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Numero Atti:62522
Ultima Gazzetta Ufficiale del: 16 settembre 2019 Ultima Modifica: 18 settembre 2019
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Dettaglio atto

Agenzia del territorio

Decreto del presidente della repubblica 24 novembre 2017 , n. 224

Regolamento recante disciplina delle modalita' applicative dei commi da 82 a 84 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilita' 2013), nonche' le relative procedure contabili, ai sensi dell'articolo 1, comma 86, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. (18G00010)

(G.U. Serie Generale , n. 18 del 23 gennaio 2018)

 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; 
  Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni; 
  Visto l'articolo 1 della legge 24 dicembre  2012,  n.  228  recante
disposizioni per la formazione del  bilancio  annuale  e  pluriennale
dello Stato (Legge di stabilita' 2013) e, in particolare, i commi 82,
83, 84, 85 e 86; 
  Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833 e successive modificazioni; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n.
618, recante norme sull'assistenza sanitaria  ai  cittadini  italiani
all'estero; 
  Visto il  decreto  legislativo  7  aprile  2000,  n.  103,  recante
disciplina del  personale  assunto  localmente  dalle  rappresentanze
diplomatiche, dagli uffici consolari e  dagli  istituti  italiani  di
cultura all'estero, a norma dell'articolo 4  della  legge  28  luglio
1999, n. 266; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.
18    e    successive     modificazioni     recante     l'ordinamento
dell'amministrazione degli affari esteri; 
  Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni, recante riordino della disciplina sanitaria,  a  norma
dell'articolo  1  della  legge  23  ottobre  1992,  n.  421,  e,   in
particolare l'articolo 2, comma 2-sexies, lettera d), l'articolo  12,
comma 3, lettera a), e l'articolo 18, comma 7, terzo periodo; 
  Visti  i  regolamenti  comunitari  relativi  al  coordinamento  dei
sistemi di sicurezza sociale, in particolare, il  regolamento  CE  n.
883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, e
il relativo regolamento di applicazione CE n. 987/2009 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009; 
  Visti, in particolare, gli articoli 1, comma 1, lettera m),  e  35,
comma 3,  del  predetto  regolamento  CE  n.  883/2004,  nonche'  gli
articoli 1, comma 2, lettera b); 3, comma 1, lettera a), e 66,  comma
2 del predetto  regolamento  di  applicazione  CE  n.  987/2009,  dal
combinato disposto dei quali emerge che  il  Ministero  della  salute
assolve sia i compiti di organismo di  collegamento  per  i  rimborsi
delle prestazioni  di  malattia,  sia  quelli  di  autorita'  statale
competente  per  la  definizione   delle   procedure   amministrative
contabili con i Paesi dell'Unione  europea,  dello  Spazio  economico
europeo e della Svizzera; 
  Visti gli Accordi  di  sicurezza  sociale  vigenti  con  Paesi  non
aderenti all'Unione europea, nell'ambito dei quali e'  attribuita  al
Ministero  della  salute  la  funzione  di  autorita'  competente   e
organismo  di  collegamento  per   gli   adempimenti   amministrativi
contabili ivi previsti; 
  Vista  la  direttiva  2011/24/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio del 9  marzo  2011,  in  materia  di  assistenza  sanitaria
transfrontaliera, e, in particolare, l'art 7, comma 1; 
  Visto  il  decreto  legislativo  4  marzo  2014,  n.  38,   recante
attuazione della direttiva 2011/24/UE concernente l'applicazione  dei
diritti    dei    pazienti    relativi    all'assistenza    sanitaria
transfrontaliera, nonche'  della  direttiva  2012/52/UE,  comportante
misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche
emesse in un altro Stato membro; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
adottata nella riunione del 14 luglio 2016; 
  Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i  rapporti  tra
lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e  di  Bolzano,
nella seduta del 22 dicembre 2016, rep. atti n. 236; 
  Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza dell'11 aprile 2017; 
  Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei  Ministri  adottata  nella
riunione del 10 novembre 2017; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro della salute, di concerto con il  Ministro  dell'economia  e
delle finanze; 
 
                                Emana 
                      il seguente regolamento: 
 
                               Art. 1 
 
                               Oggetto 
 
  1. Il presente regolamento disciplina le modalita' applicative  dei
commi 82, 83 e 84 dell'articolo 1 della legge 24  dicembre  2012,  n.
228, le procedure  contabili  e  le  relative  competenze  di  natura
economico   finanziaria   in   materia   di   assistenza    sanitaria
transfrontaliera  da  riferirsi  allo  Stato,  alle  regioni  e  alle
Province autonome di Trento e di Bolzano. 
  2. Nel presente regolamento sono considerati i  costi  e  i  ricavi
relativi all'assistenza sanitaria fruita all'estero dai beneficiari a
carico dello Stato, delle regioni e delle province autonome, ai sensi
della  normativa  nazionale  e  dell'Unione  europea,  nonche'  delle
convenzioni internazionali vigenti. 
                               Art. 2 
 
Imputazione economica e regolazione finanziaria  dei  costi  relativi
  all'assistenza in forma diretta nel territorio degli  Stati  membri
  dell'Unione europea,  negli  altri  Paesi  dello  Spazio  economico
  europeo, in Svizzera e nei Paesi con i quali sono conclusi  accordi
  in materia di assistenza sanitaria 
 
  1. L'imputazione economica delle  partite  debitorie  e  creditorie
connesse alla mobilita'  sanitaria  nei  Paesi  dell'Unione  europea,
negli altri Paesi dello Spazio economico europeo, in Svizzera  e  nei
Paesi con i quali sono conclusi  accordi  in  materia  di  assistenza
sanitaria, in applicazione di quanto previsto dall'articolo 18, comma
7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992,  n.  502,  e  successive
modificazioni, compete alle aziende sanitarie locali ed  e'  definita
per il tramite  delle  rispettive  regioni  e  province  autonome  di
appartenenza, fatto salvo quanto previsto dal comma  4,  lettera  b),
del presente articolo. 
  2. Le partite debitorie sono rappresentate dalle fatture, a  debito
per lo Stato, emesse dalle competenti istituzioni dei Paesi di cui al
comma 1 per l'assistenza sanitaria resa  agli  iscritti  al  Servizio
sanitario nazionale. Le partite creditorie sono  rappresentate  dalle
fatture  emesse  dalle  aziende  sanitarie  locali  per  l'assistenza
sanitaria resa ad assistiti dai Paesi di cui al comma 1. Con  accordo
in sede di Conferenza permanente per i  rapporti  tra  lo  Stato,  le
regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano  sono  definite
le regole  e  le  procedure  per  la  compensazione  della  mobilita'
sanitaria internazionale, da approvarsi entro centoventi giorni dalla
data di entrata in vigore del presente  regolamento.  L'accordo  deve
indicare,  in  particolare,  i  compiti  e  le  responsabilita'   del
Ministero, delle regioni e delle aziende  sanitarie  coinvolte  nella
gestione degli scambi di mobilita' attiva  e  passiva,  in  relazione
alle  varie  fasi  previste,   costituite   dagli   addebiti,   dalle
contestazioni, dalle risposte alle contestazioni, nonche' le scadenze
per ogni flusso e per  ogni  fase.  L'accordo  definisce  inoltre  le
modalita'  per  assicurare  il  monitoraggio  e   la   verifica   del
funzionamento dei meccanismi di natura amministrativa e contabile  di
cui al presente regolamento. 
  3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
la regolazione finanziaria di quanto previsto ai commi 1 e 2, avviene
tramite il capitolo di spesa 4391, iscritto nello stato di previsione
del Ministero della salute per l'assistenza sanitaria all'estero e il
corrispondente capitolo di entrata 3620  del  bilancio  dello  Stato,
nonche', in applicazione del citato articolo 18, comma 7, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n.  502,  e  successive  modificazioni,
secondo le disposizioni di cui al presente articolo. 
  4. I costi connessi alla mobilita' sanitaria di cui al comma 1 sono
imputati: 
  a) ai bilanci delle aziende sanitarie locali, tramite le regioni  e
le Province autonome di Trento e di Bolzano, qualora  siano  riferiti
ai propri residenti; 
  b) al bilancio dello Stato, se i costi  della  mobilita'  sanitaria
siano riferiti a soggetti non residenti in Italia. 
  5. I ricavi connessi alla mobilita' sanitaria, di cui al  comma  1,
erogata a soggetti che non risultano a carico del Servizio  sanitario
nazionale, ai sensi della normativa nazionale vigente, sono  imputati
ai bilanci delle aziende sanitarie locali, tramite le  regioni  e  le
Province autonome di Trento e di Bolzano. 
  6. Per l'applicazione degli Accordi bilaterali di sicurezza sociale
con i Paesi non appartenenti all'Unione europea, nel cui  ambito  non
e' possibile determinare l'imputazione  del  relativo  onere  tra  lo
Stato e le regioni e le Province autonome di  Trento  e  di  Bolzano,
ovvero nei casi in cui non e' possibile stabilire  la  residenza  del
soggetto  assistito  all'estero,  l'imputazione  degli  oneri   viene
definita tramite accordo in  sede  di  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento  e
di Bolzano. 
  7. I saldi regionali di mobilita' che  derivano  dalle  imputazioni
economiche di cui al comma 1, corrispondono alla differenza algebrica
dei debiti e dei crediti generati dai  costi  e  dai  ricavi  di  cui
rispettivamente ai commi 4, 5 e 6. I saldi regionali di mobilita'  da
imputare a titolo di acconto ai bilanci delle  aziende  del  Servizio
sanitario  nazionale,  per  il  tramite  delle  regioni  e   province
autonome, e da considerare in sede di riparto del  finanziamento  del
Servizio sanitario nazionale, sono ricavati dal  sistema  informativo
del  Ministero  della  salute,  in  applicazione  delle  disposizioni
previste dai regolamenti di sicurezza  sociale  dell'Unione  europea,
nonche' dagli Accordi bilaterali di sicurezza sociale con i Paesi non
appartenenti  all'Unione  europea,  relativi   all'ultimo   esercizio
disponibile alla data di predisposizione della  proposta  di  riparto
delle risorse del Servizio sanitario nazionale. 
  8. Alla regolazione finanziaria dei saldi regionali di cui al comma
7 si provvede, in sede di ripartizione delle risorse  destinate  alla
copertura del fabbisogno sanitario standard  del  Servizio  sanitario
nazionale, attraverso l'effettuazione di un sistema di  compensazioni
annuali in acconto, da operarsi con riferimento a ciascuna regione  e
Provincia autonoma di Trento e di Bolzano,  sottoposte  a  conguaglio
annuale a seguito dell'aggiornamento dei dati relativi agli  esercizi
pregressi, desunti dal sistema informativo di cui al comma 7. 
  9. In caso di saldo nazionale di mobilita' sanitaria internazionale
negativo, determinato come somma algebrica  dei  saldi  regionali  di
mobilita' di cui al comma 7, il capitolo di  spesa  4391  di  cui  al
comma 3, e' integrato mediante le occorrenti variazioni  di  bilancio
con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze: 
  a) con le risorse rese disponibili sui capitoli  di  spesa  per  il
Servizio sanitario nazionale, iscritti nello stato di previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze; 
  b) con le maggiori  entrate  incassate  rispetto  alle  previsioni,
affluite al capitolo di entrata 3620 di cui  al  comma  3,  entro  il
limite massimo dell'importo che eccede lo stanziamento di bilancio di
previsione sul capitolo di spesa 4391. 
  10.  In  caso   di   saldo   nazionale   di   mobilita'   sanitaria
internazionale positivo, determinato come somma algebrica  dei  saldi
regionali di cui al comma 7, al fine di  provvedere  alla  successiva
erogazione, il capitolo di spesa 4391 di cui al comma  3,  nonche'  i
capitoli di spesa di cui al comma  9,  sono  integrati,  mediante  le
occorrenti  variazioni  di  bilancio,  con   decreto   del   Ministro
dell'economia e delle finanze, con le risorse affluite al capitolo di
entrata 3620 di cui al comma 3. 
  11. Con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e  di  Bolzano,
da stipularsi entro sei mesi dalla data  di  entrata  in  vigore  del
presente regolamento, sono definiti gli importi  e  le  modalita'  di
imputazione e di  regolazione  finanziaria  dei  saldi  di  mobilita'
sanitaria  internazionale  relativi  agli  esercizi  pregressi.   Gli
importi recuperati, ai sensi del presente  comma,  restano  acquisiti
nel bilancio dello Stato. 
  12. Le regioni a statuto speciale e le Province autonome di  Trento
e di Bolzano  che  non  partecipano  al  finanziamento  del  Servizio
sanitario nazionale con oneri a carico del bilancio statale, in  caso
di loro eventuale saldo negativo regionale o provinciale, determinato
ai sensi del presente articolo, provvedono al versamento del relativo
importo su apposito capitolo di  entrata  del  bilancio  dello  Stato
entro  trenta  giorni  dalla  delibera   del   CIPE   relativa   alla
ripartizione di cui al comma 8 e ne danno comunicazione al  Ministero
dell'economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato, entro i successivi quindici giorni. In caso  di  mancato
versamento nel termine suddetto, il Ministero dell'economia  e  delle
finanze e' autorizzato a recuperare le  somme  dovute  ai  sensi  del
presente comma a valere sulle somme spettanti a qualsiasi  titolo  ai
predetti enti interessati. Dette somme sono riassegnate  con  decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze sul capitolo di spesa 4391
di cui al comma 3, ovvero sui capitoli di spesa di cui al comma 9. 
  13. Alle regioni a statuto speciale e  alle  Province  autonome  di
Trento e di Bolzano che non partecipano al finanziamento del Servizio
sanitario nazionale con oneri a carico del bilancio statale, in  caso
di loro eventuale saldo positivo regionale o provinciale, determinato
ai  sensi  del  presente  articolo,   si   provvede   attraverso   il
trasferimento  da  capitolo  di  bilancio   allo   scopo   istituito,
opportunamente  integrato  mediante  le  occorrenti   variazioni   di
bilancio con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze: 
  a) con le risorse rese disponibili sui capitoli  di  spesa  per  il
Servizio sanitario nazionale, iscritti nello stato di previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze; 
  b) ove  occorra  mediante  riassegnazione  delle  maggiori  entrate
incassate rispetto all'importo delle previsioni iniziali di bilancio,
affluite al capitolo di entrata 3620 di cui  al  comma  3,  entro  il
limite massimo dell'importo che eccede lo stanziamento di bilancio di
previsione sul capitolo di spesa 4391; 
  c) ove occorra nei limiti del maggior importo stanziato rispetto al
relativo fabbisogno, con le disponibilita' sul capitolo 4391. 
  14. Qualora il riparto delle risorse destinate alla  copertura  del
fabbisogno sanitario standard del Servizio  sanitario  nazionale  non
intervenga in tempo utile a garantire la necessaria disponibilita' di
risorse  da  parte  del  Ministero  della  salute,   per   effettuare
tempestivamente i pagamenti dovuti agli  Stati  esteri,  il  Ministro
della salute, con  proprio  decreto,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze, individua in via provvisoria  e  salvo
conguagli, i saldi regionali  di  cui  al  comma  7,  ai  fini  delle
successive occorrenti variazioni di bilancio. 
                               Art. 3 
 
           Procedure amministrative e contabili in materia 
                       di assistenza indiretta 
 
  1. A decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
regolamento, ovvero, per le regioni  a  statuto  speciale  e  per  le
Province autonome di Trento e di  Bolzano,  secondo  quanto  previsto
dall'articolo 1, comma 85, della legge  24  dicembre  2012,  n.  228,
ferma restando la competenza del Ministero della salute di  autorita'
statale in materia di assistenza  sanitaria  all'estero,  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio  1980,  n.  618,  i
costi  connessi   all'assistenza   sanitaria   in   forma   indiretta
all'estero, relativi al rimborso delle spese sostenute dall'assistito
per se' o per i propri familiari aventi diritto di  cui  all'articolo
1, comma 84, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, sono imputati: 
  a)  ai  bilanci  delle  aziende  sanitarie  locali,  qualora  siano
riferiti ai propri residenti; 
  b) al bilancio dello Stato, qualora siano riferiti a  soggetti  non
residenti in Italia e la  relativa  regolazione  finanziaria  avviene
tramite il capitolo di spesa 4391 di cui all'articolo 2. 
  2. Ai fini dell'attuazione dell'articolo 1, comma 84,  della  legge
n. 228/2012, ciascuna azienda sanitaria locale  rilascia  l'attestato
di cui all'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica n.
618 del 1980 al soggetto residente interessato. 
  3. I  soggetti  interessati  presentano  le  domande  di  rimborso,
contenenti  l'indicazione  del  luogo   di   residenza   in   Italia,
all'ufficio consolare entro tre  mesi  dalla  data  di  effettuazione
della relativa spesa, a pena di decadenza dal  diritto  al  rimborso,
salvo i casi  in  cui  l'interessato  dimostri  di  non  aver  potuto
rispettare i termini per motivi di forza maggiore. 
  4.  L'ufficio  consolare  inoltra  tempestivamente  la  domanda  di
rimborso con la relativa documentazione e  con  il  proprio  motivato
parere  circa  la  ricorrenza  dei  requisiti  di  cui  al  comma   1
dell'articolo 7 del decreto del Presidente della  Repubblica  n.  618
del 1980, all'azienda sanitaria locale di residenza dell'interessato. 
  5. L'azienda sanitaria locale, dispone, con provvedimento motivato,
il rimborso nella misura richiesta o  nella  misura  ridotta  secondo
quanto previsto dal comma 7, ovvero la reiezione  della  domanda  per
tardivita' o altro motivo. 
  6. Restano confermate, per gli assistiti di cui al comma 1, lettera
b), del presente articolo, le procedure previste dal citato  articolo
7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 618 del 1980. 
  7. Le spese sanitarie sostenute  dagli  interessati  in  territorio
estero sono ad essi rimborsate ai sensi dell'articolo 7  del  decreto
del Presidente della Repubblica n. 618 del 1980. Ulteriori  modalita'
di  rimborso  sono  definite  con  accordo  in  sede  di   Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  Province
autonome di Trento e di Bolzano. 
                               Art. 4 
 
Imputazione economica e regolazione finanziaria degli ulteriori costi
  relativi all'assistenza sanitaria di cui al decreto del  Presidente
  della Repubblica 31 luglio 1980, n. 618 
 
  1. A decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
regolamento, ovvero, per le regioni  a  statuto  speciale  e  per  le
Province autonome di Trento e di Bolzano, per l'assistenza indiretta,
secondo quanto previsto dall'articolo 1,  comma  85  della  legge  24
dicembre 2012, n. 228, ferma restando  la  competenza  del  Ministero
della salute di autorita' statale in materia di assistenza  sanitaria
all'estero, di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  31
luglio 1980,  n.  618,  i  costi  connessi  all'assistenza  sanitaria
all'estero di cui agli articoli 3, comma  1,  lettera  a),  e  5  del
decreto  del  Presidente  della  Repubblica  n.  618  del  1980,   in
esecuzione delle convenzioni stipulate con enti pubblici  o  privati,
istituti o  medici  privati,  nonche'  all'articolo  9  del  medesimo
decreto, sono imputati: 
  a) ai bilanci delle aziende sanitarie locali, tramite le regioni  e
le Province autonome di Trento e di Bolzano, qualora  siano  riferiti
ai propri residenti; 
  b) al bilancio dello Stato, qualora siano riferiti a  soggetti  non
residenti in Italia. 
  2. La regolazione finanziaria  dei  costi  connessi  all'assistenza
sanitaria all'estero, di cui al comma 1, avviene tramite il  capitolo
di spesa 4391, di cui all'articolo 2, comma 3; a valere sullo  stesso
capitolo di  spesa  avviene  la  regolazione  finanziaria  dei  costi
derivanti dagli articoli 5 e 9, di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica n. 618 del 1980,  qualora  risultino  a  carico  del
bilancio dello Stato. 
  3. L'ufficio consolare provvede ai pagamenti  in  esecuzione  delle
convenzioni di cui agli articoli 3, comma 1, lettera a), 4 e  5,  del
decreto del Presidente della Repubblica n. 618 del  1980  avvalendosi
dei fondi ad esso trimestralmente  accreditati  dal  Ministero  della
salute e trasmette a quest'ultimo i  rendiconti  trimestrali  di  cui
all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 618 del
1980, contenenti anche l'indicazione della regione o della  provincia
autonoma di  eventuale  residenza  in  Italia  dell'assistito,  entro
trenta giorni dalla scadenza del trimestre. 
  4. Il Ministero della salute trasmette alla  competente  regione  o
provincia autonoma il rendiconto di cui al comma  3,  entro  quindici
giorni dal ricevimento dello stesso. 
  5. Decorso il termine di novanta giorni dal  ricevimento  da  parte
della regione e provincia autonoma del predetto rendiconto senza  che
sia  pervenuta  alcuna  contestazione  in  merito  alla  legittima  e
corretta  imputazione  dei  pagamenti,  il  Ministero  della   salute
comunica al Ministero dell'economia  e  delle  finanze,  Dipartimento
della  Ragioneria  generale  dello  Stato,  le  somme  da  recuperare
distintamente per ciascuna regione e provincia autonoma debitrice. 
  6. I recuperi vengono operati in sede di ripartizione delle risorse
destinate  alla  copertura  del  fabbisogno  sanitario  standard  del
Servizio  sanitario  nazionale.  Dette  somme  sono  riassegnate  con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze  sul  capitolo  di
spesa 4391 di cui all'articolo 2, comma 3. 
  7. Le partite debitorie sono rappresentate dai rendiconti di cui al
comma 4. L'accordo in sede di Conferenza permanente  per  i  rapporti
tra lo Stato, le regioni e  le  Province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano previsto dall'articolo 2, comma 2 dovra'  definire  anche  le
regole e le procedure relative alla gestione dei debiti di  mobilita'
internazionale di cui al presente articolo. 
  8. Le regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e
di  Bolzano  che  non  partecipano  al  finanziamento  del   Servizio
sanitario  nazionale  con  oneri  a  carico  del  bilancio   statale,
compensano i debiti derivanti dai pagamenti di cui al comma 3 con  il
loro eventuale saldo positivo regionale o provinciale determinato  ai
sensi dell'articolo 2. 
  9. Qualora il saldo di cui al  comma  6  risulti  negativo,  ovvero
positivo ma insufficiente al fine della compensazione  integrale,  la
somma dovuta deve essere versata su apposito capitolo di entrata  del
bilancio dello Stato entro trenta  giorni  dalla  delibera  del  CIPE
relativa alla ripartizione di cui all'articolo 2, comma 8, e ne  deve
essere data comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze,
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro i  quindici
giorni successivi. In caso di mancato versamento nel termine suddetto
il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  e'   autorizzato   a
recuperare le somme dovute ai sensi del presente comma a valere sulle
somme spettanti a qualsiasi  titolo  ai  predetti  enti  interessati.
Dette somme sono riassegnate con decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze sul capitolo di spesa 4391, di cui all'articolo 2. 
  10. Qualora il predetto saldo di cui al comma 6  risulti  positivo,
la somma dovuta per differenza dovra' essere regolarizzata attraverso
trasferimento  da  capitolo  di  bilancio   allo   scopo   istituito,
opportunamente  integrato  mediante  le  occorrenti   variazioni   di
bilancio con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze: 
  a) con le risorse rese disponibili sui capitoli  di  spesa  per  il
Servizio sanitario nazionale, iscritti nello stato di previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze; 
  b) ove  occorra  mediante  riassegnazione  delle  maggiori  entrate
incassate rispetto all'importo delle previsioni iniziali di bilancio,
affluite al capitolo di entrata 3620 di cui al  richiamato  comma  3,
entro il limite massimo dell'importo che eccede  lo  stanziamento  di
bilancio di previsione sul capitolo di spesa 4391; 
  c) ove occorra nei limiti del maggior importo stanziato rispetto al
relativo fabbisogno, con le disponibilita' sul capitolo 4391. 
  11. Ferma restando l'applicazione dell'articolo 6 del  decreto  del
Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 618  al  trasferimento
dell'infermo dai Paesi  in  cui  e'  erogata  l'assistenza  sanitaria
diretta o indiretta, l'imputazione  dei  relativi  costi  e  la  loro
regolazione finanziaria avvengono secondo quanto disposto dai commi 1
e 2 del presente articolo. 
                               Art. 5 
 
                     Norme finali e transitorie 
 
  1. Le regioni  a  statuto  ordinario  fanno  fronte  alle  esigenze
finanziarie derivanti dall'applicazione del presente regolamento  con
le risorse destinate alla copertura del fabbisogno sanitario standard
del  Servizio  sanitario  nazionale  loro  attribuite  in   sede   di
ripartizione delle risorse stesse. 
  2. Le regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e
di  Bolzano  fanno  fronte  alle   esigenze   finanziarie   derivanti
dall'applicazione  del  presente  regolamento  secondo  le  modalita'
indicate dalle norme di attuazione di cui all'articolo 1,  comma  85,
della legge 24 dicembre 2012, n. 228. 
  3. Per il primo anno  di  applicazione  del  presente  regolamento,
nelle more della ripartizione delle risorse destinate alla  copertura
del fabbisogno sanitario standard del Servizio sanitario nazionale  e
del relativo sistema di compensazioni di cui all'articolo 2, comma 7,
il Ministero dell'economia e delle  finanze  anticipa  la  cassa  sul
capitolo di spesa 4391 per assicurare la regolarizzazione dei  debiti
verso gli Stati esteri e l'effettuazione dei pagamenti  previsti  dal
presente regolamento. 
  Il presente decreto munito del sigillo dello Stato, sara'  inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 24 novembre 2017 
 
                             MATTARELLA 
 
                               Gentiloni  Silveri,   Presidente   del
                               Consiglio dei ministri 
 
                               Lorenzin, Ministro della salute 
 
                               Padoan, Ministro dell'economia e delle
                               finanze 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

Registrato alla Corte dei conti il 12 gennaio 2018 
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute  e  Min.
lavoro, n. 113 
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