finanziati dal risultato di amministrazione presunto o dal ricorso al
debito, in misura almeno corrispondente agli importi  indicati  nella
tabella 2. Gli stanziamenti  riguardanti  le  spese  di  investimento
iscritti  nel  bilancio   di   previsione   2019-2021   relativamente
all'esercizio 2019 risultano incrementati  rispetto  alle  previsioni
definitive  del  bilancio  di  previsione  2018-2020  riguardanti  il
medesimo esercizio  in  misura  almeno  corrispondente  agli  importi
indicati nella tabella 2. Fatto salvo quanto previsto  al  precedente
periodo, gli investimenti che le  singole  regioni  sono  chiamate  a
realizzare, secondo quanto stabilito  nei  periodi  precedenti,  sono
considerati nuovi se effettuati  a  seguito  di  una  variazione  del
bilancio di previsione che incrementa  gli  stanziamenti  riguardanti
gli investimenti diretti e  indiretti  per  la  quota  di  rispettiva
competenza, come indicata nelle tabelle di seguito  riportate,  e  se
verificati attraverso il  sistema  di  monitoraggio  opere  pubbliche
della Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP MOP) ai  sensi
del decreto legislativo 20 dicembre 2011,  n.  229.  A  tal  fine  le
regioni provvedono alla trasmissione delle informazioni riguardanti i
propri investimenti diretti effettuati a valere sugli spazi assegnati
e  assumono  le  iniziative   necessarie   affinche'   le   pubbliche
amministrazioni beneficiarie dei propri contributi erogati  a  valere
sugli spazi finanziari effettuino la trasmissione delle  informazioni
riguardanti gli investimenti realizzati con tali risorse. Le  regioni
certificano l'avvenuta realizzazione degli investimenti di  cui  alle
tabelle 1 e 2 di  seguito  riportate  entro  il  31  marzo  dell'anno
successivo a quello di riferimento, mediante  apposita  comunicazione
al Ministero dell'economia  e  delle  finanze  -  Dipartimento  della
Ragioneria generale dello  Stato.  In  caso  di  mancata  o  parziale
realizzazione degli investimenti, si applicano le sanzioni di cui  al
comma 475. 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico 
 
  (( b) i commi da 497 a 500 sono abrogati. )) 
  1-ter All'articolo 6-bis, comma  1,  del  decreto-legge  20  giugno
2017, n. 91, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  3  agosto
2017, n. 123, le parole: "per gli  anni  2017/2019"  sono  sostituite
dalle seguenti: "per gli anni 2017/2020". 
                             Art. 13-bis 
 
(( (Proroga di termini in materia di controlli tecnici periodici  dei
              veicoli a motore e dei loro rimorchi). )) 
 
  ((1. Le  disposizioni  di  cui  all'articolo  13,  comma  1,  primo
periodo,  del  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti 19 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  139
del 17 giugno 2017, si applicano a decorrere dalla data di entrata in
vigore   delle   disposizioni   attuative   del    Ministero    delle
infrastrutture e dei trasporti previste  dal  medesimo  articolo  13,
comma 1)). 
                             Art. 13-ter 
 
   (( (Modifica al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179). )) 
 
  ((1. Il comma 9 dell'articolo 63 del decreto legislativo 26  agosto
2016, n. 179, e' abrogato. 
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a  60.000
euro per l' anno 2018 e a 160.000 euro per l'anno 2019, si  provvede,
nell'anno 2018, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione
di spesa di cui all'articolo 1, comma 585, della  legge  11  dicembre
2016, n. 232, e, nell'anno 2019, nell'ambito delle  dotazioni  a  tal
fine destinate nel bilancio autonomo della Presidenza  del  Consiglio
dei  ministri.  Alla  compensazione  degli  effetti  in  termini   di
fabbisogno e indebitamento netto per l'anno 2019 si provvede mediante
corrispondente utilizzo del Fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189)). 
                               Art. 14 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della sua  pubblicazione  nella  Gazzetta   Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 25 luglio 2018 
 
                             MATTARELLA 
 
                                  Conte, Presidente del Consiglio dei
                                  ministri 
 
                                  Tria,  Ministro   dell'economia   e
                                  delle finanze 
 
Visto, il Guardasigilli: Bonafede 
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